Politica

Giacomo Guadagnini rompe gli indugi e si candida a sindaco di Carbonia per il 2021

Le elezioni amministrative sono ancora lontane (primavera 2021) ma a Carbonia c’è già un candidato alla carica di sindaco. E’ Giacomo Guadagnini, ingegnere meccanico in pensione (Eurallumina di Portovesme), 72 anni, dirigente del Partito Democratico, una lunga carriera politica (iscritto al PCI dal 1980) ed amministrativa alle spalle, da consigliere ed assessore al comune di Carbonia, da consigliere ed assessore alla provincia di Cagliari, ex direttore e presidente della SOMICA, oggi è consigliere d’amministrazione del SICIP (Consorzio industriale Sulcis Iglesiente).

Giacomo Guadagnini ha rotto gli indugi ed è pronto a dare battaglia per conquistare la leadership del Centrosinistra, anche attraverso le primarie. «Sono pronto a partecipare alle primarie di coalizione – spiega – ma non alle primarie limitate al mio partito.»

La sua iniziativa non è stata concordata all’interno del partito e sa bene che in questo momento il Partito Democratico, benché non attraversi il periodo più brillante della sua storia, non solo a livello nazionale ma anche regionale e cittadino, ha diverse anime ed almeno altrettanti aspiranti alla candidatura a sindaco per le amministrative del prossimo anno.

Giacomo Guadagnini, non solo ha lanciato la sua candidatura, ma ha anche già iniziato la sua campagna elettorale, concentrandosi su uno dei temi che più appassionano in queste ultime settimane addetti ai lavori e non, la sanità e, più specificamente, il progetto per la realizzazione dell’ospedale unico del Sulcis Iglesiente.

«Appare chiara a tutti la necessità di una riorganizzazione radicale del sistema  sanitario compreso il comparto ospedaliero nel Sulcis Iglesiente; innanzitutto, bisognerebbe rafforzare con molta urgenza quantitativamente e qualitativamente i servizi per eliminare la mobilità passiva e le lunghe liste di attesa. E’ anche necessario ripensare l’infrastruttura ospedaliera, i relativi siti, sia amministrativi che ambulatoriali, in modo da dare una risposta di qualità, con tempi e costi adeguati, alla numerosa utenza servita. Stiamo parlando di un bacino di 127.800 utenti che raddoppiano nel periodo estivo, in particolare nelle località turistiche.

L’orientamento degli esperti sembra andare verso la realizzazione dell’ospedale unico, perché questo consentirebbe di ottimizzare l’utilizzo del personale, una riduzione dei costi delle infrastrutture e un migliore e più adeguato servizio all’utenza. Se questo è l’obiettivo bisogna discuterne con razionalità e avendo di mira esclusivamente l’interesse generale dei cittadini.»

Il comune di Villamassargia ha messo a disposizione il proprio territorio per ospitare un ospedale unico baricentrico per il territorio…

«La riunione promossa dal comune di Villamassargia a metà febbraio avente come ordine del giorno la realizzazione dell’ospedale unico nel proprio territorio comunale ha avuto il merito di aprire questa discussione ma non ha offerto ragioni solide per fare quella scelta. L’unica ragione prospettata è che bisogna scegliere un Comune terzo per evitare la guerra di campanile fra Iglesias e Carbonia. Ma questo non dovrebbe essere un argomento da usare quando si fanno scelte di così grande importanza per l’interesse generale. Io penso che possa essere una buona scelta quella di un ospedale e che la scelta del sito debba essere fatta senza guerre di campanile e senza spinte della politica che potrebbero non corrispondere ad un’analisi corretta dei fattori che concorrono a individuare, in maniera obiettiva, la nuova sede dell’ospedale unico. Se, per esempio, il nuovo ospedale venisse collocato a Villamassargia, come proposto in quella riunione, la stragrande maggioranza della popolazione del Sulcis Iglesiente dovrebbe spendere più tempo e percorrere distanze maggiori per arrivarci. Quindi avremmo minore tempestività nel soccorso, più disagi e costi quasi raddoppiati per i cittadini. Si tratterebbe, inoltre, di un sito nuovo da acquistare e completamente privo di infrastrutture, il cui costo non risulta indifferente. La scelta dovrebbe fatta sulla base di parametri oggettivi.»

«Affinché la scelta non sia condizionata da intuiti non approfonditi, ritengo che, in prima analisi, sia necessario esaminare anche la possibilità di altri siti, mettendoli a confronto con solide basi tecniche e scientifiche. Solo un approccio di questo tipo potrà portare alla scelta migliore sotto il profilo costi/servizi offerti – aggiunge Giacomo Guadagnini -. Un possibile sito è, senza dubbio, l’area nella quale sorge l’attuale struttura dell’ospedale Sirai e, allo scopo, si riportano di seguito alcune considerazioni.

– Area già di proprietà. L’area su cui sorge l’attuale struttura, molto vasta e idonea per la realizzazione di un centro ospedaliero unico,  è di proprietà dell’azienda sanitaria, quindi si avrebbe una iniziale economia e una maggiore celerità della procedura, non essendo necessario procedere all’esproprio delle aree.

– Sito infrastrutturato. Il sito di Sirai è già completamente infrastrutturato: energia elettrica, acqua, sistema fognario, viabilità.

– Costi accesso alla struttura. I comuni serviti sono 24 (comuni della ex provincia Carbonia-Iglesias + Teulada).

Oltre al fattore economico si deve tener conto dei seguenti aspetti:

– inquinamento atmosferico dovuto ai chilometri percorsi;

– riduzione dei tempi di raggiungimento della struttura in caso di gravi emergenze.

– Posizione baricentrica rispetto all’utenza

La posizione è baricentrica rispetto all’utenza ed è facilmente raggiungibile dal Basso Sulcis e da Sant’Antioco e Calasetta, attraverso la SS 126. In futuro lo sarà ancora di più in quanto è stato finanziato il collegamento dell’ospedale con la rotatorio del PIP di Carbonia lungo la SS 126.

Da Carloforte, Portoscuso e Gonnesa è raggiungibile sempre attraverso la SS 126.

Da Domusnovas, Musei, Villamassargia e Iglesias attraverso la SP 2 (4 corsie).

Esiste, inoltre, il collegamento ferroviario verso Iglesias-Villamassargia-Cagliari, con frequenza oraria delle corse.

– Eventuale utilizzo di struttura di recente ristrutturazione/realizzazione (strutture modulari)

L’ospedale Sirai è stato recentemente oggetto di una radicale ristrutturazione e ampliamento con un costo importante – conclude Giacomo Guadagnini -. Questa struttura potrebbe essere ancora utilizzata, con conseguente grande risparmio nella realizzazione dell’intero complesso ospedaliero.»

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