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L’estate antiochense è iniziata col botto, con il primo dei cinque sabati dedicati a “Lo Sbaracco”

Un’estate che parte con tutti i migliori presupposti, quella di Sant’Antioco. Dopo il successo del Natale 2019, l’Amministrazione comunale ed il Centro Commerciale Naturale accorpano di nuovo le forze e rimettono in sesto una stagione che sembrava destinata a non poter decollare. Lo fanno mettendo insieme una rete che aggiunge, ad una serie di nuove professionalità, gli sforzi di commercianti ed esercenti che, unendosi, permetteranno alla cittadina lagunare di mettere in campo soluzioni ideali per un turismo adatto a tutte le esigenze. Micro eventi, escursioni e, soprattutto, tanta attenzione verso la sostenibilità ambientale.
«Invece di star fermi, abbiamo pensato di salvare il salvabileafferma Giovanni Esu, presidente del Sulki CCN di Sant’Antioco -. Si parte con l’accelerata che si è data con il piano strategico, nel tentativo di costruire da subito un piccolo prodotto turistico, con tutta una serie di proposte esperienziali. Abbiamo provato a  contattare tutti gli operatori che già erano attivi. Partiamo dalle attività museali, per arrivare a quelle consolidate di pesca turismo, giri in barca, escursioni in quad e a cavallo. Insomma tutto quello che c’è sull’isola. Cercando di costruire nuove attività per dare anche nuovi stimoli.»
Sant’Antioco isola sicura, serena e sana, come esprime il motto che campeggia in molti punti cruciali della cittadina lagunare. Sicurezza affidata alla gestione di tutti i protocolli inerenti le norme sanitarie e che sono stati sottoscritti dagli operatori. La parte serena e sana affidata invece a tutto quello che è il patrimonio naturalistico dell’isola, che è stato coordinato e messo a sistema.
«Ci siamo occupati di formare delle guide turistiche, dando loro una preparazione anche per quanto riguarda le lingue straniereprosegue Giovanni Esu -, abbiamo creato delle esperienze e stimolato le attività a proporre delle cose nuove. Tutto questo è stato raccolto in un pacchetto che viene messo a disposizione del turista. Siamo pronti, col personale dell’Infopoint, a presentare e raccontare il territorio, impacchettando la vacanza in base a quelle che sono le esigenze del singolo turista.»
Un lavoro basato su metodi innovativi, anche attraverso schermate video che presentano tutte le attività che è possibile svolgere, con personale formato appositamente anche su quelle che sono le attenzioni dovute al rispetto della salvaguardia ambientale.
«I ragazzi sono capaci di trasmettere al turista l’attenzione che bisogna mettere nel rispetto del patrimonio naturalistico di Sant’Antiocodice ancora Giovanni Esu -. L’abbiamo fatto in accordo col Centro di Educazione Ambientale e apriamo con la capacità di costruire un piccolo prodotto turistico.»
Turismo sostenibile inserito in quella che è la nuova idea di turismo esperenziale, inteso come elemento di punta di un nuovo modo di fare accoglienza in maniera professionale, preparata e intelligente, investendo anche sulla formazione degli operatori.
«Una serie di esperienze continue, che si possono svolgere tutti i giorni. Microeventi da proporre e ripetere più volte, senza perdere mai di vista il messaggio che il paese vuole lanciare: l’isola del benessere, l’isola dove si può venire in sicurezza e godersi una bella vacanza, con tutta una serie di attività che possono riempire le giornate di permanenza di un turista.»
Si lavora con azioni precise, mirate, messe in campo dall’amministrazione con il contributo di un CCN che funziona. Una di queste azioni punta a rivalutare un altro aspetto importante dell’isola: il vino Carignano. Un’altra punta di diamante del territorio.
«Si tratta di un prodotto chiaro e identificabile, che può marchiare il territorioafferma ancora Giovanni Esu -. Strategicamente si tratta di un’azione molto interessante, perchè si lavora sulla promozione di un prodotto che può essere stimolato. Questo vuol dire recuperare il territorio, perché lavorare su una vigna non vuol dire limitarsi a lavorare sulla produzione, ma significa anche lavorare sull’esperienza che si può proporre in quel contesto. Vuol dire entrare nel territorio interno, recuperarlo e renderlo fruibile, riportando l’attenzione su quello che è un prodotto tipico.»
Un’estate ricca di proposte e di cultura, quindi, quella su cui la cittadina sulcitana si prepara ad investire.
Intanto, il primo dei cinque sabati dedicati a “Lo Sbaracco”, evento che vede le notti antiochensi illuminate dalle luci e dai colori delle animazioni e che ha per protagonisti i negozi aperti in notturna, ha ottenuto un grande successo. Ottima l’affluenza di pubblico, che ha approfittato delle promozioni proposte dai commercianti che hanno aderito all’iniziativa.

«È una manifestazione che ci hanno chiesto gli associati conclude il presidente del CCN -. Noi l’abbiamo sposata, promossa e realizzata. L’idea è quella di poter vedere la rinascita di questo paese, attraverso la partecipazione e la coesione di tutti.”

Federica Selis

 

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