19 May, 2022
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Web tax: il Parlamento europeo sostiene nuove regole per tassare i servizi digitali.

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Il Parlamento europeo ha adottato oggi, con un’ampia maggioranza, i suoi due pareri sulle proposte di direttive del Consiglio relative alla tassazione delle imprese con una presenza digitale significativa e alla tassa sui servizi digitali (DST).

I deputati hanno aggiunto all’elenco dei servizi che possono essere considerati entrate fiscali la fornitura di «contenuti su un’interfaccia digitale come video, audio, giochi o testi che utilizzano un’interfaccia digitale», indipendentemente dal fatto che tali contenuti siano di proprietà della società fornitrice o che questa ne abbia acquisito i diritti di distribuzione. Le piattaforme online che vendono contenuti digitali, come Netflix, possono quindi essere tassate.

I deputati hanno accettato di ridurre la soglia minima al di sopra della quale i redditi di una società sono soggetti a tassazione. Le norme si applicheranno a qualsiasi società che generi entrate all’interno dell’UE superiori a 40 milioni di euro durante l’esercizio finanziario in questione. La Commissione europea aveva proposto un importo di 50 milioni di euro.

Il Parlament oeuropeo sottolinea che la DST (digital services tax in inglese) è una misura temporanea. L’adozione della direttiva sulla presenza digitale significativa, della base imponibile consolidata comune per le società o di norme analoghe a livello dell’OCSE o delle Nazioni Unite costituirebbe una soluzione permanente, preferibile a tutti gli effetti.

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Antonello Peru (Forz
Il 15 e 16 dicembre

giampaolo.cirronis@gmail.com

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