4 February, 2026
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Le Segreterie Territoriali FIOM-FSM-UILM della Sardegna Sud-Occidentale e  del Sulcis Iglesiente hanno convocato le assemblee dei lavoratori alla Portovesme srl, alla Centrale Enel e alla Sider Alloys.

La prima martedì 8 ottobre, dalle ore 8.00 alle ore 10.00, presso i cancelli della Portovesme srl, dove è convocata l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici dipendenti delle aziende: SKV, GSMI, Elastomeccanica, ISC, Se.Ge.Sa,, CQ Nol, FM Grigliati, So.cher, Sardinia Costruzioni, AP Eco Service, Mi.Da Charter,  Nuova ICOM, EF Service. L’assemblea dibatterà i seguenti punti all’ordine del giorno: vertenza della Glencore, conseguenze tra i metalmeccanici; votazione della piattaforma UNIONMECCANICA CONFAPI; iniziative da prendere.

La seconda venerdì 11 ottobre, dalle ore 7.30 alle ore 9.30, presso i cancelli della Centrale Enel di Portovesme, dove è convocata l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici dipendenti delle aziende: RENO, MOSIS, ENTUSA,IECI, SIR, SICOI, MONT. IND. VULCANASTRI L’assemblea dibatterà i seguenti punti all’ordine del giorno: 1) vertenza della Centrale ENEL, conseguenze tra i metalmeccanici; votazione piattaforma UNIONMECCANICA CONFAPI; iniziative da prendere.

La terza sempre venerdì 11 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 16.30, presso lo stabilimento SiderAlloys, dove è convocata l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici dipendenti delle aziende: Sider Alloys, GMS e delle aziende metalmeccaniche operanti all’interno dello stabilimento. L’assemblea dibatterà i seguenti punti all’ordine del giorno: vertenza Sider Alloys e conseguenze dello “stallo”; iniziative da prendere.

 

Ultimo fine settimana di appuntamenti per la prima Biennale d’Arte Contemporanea dedicata a Maria Lai. Domani, sabato 5 ottobre, negli spazi del Camuc di Ulassai prende il via il convegno Dall’artigianato all’arte, organizzato in collaborazione con la Confartigianato di Nuoro-Ogliastra. Mentre domenica 6 ottobre, per il finissage della Biennale, in programma una chiusura in musica con il concerto del coro della Scuola Civica di musica d’Ogliastra e, a seguire, del duo composto dalla chitarrista brasiliana Carol Mello e dalla violinista Emanuela Lioy.

«La mattinata di sabatospiega il direttore artistico della Biennale, Gianni Murtasnasce dall’esigenza, per la Fondazione Stazione dell’Arte, di allargare il confronto con le esperienze dell’artigianato artistico che rappresentano un entroterra ricco e molto interessante, capace di alimentare le ricerche artistiche più di quanto non si pensi.»

La tavola rotonda, condotta dalla giornalista Simona Scioni a partire dalle 9,30, vedrà in apertura i saluti del sindaco di Ulassai Giovanni Soru e, a seguire, del presidente di Confartigianato di Nuoro-Ogliastra Giuseppe Pireddu.

«Il legame tra arte, artigianato e designdice Giuseppe Pireddu è profondo e da tempo radicato nella storia delle lavorazioni isolane, poiché accomuna un forte interesse per la qualità, la creatività e l’innovazione. L’artigianato, con la sua attenzione ai dettagli e alla manualità, rappresenta l’espressione della tradizione, della cultura locale e della maestria individuale. Partecipiamo ai lavori conclusivi della prima Biennale d’arte contemporanea, dedicata a Maria Lai, perché lei era una artista e, soprattutto, una artigiana.»

I lavori proseguono con l’intervento del direttore artistico Gianni Murtas su Arti pure e Arte applicata nel Novecento sardo. Intervengono poi i componenti del comitato scientifico della Biennale: Antonello Carboni, per parlare de La Sardegna dalla terracotta alla ceramica degli anni ‘20; Chiara Manca, con una riflessione su Trama e ordito: un percorso sulla tessitura d’artista in Sardegna; e Damiano Rossi, sull’Artigianalità nell’opera di Maria Lai.

La mattinata si chiude con i contributi di Studio Pratha, studio d’arte tessile di Sarule Confartigianato; Francesca Deledda, ceramista di Oliena Confartigianato; Francesca Fiori, KreoArte designer; Federico Coni, maestro d’Ascia di Ales; e Nicola Filia, artista della ceramica.

La prima Biennale d’Arte Contemporanea di Ulassai è stata inaugurata lo scorso giugno e ha proposto in mostra i lavori di 25 artisti chiamati a confrontarsi con l’opera di Maria Lai, cui la Biennale è dedicata. L’iniziativa è stata organizzata dal comune di Ulassai e dalla Stazione dell’arte all’interno del Progetto Borghi, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEu-M1C3-Linea A PNRR.

A suggellare quattro mesi di esposizione, la mostra chiude domenica 6 ottobre con il concerto della chitarrista brasiliana Carol Mello e della violinista Emanuela Lioy, che eseguiranno un repertorio di musiche ricche di suggestioni popolari, all’insegna della contaminazione sonora. In apertura l’esibizione di Chatas e Fofoqueiras, il coro della Scuola Civica di musica d’Ogliastra. Appuntamento a partire dalle 18,00 negli spazi del Camuc.

 

Stato di agitazione alla RSA di Nuxis, stamane si è svolto un sit in. «Dopo 21 interlocuzioni con la dirigenza Codess – si legge in un manifesto delle organizzazioni sindacali CGIL Funzione Pubblica e CISL Funzione pubblicale lavoratrici e i lavoratori sono stanchi delle prese in giro e siamo arrivati a proclamare lo stato di agitazione. Rivendichiamo e denunciamo: fruizione festività soppresse; prelievo unilaterale sotto la voce “Fondo di solidarietà”; decurtazione oraria in occasione assenze per malattia, infortunio, permessi 104 e ferie; turnazioni che non contemplano un adeguato recupero psicofisico e la maturazione del monte ore mensile; carenza di figure mediche di riferimento e non adeguato numero di personale infermieristico e di assistenza.»

Dopo i due primi concerti a Cagliari, domani (sabato 5 ottobre) il festival “Arpe del mondo”, organizzato dall’Ente concerti Città di Iglesias, con la direzione artistica dell’arpista Raoul Moretti, si sposta a Calasetta.

L’appuntamento è alle 19.00 negli spazi del museo Macc, dove la manifestazione ritorna dopo due anni di assenza. Per l’occasione saliranno sul palco i tre protagonisti dell’edizione di quest’anno del festival, tutti provenienti dall’area celtica: Laoise Kelly, Cheyenne Brown e Benjamin Creighton Griffiths. Gli artisti proporranno il meglio del loro repertorio, suonato in acustico. L’ingresso è libero e gratuito.

Autour de la Harpe Celtique 2015 – Concert des Profs

 

Con l’incontro pubblico nell’Auditorium comunale “Fabrizio De Andrè”, si è aperta a Santa Maria Coghinas la quinta edizione del Festival Itinerante del Turismo e delle attività ludiche e sportive all’aria aperta, promosso dall’Associazione Camperisti Torres.

Ad aprire i lavori è stata la discussione sulle potenzialità del sistema termale di Casteldoria e le opportunità derivanti dalla geotermia per le comunità locali, grazie agli interventi moderati moderazione di Rosario Musmeci, presidente dell’Associazione Camperisti Torres. Ad aprire l’evento i saluti istituzionali del sindaco di Santa Maria Coghinas Pietro Carbini.

Sono intervenuti anche Giovanni Andrea Oggiano, sindaco di Viddalba, e Andrea Frattolillo, docente dell’Università di Cagliari, che hanno presentato il progetto pilota, unicum a livello regionale, condotto dall’Università del capoluogo di teleriscaldamento e teleraffreddamento aprendo il dibattito sulla geotermia.

Antonio Caria

Mercoledì 2 ottobre Teulada ha ospitato una cerimonia e una conferenza per ricordare Sicco Mansholt, primo Commissario Europeo per l’Agricoltura (1958-1972). L’evento è stato dedicato a celebrare l’importante legame tra Sicco Mansholt e la comunità teuladina, nonché il suo impatto storico in Sardegna e in Europa.

Alle 9.00, in piazza Fontana, è stata disvelata una targa commemorativa («In memoria di Sicco Mansholt, primo Eurocommissario all’Agricoltura (1958-1972), che sotto un ulivo di Teulada concepì una rivoluzionaria visione di agricoltura in armonia con l’ecosistema. Dono del Comune di Teulada all’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi», motivazione riportata anche nella lingua dei Paesi Bassi) ed è stato messo a dimora un ulivo in onore di Sicco Mansholt, alla presenza di Fabrizio Marcello, segretario particolare dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, Angelo Milia, sindaco di Teulada; il generale Stefano Scanu, Comandante presso il Comando Militare dell’Esercito della Sardegna; Willem Van Ee, ambasciatore dei Paesi Bassi in Italia; Hayo Haanstra, consigliere agricolo dell’ambasciata del regno dei Paesi Bassi in Italia; Salvatore Loi, presidente dell’associazione Is Sinnus di Teulada, promotore dell’evento; Paolo Dessì, sindaco di Sant’Anna Arresi, ex consigliere regionale e consigliere comunale di Teulada; Gian Luca Urru, vice sindaco e assessore dell’Urbanistica, Edilizia Privata e Ambiente del comune di Teulada; i rappresentanti delle associazioni agricole Luca Saba e Giorgio Demurtas (Coldiretti), Gian Battista Monne e Serafino Casula (Confagricoltura); don Ignazio Porcu, parroco di Teulada.

   

La seconda fase della giornata per Sicco Mansholt ha avuto come sede la Casa Baronale, con la conferenza: “Teulada e la Cerimonia in onore del primo Eurocommissario per l’Agricoltura, Mansholt: il futuro dell’agricoltura”, coordinata dalla docente universitaria Francesca Pubusa. Nel corso dei lavori, dopo il saluto del sindaco di Teulada Angelo Milia, del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e dell’ambasciatore Willem Van Eee, sono intervenuti Christian Rossi, docente di storia delle Relazioni internazionali dell’Università di Cagliari, che ha ricostruito la figura di Sicco Mansholt; Hayo Haanstra, consigliere agricolo dell’ambasciata del regno dei Paesi Bassi in Italia; Salvatore Loi, presidente dell’associazione Is Sinnus.

          

Sicco Mansholt è cresciuto in un’azienda agricola e si è avvalso delle sue esperienze nel suo ruolo di ministro dell’Agricoltura nel governo dei Paesi Bassi del dopoguerra. Con una drammatica carenza di cibo e una crisi in corso, Sicco Mansholt ha adottato una serie di misure per ripristinare rapidamente l’approvvigionamento alimentare. Ha fissato prezzi minimi per i prodotti agricoli più importanti, uniti a dazi sulle importazioni e aiuti per le esportazioni. Era convinto che tutta l’Europa dovesse diventare autosufficiente e che occorresse garantire a tutti un approvvigionamento stabile di prodotti alimentari a prezzi accessibili.

Da convinto federalista europeo, sognava una politica agricola comune per l’Europa. Nel 1950 ha elaborato un piano per un mercato comune dei prodotti agricoli in Europa, che prevedeva una struttura di gestione sovranazionale.

Pur non essendo andato in porto all’epoca, è stato in seguito rilanciato ed è stato la fonte di ispirazione della politica agricola della Comunità economica europea. Sicco Mansholt ha avuto la possibilità di varare i propri piani per una politica comune quando, nel 1958, è diventato commissario per l’Agricoltura nella primissima Commissione europea.

Sicco Mansholt era molto legato a Teulada, dove ha trascorso le vacanze per moltissimi anni e nei primissimi anni ’60 ha costruito una casa sulla costa, a poche decine di metri dal mare, poco oltre l’innesto sulla strada panoramica.

 

Sostenere l’occupazione attraverso l’inserimento lavorativo di disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati nell’ambito del settore socio-sanitario e contemporaneamente contribuire ad affrontare le difficoltà inerenti l’erogazione di servizi socio-sanitari riconducibili alla carenza di personale. Con questo obiettivo la Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, d’intesa con l’assessore della Sanità, ha disposto l’autorizzazione della spesa di 9 milioni di euro per l’anno 2024, e di 4 milioni e mezzo di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per il finanziamento di interventi finalizzati all’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, Operatori Socio Sanitari e infermieri, da attivarsi presso le Aziende del Servizio Sanitario Regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri.
«L’obiettivo di questa misuraspiega l’assessora del Lavoroè quello di offrire un contratto a tempo determinato, della durata di otto mesi, ai disoccupati e alle disoccupate con qualifiche in ambito sanitario e al contempo di assicurare il potenziamento delle dotazioni organiche di tutte le Asl della Sardegna. D’intesa con il collega alla Sanità, Bartolazzi, alla luce del periodo emergenziale dovuto alla carenza di personale e in attesa di una più ampia riorganizzazione delle Asl attualmente in corso, abbiamo deciso di destinare parte delle risorse che giacevano inutilizzate nelle casse dell’Assessorato del Lavoro per assicurare un immediato sostegno alle aziende sanitarie dell’isola attraverso l’attivazione di contratti a tempo determinato da destinare agli operatori sanitari e agli infermieri disoccupati”.
«Si tratta di cantieri sperimentali – precisa l’assessora del Lavoro – in quanto l’ambito sanitario finora è sempre stato escluso da questo tipo di assunzioni. Ci tengo a sottolineare che tali contratti non invalideranno e non ostacoleranno in alcun modo lo scorrimento della graduatoria ARES vigente. A tale proposito abbiamo previsto una riserva del 60 per cento sul totale dei posti disponibili, per ogni singola Azienda sanitaria, in favore degli idonei facenti parte della graduatoria del concorso indetto da Ares per Operatori socio sanitari.»
«I cantieri attivati presso le Asl – conclude l’esponente della Giunta Toddeavranno, infatti, durata definita, di otto mesi, e seguiranno due linee di intervento: una dedicata all’implementazione di progetti nell’ambito dei servizi territoriali presso presso le Asl e l’altra dedicata a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri. La stessa norma individua inoltre l’Aspal come soggetto attuatore dell’intervento, in collaborazione con le Asl territoriali.»
In prima attuazione la norma prevede l’attivazione di cantieri sperimentali in favore dei disoccupati e delle disoccupate professionalmente qualificati OSS iscritti nell’elenco di uno dei Centri per l’impiego della Sardegna, residenti e domiciliati nel territorio regionale, che saranno assunti con contratto CCLN Sanità Pubblica.

Il Sulcis fuori dalla Programmazione territoriale strategica della Sardegna; l’Unione dei Comuni dell’Arcipelago del Sulcis fuori anche dalla programmazione SNAI, benché le isole minori siano la 76esima zona SNAI nazionale. Un dato che evidentemente chi guida la Regione Sardegna ignora, come è evidente a questo punto la strategia per tenere fuori il nostro territorio dagli strumenti di sviluppo, di cui tanto parla l’Assessore alla programmazione, nonché vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni.

Perché mi spingo a dire questo? Perché il Comune che amministro, così come tutti gli altri della Sardegna, compresi quelli del Sulcis, è stato invitato tramite lettera a un appuntamento fissato il Ottobre ad Arborea con oggetto: “Programmazione Territoriale e Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) – Incontro con i Sindaci”. Tuttavia ho poi ricevuto la chiamata di un collaboratore del vicepresidente Meloni, il quale mi ha comunicato che quell’invito recapitato alla casella PEC del nostro Comune non era rivolto a Sant’Antioco. Ma presumo che anche gli altri sindaci dei Comuni del Sulcis abbiano ricevuto la stessa telefonata. Strano, almeno per quanto riguarda l’Unione dei Comuni che rappresento, dato che come detto siamo dentro la programmazione SNAI e in questo incontro se ne parlerà, stando all’oggetto.

Questo è un fatto scandaloso perché se pensano ancora una volta di rabbonire i Comuni con la storiella del JTF o con la storiella del Piano Sulcis, sbagliano di grosso. Si direbbe uno scandalo senza precedenti, ma in realtà ci sarebbero quelli della Pianificazione territoriale iniziata dai professori Pigliaru e Paci, che promettevano di ammettere anche il Sulcis, poi proseguita da Solinas e Fasolino, che sono rimasti nella linea dell’esclusione. Questo è il fil rouge che lega Todde e Meloni a chi li ha preceduti e vede il Sulcis, 8% della popolazione sarda, tagliato fuori dalla programmazione. Una fetta di isola che meriterebbe appunto l’8% delle risorse e, soprattutto, di essere ascoltato.

Restiamo ignorati e dobbiamo persino prenderci la beffa di chi ci chiama per dirci: «Scusate, ma voi non siete invitati». Ricordo bene i colori con cui vennero suddivise le aree della Sardegna in riferimento alla programmazione delle risorse ai tempi di Francesco Pigliaru: il Sulcis era grigio. E tale lo vogliono lasciare.

Ignazio Locci

Sindaco del comune di Sant’Antioco

 

 

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E’ andato in archivio col segno più un altro ricco week end ciclistico in Sardegna. Le attenzioni degli appassionati erano tutte a Tertenia, dove, con l’organizzazione della locale Bike and Fitness, è andato in scena il 3° Trofeo Officine Formaensa Autronica, gara valida per l’assegnazione dei titoli regionali Medio Fondo. Il più veloce a tagliare il traguardo, dopo 104 km nei territori di Jerzu, Ulassai e Perdasdefogu, col tempo di 2h52’, è stato Eros Piras. Il portacolori della Donori Bike Team ha superato la concorrenza di Paolo Morbiato (Ciclo Club Acido Lattico La Maddalena, secondo) e Andrea Pisanu (Ciclo Club Antonio Manca, terzo). Si sono aggiudicati i titoli di campioni regionali per categoria Matteo Rosa (Elmt), Paolo Morbiato (M1), Eros Piras (M2), Fabrizio Farci (M3), Massimo Pintori (M4), Giacomo Orrù (M5), Christophe Nicolas Masserey (M6), Mario Giuseppe Fundoni (M7) e Giovanni Antonio Podda (M8)

I Master appassionati del bici fuoristrada si sono invece ritrovati domenica a Guspini. Nel Trofeo cittadino intitolato alle Miniere di Montevecchio, in ricordo di Francesco Fanari, organizzato dalla locale Unione Ciclistica Guspini, la vittoria è andata al partacolori di casa Nicola Saba, che ha chiuso la point to point di 40 km in 2h3’45’’ davanti a Enrico Onidi (Arkitano MTB) e Giovanni Puggioni (Ciclobottega Factory Team).

Per Esordienti, Allievi e Juniores, invece, i fari erano tutti puntati a Osidda. Qui, nella 2ª Coppa Comune di Osidda organizzata dalla SC Pattada la giornata da incorniciare è stata quella di Antonio Muredda. Il corridore del Mepak Junior Team chiuso per primo tra gli Juniores (2 giri da 28 km per 56 km complessivi) davanti a Federico Pileri (SC Terranova Fancello cicli) e Sergio Melis (SC Monteponi). Tra gli Allievi, il più veloce è stato Luca Biancu (SC Terranova) davanti al compagno di squadra Mattia Rossi e a Carlo d’Ambra (Ciclobottega). Successo gallurese (sui 28 km) anche nella categoria esordienti 1° anno, con Ismail Ben Yasin. Riccardo Vinci (Fabio Aru Academy) ha vinto tra gli Esordienti di 2° anno. Nel femminile vittorie dell’allieva Giorgia Melis (SC Monteponi) e dell’esordiente Soraya Cancedda (Veloclub Sarroch).

Saranno svelati sabato 5 ottobre i nomi delle vincitrici della XXXIX edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì. Con inizio alle 18.00, a Villacidro, nella Palestra di via Stazione, si terrà la cerimonia di proclamazione e premiazione delle vincitrici e la consegna dei Premi speciali.

Un’edizione tutta al femminile quella di quest’anno, che vede sei finaliste donne, come mai si era verificato prima nella storia del Premio. Ad ambire al premio per la sezione Narrativa sarà la terna composta da: Deborah Gambetta, con “Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel” (Ponte alle Grazie); Helena Janeczek, “Il tempo degli imprevisti” (Guanda); Anita Likmeta, “Le favole del comunismo” (Marsilio); mentre per la sezione Poesia si contenderanno il riconoscimento: Laura Accerboni, con “Il prima e il dopo dell’acqua” (Einaudi); Donatella Bisutti, con “Erano le ombre degli eroi” (Passigli); Ida Travi, con “I Tolki” (il Saggiatore).
Alle vincitrici andrà un premio di cinquemila euro (millecinquecento euro, invece, a ciascuna delle altre finaliste) oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio Letterario Dessì.

Le due terne delle finaliste sono state individuate, tra le 154 opere iscritte al concorso (105 per la Narrativa e 49 per la Poesia), dalla qualificata giuria presieduta da Anna Dolfi, massima esperta dell’opera di Dessì e composta dagli altri docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, dal poeta e critico letterario Giuseppe Langella, dal giornalista Luigi Mascheroni, dalla linguista e scrittrice Francesca Serafini, dal romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e da un rappresentante della Fondazione Dessì.

La cerimonia di premiazione sarà guidata dal giornalista e conduttore radiofonico John Vignola, che dialogherà con le finaliste e con Alessandro Bergonzoni e Dori Ghezzi, i due vincitori dei già annunciati premi speciali, anch’essi consegnati durante la serata. A inframezzare la serata culturale ci saranno interventi musicali dei Perturbazione, tratti dal loro repertorio e dalla loro reinterpretazione de La buona novella, capolavoro di Fabrizio De André, a 25 anni dalla sua scomparsa.

Il Premio speciale della Giuria è stato attribuito ad Alessandro Bergonzoni dalla giuria che ha così «[…]voluto mettere in risalto il lavoro da lui condotto sul linguaggio, segnalandolo così ai giovani e ai meno giovani come un prezioso maestro di libertà, inventività e intelligenza», mentre il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, è stato tributato a Dori Ghezzi per «[…]ribadire e consolidare il legame con la Sardegna con orgoglio e con la gratitudine che si deve a chi ha saputo andare oltre gli “incidenti della felicità” per riconoscere in questa terra “un ritaglio di paradiso”.