21 February, 2026
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A distanza di una settimana dall’elezione del presidente e dei dieci consiglieri della provincia del Sulcis Iglesiente, abbiamo intervistato uno dei neo consiglieri, il sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri.
Dopo i festeggiamenti post voto, è già tempo di lavorare per i cittadini della provincia del Sulcis Iglesiente.
«Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi ultimi tre mesi dai sindaci e dagli amministratori che ci ha visto tutti protagonisti nella scelta del nuovo Presidente. Il nostro voto è andato a Mauro Usai, sindaco di Iglesias, un giovane, determinato e con una forte volontà di dare risposte concrete al Sulcis Iglesiente dopo 13 anni di commissariamento. Tra noi consiglieri eletti, c’è grande entusiasmo e voglia di lavorare per offrire risposte concrete ai cittadini del Sulcis Iglesiente.»
Qual è la prima priorità che affronterete?
«Le problematiche da affrontare sono numerose: dalla viabilità, agli investimenti, dalla sanità all’industria. Dobbiamo lavorare, insieme al Presidente e al gruppo, su tutti i settori strategici per il nostro territorio. Per quanto riguarda le industrie, come abbiamo sempre sottolineato, il loro ruolo resta fondamentale. Sono state e continuano a essere un volano economico per il Sulcis Iglesiente. Tuttavia, lo sviluppo industriale può e deve andare di pari passo con altre iniziative, per valorizzare ulteriormente il nostro territorio.»
Carbonia e Iglesias…
«Carbonia e Iglesias sono il cuore del Sulcis e rappresentano un punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio. Offrono servizi essenziali per tutti i cittadini: scuole, ospedali, trasporti, collegamenti ferroviari e molto altro, che ne fanno centri vivi e dinamici. Il Sulcis Iglesiente è la nostra casa, il nostro territorio che custodisce grandi potenzialità, dal mare alle montagne, dalla cultura ai siti minerari. Lavoreremo con impegno per valorizzare queste risorse e per rendere la nostra terra migliore per i nostri figli e per le nuove generazioni, garantendo opportunità di crescita e sviluppo sostenibile per tutti.»
I cittadini hanno grandi aspettative…
«Sicuramente, sia nei confronti del presidente, sia del gruppo consiliare. Nei prossimi mesi dovremo lavorare con impegno su tutto il territorio, che va da Fluminimaggiore a Teulada. Ci si aspetta che la Provincia riesca a fare da tramite, in maniera ancora più efficace, con la Regione e gli enti competenti, perché un dialogo costante e collaborativo sarà fondamentale per il rilancio economico e sociale del nostro territorio. Questa è una fase di grandi sfide che richiede dedizione. Per questo voglio ringraziare chi oggi dedica tempo e energie a costruire un programma serio e concreto, capace di rispondere ai bisogni dei nostri concittadini e di valorizzare al meglio il nostro territorio.»
«Ci tengo a sottolineare che lavoriamo costantemente da tempo per i nostri cittadini, sia a livello delle singole amministrazioni che come gruppo. Con la nostra elezione, però, avremo un ruolo ancora più decisivo per il territorio. Il 10 ottobre si terrà il primo incontro ufficiale e da lì partiremo con un lavoro di squadra, affrontando tutti i fronti con impegno e determinazione», conclude Romeo Ghilleri.
Armando Cusa 

Non è servita la goccia per far traboccare il vaso! Ormai è il vaso stesso che è andato in frantumi, insieme alla pazienza, praticamente esaurita, degli abitanti di Domusnovas.
Venti giorni di disagi, di suppliche, di promesse non mantenute. Venti giorni di una situazione snervante, anacronistica, umiliante. È da terzo mondo vivere senz’acqua nel 2025, ed è assurdo che una comunità intera sia stata lasciata in balia di un’emergenza senza fine.
Con l’ordinanza della Sindaca che sancisce l’inidoneità dell’acqua a scopi umani a causa di parametri fuorilegge, incluso il pericoloso Piombo, la situazione è precipitata definitivamente. Non stiamo più parlando di un semplice disagio, ma di una crisi sanitaria e sociale, una vera e propria calamità.
NON POSSIAMO E NON VOGLIAMO ABBANDONARE LA CITTADINANZA DI DOMUSNOVAS. Di fronte a questo totale fallimento dell’Amministrazione comunale, che dopo i proclami in campagna elettorale ha dimostrato di non saper gestire il comune che le è stato affidato, le istituzioni superiori hanno il dovere di intervenire.
Non servono più parole, servono fatti immediati. Chiediamo a gran voce e con la massima urgenza:
L’istituzione immediata di una REGIA REGIONALE per l’emergenza Domusnovas, con la NOMINA DI UN COMMISSARIO STRAORDINARIO che coordini tutte le forze in campo: la Regione Sardegna, attraverso gli Assessorati ai Lavori Pubblici e all’Ambiente, la Protezione Civile, l’Esercito per le eventuali risorse logistiche, e lo stesso Comune di Domusnovas, ormai evidentemente non in grado di agire da solo.
È necessario un intervento chirurgico e immediato. Si trovi una soluzione alternativa senza più alcuna esitazione: un collegamento urgente a una condotta esistente in prossimità del paese, che sia di Enas, Abbanoa o del Consorzio di Bonifica, per portare acqua depurata e potabilizzata. In una crisi di questa portata, i costi e i mezzi sono un problema secondario rispetto al diritto alla salute e a un bene primario.
Per questo, ho inviato una formale richiesta via PEC alla Presidente della Regione, Alessandra Todde, e a tutti gli Assessorati e Enti competenti, sollecitando un autorevole e concretissimo intervento con l’istituzione di una TASK FORCE PER LA CALAMITÀ DOMUSNOVAS.
I cittadini hanno già aspettato troppo. L’inerzia e l’incapacità non sono più opzioni accettabili. La politica serva il suo scopo: trovare subito una soluzione, immediatamente.
Gianluigi Rubiu
Consigliere regionale Fratelli d’Italiua

Alla vigilia Graziano Mannu aveva ammonito tutti sulle qualità del Buddusò, protagonista di ottime prestazioni sui campi delle capolista Tempio e Nuorese, arrivato a Carbonia con una classifica non “veritiera” per quanto mostrato nelle prime tre giornate del campionato, affrontato da neopromossa. La prima mezz’ora è stata la fotocopia del quadro “dipinto alla vigilia” del tecnico biancoblù. Il Buddusò ha preso in mano le redini del gioco, ha colpito un palo al 7′ con Ousmane Balde e ha portato numerose insidie nell’area del Carbonia, partendo soprattutto dalla fascia sinistra, dominata da Giovanni Canu, e ci sono volute alcune prodezze del portierone Maurizio Floris, per evitare di subire altri goal.

Il Carbonia ha sofferto tanto, ha sfiorato il goal con Andrea Porcheddu, che ha colpito l’incrocio dei pali con una parabola corretta dal forte vento di maestrale ma al 26′ il Buddusò è passato meritatamente in vantaggio con un goal dell’ex Santiago Brailly (appena arrivato a Buddusò dopo aver iniziato la stagione in Calabria nelle file della Virtus Rosarno, lo scorso anno all’Iglesias), con un colpo di testa su azione da calcio d’angolo.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma è riuscito a stare in partita, ha cercato di costruire occasioni con azioni manovrate e al 36′ ha riequilibrato il risultato con Andrea Porcheddu, bravo a finalizzare con un preciso diagonale un assist di Lorenzo Melis, superando l’incolpevole ottimo portiere del Buddusò, il 18enne Filippo Faralli.

Prima del riposo, il Buddusò è andato vicino al nuovo vantaggio, in un’azione che ha visto una grande mischia davanti a Maurizio Floris, con ripetuti tentativi di conclusione degli attaccanti ospiti, sventata dalla difesa biancoblù con grande affanno.

Nella ripresa la partita ha cambiato volto, il vento è calato d’intensità, il Carbonia ha guadagnato campo ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio già al 51′ con Tomas Pavone, sulla cui conclusione è stato bravissimo Filippo Faralli, pronto ad opporsi anche alla successiva conclusione di Leonardo Boi.

   

 

La svolta che ha portato la partita dalla parte del Carbonia è maturata al 59′, protagonista ancora Andrea Porcheddu, bravo a procurarsi un calcio di rigore e a trasformarlo con un tiro angolato che ha gonfiato la rete alla sinistra di Filippo Faralli.

Questa volta ad accusare il colpo è stato il Buddusò che ha reagito subito e dopo due minuti c’è voluta un’altra prodezza di Maurizio Floris per “schiaffeggiare” in calcio d’angolo il pallone con un balzo straordinario, ed evitare un clamoroso autogoal su una deviazione scaturita in mischia nell’area di porta. Da lì in avanti nonostante i ripetuti tentativi della squadra di Ferruccio Terrosu, il Carbonia non ha rischiato più niente e a 5′ dal 90′ è andato vicino al terzo goal, che avrebbe punito troppo severamente l’ottimo Buddusò, ancora con Tomas Pavone, la cui conclusione è stata neutralizzata da Filippo Faralli.

Al triplice fischio finale, grande festa in casa Carbonia e mesto ritorno negli spogliatoi dei calciatori del Buddusò, che continua a ricevere elogi per la qualità del gioco che riesce ad esprimere, non premiato dai risultati. La squadra è ultima con un solo punto raccolto in quattro partite giocate e la peggior difesa, con 10 goal subiti. Il Carbonia ha centrato la seconda vittoria consecutiva e 7 goal subiti. Domenica prossima il Carbonia giocherà sul campo di una delle tre vicecapolista, il Tempio, mentre il Buddusò ospiterà il Santa Teresa, scontro tra le ultime della classifica.

Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Fabio (75′ Coulibaly), Ponzo, Zazas, Mastino Andrea, Boi, Nannini (71′ Chidichimo), Pavone, Porcheddu (85′ Artese), Melis. A disposizione: Saiu, Massoni, Carboni, Zonchello, Tatti, Serra. All. Graziano Mannu.

Buddusò: Faralli, Brailly, Barilari, Scanu (65′ Etoh), Sambiagio, Gomis, Canu Giovanni (90′ Carvalho), Seillane (56′ Cordoba), Faye, Balde, Portello. A disposizione: Canu Mario, Sergio, Umar, Ghisu, Marrone, Fideli. Allenatore: Ferruccio Terrosu.

Arbitro: Lorenzo Lena di Treviso.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano.

Marcatori: 26′ Brailly (B), 36′ e 59′ (rig.) Porcheddu (C).

Giampaolo Cirronis

Grande festa a Carbonia per la sua nuova centenaria. Sabato 4 ottobre la signora Mafalda Manca ha spento 100 candeline, non negando a nessuno il suo coinvolgente sorriso. E dire che non è stata una vita passata con le mani in tasca. Nella sua storia personale, emerge che ha trascorso grossa parte del tempo a Piolanas, dividendolo tra le due figlie Liviana e Marialaura e l’azienda agricola di famiglia che conduceva insieme al marito. Con il passare del tempo la sua attenzione si è spostata anche sui suoi quattro nipoti Monica, Andrea, Gianluca e Barbara e anche i due pronipoti.

Il giorno del suo centesimo compleanno nessuno ha voluto perdere l’occasione per festeggiare insieme a lei. Tra le tante persone che non sono volute mancare, da segnalare l’assessora delle Politiche sociali del comune di Carbonia Irina Piras che a nome e per conto dell’Amministrazione comunale ha omaggiato signora Mafalda con una pergamena. Neanche la Coldiretti, con la quale la festeggiata è stata tesserata per anni, è potuta mancare al taglio della torta. Il segretario di zona di Carbonia Gianluigi Loru, ha voluto donare alla signora una targa a nome di tutta l’associazione.

Va ricordato che l’azienda di famiglia ancora oggi è in vita grazie alla conduzione prima di una figlia e oggi di un nipote. All’appello alla festa non è voluto mancare neanche don Antonio Manuntza, parroco di Barega, che oltre aver garantito le sue preghiere per la signora le ha fatto omaggio anche di una raffigurazione della Madonna.

 

 

Il Carbonia con il Buddusò cerca la prima vittoria casalinga, seconda consecutiva (stadio Comunale di Narcao, dirige Lorenzo Lena di Treviso, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano, fischio d’inizio ore 16.00).

Graziano Mannu recupera a tempo pieno Fabio Mastino ma deve rinunciare ancora ad Ayrton Hundt. A Settimo San Pietro, con il Sant’Elena, la squadra biancoblù ha mostrato confortanti segnali di crescita ed oggi è attesa ad un ulteriore step. L’avversario, nonostante la classifica possa far pensare il contrario con un solo punto messo insieme in tre partite giocate, non va assolutamente sottovalutato, perché pur essendo matricola, nelle partite disputate a Tempio e Nuoro, pur perdendo, ha giocato a testa alta, e in casa ha pareggiato 2 a 2 con il Sant’Elena.

I 20 convocati: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Tatti, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra.

Sugli altri campi, Tempio e Nuorese cercheranno il controsorpasso in vetta all’Iglesias, rispettivamente a Villasimius e Santa Teresa Gallura. La Ferrini cercano la prima vittoria rispettivamente in casa con l’Atletico Uri ed il Torolì. Completan0 il programma della quarta giornata le partite Lanusei-Sant’Elena e Calangianus-Taloro Gavoi.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias ha travolto 3 a 0 l’Ilvamaddalena e ha trascorso una notte solitaria in testa alla classifica. Scese in campo con gli stessi punti in classifica incamerati nella prima tre giornate, cinque, frutto di una vittoria e due pareggi, le due squadre nel primo tempo si sono equivalse, sfiorando il goal solo nei minuti che hanno preceduto l’intervallo. E’ stata prima l’Iglesias ad andare vicinissima al vantaggio, con Antony Cancilieri che si è trovato il pallone tra i piedi ad alcuni metri da Marco Manis, bravo a deviare un pallone insidioso proveniente dalla sua destra, ma non ha avuto la freddezza necessaria per toccare di precisione e il suo destro è stato respinto dallo stesso portiere maddalenino (42 anni ma non li dimostra), veloce a rialzarsi e a respingere con i piedi.

 

Poco dopo il pallone del goal lo ha avuto Vittorio Attili che da posizione ottimale ha angolato troppo nell’intento di superare Vincenzo Riccio (ancora imbattuto in campionato) e non ha centrato lo specchio della porta.

Nelle battute conclusive della prima frazione di gioco, si è verificato l’episodio che ha segnato il resto della partita: un calciatore dell’Ilvamaddalena è finito a terra dopo uno scontro di gioco, dolorante alla testa, l’azione è proseguita, quando l’arbitro, Rosanna Barabino, ha interrotto il gioco Vittorio Attili ha ecceduto nelle proteste ed è stato mandato anzitempo negli spogliatoi con un cartellino rosso. Ilvamaddalena in 10 per tutta la ripresa.

   

Al ritorno in campo dopo il riposo, l’Iglesias ha approfittato subito della superiorità numerica ed ha sbloccato il risultato al 5′: conclusione di Fabrizio Frau dalla sinistra, respinta di Marco Manis, sul pallone s’è avventato Antony Cancilieri che ha anticipato Matteo Pulci, s’è fatto perdonare l’errorfe commesso nel finale del primo tempo e ha portato in vantaggio l’Iglesias.

La squadra di Sandro Acciaro ha accusato il colpo, al 9′ ci ha provato con Caio De Cenco ma al 20′ ha rischiato di subire il secondo goal al 20′ quando Nicolas Capelllino, subentrato una dozzina di minuti prima all’autore del goal, Antony Cancilieri, s’è liberato sulla destra, ha calciato in diagonale ma ha angolato troppo e il pallone s’è perso sul fondo a fil di palo,. alla destra di Marco Manis.

 

E’ stato il preludio del raddoppio, giunto 5′ dopo, autore lo stesso attaccante argentino: calcio di punizione di Fabricio Alvarenga (il migliore in campo) dalla sinistra, assist perfetto per la testa di Nicolas Capellino che ha anticipato tutti e ha spedito alle spalle di Marco Manis: 2 a 0 al 70′.

A quel punto la partita è apparsa decisa, con un’Ilvamaddalena ormai rassegnata e al 74′ è arrivato il terzo goal rossoblù: il centravanti brasiliano Joeal Salvi Costa è stato lanciato in profondità, ha “bricato” sullo scatto Mario Vrdoljak e con un destro potentissimo a mezza altezza ha superato Marco Manis, vanamente proteso in tutto alla sua sinistra. 3 a 0!

La partita non ha avuto più storia, l’Iglesias ha festeggiato la vittoria e i tre punti, con la porta ancora inviolata ed è balzata solitaria in testa alla classifica, in attesa delle partite delle altre squadre in programma questo pomeriggio.

Iglesias: Riccio, Fidanza (79′ Mancini), Arzu, Di Stefano, Mechetti, Abbruzzi, Frau, Piras Edoardo, Salvi, Alvarenga (83′ Pintus), Cancilieri (53′ Capellino). In panchina Slavica, Crivellaro,  Piras Alberto, Pitzeri, Tiddia, Daga. Allenatore Giampaolo Murru.

Ilvamaddalena: Manis, Maisto (54′ Canu), Pulci, Bert (14’ st Lima), Bonu (14’ st Galvani), Esposito, Alvarez (63′ Mondino), Vrdoljax, De Cenco, Attili, Bulla (54′ Munua). In panchina Verardi, Vitelli, Zalayeta, Serra. Allenatore Acciaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Tiberio Deidda di Carbonia.

Marcatori: 50′ Cancilieri, 70′ Capellino, 74′ Salvi.

Ammoniti: Fidanza (Ig), Abbruzzi (Ig), Bonu (Il), De Cenco (Il), Manis (Il).

Espulsioni: espulso Vittorio Attili (Il) con cartellino rosso diretto.

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

 

La suggestiva cornice di Punta Trettu ha ospitato il Campionato Regionale di Tiro con l’Arco specialità Campagna 2025, un evento che ha riscosso un grande successo di partecipazione. L’evento, organizzato dall’A.S.D. Arco Club San Giovanni Suergiu con il supporto del Comitato Regionale FITARCO Sardegna, ha attirato atleti da tutta la regione, desiderosi di cimentarsi nel percorso di gara allestito in un contesto paesaggistico unico.

Titoli di classe.

Arco Olimpico: Senior M. Mauro Pisola (S.A.T.); Senior F. Debora Pinna (Arcieri Uras); Master M. Carlo Giacomo Luigi Bertoni (Arcieri Uras); Master F. Anna Maria Giovanna Pinna (ASD Arcieri della Quercia); Junior F. Michela Sibilla Milani (Arcieri Uras); Allievi M. Andrea Fresi (ASD Arcieri Galluresi), Allieve F. Aurora Dasara (Arcieri Torres Sassari); Ragazzi M. Federico Piredda (Arcieri Uras), Ragazzi F. Martina Figus (Arcieri Torres Sassari).

Arco Compound: Senior M. Daniele Raffolini (S.A.T.), Senior F. Ilaria Spanu (Arcieri Uras); Master M. Paolo Poddighe (Arcieri Torres Sassari), Master F. Susanna Podda (Arcieri Torres Sassari); Junior M. Matteo Melis (ASD Arcieri della Quercia); Allievi M. Gabriele Caddeo (S.A.T.); Ragazzi F. Ilaria Crobu (Gate H23 SSD).

Arco Nudo: Senior M. Giacomo Bandini (Arcieri Uras), Arco Nudo F. Giulia Atzeni (Arcieri Torres Sassari); Master M. Atzeni Giuseppe (ASD Arcieri Galluresi); Master F. Elga Etzi (ASD Arco Club San Giovanni Suergiu); Junior M. Matteo Dessì (ASD Annuagras); Junior F. Roberta Zoe Lazzarini (Arcieri Nuragici); Allieve F. Eleonora Lai (Arcieri Torres Sassari); Ragazzi M. Samuele Bonelli (ASD Arcieri Galluresi).

Long Bow: M. Albino Demartis (ASD Arcieri Mejlogu).

Arco Istintivo: Sandro Zuddas (S.A.T.).

Squadre: Maschile: S.A.T. (Garavello, Raffolini, Pisola) – Femminile Arcieri Uras (Corrias, Spanu, Pinna).

Titoli assoluti

Arco Olimpico: Maschile Marco Vigliani (Arcieri Torres Sassari); Femminile Debora Pinna (Arcieri Uras).

Arco Compound: Maschile Daniele Raffolini (S.A.T.); Femminile Roberta Sideri (Arcieri Uras).

Arco Nudo: Maschile Matteo Dessì (ASD Annuagras); Femminile Vanessa Locci (ASD Arco Club San Giovanni Suergiu.

Arco Long Bow: Maschile Albino Demartis (ASD Arcieri Mejlogu).

Arco Istintivo: Maschile Sandro Zuddas (S.A.T.) Squadre. Maschile: S.A.T (Garavello, Pisola, Raffolini); Femminile Arcieri Uras (Corrias, Pinna, Spanu).

Mixed Team: Arco Olimpico Arcieri Uras (Pinna, Bertoni); Arco Compound Arcieri Uras (Spanu, Curreli).

Arco Nudo: ASD Arco Club San Giovanni Suergiu (Etzi, Locci).

Il risultato più rilevante è stato senza dubbio la conquista del titolo di campionessa regionale nella divisione Arco Nudo femminile di Vanessa Locci. A questo si aggiunge un altro importante successo con il titolo di campioni regionali mixed team Arco Nudo con Elga Etzi e Nicolino Locci, che confermano l’armonia e la sinergia tra gli arieri dell’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu.

Oltre ai trionfi assoluti, la società ha celebrato altri tre titoli di classe sempre nella divisione Arco Nudo (Vanessa Locci, seconda SF, e Lisanna Cocco, terza SF).

La quarantesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì ha espresso i suoi verdetti: Angelo Carotenuto e Marco Corsi sono appena stati proclamati vincitori e premiati, durante la cerimonia tenuta a Villacidro, conclusasi alle 20,30.

Lo scrittore napoletano Angelo Carotenuto, in lizza con Laura Imai Messina e Luigi Manconi, ha ottenuto il riconoscimento per la sezione Narrativa con il romanzo Viva il lupo (Sellerio), e il poeta toscano Marco Corsi, giunto alla finale con Alessandro Canzian e Alessandra Corbetta, si è aggiudicato la palma per la sezione Poesia, con Nel dopo (Guanda).

Sono stati assegnati anche i due riconoscimenti annunciati: il Premio speciale della Giuria, che ogni anno rende omaggio all’impegno culturale di personaggi che si sono distinti nel panorama letterario e artistico, a Lella Costa, tra le figure più significative del teatro e della televisione italiana; mentre il Premio speciale della Fondazione di Sardegna, riservato a personalità che si sono distinte nel panorama artistico durante l’anno di riferimento, è andato a Marco Paolini, attore, regista e autore teatrale di lunga esperienza.

La serata, presentata da una vivace e spigliata Chiara Buratti, particolarmente a suo agio nel dialogare con i finalisti e gli ospiti sul palco, è stata inframezzata dagli interventi musicali del GnuQuartet che ha anche presentato in anteprima un brano dedicato allo scrittore di Paese d’ombre, intitolato “Dessì”, appositamente composto per l’occasione.

In Viva il lupo, Angelo Carotenuto racconta la crisi esistenziale di Gabriele Purotti, leader di una band rock e giudice di un talent show, che perde la voce dopo la tragica morte di Tete, una giovane concorrente da lui bocciata. Tra rimorsi e ricerca di redenzione, Puro indaga sul mondo spezzato di Tete e sulle conseguenze delle sue scelte, scoprendo fragilità e legami inaspettati. Un romanzo che esplora il disagio di una società divisa tra competizione e solitudine, dove adulti e adolescenti si specchiano nelle proprie fragilità.

Con la raccolta poetica Nel dopo, Marco Corsi esplora il dialogo tra passato e futuro, proiettando l’attualità in una dimensione visionaria e sospesa, dove il tempo si dilata e lo spazio diventa un unico ambiente instabile e onnicomprensivo. Con un lessico ricco e una scrittura autonoma dai modelli tradizionali, Corsi intreccia memoria, presente e presagi, riversando nella poesia la complessità di un’esistenza che abbraccia fossili ricordi e possibili futuri. Un’opera che conferma la sua maturità di autore, capace di costruire una narrazione globale e trascinante.

La scelta delle terne finaliste e l’individuazione dei vincitori sono il risultato del lavoro di una giuria di alto profilo, presieduta da Anna Dolfi, massima esperta dell’opera di Dessì, e composta da docenti universitari, critici letterari e scrittori: Duilio Caocci, Gino Ruozzi, Nicola Turi, Giuseppe Langella, Luigi Mascheroni, Francesca Serafini, Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Presenti alla cerimonia tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, e i consiglieri regionali Emanuele Matta e Gigi Piano.

La presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, nel suo intervento introduttivo, ha ricordato come la quarantesima edizione del Premio sia anche un momento di bilancio, sottolineando che l’attività della Fondazione non è circoscritta solo al Premio letterario, ma costituisce un laboratorio permanente con oltre 40 incontri proposti durante l’intero corso dell’anno.

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai, durante la premiazione, ha voluto proporre una riflessione che andasse oltre il contesto della serata, esprimendo vicinanza al popolo palestinese e ricordando che «la cultura e i libri hanno oggi più che mai un ruolo fondamentale: ci aiutano a crescere come comunità, ad abbattere i muri dell’odio e a costruire un futuro più giusto e più empatico».

Oggi, domenica 5 ottobre, chiude il sipario dell’edizione 2025 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore, a partire dalle 10,30, nel cortile di Casa Dessì: il pubblico avrà l’opportunità di incontrare i finalisti, i due premi speciali e i componenti della giuria del Premio Dessì 2025.

 

Venerdì si è svolta, alla presenza delle segreterie territoriali e Rsu Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori diretti della Portovesme Srl per condividere e analizzare l’esito del nuovo tavolo sulla vertenza Portovesme srl che si è svolto giovedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro al Mimit ha certificato che non c’è alcun player disponibile a investire sulla Portovesme srl nel Sulcis, in primo luogo per il costo dell’energia e in secondo luogo per le dimensioni dell’azienda, tema che la categoria ha sempre sostenuto. Sin dal 27 dicembre 2024, data in cui è avvenuta la visita in stabilimento del Ministro Urso, abbiamo dichiarato che il soggetto imprenditoriale che si candidava ad acquisire lo stabilimento avrebbe dovuto avere solidità economica, una struttura organizzativa consona e un esperienza nella produzione di primario. Emerge in tutta la sua gravità che il tema del costo dell’energia, ieri come oggi, non ha trovato risposta e che questa situazione rappresenta una pietra tombale per le aziende energivore del polo di Portovesme. Il Ministro Urso ha comunicato, infatti, che non sarà possibile trovare meccanismi per calmierare il prezzo dell’energia e ne costruire possibili accordi bilaterali. L’unica notizia positiva emersa è il proseguo delle attività sperimentali sul sito di San Gavino che vede nuovamente occupata tutta la forza lavoro sino a tutto il 2026. Rimane viva la possibilità che diventi hub internazionale per queste produzioni specifiche grazie alla alta professionalità delle lavoratici e lavoratori e della specificità degli impianti. A oggi, per detta dello stesso Ministro la strada da percorrere è quella intrapresa sul litio; appare quindi positivo il riconoscimento del progetto presentato da Glencore sul recupero del Litio e di altre materie critiche, che vedrà il termine della fase di studio nel 2027. La sostenibilità ambientale deve rappresentare per le lavoratrici e i lavoratori precondizione fondamentale per il suo sviluppo, così come previsto dagli iter autorizzativi Italiani e Europei, garantendo sempre la certezza dei tempi. Per noi le tematiche ambientali, così come quelle sulla sicurezza, non sono mai oggetto di trattativa. Merita un approfondimento la comunicazione del Ministro sulla possibilità di creare nel territorio un sito di depositi temporanei di materie critiche di cui non si conoscono i dettagli, ma sicuramente decisioni come queste meritano una fase concertativa con tutto il territorio.

Segreterie territoriali

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil Rsu Portovesme Srl

Cala il sipario sull’XI edizione del festival “Arpe del mondo”, la più longeva rassegna italiana dedicata a questo strumento. L’atteso appuntamento finale domani, domenica 5 ottobre, avrà per cornice il suggestivo scenario delle Miniere di Montevecchio, a Guspini dove, alle 15,30, il pubblico potrà ancora una volta immergersi nelle sonorità uniche delle arpe sudamericane, cuore tematico di questa edizione diretta da Raoul Moretti e organizzata dall’Ente Concerti Città di Iglesias.

Protagonisti saranno gli artisti Pedro Sanabria (Venezuela), uno dei massimi rappresentanti dell’arpa del centro-nord del Venezuela, e il Saxyarpa Trio (Paraguay/Germania), guidato dal virtuoso paraguayano Alberto Sanchez, che unisce la tradizione del folk sudamericano con le improvvisazioni jazz, affiancato dai tedeschi Johannes Köppen (sax) e Manuel Beutke (cajon).

Sarà un concerto emozionante che sigilla il successo di un festival riconosciuto come punto di riferimento per gli arpisti di ogni genere.

L’ingresso è libero e gratuito.