21 February, 2026
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Dal 2 al 5 ottobre a Cagliari e Iglesias ritorna il festival internazionale Arpe del mondo, manifestazione che giunta all’XI edizione si conferma la più longeva in Italia dedicata a questo strumento e punto di riferimento per la circuitazione degli arpisti di ogni genere.

Organizzato dall’Ente concerti Città di Iglesias, con la direzione artistica di Raoul Moretti, il festival quest’anno ritorna a esplorare le arpe sudamericane, con ospiti e un programma che difficilmente è possibile ascoltare da queste parti.

Dopo la meravigliosa anteprima del 14 settembre al belvedere del Villaggio Normann di Gonnesa con i paraguayani Luz de Luna Duo ed il loro contagioso folklore, sono ora attesi Pedro Sanabria, tra i maggiori rappresentanti dell’arpa del centro-nord del Venezuela, e Alberto Sanchez, virtuoso paraguayano dello strumento, che torna al festival stavolta per presentare il progetto Saxyarpa, un trio che mescola jazz e folk, composto anche dai tedeschi Johannes Köppen (sax) e Manuel Beutke (cajon).

Ai blocchi di partenza a Iglesias “Sulcis in fundo”, la stagione teatrale dell’associazione Quinte Emotive, alla sua quarta edizione. Da sabato, 27 settembre, al 1 novembre un cartellone di sei spettacoli, al Teatro Electra in piazza Pichi, tutti alle 19.00.

L’edizione 2025 di Sulcis in fundo, dal titolo “Ogni luogo è un tempo”, riflette sul rapporto tra memoria e presente, trasformando i luoghi della città in spazi di ascolto, condivisione e resistenza culturale.

«Sulcis in fundo non è soltanto un progetto culturale, ma un presidio necessario, capace di colmare un vuoto e offrire continuità alla comunità locale – spiegano gli organizzatori, unica compagnia teatrale stabile con sede a Iglesias -. Attraverso linguaggi diversi – teatro civile, teatro poetico, musica dal vivo, narrazione – la rassegna restituisce al territorio un appuntamento annuale riconoscibile e necessario, diventato punto di riferimento per la comunità e per chi crede nel valore sociale dell’arte.»

Apre la rassegna sabato, 27 settembre, la Compagnia Teatro Sassari con lo spettacolo “La Brea”, inedito scritto nel 2003 dal commediografo Giovanni Enna. Mario Lubino (che firma la regia della messa in scena) e Alessandra Spiga interpretano Mario e Ada: i due sono una coppia borghese come tante altre, ma piano piano si scopre che il loro ménage è logorato dall’accidia e dalle continue accuse e offese che si scambiano continuamente. In questo scontro continuo assistiamo ad un matrimonio ormai a pezzi, dove non è più possibile nessuna ricomposizione.

Questa mattina il cammino di sensibilizzazione Orme dombra, ideato dall’artivista viandante Rosalba Castelli e promosso dall’Associazione Artemixia APS, ha fatto tappa a SantAntioco in una giornata intensa e densa di significati.

L’assessore all’istruzione Luca Mereu ha accolto Rosalba Castelli, reduce dal completamento del giro a piedi dell’isola di Sant’Antioco, accompagnandola all’incontro con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Alberghiero IPIA, dove per due ore si è tenuto un confronto profondo e partecipato.

L’incontro è avvenuto il giorno successivo al ritrovamento del corpo di Cinzia Pinna, 33 anni, scomparsa l’11 settembre a Palau e ritrovata senza vita nella tenuta del suo assassino. La sua tragica vicenda ha attraversato con forza le parole e la testimonianza di Rosalba, che ha invitato i ragazzi e le ragazze a riflettere: «Il fatto che Cinzia sia stata cercata, attesa, sperata viva fino allultimo, ha unito i cuori in una voce collettiva. Ma la sua storia rischia di essere cancellata, come le è stata sottratta la vita. Ciò che ci resta è rabbia e frustrazione. Oggi siamo qui per gridare i loro nomi, perché non vengano dimenticati: Cinzia, Cesira, e tutte le altre».

Al termine dell’incontro, un gruppo di ragazzi ha accompagnato Rosalba in corteo per le vie di Sant’Antioco, insieme a docenti, la consigliera Daniela Massa, cittadine e cittadini, fino al Parco Archeologico. Qui, in un luogo scelto dai giovani come simbolico, è stato apposto un nastro rosso in memoria di Cesira Bianchet, 82 anni, uccisa esattamente un anno fa a Tarzo dal marito.

Un gesto rituale che ha unito voci e passi in un coro collettivo, per ricordare Cesira, Cinzia e tutte le donne che più non hanno voce.

Dopo il corteo, le ragazze e i ragazzi hanno accompagnato Rosalba fino al Municipio, dove è stata accolta dal sindaco Ignazio Locci. In segno di sostegno, l’adesivo del progetto Orme d’ombra è stato apposto sulla targa dell’ufficio del sindaco, accanto al suo nome, come testimonianza concreta dell’impegno della comunità contro la violenza.

Luca Mereu, assessore della Cultura e Coesione, Parco Archeologico – Comune di Sant’Antioco

«La violenza contro le donne presenta ormai numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze e stereotipi. È fondamentale abbattere i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori che rendono ancora oggi le donne più vulnerabili nella società, nel lavoro e nella famiglia. Come istituzioni dobbiamo fare la nostra parte, sostenendo iniziative encomiabili come questa: ringrazio Rosalba, anche a nome dellAmministrazione comunale, per la fatica della sua testimonianza.»

Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis

«Siamo felici di accogliere nel nostro territorio Rosalba Castelli, attivista viandante e ideatrice del progetto Orme dombra. È per noi un onore che abbia scelto di fare tappa qui. Come Amministrazione difendiamo con fermezza i diritti delle donne, sosteniamo la parità di genere e condanniamo ogni forma di violenza.«

Alessandra Manca, assessore delle Politiche sociali, Socio sanitarie, Famiglia, Lavoro e Pari opportunità, comune di San Giovanni Suergiu

«LAmministrazione comunale di San Giovanni Suergiu esprime profonda gratitudine a Rosalba Castelli, artivista coraggiosa e sensibile, per aver scelto di portare anche nel nostro Comune il progetto “Orme d’ombra”.

Attraverso il suo cammino, Rosalba dona voce e memoria a tante donne vittime di violenza, trasformando ogni passo in un messaggio di consapevolezza, impegno e speranza.  

Un cammino simbolico, fatto di memoria e impegno per ribadire limportanza di unazione collettiva e costante nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di abuso.»

Rosalba Castelli, artivista viandante

«La vicenda di Cinzia Pinna ci lascia un dolore enorme. La sua storia viene messa in ombra da quella del suo assassino, così come la sua voce le è stata tolta. Per questo dobbiamo restare unite e uniti: nominare le vittime, gridare i loro nomi, trasformare la rabbia in cambiamento. Oggi, a SantAntioco, Cinzia e Cesira sono state ricordate con forza dai ragazzi e dalle ragazze: questo è il modo in cui possiamo restituire dignità e memoria a chi non c’è più.»

Il cammino prosegue:

26 settembre, mattina – Nuxis: incontro con le scuole primarie e secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Santadi/Narcao, con il sindaco Romeo Ghilleri.

26 settembre, ore 16.00 – San Giovanni Suergiu: appuntamento in Piazza Emanuela Loi, per ricordare la poliziotta sarda uccisa dalla mafia mentre faceva da scorta a Paolo Borsellino.

29 settembre, ore 11.00 – Teulada: alla scuola via Nino Bixio 34

30 settembre, ore 11.00 – Sant’Anna Arresi: alla scuola piazza Aldo Moro 1

Il progetto Orme d’ombra intreccia arte, cammino e memoria: in 100 giorni Rosalba Castelli percorrerà 1.200 km lungo il Cammino 100 Torri e il Cammino Minerario di Santa Barbara, raggiungendo 105 torri costiere della Sardegna. In ciascun luogo depositerà un nastro rosso, ricamato a mano dalle donne detenute del carcere Lorusso Cotugno di Torino, in memoria di una donna vittima di femminicidio.

Il progetto si avvale di numerosi e prestigiosi patrocini, di partnership e collaborazioni che coinvolgono enti e associazioni sia piemontesi, sia sardi.

Gli interventi di Rosalba nelle scuole sono a titolo gratuito.

In cammino tra mare e miniere, vigne e borghi, identità e memoria, da vivere a ritmo slow abbinando vini e piatti della tradizione sarda
L’itinerario “I Sentieri del Carignano del Sulcis” lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara nella Sardegna sud-occidentale nasce per raccontare l’anima più autentica del territorio dove paesaggi costieri, archeologia, tradizioni minerarie e la viticoltura a piede franco si intrecciano e danno vita a luoghi evocativi e profondamente radicati nella storia. Si tratta di un percorso che unisce bellezza paesaggistica, gastronomia e vino, e che non conosce stagionalità, da vivere in cammino, tra sentieri utilizzati in passato dai lavoratori delle miniere ed oggi trasformati in vie di contatto privilegiate per esplorare, a passo lento, una parte ancora poco conosciuta dell’isola.
Il Carignano del Sulcis, cuore identitario dell’itinerario – Protagonista del cammino è il Carignano del Sulcis DOC, vino rosso dalla forte identità territoriale, i cui vitigni fanno da scenografia naturale a camminatori e pellegrini. Caratterizzato da un colore rubino intenso, profuma di frutti rossi maturi, spezie e macchia mediterranea; al palato è avvolgente e strutturato, con tannini morbidi e un finale persistente. Nato da viti allevate a piede franco, resistite nei secoli alle difficoltà ambientali (vento estremo) e storiche, il Carignano del Sulcis incarna la resilienza e l’anima agricola del territorio. In tavola trova abbinamenti ideali nei piatti della tradizione, dal tonno rosso (di Carloforte o Portoscuso), fino alle carni e alle specialità gastronomiche tipiche come il maialetto arrosto, i ravioli di ricotta o formaggio, il pane civraxiu, la zuppa di pesce, pardule.
«Con i Sentieri del Carignano vogliamo offrire un’esperienza che unisce natura, cultura e comunitàcommenta Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara -. Il vino diventa filo conduttore e chiave di lettura del territorio, da vivere passo dopo passo in ogni stagione dell’anno.»
Le tappe dei Sentieri: tra storia, mare e comunità – I Sentieri del Carignano si innestano all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara e si snodano tra la città di Carbonia e l’Isola di Sant’Antioco.
Il percorso accompagna i viaggiatori lungo una mappa di esperienze: dalle cantine, custodi del sapere enologico locale, all‘Isola di Sant’Antioco che uniscono cammino e natura; lungo il percorso si trova al sito archeologico di epoca fenicio-punica di Pani Loriga a Santadi. Tra i luoghi che raccontano la tradizione e la storia del lavoro del Sulcis Iglesiente vi sono la Tonnara seicentesca di Portoscuso, simbolo della memoria marinara, e la Grande Miniera di Serbariu, oggi riconvertita in centro culturale, che restituisce la dimensione storica e industriale del Sulcis. Il MuMa – Albergo e Museo del Mare, racconta la vita delle comunità legate al Mediterraneo.
I Sentieri del Carignano sono un percorso adatto a tutti, segnalato ed esiste anche un’app gratuita che guida i pellegrini lungo il cammino. Lungo il percorso presenti anche diverse forme di ospitalità locale come ad esempio le posadas, strutture di accoglienza gestite direttamente dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara nelle quali è possibile pernottare.

Uffici postali di Villaperuccio, Masainas, Giba, Domusnovas e Portoscuso sempre più efficienti e sostenibili, grazie al progetto “Smart Building”.
L’iniziativa di Poste Italiane prevede l’installazione di un sistema di monitoraggio e gestione integrata, intelligente e automatizzata degli impianti, in grado di garantire l’ottimizzazione del consumo energetico, con un aumento del comfort di clientela e personale.
Il sistema, grazie all’installazione di dispositivi, sensori e attuatori che consentono la gestione integrata degli impianti a servizio della sede, effettua un monitoraggio costante della temperatura e dei parametri ambientali, attivando o disattivando autonomamente luci e riscaldamento/raffreddamento in base alle condizioni rilevate.
Adattando l’illuminazione e la temperatura in base alle reali necessità il sistema, oltre a garantire un ambiente di lavoro più sostenibile ed efficiente, sarà possibile eliminare gli sprechi energetici e abbattere le emissioni di sostanze nocive. Con l’implementazione di “Smart Building” è previsto un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% sui consumi di gas. Il sistema, inoltre, consente di programmare e gestire gli impianti da remoto, una funzione importante anche dal punto di vista dell’efficienza manutentiva.

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha incontrato l’Amministrazione del xomune di Teulada per un confronto dedicato alla qualità e all’affidabilità del servizio elettrico sul territorio. All’incontro hanno preso parte, per il comune di Teulada, il sindaco Angelo Milia, il vicesindaco Gianluca Urru, il capo dell’Ufficio Tecnico Claudio Piras e l’assessore Giuseppe Murgia. Per E-Distribuzione erano presenti Valentino Ortu, responsabile dell’Unità Territoriale di Cagliari, insieme ad Alessandra Muscas e Vittoria Taormina degli Affari Istituzionali Enel.

Nel corso della riunione, l’Amministrazione comunale ha rappresentato i disagi vissuti dai cittadini a causa dei blackout, verificatisi sia durante l’estate sia in occasione di eventi piovosi. E-Distribuzione ha illustrato le attività realizzate negli ultimi anni e ha presentato i prossimi interventi programmati entro la metà del 2026. Particolare attenzione sarà riservata al potenziamento della zona costiera di Tuerredda e del centro abitato di Teulada, con opere di ammodernamento e realizzazione di nuove linee in bassa tensione.

L’Amministrazione, consapevole dell’importanza degli interventi pianificati da E-Distribuzione, nell’ottica di continuo miglioramento del servizio, ha sottolineato la necessità di garantire una comunicazione sempre più tempestiva e trasparente verso la popolazione in occasione di lavori programmati e ha ribadito che continuerà a monitorare costantemente l’attuazione degli impegni assunti.

Da entrambe le parti è emersa la volontà di rafforzare la collaborazione, con l’obiettivo comune di assicurare un servizio elettrico efficiente e affidabile per la comunità di Teulada.

«Questo incontro è stato un momento importante di ascolto reciproco e di condivisioneha detto Valentino Ortu, responsabile dell’Unità Territoriale Cagliari di E-Distribuzione -. Abbiamo avuto modo di presentare i risultati raggiunti e i prossimi interventi, ma soprattutto di rafforzare il dialogo con l’Amministrazione comunale. Solo attraverso una collaborazione stretta e una comunicazione continua possiamo lavorare insieme per un obiettivo comune: assicurare ai cittadini di Teulada un servizio elettrico sempre più affidabile e di qualità.»

«Abbiamo rappresentato con chiarezza le difficoltà che i nostri cittadini subiscono a causa dei blackoutha aggiunto il sindaco di Teulada, Angelo Milia -. Accogliamo con favore gli impegni presi da E-Distribuzione, continueremo a vigilare affinché la comunità di Teulada abbia un servizio elettrico stabile e sicuro. L’Amministrazione manterrà alta l’attenzione fino al raggiungimento di questo obiettivo.»

 

«Da quando sono Sindaco ho subito atti intimidatori di ogni genere. Minacce, scritte sui muri, attentati incendiari, lettere anonime e messaggi virtuali, tutti sempre rigorosamente anonimi. Ho sempre pensato “sono le regole del gioco, bisogna mettere in conto anche questo” e anche se non si tratta di cose normali, in Sardegna un po’ ci si abitua. In fondo, visto lo straordinario consenso ricevuto anche alle ultime elezioni, per farmi coraggio, mi sono sempre detto che i risultati portati ad Iglesias, fossero più importanti di qualsiasi sfregio. Qualche volta ho denunciato, altre volte ho lasciato correre nel solo interesse del lavoro che dovevo portare avanti, per non perdere tempo e non distrarmi. Tutto ciò che ho subito in questi anni è sempre stato contraddistinto dalla vigliaccheria dell’anonimato.»
Inizia così il post pubblicato questa sera su Facebook da Mauro Usai, sindaco di Iglesias, dopo le nuove pesanti diffamazioni ricevute, contraddistinte come è sempre avvenuto in passato, dalla vigliaccheria dell’anonimato.
«Da giorni, proprio in coincidenza con la mia candidatura a presidente della provincia, gira su whatsapp una canzone dal contenuto fortemente diffamatorio e con un’immagine che non lascia spazio ad interpretazioni ha aggiunto Mauro Usai -. Rispetto al passato nella mia vita però qualcosa è cambiato: ho avuto insieme alla mia compagna il dono di una figlia meravigliosa.E quando succede questo, cambia radicalmente anche lo sguardo e l’approccio su queste cose. Cominci, in effetti, ad avere paura. Non delle insinuazioni e delle diffamazioni che non hanno nessun fondamento, ma degli effetti che queste hanno sulla serenità della tua vita e dei tuoi familiari.»
«Ti chiedi se ha avuto senso dare tutto te stesso se poi ti viene restituita così tanta cattiveria – ha sottolineato amaramente Mauro Usai -. Non pretendo di non avere critiche e non mi sono mai sottratto al confronto, ma questa è un’altra cosa. Rendere virali cose così gravi senza avere la possibilità di difendersi rischia di creare, anche nelle persone più fragili, un odio che spesso sfocia in violenza. Tralascio l’ansia, la frustrazione, il senso di impotenza: un sindaco non si può permettere di cedere a queste emozioni anche se è un essere umano come gli altri. Ma insinuare che un politico intasca soldi in modo illecito, anche con un’immagine, è molto pericoloso (oltre a tutto il resto). Il rischio che si corre è di generare reazioni in chi, nella disperazione, potrebbe attribuire i propri drammi alla responsabilità del politico più in vista e il passo verso la violenza, in questi casi, è molto breve. Ecco perché esistono leggi molto severe per questi reati.»
«Pubblico questo post perché non ho altro modo per rispondere ai tanti che mi hanno inviato in privato la propria solidarietà e per comunicare che questa volta non potrò far finta di nulla come accaduto in passato. Spero che l’autore di questa schifezza e tutti coloro che lo stanno divulgando più o meno consapevolmente leggano queste poche righe per capire la gravità di ciò che hanno fattoha concluso il sindaco di Iglesias -. “Benvenuti a Iglesias” dove la vigliaccheria e la frustrazione non hanno mai volto… FORSE.»

Questa mattina nell’Istituto comprensivo di Uta è stata inaugurata l’Aula Natura, uno spazio didattico all’aperto dove i bambini e le bambine potranno imparare ma anche esplorare e connettersi con le meraviglie dello spazio circostante.

All’evento hanno partecipato il sindaco di Uta, Giacomo Porcu, insieme a tutta l’Amministrazione comunale, i rappresentanti del Ceas WWF di Uta e la scuola, sino al Consiglio d’istituto in rappresentanza dei genitori.

L’iniziativa è il frutto di un anno di lavoro portato avanti dal Centro educazione ambientale WWF di Uta insieme ai piccoli studenti grazie al progetto ScuolAmica, finanziato dalla Regione, e dedicato ad attività che sensibilizzino i ragazzi sui temi dell’ambiente e della sua tutela.

Dopo aver individuato l’area (una parte non utilizzata del giardino scolastico) questa è stata ripulita dalle erbacce e abbellita con la piantumazione di 150 essenze della macchia mediterranea e la sistemazione di coloratissimi arredi in legno. Successivamente, il WWF si è occupato della creazione di un laghetto artificiale, della piantumazione di diversi alberi caratteristici della zona del Monte Arcosu, come leccio, carrubo e quercia, e della realizzazione di un percorso sensoriale che alterna posidonia, sabbia e foglie di bosco.

A impreziosire questo ecosistema in miniatura è il murales realizzato dall’artista Andrea Sabbiucciu sul muro perimetrale dell’Istituto comprensivo: raffigura il cervo sardo, simbolo del territorio.

«La tutela dell’ambiente passa per la conoscenza dei luoghi e delle specie animali e vegetali che lo popolanoafferma il sindaco di Uta, Giacomo Porcu -. Per questo, va avanti, è importante promuovere e sostenere i progetti dedicati ai nostri alunni. Comune e scuola, come fatto in questi anni, continueranno nella strada che mette al centro la crescita consapevole dei cittadini di domani mettendo a loro disposizione ogni attività e strumento utile.»

 

Sabato 27 settembre scatta il campionato di serie C di basket maschile. Undici le squadre protagoniste, con il Sulcis rappresentato dal Camping La Salina Calasetta e dalla neopromossa Scuola Basket Miners Carbonia.
La Scuola Basket Miners Carbonia farà il suo esordio in casa con il Basket Ferrini, il Calasetta osserverà il suo turno di riposo riposa.
Il calendario della prima giornata:
Sirius Pall. Nuoro – Demones Ozieri • 27 settembre 2025, ore 19.00
Scuola Basket Carbonia Miners – Basket Ferrini • 27 settembre 2025, ore 18.30
Pol. Dinamo Sassari – Fisiokons Aurea Sassari • 27 settembre 2025, ore 17.30
Basket Antonianum Quartu Sant’Elena – Olimpia Cagliari • 28 settembre 2025, ore 18.30
Sef Torres Sassari – Basket Sant’Orsola Sassari • 28 settembre 2025, ore 18.00
Riposa il Camping La Salina Calasetta.
A Carbonia c’è grande attesa per il ritorno della squadra in serie C dopo tredici anni. La promozione è arrivata dopo alcuni tentativi sfumati ai playoff, meritato premio per il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla società, con grandissima attenzione al settore giovanile che ha regalato grandissime soddisfazioni in quasi tutte le categorie.
A Calasetta la società ha presentato la nuova stagione nel corso di una conferenza stampa tenuta domenica mattina al Camping La Salina, nuovo main sponsor, alla presenza del sindaco Antonello Puggioni.
Al termine abbiamo intervistato il coach Simone Frisolone.

 

Le donne della comunità di Carloforte si raccontano grazie al collettivo Giacinta, protagonista della terza edizione di Giudicesse, la residenza artistica al via sull’isola di San Pietro a partire da domenica 28 settembre.

Il progetto è promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, realizzato da U-BOOT Lab, con il patrocinio del comune di Carloforte e in collaborazione con Ottovolante Sulcis.

Giacinta è il collettivo selezionato dalla call di Giudicesse e riunisce tre artiste multidisciplinari impegnate a indagare l’interdipendenza tra ecologia, intimità e dimensione collettiva: Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai. La loro ricerca intreccia sperimentazione audiovisiva e processi analogici, strumenti capaci di attivare pratiche di autonarrazione e comunità.

Durante il periodo di residenza a Carloforte, in programma sino al 10 ottobre, il collettivo lavorerà insieme alle donne dell’isola, con l’obiettivo di costruire una narrazione corale che restituisca visibilità al quotidiano femminile e marino, aprendo possibilità nuove di appartenenza, rappresentazione e immaginazione comune.

L’obiettivo del progetto Giudicesse, sin dalla sua prima edizione, è duplice: da un lato – ispirandosi alla figura della donna in Sardegna nel periodo delle “regine giudicali”, riflettere sulle disequità di genere e sull’autodeterminazione di donne e ragazze; dall’altro esplorare nuovi approcci per la scoperta del territorio, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità che lo abitano, per creare un’opera artistica esito di un processo di ricerca e azione attiva sul territorio.

«Le storie che vorremmo raccogliere a Carloforte spiegano le artistenon sono fatte di gesti eroici, ma della ripetizione quotidiana che attraversa il lavoro, la cura, lo spazio domestico e quello pubblico. La figura del Rais e i racconti sui tonnarotti hanno a lungo oscurato le pratiche femminili, eppure lì possiamo trovare tracce importanti della relazione tra comunità e ambiente. Durante Giudicesse cercheremo queste tracce insieme alle donne di Carloforte, interrogandoci su come vorrebbero essere rappresentate, su quale legame le unisca all’acqua e alle altre specie che abitano l’isola, su quali memorie resistono e quali si trasformano. Proporremo pratiche di narrazione e auto-narrazione che raccolgano oggetti, immagini, suoni e storie personali, intrecciando passato e presente. Useremo la cinepresa come strumento partecipativo: saranno le donne stesse a filmare e filmarsi, a diventare co-autrici di un racconto aperto anche alla comunità e alla natura. Le immagini nasceranno da procedimenti artigianali che intrecciano la materia viva del territorio – erbe, alghe, acqua di mare – con la memoria condivisa.»

La terza edizione di Giudicesse si concluderà con una restituzione pubblica del lavoro in residenza in programma venerdì 10 ottobre tra l’EXMA, l’antica Tonnara dismessa e gli spazi pubblici del paese.