12 July, 2026
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Giovedì 21 maggio, presso la Biblioteca comunale di Iglesias, è in programma un pomeriggio dedicato all’arte, all’inclusione e alla cultura come strumenti di incontro e partecipazione.

Il programma prevede alle ore 18.00 la presentazione del “Progetto Pensilina” e dei laboratori sul linguaggio dell’arte “Personaggi in cerca d’Autore”, gratuiti e aperti a tutti dai 16 anni in su, senza alcun limite di “diversità”; alle ore 18.45 l’inaugurazione dell’“Autismoteca”, promossa dall’Associazione Diversamente ODV: uno spazio fisico e sociale dedicato alla raccolta di libri, riviste, documenti audio e video sul Disturbo dello Spettro Autistico, pensato come luogo di incontro, scambio e conoscenza, al di là di ogni categoria.
Dopo le sedi di Cagliari ed Elmas, Iglesias ospiterà la terza “Autismoteca” grazie alla donazione di circa settanta libri.
Saranno presenti: l’assessora delle Politiche Sociali del comune di Iglesias Angela Scarpa, la responsabile della Biblioteca Clara Congia, il presidente dell’associazione Diversamente ODV Pierangelo Cappai, il direttore artistico del festival Aut Out Aut e del “Progetto Pensilina” Alessandro Muroni, il regista e attore Senio Giovanni Barbaro Dattena e la prof.ssa Roberta Fadda dell’Università degli Studi di Cagliari.
I libri saranno acquistati grazie al contributo dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias nell’ambito del progetto Mine Vaganti e forniti da Librart e dalla nuova Ubik di Iglesias.
Un’iniziativa che mette al centro cultura, accessibilità e comunità.

Sabato 23 maggio, alle ore 10.30, lo spazio “S’Aposenteddu” a Pirri in via Enrico Toti 51 ospiterà un evento di grande rilievo per la cultura isolana. L’associazione politica “Sardegna chiama Sardegna” (Sardìnnia tzerriat Sardìnnia) conferirà la tessera onoraria a Mario Puddu, autorevole linguista originario di Illorai, figura di riferimento e di fondamentale importanza per il movimento linguistico sardo.

Il riconoscimento intende rendere omaggio a un uomo semplice, di professione insegnante, che dall’inizio degli anni Ottanta porta avanti una ricerca quotidiana, monumentale e quasi solitaria. A lui si deve la creazione del “Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda”, un’opera immensa e preziosa, fruibile liberamente anche online, che ha colmato autonomamente un vuoto istituzionale che nemmeno le università di Cagliari e Sassari hanno saputo riempire. Un’impresa mossa da profonda generosità e amore, animata dalla ferrea volontà di difendere, valorizzare e mantenere viva la lingua sarda contro il rischio di estinzione.

Durante la mattinata verranno ripercorse le tappe fondamentali della sua vita straordinaria, delle sue battaglie e delle sue opere, dando voce al protagonista e lasciando spazio alle testimonianze e ai pensieri di quanti vorranno condividere un contributo sul suo operato. L’incontro non è solo un tributo a Mario Puddu, ma una celebrazione collettiva per tutti coloro che amano, studiano e difendono l’identità dell’isola.

Al termine della cerimonia, il confronto proseguirà nella medesima sede durante un pranzo sociale conviviale. Per motivi organizzativi, l’associazione chiede cortesemente di confermare la propria partecipazione compilando il modulo online disponibile al link: https://forms.gle/ce1HpubwrTDyXPAh9.

Sabato 23 e domenica 24 maggio “Monumenti aperti” farà tappa a Carbonia. L’atteso appuntamento dell’evento organizzato dall’associazione Imago Mundi Odv, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna della Scuola Sebastiano Satta, in via Della Vittoria 94, a Carbonia. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, le assessore della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli, il presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta Antonella Pisu.

Il numero dei monumenti da visitare, a Carbonia, sabato 23 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 24 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, è in continua crescita. Quest’anno saranno visitabili ben 32 monumenti: Parco Urbano di Cammas di Sotto (SiMUC); Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMUC), Nuraghe Sirai (SiMUC); Pozzo Castoldi, Bacu Abis; Chiesa di Santa Barbara; Grotta di Lourdes e Monumento ai Caduti, Bacu Abis; Grande Miniera di Serbariu; Ex officina meccanica – Sezione di Storia Locale – Grande Miniera di Serbariu; Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu; Dopolavoro Centrale (Piazza Roma); Torre Civica (Piazza Roma); Teatro Centrale (Piazza Roma); Chiesa di San Ponziano; Chiostro presso la Chiesa di San Ponziano; Campanile Chiesa di San Ponziano; Rifugio Antiaereo; Chiesetta operaia e Quartiere Lotto B; Casa del Mutilato; CIAM – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna; Antico borgo di Serbariu; Chiesa di San Narciso, Serbariu; Cimitero monumentale di Serbariu; Murales dell’artista Debora Diana, Serbariu; Scuola Sebastiano Satta; Posada – Ex albergo operaio di piazza Repubblica; Posada – Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle zone umide del Sulcis Iglesiente (piazza Repubblica); Ex Dopolavoro e Piazza Primo Maggio; Area archeologica di Corona Maria; Chiesa romanica di Flumentepido; Poazza Venezia, Cortoghiana; Stadio Comunale “Carlo Zoboli”; Ex scuola elementare di via Brigata Sassari; Esposizione etnografica presso Medau Brau.

Allegate le interviste al presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e alle assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli.

Massimiliano Messina Antonietta Melas Giorgia Meli

 

Quest’anno Narcao apre le sue porte alla grande manifestazione Monumenti Aperti e lo fa coinvolgendo i veri protagonisti del nostro futuro: i nostri studenti! Saranno proprio le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Santadi-Narcao a guidarvi alla scoperta dei nostri tesori, con l’entusiasmo e la passione che solo i giovani sanno metterci.
Saranno visitabili:
Murale della Cernitrice – l’opera di Ielmo Cara che racconta le donne della miniera, memoria viva del nostro passato.
Museo della Miniera di Rosas – un viaggio tra minerali, storia e impianti originali ancora funzionanti.
Villaggio Minerario di Rosas – le case, l’ufficio postale, la vita quotidiana di chi ha costruito la nostra identità.
Sarà un’occasione unica per riscoprire chi siamo e da dove veniamo, raccontata da chi il nostro domani lo sta già costruendo.

A pochi giorni dall’attivazione della postazione infermieristica di Terralba, Areus raddoppia potenziando anche il servizio di emergenza 118 gestito dall’associazione Volontari Soccorso di Giba che garantirà la copertura 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana e introducendo negli equipaggi la presenza di infermieri specializzati a bordo dell’ambulanza di base.
Per il territorio è un’importante novità soprattutto in un periodo particolarmente delicato per il sistema sanitario territoriale.
Nella sede dell’Associazione Volontari Soccorso Giba, in via Principe di Piemonte n. 128, erano presenti il direttore generale di Areus Angelo Maria Serusi, il sindaco del comune di Giba Andrea Pisanu, il direttore generale ASL Sulcis Paolo Cannas, il presidente dell’Associazione Volontari Soccorso Giba Roberto Orrù e Giulio Oppes Dirigente del Servizio Professioni sanitarie e tecniche di Areus.
«Il nuovo servizio, grazie alla presenza di un infermiere, in costante raccordo con la Centrale Operativa 118 e mediante l’utilizzo di protocolli avanzati, contribuirà a rendere maggiormente operativo e qualificato il sistema 118 su questo territorio – ha detto il direttore generale Angelo Maria Serusi -. Il nostro programma continua. Intendiamo potenziare capillarmente su tutto il territorio la presenza delle ambulanze infermieristiche. Dopo questa, prevediamo l’attivazione di altre 4 postazioni entro giugno e portare a 11  le India, la metà di quelle previste e che auspichiamo possa giungere all’obiettivo appena terminerà il reclutamento del personale infermieristico.»
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente e fondatore Roberto Orrù, che  definisce l’arrivo dell’infermiere a bordo dell’ambulanza un traguardo fondamentale per tutta la comunità.
«Per l’associazione l’ampliamento del servizio rappresenta il risultato di un lungo percorso di crescita portato avanti dall’associazione nel corso dei suoi oltre trent’anni di attività – ha precisato Roberto Orrù -. Volontari Soccorso Giba ha investito costantemente nel miglioramento delle infrastrutture, dei mezzi e della formazione del personale. Le ambulanze in dotazione sono equipaggiate con strumentazioni moderne e all’avanguardia, continuamente aggiornate per garantire interventi sempre più efficienti e sicuri. Grande attenzione è stata dedicata inoltre alla formazione del personale e dei volontari, impegnati costantemente in attività di aggiornamento professionale e preparazione tecnica.»

Giovedì 21 maggio, alle 18.30, il sito di Sa Marchesa ospiterà una conferenza dedicata agli straordinari ritrovamenti archeologici emersi nella grotta di Acquacadda. Si tratta di un’occasione unica per conoscere da vicino le recenti scoperte, approfondire la storia del territorio e ascoltare gli interventi degli studiosi che hanno preso parte alle attività di ricerca, un importante momento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. La partecipazione è aperta a tutti.

Dopo anni trascorsi a dare volto, voce e corpo a personaggi entrati stabilmente nell’immaginario del pubblico sardo, Gabriele Cossu sceglie di compiere uno dei passaggi più importanti e significativi del suo percorso artistico. Si intitola “Giù la maschera” il nuovo spettacolo che debutterà il prossimo 5 giugno alle 20.30 al Teatro Comunale di Carbonia, inaugurando ufficialmente il tour teatrale 2026.

“Giù la maschera” si svilupperà attraverso una sequenza di monologhi che alterneranno comicità, riflessione e critica sociale. L’ironia diventerà così uno strumento per attraversare contraddizioni, fragilità e paradossi della società contemporanea, mettendo in luce ciò che spesso resta nascosto dietro slogan, numeri, narrazioni mediatiche e rappresentazioni superficiali della realtà.

«“Giù la maschera” nasce anzitutto da un’esigenza personale e artistica: quella di togliere la mia maschera. Per la prima volta porterò in scena uno spettacolo quasi completamente privo di personaggi – fatta eccezione per il finale, che sarà una sorta di bis – e mi affiderò soprattutto al monologo, alla parola diretta, senza filtri e senza protezioni sceniche. Ma il titolo ha anche un altro significato. “Giù la maschera” vuole essere un invito a guardare cosa si nasconde dietro molti aspetti della società contemporanea, dietro i meccanismi della comunicazione, gli slogan, i numeri, gli spot, le narrazioni che spesso consumiamo in superficie senza fermarci davvero a osservare cosa ci sia sotto. Attraverso la comicità e l’ironia proverò ad andare più in profondità, a raccontare quei dettagli, quelle contraddizioni e quelle verità che spesso restano invisibili a un primo sguardo. Mi interessa provare a togliere qualche velo, anche solo per un attimo, e guardare insieme al pubblico ciò che normalmente resta nascosto», spiega Gabriele Cossu.

Accanto a lui saliranno sul palco artisti provenienti da esperienze differenti, chiamati a costruire un percorso scenico articolato e trasversale. Saranno presenti Le Balentes, formazione vocale tra le più originali della scena musicale isolana, capace di fondere tradizione sarda, jazz, pop e world music; Aurelio Sechi, già protagonista nei laboratori e nelle trasmissioni di Zelig; Rebecca Mascia, figura di riferimento nel Sulcis per la danza orientale e la ricerca performativa; Alessandro Solinas, autore attivo tra stand-up, satira e teatro contemporaneo; e Patrizia Cogoni, interprete impegnata nel teatro immersivo e nella sperimentazione scenica.

Il debutto di Carbonia rappresenta non soltanto una nuova produzione teatrale, ma anche un momento di svolta nel percorso artistico di Gabriele Cossu: uno spettacolo in cui l’attore sceglie di esporsi direttamente, affidandosi soprattutto alla parola, alla presenza scenica e alla relazione viva con il pubblico.

I biglietti sono disponibili contattando il circuito Box Office Sardegna, scrivendo al numero 349 5894667 oppure presso Giornaland a Sant’Antioco.

Crisi industriale, aumento dei costi energetici, redditi deboli, crescita del lavoro discontinuo e aumento della vulnerabilità di famiglie e imprese: così la Sardegna arriva al confronto sul nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale.
È quanto emerge dal nuovo Report del Centro Studi “Giannetto Lay” della CISL Sardegna dedicato al rapporto tra energia, industria, competitività e condizioni sociali nell’isola.
L’analisi evidenzia come il peso dell’industria nell’economia regionale continui a restare significativamente inferiore rispetto alla media nazionale: industria e costruzioni rappresentano ormai poco meno del 14% del valore aggiunto regionale, all’interno di una struttura produttiva composta quasi esclusivamente da micro e piccole imprese, fortemente esposte all’aumento dei costi energetici e logistici.
Per la CISL Sardegna il tema energetico non riguarda soltanto la transizione ecologica o la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma investe direttamente il futuro produttivo dell’isola, la qualità del lavoro, la competitività delle imprese e la tenuta sociale del territorio.
«Energia, industria e lavoro ormai sono la stessa emergenza – dichiara il segretario generale della CISL Sardegna Pier Luigi Ledda -. La Sardegna rischia di pagare più di altri territori il costo della transizione perché parte da condizioni strutturali più fragili: insularità, costi logistici elevati, debolezza industriale, redditi più bassi e forte precarietà occupazionale.»
Il report mette inoltre in evidenza livelli di vulnerabilità energetica delle famiglie sarde superiori rispetto alla media italiana ed europea. Le famiglie dell’isola spendono mediamente oltre 1.300 euro l’anno per l’energia, con un peso dell’energia elettrica sui consumi domestici superiore al 51%, contro una media nazionale poco oltre il 40%. Parallelamente, la diffusione del metano resta estremamente limitata rispetto al resto del Paese, mentre cresce il ricorso a GPL, pellet, gasolio e altri combustibili alternativi, particolarmente onerosi nelle aree interne.
«La Sardegna continua a pagare un forte ritardo infrastrutturale sul piano energeticoprosegue Pier Luigi Ledda -. La limitata diffusione del metano e la forte dipendenza da energia elettrica, GPL e carburanti rendono famiglie e imprese molto più esposte ai rincari.»
Il report sottolinea inoltre come la fragilità energetica si intreccia sempre più con quella occupazionale e reddituale. «In Sardegna si lavora meno giornate medie rispetto alla media nazionale e il ricorso alla NASpI continua a essere particolarmente elevato in molti compartisottolinea il segretario generale della CISL Sardegna -. Quando aumenta il lavoro discontinuo, ogni aumento di bollette, carburanti e costi logistici produce effetti ancora più pesanti sui redditi delle famiglie e sulla competitività delle imprese.»
La CISL richiama inoltre l’attenzione sulla situazione dei principali poli industriali dell’isola, da Portovesme al Sulcis Iglesiente, fino a Porto Torres. «Non siamo davanti a singole crisi aziendaliafferma Pier Luigi Ledda – ma a una vera questione industriale regionale che intreccia energia, occupazione, infrastrutture e competitività.»
A preoccupare ulteriormente è anche l’evoluzione del sistema europeo ETS e la progressiva introduzione dell’ETS2, il nuovo meccanismo europeo che interesserà trasporti, edifici e riscaldamento civile.
«In una regione insulare come la Sardegna l’ETS2 rischia di avere effetti particolarmente pesanti su carburanti, trasporti, logistica e costi di riscaldamento evidenzia Pierluigi Ledda -. Senza misure di compensazione sociale e senza una strategia industriale forte, la transizione rischia di aumentare ulteriormente i divari territoriali e sociali.»
Per la CISL Sardegna il nuovo PEARS deve quindi diventare parte integrante di una strategia complessiva di sviluppo e non limitarsi alla sola programmazione energetica.
«La vera questione non è soltanto quanta energia verrà prodottaconclude il segretario generale della CISL Sardegnama a quale costo, con quale sistema infrastrutturale e per sostenere quale modello produttivo. Una Sardegna che produce energia ma continua a perdere industria, lavoro qualificato e capacità produttiva sarebbe una Sardegna più fragile. La transizione deve servire a creare sviluppo, occupazione stabile, competenze e nuova competitività per l’isola.»

Dal 24 al 26 luglio piazza Sella, a Iglesias, sarà teatro della 5ª edizione di DiscoItaliaLive, rassegna ideata e finanziata dall’Amministrazione comunale di Iglesias guidata dal sindaco Mauro Usai e organizzata da Capricorn Concerti di Massimo Deidda.

Sul palco di Piazza Sella il 24 luglio si esibiranno gli Zero Assoluto e Alexia, il 25 luglio Dargen D’Amico e Pupo, il 26 luglio Noemi.

La rassegna è stata presentata dal sindaco Mauro Usai e dall’assessora della Cultura, Spettacolo e Grandi Eventi Carlotta Scema, nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo.

Allegate le interviste realizzate con Mauro Usai e Carlotta Scema.

Carlotta Scema Mauro Usai

L’Associazione Villaggio Normann OdV, nel solco delle attività intraprese negli anni, prosegue la propria missione: recuperare luoghi ancora fisicamente esistenti attraverso i ricordi, le fotografie, i documenti originali e le voci di chi li ha vissuti e può ancora raccontarli. In questo contesto, come associazione, è stato attivato un partenariato con l’associazione Riverrun ETS grazie al quale si è potuto lavorare ad un progetto per la nascita di un archivio digitale di comunità dei villaggi minerari di Normann, San Giovanni Miniera, Bindua e Monte Agruxiau. Il progetto in questione si chiama MEMORABILIA.

Memorabilia è una piattaforma digitale partecipativa ideata da Riverrun ETS per creare archivi di comunità̀ nei luoghi marginali d’Italia, dalle periferie urbane alle aree rurali e post-industriali.
L’obiettivo del progetto è realizzare, insieme all’associazione Villaggio Normann OdV, un ampio archivio digitale diffuso dedicato ai territori legati ai villaggi minerari, promuovendo il coinvolgimento diretto degli abitanti, delle associazioni, delle scuole, degli ex minatori, delle famiglie e di tutte le realtà che custodiscono materiali e memorie connesse a questi luoghi.

Il progetto prevede la raccolta, digitalizzazione e organizzazione di materiali provenienti dagli archivi privati degli abitanti: fotografie di famiglia, immagini del lavoro minerario, lettere, audio, filmati, mappe, documenti, testimonianze orali e memorie quotidiane. Tutti i contenuti confluiranno in una piattaforma online libera e accessibile, implementabile nel tempo dagli stessi abitanti. Accanto alla dimensione digitale verranno attivati laboratori pubblici, incontri intergenerazionali, momenti di raccolta collettiva dei materiali e percorsi artistici e performativi site-specific capaci di restituire i contenuti emersi attraverso linguaggi contemporanei.

Per dare forma al progetto, mercoledì 20 maggio, alle ore 18.00, presso l’ex Asilo di Bindua, le associazioni promotrici incontreranno chiunque voglia ascoltare, condividere ricordi, portare un contributo per realizzare un importante archivio della memoria collettiva, per mantenere viva un’area che prima era luogo fisico mentre da oggi si trasformerà in spazio di tutti, perchè costruito dai ricordi e le emozioni di chi l’ha conosciuto o sentito raccontare.