10 October, 2026
Home2026 (Page 30)

Le strade del Sulcis ancora macchiate di sangue. Un 43enne, Matteo Cossu, originario di Carbonia e residente a Piscinas, è uscito di strada sulla SS 293 alla guida della sua Fiat Punto che si è ribaltata alle porte di Piscinas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carbonia che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta modalità dell’accaduto, i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Per l’uomo, purtroppo, non c’è stato niente da fare.

Un luogo millenario per una storia che affonda le sue radici nel Mediterraneo. Questa sera, alle ore 21.30, il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” arriva al Nuraghe Seruci, a Gonnesa, per un nuovo appuntamento dedicato al giallo e alla narrativa contemporanea.

Protagonista della serata sarà Antonio Boggio, con Nero Mediterraneo (GialloMondadori), una nuova indagine del commissario Alvise Terranova tra misteri e ombre che si allungano sulle coste del Mediterraneo.

A dialogare con l’autore saranno Erika ed Eleonora Carta.

Appuntamento con il patrocinio del comune di Gonnesa, nell’ambito del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, in collaborazione con l’associazione Villa Conesa.

L’ingresso è libero e gratuito.

Prosegue giovedì 20 agosto la rassegna «Cinema in valigia – Ciak si gira nei medaus», la prima edizione della manifestazione che per tutta l’estate porta il grande schermo nelle piazze dei Medaus e delle frazioni di Carbonia. La quinta proiezione si sposta a Serbariu. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, è per le ore 21.30 e sarà presentato da Myriam Mereu. Ospite della serata il regista Gianluca Medas.

Ad interpretare il ruolo di Emilio Lussu è Enrico Lo Verso, tra i più intensi interpreti del cinema italiano, il cui volto è legato ad alcune delle pagine più importanti degli ultimi decenni. La sua presenza sullo schermo dà spessore e verità a una figura cardine della storia dell’Isola e del Paese, restituendo la tensione morale e la fermezza di Lussu in uno dei momenti più drammatici della sua vita. Al fianco di Lo Verso recita un cast di interpreti sardi – tra cui Giovanni Carroni, Marco Spiga, Emanuele Pisano e Mauro Addis – nei panni dei magistrati chiamati a una decisione che avrebbe potuto cambiare il corso della storia.

Il calendario proseguirà mercoledì 26 agosto a Medadeddu con «Anna» di Marco Amenta.

Al Direttore de “La Provincia del Sulcis Iglesiente”.
Le informazioni che ha fornito ai lettori, nel suo giornale, il Presidente dell’Ordine degli Infermieri dr Graziano Lebiu, sono opportune e corrette. Condivido tutte le sue affermazioni.
Signor Direttore, con la sua nota Ella mi offre l’opportunità di estendere il ragionamento sulla carenza di personale sanitario laureato, che si concretizzerà in un futuro molto verosimile, come prevedono i demografi.
Anche per i laureati in Scienze Infermieristiche si prospetta un deficit numerico futuro condizionato dalla scarsa natalità.
Gli attuali studenti, appena usciti dai licei, candidati ad iscriversi al corso di laurea in Scienze Infermieristiche, sono nati nel 2008. In Italia quell’anno nacquero 577mila bambini.
L’anno scorso (2025) sono nati in Italia 355mila bambini, pari al 40% in meno dei nati nel 2008. Si può prevedere che i ragazzi nati nel 2025, che si iscriveranno ai corsi di laurea nel 2043, saranno il 40% in meno di oggi. I laureati in Scienze Infermieristiche, di conseguenza, saranno il 40% in meno. Un calcolo simile è stato fatto per i medici.
Da varie parti sono state già formulate proposte per affrontare il problema demografico in Sanità.
Vi sono osservatori che propongono di arruolare tra gli iscritti in Scienze Infermieristiche i figli di madri extracomunitarie. In realtà i numeri sulla natalità in Italia comprendono già la somma dei bambini nati da madri italiane con quelli nati da madri extracomunitarie. L’indice di natalità, di quest’ultime, è diventato simile all’indice di natalità delle donne italiane. Pertanto, il problema demografico non cambia oggi e non cambierà in futuro.
In un futuro, ben diverso da quello utopico della Sanità perfetta sognata oggi, nascerà un problema a causa della scarsa numerosità del personale assistenziale. Urgono proposte. Ne formulo una. Potrebbe essere utile istituire una scuola, destinata a generare personale di supporto, con mansioni assistenziali semplificate, da mettere sotto il controllo degli infermieri laureati, deficit numerico. Lo scopo è quello di ampliare la numerosità del personale di assistenza. Ogni Ospedale provinciale potrebbe avere al suo interno una di queste scuole “non universitarie”.

Saluti

Mario Marroccu

Sabato 22 e domenica 23 agosto, a Portoscuso, torna la Fiera del Sud Ovest, uno degli eventi più attesi in tutto il Sulcis Iglesiente, giunto alla sua 19ª edizione. Saranno due giornate dedicate alle eccellenze della nostra Isola. La Fiera del Sud Ovest è un viaggio tra le eccellenze artigianali, artistiche ed enogastronomiche della Sardegna.
Sul Lungomare di Portoscuso saranno presenti tantissimi espositori con creazioni di artigianato artistico e locale, hobbistica e lavorazioni in legno, argento, oro e pietra, insieme a tante altre produzioni capaci di raccontare tradizioni, creatività e saperi del territorio.
E non sarà soltanto una fiera! Durante le due giornate il programma sarà arricchito da attività e spettacoli per tutte le età, con tanti ospiti speciali pronti ad animare il palco del lungomare.
Per i più piccoli sarà allestita un’area dedicata con parco giochi gonfiabili e divertenti laboratori di pasta fresca.
E per chi vorrà concedersi una pausa di gusto, non mancheranno numerosi stand di street food e birrifici artigianali, nei quali assaporare specialità della cucina sarda e ottime birre locali.

Uno dei più originali interpreti della canzone italiana, Peppe Servillo, e cinque protagonisti della scena jazzistica nazionale: Javier Girotto (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Rita Marcotulli (pianoforte), Furio Di Castri (contrabbasso) e Mattia Barbieri (batteria). Un cast di assoluto prestigio per un omaggio a un’autentica icona della canzone d’autore, Lucio Battisti, in un progetto che già nel titolo ne evoca l’universo poetico: “Pensieri e parole”. Giovedì (20 agosto) approda a Sant’Antioco, la cittadina sulla costa del Sulcis, in un concerto organizzato dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz nell’ambito dell’Arena Fenicia Festival: riflettori e microfoni accessi alle 21:30 sul palco dell’Arena Fenicia; biglietti in prevendita nel circuito Box Office; prezzi dai 23 ai 37 euro compresi i diritti di prevendita; posti numerati.

Il titolo richiama una delle canzoni più celebri di Lucio Battisti, ma il progetto guarda all’intero percorso del cantautore, dalle collaborazioni con Mogol fino a quelle con Pasquale Panella, attraversando venti brani scelti per restituire la varietà e la ricchezza di una produzione che ha segnato profondamente la storia della musica italiana. «Abbiamo deciso con “Pensieri e parole” di reinterpretare l’autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti – dichiara Peppe Servillo -. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Cantare nuovamente le sue canzoni, da Mogol a Panella, è la possibilità per noi di rileggere una nostra storia minore e quotidiana che tanto ci suggerisce e commuove.»

Affrontare il repertorio di Lucio Battisti rappresenta sempre una sfida tutt’altro che semplice, proprio per la sua natura così particolare. Le sue canzoni si distinguono per l’originalità delle composizioni e per la varietà dei linguaggi musicali e dei testi, attraversati da una vena creativa inesauribile; un patrimonio difficile da rileggere senza limitarsi a riproporlo nella forma di semplici “cover”. È proprio da questa difficoltà che ha preso forma il percorso di “Pensieri e parole”: gli arrangiamenti di Javier Girotto e la presenza scenica e teatrale di Peppe Servillo costruiscono una rilettura nuova, capace di attraversare in modo suggestivo e non convenzionale venti grandi canzoni di Battisti.

Il risultato è un itinerario musicale che intreccia sapori latini, ritmi avvolgenti, memoria, emozione e grande intensità espressiva. Da “Il mio canto libero” a “Penso a te”, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri mettono il proprio talento al servizio delle composizioni di Battisti, lasciando che sensibilità e linguaggi differenti entrino in dialogo. La canzone d’autore incontra così il jazz, l’improvvisazione e la libertà interpretativa, in un territorio musicale senza confini rigidi, dove a guidare il viaggio sono la forza delle melodie, la ricchezza degli arrangiamenti e la magia dei suoni.

 

Nasce la nuova Atletico Masainas per la Promozione, riconquistata meritatamente dopo l’amara retrocessione della Primavera 2025. Confermato Fabio Tinti in panchina, sono numerosi i volti nuovi, inseriti nella struttura base che ha conquistato la promozione, per puntare al mantenimento della categoria. L’organico non è ancora completo, sono previsti altri inserimenti nelle prossime settimane, prima dell’inizio del campionato.

Le novità sono presenti in tutti i reparti. Confermatissimo il portierone Daniele Bove (40 anni il prossimo mese di settembre), il suo vice sarà Marco Carrus, come Daniele Bove ex Carbonia. La linea difensiva, intorno alle certezze Paolo Uccheddu e Lautaro Carsetti, può contare su Yuri Marica (2007) e sull’esperto Michel Milia, classe 1991. Tra i volti nuovi l’attaccante rumeno classe 2001 Alex Pribeagu, 22 goal realizzati nell’ultimo campionato di Prima Categoria con la maglia dell’Isili; Lorenzo Basciu, classe 2004, cresciuto nel Carbonia, 12 goal in Eccellenza tre anni fa, tornato in biancoblù a metà stagione; Nicol Abdoulie, ex Lanusei e Buddusò; Thomas Serra (2008), reduce da una buona stagione con la maglia del Carbonia; Alessandro Ciccu, centrocampista di lunga esperienza. Fabio Tinti potrà contare, inoltre, sul centrocampista Fabio Biccheddu, gli attaccanti Kevin e Dylan Congiu e i giovani fuoriquota Federico Mura (2006), Riccardo Zonchello (2008) trequartista/ala ex Carbonia, Andrea Montalto (2009) ex Ferrini, Luca Pisano (2008) ex Teulada e Alberto Ollargiu (2008), ex Carbonia.

La squadra ha iniziato la preparazione lunedì 10 agosto. Il debutto stagionale è previsto nei sedicesimi di finale della Coppa Italia, con l’Antiochense, altra nepromossa, vincitrice dei playoff e ripescata da prima nell’apposita graduatoria, dopo la rinuncia del Carbonia all’iscrizione in Eccellenza regionale e il conseguente ripescaggio della Ferrini che ha lasciato libero un posto in Promozione. Derby di andata domenica 30 agosto a Sant’Antioco, ritorno dom enica 6 settembre a Masainas. L’esordio in camiponato domenica 13 settembre.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina l’Atletico Masainas cha ha conquistato la promozione

«L’Amministrazione comunale e l’intera comunità di Masainas esprimono il proprio profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Simone Convertini, giovane militare pugliese deceduto ieri mattina in un incidente stradale con la sua moto in via Roma, al centro del paese.»
Lo ha scritto il sindaco di Masainas, Gian Luca Pittoni, in un post pubblicato su Facebook.
«La violenza dell’impatto e l’interruzione improvvisa di una vita così giovane lasciano sgomenti e profondamente addolorati. La perdita di un ragazzo di appena 26 anni colpisce nel profondo la nostra comunità. Il dolore dei familiari è anche il nostro: Masainas si unisce in un abbraccio silenzioso e rispettoso, rivolto ai genitori, ai suoi cari e alla fidanzata Sephora attualmente ricoverata al Brotzu. Alla famiglia giunga la più sentita vicinanza dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità.»

Il primo sguardo va al Medio Oriente. Poi arriveranno le domande sul senso della vita, il giallo sardo, le musiche nate per il cinema, Grazia Deledda percorsa a piedi per le strade, i thriller storici, le vite che cambiano direzione, l’ironia e i gatti.

Dal 20 agosto al 29 settembre torna a Sant’Antioco Aperitivo con l’Autore e per più di un mese i libri escono dalle pagine per entrare nella città.

Nove appuntamenti, con una formula che ogni volta cambia. Si ascolta, si discute, si cammina e si suona. Un’autrice arriva dalla cronaca internazionale, un teologo prende cinque domande enormi e le mette davanti al pubblico, uno scrittore racconta mentre un musicista costruisce intorno alle parole il proprio suono. Poi il teatro, il romanzo storico, il noir, il cozy crime.

La rassegna comincia giovedì 20 agosto alle 20 in piazza De Gasperi con Cecilia Sala, che presenterà I figli dell’odio, edito da Mondadori, in dialogo con la giornalista Claudia Sarritzu.

Sala porta a Sant’Antioco un libro nato dentro uno dei punti più difficili del nostro presente. Israele, Palestina, Iran. Al centro le nuove generazioni, cresciute dentro guerre, radicalizzazioni e conflitti che hanno ricevuto in eredità. Il racconto passa dalle vite prima ancora che dalle mappe geopolitiche: ragazzi e ragazze ai quali la Storia è entrata molto presto nella quotidianità, tra giornalismo sul campo, responsabilità del racconto e domande su ciò che accade quando l’odio riesce a passare da una generazione alla successiva.

Il 4 settembre, alle 20.00, in piazza Italia sarà invece il momento di Vito Mancuso. La serata avrà la forma della lectio. Il punto di partenza sarà Gesù e Cristo, pubblicato da Garzanti, il lavoro nel quale Mancuso raccoglie anni di ricerca intorno al Gesù della storia e al Cristo della fede, distinguendo le due figure per poi cercare una relazione possibile tra loro.

Da lì il discorso si allargherà. Il senso della vita. Il bene e il male. La libertà. La speranza. Il rapporto tra ragione e fede. Cinque domande che appartengono alla filosofia e alla religione e, prima ancora, alla vita di ciascuno. Mancuso le porterà in piazza con quella ricerca che da anni lo colloca nel punto d’incontro fra teologia, filosofia, dubbio e coscienza.

Sabato 5 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi tocca a Flavio Soriga e Matteo Leone con Ballate di guardie e ladri. Breve storia del giallo sardo anni Zero. Qui il racconto passa alla musica. Soriga ripercorre una stagione della letteratura sarda che tra la fine del Novecento e gli anni Duemila ha trovato nel giallo una lingua nuova per leggere l’Isola; Leone accompagna questa storia con il suo repertorio musicale. Nel percorso compaiono alcune delle voci che hanno segnato quella stagione, da Giulio Angioni e Salvatore Mannuzzu a Luciano Marrocu, Giorgio Todde e Marcello Fois.

Il 13 settembre alle 21.00 in piazza Umberto i libri cambiano ancora forma con “Parole in colonna sonora”, spettacolo ideato, scritto e diretto da Giuditta Sireus, con le musiche eseguite dal vivo dall’Ensemble Réunis. Le pagine della letteratura incontrano le colonne sonore dei film che da quelle opere sono nati: romanzo, cinema e musica finiscono così dentro lo stesso racconto. Le parole restituiscono la storia, gli strumenti fanno riaffiorare le immagini.

Il giorno dopo, 14 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi, Sant’Antioco entra nel tour esclusivo di Marcello Simoni. Lo scrittore bestseller dialogherà con Simonetta Selloni intorno a Delitto di mezzanotte, pubblicato da Newton Compton.

Simoni arriva con numeri che raccontano bene la dimensione raggiunta dalla sua narrativa: oltre due milioni di copie vendute, romanzi tradotti in venti Paesi, il Premio Bancarella conquistato con Il mercante di libri maledetti.

Poi comincia il romanzo. Aprile 1794, Garfagnana. Una notte di tempesta, un maestro di cappella trovato morto in un confessionale, mani e piedi legati, un simbolo sulla fronte. Indagano Vitale Federici e Bernardo della Vipera. Intorno al cadavere prendono posto un manoscritto eretico attribuito all’Ariosto, rituali oscuri e una loggia massonica. È il territorio del thriller storico che Simoni conosce bene, dove documentazione e invenzione devono riuscire a camminare con lo stesso passo.

Il 21 settembre il pubblico si alza dalle sedie. Alle 20 da piazzetta Italo Diana parte “Sui passi di Grazia”, tour itinerante per le vie di Sant’Antioco, seguito dallo spettacolo Grazia: storia di Cosima che inventò il Nobel della compagnia teatrale Il Crogiuolo.

Grazia Deledda diventa così una presenza da seguire fisicamente: la scrittrice, Cosima, la Sardegna dalla quale partì, la lingua che costruì e il percorso che la condusse al Nobel. Per una sera la biografia entra nelle strade e la città diventa parte della narrazione.

Il 24 settembre alle 20 in piazza Italia sarà la volta di Elvira Serra, che presenterà Le voci di Via del Silenzio, edito da Solferino, in dialogo con Giuseppe Diana.

Luca è un giovane giornalista radiofonico e arriva sull’isola di San Giulio per realizzare un podcast. Vuole raccontare madre Maria Benedetta, badessa di un monastero di clausura. Prima di prendere i voti era Giulia Belgioioso, inviata speciale del Corriere della Sera, abituata a inseguire le grandi notizie del mondo. Il giornalista arriva per interrogare lei; poco alla volta saranno le scelte della donna a interrogare lui. Il dialogo entrerà proprio in questa zona del romanzo: le vite che potevano essere, quelle scelte davvero e il momento in cui una decisione cambia tutto.

Venerdì 25 settembre, alle 20.00, in piazza Umberto arriva Simone Tempia con Gran galà con delitto, edito da Garzanti. A dialogare con lui sarà Ciro Auriemma.

La scena è quella di un giallo classico: anni Sessanta, una villa, una contessa, una cena frequentata da aristocratici e personaggi che hanno ottime ragioni per sorvegliarsi a vicenda. Poi qualcuno muore. Tempia prende il meccanismo del delitto in ambiente chiuso e lo porta dentro il proprio mondo narrativo, fatto di ironia, osservazione dei caratteri e gusto per il paradosso, tra il piacere dell’enigma e quello, altrettanto forte, di osservare gli esseri umani quando qualcosa rompe le buone maniere.

L’ultimo appuntamento è martedì 29 settembre, alle 20.00, in piazza Italia. Piergiorgio Pulixi presenterà Il fattore gatto, edito da Marsilio, in dialogo con Giuditta Sireus.

Il libro riporta Pulixi nell’universo del libraio Marzio Montecristo e dentro quel filone cozy crime che con La libreria dei gatti neri ha conquistato un pubblico molto ampio. I gatti sono ormai parte integrante di questo mondo narrativo e il dialogo partirà anche dalla passione dello scrittore per questi animali, dal modo in cui sono entrati nei suoi romanzi e dal rapporto che costruiscono con i personaggi. Una vena più lieve che convive con il lato oscuro del noir che ha reso Pulixi una delle voci italiane più riconoscibili del genere. I suoi libri sono oggi tradotti in dodici Paesi.

La crescita della rassegna trova quest’anno anche un nuovo riconoscimento istituzionale.

«Il finanziamento regionale dice una cosa molto concreta: Aperitivo con l’Autore sta crescendo e questa crescita viene riconosciuta – dichiara il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci -. Per noi è un risultato importante perché premia una scelta precisa: investire sulla cultura con continuità, costruendo negli anni un festival capace di richiamare autori di primo piano e, insieme, di raccontare Sant’Antioco. Chi arriva per un incontro incontra anche le nostre piazze, percorre le vie del centro, scopre la storia, l’archeologia, il paesaggio e una comunità. È questo il valore che vediamo in un progetto culturale maturo: la capacità di produrre conoscenza in due direzioni, portando il mondo a Sant’Antioco e Sant’Antioco nel mondo. Il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna ci permette di consolidare questo percorso e di guardare avanti con maggiore forza.»

Un festival, dunque, che cresce anche attraverso il rapporto con i luoghi. Piazza De Gasperi, piazza Italia, piazza Umberto, piazzetta Italo Diana e le vie di Sant’Antioco diventano parte della programmazione e accompagnano il pubblico da un incontro all’altro.

«Aperitivo con l’Autore porta la cultura dentro la vita quotidiana di Sant’Antioco – aggiunge Luca Mereu, assessore alla Cultura del Comune di Sant’Antioco –. Le piazze e le strade diventano luoghi nei quali incontrare persone, idee e storie che arrivano da mondi diversi. Dal giornalismo alla filosofia, dalla narrativa alla musica e al teatro, questa edizione parla a pubblici differenti e costruisce occasioni di conoscenza. Il contributo regionale ci consente di dare continuità a questo lavoro e di farlo crescere mantenendo al centro la qualità della proposta. La cultura diventa così anche uno strumento attraverso il quale una comunità racconta se stessa e offre a chi arriva un motivo in più per conoscere Sant’Antioco.»

Aperitivo con l’Autore – Festival Letterario Indipendente è un progetto del Comune di Sant’Antioco, realizzato in collaborazione con il Club di Jane Austen Sardegna, con il contributo e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Per Giuditta Sireus, direttrice artistica e manager culturale, costruire una rassegna significa lavorare sulle relazioni fra persone, contenuti e linguaggi: «Un programma nasce molto prima della successione dei nomi. Bisogna chiedersi perché una voce serva proprio adesso, quale pensiero può mettere in moto e che cosa può accadere tra chi parla e chi ascolta. Cecilia Sala ci porta dentro una storia che si sta ancora scrivendo. Con Mancuso affronteremo domande che appartengono all’uomo da sempre. Poi il giallo suonerà, Deledda si percorrerà a piedi, la letteratura incontrerà il cinema attraverso la musica. Anche la scelta degli interlocutori fa parte di questo lavoro: un dialogo riuscito può aprire nel libro una strada che da soli avevamo letto diversamente. È questo che cerco nel mio lavoro di direttrice artistica e manager culturale: creare le condizioni perché dall’incontro nasca qualcosa che prima non c’era».

Italia Nostra Sardegna ha depositato oggi al comune di Iglesias le proprie osservazioni al Piano Urbanistico Comunale, contestando nel merito e nella forma l’intero impianto del piano, giudicato inadeguato e in aperto contrasto con i principi di sostenibilità ambientale. Il PPR della Sardegna risale al 2006 e l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali doveva avvenire entro un anno, ma il comune di Iglesias arriva oggi con vent’anni di ritardo. Anziché una riflessione accurata sullo stato del territorio, tuttavia, il piano si limita a riprodurre e aggravare gli errori del passato.
In vent’anni a città ha perso 3.500 residenti, passando da 28.000 a 24.500 abitanti. Il bilancio demografico del 2024 registra 83 nascite contro 325 decessi, con l’età media salita da 40,9 a 50,8 anni e l’indice di vecchiaia schizzato da 120 a 356,2. Eppure il PUC prevede un milione di nuovi metri cubi, equivalenti a un incremento di circa 10.000 abitanti, una previsione che Italia Nostra ritiene possa alimentare la speculazione, non il fabbisogno abitativo della comunità.
Nuovi volumi da realizzarsi per lo più in aree vergini, ignorando i brownfields: pur disponendo di una delle più vaste concentrazioni di siti industriali e minerari dismessi d’Italia, il PUC consuma suolo agricolo e naturale anziché avviare un serio progetto di rigenerazione delle aree già compromesse.
Come il “classico elefante nella stanza”, il PUC omette sistematicamente la presenza nel territorio della fabbrica di ordigni bellici RWM Italia, un’omissione che Italia Nostra ritiene debba inficiare l’intero procedimento, anche perché lo stabilimento è stato ampliato abusivamente a poche centinaia di metri dalla ZSC Monte Linas-Marganai, in un’area di elevata sensibilità ambientale. Parallelamente, è altrettanto ingombrante la presenza della discarica di Genna Luas, per la quale il PUC prevede margini di ampliamento nonostante i gravi episodi di inquinamento che hanno interessato l’area. Italia Nostra contesta inoltre le zone di espansione, dedicate all’edificato spontaneo in area agricola, che includono terreni coltivati suscettibili di frazionamento in nuovi lotti edificabili, e le zone turistiche F4 tra Masua e Nebida, all’interno di aree Natura 2000, giudicate sovradimensionate a causa di un grossolano errore nel calcolo della ricettività balneare in applicazione del Decreto Floris del 1983.
In sintesi, Italia Nostra Sardegna chiede il rigetto del PUC per contrasto con il PPR e i principi di sostenibilità, il ridimensionamento delle previsioni edificatorie in coerenza con i dati demografici, la cancellazione delle nuove zone di espansione residenziale e il recupero del patrimonio esistente, l’annullamento della Zona Industriale San Marco per incompatibilità idraulica, idrogeologica e paesaggistica, la corretta classificazione urbanistica della discarica di Genna Luas e l’istituzione di una fascia di salvaguardia, l’annullamento delle zone turistiche F4 lungo la costa, una nuova Valutazione Ambientale Strategica che tenga conto di tutte le criticità e, infine, il censimento del patrimonio edilizio inutilizzato e l’adozione di politiche per il recupero.

Italia Nostra Sardegna ritiene che il territorio di Iglesias offra numerose e concrete opportunità di sviluppo, che vanno colte nella direzione della sostenibilità ambientale e sociale. Esso può e deve diventare un laboratorio di rigenerazione, non una discarica di cemento e rifiuti industriali, né un polo per interessi speculativi, tantomeno una piattaforma per la produzione di ordigni militari al servizio di un’economia di guerra.

Graziano Bullegas

Italia Nostra Sardegna