10 October, 2026
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Educazione Assistita con il Cane, attività multisensoriali e strumenti di lettura accessibile per bambini, ragazzi e adulti con DSA, BES e disabilità. Debutto il 25, 26 e 27 agosto in occasione del Festival Pula Letteraria.
Prende avvio a Pula “Pet Therapy in biblioteca: letture a quattro zampe”, progetto realizzato con il finanziamento del CEPELL – Centro per il libro e la lettura per promuovere una lettura realmente accessibile e inclusiva. L’iniziativa integra l’Educazione Assistita con il Cane (EAA), le attività multisensoriali e gli strumenti di lettura accessibile, offrendo a ciascun partecipante la possibilità di avvicinarsi al libro attraverso modalità personalizzate e non giudicanti.
Soggetto responsabile è la Fondazione Pula Cultura Diffusa, gestore della Biblioteca Comunale di Pula, che realizza il progetto insieme ai partner Società Cooperativa Sociale Killia, Diversamente OdV e I.E.R.F.O.P. ONLUS di Cagliari. Sono previsti 50 incontri nell’arco di 10 mesi, rivolti a classi scolastiche, gruppi associativi, famiglie e persone cieche o ipovedenti, per un totale di 410 destinatari diretti e un coinvolgimento indiretto stimato tra 1.500 e 2.000 persone.

Nella foto Roberto Pili, Presidente di I.E.R.F.O.P., partner del progetto

Ancora una volta un episodio che cerca di gettare ombra sulla città di Carbonia. Intorno alle 5.00 del mattino, nel parcheggio del piazzale dell’ex tribunale, in via 18 Dicembre, si è sviluppato un incendio che ha coinvolto due auto in sosta sotto una tettoia ricoperta da pannelli solari. Danni ingenti alle auto e ad alcuni pannelli solari. Non si esclude la pista dolosa. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri e i vigili del fuoco che di concerto procederanno alla visione delle immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza.

Resta viva la speranza che non si riveli un atto vandalico, la città di Carbonia non lo merita!!!

Nadia Pische

E’ stata un’autentica marea umana quella che si è riversata ieri sul centro di Portoscuso, per la prima giornata della 19ª Fiera del Sud Ovest, organizzata dal comune di Portoscuso in collaborazione con il Consorzio Fieristico Sulcitano. Diverse migliaia di persone hanno affollato il lungomare e le strade del centro intorno alla piazza Municipio, rendendo difficile persino muoversi tra i numerosissimi stand allestiti dagli espositori di artigianato artistico e locale, hobbistica, lavorazione del legno, argento, oro e pietra, giunti dal tutta la Provincia del Sulcis Iglesiente e non solo.

Dopo l’apertura degli stand, alle 18.00, sono stati aperti i punti di ristoro dove è possibile degustare la cucina tipica sarda e le birre artigianali e i laboratori di pasta fresca per bambini curati dal gruppo folk di Nuraxi Figus.

Poco dopo le 19.00, l’inaugurazione ufficiale della fiera, presentata da Giuliano Marongiu, alla presenza delle autorità civili e religiose, della banda musicale Ennio Porrino e del gruppo folk Sa Turri di Portoscuso.

Dopo le 21.00 spazio agli spettacoli sul lungomare, davanti a migliaia di persone, aperti da Giuliano Marongiu, proseguiti con il concerto di Anna Tatangelo, conclusi da El Sueno de Ibiza con DJ Spyne di Radio 105 e il vocalist Leonardo Greco.

La seconda giornata della fiera è stata aperta questa mattina e si concluderà in serata, prima con l’esibizione di Marco Piccu (Ziu Pipioni), poi non lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

 

“Kairos – Il viaggio dell’Anima”, l’ultima produzione del Teatro Circo Maccus, arriva a Sant’Anna Arresi, in Piazza del Nuraghe, lunedì 24 agosto, alle ore 22.00.

Diretto da Virginia Viviano, lo spettacolo nasce dalla ricerca sugli archetipi, immagini profonde e universali che attraversano culture, epoche e individui e che sembrano abitare il corpo prima ancora delle parole. Kairos è un viaggio dentro il corpo, dentro il tempo, dentro ciò che ci muove senza che riusciamo sempre a nominarlo. L’archetipo diventa così una forza invisibile che passa da un corpo all’altro, riaffiora, si trasforma e continua il suo percorso nel tempo.

A raccontarlo sono il teatro fisico e l’acrobatica aerea, linguaggi nei quali il corpo non è soltanto strumento dell’azione scenica, ma diventa esso stesso racconto. Corpi che costruiscono una narrazione affidata al gesto, all’equilibrio, alla gravità e alla relazione.

Il titolo stesso, Kairos, richiama nella cultura greca il “momento opportuno”, il tempo qualitativo, diverso dal semplice scorrere cronologico. È il tempo dell’istante decisivo, quello in cui qualcosa può accadere. Ed è proprio su questa soglia che si muove il viaggio dell’Anima: tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare, tra memoria e trasformazione, tra la forza della gravità e il desiderio di elevarsi.

In scena Valentina Quargentan, Marina Lucia Nepote, Virginia Matta, Vinicius Ibanez e Violeta Ibanez, interpreti di una creazione nella quale la dimensione acrobatica diventa parte integrante della drammaturgia e non semplice virtuosismo.

I costumi e l’assistenza alla regia sono di Chiara Carta; l’uso delle maschere è curato da Cristina Coltelli; la direzione tecnica è di Gianni Sanna.

Dopo oltre due mesi di appuntamenti, incontri, musica e dialoghi con alcuni dei più importanti protagonisti della cultura, del giornalismo e della società italiana, il Festival Culturale LiberEvento, organizzato dall’Associazione Culturale ContraMilonga ETS, si prepara al gran finale della sua XV edizione. A chiudere il lungo viaggio di Chiaroscuri Contemporanei sarà Umberto Galimberti, protagonista degli ultimi due appuntamenti in programma il 25 e 26 agosto, con due lectio dedicate a temi profondamente legati alle trasformazioni del nostro tempo.

Si parte martedì 25 agosto, alle 21.30, in Piazza Europa, a Narcao, dove il filosofo, saggista e psicoanalista sarà protagonista della lectio “Lo spaesamento e l’Etica del Viandante”. Un appuntamento che invita a riflettere sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sul senso dello smarrimento e sulla necessità di ritrovare una direzione in una società attraversata da cambiamenti profondi. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il giorno successivo, mercoledì 26 agosto, alle 21.30, il Festival si sposterà a Sarroch, al Parco Comunale, per l’ultimo appuntamento dell’edizione 2026. Umberto Galimberti proporrà la lectio “Scuola e famiglia. L’educazione delle nuove generazioni”, affrontando il delicato rapporto tra educazione, famiglia, scuola e crescita delle nuove generazioni. L’ingresso è a pagamento con prenotazione obbligatoria sul sito di LiberEvento. Il costo del biglietto è di 20 euro.

Giba ha una nuova centenaria, Maddalena Uccheddu. Nata a Giba il 21 agosto 1926, è vedova del cavaliere Casimiro Fois (nella prima foto), morto il 7 luglio 2022 a tre mesi dal compimento del suo 105° anno di età. Ha cinque figli: Mario, Learco, Teresina, Luisella e Pier Paolo; quattro nipoti e quattro pronipoti.

Maddalena Uccheddu è stata festeggiata questa sera nella sua abitazione di via Roma. Il sindaco Andrea Pisanu le ha consegnato una targa a nome dell’intera Amministrazione comunale: «Alla Signora Maddalena Uccheddu, nel giorno straordinario del Suo 100° compleanno, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Giba Le esprimono, a nome dell’intera comunità, i più sinceri e affettuosi auguri. Cento anni di vita sono un patrimonio prezioso di ricordi, affetti ed esperienze, una storia che appartiene non solo a chi l’ha vissuta, ma anche alla comunità che ha avuto il privilegio di condividerla. Con profonda stima e affetto, auguri per questo meraviglioso traguardo».

Una seconda targa le è stata consegnata da Agnese Delogu, presidente della sezione di Carbonia dell’ANMIG, l’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra: «L’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra è lieta di conferire questo riconoscimento alla Signora Maddalena Uccheddu in occasione del suo 100° compleanno, con profonda ammirazione e sincera gratitudine per una vita vissuta con dignità, forza e valori autentici. Il traguardo del secolo di vita rappresenta una preziosa testimonianza di memoria, esperienza e amore per la famiglia e per la comunità, esempio luminoso per le nuove generazioni. Con i più fervidi auguri di serenità e salute».

A sorpresa, Agnese Delogu ha conferito alla neo centenaria una pergamena con la nomina di socio onorario della sezione di Carbonia dell’ANMIG che nel recente passato ha avuto nell’indimenticabile coniuge Casimiro Fois uno stimatissimo socio e oggi annovera tra i suoi soci tre dei suoi cinque figli: «Il Consiglio Direttivo della Sezione ANMIG di Carbonia conferisce alla Signora Maddalena Uccheddu la nomina di Socio Onorario quale segno di profonda stima, riconoscenza e gratitudine per l’alto valore testimoniato nel corso della Sua lunga vita e per il prezioso esempio di dignità, memoria e amore verso tutti i valori. Con l’auspicio che questo riconoscimento custodisca il ricordo di una giornata tanto significativa, la Sezione ANMIG di Carbonia Le esprime i più sentiti auguri per il prestigioso traguardo dei 100 anni».

Un quarto e ultimo prestigioso messaggio è arrivato dal Pontefice, Papa Leone XIV, consegnato da don Giuseppe Fracci: «Sua Santità Leone XIV imparte di cuore la Benedizione Apostolica a Maddalena Uccheddu in occasione del suo 100° compleanno e mentre la estende ai familiari e a quanti si uniscono al suo rendimento di grazie al Signore per la lieta ricorrenza, invoca su tutti la materna protezione della Beata Vergine Maria».

Giampaolo Cirronis

 

Prosegue il viaggio del Festival Animas, Radici e Futuro 2026, la rassegna ideata e organizzata da Beppe Dettori con Sa Perbeke Associazione Culturale Musicale che porta in Sardegna grandi serate di musica dal vivo. Domenica 23 agosto il festival farà tappa a Villaperuccio, dove Beppe Dettori sarà protagonista in prima persona con il suo Ensemble e la sua band.

Sul palco saranno presenti, accanto all’ex frontman dei Tazenda, Massimo Satta (chitarra e synth), Paolo Carta Mantiglia (sax), Marcello Canu (batteria e percussioni), Eleonora Dettori (basso e voce), Irene Sini (voce) e Manuel Pagliaro (voce).

L’appuntamento di Villaperuccio si inserisce nel calendario 2026 del Festival Animas, Radici e Futuro, progetto che attraverso le sue diverse tappe mette in relazione musicisti di diverse generazioni e numerosi generi musicali, per valorizzare e dare spazio ad artisti locali di spessore.

Il concerto si terrà in Piazza Chiesa, alle ore 22.00. L’ingresso sarà libero e aperto al pubblico.

 

Il 27 agosto 2026, alle 18.00, presso la Sala blu del Centro culturale di via Deledda – Iglesias, si terrà un dibattito pubblico autogestito sul Piano urbanistico comunale.
«Il Piano Urbanistico Comunale è uno strumento fondamentale per la vita dei cittadini e delle cittadine – si legge in una nota degli organizzatori: Collettivo Malarittas, Comitato Riconversione Rwm, Italia Nostra – Sardegna, Rete Warfree, Partito Comunista Italiano Iglesias, TUTTO CAMBIA-Liberi di Essere, Warfree A.P.S. -. Può portare a pianificare svolte sociali e culturali fondamentali, ma può anche omettere di farlo. Non possiamo guardare solo il nostro piccolo, l’eventuale vantaggio personale. Il PUC è un lascito per i nostri figli, i nostri nipoti e, poiché tutto è connesso, per tutte e tutti i cittadini e le cittadine della Terra. Quali spazi verdi, quale sistema culturale, quale vita quotidiana per bambini e bambine, giovani e anziani, persone con disabilità, quali produzioni e quale sviluppo favorisce o non favorisce il PUC? Come sarà la vita degli abitanti del centro storico, deirioni e delle frazioni? Per analizzare quale sia la filosofia del Piano, chiederci se davvero è quello che vogliamo, esaminare gli errori contenuti e le conseguenze a cui porterebbero, potremo avere il supporto di esperti e tecnici, sul palco e dal pubblico.»

«Offriamoci spunti collettivi di riflessione e azione ed esercitiamo la sovranità popolare con conoscenze, senso critico e valutazioni relative al Bene Comune di cui siamo tutti responsabili – concludono gli organizzatori -. Noi abbiamo presentato ufficialmente, come prevede la Legge, le nostre osservazioni e vogliamo proporle all’attenzione di tutti.»

Eh, sì, ci sanno proprio fare queste donne de “Is Messaias de Santu Sidoriu”, tutte unite, tutte genuinamente prese dal proprio ruolo: il ruolo di Teuladine che del loro paese si impegnano a conservare e vivacizzare tradizioni e costumi. Le aveste viste la sera del 20 agosto, sulla piazza che fa da tetto al fiume…un gruppo tutto colorato nelle divise che sembravano voler mettere in risalto l’orgoglio di appartenenza ad una associazione che fa dell’amore per Teulada il filo conduttore delle proprie iniziative, sempre tutte coinvolgenti. Quella sera il loro motto è stato “Pani e Casu”, un continuo sfornare pagnotte di pane lievitato, impastato e cotto secondo la tradizione, per il piacere e l’entusiasmo dei tanti turisti presenti – che pubblicità ha fatto al paese il film di Riccardo Milani! – e loro lì, con il sorriso disponibile delle persone che ci credono a quel che fanno e sanno di fare cosa graditissima nel mostrare come una volta certi compiti della quotidianità si svolgevano nelle case, riproponendo quella fatica antica in un luogo che della quotidianità è diventato un accogliente palcoscenico. Ed il forno? Beh, anche il forno era lì, un forno su ruote, ma un forno vero, a cupola, di quelli che una volta si vedevano nei cortili delle case e che ora è sempre pronto ad essere trasportato dove serve. E non solo pane di ogni genere – sempre della tradizione, però! – cuoceva quella sera, ma anche magnifiche focacce, per la delizia di chi assisteva a tutte le fasi della preparazione. Con, alla fine, un assaggio – e che assaggio! – accompagnato da pezzi di formaggio. “Pani e Casu”, appunto!

Ma non finiva qui, perché poco discoste alcune “Messaias” davano dimostrazione di come si preparano i fantastici ravioli di formaggio fresco, e lì vicino alcuni bambini pigiavano l’uva in un mastello
improvvisato ma con tutti i crismi di un mastello autentico: una volta il vino prendeva vita in questo modo, cari signori, diceva quella messa in scena! E che empatia, che giovialità in tutte quelle donne, che pur nella confusione esaltata da musiche tradizionali sempre accattivanti, si muovevano agili, con l’evidente disponibilità a rispondere a chi chiedeva informazioni su quanto si stava realizzando. Ma pronte anche a prender parte a qualche ballo cui quelle musiche, tra l’altro eseguite benissimo con l’accompagnamento de “su sonittu”, invitavano a partecipare. Una serata, dunque, che non ha deluso le aspettative di chi altre volte ha assistito alle manifestazioni di una associazione composta, sì, di sole donne, ma alla quale gli uomini non lesinano il proprio aiuto, magari indossando anch’essi la loro uniforme. E li aveste visti, lì, indaffarati davanti al forno, rossi in volto e tutti sudati, ma con la letizia evidente di chi ha la consapevolezza che ci si sta dando da fare per tramandare memorie, ricordi, usi e costumi dei tempi passati, che sono, innegabilmente, l’anima di una comunità.

Da aggiungere, questa “Pani e Casu”, alle altre manifestazioni di cui Is Messaias ci stanno abituando ad assistere e sempre con grande piacere da parte nostra. Originalissima “S’arroliu in dì de festa” con is Messaias vestite a “nostrada” e nei bei costumi tradizionali, un vero e proprio rimettere in scena i “raduni” da vicinato, una volta così comuni, occasione di chiacchiere ma anche di informazioni dell’ultima ora, oggi soppiantati da mezzi di comunicazione ben diversi, più immediati, forse, ma anche tanto meno “esaltanti” e piacevoli! Facile chiedersi quale possa essere la ragione di tanto affiatamento in queste donne, che ci sembra di poter individuare nel sentirsi tutte sullo stesso piano, guidate da una presidente che non si sente presidente – figuriamoci prima donna! – ma solo guida, appunto, e attenta dispensatrice di ruoli e compiti, ma sempre con sensibilità ed empatia! Sono tante le componenti de “Is Messaias”, impegnate anche nelle processioni religiose ed in un coro – sono state invitate anche fuori regione, in Sicilia ultimamente, tanta sta diventando la loro fama – tante da non poterne elencare qui i nomi, né quelli degli uomini collaboratori, ma ci preme far giungere a tutte loro le nostre congratulazioni ed i nostri complimenti più sinceri.

Con ammirazione e gratitudine

Lucia M. Tanas

Due sere, due modi molto diversi di raccontare la Sardegna. Domenica 23 agosto Grazia Deledda torna attraverso le parole di Cosima, le immagini e le voci del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi, diretto dal maestro Mauro Lisei. Lunedì 24 agosto sarà invece la volta di Melania Muscas, che porterà a Buggerru il mondo di Sherden II. Il sangue degli immortali. Entrambi gli appuntamenti sono in programma alle 21.30 in piazza Santarelli, nell’ambito delle Anteprime del Festival Dicembre Letterario.

La prima serata è affidata ad “Abitare Grazia”, spettacolo originale scritto e diretto da Giuditta Sireus, con la partecipazione del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi diretto dal maestro Mauro Lisei.

Il giorno dopo, lunedì 24 agosto, alle 21.30, la stessa piazza cambia tempo e immaginario. Protagonista sarà Melania Muscas con Il sangue degli immortali. Sherden II, pubblicato da Giunti. A dialogare con l’autrice sarà Ciro Auriemma.

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