2 October, 2026
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La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato il Piano dell’offerta formativa e della rete scolastica 2027/2028

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato il Piano provinciale dell’offerta formativa e della rete scolastica per l’anno scolastico 2027/2028 con il decreto deliberativo del presidente Mauro Usai n. 120 del 30 settembre 2026, dichiarato immediatamente eseguibile.

Il provvedimento recepisce l’esito della Conferenza scolastica decisoria, svoltasi il 28 settembre nell’aula consiliare della Provincia a Carbonia, alla presenza dei sindaci, dei dirigenti scolastici e delle organizzazioni sindacali. Nel corso della Conferenza è stato approvato il Piano, in conformità alle Linee guida regionali per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa del triennio 2027/2030, approvate in via preliminare dalla Giunta regionale con deliberazione n. 46/10 del 16 settembre 2026.

Per la Sardegna il quadro prevede un contingente di 223 autonomie scolastiche per ciascun anno del triennio, corrispondente al numero di quelle esistenti nell’anno scolastico 2026/2027. La programmazione non comporterà quindi riduzioni forzate del numero delle autonomie. Su iniziativa degli Enti locali restano possibili, nei casi consentiti, percorsi di verticalizzazione e accorpamento.

Il quadro del territorio: un calo diffuso, ma con segnali positivi

I dati illustrati nel corso della Conferenza confermano la progressiva diminuzione della popolazione scolastica. Tra l’anno scolastico 2025/2026 e il 2026/2027 gli alunni della provincia sono passati da 11.911 a 11.352, con una riduzione del 4,7 per cento. Il calo interessa sia i comuni montani sia quelli non montani.

Accanto a questo dato, il territorio presenta tuttavia realtà in crescita, a dimostrazione di come un’offerta formativa qualificata e rispondente alle esigenze degli studenti possa mantenere e accrescere la propria capacità attrattiva.

Nel secondo ciclo spicca l’IIS Asproni-Fermi di Iglesias, cresciuto del 10,6 per cento. A trainare l’incremento è la sede di via Falcone, che comprende il tecnico e il liceo scientifico, passata da 415 a 513 iscritti, con una crescita del 24 per cento.

Cresce anche l’Istituto di Carloforte (+2,4%), mentre l’area di Iglesias nel suo complesso si mantiene stabile. Risultati positivi si registrano inoltre per il Liceo scientifico sportivo del Gramsci (+11%), l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica del Beccaria (+21%), il corso serale di Amministrazione, finanza e marketing (+23%), Meccanica a Sant’Antioco (+14%) e Agricoltura a Santadi.

Nel primo ciclo crescono l’infanzia e la secondaria di primo grado dell’Istituto Satta, l’infanzia di Santadi-Narcao e le primarie dell’Istituto Meloni e di Carloforte.

«I numeri ci pongono davanti a una sfida che non può essere affrontata limitandosi a gestire gli effetti del calo demografico – dichiara il presidente Mauro Usai -. Dobbiamo lavorare per rafforzare la qualità e l’attrattività della nostra scuola, partendo proprio dalle esperienze che stanno dando risultati positivi. Difendere la presenza della scuola nei territori, soprattutto nei centri più piccoli, significa garantire un diritto fondamentale ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, ma anche contrastare concretamente lo spopolamento. La Provincia vuole svolgere fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento, costruendo insieme ai Comuni, alle autonomie scolastiche e alle parti sociali una programmazione che non guardi soltanto ai numeri, ma alle prospettive di sviluppo dell’intero Sulcis Iglesiente.»

I risultati emersi indicano la necessità di continuare a investire sugli indirizzi legati alle vocazioni del territorio, sulla qualità dei laboratori e su percorsi formativi capaci di dialogare sempre più efficacemente con il mondo del lavoro.

Osservatorio permanente, piccoli comuni e pendolarismo

Tra le priorità individuate dalla Conferenza vi è la costituzione di un Osservatorio scolastico permanente, attività che la Provincia ha già avviato. L’Osservatorio consentirà di monitorare in maniera continuativa l’andamento delle iscrizioni, l’evoluzione dell’offerta formativa e i bisogni dei diversi territori.

È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rivedere i parametri per il mantenimento dei punti di erogazione del servizio, con l’obiettivo di consentire ai piccoli comuni di conservare una presenza scolastica sul proprio territorio, considerata un presidio fondamentale anche nelle politiche di contrasto allo spopolamento.

La Conferenza ha inoltre avviato una verifica puntuale del pendolarismo scolastico, finalizzata a individuare le principali criticità nei collegamenti e a rendere più agevole per gli studenti il raggiungimento delle sedi scolastiche.

«L’Osservatorio scolastico permanente dovrà diventare uno strumento operativo, non soltanto di raccolta dei dati – sottolinea la consigliera delegata Daniela Massa -. Vogliamo conoscere in anticipo le dinamiche delle iscrizioni, capire dove si manifestano le maggiori difficoltà e intervenire con una programmazione più efficace. Allo stesso tempo dobbiamo ascoltare studenti, famiglie e scuole, perché questioni come il pendolarismo, l’orientamento o il rischio di abbandono incidono direttamente sulla possibilità di frequentare con continuità e di scegliere liberamente il proprio percorso di studi. L’obiettivo è costruire una rete scolastica che sia realmente vicina ai bisogni dei ragazzi e capace di offrire loro opportunità concrete nel territorio.»

Nuovi progetti per contrastare la dispersione scolastica

Per invertire la tendenza demografica e rafforzare l’attrattività del sistema scolastico locale, la Provincia sta elaborando una serie di progetti da sviluppare insieme ai Comuni e alle istituzioni scolastiche.

Tra le azioni previste figurano un programma di orientamento in continuità tra scuole medie e superiori, per accompagnare studenti e famiglie nella scelta del percorso di studi; percorsi di tutoraggio e mentoring rivolti agli studenti maggiormente a rischio di abbandono, con particolare attenzione al primo biennio delle scuole superiori; il progetto “Scuole aperte”, anche attraverso la collaborazione con le associazioni del territorio; e patti formativi con le imprese e le filiere locali, a partire dai settori agroalimentare, turistico, enogastronomico e manifatturiero, per rafforzare i PCTO e rendere gli indirizzi di studio maggiormente attrattivi.

«Contrastare la dispersione significa intervenire prima che un ragazzo lasci la scuola – aggiunge Daniela Massa -. Per questo vogliamo rafforzare l’orientamento, il tutoraggio e il rapporto tra scuola e territorio. I nostri istituti possono diventare ancora più attrattivi se riescono a far comprendere ai giovani che ciò che studiano ha un legame concreto con le opportunità formative, professionali e imprenditoriali presenti nel Sulcis Iglesiente. Scuole, enti locali, associazioni e imprese devono lavorare insieme per costruire questa prospettiva.»

«La scuola è una delle infrastrutture più importanti per il futuro del Sulcis Iglesiente – conclude il presidente Mauro Usai -. La programmazione della rete scolastica non può quindi ridursi a un adempimento amministrativo annuale. Deve diventare parte di una strategia territoriale più ampia, capace di tenere insieme diritto allo studio, contrasto allo spopolamento, formazione, lavoro e sviluppo locale. È su questa visione che intendiamo costruire il Piano provinciale.»

Con l’approvazione del 30 settembre si conclude la fase provinciale di adozione del Piano per l’anno scolastico 2027/2028. Il decreto dà mandato alla Dirigente dell’Area Amministrativa di trasmettere gli atti e il verbale della Conferenza all’assessorato regionale della Pubblica istruzione per il seguito di competenza.

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