Verso le Amministrative 2027, a Sant’Antioco, scende in campo il Comitato Tecnico Transizione Sostenibile
Verso le Amministrative 2027 a Sant’Antioco scende in campo il Comitato Tecnico Transizione Sostenibile.
«I cittadini sono stanchi di dibattiti concentrati su “chi siamo, quanti siamo o chi deve comandare” – sottolinea Rolando Marroccu, da oltre un decennio portavoce del Comitato Tecnico per la Transizione Sostenibile (già Porto Solky) – accogliamo con entusiasmo l’apertura per la costruzione di una coalizione civica ampia, plurale e realmente incisiva. La vera sfida è mettersi al tavolo per discutere di cose concrete con umiltà, competenze e spirito di squadra. Servono metodi nuovi: porte aperte, confronto trasparente e priorità assoluta ai problemi reali del paese e del Sulcis.»
L’obiettivo del Comitato è «dare vita a un Campo Largo civico che dialoghi con le forze politiche, il mondo del lavoro, le professioni, i giovani e l’associazionismo per affrontare le criticità di Sant’Antioco attraverso un programma di governo solido e visioni strategiche chiare. In questo percorso, un’azione immediata sarà l’opposizione alla pianificazione urbanistica in via di approvazione – che sacrifica la ricettività dell’area ex Sardamag e promuove la cementificazione del resto dell’isola – con l’obiettivo di sbloccare le bonifiche, la viabilità, l’accessibilità alle coste, il depuratore, la portualità e la nautica d’eccellenza, settori capaci di creare migliaia di nuovi posti di lavoro».
Tra le diverse linee d’azione strategiche su cui occorre intervenire figurano, a titolo esemplificativo:
• Igiene, decoro ed edilizia: Il costante impegno verso l’igiene e il decoro urbano, unitamente alla restituzione di dignità all’edilizia popolare.
• Politiche sociali e giovanili: Il potenziamento dei servizi per la residenzialità e un supporto concreto alle famiglie contro lo spopolamento, con incentivi all’imprenditoria giovanile e il recupero dei giovani fuori dai percorsi formativi o lavorativi.
• Sviluppo economico locale: Il sostegno continuo al tessuto commerciale e artigianale cittadino, integrato al rilancio delle attività portuali.
«Sant’Antioco ha tutte le carte in regola per tornare a essere il motore economico e culturale del Sulcis, ma serve la forza e la maturità di presentarsi alla cittadinanza in modo corale – conclude Rolando Marroccu -. Nelle prossime settimane organizzeremo una serie di incontri di ascolto con tutte le anime sociali, politiche e produttive che condividono l’esigenza di una svolta. Nessuna imposizione dall’alto, nessuna esclusione: mettiamo le competenze e l’amore per la nostra comunità al centro di un progetto unitario e vincente per le amministrative 2027.»
Al fianco di Rolando Marroccu, sottoscrittori di un comunicato stampa, ci sono Alfonso Corridori, Daniele Garau, Sandro Orrù, Andrea Fabrizi, Mauro Carta e Giampaolo Pinna.
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