16 May, 2026

«In meno di due anni RWM Italia completa una grande opera, all’avanguardia sotto il profilo tecnologico e avanzatissima sotto quello della sicurezza, e così ammoderna uno stabilimento riconosciuto strategico per il Paese, con un investimento imponente di 45 milioni di euro senza finanziamenti pubblici, peraltro in un quadro economico generale di crisi, aggravata dalla pandemia. Il tutto viene eseguito sulla base di autorizzazioni rilasciate per assenso di oltre quindici enti e amministrazioni, riconosciute legittime dal TAR all’esito di un processo scrupoloso. E alla fine, il Consiglio di Stato sorprendentemente azzera ogni cosa, liquidando la questione in maniera superficiale. Una vera delusione!»

Così commenta Fabio Sgarzi, Amministratore delegato della società, la sentenza del Consiglio di Stato del 10 novembre che impone di sottoporre a VIA i reparti R200 e R210 ed il Campo Prove R140.

«In sintesiaggiunge Fabio Sgarziil Consiglio di Stato emette la sua sentenza sulla base di un suo dubbio (tra l’altro già risolto dal TAR con l’ausilio di una perizia tecnica): siccome si trova in imbarazzo nel decidere se e quello di RWM Italia sia o non sia un impianto chimico integrato da assoggettare a VIA, risolve il proprio dilemma uscendosene dicendo che il caso è dubbio e, pertanto, è necessario adottare l’interpretazione più prudente, conforme al principio di precauzione. Fermo il rispetto che si deve ad ogni sentenza, va però constatato che i giudici del Consiglio di Stato non hanno svolto la loro funzione come ci si sarebbe atteso: di fronte all’ipotetico dubbio, anziché risolverlo con l’ausilio di una nuova perizia tecnica, se ne sono lavati le mani come Ponzio Pilato, rinunciando alla decisione e rimandando il tutto alle Amministrazioni della Sardegna, che già si erano pronunciate, imponendo un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. Una maniera discutibile di procedere.»

«I lavori dei reparti R200 e R210 sono, comunque, già terminatiprosegue Fabio Sgarzi e gli impianti sono pronti a entrare in funzione. Essi hanno un impatto ambientale praticamente nullo. Sono lì da vedere. Il Campo Prove R140, invece, è già in funzione dal marzo scorso, e le attività avvengono alla presenza e sotto la sorveglianza dell’autorità competente e tutto risulta nel rispetto di tutte le norme ambientali del caso.»

«Non ci sono dubbi che difenderemo i nostri investimenti con tutti i mezzi di cui disponiamo, in quanto restiamo convinti di avere agito nel giusto, senza alcuna violazione normativa e ci mettiamo a disposizione del comune di Iglesias e della Regione Sardegna per trovare una soluzione pragmatica e rapida alla questione, nell’interesse dei lavoratori e del territorio», conclude Fabio Sgarzi.

Sono 96 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 10.056 test eseguiti (2.087 molecolari, 7.969 antigenici), lo 0,95%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (come ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 47 (come ieri).

Sono 1.701 le persone in isolamento domiciliare (54 in più rispetto a ieri).

Si segnala il decesso di una donna di 95 anni, residente nella provincia di Nuoro.

Neppure il maltempo ferma gli sbarchi. Qualche ora fa 5 migranti sono sbarcati alla Conca, nell’Isola di San Pietro, con condizioni del mare pessime. E’ inevitabile chiedersi come possano aver attraversato il Mare Mediterraneo con un’imbarcazione di piccole dimensioni. Una volta identificati, espletate le formalità burocratiche, sono stati destinati al Centro di prima accoglienza di Monastir.

«Ancora una volta ho dovuto protocollare un’interrogazione all’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici, in merito all’assenza di riferimenti dirigenziali stabili e quotidianamente reperibili, nonché alle criticità nei rapporti con l’utenza, dalla manutenzione, ristrutturazione, assegnazione e/o vendita degli immobili, nel distretto territoriale – Carbonia (Sulcis Iglesiente) dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – AREA.»

Il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai ha presentato un’interrogazione nella quale sottolinea diversi, importanti aspetti, a partire dall’incidenza di AREA nel territorio del Sulcis Iglesiente, dove si trova quasi 1⁄4 del patrimonio edilizio residenziale pubblico della Sardegna.

«Da tempo, in essoaggiunge Fabio Usai -, si manifestano numerose criticità connesse alle:
1) tempistiche di vendita e d’assegnazione degli alloggi a scopo abitativo e dei locali destinati a quello commerciale;
2) operazioni di manutenzione nonché ristrutturazione degli immobili assegnati ai locatari;
3) interlocuzioni con gli uffici preposti ad affrontare le soprammenzionate problematiche, o a risolvere tutte le altre criticità di carattere burocratico tra locatari (pubblici e privati) e agenzia.

A causa di queste criticità, numerosi edifici di proprietà di AREA, siti in svariati rioni, quartieri e frazioni della città di Carbonia, in particolare nella via Dalmazia, ma in generale in diverse altre vie periferiche, nonché negli agglomerati urbani di Cortoghiana e Bacu Abis, versano in una condizione di degrado, abbandono, fatiscenza e in taluni casi di inagibilità, costituendo in questo modo un grave pericolo per la sicurezza dei locatari e in generale dei cittadini.»

«E’ una situazione inaccettabile e non più tollerabilerimarca Fabio Usai -. Soprattutto, in virtù dell’avvio, nei mesi scorsi, del piano di riqualificazione di ben 35.000 edifici riconducibili all’edilizia residenziale pubblica sul suolo regionale, nelle more del processo di efficientamento energetico previsto e permesso dal superbonus 110%, con potenziali, importanti, ripercussioni sul tessuto economico-occupazionale (soprattutto nel campo dell’edilizia) della nostra isola.
Ancora oggi, rispetto a questo piano, nessuna concreta e proficua interlocuzione è stata possibile e/o avviata nel distretto del Sulcis Iglesiente per comprendere meglio, adeguandoli e/o mettendoli a sistema, i termini d’applicazione del programma di partenariato pubblico-privato istituito per addivenire a tale obiettivo.»

«In gran parte questo sta avvenendo perché nel distretto AREA del Sulcis Iglesiente non è operativo un “dirigente facente funzioni” in pianta stabile, così come previsto dalla normativa vigente. Attualmente l’unico riferimento continua a esser rappresentato da un dirigente presente unicamente un giorno (per poche ore) alla settimana nella sede di Carbonia sottolinea il consigliere regionale sardista -. Ancora una volta sollecito l’Amministrazione regionale, nella figura dell’Assessore regionale dei Lavori Pubblici, affinché illustri le azioni messe in campo per sanare le criticità sopracitate, con particolare attenzione all’assenza di interlocutori stabili in grado di presiedere e governare i processi decisionali nel distretto AREA del Sulcis Iglesiente.»

«E’ ora di rendere AREA efficiente e pienamente rispondente alle esigenze dei cittadini di Carbonia e del Sulcis Iglesiente», conclude Fabio Usai.

«La scorsa settimana il Consiglio regionale ha approvato un’importante variazione di bilancio che prevede due cospicui finanziamenti per interventi da realizzare nel comune di Carloforte.»

Ne dà comunicazione il sindaco, Salvatore Puggioni.

«900.000 euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria della piazza e del lungomaredice Salvatore Puggioni -. Altri 320.000 euro saranno destinati all’estensione della rete idrica in alcune zone dell’isola non servite.»

«Ringrazio tutti gli amministratori regionali che si sono presi a cuore, di questi importantissimi interventisti si è impegnato per garantire alla comunità queste risorseconclude Salvatore Puggioni -. Adesso passeremo alla parte progettuale e sono sicuro che realizzeremo degli interventi mirati a migliorare la situazione attuale, a beneficio della nostra comunità, ai turisti, visitatori, a chi ama l’isola.»

Nuovi disagi per il reparto di Dialisi dell’Ospedale Sirai di Carbonia. Le abbondanti piogge delle ultime ore, nel corso della notte hanno provocato il cedimento di alcuni pannelli della controsoffittatura. Fortunatamente, non si sono registrati danni alle persone, né tra il personale né tra i pazienti.
Stamane, abbiamo intervistato Gianluca Lindiri, paziente del reparto e rappresentante dell’associazione Apent.

Veronica è un ragazza semplice, schietta, con il sorriso sempre sulle labbra. Ma ciò che la contraddistingue è la sua creatività che, sin da bambina, l’ha spinta a scrivere favole per bambini. Quando poi è cresciuta, ha iniziato a lavorare, non ha però abbandonato il suo amore per l’arte in genere e si è dedicata a realizzare gioielli, rosari ed oggetti di varia natura. Ha poi, di pari passo, collaborato, dando spazio alla sua fantasia con diverse radio come speaker, sino a quando nel 2018 si è avvicinata, tramite una radio, al mondo delle mascotte e dell’animazione, arrivando anche a presentare degli eventi.
Nel novembre 2019, ha iniziato a nascere nella sua mente l’idea di creare una mascotte. Nome e personaggio le furono subito chiari, quel che invece non riusciva a concretizzare era come realizzarlo. Nel frattempo la vita di tutti “piomba” nell’incubo del Covid-19 ed ogni progetto viene accantonato. Veronica però non rinuncia all’idea, si fa aiutare a disegnare il personaggio e lavora al logo. Finalmente la nuova mascotte era pronta! Ma, ahimè la pandemia non «dava scampo», si iniziava ad uscire, ma poiché non si poteva andare allo stadio, “Casteddina” doveva rimandare ancora il suo debutto in società.
Vi starete chiedendo che cosa c’entra lo stadio e perché questo nome… Perché Casteddina, una dolce e simpatica pecorella, era destinata a diventare il simbolo per bambini ma anche per adulti, attraverso il quale alimentare un tifo “sano e pulito”.
Qualche mese fa, finalmente, Casteddina, con la parziale apertura degli stadi, esce allo scoperto e si reca allo stadio di Cagliari dove si ritrova a fare il tifo per la sua squadra del cuore. Veronica ha scritto la storia di questa simpatica mascotte in italiano ed ora la sta facendo tradurre in sardo.
Una mente creativa quella di Veronica, una ragazza che ha saputo unire tutti i suoi talenti, dall’essere “una scrittrice in erba” (in erba, perché Casteddina è una pecora) a creativa ed animatrice.
E’ sempre un piacere raccontare e scrivere di ragazzi o ragazze giovani che occupano il loro tempo libero con attività i cui effetti ricadono sul sociale ed insegnano valori importanti per la collettività.
Forza Casteddu!
Viva Casteddina!
Brava Veronica, continua così…
Nadia Pische

 

In occasione dell’inaugurazione del Museo Internazionale dell’Arte Filatelica Infermieristica, Poste Italiane attiverà venerdì 12 novembre, un servizio postale temporaneo con bollo speciale con la dicitura “Inaugurazione Museo Internazionale dell’Arte Filatelica Infermieristica – Nursing Philately International Museum”.

Con lo speciale annullo saranno timbrate le corrispondenze presentate alla postazione di Poste Italiane allestita presso il Museo Casa Fenu, in via Santa Maria 6, a Villamassargia, dalle ore 9.00 alle 13.00 (ingresso con accesso regolamentato), dove saranno disponibili anche i francobolli per l’affrancatura.

Venerdì 12 novembre alle ore 17.00, il sindaco Pietro Morittu e la Consulta Handicap ricollocheranno nuovamente la targa di ringraziamenti, precedentemente vandalizzata da ignoti, nel Parco giochi inclusivi di Villa Sulcis, a Carbonia.

«Rimettere al suo posto questa targa ha affermato il Sindaco rappresenta molto di più: gli atti vandalici non trovano alcuna giustificazione e quello che vogliamo trasmettere è un messaggio positivo a una città che ha bisogno di rinnovare il suo forte senso di comunità.»

«Vorrei davveroha concluso il primo cittadinoche tutti ci adoperassimo per ripristinare un’ottica collettiva del bene comune, facendolo sentire davvero nostro. Per contrastare certi gesti, il valore del civismo è una medicina efficace.»

Città industriale – Città post industriale è il titolo del libro di Salvatore Cherchi, edito da Giampaolo Cirronis, che verrà presentato venerdì 12 novembre, alle 18.00, nella sala della Sezione di storia locale della Grande Miniera di Serbariu.

Coordinerà Stefania Piredda, giornalista del quotidiano L’Unione Sarda. Dopo i saluti di Maria Giovanna Musa, archivista della Sezione di storia locale, ne discuteranno Paola Atzeni, antropologa; Maura Saddi, artista; Antonello Sanna, professore ordinario di architettura tecnica; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia; Salvatore Cherchi, autore del libro. Interverranno l’ingegner Enrico Potenza e l’architetto Laura Tuveri.

La presentazione del libro è patrocinata dal comune di Carbonia e dallo Sbis, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.