30 October, 2026

Più chiarezza e qualche correttivo, per assicurare pari condizioni fra i territori e garantire la ripresa del tessuto produttivo da nord a sud della Sardegna: è quanto chiedono Cgil, Cisl e Uil regionali in riferimento alla bozza del decreto sulla transizione energetica, con l’auspicio che venga firmato al più presto dal presidente Draghi.

«Non c’è più tempo per tergiversare – hanno detto i segretari Samuele Piddiu, Gavino Carta e Francesca Ticca – è necessario dar corso subito alla metanizzazione recuperando il divario fra la Sardegna e il resto d’Italia, una condizione inaccettabile che deve essere sanata.»

A fronte della situazione di grave incertezza e preoccupazione, Cgil, Cisl e Uil non possono non evidenziare la posizione della Regione, poco chiara e contraddittoria negli atti: chiamata a dare un parere istituzionale vincolante sulla bozza di decreto, non si esprime con opposizioni formali e poi ne prende le distanze attraverso la stampa e in modo confuso.

È quindi evidente che manca una proposta chiara della Regione, sia sulla bozza che sull’intero percorso della transizione energetica nell’Isola: «Per evitare ulteriori confusioni – hanno detto i segretari generali – occorre costruire quella proposta, in modo chiaro e partecipato, insieme alle parti sociali, per portarla con forza al confronto con il governo nazionale».

Secondo i sindacati, il governo nazionale può e deve licenziare il decreto con le opportune modifiche per garantire, senza margini di incertezze o interpretazioni, tempi e modalità di realizzazione delle infrastrutture. Le aziende invece, dovranno strutturarsi per contribuire a rendere attrattive le aree industriali sulle quali dovranno sorgere i poli energetici per la nuova generazione di energia, elettrica e termica da gas oggi, da idrogeno e biogas in futuro.

Per centrare l’obiettivo e correre spediti verso la de-carbonizzazione senza rischiare il collasso del Sistema Sardegna, occorre che la bozza renda espliciti alcuni punti. Eccoli: i volumi della fornitura, perché le quantità di Gnl non possono essere subordinate a futuri calcoli ma sono un dato prioritario da definire subito; tariffe in linea con il mercato italiano e non per un periodo limitato; certezza sulla Fsru nella zona industriale di Porto Torres e relativa rete di collegamento con l’area di Sassari; previsione della rete di interconnessione tra rigassificatori e bacini di stoccaggio, anche con riguardo alle aree del Nuorese dell’Ogliastra e della Gallura. In riferimento alla Fsru al Sud occorre superare le incertezze sulla realizzazione nel Sulcis Iglesiente e definire investimenti in maniera da arrivare in tempi rapidi alla infrastrutturazione dell’area di Cagliari e del sud Sardegna.

Infine, sulle nuove produzioni da Fer, le indicazioni contenute nella bozza, sia per le nuove installazioni di impianti che per gli accumuli, dovranno essere oggetto di specifica programmazione che definisca tipologie, ubicazione, connessione alle filiere green e specifici iter autorizzativi con relativi tempi di realizzazione. Un progetto complessivo di transizione non può che puntare sulla diversificazione, per evitare gli effetti speculativi che stanno determinando i rincari delle bollette elettriche e la crisi di intere filiere, comprese quelle energivore.

Da 1° gennaio al 21 novembre 2021, in Italia sono stati registrati 263 omicidi, con 109 vittime donne, 93 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (fonte Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale – 22 novembre 2021).

Questo bilancio drammatico del fenomeno criminale, purtroppo, è cresciuto del 2% rispetto al 2020, quando nello stesso periodo gli omicidi furono 257 e le vittime di genere femminile hanno registrato un incremento ancora maggiore, pari all’8% (nell’analogo periodo dello scorso anno erano state 101).

Sono in crescita anche i delitti commessi in ambito familiare/affettivo (+5%) che passano da 130 a 136; le vittime di genere femminile, da 87 nel periodo 1° gennaio – 21 novembre 2020, hanno raggiunto le 93 nell’analogo periodo dell’anno in corso (+7%).

Nello stesso periodo dell’anno in corso, le donne vittime del partner o ex sono passate da 59 a 63 (+7%).

E’ sconvolgente il bilancio registrato nella settimana 15-21 novembre 2021 con 11 omicidi, 9 dei quali commessi in ambito familiare/affettivo; 6 le vittime di genere femminile, 3 delle quali uccise da partner o ex.

Con la sopraggiunta pandemia, si sono ulteriormente inaspriti i toni e sono notevolmente aumentate le chiamate al 1522, del 71,7%, mentre le richieste d’aiuto tramite chat sono passate da 829 a 3.347. Tante le leggi varate: la 66 del 15 febbraio 1996, la 134 del 29 marzo 2001, la 154 del 4 aprile 2001, la 38 del 29 aprile 2009, la Convenzione di Istanbul del 2011, la 77 del 27 giugno 2013, le modifiche al dl n. 119 del 2013, la legge 93 del 14 agosto 2013. Nonostante tutti questi provvedimenti legislativi varati, nel XXI secolo le donne uccise in Italia sono state 3.344.

Occorre un intervento di sensibilizzazione nei confronti dei giovani. È stato fatto molto, ma resta ancora tanto da fare per combattere e vincere questo fenomeno di inciviltà, che va a ledere la dignità delle donne, prevaricandole con soprusi inauditi, in un mondo che si professa civile. Ma se le lacune legislative sono da colmare, ci vuole un intervento di sensibilizzazione che presenti la denuncia da parte delle donne come fondamentale. Una cultura che vinca l’indifferenza e che possa restituire ad ogni donna il diritto alla libertà per poter essere pienamente se stessa. Educare al rispetto della non violenza in generale, per costruire la società inclusiva e non violenta che contrasti la violenza maschile sulle donne, in virtù della costruzione dei rapporti che si basino sulla parità e sulla valorizzazione delle differenze. Ė importante che sin dalla tenera età, in famiglia e poi a scuola, si proceda con l’estirpazione degli stereotipi di genere che influenzano i pensieri ed il comportamento, incentivando dinamiche di rapporti sbagliati. E ricorda “uomo”, “amare” non significa “possedere”!

Nadia Pische

Si terranno domani, venerdì 26 novembre, alle ore 15.00, nella Chiesa di San Pietro Apostolo, a Nuxis, i funerali di Angela Mascia, la moglie 58enne del sindaco Pier Andrea Deias, morta ieri dopo breve malattia.

A Pier Andrea Deias e alla figlia Francesca le condoglianze della redazione.

L’Arzachena ha espugnato il campo del Muravera per 3 a 1, nel recupero della nona giornata di andata del girone G del campionato di serie D.

La Torres s’è imposta sul campo della Vis Artena nella partita unica valida per i sedicesimi di finale della Coppa Italia, per 3 a 2.

Castiadas e Ossese sono le finaliste della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Si sono qualificate eliminando rispettivamente il Guspini ai calci di rigore (al termine di 90′ regolamentari ha capovolto lo 0 a 1 subito in casa) ed il Taloro per il goal in più realizzato in trasferta, avendo perso 3 a 2 ieri in trasferta dopo aver vinto 2 a 1 all’andata in casa.

Al via, nel comune di Iglesias, il programma LavoRAS, progetto elaborato dalla Regione Autonoma della Sardegna come misura di sostegno al mercato del lavoro ed alle politiche attive per l’impiego.
Nel comune di Iglesias, al programma, finanziato dalla Regione Sardegna per un importo di 646.127,00 euro, parteciperanno 42 persone, per una durata di 8 mesi e per 20 ore settimanali.
Nel dettaglio:
– 8 muratori
– 4 elettricisti
– 2 idraulici
– 1 giardiniere
– 9 impiegati tecnici
– 5 impiegati amministrativi
– 4 impiegati d’ordine
– 9 operai generici.
I partecipanti al programma LavoRAS, sono stati selezionati per mezzo di una graduatoria elaborata dall’ASPAL (Agenzia Sarda per le Politiche Attive per il Lavoro).
Successivamente, le persone idonee sono state individuate attraverso un colloquio che ne ha valutato le competenze e le capacità.
Si occuperanno dei progetti di riqualificazione urbana in diverse zone della città e delle frazioni, delle manutenzioni e dell’implementazione dell’azione amministrativa.
«Grazie al programma LavoRAS – ha messo in evidenza il sindaco Mauro Usai – 42 persone potranno partecipare ad un progetto di sostegno e potranno fornire un contributo di grande importanza ai lavori di riqualificazione in Città.
I partecipanti a LavoRAS si aggiungono ai lavoratori dei due cantieri di forestazione, al cantiere che vede impiegati gli ex lavoratori dell’area industriale di Portovesme ed ai progetti curati dai beneficiari del reddito di cittadinanza.
A tutti loro un ringraziamento per l’impegno e per la professionalità che dimostrano ogni giorno.»

Sono 164 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 8.810 test eseguiti (2.495 molecolari, 6.315 antigenici), l’1,87%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (stesso dato di ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 47 (4 in più rispetto a ieri).

2.459 sono i casi di isolamento domiciliare (73 in più rispetto a ieri).

Non si registrano decessi.

 

Da domani, 26 novembre, i cittadini del comune di Vallermosa avranno nel loro paese i carabinieri. La stazione di Vallermosa, che era stata ripiegata nel limitrofo comune di Siliqua dal 2014, potrà operare ora al servizio dei cittadini in una struttura completamente ammodernata, che consentirà agli utenti di fruire di un servizio più confacente alle esigenze dei singoli e del territorio ed ai carabinieri di operare in un contesto più moderno e funzionale. Il nuovo presidio è ubicato a Vallermosa nella via Verdi n° 5 e sarà raggiungibile telefonicamente al numero 0781 79022, via mail all’indirizzo stca2312a0@carabinieri.it oppure tramite pec all’indirizzo tca28130@pec.carabinieri.it

Due disoccupati di Carbonia, un 36enne e un 31enne, sono stati arrestati ieri, a San Giovanni Suergiu, dai carabinieri del Norm della Compagnia di Carbonia e della locale Stazione, a seguito di perquisizione veicolare e personale, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

I due giovani, sottoposti a controllo a bordo di una Fiat Panda condotta dal 36enne, sono stati trovati in possesso di complessivi

52 grammi circa di cocaina, in parte occultata all’interno di una busta in cellophane trasparente nell’intercapedine sottostante il vano porta oggetti del veicolo lato passeggero e parte indosso al 31enne. 

La sostanza stupefacente è stata sequestrata, mentre i due al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata odierna

Le Organizzazioni Sindacali Territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione al termine dell’attivo industria alla Portovesme srl, convocato dopo le comunicazioni avute da parte dell’Amministratore delegato ing, Garofalo, riguardo alla grave situazione venutasi a creare, in merito al problema energia che vede coinvolto lo stabilimento. 

“Riteniamo che la situazione espressa da parte dell’azienda necessiti di un’attenta riflessione, essendo un problema di caratura Europea, si debbano trovare e creare tutte le condizioni perché la Politica a partire dal livello locale passando per quello Regionale, con in testa il Presidente della Regione Sardegna, si faccia portavoce presso il Governo Nazionale perché il problema sopracitato, venga preso nella giusta considerazione, evitando che, lo Stabilimento corra il rischio chiusura – si legge in una nota dei segretari di Cgil, Cisl e Uil -. Riteniamo altresì fondamentale ed indispensabile, da parte dell’azienda che ci sia la piena disponibilità, affinché tutte le realtà (imprese e lavoratori), presenti all’interno dello Stabilimento, non debbano trovarsi in condizione di difficoltà nel subire scelte che non sono dipese da loro, tutelando in primis lo stato occupazionale dei lavoratori tutti.”

“Inoltre – concludono Cgil, Cisl e Uil – riteniamo sbagliati i provvedimenti messi in campo da parte dall’azienda nel fermare interi reparti produttivi, pensiamo che questa strategia aziendale sia fortemente penalizzante per la stessa, e metta in seria discussione l’occupazione dei lavoratori.”

Oltre allo stato di agitazione, Cgil, Cisl e Uil non escludono eventuali azioni in conseguenza di atteggiamenti da parte aziendale, non in linea con la salvaguardia occupazionale.

Novità nel Consiglio e nella Giunta comunale di Giba. Debora Etzi Carboni ha rassegnato le dimissioni. Nella lettera di dimissioni, Debora Etzi Carboni ha motivato la sua decisione con il venir meno della giusta serenità che per un insieme di cause organizzative, personali e familiari, ed ha ringraziato i colleghi assessori e l’intero gruppo consiliare per le continue manifestazioni di stima e rispetto ricevute, nonostante le normali diversità di vedute proprie di un gruppo di persone che lavora nell’interesse altrui. E i cittadini tutti per la fiducia ricevuta nel momento in cui hanno individuato in lei la persona giusta per ricoprire il delicato incarico di responsabilità.

Ha aggiunto inoltre che continuerà a sostenere le scelte del gruppo nel quale era stata eletta, perché convinta che possa realizzare il condiviso programma presentato agli elettori.

Il Consiglio comunale nella seduta di lunedì 22 novembre ha approvato la delibera di surroga al seggio di consigliere rimasto vacante con la prima dei non eletti, Maria Dolores Piroddi.