20 June, 2026

Sono 205 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 3.046 test seguiti (6,73%). Salgono a 45.059 i casi di positività al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 986.641 tamponi.

Si registrano 4 nuovi decessi (1.233 in tutto). Sono 210 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+10), 33 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.788. I guariti sono complessivamente 29.603 (+142), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 192.

Sul territorio, dei 45.059 casi positivi complessivamente accertati, 11.365 (+79) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.037 (+12) nel Sud Sardegna, 3.724 (+29) a Oristano, 8.841 (+60) a Nuoro, 14.092 (+25) a Sassari.

Nella giornata di ieri, i carabinieri di Sant’Antioco, hanno arrestato un 29enne, residente a Sant’Antioco, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Bergamo, scaturita da una condanna per atti persecutori commessi dall’arrestato a Bergamo nel novembre 2020. Al termine delle formalità l’uomo è stato ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

«La firma del decreto da parte del ministro Andrea Orlando, relativo al riparto fondi per le aree di crisi complessa dà il via libera a nuove risorse per la Sardegna. Si tratta di 11.919.605 euro contenuti nel pacchetto nazionale da 180 milioni di euro. Le risorse sono destinate a interventi di integrazione salariale straordinaria e mobilità in deroga per i lavoratori e le imprese delle aree di crisi complessa. Si tratta di un intervento importante e significativo che dà una prima risposta alle varie situazioni aperte e che da tempo attendono risposte.»

Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.

 

Durante la Settimana Santa di Portoscuso, i riferimenti, le atmosfere della cultura e delle influenze iberiche sono molto evidenti, come dimostra tutta la comunità nell’assidua presenza ai riti della Settimana Santa.
Le influenze iberiche sono evidenti: protagonisti indiscussi sono i Baballottis, persone che partecipano ai cortei e precedono la Pasqua.
Per antichissima tradizione, i Baballottis escono in processione per compiere l’atto di pietà e di fede percorrendo le vie del paese. A questa processione partecipano persone di tutte le età con indosso una veste bianca e a capo coperto che nasconde il volto. L’abito ricorda quello degli antichi flagellanti, che sin dal XIII secolo caratterizzavano la pietà popolare.
Rigorosamente incappucciati, i Baballottis, sfilano per le vie in raccoglimento, scortando i simulacri del Cristo e della Vergine Addolorata. I tamburi e le matraccas, scandiscono le tappe della processione mentre il popolo intona gli antichi Goccius, lodi sacre cantate nelle celebrazioni della “Settimana Santa”.
Gli abiti dei Baballottis realizzati da Mariangela Musu e Ignazio Alberto Cherchi grazie alla curata ricerca effettuata nel 2013 con l’Arciconfraternita del Santo Monte di Iglesias; abito bianco e lungo, come segno di penitenza è uno dei simboli della Settimana Santa: lo portano adulti e bambini che partecipano alle processioni, hanno fianchi cinti dal cordone e il capo coperto da “sa visiera” che cela completamente il viso.
Le processioni risentono profondamente l’influsso spagnolo fra i momenti più significativi rituali, che come tutti i riti della Settimana Santa ripercorre le vicende della passione e morte di Gesù Cristo, e la processione dell’Incontro fra la Madonna e Gesù risorto la mattina di Pasqua. Dal sardo campidanese, il termine Baballottis significa animaletto, piccolo insetto…appellativo curioso e particolare con il quale si indicano bambini, giovani ed adulti che partecipano alle processioni della Settimana Santa.
Altra caratteristica che trova fondamento sull’autenticità dei riti della Settimana santa sono is goccius ovvero componimenti poetici religiosi in lingua sarda. Secondo lo storico Giovanni Dore is goggius cantati in Sardegna traggono origine dai modelli bizantini, infatti essi, nella struttura nella metrica e nelle strofe con ritornello alla fine, sono identici agli inni greci dei κοντάκια. Nel De caerimoniis aulae Byzantinae si racconta, del resto, come il protospatario Torchitorio I avesse inviato una rappresentanza di Sardi a Costantinopoli i quali, in onore dell’imperatore Costantino VII Porfirogenito, avevano cantano un inno in greco. Altri pensano a una dipendenza dei goggius dalle italiane lauda, diffusesi per irradiazione della spiritualità francescana nelle regioni dell’Occidente; altri ancora, infine, ritengono che is goggius siano di matrice autoctona, affondando le proprie radici nella tradizione mediterranea. Dal XIV secolo is goggius sono segnalati come componente essenziale delle novene; dal XV secolo, nell’innologia sarda, pur permanendo l’uso del sardo prevalse però l’uso della lingua spagnola. Nel periodo dell’inquisizione spagnola ci fu un periodo di stasi, nel XVII secolo in Sardegna esplose il fenomeno della drammatica religiosa ed is goggius erano parte integrante di quei rituali. Nel 1649 il teatro fu proibito da Filippo IV, tuttavia la tradizione continuò e dal XVIII secolo si registra la diffusione delle raccolte manoscritte de is goggius in sardo e nel secolo successivo i manoscritti erano presenti in tutte le comunità.

Furono oggetto di censura, infatti intorno al 1763, l’arcivescovo di Sassari Giulio Cesare Viancini proibì is goggius a favore di uno stile più severo nella liturgia. Questi canti popolari religiosi conobbero una nuova battuta d’arresto in seguito, nel 1924, in occasione del Concilio plenario dei vescovi sardi che aveva vietato questo tipo di canti. In quegli anni inoltre, in un clima di assimilazione culturale, erano state poste in atto una serie di divieti e disposizioni contro l’uso dei dialetti e lingue alloglotte, compreso il sardo. Il diorama, nella sua semplicità presenta la scena dei Baballottis con il Cristo deposto e una serie di goggius, testimonianze portate fino ai nostri giorni.

«Nel percorso di decarbonizzazione, tracciato nel Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), sono previste alcune misure che riguardano il Sulcis Iglesiente con importanti effetti socio-economici e occupazionali. Perciò, la Regione è chiamata ad elaborare proposte di investimento per il territorio nell’ambito della nuova programmazione europea, cogliendo le occasioni di rilancio economico dell’area, ulteriormente penalizzata dalla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria.»
Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, al termine della riunione di Agenda Industria (in videoconferenza) sulle nuove opportunità di investimento offerte dal programma europeo “Just transition fund”, al quale hanno partecipato i consueti componenti del tavolo regionale (Confindustria, Confapi e sindacati), oltre ai rappresentanti delle Unioni dei Comuni (Sulcis, Arcipelago del Sulcis, Metalla e Mare) e dei Comuni.

Il Jtf ha stanziato per l’Italia oltre un miliardo di euro per supportare la transizione verso modelli economici più sostenibili nelle aree del Sulcis Iglesiente e della provincia di Taranto, definendo una serie di azioni: «Il percorso partecipato e la collaborazione istituzionale sono fondamentali e attraverso il dialogo coi rappresentanti dei territori vogliamo raccogliere idee e proposte da valutare per la stesura definitiva del Piano territorialeha aggiunto l’assessore Anita Pili -. L’Unione europea ha indicato i settori di investimento prioritari per il Sulcis Iglesiente nell’ambito del Jtf: le Pmi; la rigenerazione e la decontaminazione dei siti, il ripristino del terreno e i progetti di conversione; il potenziamento dell’economia circolare, anche mediante la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, l’uso efficiente delle risorse, il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio; il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori, l’inclusione attiva delle persone in cerca di lavoro, l’assistenza nella ricerca del lavoro».

«Vogliamo condividere un percorso strategico – ha concluso Anita Pili – per intercettare le opportunità finanziarie europee che possano contribuire a migliorare la competitività del sistema produttivo sardo.»

Sono complessivamente 3.280 le dosi di Pfizer BioNtech, somministrate ai cittadini over 80 del Sulcis Iglesiente nelle tre sedi allestite a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco.

Grazie al team di medici e infermieri della ASSL di Carbonia-Iglesias, agli operatori del 118 e ai volontari della protezione civile, tutto si è svolto nel migliore dei modi.

“Un plausosi legge in una nota della direzione aziendalemeritano i nostri cittadini “anziani” che con la loro adesione massiva alla campagna vaccinale stanno consentendo il corretto svolgimento delle operazione ed il raggiungimento degli obiettivi.”

Il prossimo appuntamento per le vaccinazioni dedicate ai cittadini over 80 è per domani 31 marzo, sempre nelle sedi di Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco (le dosi previste sono circa 1.000).

La ASSL di Carbonia ha poi organizzato altre giornate di vaccinazione in altre sedi del territorio per ridurre ai cittadini i disagi degli spostamenti:

6-7 aprile: Fluminimaggiore e Buggerru; presso la Palestra della Scuola di via Argiolas a Fluminimaggiore (le dosi previste sono 600)

9-10 aprile: Carloforte; presso il Teatro Cavallera di via Diaz (le dosi previste sono 720)

9-10 aprile: San Giovanni Suergiu, presso la Palestra Comunale di via Mascagni (le dosi previste sono 840)

Per poter accedere alla vaccinazione occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia che, su base volontaria, dopo la compilazione della scheda di anamnesi, rilascerà l’impegnativa con la quale prenotare il vaccino tramite i punti Cup appositamente allestiti.

IFIS, gruppo bancario specializzato e diversificato a sostegno dell’economia reale con un posizionamento competitivo nei segmenti di mercato, è presente in Italia con circa 30 uffici commerciali dove lavorano oltre 1.700 dipendenti. Il gruppo assumerà diverse figure tra le quali: Addetti Pianificazione Risorse Umane, che dovranno supportare la direzione HR nelle diverse iniziative progettuali, verificare e convalidare le modifiche degli organigrammi del gruppo, supportare la direzione risorse umane nella gestione del budget e definire metodologie finalizzate al dimensionamento delle diverse strutture della banca; Addetti Budgeting e Pianificazione Commerciale, i quali dovranno gestire e coordinare i processi di convenzionamento della rete agenti e fornitori, monitorare le collaborazioni nuove ed esistenti, collaborare a progetti di digitalizzazione dei processi e curare le comunicazioni alla rete partner commerciali; Analisti dei Prezzi, che si occuperanno dell’analisi, dell’elaborazione e della ricerca di dati e di informazioni, della selezione del campione e delle informazioni da raccogliere in due diligence e della revisione della critica del business plan; Specialisti in Rapporti Normativi, che dovranno analizzare e testare le implementazioni informatiche necessarie all’adeguamento segnaletico, contribuire al consolidato prudenziale, occuparsi della produzione e dell’invio delle segnalazioni individuali di un ente creditizio del gruppo bancario. La ricerca è rivolta a diplomati e laureati con flessibilità, proattività, spiccate capacità analitiche e di sintesi, propensione alle relazioni e al lavoro multitasking, spiccata sensibilità analitica e orientamento al risultato, propensione al lavoro in team, spiccata predisposizione al problem solving, ottime capacità organizzative, intraprendenza e determinazione.

Per verificare tutte le altre figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_ifis_3_21.html .

Il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, stamane ha firmato l’ordinanza contingibile ed urgente, ai sensi dell’art. 50, comma 5, del d. lgs 267/2000, relativa all’adozione di misure volte a contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. L’ordinanza prevede la sospensione dell’attività didattica della scuola primaria, secondaria di primo grado e dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Statale di Domusnovas “F. Meloni”.
«Partendo dal presupposto che il mio ruolo mi impone il rispetto della legge e la scelta di decisioni difficiliha scritto Massimiliano Ventura in un post pubblicato su Facebookmi limito a continuare il mio lavoro in silenzio, ponderando le decisioni nell’interesse della comunità che mi onoro di amministrare. Oggi non è tempo di polemiche ma di senso di responsabilità verso cittadini e famiglie che soffrono per quanto stanno vivendo con i loro cari. In una situazione complessa come questa, bisogna abbassare i toni e capire che il paese ha bisogno dell’apporto di tutti indistintamente e questo rimane il mio auspicio per il bene comune.»
«Capitolo ordinanza e come funziona ha aggiunto il sindaco di Domusnovas -. Partiamo da venerdì, alcuni cittadini in quella data hanno fatto il tampone molecolare l’unico che attesta ufficialmente la veridicità della positività, sabato vengo informato verbalmente dalla persona interessata dell’ufficialità della positività, prendo contatto con chi di dovere per informare che era mia intenzione chiudere le scuole e non solo in via precauzionale, visto l’evolversi della situazione Covid. Domenica nuova comunicazione sempre verbale, un altro cittadino mi comunicava della positività al Covid. Altro giro di chiamate e messaggi per comunicare ufficialmente la mia decisione di chiudere le scuole, ecc.»
«Naturalmente per firmare ed emettere l’ordinanza, dovevo aspettare lunedì mattina, cosa che ho fatto puntualmente. Per quanto riguarda gli asili, vale la stessa regola, in mattinata, come è stato fatto, doveva essere inviata loro comunicazione che per le stesse ragioni dovevano rimanere chiusi. Morale della favola tutti sapevano, tutti erano informati, tutti hanno parlato con me e dico tutti, avendo le rassicurazioni in merito, ma paga il Sindaco ha concluso Massimiliano Ventura -. Se ho sbagliato, come sempre ho fatto, chiedo scusa, ma così sono andate le cose, né più e né meno come le altre volte. Auguri di pronta guarigione a tutti i cittadini e le loro famiglie perché il virus non fa sconti a nessuno. Massima prudenza.»

Lettera aperta di un lavoratore dello spettacolo

Sono un lavoratore dello spettacolo e in tutto il 2020 ho fatto soltanto tre giornate lavorative. Non ho avuto sussidi né aiuti di nessun genere, né cassa integrazione né altro, per tutto l’anno e anche per il 2021 malgrado nessuno di noi, del nostro settore, abbia lavorato in questi tre mesi. Sono sopravvissuto fino ad ora solo grazie al fatto che, dati i pagamenti che ricevo spesso in ritardo, sono costretto ed abituato a mettere da parte sempre qualcosa ogni mese. Il mio lavoro non é regolare, passavo dalle 90 e più ore settimanali da metà primavera a inizio autunno, a pochi giorni lavorativi al mese nel restante periodo. Siamo in attesa dei ristori regionali LR30, dato che siamo fermi da un anno ed anche nel 2021 chissà per quanto tempo ancora lo saremo.

Siamo agli sgoccioli, sto vivendo con duecento euro al mese da tanto tempo, non possiamo più aspettare, non sappiamo come andare avanti perché anche quei pochi soldi messi da parte stanno per finire. Sto facendo la spesa a credito presso un esercente amico ma non so per quanto tempo ancora potrò farlo. Qualche mio collega é aiutato dalla moglie, un altro si è messo a fare l’orto e ne vende i prodotti ai vicini, io non ho né l’uno né l’altro, mi tengo da parte i soldi per il biglietto per partire all’estero a fare manodopera generica a 40 e passa anni.

Vorrei lanciare questo appello alla politica Regionale:

L’assessorato regionale del Lavoro ha fatto un bando a gennaio, slittato a febbraio, con dentro aziende e semplici lavoratori come me, per i ristori del 2020, a cui io ho pieno diritto. L’ Ass.ra ha detto che avrebbe soddisfatto anche altre domande, che avrebbe aperto anche altri bandi di settore, ma sono arrivate oltre 6.000 domande per circa mille beneficiari e a fine marzo non è uscita né la graduatoria e né c’è l’ombra di altri bandi.

Abbiamo bisogno quindi di risposte dall’Assessorato: quando esce la graduatoria della LR30? Quando e quali altri bandi specifici, o nuovi rifinanziamenti della LR30 per chi non rientra tra i primi mille?

Siamo esseri umani, non numeri, che non sanno cosa dovranno fare di loro stessi tra uno o due mesi. Attendiamo risposte certe e anche tempistiche, non sappiamo più dove sbattere la testa.

La Regione ci ascolti, ci dia risposte urgenti e precise per cortesia.

Un lavoratore dello spettacolo

E’ stato pubblicato il bando regionale da 1,5 milioni di euro dei ristori per addetti al lavoro domestico e di cura.

«Interveniamo per dare sostegno alla categoria degli addetti al lavoro domestico e di cura che spesso vive in una condizione di instabilità e incertezza occupazionale e non gode di alcun ammortizzatore sociale. La misura economica messa in campo dalla Regione ha lo scopo di dare ristoro e supportare lavoratrici e lavoratori che hanno visto il loro rapporto di lavoro sospeso o cessato a causa della pandemia ma che sono essenziali per l’intera comunità.»

Con queste parole l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, commenta la pubblicazione del bando rivolto a favore dei lavoratori addetti al lavoro domestico e di cura, non conviventi con il datore di lavoro, retribuiti anche attraverso i voucher, compresi lavoratori in somministrazione impiegati presso imprese utilizzatrici, in attuazione della Legge regionale n. 22 del 23 luglio 2020. Con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione e 500 mila euro – a valere del Por Fse Sardegna 2014-2020 – l’Avviso pubblico prevede una indennità per i mesi di giugno e luglio, nella misura di 600 euro per ciascun mese, in proporzione alle ore non svolte negli stessi mesi rispetto all’anno 2019. L’indennità attribuita ai lavoratori sarà determinata dal numero di ore di ridotta occupazione rispettivamente dei mesi di giugno e luglio 2020 moltiplicato per il valore pari alla misura della riparametrazione oraria dell’indennizzo. Gli interventi previsti nel presente Avviso si inseriscono nel quadro delle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

«A seguito di opportuni accorgimenti relativi al sistema informativo conclude l’assessore regionale del Lavoro riusciamo a migliorare notevolmente l’efficienza di erogazione degli interventi, garantendo così un sostegno economico ai lavoratori più svantaggiati e in condizione di difficoltà, in modo che gli aiuti arrivino a tutti e nessuno venga escluso.»

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 15 aprile 2021 attraverso il portale Sardegna Lavoro www.sardegnalavoro.it e sul sito istituzionale dell’Aspal.