21 June, 2026

Con un parziale di 17.911 test antigenici eseguiti, si è conclusa la prima delle due giornate della settima tappa di ‘Sardi e sicuri’, il progetto della Regione condotto da Ares-Ats per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Trentatré i comuni del Sud Sardegna che partecipano allo screening in questo fine settimana: Assemini, Capoterra, Elmas, Uta, San Sperate, Decimomannu, Villasor, Decimoputzu, Siliqua, Villaspeciosa, Vallermosa, Pula, Teulada, Villa San Pietro, Domus De Maria, Isili, Orroli, Nurri, Mandas, Siurgus Donigala, Escalaplano, Nuragus, Nurallao, Escolca, Gergei, Sadali, Esterzili, Gesico, Goni, Serri, Genoni, Villanova Tulo, Seulo.

I test proseguiranno nella giornata di domani a esclusione di sette comuni (Nuragus, Nurallao, Escolca, Sadali, Goni, Serri e Villanova Tulo) dove l’attività di screening si è concentrata nel solo turno di oggi. Un’unica giornata anche per i comuni di Gergei, Esterzili, Gesico, Genoni e Seulo dove invece le sedi operative apriranno i cancelli domenica.

Tutti i cittadini, sopra i 10 anni, che volessero sottoporsi al tampone potranno farlo gratuitamente dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, presentandosi in una delle sedi operative (41 in totale per la settima tappa) muniti di tessera sanitaria e un numero di telefono cellulare al quale saranno inviate le indicazioni per l’accesso al referto online.

Il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari sta promuovendo l’avvio di un percorso per la costruzione di un distretto rurale, ai sensi della legge regionale 16 del 2014
in materia di “Agricoltura e sviluppo rurale: agrobiodiversità, marchio collettivo, distretti” e delle relative direttive di attuazione del 2020. La legge definisce così i distretti rurali: «Sistemi produttivi locali caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra attività agricole ed altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali».
Stamattina si è svolto il primo incontro tra i rappresentanti del GAL, di 11 comuni del territorio, della Federazione provinciale di Coldiretti, di Confcooperative Cagliari e della Cantina di Santadi. «I partecipanti hanno dato mandato al GALracconta il presidente Cristoforo Luciano Piras di farsi promotore di un comitato per l’avvio del percorso di costituzione del Distretto. Siamo felici di mettere a disposizione di questo progetto le nostre energie e le nostre competenze e dopo questo incontro preliminare prevediamo di organizzare presto degli appuntamenti di confronto e discussione».
«La nascita del Distrettospiega la direttrice Nicoletta Pirasè la naturale prosecuzione del lavoro di sviluppo locale e progettazione partecipata che da anni il GAL porta avanti. Nel 2016 abbiamo scelto la nostra strategia insieme al territorio, attraverso un percorso dal basso che ha portato a un Piano d’azione dal titolo “Qualità e sostenibilità per un distretto rurale integrato”. Oggi è possibile arrivare con lo stesso approccio inclusivo e partecipativo al riconoscimento giuridico di quel distretto rurale che come GAL stiamo costruendo da anni insieme al territorio.»
Uno dei principi base del GAL è quello cosiddetto della “porta aperta”, che permette a chiunque ne abbia i requisiti di entrare a far parte del Gruppo di azione locale. Grazie al Distretto rurale sarà possibile coinvolgere oltre agli attuali soci, numerosi altri soggetti pubblici e privati, tra cui importanti comuni come Carbonia, Iglesias, Narcao e Musei, che al momento non possono beneficiare delle opportunità offerte dal GAL.
«Il Distretto rurale – concludono il presidente e la direttrice del GAL ai sensi della normativa regionale vigente è complementare con la strategia di sviluppo locale promossa dal GAL e rappresenta un’opportunità in più di crescita economica e di governance. Inoltre permetterà a nuovi comuni di far parte di un progetto strategico in grado di migliorare la qualità della vita del Sud Ovest in un’ottica di sostenibilità, innovazione, cooperazione, collaborazione e partecipazione.»

Hanno partecipato all’incontro, tenutosi venerdì 26/03/2021 (in modalità online):
● GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari
● Comune di Domusnovas
● Comune di Fluminimaggiore
● Comune di Giba
● Comune di Masainas
● Comune di Narcao
● Comune di Nuxis
● Comune di Piscinas
● Comune di Pula
● Comune di Sant’Anna Arresi
● Comune di Santadi
● Comune di Tratalias
● Federazione Provinciale di Coldiretti
● Confcooperative Cagliari
● Cantina di Santadi

«Il vaccino anti Covid arriva a Fluminimaggiore. Dal pomeriggio di martedì 6 aprile e per tutta la giornata di mercoledì 7 aprile, presso la palestra della scuola Media, un’equipe dell’Ats inietterà i vaccini a chi ha oltre 80 anni e a chi ne ha oltre 70. Le dosi saranno in tutto circa 500 e contando che gli ultra ottantenni censiti sono 274 e gli ultra settantenni sono 311, crediamo di riuscire a vaccinare tutti coloro che rientrano in queste due fasce d’età. Alle prenotazioni penserà in tutto l’organizzazione locale.»
Ad annunciare l’importante attivazione del centro di vaccinazione, è il sindaco, Marco Corrias.
«I volontari della Protezione Civile (grazie) passeranno casa per casa presso chi vorrà fare il vaccino per consegnare i moduli di adesione e se servirà potranno aiutare a compilare le schede allegate ha aggiunto Marco Corrias -. Questi tre fogli, insieme alla tessera sanitaria, dovranno essere riconsegnati all’equipe Ats al momento della vaccinazione. I nostri due medici di famiglia, dott. Paolo Mameli e la dottoressa Donatella Atzori (che si sono volontariamente messi a disposizione per coadiuvare l’equipe Ats e che ringraziamo) provvederanno quindi a fare le prenotazioni. Successivamente gli aventi diritto verranno informati sul giorno e sull’ora in cui dovranno presentarsi presso la palestra delle Medie per essere vaccinati.»
«E’ un grande risultato del nostro Comune, che ha premuto fin da subito in questa direzione ed è al momento l’unico centro, oltre a quelli di Iglesias, Carbonia, Sant’Antioco e San Giovanni Suergiu, a fare sì che i propri anziani non debbano affrontare un viaggio per vaccinarsiha concluso Marco Corrias -. Un grazie sincero a nome della nostra comunità, a tutti coloro che si sono messi a disposizione per l’organizzazione.»

Cresce sensibilmente il numero di nuovi positivi al Covid-19, 287 nelle ultime 24 ore, su 2.775 test eseguiti, per una percentuale superiore al 10% (10,34%). Salgono a 44.406 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 952.409 tamponi.
Si registrano 2 nuovi decessi (1.223 in tutto). Sono 177 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+7), 32 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.463. I guariti sono complessivamente 29.325 (+85), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 186.
Sul territorio, dei 44.406 casi positivi complessivamente accertati, 11.089 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.990 (+28) nel Sud Sardegna, 3.657 (+23) a Oristano, 8.740 (+85) a Nuoro, 13.930 (+91) a Sassari.


«È terminata oggi la quarantena fiduciaria dei membri della Giunta interessati dal contatto con un caso positivo :anche il secondo tampone è risultato negativo. Siamo quindi nuovamente operativi al 100%.»
Lo hanno annunciato in un post pubblicato sulla pagina Facebook istituzionale, il sindaco  di Santadi Massimo Impera e l’assessore della Sanità Veronica Impera.
«I casi positivi e le quarantene effettive nel nostro Comune ad oggi risultano zerohanno concluso Massimo Impera e Veronica Impera -. Continuiamo tutti a tenere un comportamento responsabile in ogni situazione per ridurre al massimo il rischio di contagi.»

«Grazie a un emendamento a mia prima firma alla legge di bilancio, sono stati stanziati 5 milioni di euro per i comuni più coinvolti dalla gestione dei flussi migratori. Con l’intesa della Conferenza Stato-Città, dopo il gran lavoro del Viminale, registriamo il primo via libera al riparto tra 48 comuni. Anche la Sardegna è interessata da questo fenomeno e, secondo i criteri stabiliti dal Viminale, circa 137mila euro andranno a 5 Comuni sardi.»

Lo annuncia Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato pugliese del MoVimento 5 Stelle.

«Sant’Antioco riceverà 65mila euro, Sant’Anna Arresi 31mila, Teulada circa 19mila, Olbia più di 12mila e Domus de Maria 9.500. I Comuni che gestiscono queste emergenzeha concluso Giuseppe Brescia che ha scritto una lettera a tutti i sindaci dei comuni interessatinon vanno lasciati soli e questi contributi intendono riconoscere il loro impegno con un segnale concreto.»

In calce la tabella regionale

TOTALE: 136.923,54
REGIONE PROVINCIA COMUNE IMPORTO
SARDEGNA SUD SARDEGNA SANT’ANTIOCO 65.112,56
SARDEGNA SUD SARDEGNA SANT’ANNA ARRESI 31.324,95
SARDEGNA SUD SARDEGNA TEULADA 18.617,66
SARDEGNA SASSARI OLBIA 12.313,27
SARDEGNA SUD SARDEGNA DOMUS DE MARIA 9.555,1

1 guarigione, 3 negativizzazioni, 4 attualmente positivi. E’ il bilancio dei contagi da Covid-19 nella comunità di Carloforte, comunicato ieri sera dal sindaco Salvatore Puggioni, nel consueto collegamento via Facebook. Il primo cittadino ha aggiunto che i residenti che fino ad oggi si sono sottoposti a tampone antigenico rapido sono 417 e che si è in attesa dei risultati della mappatura effettuata sui contagi avuti da un cittadino di Carloforte, non residente nell’Isola, risultato positivo al tampone molecolare.

Dalle 8.30, al Palazzetto dello Sport di via Sulcis, a Teulada, l’ATS effettua i tamponi a tutti i residenti per accertare eventuali contagi da Coronavirus. I tamponi vengono effettuati su base volontaria e gratuita a partire dall’età di 10 anni (i minori devono essere accompagnati dai genitori). Non è necessario prenotarsi, ma possibilmente vanno rispettati gli orari della lettera iniziale del cognome, portando con sé la tessera sanitaria ed il numero di telefono cellulare.

Lo screening rientra nel programma “Sardi e sicuri” attivato dalla Regione Sardegna.

Sabato 27 marzo

Dalla A alla D dalle 8.30 alle 13.00

Dalla E alla L dalle 14.00 alle 18.00

Domenica 28

Dalla M alla Q dalle 8.30 alle 13.00

Dalla R alla Z dalle 14.00 alle 18.00

La comunità di San Giovanni Suergiu è in lutto: è morto all’età di 104 anni il super-nonno Eraldo Secchi. Era nato a Tratalias il 23 novembre 1916, da Grazia Pinna ed Antonio, agente della Guardia di Finanza in servizio all’Isola d’Elba, poi impiegato come daziere nel comune di Narcao, finché non si trasferirono a San Giovanni Suergiu. Grazia Pinna ed Antonio Secchi hanno avuto 8 figli: Eraldo, Dario il più grande, sacerdote molto noto in paese, poi Delia, Anna, Bruna, Fausta, Mario e Maria.

Dal 2016, al compimento del 100° anno, ogni anno il 23 novembre, nel 2017, 2018, 2019 e 2020, San Giovanni Suergiu ha festeggiato Eraldo Secchi, ancora molto lucido al raggiungimento del traguardo del 104° anno, festeggiato inevitabilmente in tono minore a causa dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Coronavirus, alla presenza della sindaca Elvira Usai.

Buon viaggio Eraldo Secchi…

Giampaolo Cirronis

Domani, sabato 27 marzo 2021, sono in programma le vaccinazioni dei nostri cari Over 80 e dei soggetti a rischio, anche più giovani, in concomitanza con le lezioni in presenza a pochi passi. L’auspicio è che, messe da parte le polemiche di questi giorni sull’individuazione della palestra quale sede del Centro di vaccinazione, tutto possa procedere nelle condizioni migliori per consentire un sereno svolgimento sia delle vaccinazioni sia delle lezioni.

Un sincero in bocca a lupo a tutti, operatori dell’ATS, volontari della Protezione civile e, soprattutto, ai nostri anziani e alle persone più giovani che hanno diritto alla vaccinazione per contrastare e prevenire la diffusione del Coronavirus. Benvenuti nella seconda casa dei nostri bambini. Aiutateli a continuare a fare lezione in tranquillità e in silenzio.

Grazie

La mamma di un alunno della Scuola Deledda Pascoli