18 June, 2026

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Il nuraghe Is Paras di Isili.

Gli archeologi sardi hanno sbeffeggiato, senza averne approfondito il merito e le inferenze, i serissimi studi di archeoastronomia nuragica, firmati dall’autodidatta M.P. Zedda, e da Michael Hoskin, Clive Ruggles, Juan Antonio Belmonte, Arnold Lebeuf, Giulio Magli, ritenuti i massimi esperti mondiali di questa disciplina. Studi che ormai da quasi trent’anni campeggiano sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.

Contesto agli archeologi sardi di non aver ancora approfondito l’inequivocabile pensiero astronomico dei nuraghi, alcuni dei quali sono, con tutta evidenza, non solo astronomicamente orientati ma addirittura astronomicamente concepiti, come da pubblicazione sul monumentale trattato Handbook of Archaeoastronomy and Ethnoastronomy edito dalla Springer di New York (la più importante casa editrice scientifica del mondo), la bibbia dell’archeoastronomia internazionale.
Il prof. Alberto Moravetti ha prima deriso, poi eluso, con argomenti inconsistenti, l’evidente geometria lunare del pozzo di Santa Cristina, anch’essa oggetto di pubblicazione internazionale sull’Handbook.
Il dott. Mauro Perra ha sarcasticamente affermato, in suo libro, di preferire “la gastronomia all’astronomia”, facendo dello sfottò su studi internazionali serissimi.
La dottoressa Maria Ausilia Fadda ha posto un tappo sul foro apicale del nuraghe Is Paras di Isili, nell’intendimento di eluderne la geometria solare e ha posto un tappo  simbolico sui serissimi studi di archeoastronomia che riguardano tale magnifico monumento.

Ritengo che non si possano comprendere i nuraghi senza l’apporto decisivo dell’archeoastronomia, come non si comprende il medio evo europeo senza il cristianesimo e il mondo arabo senza l’Islam.
Chiedo agli archeologi sardi cosa aspettino ancora a prendere atto e a valutare la seguente letteratura scientifica internazionale e le sue inferenze, con un danno culturale a mio avviso immenso.
Ing. Paolo Littarru
Autore del libro “Il contadino che indicava la luna. Storia di un cambio di paradigma nell’archeologia sarda”

Bibliografia 

Belmonte Juan Antonio and Zedda Mauro Peppino 2007, “From Domus de Janas to Hawanat: on the orientations of rock carved tombs in the Western Mediterranean” in proceedings of the SEAC 2005 Lights and Shadows in Cultural Astronomy, Isili, editors Zedda M.P. and Belmonte J.A.
González García A. César Belmonte Juan Antonio and Zedda Mauro Peppino “On the Orientation of Prehistoric Sardinian Monuments: A Comparative Statistical Approach Journal for the History of Astronomy” November 2014 vol. 45 no. 4 467-481
González,César; Costa, Lourdes; Zedda Mauro Peppino; Belmonte, Juan A. The orientation of the Punic Tombs of Ibiza and Sardinia, Lights and shadows in cultural astronomy: proceedings of the SEAC 2005: Isili, Sardinia, 28 June to 3 July, edited by Mauro Peppino Zedda and Juan Antonio Belmonte. Published by Associazione Archeofila Sarda, Isili, Italy, 2007, p.47
Hoskin Michael and Zedda Mauro, 1997, “Orientations of Sardinian Dolmens“ in Archaeoastronomy, no. 22 suppl. to Journal for the history of astronomy, Cambridge.
Hoskin Michael, 2001, Tombs, Temples and Their Orientations, A New Perspective on Mediterranean Prehistory, Ocarina Books, Bognor Regis.
Magli Giulio, 2007, “I Segreti delle antiche città megalitiche”, Roma.
Magli. G., Realini E., Sampietro D., Zedda M.P, “The Megalithic complex of monte Baranta in Sardinia: a pilgrimage center of early Bronze Age?”, in Complutum, vol 22(1): 107-116, 2011, Madrid
Pásztor Emilia, 2009, “An archaeologist’s comments on the prehistoric European astronomy, in Complutum”, vol 20(2): 79-94, 2009, Madrid.
Pili P., Realini E., Sampietro D., Zedda M.P., Franzoni E., Magli G., 2007 “Topografical and Astronomical analysis on the Neolithic “altar” of Monte d’Accoddi in Sardinia”, in Mediterranean Archaeology and Archaeometry, (vol 9.2), Rhodos, Greece.
Ruggles Clive, 2005, Ancient Astronomy, Santa Barbara, California.
Ruggles Clive, Nature and Analysis of Material Evidence Relevant to Archaeoastronomy in C.L.N. Ruggles (ed.), Handbook of Archaeoastronomy and Ethnoastronomy, Springer Science+Business Media New York 2015.
Zedda Mauro, Hoskin Michael, Gralewski Renata and Manca Giacobbe, 1996, “Orientations of 230 Sardinian Tombe di Giganti”, in Archaeoastronomy, no. 21, suppl. to Journal for the History of Astronomy, Cambridge.
Zedda Mauro, 1997, “I trilobi orientati con le stazioni del Sole”, in Sardegna Antica n. 11, Nuoro.
Zedda Mauro and Pili Paolo 2000, “Archaeoastronomy study on the disposition of Sardinian nuraghes in the Brabaciera Valley”, in atti del Oxford VI and SEAC 99 Astronomy and Cultural diversity, Santa Cruz de Tenerife.
Zedda Mauro 2000, “L’orientamento del nuraghe Su Nuraxi di Barumini”, in Sardegna Antica n 18, Nuoro.
Zedda Mauro and Belmonte Juan Antonio, 2004, “On the Orientation of Sardinian Nuraghes: some Clues to their Interpretation” in the Journal for the History of Astronomy, Vol. 35 part 1, February 2004, Cambridge.
Zedda Mauro Peppino, 2004, “I Nuraghi tra Archeologia e Astronomia”, Cagliari.
Zedda Mauro Peppino and Belmonte Juan Antonio, 2007, Editors of proceedings of the SEAC 2005 Lights and Shadows in Cultural Astronomy, Isili.
Zedda Mauro Peppino 2007, “When astronomical meaning goes beyond orientation and becomes architectural design” in proceedings of the SEAC 2005 Lights and Shadows in Cultural Astronomy, Isili, Zedda M.P. and Belmonte J.A.
Zedda Mauro Peppino, 2009, “Archeologia del Paesaggio Nuragico”, Cagliari.
Zedda Mauro Peppino Sardinian Nuraghes in C.L.N. Ruggles (ed.), Handbook of Archaeoastronomy and Ethnoastronomy, Springer Science+Business Media New York 2015.

 

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Saranno le voci e le chitarre inconfondibili dei Gipsy Gold a scaldare i motori della prima edizione del “S’ard Festival”, in scena domenica 15 dicembre, nell’ambito delle manifestazioni “Natale a Macomer”,appuntamento di musica live, animazione, arredo urbano, gastronomia e artigianato in scena nei teatri, nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Macomer.

Nati in Camargue, Francia, e applauditi sui palcoscenici di tutta Europa, i Gipsy Gold, la formazione gitana fondata dai fratelli Reyes dei Gipsy King, condivide le canzoni ed i ritmi ancestrali ereditati da José Reyes, soprannominato Saintes-Maries-de-la-Mer, “Il principe degli zingari”. La loro musica, che sin dagli anni Ottanta ha conquistato le platee internazionali, rappresenta l’evoluzione in chiave pop della musica gitana nonché una delle sue espressioni più felici, tradizionali e popolari della rumba flamenca, caratterizzata da atmosfere ricche di pathos sempre sospese tra malinconia ed allegria.

Entra dunque nel vivo la nuova avventura musicale di S’Ardmusic, etichetta discografica da quasi sedici anni impegnata a dare una visione identitaria, moderna, consapevole e globale della musica sarda e mediterranea. Forte di un catalogo di ben 37 titoli e una scuderia di musicisti premiati in tutta Europa (da Elena Ledda col suo “Cantendi a Deus”, secondo miglior disco di world music degli ultimi 25 anni, al Premio Tenco assegnato al disco “Rosa Resolza” con Andrea Parodi ed Elena Ledda, e ancora Davide Casu, Francesca Corrias, Mario Brai, Arrogalla e tanti altri), S’Ardmusic saluta le feste natalizie organizzate a Macomer con una serie di concerti che avranno come protagonisti alcuni dei suoi artisti più famosi: l’orchestra swing della Paolo Nonnis Big Band unita all’energia di Francesca Corrias; i ritmi coinvolgenti tra cumbia, reggae e dub dei Malasorti e le suggestioni world delle “Terre del Ritorno” di Ambra Pintore.

Un nuovo progetto dal vivo che vedrà per la prima volta la capitale del Marghine animarsi non solo di prestigiose produzioni musicali isolane ma anche di ospiti internazionali tra i quali, oltre ai Gipsy Gold, spicca la spiritualità gospel degli americani United Voices”, in scena lunedì 23 dicembre nella suggestiva atmosfera della Chiesa di San Pantaleo (ore 20.00).

Il programma

8 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, ore 21.00

Animazione in Piazza “Gioca e balla con Babbo Natale”

12 dicembre
Ex Caserme Mura, ore 21

Spettacolo

Teatro Comico Circense “Le Sommelier”

13 dicembre
Chiesa di San Pantaleo, ore 20.00

Concerto

Coro Polifonico Harmonia Mundi “Christmas Songs”

14 dicembre

Spettacolo
Piazza della Biblioteca, ore 17.00

Spettacolo Circense “Circo Peluche”

15 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, ore 18.00

Concerto

“Gipsy Gold”, la grande musica dei Gipsy King

18 e 19 dicembre

Biblioteca

Animazione per bambini

21 dicembre

Concerti, animazioni e installazioni per le strade della città, dalle 16.30 alle 23.30

Ex Caserme Mura, ore 18.00

Concerto – Paolo Nonnis Big Band & Francesca Corrias

22 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, dalle ore 18.00

Concerti

Ambra Pintore “Terre del Ritorno”

Malasorti “S’ArdiCity”

Brindisi e degustazioni in Piazza con Produttori del Territorio

Ospite d’onore la Cantina di Dolianova

 23 dicembre

Chiesa di San Pantaleo, ore 20

Concerto Gospel “United Voices”

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Aeroporto di Elmas - Partenze.

Lunedì 16 dicembre, a partire dalle ore 10.30, nel Business center dell’aeroporto di Cagliari, si terrà l’incontro “Enoturismo: quali prospettive in Sardegna?” organizzato dall’assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con l’agenzia Laore.

Interverranno gli assessori regionali del Turismo, Gianni Chessa, dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, dell’Industria, Anita Pili, del Lavoro, Alessandra Zedda, dei Trasporti, Giorgio Todde, e dell’Urbanistica, Quirico Sanna. In programma anche gli interventi di Piero Maieli, presidente commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Luigi Cao (Laore), Maurizio De Pascale (Unioncamere), Valentina Argiolas, presidente del movimento Turismo e vino, e Giorgio Pitzanti.

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Verrà inaugurata sabato 14 dicembre 2019. alle ore 16.00, presso l’ex chiesa di San Sebastiano (sopra piazza Gramsci), a Serramanna, la mostra dedicata alla ricerca collettiva e partecipata portata avanti dal progetto di animazione di Comunità finanziato dal comune di Serramanna che vede protagonisti i cittadini nei laboratori presentati dalle associazioni “Serramanna Bidda Nostra”, Utopia e da Unica Radio.

Una mostra che raccoglie i dettagli di oltre 20 pezzi di artigianato sardo e la presentazione al pubblico di manufatti tessili antichi come bisacce, copricasse, collari per buoi e coperte tipiche della tradizione dell’800 della comunità di Serramanna.

Ad aprire la mostra la conferenza dedicata alle Memorie di Tessitura che vedrà presente la Prof.ssa Susanna Sabiu, insieme al prof. Emilio Lieto Ortu e prof. Ferdinando Medda moderati da Carlo Pahler e Giuseppina Murgia che racconteranno al pubblico il progetto e la tradizione della tessitura in Serramanna.

Da non perdere l’appuntamento mattutino, alle ore 10.00, presso la sede della società operaia in via Serra in Serramanna con il designer Matteo Mossa.

Nell’800 era tradizione di molte donne di Serramanna tessere negli oltre 300 telai presenti nel paese. A confermarlo il testo dell’Angius-Casalis che parla di oltre 50 ettari di terra coltivati a lino in località Cracchera a Serramanna.

Calendario iniziative laboratoriali

14 dicembre 2019
ore 10.00 – Laboratorio Tessitura con il designer Matteo Mossa presso Società Operaia via Serra.
ore 16.00 – Inaugurazione Mostra Conferenza “Il restauro dei tessuti tradizionali” con Prof.ssa Susanna Sabiu presso Chiesa di San Sebastiano (sopra piazza Gramsci).

La mostra è visitabile tutti i giorni dal 14 al 21 dicembre 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00. Ingresso gratuito.

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«Queste non sono sagome, ma sono dei segnavita: perché ciascuna di queste vite spezzate da mani mafiose e criminali ci indica la strada per costruire una società più giusta.»
Insieme a centinaia di studenti giunti da tutta l’isola, il presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti ha inaugurato stamattina, a Gergei, il Parco della Memoria”, un’installazione realizzata da Libera Sardegna con la collaborazione del Csv Sardegna Solidale per ricordare le oltre mille vittime innocenti delle mafie (1011, per l’esattezza) e i cui nomi vengono letti il 21 marzo in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata.

«Queste vite spezzate graffiano le nostre coscienze e ci danno il coraggio di avere più coraggio», ha aggiunto don Luigi Ciotti. Ricordando le parole di papa Francesco, il presidente di Libera ha ricordato che «il comandamento non uccidere non condanna solo la violenza diretta ma anche quella che si concretizza con le ingiustizie e con la povertà. Un comandamento che ci impegna ad essere più vivi».

Appena arrivato dal Guatemala, dove ha incontrato le associazioni che fanno capo a Libera in America Latina, don Luigi Ciotti ha quindi raccontato la realtà drammatica che si sta vivendo in alcuni paesi: «In Messico nell’ultimo anno le persone uccise dalla criminalità sono state novemila. Ho incontrato madri che chiedono giustizia per i loro figli, e Libera anche in America Latina è presente, grazie all’impegno di giovani come voi».

Il Parco della Memoria, unico in Italia, è stato allestito nell’ex pista di go-kart presso il bene confiscato a Su Piroi, uno delle centinaia di beni che, sottratti alla criminalità, grazie alla legge 109/96 promossa da Libera si è trasformato in luogo di lavoro, di formazione, di cultura, di accoglienza e servizio.

Ogni sagoma è alta circa un metro e ottanta e riporta i nomi ed una breve biografia di ognuna delle oltre mille vittime innocenti. Il progetto di Libera Sardegna è partito oltre un anno fa. Da luglio scorso è iniziata poi l’installazione delle sagome, che si è conclusa a fine ottobre. Nei giorni scorsi una decina di sagome erano state vandalizzate da ignoti, ma sono state ripristinate in occasione dell’inaugurazione di oggi.

«Grazie al Parco della Memoria il bene di Su Piroi sarà ancor di più un centro di riferimento per il volontariato sardo e per una serie di progetti che avranno al centro l’educazione alla legalità», ha affermato il presidente di Sardegna Solidale e referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Benché funestata da una pioggia battente, la mattinata è stata ricca di interventi. All’inaugurazione erano presenti infatti centinaia di giovani provenienti da tutta l’isola, protagonisti del progetto “Scuola & Volontariato”. I ragazzi hanno portato la loro testimonianza sulle decine di progetti di volontariato attivati grazie ad un accordo tra il Csv Sardegna Solidale e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna.

Ma a su Piroi erano presenti anche il prefetto di Cagliari Bruno Corda e la prefetta di Nuoro Anna Abruzzese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e del Corpo Forestale, insieme al sindaco di Gergei Rossano Zedda, a quello di Escolca Eugenio Lai, al magistrato della Direzione distrettuale Antimafia di Cagliari Guido Pani e al presidente del Comitato per la Marcia della Pace don Angelo Pittau.

Particolarmente toccanti sono state le parole dei familiari di due vittime della criminalità organizzata. «Per me è stata una emozione fortissima venire in questo Parco e vedere la sagoma dedicata a mia sorella», ha detto Claudia Loi, sorella di Emanuela, l’agente di scorta al giudice Borsellino e morta nella strage di via D’Amelio. »Emanuela era una ragazza normale ma ci ha lasciato in eredità un messaggio fortissimo: non è necessario sacrificare la propria vita per difendere i valori della giustizia e della legalità.»

Per Pino Tilocca, figlio del sindaco di Burgos Bonifacio Tilocca ucciso da un ordigno nel 2004, “quando ho visto la sagoma di mio padre ho capito che ora non siamo solo noi familiari a ricordarlo, e questo per noi è molto importante”.

 

 

 

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Un concerto in omaggio a un grande autore di musiche per film: domenica sera (15 dicembre), con inizio alle 21.00, l’Auditorium del Conservatorio di Cagliari ospita il “Trovajoli Project”, con la pianista Rita Marcotulli alla testa di un eccezionale ensemble che vede in scena Peppe Servillo alla voce, Luciano Biondini alla fisarmonica, Daniele Tittarelli al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Israel Varela alla batteria e, a far da sfondo, immagini tratte dai film e le commedie musicati da Armando Trovajoli. Si tratta di una produzione originale di Creuza de Mà, il festival dedicato alla musica per il cinema diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, che ha debuttato due anni fa a Carloforte (con il titolo “Armando Trovajoli, la musica tra teatro e cinema”), nel centenario della nascita del compositore romano, e che ora viene riproposta come appuntamento extra della tredicesima edizione della stessa manifestazione (che si è tenuta in settembre a Carloforte e poi a Cagliari il mese dopo). I biglietti, a 15 euro (compresi i diritti di prevendita) si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070 657428).

Scomparso nel 2013, Armando Trovajoli ha legato il suo nome e la sua arte a centinaia di film diretti da registi del calibro di Vittorio De Sica, Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi, Alberto Lattuada, Luciano Emmer, Steno, Sergio Corbucci, Mario Mattoli, Luigi Magni (tra gli altri), ma anche a memorabili commedie musicali: su tutte quelle di Garinei e Giovannini, come “Aggiungi un posto a tavola”, “Ciao Rudy”, “Vacanze romane”, “Rugantino” con lo straordinario successo di “Roma nun fa’ la stupida stasera”.

Da questo vasto e straordinario repertorio, Rita Marcotulli, nome di primissimo piano della scena jazzistica italiana, ha attinto, trascritto e arrangiato musiche e canzoni per il “Trovajoli Project”, affidandone l’esecuzione ai musicisti che la affiancheranno anche domenica sera a Cagliari: artisti di area jazzistica, perlopiù, in omaggio alla passione di Armando Trovajoli per quella musica che lui stesso ha frequentato, anche rappresentando l’Italia al Festival Internazionale del Jazz alla Salle Playel, a Parigi, nel 1949.

Ideato da Gianfranco Cabiddu per il suo festival Creuza de Mà, il “Trovajoli Project” vede a ragione Rita Marcotulli alla direzione musicale anche per un vissuto personale che la lega al grande compositore: il papà della pianista, Sergio Marcotulli, ha infatti ha avuto un lungo rapporto di amicizia e di lavoro come ingegnere del suono negli studi Forum di Roma, fondati nel 1970 da Armando Trovajoli con Ennio Morricone e Luis Bachalov, dove sono nate tante colonne sonore del cinema italiano. “(…) Trovajoli è stato per me quasi un ‘parente’ che si interessava ai miei studi di pianoforte e che poi veniva a sentire i miei primi concerti, così fino alla fine”, racconta Rita Marcotulli: “Conservo indelebile il ricordo dell’ultima volta con mio padre e Trovajoli in un concerto alla Casa del jazz: due amici che si abbracciano emozionati e contenti, due grandi artigiani della musica a cui devo moltissimo”.

Premio Ciak d’oro e premio “Nastro d’argento” nel 2010 per la colonna sonora del film “Basilicata coast to coast”, David di Donatello per il miglior musicista nel 2011, Rita Marcotulli è stata insignita quest’anno dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica.

 

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Nell’ambito dell’evento “Mercatini di Natale 2019” a cura del Centro Commerciale Naturale “Centro Città” con il contributo del Comune di Iglesias, L’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno sarà presente per le vie del centro storico con i seguenti eventi:

Sabato 14 dicembre, alle ore 17,30, in forma itinerante, Ape Calessino Cagliari Touring, allestito a tema natalizio e condotto da un animatore in costume da Babbo Natale.

Domenica 15 dicembre ore 11,00 in Piazza Sella “Stravanato Sciò” con Simone Orrù – spettacolo di giocoleria, equilibrismo e fuoco secondo un canovaccio di matrice comica in cui verrà coinvolto direttamente anche il pubblico. Seguirà, in Piazza Lamarmora alle ore 18.00 il live “Piel Canela” con Guillermo Espinosa, star indiscussa del sound caraibico direttamente da Cuba.

Gli appuntamenti si inseriscono in un ampio progetto artistico che da anni l’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno sviluppa in ambito nazionale e internazionale, affiancata e sostenuta da prestigiosi partner privati ed istituzionali, tra cui la Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali Informazione Spettacolo e Sport.

 

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Lunedì prossimo 16 dicembre, alle 10.30, nella saletta della conferenze stampa del Consiglio regionale, i gruppi consiliari di maggioranza (primo firmatario il consigliere del Psd’Az Giovanni Satta) illustreranno i contenuti di una mozione urgente “sulla necessità di scongiurare gli aumenti decisi dalla compagnie di navigazione”.

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È sempre più bassa la natalità in Sardegna. Se a livello nazionale le statistiche demografiche destano sempre maggiore preoccupazione il dato regionale segna un calo strutturale allarmante. Nel corso del 2018 in Sardegna sono state registrate 9.438 nascite, 704 in meno del 2017 (-6,9%): rispetto al 2012 quasi un quarto delle culle sarde sono vuote (-24,2%). La flessione – attestata da un recente report della Cna Sardegna – è molto preoccupante se si considera che nello stesso periodo (2012-2018) la contrazione ha toccato il -17,7% in Italia ed il -14,5% nel Mezzogiorno.

Tabella 1 – Dinamica delle nascite e variazione percentuale rispetto all’anno precedente

2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2012-2018
Sardegna 12.444 11.872 11.473 11.082 10.527 10.142 9.438 76.978
Variazione percentuale
Sardegna -4,6% -3,4% -3,4% -5,0% -3,7% -6,9% -24,2%
Mezzogiorno -3,7% -1,4% -2,4% -2,3% -1,8% -3,8% -14,5%
Italia -3,7% -2,3% -3,3% -2,5% -3,2% -4,0% -17,7%

Fonte: elaborazione CNA su dati ISTAT

«Questo pessimo risultato matura in un contesto caratterizzato da livelli di natalità già assai bassi ed in costante riduzione», commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna, riferendosi al fatto che, al 2018, il valore del quoziente di natalità in Sardegna è di 5,7 nati ogni mille abitanti, inferiore al valore medio nazionale (7,3) e di quello del Mezzogiorno (7,6).

«È ragionevole ritenere che il rilevante calo delle nascite trovi spiegazione nei fenomeni di invecchiamento della struttura demografica, aggravati dai consistenti flussi di giovani in uscita dall’Isola in cerca di un inserimento lavorativo soddisfacente», aggiungono Pierpaolo Piras e Francesco Porcu.

Giusto per rinfrescare la memoria, nel 2010 l’età media della popolazione sarda ha superato il valore nazionale giungendo nel 2019 a 46,8 anni (45,4 è la media nazionale e 44,3 quella del Mezzogiorno).

Il crescente sbilanciamento della struttura demografica verso le classi di età più anziane – rileva il report della Cna – si riflette in una netta riduzione del numero di donne in età fertile.

Rispetto ai livelli del 2002, in Sardegna si contano quasi 85 mila donne in meno nella classe 15-49 anni: -20% in termini relativi, contro il – 8,2% nazionale e il -13% del Mezzogiorno. Ma lo sbilanciamento verso le classi di età più anziane si misura anche nella composizione interna delle donne in età feconda, e per questo il tasso di fecondità delle donne sarde è tra i più bassi in Italia, una media di 1,06 figli per donna contro un valore nazionale di 1,32 ed una media del Mezzogiorno di poco inferiore (1,29).

Non v’è dubbio che ad aggravare il dato strutturale contribuisca una situazione di disagio economico che riguarda soprattutto i giovani – evidenzia ancora il report dell’associazione artigiana -: problemi reddituali e d’inserimento lavorativo inducono a ritardare l’ingresso nella vita riproduttiva. L’età media della madre al parto in Sardegna è di 32,5 anni, quasi un anno in più della media nazionale (31,9 anni) e del Mezzogiorno (31,7 anni). Il ritardo nella realizzazione dei progetti di vita familiare si riscontra anche in un tasso di nuzialità tra i più bassi in Italia, 2,9 matrimoni per mille abitanti nel 2018 contro i 3,2 della media nazionale ed i 3,9 del Mezzogiorno.

«È evidente che il consistente flusso di giovani in uscita dall’isola per mancanza di adeguate opportunità d’inserimento occupazionale rappresenti una delle principali cause della bassa natalità e del declino demografico – spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu -: con un tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) che nel 2018 ha toccato il 35,7%, contro il 32,2% nazionale, la relazione stretta tra la situazione economica ed i fenomeni demografici risulta abbastanza evidente

Tabella 2 – Tasso di disoccupazione totale e per le classi giovani al 2018

Sardegna Mezzogiorno Italia
Totale 15,4 18,4 10,6
15-24 35,7 48,4 32,2
25-34 24,3 27,8 15,9
35-44 14,4 16,6 9,3

Fonte: elaborazione CNA su dati ISTAT

«La bassissima natalità rappresenta un problema serio per la Sardegna – concludono Pierpaolo Piras e Francesco Porcu -: Le scarse opportunità di inserimento lavorativo per le donne, associate ad una scarsa offerta socio-educativa carente , sono tra le principali cause dello slittamento dei progetti di genitorialità delle giovani coppie. L’implementazione di politiche efficaci mirate a supportare le classi più giovani nel proprio percorso personale di lavoro e famiglia deve stare ai primi posti dell’agenda politica, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’emorragia in atto e aumentare le capacità attrattiva dell’Isola rispetto ad altri contesti territoriali .»

Francesco Porcu.

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Tre annunci dell’Ufficio ASPAL di Carbonia.

CPI IGLESIAS. Cambio numero telefonico

Il centro per l’impiego di Iglesias ha cambiato numero di telefono. Il nuovo numero è: 070 7790780. Al CPI di Iglesias, che ha sede in via Ada Negri, 30, fanno capo i comuni di Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei, Villamassargia, Buggerru, Domusnovas, Iglesias.

IGLESIAS. Assistente sociale

Un’azienda di Iglesias cerca un assistente sociale con esperienza documentata di almeno 6 mesi in amministrazioni pubbliche o private, iscrizione all’albo e patente B. Il contratto offerto è a tempo determinato. Candidatura sul portale Borsa Lavoro: www.sardegnalavoro.it/borsa-lavoro. Per richiedere informazioni è possibile rivolgersi al CPI di Iglesias o al proprio CPI di iscrizione.

CARBONIA. Assistente alla poltrona

Un’azienda di Carbonia cerca un assistente alla poltrona con diploma di istruzione secondaria superiore. Si offre un contratto a tempo determinato. Candidatura sul portale Borsa Lavoro: www.sardegnalavoro.it/borsa-lavoro. Per richiedere informazioni è possibile rivolgersi al CPI di Carbonia o al proprio CPI di iscrizione.