7 July, 2026

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha pubblicato il nuovo bando pubblico a sportello aperto, per l’erogazione di contributi destinati ai privati, per interventi di bonifica di manufatti contenenti amianto presenti negli immobili ubicati nel territorio provinciale.
L’iniziativa, promossa attraverso il Servizio Bonifiche dell’Area Ambiente, è finalizzata a incentivare la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali contenenti amianto, contribuendo alla tutela della salute pubblica, della sicurezza ambientale e al miglioramento della qualità del territorio.
I contributi sono destinati ai proprietari di immobili privati situati nei Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente e coprono fino al 60% delle spese ammissibili, con un contributo massimo pari a 15.000 euro.
Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico, come scuole, strutture religiose, strutture per anziani e disabili, il contributo potrà arrivare fino al 90% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 12.000 euro.

Sono finanziabili gli interventi di:

– rimozione e smaltimento di coperture, lastre, serbatoi, canne fumarie e altri manufatti contenenti amianto;
– incapsulamento dei materiali contenenti amianto;
– trasporto e conferimento presso impianti autorizzati;
– predisposizione dei piani di lavoro e delle misure di sicurezza;
– eventuali interventi di ripristino e sostituzione delle coperture nel rispetto dei criteri ambientali previsti dalla normativa regionale.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online della Provincia, accessibile con SPID, CIE o CNS, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Il bando opera con modalità “a sportello aperto”: le istanze saranno valutate periodicamente dagli uffici provinciali e gli elenchi degli ammessi verranno pubblicati con cadenza mensile.

Particolare priorità sarà riconosciuta agli interventi relativi a manufatti con maggiore classe di rischio e a quelli situati in prossimità di recettori sensibili quali scuole, asili, strutture sportive e socio-assistenziali.

«Con questo bandodichiara il presidente della Provincia, Mauro Usaiintendiamo proseguire concretamente nell’azione di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, sostenendo i cittadini nella rimozione dell’amianto dagli immobili presenti nel territorio provinciale. Si tratta di un intervento importante che unisce sicurezza, prevenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio.»

«La bonifica dell’amianto rappresenta una priorità ambientale e sanitaria per il nostro territorio aggiunge il vice presidente e consigliere delegato dell’Ambiente, Gianluigi Loru -. Attraverso questo strumento vogliamo incentivare interventi rapidi ed efficaci, semplificando l’accesso ai contributi e favorendo una maggiore sensibilità verso la tutela dell’ambiente e della salute delle comunità locali.»

Tutta la documentazione, il testo integrale del bando e le modalità operative per la presentazione delle domande sono disponibili sul sito istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente: https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it/servizi/contributo-smaltimento-manufatti-contenenti-amianto

Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 10.30, la sala consiliare del comune di Carbonia, in Piazza Roma, ospiterà la presentazione ufficiale del progetto “Includis Carbonia 2024”, iniziativa promossa dal PLUS di Carbonia, nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale INCLUDIS 2024 finanziato dal PR FSE+ Sardegna 2021-2027.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere percorsi di inclusione socio-lavorativa rivolti a persone con disabilità attraverso interventi personalizzati di orientamento, formazione e tirocinio, costruiti in collaborazione con servizi sociali, servizi sanitari, ASPAL, Terzo Settore e imprese del territorio.
“Includis Carbonia 2024” coinvolgerà circa 70 destinatari e prevede l’attivazione di 38 tirocini inclusivi della durata media di 18 mesi, accompagnati da tutoraggio educativo, supporto alle aziende e attività di monitoraggio e accompagnamento all’autonomia.
L’evento del 28 maggio rappresenterà un momento pubblico di confronto e condivisione sulle politiche territoriali per l’inclusione e il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti, prevista alle ore 10.00, apriranno i lavori i saluti istituzionali del sindaco del comune di Carbonia, Pietro Morittu, e dell’assessora delle Politiche sociali, Politiche di genere, Pari opportunità e Benessere animale, Irina Piras.
Seguirà l’intervento della Direttrice del Servizio Interventi integrati alla persona della Regione Autonoma della Sardegna, dott.ssa Marika Batzella, dedicato alla presentazione dell’Avviso regionale “Includis 2024”.
Nel corso della mattinata verrà illustrato il progetto territoriale “Includis Carbonia 2024”, con approfondimenti sul ruolo del comune di Carbonia e ì dell’Ufficio di Piano dell’Ambito PLUS, oltre ai contributi delle cooperative sociali partner Isar, Le Api e Il Delfino.
Spazio anche alle testimonianze dirette di destinatari e aziende ospitanti che racconteranno esperienze e buone pratiche di inclusione lavorativa.
Il progetto punta a rafforzare la rete territoriale tra enti pubblici, imprese e Terzo Settore, promuovendo un modello di inclusione stabile, partecipato e replicabile, capace di valorizzare le competenze delle persone e generare nuove opportunità di autonomia e partecipazione sociale.

Promuovere la salute attraverso l’informazione corretta, una sana alimentazione e l’attività fisica. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico “Prevenire il diabete 2 si può”, che si terrà venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 17.00, presso la Sede Auser in via Bellini n. 2 a San Giovanni Suergiu.
​L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra le associazioni Tramas ODV e Auser San Giovanni Suergiu ODV, gode del patrocinio del
comune di San Giovanni Suergiu e del supporto del CSV Sardegna.
​L’evento, a ingresso libero e gratuito, offrirà alla cittadinanza un’importante occasione di prevenzione attiva. Il programma della serata prevede:
​Ore 17.00 – Apertura e Screening: Avvio della misurazione gratuita della glicemia per i partecipanti, effettuata da personale sanitario (fino a esaurimento materiali). Seguiranno i saluti di Sergio Madeddu (presidente Auser San Giovanni Suergiu ODV) e Maena Palla (vicepresidente Tramas ODV).
​Ore 17.45 – Sessione tecnica: Un tavolo di esperti del territorio offrirà approfondimenti mirati. Interverranno il dott. Giacomo Guaita (Direttore Diabetologia ASL Sulcis-Iglesiente), la diabetologa Chiara Serafini, la biologa nutrizionista Irene Fallo, il diabetologo Daniele Raimondo e il chinisialogo e biologo nutrizionista Luca Orrù.
​Ore 18.45 – Dibattito e domande: Uno spazio aperto al confronto diretto tra i cittadini e gli specialisti per chiarire dubbi e ricevere consigli personalizzati.
​Ore 19.00 – Chiusura dei lavori.
​La serata sarà moderata da Riccardo Trentin e vedrà il coinvolgimento attivo della ASL Sulcis Iglesiente e della Rete Sarda Diabete.
​«Il diabete di tipo 2 può essere prevenutospiegano gli organizzatorie la nostra comunità può fare la differenza per la propria salute partendo proprio dai piccoli gesti quotidiani e dall’informazione. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di confronto con i professionisti del territorio,»
​Per informazioni e contatti stampa:
Associazione Auser San Giovanni Suergiu ODV /
Email: sgsuergiu2@auser.sardegna.it
Telefono: 0781689896

La marcia dell’Antiochense verso il sogno “Promozione” continua. Ieri pomeriggio, sul campo della Gioventù Sarroch di Nunzio Falco, la squadra di Fabio Piras ha bissato la vittoria interna maturata mercoledì al Comunale di Giba, imponendosi per 3 a 2, rimontando due volte un goal.

Nella finalissima dei playoff di Prima categoria, in programma domenica prossima, l’Antiochense troverà il Fonni che ha superato 2 a 1 in trasferta la Lanteri Sassari, in rimonta, dopo lo 0 a 0 di mercoledì scorso.

A Sarroch la squadra di Nunzio Falco è scattata avanti con William Amorati al 37′ e la squadra di Fabio Piras ha reagito da grande squadra, pareggiando dopo soli 3′ con un goal di Nicola Podda; è andata ancora sotto quando è andato in goal Pierluigi Porcu poco prima del riposo, e ha pareggiato nuovamente con Alessandro Podda al 20′ della ripresa.

Il pareggio ha resistito fino a 2′ dal 90′, quando Davide Gherardini ha messo a segno il goal del vantaggio, spegnendo le speranze della Gioventù Sarroche che, a quel punto, per riportarsi in parità avrebbe dovuto realizzare due goal.

Nell’altra semifinale il Fonni ha espugnato il campo della Lanteri Sassari vincendo 2-1 in rimonta, con il goal partita messo a segno al 93’ da Antonio Sorighe. La Lanteri s’era portata in vantaggio al 13′ della ripresa con un goal di Gabriele Carboni ed era stata raggiunta sul pareggio al 32′ da un goal di Bruno Jose Goulart.
Domenica in campo neutro da definire si preannuncia una bella partita tra due squadra in splendida forma.

«Ci apprestiamo a vivere la pagina più importante della nostra giovane società, un bel regalo per festeggiare il nostro decennaleha detto il direttore sportivo Mariano Gala -.Invito i nostri tifosi a non farci mancare il loro affetto e sostegno, giocheremo anche per loro e per la città che ha un passato calcistico che merita palcoscenici importanti. Ci avviciniamo a questo appuntamento dopo una rincorsa entusiasmante in campionato (dopo la sconfitta interna subita con il Perdaxius alla terza giornata del girone di ritorno, l’Antiochense era quarta in classifica a 7 punti dalla capolista Atletico Masainas, 5 dall’Arbus e 1 dallo stesso Perdaxius, da allora con 10 vittorie e 1 pareggio nelle restanti 11 partite giocate, ha concluso al secondo posto, a 2 punti dall’Atletico Masainas promosso, n.d.r.) e nella semifinale play off dove abbiamo superato un ottimo Sarroch dimostrando che rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno ha concluso Mariano Gala -. Spero sia una festa dove vincerà la squadra migliore.»

 

«La decisione della Corte Costituzionale conferma un principio fondamentale: la transizione energetica non può essere calata dall’alto, ignorando le scelte e la programmazione dei territori. La Sardegna ha il diritto di governare i processi che riguardano il proprio sistema energetico, industriale e produttivo.»

L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, ha commentato così il pronunciamento della Consulta sui decreti ministeriali relativi ad alcuni impianti agrivoltaici nell’Isola.

«Il pronunciamento della Corte riconosce il valore della legge regionale sulle aree idonee e non idonee e ribadisce che le norme vigenti devono essere rispettate da tutti i livelli istituzionali. È un passaggio importante anche per dare certezza agli investimenti e costruire una strategia energetica coerente con le esigenze della Sardegna», ha sottolineato l’assessore dell’Industria.

Per Emanuele Cani, il tema non riguarda soltanto la localizzazione degli impianti, ma il modello di sviluppo che si intende costruire. «Noi vogliamo che la produzione di energia da fonti rinnovabili sia legata alla crescita industriale dell’Isola, alla competitività delle imprese e alla riduzione dei costi energetici per cittadini e sistema produttivo. La Sardegna non può essere considerata soltanto una piattaforma energetica al servizio di altri territori.»

L’assessore ha evidenziato inoltre la necessità di accompagnare la crescita delle rinnovabili con una pianificazione infrastrutturale ed economica adeguata. «Servono reti efficienti, sostegno all’autoconsumo e alle comunità energetiche, ma soprattutto serve garantire che il valore prodotto dall’energia resti in Sardegna, creando occupazione stabile e nuove opportunità industriali. Come ha ribadito la presidente Todde, la Sardegna farà la sua parte nella transizione energetica con equilibrio e responsabilità. Il nostro compito è coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e tutela del territorio, contrastando ogni forma di speculazione che non produca benefici concreti per i sardi», ha concluso Emanuele Cani.

Il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura Carlotta Scema hanno presentato stamane alla stampa, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la candidatura di Iglesias a Capitale italiana del Libro 2027 con il progetto “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”. Hanno partecipato alla conferenza stampa, Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias,; Roberto Curreli, presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, uno degli enti sostenitori del progetto; Alberto Francu, presidente della commissione Cultura del comune di Iglesias.

Si tratta di un percorso costruito insieme a Comuni, istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà culturali del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e duratura. Cuore del progetto saranno gli Stati Generali dell’Editoria e la nascita dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, che sorgerà negli spazi della Biblioteca Comunale Nicolò Canelles, per fare di Iglesias un punto di riferimento nazionale e mediterraneo per la cultura del libro.

Nel 2027 ricorreranno i 700 anni del Breve di Villa di Chiesa, una delle più importanti testimonianze normative medievali della Sardegna: un legame profondo tra memoria, scrittura e futuro.

I Comuni candidati sono 31, i primi 10 entreranno in finale a fine giugno e verranno presentati al ministero della Cultura. Tra loro scaturirà il vincitore a fine luglio. Oltre 250 iniziative accompagneranno questo percorso tra incontri, letture, attività educative ed eventi diffusi sul territorio.

Vediamo le interviste realizzate stamane con l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Carlotta Scema e il direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias Maurizio Cristella.

Carlotta Scema Maurizio Cristella

#CIDL #CIDL2027 #MIC

 

 

 

Due giornate dedicate al mercato dei produttori, ai laboratori, alla musica e agli incontri sul lungomare Cristoforo Colombo (fronte MuMa). L’ingresso è libero e gratuito.

Terra Furriada nasce con l’obiettivo di riannodare i legami tra le comunità del Sud Sardegna e la propria terra, valorizzando il patrimonio di saperi, pratiche agricole e persone che lo abitano. La fiera si configura come uno spazio di incontro tra lavoro agricolo e dimensione sociale, tra produzione e relazione.

L’iniziativa non si pone in alternativa alle manifestazioni enogastronomiche già presenti nel territorio, ma si colloca in un ambito complementare: non la promozione del prodotto d’eccellenza rivolta al turismo, ma il racconto diretto della terra e di chi la coltiva, rivolto in primo luogo alla comunità locale.

Al centro dell’evento vi sono giovani donne e uomini che hanno scelto di restare o tornare alla terra in un contesto segnato dallo spopolamento, portando avanti attività agricole su scala ridotta e legata al territorio. La fiera offre loro uno spazio di relazione diretto con cittadini, tecnici del settore, famiglie e visitatori.

Il programma prevede un mercato di produttori a filiera corta, laboratori didattici ed esperienziali, attività per tutte le età, momenti di confronto pubblico e iniziative musicali e performative.

Le attività si articolano attorno a tre dimensioni principali.

Il mercato, dedicato all’incontro diretto tra produttori e consumatori, con produzioni agricole e trasformate come olio, vino, birra artigianale, miele, erbe, funghi, biocosmesi e tinture vegetali. Partecipano produttori locali insieme a realtà provenienti da altre zone della Sardegna e della penisola.

La comunità, intesa come spazio di relazione tra produttori e cittadini, con l’obiettivo di favorire incontri, conoscenza reciproca e la costruzione di una rete territoriale.

La conoscenza, attraverso laboratori pratici ed esperienziali rivolti a tutte le età, con l’obiettivo di diffondere pratiche agricole e saperi legati al territorio.

Programma

Sabato 30 maggio  / ore 17.00 – 23.00

17.00  Apertura della fiera
17.00 – 23.00  Esposizione produttori

18.00 – 19.00  Po cumprendi is abis – Per capire le api
Laboratorio didattico sull’organizzazione sociale delle api e sull’apicoltura in Sardegna.
A cura di Azienda Agricola Su Cannajoni
18.00 – 21.00  Tocca a te!
Area ricreativa con giochi di abilità per tutte le età.

A cura di MuseoDiffuso.exe

22.00 – 23.00  Arrogalla
Live set elettronico tra musica popolare sarda, dub e paesaggi sonori.

Domenica 31 maggio  /  ore 9.00 – 19.00
9.00 – 19.00  Esposizione produttori

9.00 – 13.00  Tocca a te!
Area ricreativa con giochi di abilità per tutte le età.

A cura di MuseoDiffuso.exe

10.00 – 13.00  Laboratorio di Cianotipia
Tecnica di stampa a contatto con elementi naturali e luce solare.
A cura di MuseoDiffuso.exe
10.00 – 12.00  Tecniche di innesto di olivo e agrumi
Dimostrazioni pratiche con possibilità di sperimentazione diretta.
A cura di Azienda Agricola Sa Buca’e Meli

12.00 – 13.00  Cantoris Sa Tempesta
Esibizione itinerante di cantu a cuncordu tra gli stand della fiera.

16.30 – 18.00  Verso un’agricoltura naturale e contadina
Dibattito pubblico tra esperienze di nuove e vecchie pratiche contadine.
Con Maurizio Fadda (agronomo), Martina Tuscano (sociologa ambientale) e un vignaiolo della Cantina Orgosa

Tutti i laboratori sono a partecipazione libera e gratuita. Il dibattito è aperto al pubblico.

 

Nell’ambito della manifestazione Monumenti aperti, nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio, nei locali della direzione dell’ARST di Iglesias è stato omaggiato il centenario della fondazione delle Ferrovie Meridionali Sarde, storica società di trasporti che ha determinato la fine dell’isolamento del Sulcis Iglesiente dal resto dell’isola. Diverse centinaia di visitatori hanno potuto apprezzare gli albori del trasporto ferroviario prima e quello su gomma poi del Sulcis Iglesiente, tra cimeli e foto antiche, accompagnati dai ragazzi della Imago Mundi. Tra loro tanti ex dipendenti e loro familiari. Sarebbe auspicabile e opportuna la realizzazione di una mostra museo permanente perché, si sa, la memoria per essere mantenuta viva ha bisogno di stimoli continui.
Nei primi anni del 1900, in questo territorio, spostarsi da un luogo ad un altro era un’impresa non da poco. Per raggiungere Cagliari, ad esempio, occorrevano anche due giorni di viaggio. Anche il trasporto di merci e materiali minerari era estremamente lento e dispendioso. Da qui la necessità di creare un sistema di trasporti più moderno e funzionale alle esigenze del territorio.
Per volere del Governo, ma anche dietro la spinta delle società minerarie, l’11 dicembre 1914, a Milano, presso gli uffici della Società Italiana di Credito Provinciale venne sottoscritto l’atto costitutivo della Società Anonima Ferrovie Meridionali Sarde. Due le società che presentarono un progetto: la ditta Cugnasca e la ditta Vanini. Il progetto Cugnasca prevedeva la diramazione della rete delle Ferrovie Reali (Decimomannu-Iglesias) da Siliqua fino a Santadi attraverso il valico di Campanasissa per proseguire, poi, fino a Sant’Antioco e Calasetta. Il progetto Vanini proponeva, invece, un diverso itinerario con partenza da Cagliari, passando da Capoterra, risalire la valle di Gutturu Mannu, attraversare la valle di Pantaleo, a Santadi, per proseguire, poi, fino a raggiungere Calasetta. Anche se il progetto Vanini prevedeva un collegamento diretto con il capoluogo e una minore percorrenza, la scelta ricadde sul progetto Cugnasca. Ma il primo conflitto mondiale era, ormai, imminente ed il progetto fu sospeso.
I lavori iniziarono nove anni dopo, nel 1923 e, in soli tre anni, fu realizzata una infrastruttura di 114 km. L’impresa incaricata, la romana Durando e Tommasini, impiegando centinaia di operai, realizzò in questo lasso di tempo, ponti in pietra viva, gallerie e stazioni ancora visibili e, seppur in stato di abbandono, ancora in parte utilizzabili. Le stazioni, poi, furono costruite secondo standard architettonici elevati, secondo lo stile eclettico dell’architetto Umberto Sforza, con linee eleganti decorate con mattoni a vista. Non solo. Ci fu, anche, l’intervento estetico con l’artista sardo Stanis Dessy che con i suoi decori, fregi artistici e indicazioni tipografiche, introdusse l’arte nel mondo industriale. Il 23 maggio 1926 l’intera linea venne aperta, compreso il tratto Iglesias-Monteponi, ceduto dalle Ferrovie dello Stato e trasformato, anch’esso, a scartamento ridotto. È il coronamento di un sogno che sancisce la fine dell’isolamento di un intero territorio: una moderna linea ferroviaria per passeggeri e merci servita, inizialmente, da 8 locomotive Breda, 15 carrozze e 80 carri merci.
Negli anni ’30, con la nascita di Carbonia, e l’esplosione dell’attività estrattiva legata al carbone, le FMS vivono il loro periodo migliore. In quegli anni fanno la comparsa anche le iconiche “littorine” (automotrici diesel Fiat) e viene realizzato il raddoppio della linea Carbonia-Sant’Antioco. «La littorina era il nostro orologio, disse un minatore di Serbariu. Quando sentivamo il fischio in lontananza sapevamo che il turno era terminato e un altro stava per iniziare. Non era un treno, era parte della famiglia.»

Il termine littorina fu coniato nel 1932 dal fascio littorio posto sul radiatore della motrice. Fu un’altra rivoluzione portando, nei mezzi di trasporto, con la loro entrata in servizio, una linea estetica moderna, enfatizzata dal colore argento vivo, e da una velocità fino ad allora impensabile per le linee a scartamento ridotto dell’isola.
L’entrata in servizio delle littorine, però, mutò gli interessi e le esigenze commerciali e finanziarie, anche a causa, nel secondo dopoguerra, dell’avvento della motorizzazione privata, della riduzione dell’attività estrattiva e il passaggio dalla trazione a vapore a quella termica. Neppure il tentativo del passaggio alla Gestione Governativa, nel 1955, riuscì a mutare quelle che sembravano ormai certezze inconfutabili. Ben presto, così, si realizzò che il mantenimento della linea ferroviaria era diventato economicamente insostenibile. Il territorio del Sulcis Iglesiente dovette, ancora una volta, affrontare la dura realtà. Con la legge n. 309 del 16 luglio 1972 venne stabilita la chiusura definitiva della rete ferroviaria indicando la strada per la riconversione totale dei servizi di trasporto su gomma. Scrisse Giovanni Antonio Sanna: «Il 1974 non è stato solo l’anno dell’ultima corsa, è stato l’anno in cui il Sulcis ha capito che un’epoca era finita per sempre. Vedere i binari smantellati era come vedere cancellata la nostra identità di minatori».
Il 1° settembre 1974 il fischio dell’ultimo treno segnò la fine di un’epoca cedendo il passo al trasporto su gomme. L’azienda mantenne l’esclusiva dei trasporti nel territorio del Sulcis Iglesiente continuando ad essere punto di riferimento per la mobilità di generazioni di studenti e lavoratori e dando lavoro a centinaia di autisti, bigliettai, operai ed impiegati. Nel 2008 le FMS vengono ufficialmente incorporate nell’ARST, chiudendo un capitolo, lungo quasi un secolo, ricco di storia, innovazioni e ricchezze materiali e immateriali nella speranza che vengano diversamente valorizzate, perché anche le generazioni future possano avvantaggiarsene. Le ciclovie e il Cammino Minerario di Santa Barbara rappresentano un buon inizio. Ma questa è un’altra storia.

Carlo Martinelli

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Mercoledì 27 maggio alle ore 12.00, presso il Distretto Sociosanitario San Ponziano di Carbonia, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle attività della prima Casa di Comunità.

L’incontro sarà un’occasione per illustrare i servizi, i progetti e le iniziative rivolte al territorio nell’ambito del potenziamento dell’assistenza territoriale e della medicina di prossimità promosse dalla ASL Sulcis Iglesiente.

Si è conclusa oggi, nelle acque del Golfo degli Angeli, la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, primo appuntamento ufficiale del percorso verso Napoli 2027. A conquistare la vittoria finale è stata Luna Rossa senior team, la squadra italiana che da oltre dieci anni ha scelto Cagliari come propria base operativa e strategica.

Per quattro giorni Cagliari e la Sardegna sono state il cuore della vela mondiale, ospitando i migliori team internazionali della più antica e prestigiosa competizione sportiva del mondo. Migliaia di persone hanno animato il Race Village, il lungomare del Lazzaretto di Sant’Elia e gli spazi dedicati agli eventi collaterali, mentre gli occhi degli appassionati e dei media internazionali erano puntati sull’Isola.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, pur non potendo essere presente, ha mandato un messaggio che è stato letto dal palco dalla presentatrice in cui ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Per quattro giorni la Sardegna è stata il cuore della vela mondiale. La Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia lascia un’eredità importante. Non soltanto per l’impatto economico stimato, ma per l’immagine della nostra Isola, per l’energia che abbiamo respirato, per il modo in cui i sardi hanno sentito questo evento come qualcosa che li rappresentava davvero».

La presidente ha poi rivolto i complimenti a Luna Rossa e a tutti gli equipaggi protagonisti della manifestazione: «Complimenti al team Luna Rossa per la doppia vittoria e a tutti gli equipaggi protagonisti di queste giornate straordinarie«.

Alessandra  Todde ha quindi ringraziato tutte le istituzioni e le persone coinvolte nell’organizzazione: «Un ringraziamento sincero all’assessorato del Turismo, al Comune di Cagliari, a Sport e Salute, agli organizzatori, alle volontarie e ai volontari, alle lavoratrici e ai lavoratori e a tutte le persone che hanno reso possibile questo risultato con competenza e dedizione. La Sardegna continuerà a credere nello sport, nei grandi eventi, nell’innovazione e nella capacità di essere protagonista nel Mediterraneo e nel mondo».

Ed è proprio l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha rappresentato la Regione durante le premiazioni. «Luna Rossaha dichiarato prima di salire sul palcovince a Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, ma vince soprattutto la Sardegna.»

«Abbiamo dato una dimostrazione di capacità organizzativa, di accoglienza, di ospitalità e di condizioni ottimali sia per quanto riguarda i servizi a terra sia per quanto riguarda il campo di regata, il vento, il sole e il moto ondoso», ha aggiunto.

L’assessore ha inoltre sottolineato il grande successo di pubblico e il forte impatto internazionale dell’evento: «C’è stata una partecipazione davvero incredibile, oltre ogni previsione. Grande la presenza degli operatori del mondo della vela, degli sponsor e dei rappresentanti di grandi società internazionali. Per la prima volta vedere Cagliari con decine di maxi yacht e l’aeroporto di Elmas con tantissimi aerei privati ha dato la percezione di una città proiettata nei grandi circuiti internazionali. Questo testimonia che la Sardegna può ospitare grandi eventi e rivolgersi anche a un target di altissimo livello».

Franco Cuccureddu ha inoltre evidenziato il valore culturale della manifestazione: «Gli eventi collaterali hanno animato Cagliari e la Sardegna in questi giorni, mostrando al mondo uno spaccato delle nostre tradizioni e delle nostre eccellenze musicali e artistiche. Speriamo di poter riproporre in futuro la candidatura per eventi di questa rilevanza. Intanto ci godiamo questo doppio successo: quello di Luna Rossa e quello della Sardegna».

La regata preliminare di Cagliari ha rappresentato il primo passo della “Road to Naples 2027”, confermando la Sardegna come uno dei grandi riferimenti internazionali per gli sport del mare e per l’organizzazione di eventi sportivi di livello mondiale.