23 May, 2026

Ci saranno anche le studentesse e gli studenti dell’I.I.S. “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera e l’I.I.S. “Beccaria Loi” di Sant’Antioco tra i protagonisti della Finale Nazionale del Green Game 2026.
L’appuntamento con l’evento finale si avvicina, confermandosi come uno dei momenti più attesi del progetto promosso dai Consorzi Nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, dedicato all’educazione ambientale e alla corretta raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, alluminio bioplastica, carta e cartone, plastica e vetro.
La finale è fissata per martedì 31 marzo alle ore 10.00 al PalaTiziano di Roma, dove si ritroveranno le migliori classi delle scuole secondarie di II grado provenienti da tutta Italia per contendersi il titolo nazionale.
Le classi finaliste si sono distinte nel corso delle eliminatorie, dimostrando grande preparazione sui temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell’economia circolare. Un traguardo che valorizza il lavoro svolto in aula e l’attenzione dell’istituto verso l’educazione ambientale. A Roma, gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con le migliori classi d’Italia, mettendo in campo competenze, spirito di squadra e consapevolezza ambientale.
Avviato lo scorso ottobre, il progetto ha coinvolto migliaia di studenti in un percorso educativo sui temi della sostenibilità, del riciclo e dell’economia circolare. Grazie a un format innovativo che unisce formazione e gamification, il Green Game registra in questa edizione numeri da record, con il coinvolgimento di ben 290 scuole in tutta Italia.
La Finale Nazionale rappresenta il momento conclusivo di questo percorso: sul palco saliranno le scuole finaliste, pronte a sfidarsi in una competizione che premia non solo la preparazione, ma anche la capacità di fare squadra e di mettere in pratica le conoscenze acquisite.
In palio, oltre al titolo di Campione Nazionale Green Game 2026, buoni destinati all’acquisto di materiale
didattico per gli istituti scolastici, a conferma dell’impegno concreto del progetto nel sostenere il mondo della scuola.
All’evento parteciperanno i rappresentanti dei Consorzi promotori – realtà di riferimento nel sistema nazionale della raccolta, del riciclo e del recupero degli imballaggi – che ogni anno, attraverso il Green Game, coinvolgono oltre 50.000 studenti su tutto il territorio italiano.

Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna CRS4 sarà presente al festival di archeologia sulcitana “Radici nella storia”, dedicato alla sperimentazione, alle ricostruzioni e alle applicazioni digitali del patrimonio culturale, in programma il 28 e 29 marzo al museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, per presentare le attività di ricerca e le applicazioni sviluppate nell’ambito dei beni culturali.

La mattina di sabato 28 marzo, Ruggero Pintus, ricercatore esperto di informatica visuale e ad alta intensità di dati, presenterà le tecnologie di visual computing applicate ai beni culturali sviluppate al CRS4. Durante la presentazione sarà illustrato il progetto europeo Excalibur, un’iniziativa di rilievo internazionale che vede la collaborazione della Soprintendenza e di 14 partner provenienti da 7 diversi paesi, nel quale, tra i principali casi di studio, figurano le tombe della necropoli punica di Sant’Antioco. Il progetto coniuga metodologie di ricerca archeologica tradizionale con strumenti digitali avanzati di acquisizione, analisi e visualizzazione dei dati, aprendo nuove prospettive per la documentazione e l’interpretazione del patrimonio funerario antico.

Dal pomeriggio di sabato 28 marzo e sino alla sera di domenica 29 marzo, Marco Massa e Federico Bachis, tecnologi esperti di applicazioni interattive in realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) nell’ambito delle tecnologie digitali sviluppate al CRS4, saranno presenti nel museo Ferruccio Barreca con una postazione dimostrativa interattiva nella quale il pubblico potrà esplorare ricostruzioni 3D di beni archeologici attraverso tecnologie di realtà aumentata e immersiva. Un’esperienza che permetterà ai visitatori di immergersi nel patrimonio del passato in tempo reale.

 

Si è svolto questa mattina il primo tavolo istituzionale tra il comune di Carbonia e AREA – Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, finalizzato all’avvio di un percorso condiviso per la gestione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e, più in generale, per affrontare in modo strutturato le problematiche abitative presenti nel territorio. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, l’Amministratore Unico di AREA, Matteo Sestu, il direttore generale di AREA, Claudio Castagna, e la segretaria comunale, Antonella Marcello.
Nel corso del confronto è stata condivisa la necessità di costruire un percorso stabile di collaborazione istituzionale tra Comune e AREA, finalizzato alla definizione di un Protocollo d’Intesa che consenta di affrontare in maniera organica e coordinata le principali questioni aperte.
In particolare, il lavoro congiunto sarà orientato alla ricognizione e alla definizione delle procedure di trasferimento di aree e fabbricati, all’ottimizzazione dell’utilizzo del patrimonio disponibile, al chiarimento delle competenze nella gestione delle infrastrutture e alla definizione di interventi coordinati per contrastare situazioni di degrado e criticità nei quartieri.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta al miglioramento delle procedure di assegnazione degli alloggi, al monitoraggio delle posizioni degli assegnatari e al rafforzamento della collaborazione con i servizi sociali, al fine di garantire una presa in carico più efficace delle situazioni di fragilità.
Le parti hanno quindi concordato l’attivazione di un tavolo tecnico–amministrativo permanente, che rappresenterà lo strumento operativo per la definizione condivisa degli interventi e delle azioni da intraprendere.
Il primo tavolo tecnico amministrativo è stato convocato per lunedì 13 aprile presso il Municipio di Carbonia, segnando l’avvio del percorso istituzionale congiunto. L’iniziativa rappresenta un passaggio importante verso una gestione più efficace, coordinata e trasparente del patrimonio abitativo pubblico, con l’obiettivo di dare risposte tangibili ai bisogni della comunità.

Lo spettacolo, in scena da dieci anni, riconosciuto come uno dei titoli più apprezzati del panorama nazionale, torna sul palco a Carbonia, con una promozione dedicata al pubblico. Fino al 29 marzo, tutti i posti numerati, in qualsiasi settore, saranno disponibili al prezzo unico di 13 euro. Un’iniziativa pensata per rendere ancora più accessibile un appuntamento che continua a coinvolgere spettatori di ogni età e avvicinarsi a un titolo che ha saputo rinnovarsi nel tempo dimostrandone la sua attualità.

Il Teatro Centrale di Carbonia ospiterà martedì 19 maggio 2026, alle ore 20.30, lo spettacolo “Uno Nessuno Centomila” basato sul celebre omonimo libro di Luigi Pirandello e interpretato dall’attore Enrico Lo Verso, con regia di Alessandra Pizzi.

Dopo dieci anni di tournée, centinaia repliche nei più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali e oltre 500mila spettatori, lo spettacolo continua a imporsi come uno dei successi più longevi e amati dal panorama teatrale contemporaneo: un successo raro, capace di attraversare l’Italia e confini nazionali con centinaia di sold out, coinvolgendo teatri, festival, scuole e migliaia di spettatori. Con questo lavoro, l’attore siciliano rende omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi, portando in scena la sua opera chiave.

Nel 2026 ricorrono due anniversari significativi: i cent’anni della pubblicazione di Uno Nessuno Centomila di Luigi Pirandello e i dieci anni dello spettacolo che, con la regia di Alessandra Pizzi e l’interpretazione di Enrico Lo Verso, ha riportato sul palcoscenico la modernità, l’ironia e la profondità del romanzo.

Lo spettacolo ha debuttato dieci anni prima, inaugurando un percorso che lo avrebbe portato a ottenere importanti riconoscimenti, tra cui il premio Franco Enriquez (ed. 2017) e il Premio Delia Cajelli per il teatro (ed. 2018) ha continuato a conquistare l’attenzione del pubblico e della critica.
Merito di una riscrittura “minimal” ed essenziale (curata da Alessandra Pizzi, anche regista dello spettacolo) che è riuscita a “ridare vita” ai personaggi del romanzo in forma nuova ed attuale, tutti inseriti nel racconto delle vicende di un solo uomo, che è poi tutti. È riuscita così a convincere un Enrico Lo Verso, ormai assente dalle scene teatrali da oltre un decennio, a dare corpo e voce a tutta la vicenda.

Apre una nuova libreria Ubik in Sardegna: dopo la recente apertura a Tortolì, in Ogliastra, questa volta è il turno di Iglesias, cittadina di quasi 25mila abitanti capoluogo della provincia del Sulcis Iglesiente, nel sud-ovest dell’isola.

Ad aprirla Emanuela Piras e Arianna Peddis, due ragazze di ventinove anni, amiche di lungo corso, che hanno deciso di lasciare i rispettivi lavori – Emanuela dopo una laurea in pedagogia era impiegata in Comune, mentre Arianna lavorava in un supermercato – per realizzare il loro sogno di aprire una libreria insieme.

«L’estate scorsa abbiamo iniziato a cercare delle alternative e abbiamo pensato di aprire una libreria. Perché con Ubik? Volevamo avere la libertà di costruire la libreria secondo le nostre idee e inclinazioni», hanno raccontato le libraie.

La libreria si trova nel cuore di Iglesias, in via Martini 10-12, a due passi dalla centralissima Piazza Lamarmora. Ospitata in un palazzo storico, misura circa 120 metri quadrati su un unico piano ed è dotata di uno spazio all’esterno e di un giardino interno, ideali per ospitare eventi e presentazioni con autori nella stagione estiva, mentre per i mesi invernali è dotata di una sala all’interno.

La nuova Ubik si rivolge ai cittadini iglesienti ma anche agli abitanti della provincia, dal momento che sono poche le librerie a disposizione dei lettori nel Sud-Ovest della Sardegna. In libreria c’è spazio per tutti i gusti, con una particolare attenzione ai più piccoli e alla generazione Z, a cui è dedicata un’ampia selezione di manga e libri romance e una proposta che include anche giochi, prodotti di cartoleria e accessori molto apprezzati dai lettori.

La libreria è stata ufficialmente inaugurata nella giornata di sabato 21 marzo.

Si è tenuto sta questa mattina all’assessorato regionale del Lavoro il tavolo in cui è stato firmato l’accordo per dare avvio alle procedure di concessione della mobilità in deroga in favore del bacino dei lavoratori delle aree di crisi complessa.

Una riunione in cui i sindacati hanno espresso preoccupazione per la gestione centralizzata delle risorse che per la prima volta interessa questa tipologia di ammortizzatori.

«Condivido pienamente le preoccupazioni espresse da Cgil, Cisl e Uil in merito alla gestione delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa. Si tratta di un tema estremamente delicato, che riguarda la tutela di lavoratrici e lavoratori già colpiti da situazioni di forte difficoltà economica e occupazionaleha detto l’assessora del Lavoro -. Come Assessorato, abbiamo assunto l’impegno di portare all’attenzione del Ministero tutte le criticità emerse, a partire dalla necessità di garantire certezza delle risorse, equità nei criteri di assegnazione e copertura per l’intero anno 2026. Siamo inoltre pienamente disponibili a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, mantenendo un confronto aperto e continuo con le organizzazioni sindacali, affinché nessuno venga escluso da strumenti di sostegno fondamentali. Il nostro obiettivo è ottenere dal Ministero le necessarie rassicurazioni e assicurare risposte concrete e tempestive per tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti», ha concluso l’assessora del Lavoro, Desirè Manca.

L’ufficio postale di Giba riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.

Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di via Villarios, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

L’ufficio postale di Giba è stato completamente rinnovato. La sala che accoglie i clienti è stata dotata di nuovi arredi e colori oltre a una corsia per ipovedenti e gli ambienti sono stati migliorati con soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione a basso consumo energetico; è stato inoltre realizzato uno sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della pubblica amministrazione oltre ai tradizionali prodotti e servizi.

Disponibili in sede i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come ad esempio il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.

L’ufficio postale di Giba è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.

Si conclude a Portoscuso il ciclo di appuntamenti del mese di marzo della FieraOFF – 2026 “Naviganti”, la rassegna diffusa che accompagna la XI edizione della Fiera del Libro di Argonautilus.
L’incontro è in programma venerdì 27 marzo, alle ore 18.30, presso la Sala Fratelli Fois, e vedrà protagonista Pierluigi Serra con il volume “Artisti maledetti della Sardegna”, pubblicato da Newton Compton.
Il libro propone un viaggio affascinante e fuori dagli schemi attraverso la Sardegna, raccontando figure irregolari, controverse e spesso dimenticate: artisti, intellettuali e personaggi che hanno vissuto ai margini, segnando però in modo indelebile l’immaginario culturale dell’isola. Tra arte, mistero, bellezza e inquietudine, Pierluigi Serra costruisce un racconto che intreccia storia e leggenda, restituendo al lettore una Sardegna intensa e sorprendente.
Pierluigi Serra, giornalista e autore, da anni si occupa di divulgazione culturale e narrativa legata al territorio sardo. Con questo volume prosegue e amplia un percorso editoriale già consolidato, che negli anni ha dato vita a una fortunata serie di libri dedicati ai misteri, alle storie e ai protagonisti meno convenzionali dell’isola, incontrando un ampio interesse di pubblico.
L’appuntamento del 27 marzo rappresenta l’ultimo appuntamento di MARZO della FieraOFF 2026 “Naviganti”, con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Portoscuso, che nel corso del mese ha portato sul territorio autori e opere capaci di raccontare, da prospettive diverse, il tema dei Naviganti: attraversamenti, identità, storie e paesaggi.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Argonautilus APS, promotrice della Fiera del Libro di Iglesias, in collaborazione con la Libreria Duomo.
Ingresso libero.
Per informazioni: argonautilusinfo@gmail.com – WhatsApp 329 2419488.

«Siamo sconcertati per quello che sta succedendo silenziosamente in Sardegna. In Sardegna si continuano a compiere test militari. Ci viene detto che è tutto sotto controllo… ma davvero lo è? La presenza di questo genere di armi di difesa e dí intercettazione di missili dimostra quanto siamo in pericolo e quanto la guerra sia entrata in casa nostra. Fa paura la normalizzazione di queste attività come se fossero inevitabili.»
Luca Pizzuto, presidente e capogruppo di Sinistra Futura in Consiglio regionale, commenta così il lancio di un missile dal poligono di Quirra, avvenuto nei giorni scorsi.
«Continuiamo a ribadire la necessità della Pace e di farci promotori di Pace nella nostra isola. È necessario che il governo nazionale non si affianchi dalla logica del conflitto e non esponga la Sardegna a bersaglio. Ci opponiamo fortemente a questa prospettiva.»

Il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas ha partecipato questo pomeriggio alla riunione del Consiglio comunale di Carbonia, convocata per l’esame delle problematiche del sistema sanitario pubblico in città e nel territorio. A distanza di poco meno di tre mesi dalla sua nomina alla guida dell’Azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente, il dottor Paolo Cannas ha accettato di confrontarsi con il Consiglio comunale di Carbonia e ha assicurato che lo rifarà ogniqualvolta gli verrà richiesto, perché proprio il confronto è alla base del suo modo di operare.

La riunione è stata aperta dall’intervento del sindaco Pietro Morittu, che ha fatto un’analisi dettagliata dello stato della Sanità territoriale, in grande difficoltà sia nelle strutture ospedaliere sia in quelle territoriali e in grande emergenza per la mancanza delle professionalità e ha consegnato al direttore generale il documento presentato a fine 2025 all’allora assessore della Sanità Armando Bartolazzi nell’incontro svoltosi in Regione, contenente le rivendicazioni del territorio.

Il dibattito si è sviluppato con gli interventi dei singoli consiglieri, di maggioranza e minoranza, che hanno posto in evidenza tutte le criticità del sistema sanitario e la richiesta di avviare un percorso di rilancio, per andare incontro alle esigenze delle popolazioni del territorio. Sono intervenuti, nell’ordine: Luca Grussu (Gruppo Pietro Morittu sindaco), Giuseppe Vella (Gruppo Carbonia insieme), Sandro Mereu (Gruppo Sinistra futura), Monica Atzori (Gruppo Carbonia civica), Silvia Caria (Gruppo Sviluppo & Ambiente), Daniele Mele (Gruppo misto), Daniela Garau (Gruppo misto), Giacomo Guadagnini (Gruppo Partito democratico), Giacomo Floris (Gruppo Carbonia Avanti), Gian Luca Lai (Gruppo M5S).

Il direttore generale ha iniziato il suo intervento rassicurando tutti i presenti sulla sua permanenza alla guida della ASL Sulcis Iglesiente per l’intera durata del mandato triennale ricevuto, facendo riferimento alle notizie che si sono diffuse nelle scorse settimane circa un suo eventuale spostamento ad altra ASL, Cagliari, Sassari, Olbia, e di essere contento di lavorare a Carbonia, non considerando il Sulcis Iglesiente come una scelta di serie B. Ha sottolineato che il Sulcis Iglesiente ha forti potenzialità, i problemi maggiori da risolvere sono quelli relativi alla completa mancanza di una struttura, che costringe il direttore generale ad affrontare sempre direttamente in prima persona tutti i problemi, con non poche difficoltà. La prima cosa che va fatta – ha aggiunto – è nominare i primari che mancano e costruire una struttura, chi decide di venire nel Sulcis Iglesiente, deve capire che si trova a lavorare in un territorio sul quale può investire per la propria crescita professionale, così come la sto vivendo io. Non sottovaluto l’impegno ma il livello di disorganizzazione oggi è tale, per cui ci sono molti margini per migliorare. Negli anni passati abbiamo avuto un’ipercentralizzazione con ATS che ha spolpato i territori, ora le aziende che rinascono sono sempre un po’ imbrigliate, non puoi avere un informatico, un ingegnere clinico, devi litigare per la formazione… Dobbiamo creare i primariati e su questa partita dobbiamo avere forza come territorio, per rivendicare lo svolgimento dei concorsi e superare i dualismi tra Carbonia e Iglesias, dobbiamo crescere insieme, deve crescere l’Azienda. Io ho il compito di far crescere il Sirai così come il CTO. I due ospedali hanno vocazioni diverse. La conferenza socio sanitaria non ha parere vincolante ma per il mio modo di pensare è importante il confronto costante. E questo faremo per la stesura dell’atto aziendale. Al Sirai dobbiamo migliorare la Neurologia, sulla Cardiologia siamo cresciuti molto, siamo passati ad H12 per quanto riguarda l’interventistica, i medici ci sono, quindi possiamo arrivare tranquillamente anche ad H24, purtroppo, per fare questo oggi non abbiamo le équipes infermieristiche. Il metodo è quello del confronto e camminare insieme, io non ho problemi, per me è una ricchezza.

Le altre priorità – ha rimarcato Paolo Cannas -, oltre la struttura, dobbiamo combattere perché ci siano i capi dipartimento, i responsabili di struttura, i dirigenti, ma anche i capo sala, per i quali dopo l’accordo con i sindacati a breve pubblicheremo i bandi. Sui primariati dipende da ARES. Io lo sto chiedendo in continuazione, se servirà lo faremo anche politicamente, perché ci devono dare risposte. Noi non siamo il Brotzu, in questo momento non siamo neanche Nuoro, perché Nuoro al 95% i primariati ce li ha coperti, Cagliari ce li ha coperti, noi invece no, non siamo come gli altri, devono darci attenzione prioritaria più degli altri. L’altra priorità è legata alla medicina di prossimità. I problemi del Pronto soccorso li risolviamo se i pazienti cronici li gestiamo nel territorio. La mia idea è quella di potenziare le case di comunità di Carbonia e Iglesias, e le case della salute di Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore, in modo tale che le persone fragili abbiamo risposte a domicilio.

Per quanto riguarda gli interventi per le fratture di femore Paolo Cannas ha spiegato che attualmente a Iglesias se ne fanno 70 su una richiesta di circa 300, 230 vanno a Cagliari. Il problema è che non ci sono ortopedici e anche la struttura di Iglesias dovrà essere ricostruita perché uno dei due medici è già in pensione e l’altro ci sta per andare. E ha concluso aprendo la strada alla medicina robotica, che può essere un’attrattiva per convincere diversi professionistici ad accettare il Sulcis Iglesiente come nuova destinazione professionale.

Oggi abbiamo un’opportunità – ha concluso Paolo Cannas -. La partita che dobbiamo giocare è la partita dell’intero Sulcis Iglesiente. Vinco io se vincete voi, se vincono i pazienti, se vincono i nostri dipendenti, diversamente perdiamo tutti.

Giampaolo Cirronis