20 April, 2026

Questa mattina, nella casa di guardia del cantiere della diga di Monti Nieddu, a Sarroch, si è svolta la consegna delle attività relative alla progettazione esecutiva dei lavori di completamento della diga principale sul rio Monti Nieddu. Un’opera strategica da oltre 171 milioni, con un volume utile di regolazione pari a 35,4 milioni di metri cubi, di cui 9,6 milioni per l’uso potabile e 25,8 milioni per l’irrigazione. All’incontro con la stampa hanno partecipato l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la commissaria straordinaria per le dighe della Sardegna Angelica Catalano e il presidente del Consorzio di bonifica Sardegna meridionale Efisio Perra.

«Quello di oggi è un passo importantespiega l’assessore Antonio Piu – in un momento in cui stiamo fronteggiando una severa emergenza idrica regionale, la consegna della progettazione esecutiva della diga di Monti Nieddu, segna il cambio di passo di questa amministrazione sulla realizzazione di opere necessarie per il bene della comunità che vanno nella direzione della programmazione oltre le contingenze emergenziali. Dobbiamo con sempre maggiore determinazione guardare al tema idrico con un’ottica sistemica sia in termini di approvvigionamento che di mitigazione del rischio idrogeologico.»

La diga svolge anche un’importante funzione di laminazione delle piene per mitigare il rischio idraulico e proteggere dalle inondazioni gli abitati di Villa San Pietro e Pula situati a valle. L’opera che si articola in tre infrastrutture, la diga sul rio Monti Nieddu, la traversa di Medau Aingiu sul rio Is Canargius e la galleria di collegamento tra gli invasi di Monti Nieddu ed Is Canargius, è inserita nel Sistema Idrico multisettoriale Regionale e dopo il collaudo tecnico amministrativo sarà gestita dall’Ente acque della Sardegna. Il soggetto attuatore è il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale che svolge le funzioni di stazione appaltante.

«Non possiamo negare che i tempi si siano dilatati eccessivamentesottolinea il presidente del Consorzio, Efisio Perra – ma ora, superati tutti gli ostacoli, i lavori procedono nella giusta direzione. Indispensabile concentrarsi anche sulle opere a valle, le risorse già stanziate dalla Regione devono essere utilizzate immediatamente per avviare la progettazione.»

La consegna lavori di oggi arriva dopo un lungo contenzioso cominciato nel 2001 tra la prima stazione appaltante e l’Ati, che si è concluso nel 2020. Il 16 aprile 2021, con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, il Direttore Generale per le Dighe e le Infrastrutture idriche del Ministero delle Infrastrutture ed i Trasporti, Angelica Catalano, è stata nominata Commissaria straordinaria degli interventi prioritari, tra i quali c’è la diga di Monti Nieddu.

Nel novembre 2021, il progetto definitivo per l’appalto integrato ha portato all’integrazione del finanziamento per il completamento della diga principale sul rio Monti Nieddu, con un quadro economico di 150.390.000 euro. L’appalto integrato del 1° lotto, sulla base del progetto definitivo redatto dal Consorzio di Bonifica Sardegna Meridionale, è stato affidato all’Impresa appaltatrice ICM (Impresa Costruzioni Maltauro) che ha redatto il progetto esecutivo e si occuperà della realizzazione dei lavori. Il cronoprogramma prevede, a partire dal 15 gennaio, sei mesi per il completamento della consegna del progetto esecutivo previsto per il 15 luglio 2025, quattro mesi per la validazione e l’ottenimento delle autorizzazioni, arrivando al novembre 2025 per l’avvio delle lavorazioni di costruzione. Il temine dei lavori è previsto dopo 36 mesi (dicembre 2028).

 

Cgil, Cisl e Uil hanno occupato la sala dell’assessorato regionale del Lavoro dove si è appena conclusa la riunione sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le lavoratrici dell’area industriale del Sulcis. La protesta è scaturita dalle dichiarazioni del capo di gabinetto – l’assessora non era presente – relative all’ impossibilità di rispettare gli impegni presi.

I sindacati chiedono risposte adeguate da parte della ministra e dell’assessora.

Il rito secolare del fuoco in onore di sant’Antonio abate si rinnova anche a Villamassargia.
La sindaca Debora Porrà con l’Amministrazione comunale, l’associazione turistica Pro Loco, in collaborazione con la parrocchia Beata Vergine della Neve e il Gev invitano a partecipare a “Su Fogaroni de sant’Antoni” domani, giovedì 16 gennaio 2025.
«Ogni annoha sottolineato la sindaca, Debora Porrà la nostra Amministrazione conserva e rinnova un’importante tradizione che in passato era andata quasi persa. Il senso comunitario e il bene per i nostri amici animali sono due valori che intendiamo portare avanti e mettere in luce in questa occasione.»
Si narra che sant’Antonio scese all’inferno per prendere il fuoco con il suo maialino e un bastone di ferula e che proprio grazie all’animale riuscì nell’impresa, da qui la benedizione degli animali domestici, amici fidati dell’uomo. Tornato sulla terra, ne sparse le scintille, donando il prezioso elemento all’umanità che fino ad allora aveva patito il freddo.
«Il rito de ‘Su Fogaroni de sant’Antoni’ è caratterizzato da una grande devozione popolare verso il Santo considerato custode del fuoco. Una tradizione che conosciamo da quando eravamo bambini perchè andavamo a raccogliere la legna per fare le fascine e le portavamo ognuno nel proprio rione dove si faceva il falò come buon auspicio», ha aggiunto il vicesindaco Francesco Mameli, ricordando che il rito è stato poi ripristinato dall’Amministrazione nel 2016.
Il programma prevede, alle ore 16.00, un preludio con “Su Fogaroneddu”, organizzato dal nido d’infanzia comunale Rosa L. Parks nel giardino della scuola primaria. Alle ore 17 sarà celebrata la messa in parrocchia in onore di sant’Antonio Abate con la benedizione del pane e a cui seguirà la processione,  accompagnata da organetto e launeddas, per le vie del paese (vico I Parrocchia, via Stazione, via Fratelli Cervi, via Argiolas, via Cavallera, largo Castello, via dello Sport e ritrovo in via Giuliano Guazzelli). Il clou, alle ore 18.30, con la benedizione degli animali e la suggestiva accensione del falò.
Al termine, a cura dell’associazione turistica Pro Loco di Villamassargia che nel 2025 festeggia quarant’anni di vita, saranno offerti fave lesse e pane benedetto come detta la tradizione.
«Un ringraziamentoha concluso la sindaca Debora Porràè rivolto alla Protezione Civile Gev di Villamassargia e alla Compagnia Barracellare per il prezioso supporto organizzativo.»

Le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL e le segreterie territoriali FIOM FSM UILM hanno convocato l’assemblea generale dei lavoratori metalmeccanici per venerdì 17 gennaio, dalle ore 8.00 alle ore 10.00, nella sala assemblee del Consorzio industriale di Portoscuso (fronte Eurallumina). All’ordine del giorno, ci sarà la gravissima situazione del polo industriale di Portovesme. L’assemblea generale non a caso, coincide con la convocazione del MIMIT rivolta alle Istituzioni regionali per affrontare le problematiche legate all’industria del Sulcis.

«FIOM, FSM e UILM Territoriali, nel ritenere l’attuale periodo fondamentale per affrontare le tante difficoltà conseguenti alle crisi delle diverse fabbriche (SiderAlloys, Eurallumina, Portovesme srl e Enel), agli ammortizzatori sociali che ne sono conseguiti (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, oltre alle tante lavoratrici e lavoratori in mobilità)si legge in una nota diffusa oggi -, invitano tutti alla massima partecipazione. Gli incontri in programma meritano un aggiornamento nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali, in seguito alle scelte politiche che in questi incontri si assumeranno, saranno direttamente interessati.»

I metalmeccanici di FIOM, FSM e UILM, per tali ragioni, guardano con particolare attenzione all’incontro convocato per il 17/01/2025 al MIMIT, ma attendono con trepidazione l’evolversi degli ulteriori incontri che potrebbero segnare, si augurano positivamente, le sorti industriali del territorio, chissà, provando a rendere le diverse realtà, davvero sinergiche, anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture più volte richieste e ritenute fondamentali per il rilancio produttivo ed occupazionale.

FIOM, FSM e UILM ricordano tra le altre, l’importante convocazione prevista per il 30/01/2025 per la Sider Alloys, ma nel frattempo, aspettano una pronta risposta in merito alla richiesta di convocazione per i metalmeccanici dell’area industriale, avanzata dalle Segreterie Nazionali. Nell’invitare i metalmeccanici del polo industriale alla massima partecipazione all’assemblea generale retribuita, allargano l’invito alle Istituzioni e alla popolazione locale.

Ieri il sindaco Pietro Morittu e la Giunta comunale di Carbonia hanno accolto presso il palazzo comunale Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, insieme ai parroci della città e al nuovo vescovo della diocesi di Iglesias Sua Eccellenza Monsignor Mario Farci, che si insedierà ufficialmente nella diocesi di Iglesias il prossimo 16 febbraio. E’ stata un’occasione per ringraziare il Cardinale Arri
go Miglio per l’importante lavoro svolto al servizio della comunità diocesana e per augurare buon inizio di lavoro pastorale a monsignor Mario Farci.
Domenica è stato vissuto un momento toccante ed emozionante nella chiesa di San Ponziano, dove si è conclusa l’apertura delle chiese giubilari della diocesi di Iglesias che, in occasione del Giubileo del 2025, ha riguardato non soltanto le basiliche diocesane, ma anche, per espressa volontà di Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, le chiese di San Ponziano a Carbonia, Santa Maria d’Itria a Portoscuso e Valverde a Iglesias. All’iniziativa hanno preso parte oltre all’Amministratore apostolico della Diocesi di Iglesias, tutte le comunità parrocchiali della città di Carbonia, il sindaco Pietro Morittu e diversi amministratori istituzionali e militari locali.
L’inizio ufficiale di quest’ultimo Giubileo, è avvenuto il 24 dicembre scorso con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche sono state aperte nei giorni successivi. Domenica, è stata la volta della chiesa di San Ponziano, che ha concluso, insieme alla Chiesa Valverde di Iglesias, l’apertura delle chiese giubilari che afferiscono alla diocesi di Iglesias, che sono in totale 6 (Cattedrale di Iglesias, Basilica di Sant’Antioco, Cattedrale di Tratalias, Parr. San Ponziano di Carbonia, Parrocchia Santa Maria d’Itria di Portoscuso e Chiesa Valverde di Iglesias).
Il Giubileo 2025, detto anche “Giubileo della Speranza”, è il venticinquesimo giubileo ordinario della storia della Chiesa cattolica, e fa seguito all’ultimo evento ordinario, risalente all’anno 2000 indetto da Santo Papa Giovanni Paolo II. Sempre Papa Francesco il 24.12.2015 indiceva il Giubileo straordinario per il 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II che terminò nel 2016.
 

Il Consiglio comunale di Carbonia, nella seduta di venerdì 10 gennaio 2025, ha approvato all’unanimità lo schema di deliberazione per l’adesione al Gruppo di Azione locale denominato GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari S.c.a.r.l.
«Salutiamo con favore l’adesione del nostro Comune al GAL, una società consortile che si sta distinguendo da diversi anni per l’organizzazione di una serie di attività di rilievo nell’ambito della strategia di sviluppo locale, nell’animazione e partecipazione delle comunità territoriali, nella promozione e valorizzazione delle aree rurali, del turismo e del comparto enogastronomico, facilitando l’accesso dei vari stakeholders territoriali a finanziamenti comunitari. Il modo migliore per fare rete e condividere buone pratiche finalizzate al rilancio del nostro territorio. Ringraziamo l’intero Consiglio comunale per aver espresso sostegno totale all’adesione del nostro Ente al GAL», hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pietro Morittu e l’assessore delle Attività produttive Michele Stivaletta.
L’atto deliberativo è sottoposto a consultazione pubblica ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D. Lgs. 175 del 2016, giusto avviso pubblicato sull’Albo Pretorio dell’Ente per dieci giorni.  L’iter di completamento dell’adesione al GAL prevede che, una volta esperita l’attività di consultazione pubblica e la riapprovazione dell’atto da parte del Consiglio comunale, tutti gli atti vengano inviati alla Sezione regionale e di controllo della Corte dei conti e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Questa mattina, nella storica cornice della caserma “Trieste” sede della scuola allievi carabinieri di Iglesias, alla presenza del generale di divisione Giuseppe La Gala, comandante delle scuole dell’Arma dei carabinieri, si è svolto il giuramento solenne ed il conferimento degli alamari al 3º ciclo di allievi carabinieri del 143º corso formativo per carabinieri effettivi, intitolato, quest’anno, alla medaglia d’oro al Valor militare, carabiniere Domenico Bondi, nato a Massa Carrara (MS) il 12 ottobre 1921 e trucidato dai nazisti il 26 gennaio 1945 a Ciano d’Enza (RE).
La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari degli allievi, che con grande commozione hanno assistito al simbolico raggiungimento del termine del corso di formazione dei propri figli. Il giuramento degli allievi carabinieri è un momento particolarmente carico di significato proprio per l’apposizione degli alamari, filettati di rosso, divenuti l’emblema dell’essere carabiniere.
Sono inoltre intervenute le autorità regionali, provinciali e locali civili, militari e religiose, per dare solennità alla giornata. Nel corso della cerimonia le autorità presenti hanno apposto fisicamente gli alamari ai primi sei allievi classificati per merito al termine del corso. Nel suo discorso il generale di divisione Giuseppe La Gala, comandante delle scuole dell’Arma, ha voluto testimoniare la sua vicinanza ai 463 allievi che oggi hanno giurato, sottolineando che, «la comunità che andrete a servire sarà la vostra nuova famiglia, così come lo è l’Arma, perché questo da voi si aspetta il cittadino. Una risposta sempre pronta, una parola di conforto, interesse per le situazioni di difficoltà». Il generale ha voluto altresì sottolineare ai partecipanti che «ora che siete parte della grande famiglia dell’Arma, siete uomini e donne nuove, che saranno da qui in avanti il volto dello Stato e dei punti di riferimento inamovibili».

 

La FIOM CGIL esprime «la totale solidarietà al compagno Alberto Pili, vittima di un vile atto intimidatorio attraverso una scritta in strada adiacente alla sua abitazione».

«Invitiamo Alberto a proseguire la sua opera a disposizione della collettività come ha sempre fattosi legge in una nota della FIOM CGIL -. La FIOM ed il suo gruppo dirigente, hanno avuto modo di apprezzare la serietà e le capacità di Alberto Pili nei tanti anni in cui è stato alle dipendenze prima dell’Allumix, quindi dell’Alcoa, da semplice dipendente, da iscritto e da dirigente alla scrivente organizzazione, avendolo sempre avuto al nostro fianco, nella lunga vertenza affrontata nel tentativo di sostenere il rilancio della fabbrica di alluminio primario. Così come è stato importante il lavoro svolto da assessore del Lavoro e delle Attività produttive nella Provincia guidata dall’onorevole Tore Cherchi, adesso, con la stessa passione sta portando avanti il ruolo di consigliere comunale a Carbonia.»

«Per la profonda conoscenza che abbiamo di Alberto Pili, ci schieriamo totalmente al suo fianco, rigettando per lui e i suoi cari, il vile atto di stampo intimidatorio, che non ci può assolutamente lasciare indifferenti. L’intero gruppo dirigente della FIOM, si unisce alle richieste del Sindaco e del comune di Carbonia, nell’invitare le autorità competenti a vigilare nella ricerca dei responsabili e affinché tali azioni non si ripetanoconclude la nota -. La FIOM CGIL sarà sempre al fianco di Alberto Pili e del suo trasparente impegno per la collettività.»

Il comune di Sant’Antioco muove i primi passi verso la creazione di un modello di Comunità energetica rinnovabile (Cer) con l’obiettivo di incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili finalizzata all’autoconsumo. A conclusione del 2024, infatti, la Giunta comunale ha approvato lo Studio di Fattibilità Tecnica/Economica avanzato nell’ambito dell’intervento denominato “Progetto di riqualificazione energetica con realizzazione di impianti fotovoltaici su pensiline ombreggianti ed edifici pubblici” per la cui realizzazione concreta occorrono oltre 2 milioni di euro.

«E’ un progetto ambizioso e al passo coi tempi, in armonia con gli obiettivi di transizione energeticacommenta il sindaco Ignazio Locci intendiamo realizzarlo per garantire alla nostra città la serie di benefici economici, ambientali e sociali assicurata dalle Comunità energetiche in piena operatività. Tra questi, il contrasto alla povertà energetica, lo sviluppo dell’economia locale e soprattutto la riduzione dei costi della bolletta, sia che si tratti di pubblico, sia che si tratti di privati cittadini. Con la delibera di Giunta che approva lo studio di fattibilità, abbiamo messo nero su bianco le linee generali del nostro progetto e adesso occorre reperire le risorse che lo stesso studio quantifica in 2 milioni e 325 mila euro. Puntiamo, naturalmente, a essere annoverati tra le comunità del CER Sardegna e questo è il primo passo concreto per dotare tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici e aprire le porte all’utilizzo degli strumenti che saranno messi a disposizione dei cittadini.»

Le comunità energetiche mettono infatti in “rete” pubblico e privati ma, soprattutto, mettono in rete l’energia prodotta (ecco perché, integrando tutti i consumatori, si parla anche di riduzione della povertà energetica, indipendentemente dal reddito). Il Comune, intanto, con lo studio di fattibilità fresco di approvazione, promuove l’installazione di pannelli fotovoltaici su pensiline ombreggianti in tutti gli edifici pubblici in cui non sono già presenti per incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili: si va dalle scuole (Fermi, via Virgilio, via Lazio, via Bologna, via Manno, Ex Ludoteca) al Comando di Polizia locale, fino al capannone di via Rinascita.

Saranno tre i giorni di festa che la parrocchia, la Pro Loco e gli Antoni di Villaspeciosa dedicheranno a Sant’Antonio Abate.

Giovedì 16 gennaio, alle 16.00, è previsto il giro per le vie del paese per la raccolta della legna offerta dai cittadini. Venerdì 17 gennaio, alle 17.00, sarà celebrata la Santa Messa nella parrocchia dedicata alla Beata Vergine Assunta seguita dalla benedizione e dalla distribuzione del pane. Sabato 18 gennaio, alle 18.30, sarà officiata una nuova funzione liturgica. Subito dopo ci sarà la processione per vie del paese fino all’arrivo a “Su Fogadori”. E’ prevista anche la benedizione e l’accensione del fuoco. Alle 20.00 inizierà la distribuzione de “Fa e cixiri cun carramponis de procu, pani cun sartizu e binu”.

Antonio Caria