20 April, 2026

Con il mercato praticamente sempre aperto, il Carbonia cambia ancora: partono Bruno Wellinton Caverzan (classe 2004), destinazione una squadra della serie C della Croazia, e Lorenzo Sartini (classe 2005), all’Atletico Masainas, in Promozione; ritorna Alessandro Murtas, centrocampista classe 2004, al Carbonia in serie D da giovanissimo fuoriquota sotto la guida di David Suazo, nel campionato 2021/2022, da allora tesserato in alcune squadre di serie D nella Penisola. La prossima settimana dovrebbe essere definito un ulteriore innesto nella rosa a disposizione di Diego Mingioni.

La squadra, intanto, domani rifinirà la preparazione in vista della trasferta di sabato a Villasimius, dove non ci sarà il capitano Costantino Chidichimo, appiedato per una giornata dal giudice sportivo, per recidività in ammonizioni. Quella con la squadra di Nicola Manunza è la quarta partita dall’inizio della stagione. Il Carbonia s’è imposto nelle prime due in casa con l’identico punteggio di 1 a 0, prima in campionato con un goal di Federico Moreno, poi 2 a 1 in rimonta nell’andata della semifinale di Coppa Italia con goal di Nicolas Ricci e Nicolas Garcia (goal iniziale di Luca Melis per il Villasimius); il Villasimius s’è imposto 1 a 0 nel ritorno di Coppa Italia, con goal di Yanick Beugré, e s’è qualificato per la finalissima ai calci di rigore, ben 26 quelli battuti (il Carbonia ha fallito un calcio di rigore con Federico Moreno nel secondo tempo e quello decisivo che sarebbe valso comunque la qualificazione per la finale, con Costantino Chidichimo, al decimo calcio di rigore).

Da allora, 27 novembre, il Villasimius in attesa della finale di Coppa Italia con l’Ossese in programma il 29 gennaio a Oristano, ha cambiato marcia in campionato, con 9 punti in 6 partite, salendo al 6° posto in classifica; anche il Carbonia ha conquistato 9 punti in 6 partite, salendo all’11° posto.

Giampaolo Cirronis

«ll ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito rassicurazioni alla Regione Sardegna in merito alla possibilità di utilizzo delle risorse per consentire la proroga della cassa integrazione straordinaria in favore delle imprese che insistono nelle aree di crisi complessa. L’attenzione della Regione Sardegna per il dramma occupazionale che coinvolge oltre mille lavoratori resta alta.»
Lo ha comunicato oggi l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, a margine dell’incontro tenutosi nel pomeriggio a Roma al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’assessora regionale è stata infatti convocata ieri in tarda serata dalla ministra, che però oggi non ha potuto partecipare alla riunione.

Il colloquio, tenutosi in un clima di cortesia istituzionale con l’Ufficio di gabinetto della ministra e i vertici amministrativi del Ministero, è stato l’occasione per confermare l’iter che verrà seguito per la concessione degli ammortizzatori sociali, e per fornire così rassicurazioni ai lavoratori e ai rappresentanti delle sigle sindacali che nella giornata di ieri hanno occupato la sala riunioni dell’assessorato regionale del Lavoro.

 

A Sant’Antioco e nei dintorni si è svolta dal 2 al 4 ottobre dello scorso anno, la parte locale della manifestazione “Noi Camminiamo in Sardegna 2024”, che ha interessato altre località in Sardegna, e ha riguardato diversi cammini sacri o di vario interesse della Sardegna e che si è conclusa a Galtellì dal 4 al 5 dello stesso mese. Tra i partecipanti, oltre a diversi operatori locali, anche Stefano Giussani, giornalista di Huffington Post e Airtribune.it, esperto camminatore e content creator; Valentina Melis, content creator; Nicoletta Micheli, tour operator; Sara Verlicchi, Bike Plus Travel; Fabrice Noyelle, proveniente da Parigi, di SFX Group, società francese che si occupa di turismo sostenibile; l’operatrice polacca Silwia Siankiewicz di ItaliaItalia.info; Chiara Righi per Terre di Mezzo, che contribuisce e coordina le iniziative sarde nei differenti cammini; Riccardo Laconi, funzionario dell’assessorato regionale del Turismo che patrocina e finanzia l’intera manifestazione. Sant’Antioco è tappa del Cammino di Santa Barbara, dell’Itinerario di San Giacomo di Compostela in Sardegna, dispone anche di un patrimonio naturalistico ed archeologico di grande rilievo e di alcuni tracciati per biciclette, ora tracciati elettronicamente e che presto saranno dotati di segnaletica adeguata. Un altro sentiero tracciato è quello di Serra Is tres Portus, che da Maladroxia porta a Coacuaddus.

L’avventura per gli esperti del settore, è cominciata con l’accoglienza presso il Muma hostel, l’hotel e Museo del Mare, ove gli ospiti soggiornavano nei tre giorni, in cui sono stati in paese, è poi proseguita con un pranzo presso il ristorante La Laguna e poi la visita a piedi, Trekking urbano, tra la laguna e il parco archeologico della città. Dapprima il gruppo ha visitato la necropoli punica, con il prezioso ausilio delle guide della cooperativa Archeotour, che hanno raccontato, tra le tombe nelle quali è ancora in corso il progetto di scavo e quelle invece aperte al pubblico, che gli operatori hanno potuto visitare, cosa è emerso durante gli anni di ricerca, relativamente ai processi di inumazione e ai corredi che accompagnavano il percorso nell’aldilà degli antichi abitanti di Sulky. Il gruppo ha poi proseguito per il Museo Barreca, dove le guide hanno raccontato il patrimonio rinvenuto e le curiosità che accompagnano la storia disponibile di quella che è forse la città più antica d’Italia, fondata nell’ottavo secolo A.C..

La visita è proseguita poi con il racconto della vita degli abitanti de Is Gruttas, i vecchi ipogei utilizzati come abitazioni fino alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso, alle condizioni di vita dei vecchi abitanti e ai loro racconti. Dopo la cena presso un ristorante locale e poi la passeggiata che ha ricondotto gli ospiti all’albergo. La mattina successiva, visto anche il tempo relativamente incerto e tendente a piovoso, si è partiti dalla visita alle Saline di Sant’Antioco, dove le guide hanno raccontato sia la storia del sito sia come il ciclo produttivo che termina con la raccolta del sale e, infine, la ricchezza biologica e naturalistica degli ambienti visitati, è stato possibile vedere i fenicotteri, gli aironi, le garzette, i cavalieri d’Italia, cormorani e altri volatili che vivono ormai in maniera permanente in un sito pregiato dal punto di vista naturalistico. La passeggiata si è conclusa a bordo del veliero Shatzi, che visto il perdurare della pioggia e del vento non si è potuta gustare una visita in barca alla laguna e al mare circostante l’isola.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, dapprima, nei locali del Muma hostel, i locali si sono potuti misurare, con l’ausilio della cuoca Francesca Zara, nella preparazione dei guefus, i dolci di pasta di mandorle aromatizzati a varie essenze, che hanno riscosso grande successo. Poi è stato possibile vedere, a cura della Pro Loco, presenti il presidente Baghino e alcuni soci, sia i dolci tipici sia i differenti tipi di pane, soprattutto quello preparato per il culto di Sant’Antioco, poi sono state ammirate le differenti parti che caratterizzano gli abiti tradizionali locali, quello femminile, molto più complesso, e quello maschile, che vengono utilizzati nelle processioni in onore di Sant’Antioco Martire. In chiusura di giornata, è stato possibile sentire, dalla viva voce delle tessitrici sorelle Pes, il racconto della tessitura del bisso, la fibra che secerne la Pinna Nobilis, un mollusco bivalve di grandi dimensioni, creando dei filamenti con i quali si ancora al fondo marino e, che una volta, era molto diffuso nei fondali della laguna e delle acque circostanti l’isola e del quale ora è interdetta la pesca, per difenderne l’esistenza.

Il giorno successivo ancora visita guidata alla Basilica e alle catacombe, poi l’incontro con il maestro Chiara Vigo, che ha catturato magicamente l’attenzione dei giornalisti e degli altri esperti presenti, raccontando il suo approccio alla tessitura del bisso. è seguita la visita della Torre Canai, ora gestita dalla sezione locale di Italia Nostra, con il suo parco botanico nel quale si sono potuti vedere esemplari di palma nana, la lavanda selvatica, il ginepro fenicio e l’elicriso, con cenni alla presenza di una specie endemica, l’ophrys maladroxiensis, una orchidea selvatica. La Torre vanta una panoramica posizione a guardia dei litorali del sud dell’isola, quindi il gruppo è transitato per le spiagge bandiera blu di Coecuaddus e Maladroxia. Al termine, breve pranzo e preparazione del trasferimento per Galtellì, dove tutti i protagonisti dei circuiti si sono ritrovati per la sintesi conclusiva.

«E’ stata un’esperienza molto interessante ha sottolineato Stefano Giussani -, mi sono molto incuriosito e sono rimaste senza dubbio ancora tante le cose di cui sono curioso e che vorrei vedere con maggiore disponibilità di tempo, sono convinto che viviate in un luogo meraviglioso, ricco sia dal punto di vista naturalistico sia da quello archeologico e culturale, abbiamo potuto assaggiare tante delle vostre specialità culinarie e credo proprio che possa essere una meta interessante per il turismo lento.» 

E’ stato grande anche l’interesse mostrato dal francese Fabrice Noyelle: «Sono cose estremamente interessantiha detto cibo, paesaggi, acqua e archeologia che invitano ad una degustazione lenta del paesaggio e delle sue ricchezze e varietà, sia dal punto di vista naturalistico sia da quello culturale, credo che davvero si possa lavorare per proporre ai nostri utenti un viaggio da queste parti a scoprire una parte d’Italia che senza dubbio è meno famosa delle città d’arte classiche ma che vanta un patrimonio di tutto rispetto».

Per l’esperta di bike Sara Verlicchi «ci sono dei percorsi molto interessanti, noi organizziamo dei tour con alcune decine di persone, dobbiamo avere un percorso affidabile, in genere ho lavorato con il Nord Sardegna, per me è la prima volta da queste parti, ritengo sia possibile predisporre diversi percorsi è stato tutto molto interessante».

«Il progetto chiarisce Riccardo Laconi, funzionario regionale è quello di far crescere l’attenzione, soprattutto, sulle zone interne e, comunque, su percorsi che esulano dal turismo balneare per i quali la Sardegna è ampiamente conosciuta, crediamo che la diversificazione dei periodo di frequentazione del nostro territorio, attraverso un turismo lento, che consenta un maggiore contatto tra i visitatori ed i residenti, un maggiore scambio e interazione, pos-sa essere positivo sia dal punto di vista economico come da quello socio-culturale. In assessorato siamo molto attenti a queste iniziative perché valorizzano tutto il grande patrimonio naturalistico e culturale dell’isola.»

Carlo Floris

Si alza il sipario sulla nuova stagione 2024-2025 di prosa e danza organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro Centrale di Carbonia con il patrocinio e il sostegno del comune di Carbonia, della Regione Sardegna e del MiC/Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Lo spettacolo “Otello: di precise parole si vive” con Lella Costa, drammaturgia Lella Costa e Gabriele Vacis, aprirà lunedì 20 gennaio, alle ore 20.30, al Teatro Centrale, la nuova stagione 2024-2025 della grande prosa e danza curata dal CEDAC. Saranno 11 titoli che costituiranno il cartellone nel periodo da gennaio a maggio.

«Ci apprestiamo ad assistere a un’altra grande e appassionante stagione teatrale, che mira a bissare e, se fosse possibile, anche a migliorare la precedente, che si era caratterizzata per lo straordinario apprezzamento del pubblico di Carbonia. Pubblico che da anni partecipa con entusiasmo a una rassegna di spettacoli di alto contenuto tecnico nella location del Teatro Centrale di piazza Roma. Un Teatro Centrale che recentemente si è rifatto il look ed è stato oggetto di importanti lavori di ammodernamento, abbellimento e riqualificazione, che saranno definitivamente completati nei prossimi mesi, rendendolo ancora più accogliente, confortevole e fruibile per le compagnie teatrali e per il pubblico in sala», ha dichiarato il sindaco Pietro Morittu.

Ad esprimere la sua soddisfazione per il lancio della nuova stagione Cedac della Grande Prosa e Danza è anche l’assessora alla Cultura Giorgia Meli: «Abbiamo allestito un ricco e variegato cartellone di eventi di pregevole fattura, che siamo sicuri troverà riscontro favorevole da parte della cittadinanza. Per lo spettacolo di lunedì i biglietti sono già sold out. Saranno 11 appuntamenti da non perdere tra cui spicca la presenza di attori conclamati del calibro di Lella Costa, Veronica Pivetti, Geppi Cucciari. Attori che siamo onorati di poter ospitare nella nostra città».

La rassegna CEDAC comincerà lunedì 20 gennaio con “Otello: di precise parole si vive” e si concluderà il 25 maggio con lo spettacolo “Perfetta”.

Con “Otello”, in programma alle ore 20.30, Lella Costa e Gabriele Vacis rivisiteranno il classico shakesperiano per riflettere sulla contemporaneità. Il dramma di Otello, Desdemona e Iago diventa una lente per indagare temi attuali come il patriarcato, la manipolazione e la violenza di genere.

Ampia partecipazione nella sala polifunzionale di piazza Roma, a Carbonia, nell’incontro odierno sui fondi destinati al territorio del Sulcis Iglesiente – Programmazione territoriale e Piano Sulcis. L’iniziativa è stata organizzata dalla direzione generale degli assessorati regionali della Programmazione e dell’Industria della Regione Sardegna. Presenti gli assessori regionali della Programmazione Giuseppe Meloni, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’Amministratore unico della provincia del Sulcis Iglesiente Sergio Murgia, che hanno accolto la richiesta avanzata dai 23 sindaci del Sulcis e, nei loro interventi, hanno fatto luce su argomenti di capitale importanza per il rilancio del territorio, che passa necessariamente per la programmazione territoriale e i fondi del Piano Sulcis.
L’incontro si è sviluppato all’insegna della condivisione, della collaborazione e dell’unità di intenti di tutti i soggetti pubblico-istituzionali, i soggetti privati e, più in generale, tutti gli stakeholders che hanno a cuore le sorti del Sulcis Iglesiente. Un territorio fortemente provato da numerose vertenze industriali, dall’incipiente spopolamento, dalle croniche difficoltà socio-economiche, ma ancora in grado di avere potenzialità importanti di crescita con la capacità di spendita di ingenti risorse ad esso destinate.
All’assemblea odierna erano presenti anche il direttore generale della Camera di Commercio di Cagliari, il direttore del centro ricerche Sotacarbo, il presidente e il direttore del GAL, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni datoriali e di categoria. A conferma dell’importanza di affrontare tutti insieme questioni cruciali per il rilancio del territorio.

Sabato 18 gennaio, alle ore 18.30, a Barbusi, presso la piazzetta antistante la Chiesa, si svolgerà il 5° falò di Sant’Antonio, iniziativa organizzata dal Comitato Spontaneo di Sant’Antonio Abate, in collaborazione con la Parrocchia Beata Vergine delle Grazie e con il patrocinio del comune di Carbonia.

«L’evento, giunto alla quinta edizione, rappresenta un importante momento di partecipazione e condivisione per la comunità di Barbusi nel ricordo di Sant’Antonio, protettore degli animali domestici, in cui onore verrà accesso un grande fuoco, alla presenza di musica, balli e folklore», ha commentato l’assessora della Cultura Giorgia Meli.

Nella mitologia sarda, Sant’Antonio Abate rubò il fuoco ai demoni con un bastone di ferula, dopo essere entrato nell’inferno per recuperare il suo maialino.

Il programma dell’iniziativa è articolato nel seguente modo:

  • Sabato 18 gennaio, alle ore 18.30, la benedizione ed accensione del falò e, a seguire, un momento di fraternità con la partecipazione del gruppo Folk “Is Messaius” Sant’Isidoro-Barbusi;
  • Domenica 19 gennaio, alle ore 11.00, la Santa Messa nella parrocchia Beata Vergine delle Grazie.

Sabato 18 gennaio il Teatro Centrale ospiterà “45 anni in musica”, un duplice concerto della Banda Musicale Vincenzo Bellini con primo appuntamento alle ore 17.30 e replica alle ore 20.00. L’evento, organizzato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, mira a festeggiare nel migliore dei modi i 45 anni di attività della nostra storica e gloriosa banda musicale cittadina, diretta dalla maestra Caterina Casula.

Ospite d’onore della serata sarà il maestro Roy Paci, trombettista di fama internazionale, nonché compositore e arrangiatore.

Il costo del biglietto di ingresso è 10 euro.

L’ottava edizione della Biennale d’arte e letteratura “Lumen”, dopo il successo espositivo e dei convegni al Museo del Costume di Nuoro, è approdata a Carbonia con una serata indimenticabile nella sala convegni della Biblioteca Comunale “Pietro Doneddu”.
Le parole e le riflessioni della curatrice della mostra Eugenia Cervello, le 66 opere create da 33 artisti (rappresentati all’incontro da Rosetta Murru, Maria Antonietta Fois, Maria Rita Mainas, Maria Rita Sanna e Cristoforo Puddu) hanno riproposto il significativo percorso del progetto “Psicogenesi: La Maschera e l’Ombra”. Dalla curatrice, oltre all’attento esame dei vari aspetti e significati che si rapportano nel profondo esistenziale essere di maschera e ombra, è venuto un forte richiamo perché istituzioni e collettività operino per salvaguardare le tradizioni, l’ambiente, le arti e tutti i diritti necessari per attivare un futuro di popolo, nell’identità culturale della Madre Terra sarda. L’incontro, promosso dall’Università Popolare del Sulcis – Unisulky, presieduta da Laura Arisci, è stato seguito con partecipazione da un numeroso pubblico che ha interagito con interesse e passione con la relatrice e con gli artisti presenti.
Nell’occasione è stata commemorata la poetessa e scrittrice Maria Chiara Firinu, socia Unisulky e attiva figura intellettuale, recentemente scomparsa dopo una lunga malattia. La Firinu, voce sensibile e di ricca umanità, aveva pubblicato numerose opere liriche e in prosa; assai nota anche per i tanti e significativi riconoscimenti nazionali. Aveva conseguito anche i massimi attestati (diversi primi premi e il premio speciale della FASI – Federazione Associazioni Sarde in Italia) nelle diverse edizioni del concorso letterario “Su Contixeddu”, il mitico premio che organizzava il Circolo Culturale Sardo di Brescia. L’associazionismo culturale del Sulcis Iglesiente, a breve, ricorderà Maria Chiara Firinu con una giornata di studi e di valorizzazione dell’ampia produzione letteraria che ha ben rappresentato il contesto sociale e l’ambiente lavorativo minerario.
L’intera manifestazione in biblioteca, ripresa dal noto artista fondatore di “Sardonia” e creatore di eventi artistici Vittorio E. Pisu, è visibile nel circuito Vimeo.

Cristoforo Puddu

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Sant’Antioco si conferma “Città che legge” (per il biennio 2025-2027) e adesso punta a ottenere nuovi finanziamenti che consentiranno di proseguire nel già fruttuoso programma di promozione e valorizzazione della lettura, che in questi anni ha visto importanti investimenti nella biblioteca, la realizzazione di eventi dedicati, nonché la concretizzazione di considerevoli progetti tra i quali “Biblioteca Diffusa”, un mix di incontri letterari e investimenti strutturali che hanno consolidato le basi del progetto di valorizzazione del libro e della lettura. Il riconoscimento è il risultato della partecipazione all’avviso promosso dal Ministero della Cultura e dal “Centro per il libro e la lettura”, d’intesa con l’Anci.

«L’attività di promozione della lettura è uno dei cardini delle politiche culturali della nostra Amministrazione, strumento indispensabile per esercitare un accesso consapevole alla cultura e all’informazione, per divenire elemento di coesione e inclusione socialecommenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. La conferma della qualifica nazionale di “Città che legge” è la prova che le politiche messe in atto sinora stanno andando nella direzione giusta, anche grazie al fondamentale contributo delle realtà locali (la biblioteca comunale, le associazioni culturali, tutte le scuole di ordine e grado, i singoli cittadini) da sempre in prima fila contro la povertà educativa: una rete di collaborazione permanente, grazie al “Patto di Sant’Antioco per la lettura” stipulato nel 2022, che permette azioni congiunte, condivise e attivamente partecipate attraverso le quali avvicinare alla lettura i non lettori, con una particolare cura per le famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali.»

«Confermiamo il nostro vivo interesse verso la diffusione del valore della lettura e dell’importanza del libro, da cui derivano lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico di ogni comunitàcommenta il sindaco Ignazio Locciabbiamo promosso diversi investimenti sulla biblioteca e sul tema della lettura e la conferma della qualifica di “Città che legge”, frutto della partecipazione al bando che ci aveva già visto nella lista dei vincenti per lo scorso biennio, prima volta in cui la nostra città  raggiungeva l’obiettivo, ci dà gli stimoli per proseguire nel nostro cammino e per andare a caccia di nuovi finanziamenti per garantire sempre più attenzione, sotto tutti i punti di vista, verso la lettura da intendersi come valore universale.»

Il nuovo anno è iniziato solo da quindici giorni, ma le condizioni in cui versa il pronto soccorso del Sirai di Carbonia sono sicuramente già peggiorate rispetto allo scorso anno… uno staff di professionisti mandato allo sbaraglio, non certo per mancanza di professionalità, ma per mancanza di personale che, se ci fosse, potrebbe sicuramente alleggerire la situazione di emergenza. Giorno dopo giorno, un intero reparto si scontra con una realtà caotica e disarmante che cerca di mettere al tappeto gli operatori. “Trapezisti” costretti a lanciarsi nel vuoto perché il vuoto è quello che trovano quando cercano o propongono soluzioni ad una situazione ormai al collasso. Ogni giorno medici, infermieri e oss in prima linea per salvare vite…ma quanto ancora potranno reggere a questo ritmo?

Oggi 15 gennaio 2025, intorno alle 19.00, il Pronto soccorso dell’ospedale Sirai accoglieva oltre 30 pazienti dei quali una decina in attesa di ricovero…sale d’attesa gremite: una donna in attesa di essere visitata si lamentava perché si trovava lì dalle 15.00, così come una ragazza con una ferita in testa. Ambulanze che arrivavano una dopo l’altra…una situazione che va risanata al più presto.

Ci sta sfuggendo di mano ma il grido che si leva dal territorio forse non si è ancora sentito…

Urliamo più forte tutti insieme e forse qualcosa cambierà!!!

Nadia Pische