13 July, 2026

L’Iglesias ospita la vicecapolista Tempio nella decima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Enrico Cappai di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano. La squadra di Giampaolo Murru cerca punti per consolidare il quarto posto, quella di Mauro Giorico non ha ancora abbandonato l’ambizione di insidiare il primo posto cel Budoni, oggi lontano 5 punti. Nel girone d’andata si impose il Tempo 1 a 0, con un goal di Ibrahima Thiam.

Il Carbonia, rilanciato nella corsa salvezza dalla larga vittoria sul Li Punti, che l’ha portata a +3 sulla zona playout, cerca punti sul campo dell’Ossese. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Mattia Cordeddu di Sassari. All’andata l’Ossese si impose a Carbonia 4 a 2. La squadra di Giacomo Demartis attraversa un periodo negativo, che nelle ultime 9 giornate l’ha vista mettere insieme solo 8 punti. Uscire imbattuta dal campo dell’Ossese, per il Carbonia potrebbe rappresentare unpasso fondamentale nella conquista della salvezza.

«Oggi è un bel giorno per i sardi. Iniziamo il percorso di cambiamento della sanità in Sardegna e speriamo in breve tempo di restituire ai cittadini il pieno diritto alla tutela della salute.»
Ad affermarlo è Luca Pizzuto, presidente regionale di Sinistra Futura, a margine del percorso di approvazione della legge di riordino del Servizio Sanitario regionale, giunto oggi alla sua tappa finale.

Il provvedimento della giunta regionale prevede una serie di novità rilevanti che nelle intenzioni dovrebbero determinare un’inversione di tendenza rispetto alle condizioni drammatiche nelle quali la sanità sta precipitando (l’istituzione dei Dipartimenti regionali interaziendali e la valorizzazione dei territori periferici con la istituzione dei Centri di eccellenza in materia di Prevenzione, di Salute mentale, di Riabilitazione, la previsione del polo di eccellenza Pediatrico con il trasferimento del Microcitemico al Brotzu, l’avvio delle procedure per creare il polo regionale di cura e di ricerca scientifica, il rafforzamento delle ASL mediante la restituzione di competenze primarie da parte di ARES, solo per citare i più rilevanti).

«Diamo un giudizio positivo di questo provvedimento e siamo fiduciosi che con questo atto la maggioranza, che prosegue nella realizzazione del programma di governo affrontando le maggiori criticità sul tappeto aggiunge Luca Pizzutorestituisca alle ASL e ai territori la centralità che serve. Ma questo è solo il primo passo per consentire ai sardi di curarsi adeguatamente: la vera sfida per la salute delle persone inizia domani, affrontando con determinazione la carenza di professionisti, le liste d’attesa, il riordino degli ospedali, della medicina di famiglia, il disastro della prevenzione, l’agonia dei piccoli ospedali, l’abbandono della salute mentale, la grave situazione dei Pronto Soccorso.»

Luca Pizzuto conclude con un appello, richiamando «le forze politiche, i professionisti, i cittadini, e in primo luogo la Giunta Regionale, a mettere in campo tutte le energie necessarie a vincere la battaglia per la dignità delle cure e del diritto per tutti a curarsi. Sinistra Futura è pronta, con tutte le proprie forze e competenze a mettersi al servizio dei cittadini. Fin da domani mattina».

Proseguono le iniziative di lotta delle segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM, alla Portovesme srl. Dopo l’incontro con le famiglie dei lavoratori tenutosi stamane, lunedì 10 marzo si terrà una nuova manifestazione, denominata «Porta uno striscione in fabbrica».

«Glencore non sopporta la protesta attuata dal mondo degli appalti (e non solo), spariscono gli striscioni presenti nel reticolato davanti all’ingresso! si legge in una nota delle segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM -. Oggi 8 marzo 2025, abbiamo potuto constatare che ancora una volta sono “magicamente” scomparsi gli striscioni davanti ai cancelli d’ingresso, a conferma di quanto la proprietà mal digerisca l’aria di protesta di questa settimana a cui non è abituata, nonostante le tante chiusure in corso ed il conseguente rischio di esuberi. Il ridicolo tentativo di normalizzare la crisi in corso e dare le sembianze di essere una fabbrica che produce alacremente, senza creare scompensi, non andrà in porto; sarà contrastata dalle azioni che i metalmeccanici metteranno in campo.»

«Alle azioni FIOM, FSM e UILM risponderanno con reazioni! Per questo lunedì 10/03/2025, alle ore 7.00, organizzano l’iniziativa “Porta uno striscione in fabbrica”aggiungono -. Invitiamo lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati RSU, protagonisti del presidio in sciopero di questi giorni, a non accettare passivamente le azioni della committente. Invitiamo a decuplicare gli striscioni che erano stati esposti in questi giorni e che sono spariti nel nulla. Pertanto, invitiamo tutte le Rsu, tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori a portare bandiere, lenzuoli, striscioni, in modo da rendere colorata e visibile la protesta al momento sospesa, soprattutto in prossimità della convocazione al MIMIT. Protesta causata dalla mancanza di lavoro perseguita dalla multinazionale in conseguenza della fermata delle produzioni. FIOM, FSM e UILM invitano tutti a consegnare la propria testimonianza e comunicano che non ci saranno ritardi di alcun tipo agli ingressi, ma solo una risposta per quanto fatto. Non ci fermeremo!!!», concludono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM.

 

Tragico scontro a San Giovanni Suergiu, all’altezza del km 8.700 della strada statale 126 Sud Occidentale Sarda, tra una Panda e un Suv. Entrambi i mezzi, dopo lo scontro, sono terminati fuori dalla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, l’ambulanza del 118 e personale dell’Anas. Alla guida della Fiat Panda c’era un 70enne, estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco. Tutti i tentativi effettuati per cercare di tenerlo in vita, purtroppo, si sono rivelati vani.

L’ennesimo incidente mortale, nel Sulcis, pone ancora una volta in primo piano la pericolosità delle strade, soprattutto, nei pressi dei centri abitati, dove sono ancora presenti incroci a raso tra le vie interne e la statale 126.

I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno diffuso una nota nella quale «esprimono la loro piena e incondizionata solidarietà ai lavoratori del Polo Industriale di Portovesme, che stanno vivendo momenti di grande incertezza a causa della crisi profonda che da tempo colpisce il comparto produttivo della nostra regione. L’ultima decisione annunciata dalla multinazionale Glencore di fermare tutte le produzioni industriali della Portovesme S.r.l. rappresenta solo l’ennesimo segnale di una situazione ormai insostenibile».

«La crisi del Polo Industriale di Portovesme si inserisce in un quadro di difficoltà strutturali che stanno mettendo in ginocchio l’intero Sulcis Iglesiente, già provato da anni di dismissioni, chiusure e vertenze irrisoltesi legge nella nota -. Il blocco delle attività da parte di Glencore non è solo una minaccia per i lavoratori direttamente coinvolti e per l’indotto, ma rischia di compromettere definitivamente il tessuto economico e sociale del nostro territorio, con conseguenze devastanti per le famiglie e le imprese locali.»

«Come amministratori locali, riteniamo inaccettabile che decisioni di tale portata vengano prese senza un adeguato confronto con le istituzioni e senza una strategia di rilancio e tutela per i lavoratoriaggiungono -. È indispensabile un intervento immediato e concreto per affrontare l’emergenza e per delineare un futuro sostenibile per l’intero Polo Industriale di Portovesme.»

«Chiediamo con forza al Governo e alla Regione Sardegna di attivarsi senza indugi per l’apertura di un tavolo di crisi che coinvolga tutti gli attori interessati, al fine di individuare soluzioni che garantiscano la continuità occupazionale e produttiva. Il Sulcis Iglesiente non può permettersi di assistere passivamente all’ennesima emergenza industriale senza risposte concreteconclude la nota -. Saremo al fianco dei lavoratori in ogni iniziativa di mobilitazione e lotta per difendere il diritto al lavoro e il futuro del nostro territorio.»

 

Presso i locali dell’EX-Mè, a Carloforte, si è tenuto l’incontro finale del percorso di animazione finalizzato alla costituzione di una comunità di tutela e del cibo della Sardegna sud occidentale ai sensi della legge regionale n. 16/2014 e della legge n. 194/2015.
La costituenda comunità denominata “IncoMunis” è la prima che nasce in Sardegna. La comunità, come prevede la legge regionale e nazionale è uno strumento importante per tutelare, conservare e valorizzare le numerose agro biodiversità del territorio della Sardegna sud occidentale comprendente i
territori storici del Sulcis Iglesiente, del Linas, dell’area di Capoterra, di parte della Marmilla e del campidano. Alla comunità la legge attribuisce anche il
compito di occuparsi di cibo in tutti i suoi aspetti storici, culturali, identitari, economici, ambientali, sociali e di sostenibilità in generale.
Il percorso di animazione si è avviato a seguito dell’importante lavoro svolto in questo territorio da parte di istituzioni pubbliche, associazioni, comitati e agricoltori e allevatori custodi nel recupero e valorizzazione delle agro biodiversità vegetali e animali. Attualmente nel territorio di riferimento della comunità sono state iscritte al repertorio regionale delle agro biodiversità n. 40 risorse vegetali, n. 8 risorse animali e n. 73 agricoltori e allevatori custodi.
Il territorio è inoltre ricco di prodotti agro alimentari tradizionali, Dop, Igp, biologici meritevoli di essere valorizzati. https://www.biodiversitasardegna.it/laore/it/index.html
L’attività di animazione è stata svolta con n. 12 incontri itineranti compreso quello di sabato 8 di Carloforte e hanno preso avvio a partire dal 14 dicembre
2023 a Carbonia, dove è stato costituito un comitato promotore ed eletto come capofila il comune di Carloforte. Tutta l’attività di animazione è stata
realizzata con la collaborazione dell’agenzia Laore Sardegna.
Gli incontri di animazione si sono svolti secondo il seguente calendario:
Comune – data numero – partecipanti
Carbonia 12/12/2023 65
Arbus 30/01/2024 30
Villacidro 29/02/2024 37
Musei 14/03/2024 47
Fluminimaggiore 11/04/2024 33
San Giovanni Suergiu 7/05/2024 52
Iglesias 17/05/2024 72
Siddi 17/06/2024 43
Narcao 26/09/2024 84
Gonnosfanadiga 23/09/2024 61
Domus De Maria 14/11/2024 34
Durante l’attività di animazione si sono redatti in forma partecipata econdivisa i seguenti documenti: carta della comunità, Piano di attività della comunità, elenco delle risorse genetiche del territorio, relazione descrittiva del territorio, statuto della comunità. I documenti sono pubblicati, così come tutti gli incontri di animazione nel sito istituzionale del comune di Carloforte https://www.comune.carloforte.su.it/it/page/124356
Alla costituzione della comunità ad oggi hanno aderito n. 80 soggetti, di cui:

n. 28 pubblici (4 scuole (Beccaria Carbonia – Ferraris Iglesias – BuonarrotiGuspini-Carloforte),

n. 2 province,

n. 16 comuni, GAL campidano, Gal Linas, Dipartimento di agraria Università di Sassari, Centro valorizzazionebiodiversità vegetali UniSS, IERFOP, Pro Loco Vallermosa);

n. 7 associazioni (2 GAS, Slow Food, Warfree, Giardini Biodiversità di Iglesias, Associazione mondiale longevità, Cooperativa sociale Millepiedi Sant’Antioco);
n. 7 comitati biodiversità (Villacidro, Calasetta, Fluminimaggiore, Gonnosfanadiga, Musei, Arbus, San Giovanni Suergiu));
n. 19 agricoltori custodi (10 professionisti, 9 Hobbysti);
n. 4 allevatori custodi (tutti professionisti);
n. 5 aziende agricole;
n. 1 azienda ittica;
n. 1 azienda artigiana;
n. 1 azienda erboristica;
n. 1 altra impresa;
n. 4 gestori mensa;
n. 2 cittadini.
Nel corso dell’assemblea partenariale odierna è stato dato mandato al capofila di presentare l’istanza di riconoscimento della comunità alla regione Sardegna. Nei giorni successivi si avvia quindi la fase di costituzione della comunità, che come ha deciso il partenariato, porterà alla nascita di un’associazione di promozione sociale riconosciuta.
Tutti i soggetti interessati potranno ancora aderire alla costituenda comunità inviando l’apposito modulo al comune di Carloforte via PEC.

 

Si è svolto, a Nuxis, il primo laboratorio del progetto “Passi di comunità”, in collaborazione con la dott.ssa Francesca Cinus.
Il progetto vede coinvolti i cittadini che da protagonisti partecipano allo sviluppo di una strategia per riscoprire e valorizzare i tesori del nostro territorio.
Il prossimo appuntamento si terrà nelle prossime settimane.

Il progetto è consultabile online e scaricabile a questo link https://bit.ly/3F7kkN6

Questa mattina si è svolto a Sant’Antioco il congresso cittadino di Fratelli d’Italia. L’assemblea ha eletto nuova coordinatrice cittadina Monica Matta, figura che rappresenta l’impegno e la dedizione del partito verso il territorio e i suoi cittadini.
All’evento hanno partecipato tutti i tesserati del partito, confermando il forte coinvolgimento e la partecipazione attiva della base. Erano presenti anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Gianluigi Rubiu, e diversi dirigenti del partito, che hanno sottolineato l’importanza di un rinnovato slancio per rafforzare la presenza politica nella zona.
Monica Matta, nel suo intervento, ha ringraziato i presenti per la fiducia dimostrata e ha ribadito l’impegno a lavorare per le esigenze del territorio, promuovendo i valori e le idee di Fratelli d’Italia.
«Sarò al servizio di questa comunità con determinazione e passione, ascoltando le esigenze di tutti e portando avanti progetti concreti per il futuro di Sant’Antioco», ha dichiarato Monica Matta.
Con l’elezione di Monica Matta, Fratelli d’Italia si prepara a rafforzare ulteriormente il proprio legame con il territorio, confermandosi come una forza politica attenta alle esigenze della comunità e pronta a rispondere con proposte concrete e innovative.

Garantire l’accesso alle cure per le fasce più fragili della popolazione, con il coinvolgimento del terzo settore e delle amministrazioni comunali, mettere in campo risorse e un impegno concreto per abbattere le disuguaglianze in campo sanitario. Sono questi i presupposti del piano “Contrastare la povertà sanitaria”, del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) che oggi prende il via anche nella ASL Sulcis Iglesiente con le prime visite gratuite offerte alla popolazione. Si è partiti lo scorso martedì con le visite cardiologiche e si procederà a regime dalla prossima settimana con ulteriori specialità (Ginecologia, Diabetologia, Geriatria, Pneumologia. Dermatologia) sia a Carbonia che ad Iglesias.
Il progetto, che ha previsto una fase preliminare di progettazione, costituzione del team di lavoro e reclutamento del personale secondo le linee guida ministeriali, è rivolto ad alcune categorie di cittadini in condizione di svantaggio socio-economico (ISEE sotto i 10.000 euro), persone senza fissa dimora, stranieri temporaneamente presenti o cittadini comunitari non iscritti al SSN.
Questa prima fase prevede un reclutamento attivo da parte dei servizi sanitari sulla base delle segnalazioni dei comuni e degli enti del terzo settore ma è possibile prenotare attraverso il numero di cellulare dedicato – 3668196712 – attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00.
Il PNES – Programma Nazionale Equità nella Salute, previsto nell’Accordo di Partenariato dell’Italia sulla Programmazione della politica di coesione 2021-2027, si pone l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari e renderne più equo l’accesso in sette Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Trentotto le aziende sanitarie selezionate nel panorama nazionale; tra queste l’ASL Sulcis Iglesiente che, attraverso un gruppo di lavoro aziendale coordinato dal direttore del Distretto di Carbonia, dott. Aldo Atzori ha elaborato un piano di intervento, che si articola in diversi progetti, tutti compresi nell’alveo della medicina di prossimità. Al momento le prestazioni vengono erogate in alcune sedi aziendali quali il PO Santa Barbara di Iglesias, il Distretto sociosanitario e il Consultorio di Carbonia. Si accede previo appuntamento.
«L’obiettivo della Asl del Sulcis Iglesiente è quello di intercettare le fasce di popolazione più vulnerabili e socialmente svantaggiate, più esposte a fattori di rischio e con un accesso più difficoltoso ai servizi socio-sanitari», ha spiegato la direttrice generale della ASL Giuliana Campus.
«Il progetto è appena agli esordiha aggiunto il direttore del Distretto di Carbonia e responsabile del progetto dott. Aldo Atzori -. Siamo partiti dalle visite specialistiche ma nei prossimi mesi sarà possibile offrire anche cure odontoiatriche e raggiungere la popolazione target a bordo di ambulatori mobili, sensibilizzando e informando i cittadini sui corretti stili di vita. E’ prevista una vera e propria presa in carico socio sanitaria con l’indicazione, dove necessario, ad effettuare ulteriori accertamenti di secondo livello con percorsi dedicati.»
Per la realizzazione degli obiettivi, è previsto anche per la ASL Sulcis Iglesiente l’acquisto di motorhome attrezzate per visite mediche, odontoiatriche e altre prestazioni sanitarie di base, che si aggiungeranno agli ambulatori fissi situati in zone strategiche e facilmente accessibili.
Il progetto prevede inoltre la fornitura e distribuzione di farmaci di fascia A e C, essenziali nei percorsi terapeutici.
Sono concluse le procedure di reclutamento per i mediatori culturali e per la costituzione delle equipe multidisciplinari, mentre in questi giorni si sta concludendo la manifestazione di interesse per gli Enti del Terzo Settore con i quali creare dei percorsi di co-progettazione fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi a partire dalla mappatura dei bisogni territoriali in ciascun Distretto Socio-Sanitario della ASL.

Dopo tre giorni di sciopero arriva la convocazione al Mimit: revocati i licenziamenti e sospeso lo sciopero delle Lavoratrici e dei Lavoratori metalmeccanici, rimossi i presidi ai cancelli. Mai messa in discussione la sicurezza dell’impianto! La lotta dei lavoratori degli appalti ha dato i risultati prefissati: revocati i licenziamenti, ottenuto l’incontro con la Regione e la convocazione al Mimit. Risultati parziali, certo, ma frutto di una determinazione che ha risvegliato una vertenza sopita, che stava trascinandosi nel tempo dopo il rinvio dell’ultima convocazione prevista il 10/02/2025 e saltata per motivi a noi non noti. Tre giorni di sciopero, iniziati con timore e preoccupazione, hanno visto una partecipazione in crescendo: Lavoratrici e Lavoratori, con il passare delle ore, si sono sentiti nuovamente coinvolti in una protesta decisiva per il futuro loro e del territorio. Lavoratrici e Lavoratori degli appalti protagonisti assoluti di un presidio che iniziava alle 4.00 del mattino e terminava alle 23.00 di sera, in cui non c’erano blocchi fisici ai cancelli, ma la condivisione delle problematiche che si stavano vivendo e che tutte e tutti si sono sentiti sulla propria pelle, perché quanto sta avvenendo ci sta portando al tracollo. Una protesta conseguente alla scelta scellerata di fermare l’80% delle produzioni, ma che nonostante i drammi che ha causato (6 aziende non esistono più nell’orbita degli appalti e il personale è stato trasferito), non ha mai messo in discussione la sicurezza dello stabilimento, contrariamente a quanto sostenuto dalla committente nel comunicato della Portovesme srl n. 102/2025, che FIOM, FSM e UILM rigettano totalmente. Dopotutto, sono le azioni messe in campo che dimostrano l’attenzione e la validità delle iniziative durante i presìdi, con scelte che hanno consentito la fuoriuscita delle scorie dei forni Waelz, l’ingresso della calce, dei reagenti utili alle alimentazioni, degli autisti per la rimozione dei rifiuti del trattamento acque, sono stati garantiti i cambi turno e gli ingressi per la salvaguardia impianti, come tutti quegli ingressi che le Rsu delle diverse aziende responsabilmente determinavano. Decisioni prese attraverso il dialogo, tenendo a mente l’interesse comune e non cadendo mai in provocazioni che pure in questi giorni non sono mancate, come quando l’amministratore si è presentato ai cancelli del bilico vicino ai manifestanti. FIOM, FSM e UILM ringraziano i delegati, le Lavoratrici e i Lavoratori, per aver risvegliato le coscienze di tanti, lo hanno fatto convincendoli nel merito della loro protesta e non con la forza o con i blocchi fisici come annunciato nel comunicato di cui sopra, ottenendo il sostegno costante delle Lavoratrici e dei Lavoratori della mensa che ringraziamo ancora una volta, così come c’è stato il sostegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori diretti. Insomma, una protesta collettiva, che evidenzia l’importanza delle richieste incentrate sulla ripresa produttiva dello zinco attraverso la messa in marcia di tutti i reparti ed escludendo eventuali “spezzatini” che consideriamo impercorribili. Chiediamo risposte in tempi celeri, perché non decidere o lasciare passare il tempo, come nelle vertenze Sider Alloys, Eurallumina, Enel, equivale a dare risposte negative. Glencore se ne faccia una ragione e si assuma tutte le responsabilità, senza indirizzare responsabilità ad altri. La tensione sociale è causa della ricerca continua e assidua dei profitti, che sta portando al tracollo del mondo degli appalti. I metalmeccanici ritengono che la strada intrapresa da Glencore non possa garantire la pace sociale: non accetteremo passivamente l’ennesima chiusura, ci saranno altre proteste se non si otterrà chiarezza sull’impegno dei ministri e della Regione presi il 27/12/2024 e confermati al Mimit. NON C’È PIÙ TEMPO DA PERDERE. Occorrono risposte immediate sul futuro dell’intero polo industriale di Portovesme.

Segreterie Territoriali FIOM, FSM, UILM