13 July, 2026

Il comune di Iglesias è stato ufficialmente riconosciuto dal CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura) come “Città che legge” per il triennio 2024-2026. Questo prestigioso titolo testimonia l’impegno costante del territorio nella promozione della lettura e della cultura del libro, grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche, scuole, biblioteche, librerie e operatori culturali.
Essere “Città che legge” significa garantire ai propri cittadini l’accesso ai libri e alla lettura come strumenti fondamentali di crescita personale e collettiva. Alla base di questo riconoscimento vi è il Patto per la Lettura, sottoscritto dal Comune di Iglesias insieme a scuole, biblioteche, librerie e numerosi operatori culturali, tra cui l’associazione Argonautilus, che ha svolto ruolo di coordinamento nella stesura del documento. Questo Patto rappresenta un impegno condiviso a favore della promozione della lettura come diritto fondamentale di ogni cittadino.
La presenza di iniziative consolidate come la Fiera del Libro di Iglesias, organizzata da Argonautilus che celebrerà nel prossimo aprile 2025 la sua decima edizione, è stata un elemento essenziale per ottenere questo riconoscimento. Eventi come la Fiera, insieme ad altre attività culturali che animano il territorio, dimostrano l’importanza di una rete culturale attiva e partecipata.
L’assessora della Cultura del comune di Iglesias, Claudia Sanna, e l’Associazione Argonautilus hanno espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto. «Questo riconoscimento non è solo un titolo o un logo sulle nostre locandine: è una porta che si apre verso nuove opportunità. Essere
‘Città che legge’ ci permette di accedere a bandi, finanziamenti e progetti specifici dedicati alla promozione della lettura e alla diffusione del libro. È una spinta a fare ancora meglio, a costruire nuove occasioni di crescita culturale per la nostra comunità», ha dichiarato l’assessora Claudia Sanna.
L’associazione Argonautilus ha aggiunto: «Questo riconoscimento è il frutto di un lavoro collettivo, di una visione condivisa e della volontà di fare della lettura un pilastro della vita culturale di Iglesias. Continueremo a lavorare con entusiasmo e impegno per trasformare questa opportunità in nuovi progetti e iniziative che possano coinvolgere tutta la cittadinanza».
Il titolo di “Città che legge” rappresenta un valore aggiunto per Iglesias, che rafforza il suo ruolo di riferimento culturale nel panorama regionale e nazionale. Il Comune e gli operatori culturali sono già al lavoro per sviluppare nuove attività, con l’obiettivo di rendere la lettura un elemento centrale nella vita quotidiana di ogni cittadino.

«Si attui finalmente il comparto unico del pubblico impiego per fermare la migrazione dei dipendenti dai Comuni verso la Regione, attratti da un migliore trattamento economico e giuridico.»

Nino Spanu, consigliere comunale del gruppo Carbonia Avanti, ha presentato una mozione al sindaco Pietro Morittu, firmata anche dal capogruppo Giacomo Floris, fortemente preoccupato dal crescente impoverimento della pianta organica del comune di Carbonia, con la continua perdita di professionalità che sta provocando grandi problemi al funzionamento della macchina amministrativa.

«A causa della mancata attuazione del comparto unico del pubblico impiego del sistema dell’amministrazione pubblica della Sardegna, sempre più dipendenti partecipano a concorsi o migrano, utilizzando i sistemi e gli strumenti di mobilità previsti per legge, verso la Regione e/o enti del sistema pubblico regionalesi legge nella mozione -, l’equiparazione del trattamento economico e giuridico dei dipendenti degli enti locali a quello del personale della Regione, peraltro prevista dall’articolo 12 della legge regionale 12 giugno 2006 è rimasta lettera morta per almeno 17 anni.»

«Con la DGR n. 47/33 è stata decisa la strutturazione di un disegno di legge per la realizzazione del comparto unico e dell’approvazione delle condizioni giuridiche ed economiche per riequilibrare le differenze tra personale delle diverse amministrazionisottolinea Nino Spanu -. Per queste ragioni, chiediamo al sindaco di avviare interlocuzioni e sollecitazioni con il presidente della Regione e il presidente del Consiglio regionale della Sardegna sulla Sardegna del comparto unico del pubblico impiego del sistema dell’amministrazione pubblica in Sardegna conclude il consigliere comunale di Carbonia Avantie, infine, di riferire, in particolare, sui tempi di attuazione dello stesso.»

«L’organico è al minimo storico, i turni massacranti: la cinghia è stata tirata fino all’ultimo foro disponibile e oltre.»
A dichiararlo è Marco Zurru, dirigente sindacale NurSind Sulcis Inglesiente e RSU Asl. La denuncia dell’esponente del sindacato delle professioni infermieristiche è chiara: «La carenza del personale nella Asl Sulcis  è tale che la vita lavorativa e personale degli infermieri è ormai divenuta insostenibile. Con la mancata sostituzione dei professionisti andati in pensione siamo arrivati al limite: turni massacranti con un gravissimo danno lavorativo e umano. Le nuove assunzioni vengono concesse con il contagocce e il personale in servizio è messo costantemente sotto pressione».

Il sindacato denuncia che si è costretti a ricorrere a prestazioni aggiuntive e straordinarie per poter garantire la continuità assistenziale e il turno di servizio, come accade per il reparto di Medicina del presidio ospedaliero del Sirai di Carbonia dove il rapporto infermiere paziente, nelle migliori situazioni dovrebbe essere di 1 a 6 ma nella realtà, anche a causa dell’aggiunta di ulteriori 8 posti letto, il rapporto arriva ad essere anche di 1 a 12 con pazienti talvolta ad alta assistenza di cura.

«Ci sono poi  altre realtà assistenzialiha aggiunto Marco Zurrucome l’Unità Operativa di Psichiatria dove il rapporto infermiere e paziente dovrebbe essere di 1 a 2 e invece si arriva a 1 a 5 e dove il tasso di aggressioni al personale è sempre più allarmante e preoccupante. In questa ASL gli infermieri sono costretti a programmare turni sempre più pesanti, rinunciando alla propria vita privata e in più affrontando il progressivo invecchiamento della popolazione infermieristica con una età media che ormai supera i 52 anni.»

Il sindacato NurSind denuncia «un atteggiamento irrispettoso delle norme contrattuali», quindi diffida l’Azienda a uniformare le relazioni sindacali come previsto dalle normative.

«Infatticonclude il sindacalistadopo la chiusura avvenuta di recente delle Unità Operative di Urologia, Neurologia e Ortopedia, la mobilità del personale infermieristico è avvenuta senza il relativo confronto con le organizzazioni sindacali, condizione prevista dall’ art. 6 del Ccnl vigente, finalizzata alla ricollocazione interna dei dipendenti momentaneamente e localmente individuati in relativo esubero, garantendo pari opportunità e riconoscimento delle prerogative di ognuno con la partecipazione attiva delle OO SS. Non da ultimo, esortare l’azienda all’attivazione di un piano straordinario e immediato di assunzioni di personale infermieristico, perché questa condizione non è più sopportabile.»

Da venerdì 17 gennaio e sino al 7 febbraio possono essere presentate le istanze di accesso al Micro Nido Comunale, destinato ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi residenti nel comune di Buggerru.

«Si tratta per ora di un servizio sperimentale che verrà fornito in primavera, per 14 settimane, dal lunedì al venerdì per 5 ore al giornodice l’assessora delle Politiche sociali Martina Andreuccetti -. Sarà totalmente gratuito e verrà effettuato nei locali comunali appositamente approntati per accogliere i bambini in tenera età. La spesa attualmente prevista è di 15.000 € attraverso fondi ministeriali, ma se come sembra la misura dovesse rivelarsi strutturale, saremo in grado di garantire un servizio permanente.»

«Con questo servizio miriamo a completare l’offerta di servizi ad una comunità svantaggiata per la propria posizione geografica e dare un contributo alla lotta allo spopolamento ampliando le misure già messe in atto negli scorsi anni dalla Regione Sardegna», aggiunge la sindaca, Laura Cappelli.

 

La Giunta regionale ha approvato la riorganizzazione della rete scolastica della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un importante risultato per l’Isola che ha difeso la scuola con una battaglia contro le regole imposte dal Governo.

«Abbiamo ottenuto un grande traguardoha sottolineato l’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portasunendo solo due autonomie scolastiche e non nove come chiedeva il Ministero.»

Per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo via Stoccolma, per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio, ovvero le due sole proposte provenienti dalle conferenze provinciali. Per questo anno scolastico sono salve ben sette autonomie scolastiche.

La Regione aveva già deliberato lo scorso mese di dicembre, facendo la scelta di proporre una riorganizzazione di sei e non nove Autonomie, basandoci sui numeri reali degli studenti e non sulle stime fatte dal Ministero.

Con un nuovo decreto ministeriale del 14 gennaio scorso viene stabilito che per il prossimo anno scolastico le Regioni potranno beneficiare di una deroga pari al 2.99% del numero di autonomie assegnate (225) che corrisponde a 7. Questo ha specificato che la Sardegna può legittimamente accorpare solo due Autonomie che permette così di preservare l’autonomia decisionale dei territori.

«Una nuova delibera dopo quella di dicembreha detto ancora l’assessora Ilaria Portas adottata dopo il decreto del Governo che ci ha permesso di ottenere quello che avevamo rivendicato e cioè un numero di accorpamenti che fosse più congeniale rispetto ai numeri reali e due soli accorpamenti decisi dai territori. Riteniamo che poi occorra sicuramente lavorare con i territori, con le Province, con i Comuni e con le scuole per riorganizzare la rete sulla base della qualità della scuola e non su meri dati numerici. Abbiamo interlocuzioni con il Governo, con le altre Regioni che si sono dotate di un piano di dimensionamento per fare in modo che si arrivi a risultati che siano effettivamente congeniali a quella che è la situazione della Sardegna. Noi dovevamo teoricamente dimensionare per arrivare a 225 autonomie invece con la deroga del 2,99% siamo riusciti a ottenere solamente due autonomie invece di nove accorpate. Quindi questo è un grande risultato anche perché comunque possiamo ragionare sul futuro. È chiaro che i numeri a cui dovremmo arrivare l’anno prossimo, che sono 220 autonomie ci richiedono uno sforzo maggiore di condivisione – conclude Ilaria Portas -. Ma anche questo numero di 220 l’anno prossimo potrebbe essere rivisto, in quanto come Regioni stiamo chiedendo al Ministero di rivedere i parametri e quindi ragionare su quello che è l’effettiva situazione dei numeri degli iscritti ma anche delle situazioni regionali specifiche.»

Si terrà a Cagliari giovedì 30 gennaio 2025 l’evento di presentazione dei risultati di “Memorie e web TV: raccontiamo i territori”, il progetto di cooperazione transnazionale promosso dal GAL Sulcis Iglesiente, in partenariato con il GAL Marmilla e il GAL ASIR Sur de Alicante (Spagna), con l’obiettivo di unire educazione e tecnologia nella valorizzazione del patrimonio culturale dei territori coinvolti.

L’evento, aperto ai partecipanti al progetto, ripercorrerà le attività svolte durante l’intero anno di progetto e segue di alcuni mesi quello tenutosi nel 2024 a Hurchillo, in Spagna.
Interverranno: Cristoforo Luciano Piras (presidente del Gal Sulcis Iglesiente); Matteo Castangia (presidente Gal Marmilla); Maria Giuseppina Cireddu (Direzione Generale dell’Agricoltura della Regione Sardegna); Nicoletta Piras (direttrice Gal Sulcis Iglesiente); Maurizio Manias (direttore Gal Marmilla); Anthony Muroni (Emmeffe Comunicazione); Gian Franco Satta (Assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale).
Ampio spazio ovviamente verrà dato al racconto dei protagonisti e delle protagoniste del progetto, con gli interventi di dirigenti, insegnanti, studenti e studentesse di due delle scuole coinvolte: il plesso di Gonnesa dell’Istituto Comprensivo di Portoscuso e il plesso di Lunamatrona dell’Istituto Comprensivo di Villamar. Oltre alle due scuole sarde hanno partecipato tre scuole spagnole della Comunità Valenciana: il Colegio Público Manuel Riquelme di Hurchillo, il CEIP La Rambla e il Colegio Diocesano La Milagrosa di Agost.
Gli studenti e le studentesse hanno partecipato a dei laboratori didattici per imparare a raccontare le tradizioni e la cultura del territorio in cui vivono, utilizzando strumenti multimediali e tecniche di narrazione audiovisiva. Diversi dei lavori realizzati sono ospitati nella piattaforma web del progetto all’indirizzo www.memorieweb.tv .
Il progetto è stato finanziato con fondi europei PSR Sardegna 2014-2022 (misura 19, sottomisura 19.3, cooperazione transnazionale).

Piazza Sella, a Iglesias, ospiterà la prima tappa della Festa europea da venerdì 24 a domenica 26 gennaio, il piccolo format itinerante invernale che porta nelle piazze italiane le pietanze più iconiche e le musiche più suggestive dei Paesi del Centro Nord Europa come Irlanda, Francia, Belgio, Inghilterra.
«Ci testiamo con un nuovo evento in un’ottica di innovazione e cercando di diversificare l’offerta di intrattenimento e spettacoli che nel corso dell’anno ci accompagnano», dice l’assessora della Cultura, Sport e Gravi eventi Claudia Sanna.
Parole di incoraggiamento anche da parte dell’assessore delle Attività produttive Daniele Reginali:
E’ una grande opportunità accogliere questa manifestazione, ci permette di celebrare la diversità culturale e le tradizioni tra le nazioni europee, ma è anche un’importante occasione per mostrare il meglio della nostra comunità.
Siamo orgogliosi di essere il palcoscenico di una festa che unisce musica, arte, gastronomia e folklore in un’atmosfera di divertimento e svago.
Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo evento. Croque monsieur, tartiflette, macaroons francesi, i waffle di Liegi, lo spezzatino alla Guinness, Gulash, un ampissina scelta di wurst tedeschi cotti nel tipico barbecue wurst tedesco faranno parte delle oltre 20 referenze proposte nella tre giorni di Piazza Sella, piatti tipici che portano al Centro Nord Europa o che riportano momenti spensierati come una vacanza in Francia.
Ampissina anche l’offerta di spettacoli gratuiti, si inizia venerdì 24, alle ore 19.00, con l’ offerta di un bicchiere di vin brule’ per proseguire con il tributo live ai Queen a cura dei Radio Queen Sardegna.
Sabato e domenica intrattenimento dal vivo con strumenti particolari usati nel modo celtico come la cornamusa, la concertina, il bouzoki irlandese, cornamusa irlandese.
Sabato sera serata dedicata al folk irlandese con la musica live dei Glee’s.
Si concluderà domenica con l’esibizione degli elegantissimi balli inglesi.
La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’assessorato della Cultura, Sport e Grandi eventi e dell’assessorato delle Attività produttive dell’Amministrazione comunale di Iglesias.

Il Servizio di Protezione Civile del comune di Carbonia ha aperto i termini per la concessione di contributi economici ai soggetti privati per i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo, ai beni mobili ivi ubicati, ai beni mobili registrati e alle attività economiche e produttive in conseguenza degli eventi metereologici dei giorni 26-27 ottobre 2024.

Il comune di Carbonia, con deliberazione di Giunta n. 240 del 02.11.2024, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per l’evento atmosferico del 26-27 ottobre scorso, quando copiose piogge hanno determinato ingenti danni per beni pubblici sia mobili che immobili, per strade comunali e sottoservizi, nonché per beni e immobili privati.

Possono presentare domanda per la concessione dei contributi i soggetti che hanno subito danni al patrimonio privato.

Possono richiedere il beneficio anche le attività economiche e produttive afferenti al comparto agricolo e/o zootecnico (non rientrano i danni alle colture, produzioni agricole e capi di bestiame).

Nella deliberazione della Giunta regionale n. 52/39 del 23/12/2024 sono definiti i criteri per la determinazione e la concessione dei contributi ai quali occorre riferirsi per valutare le condizioni di ammissibilità.

Per presentare domanda di contributo all’Amministrazione comunale, è necessario accedere, mediante SPID, CIE o CNS, al Sistema informativo Integrato di Protezione Civile (SIPC), all’indirizzo web: https://sipc.regione.sardegna.it/welcome .

La documentazione informativa e gli allegati integrativi necessari per la presentazione della domanda sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna (SUS), nel quale sono descritte le fasi del procedimento, all’indirizzo web https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/11271.

Le domande dovranno essere presentate attraverso il portale SIPC entro il 20 febbraio 2025.

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, interviene sull’inaugurazione del Centro Accoglienza Servizi “CAS”, struttura aziendale della ASL 7 deputata alla presa in carico dei pazienti con sospetto/prima diagnosi di patologia oncologica, attivata presso l’ospedale CTO di Iglesias.

«Accogliamo con fiducia questo nuovo servizio che va a inserirsi nel “deserto” sanitario locale, potenziando una delle poche eccellenze territoriali: la struttura semplice di Oncologia guidata dal responsabile, dott. Francesco Atzori. Un modello organizzativo che ha tutte le carte in regola per rallentare la migrazione verso altri lidi sanitari, un triste fenomeno che aggrava la già fragile condizione dei pazienti affetti da patologie oncologiche. È un grande risultato, per i cittadini del Sulcis-Iglesiente, poter fare affidamento su una struttura che si propone di organizzare tutti gli esami necessari per la stadiazione dei tumori in tempi rapidi e in modo coordinato. La presenza di un’equipe multidisciplinare consente inoltre il supporto al paziente dal punto di vista sanitario, socioassistenziale e psicologico e quando necessario questo tipo di sostegno è esteso anche ai familiari e ai caregiver. L’avvento del CAS conclude il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locciè la dimostrazione che anche in questo territorio i servizi sanitari possono funzionare, se ci sono la volontà e soprattutto i medici valenti che si pongono a disposizione della comunità».

Il paziente viene inviato al CAS dal medico di medicina generale o dagli specialisti ospedalieri, ambulatoriali o privati. Il gruppo multidisciplinare studia e pianifica il percorso personalizzato in base al quale il paziente inizia, prosegue o completa l’iter diagnostico terapeutico.

Il CAS è operativo il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 10.00 alle 12.00.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il servizio al numero di telefono 0781.3922745 o tramite e-mail all’indirizzo: cas.oncologico@aslsulcis.it

Quando la passione è straripante arriva lui… Antonio La Rosa: un artista eclettico, attore teatrale, scrittore, poeta, scultore, pittore, installatore, un uomo dalle 1.000 sfaccettature. Un artista a tutto tondo che fa della sua arte il suo lavoro. Carismatico e profondo come pochi riesce a dare un’anima ad ogni suo capolavoro, sia esso scultura, poesia tela o installazione, le sue opere vivono di peculiarità. Regola ed interrompe continuamente quel filo d’equilibrio che ti regala adrenalina e che ti porta sempre ad accettare nuove sfide. Con i ragazzi del Liceo Artistico Emilio Lussu di Sant’Antioco, Antonio nel secondo semestre del 2024 crea un evento fantastico grazie all’associazione Iklos. Elabora un progetto dal titolo “#Cessate il fuoco” quasi un urlo disperato per quello che sta succedendo nel mondo. Tutto nasce da una poesia di Antonio intitolata il “Milite Ignoto”, inserita nella sua seconda pubblicazione “Vivo dove sto”. Nel progetto si lavora sul testo, si riflette, si legge, si parla, ci si confronta sullo “sfogo” di un milite ignoto. Un lavoro intenso ed appagante (40 ore) che dopo numerosi bozzetti ha dato vita ad un quadro di circa 5 metri x 2 di altezza.

Che dire? Non resta che vedere l’intervista di Nadia Pische che Antonio La Rosa ha rilasciato il 30 dicembre ai nostri microfoni, due giorni prima della fine dell’anno 2024 e, di seguito, il video che presenta il risultato finale del progetto di cui detto sopra

Nadia Pische