23 April, 2026

La municipalité di Aulléne in Corsica e il comune di Sant’Antioco legati dal culto di Sant’Antioco Martire. La devozione per il patrono di Sardegna, infatti, viene onorata anche in Corsica e quest’anno, in occasione delle celebrazioni in terra francese, ha visto la partecipazione del comune di Sant’Antioco, rappresentato dall’assessore della Cultura Luca Mereu e dallo studioso dell’Archivio storico comunale Walter Massidda. Nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo (dal 2 al 5 agosto) si è inoltre svolta la XV edizione dei “Rencontres d’Audde”, organizzata dall’associazione Nanzi e Oghji di Aullène, attiva nella promozione e valorizzazione della cultura corsa, che in questo 2024 si è concentrata sul tema “Saint-Antioche: collegamenti tra Aullène e Sant’Antioco”, coinvolgendo, appunto, anche una rappresentanza della comunità antiochense.

Venerdì 2 agosto l’assessore della Giunta guidata dal sindaco Ignazio Locci ha partecipato, in compagnia del sindaco di Aulléne Pierre Castellani, alla processione dedicata a Sant’Antioco, dalle vie del paese alla cappella dove è custodita la statua del Santo Patrono. Infine, nella mattina di  lunedì 5 agosto, Luca Mereu e Walter Massidda hanno preso parte in qualità di relatori ad una conferenza che ha cercato di indagare i collegamenti storici tra le comunità di Sant’Antioco e Aulléne in relazione alla figura del martire Sulcitano. «Mi ha colpito la grande devozione nella figura del martire Antioco della comunità corsa di Aulléne ha detto Luca Mereu  un intero paese che canta all’unisono in lingua corsa i goccius dedicati al Santo è qualcosa che ci accomuna. Segno che la devozione nel Santo è capace di unire comunità molto distanti tra loro, al di là delle differenze linguistiche e culturali.»

«La prospettiva è promuovere un gemellaggio tra Sant’Antioco e la municipalitè di Aullène – ha sottolineato il sindaco Ignazio Locci – in virtù del culto per il Santo che lega le nostre realtà. Ringrazio la comunità corsa per l’invito e naturalmente ricambieremo promuovendo una loro visita a Sant’Antioco durante le celebrazioni de “Sa Festa Manna”. Nel frattempo, cercheremo di avviare il procedimento per l’istituzione del gemellaggio».

Dopo il grande successo del primo concerto dello scorso 1 agosto, prosegue la quindicesima edizione di ARTango&Jazz Festival, rassegna concertistica organizzata dall’associazione Anton Stadler, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore.

Martedì 6 agosto nella cornice unica della Tonnara Su Pranu di Portoscuso, alle 22.00, salirà sul palco Maurizio Mastrini, uno dei maggiori pianisti e compositori incontaminati del panorama musicale e strumentale internazionale, che al pianoforte incanterà il pubblico con il concerto “Ghost”.

Il progetto “Ghost” nasce dalla composizione omonima realizzata nella suite Caruso dell’hotel Excelsior Vittoria di Sorrento dove il Maestro ha soggiornato appositamente per la realizzazione del brano. Il programma musicale sarà composto da quattro brani inediti e la restante parte sarà selezionata dal repertorio di maggiore successo di Maurizio Mastrini.

«Le condizioni di degrado in cui versano gli immobili di edilizia residenziale pubblica nel Sulcis Iglesiente, stanno facendo crescere un malcontento sempre più diffuso tra gli assegnatari degli alloggi di competenza dell’Agenzia Regionale per Edilizia Abitativa. E’ inaccettabile che ogni richiesta di manutenzione presentata dai residenti degli immobili AREA venga puntualmente ignorata. Prospetti fatiscenti e distacchi di intonaco, infiltrazioni e muffe, infissi obsoleti e altamente disperdenti che fanno lievitare i costi di riscaldamento, servizi igienici vetusti e non adeguati alle norme per il superamento delle barriere architettoniche.»
Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Nel solo Sulcis Iglesiente, AREA conta circa 4.300 unità abitative e circa 850 unità con altra destinazione d’usoaggiunge Gianluigi Rubiu -. La stima degli immobili gestiti dell’Agenzia Regionale per Edilizia Abitativa nei principali tre centri del Sulcis Iglesiente vede circa 900 immobili ad Iglesias, oltre 2.000 a Carbonia e poco meno di 300 a Sant’Antioco e questa totale mancanza di manutenzione degli immobili ne preclude fortemente la sicurezza con ripercussioni sulla salute degli assegnatari.»
«A tutto ciò si aggiunge anche l’annoso problema delle alienazioni degli immobili. AREA, infatti, oltre a non effettuare le manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili in capo alla sua gestione, non consente nemmeno agli assegnatari che ne hanno fatto richiesta di acquisire la proprietà delle unità abitative per effettuare in proprio e a proprie spese tali interventi divenuti ormai improcrastinabiliconclude il consigliere regionale di Fratelli d’Italia -. Per queste ragioni ho presentato una interrogazione alla giunta regionale per conoscere cosa si intenda fare per invertire una volta per tutta la rotta relativa alla gestione degli immobili da parte di AREA.»

Eni, società integrata dell’energia, dove i progetti di innovazione e sostenibilità rappresentano un elemento determinante per il perseguimento della strategia aziendale ed in particolare per accelerare il percorso di transizione energetica, effettuerà oltre 100 nuove assunzioni riguardanti diverse figure. Gli Operatori di Esercizio dovranno effettuare attività di manutenzione sul sito e collaborare con il personale operativo, provvedere a tutte le manovre in campo necessarie all’avviamento, esercizio e fermata delle sezioni di impianto affidate, eseguire la lettura dei parametri di esercizio non disponibili in sala controllo e curare l’ordine, la pulizia e la cartellonistica delle apparecchiature affidate; gli Esperti di Sicurezza sul Cloud dovranno supportare il team per le attività di analisi, verifica e consolidamento della postura di sicurezza di infrastrutture basate su servizi cloud, individuare le necessità di evoluzione e gli adeguamenti rilevanti le misure tecnologiche di sicurezza esistenti, definire standard tecnici e linee-guida, effettuare controlli di 2° livello e supportare il team nella valutazione di piattaforme innovative di cyber security; i Responsabili del Progetto dovranno gestire il processo di approvazione degli investimenti, coordinare e controllare le commesse dei progetti assegnati, gestire e coordinare il team interno durante l’esecuzione dei lavori, gestire i contratti d’appalto e di fornitura durante la fase di costruzione e definire la strategia di approvvigionamento; gli Addetti allo Sviluppo Aziendale dovranno gestire le attività inerenti allo sviluppo del progetto, analizzare le nuove iniziative di sviluppo dal punto di vista della fattibilità tecnico economica, gestire l’interfaccia operativa per la definizione delle caratteristiche tecniche del progetto, predisporre le istanze verso gli enti e le amministrazioni e predisporre la documentazione tecnica per la definizione degli atti. 

Per verificare tutte le figure ricercate… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/eni_7.html .

Il Comando dei vigili del fuoco di Cagliari, allertato dalla Capitaneria di Porto di Cagliari per l’incendio di una imbarcazione di 15 metri all’ormeggio presso il porticciolo di Teulada, ha provveduto all’invio sul posto di una squadra a terra dal distaccamento di Carbonia e degli specialisti Nautici e Sommozzatori dal distaccamento portuale di Cagliari.
Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno riscontrato che, dopo un primo tentativo infruttuoso di spegnere le fiamme da parte degli ormeggiatori, l’imbarcazione era stata agganciata da un altro natante e portata al largo.
I mezzi nautici dei vigili del fuoco, raggiunta l’imbarcazione, hanno proceduto allo spegnimento delle fiamme prima che l’imbarcazione, ormai irrimediabilmente danneggiata, si inabissasse. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno provveduto al posizionamento del pedagno (boa di segnalazione) per la segnalazione dell’imbarcazione che si trova a circa 40 metri di profondità.
L’incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, non ha coinvolto persone né altre imbarcazioni.

 

E’ un’Iglesias dalla fortissima impronta sudamericana quella che si raduna lunedì 5 agosto, alle 17.00, al campo ex Casmez con il confermato tecnico Giampaolo Murru. La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha operato con largo anticipo sul mercato, confermando 7 dei protagonisti della scorsa stagione ed inserendo ben 11 volti nuovi, con 7 argentini e 1 uruguayano.

I 7 confermati sono: Mattia Pitzalis (2000), Francesco Doneddu (2004), Gianluigi Illario (1996), Mauricio Bringas (1996), Edoardo Piras (2004), Nicolas Martin Capellino (1989) e Antony Cancilieri (1998). Con loro tre giovani cresciuti nel vivaio: Lorenzo Angioni (2007), Bryan Mancini (2008) ed Alessandro Crobeddu (2007).

Gli 11 volti nuovi sono: i due portieri Adam Idrissi, dal Bosa (2000) e Mirko Atzeni, dall’Atletico Uri (2002), entrambi ex Carbonia; i difensori Santiago Brailly, argentino (2000) e Andrea Carta (1992), anche loro ex Carbonia, Sebastián Lamacchia (1986), argentino di ritorno a Iglesias, l’ultima stagione alla Villacidrese, e Juan Martin Elias Celli (1993), argentino proveniente dal San Cataldo, Eccellenza Basilicata; i centrocampisti Renzo Agustin Grasso (1990), argentino proveniente dal Leonfortese, Eccellenza siciliana e Guillermo Rizzi (2000), uruguayano proveniente dalla Dro Cavedine Calcio 2022 Eccellenza della Basilicata; gli attaccanti argentini Franco Nicholas Chacon (1996), proveniente dall’ASD Città di Lenola, Promozione laziale, José Ezequiel D’Angelo (1989) e Ugo Martin Di Santoro (1990).

La rosa non è ancora completa, nelle prossime settimane dovrebbe essere integrata con 2-3 inserimenti.

L’obiettivo dell’Iglesias è molto ambizioso: competere con le squadre più attrezzate del girone, tra le quali spiccano Budoni, Monastir e Tempio, per la promozione in serie D!

Giampaolo Cirronis

Il lungo tour europeo (34 date) di Sting 3.0 2024 si è concluso ieri notte con un concerto straordinario alla Forte Arena. La prima è stata Dresda, in Germania, seguita da quelle in Croazia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Polonia, Lituania, Estonia, United Kingdom, Irlanda, Francia, Grecia, Netherlands, Svizzera, Belgio. Ieri sera è andata in scena una vera e propria masterclass in un’atmosfera da sogno, sotto il cielo stellato di Pula. Sting ha incantato i 5.000 della Forte Arena per circa un’ora e quaranta. Sting è una perla rara del panorama musicale mondiale, con le sue bellezze, scenica, acustica, vocale, una presenza semplice ma straordinaria, con una voce di velluto che accarezza l’anima del pubblico.

Sting si è esibito in trio, con il chitarrista argentino Dominic Miller, classe 1960, musicista di eccelse capacità tecnica e interpretativa, con Sting dal 1991; e con il batterista Chris Mass, lussemburghese che vive a Londra dal 2005 e che durante la pandemia è stato coinvolto da Sting. Lui grato ed eccitato, ha subito accettato di partecipare a questo tour e ha suonato con un entusiasmo travolgente.

Questo tour è stato una reminiscenza della lunga carriera dell’artista, un viaggio straordinario per uno Sting che ha saputo coinvolgere il pubblico che, pure essendo comodamente seduto, ha saputo trovare spazio nella grande Arena per ballare. A 72 anni Sting rimane particolarmente performante, ha superato se possibile se stesso, tra un brano e l’altro salutava il pubblico, interagiva descrivendo qualche brano e coinvolgendo gli spettatori delicatamente tra un brano e l’altro in italiano, muovendosi sul palco con una grazia felina e ammaliante, una performance precisa, semplice e ricca allo stesso tempo, degna di un’incisione live. Hanno suonato tutti e tre creando un’atmosfera indimenticabile, i suoni erano puliti e per i 5.000 spettatori della Forte Arena è stato come vivere un sogno.

Nella parte finale del concerto, Sting ha salutato e ringraziato il pubblico, inchinandosi a lui, e ha suonato come ultimo brano “Fragile” suonando la chitarra.

Manola Cirronis

 

 

Lunedì 5 agosto, a Villacidro, terminano le celebrazioni dedicate a San Sisinnio: il commiato dalla festa avverrà nel centro abitato.

Celebrazioni religiose

Lunedì 5 agosto, alle 19.00, Santa Messa, nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara.

Al termine, 19,45, avrà luogo la solenne Processione per le vie del paese, “S’Inserru“, con il simulacro del Santo trainato da un giogo di buoi proveniente da Domusnovas, dal gruppo folk Gippi, associazione San Sisinnio Martire tradizioni popolari, dalla Banda musicale Santa Cecilia di Villacidro, del Gonfalone e dalla Confraternita del Santo Rosario.

“S’inserru” è l’atto finale con il quale si chiudono i festeggiamenti religiosi (itinerario: Chiesa parrocchiale, via Parrocchia, via Stazione, via Regione Sarda, via Roma, piazza Zampillo, Chiesa parrocchiale).

Intrattenimenti civili

Lunedì 5 agosto, a partire dalle 22.00Caos 90 Live, spettacolo finale di chiusura, al parco Brigata Sassari. La serata si fregia del titolo di Festival anni 90 più grande in Italia e si preannuncia indimenticabile, in compagnia dei grandi protagonisti della dance anni ’90: con Eifell 65 – Marvin & Prezioso – Carolina Marquez – Dj Kubik – Cire.

 

Martedì 6 agosto, alle 18.00, al Lido Didobeach (Lungomare San Nicolò) di Buggerru, si terrà la presentazione di “Psicoanalisi e Bambini – Vademecum per i genitori”, il nuovo libro di Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana. L’opera, edita da Carena Editore, è disponibile in libreria su ordinazione e nei principali store on line.

L’arrivo dell’estate porta con sé giornate calde, soleggiate, con attività di svago e giochi all’aperto per i bambini, ma negli ultimi anni è anche oggetto di maggiore attenzione per gli effetti dei cambiamenti climatici con particolare riferimento proprio ai bambini che, a causa del loro corpo in fase di sviluppo, sono più esposti ai rischi derivanti dal caldo estremo, dall’inquinamento atmosferico e da eventi climatici eccezionali, come siccità, inondazioni, tempeste e uragani. Ma quali sono in particolare i rischi per la loro salute? E come possiamo proteggerli sia in casa, che all’aperto da queste ondate di calore e variazioni di temperature? Quali attività ricreative e di sport sono più indicate in questo periodo dei più piccoli? In che modo i genitori possono intervenire in modo efficace? Di questo e molto altro parlerà Adelia Lucattini alla presentazione in programma a Buggerru.

Si ricorda un poeta per ritrovare valori ed ascoltare in emozioni e versi la profondità di cuore dell’esistenza, con tutte le creazioni personali espresse e rappresentate nella suggestione della “funzione poetica”. La poesia comunica suggestioni e riflette i significati di ogni vita e di ogni vivere con la potenzialità selezionata della parola, mediata ed elaborata per essere trasmessa e fatta veicolare all’interno di un processo comunicativo che rivela l’intimo del poeta e la realtà.
E realtà dialogante, con se stesso e i sentimenti essenziali ed esistenziali, è gran parte della poetica sviluppata da Efisio Collu (Quartu Sant’Elena 1932 – Iglesias 2006). Trasferitosi bambino a Iglesias, iniziò ben presto a lavorare (condizione infantile assai frequente negli anni Quaranta e Cinquanta) e dover interrompere gli studi. Ebbe una significativa esperienza di emigrazione, che segnò profondamente anche la sua elaborazione poetica, evidenziata criticamente da Aquilino Cannas nelle pagine della rivista “S’Ischiglia” del gennaio 1980: «… Siamo infatti dinanzi a un testimone del dramma dell’emigrazione. Dell’emigrato che prende coscienza del suo stato, dell’ingiustizia sociale che lo ha proscritto dalla sua terra, che lo condanna alla disperazione. Una vicenda umana, dunque, che si consuma in un arco di nostalgie e di angosce, e che coinvolge tutti gli affetti, che si alimenta di ribellioni e di rassegnazione, e che apre al canto caricandosi di tutte le tensioni riflesse nella voce della madre, o verso la stessa sua terra che non è più la stessa». Una Sardegna dove «risuonano solo passi di gente che non ritornerà più». Successivamente si dedica al commercio itinerante tra le diverse e amate località del Sulcis Iglesiente.
Numerose le sillogi pubblicate – con prefazioni prestigiose di Fernando Pilia, di Matteo Porru, di Enrico Cabiddu e Leonardo Sole – dal Collu in lingua iglesiente: Su soli strangiu (Edizione 3T, Cagliari, 1978), S’urtimu meli (Edizione 3T, Cagliari, 1980); Sa matta de su tempus, Ouverture po dexi balladas, Amai ti depu amai, tra il 1984 e 1985 per le Edizioni Ramagraf di Iglesias, e le raccolte Prima de a mengianu (1990) e Vu cumprà (994) per le Edizioni Cte di Iglesias. Nel 2004, nella sua nativa Quartu Sant’Elena trionfa al premio “Michelangelo Pira” e la silloge , titolata Coment”e un’arriu, verrà pubblicata nel 2006 da Tema a Cagliari; la giuria aveva riconosciuto “l’eterno dialogare del poeta con se stesso”, in una caratterizzante “fusione tra paesaggio e sentimento” e l’impiego di un “linguaggio asciutto e dolente, alieno da rimpianto”.
Il prestigioso critico, e uomo di cultura letteraria qual era Nicola Tanda, considerava la poetica di Efisio Collu «di una originalità sorprendente e di una modernità tanto attuale»; un amalgamo di «lirismo amaro, senza miele, di un accorato e asciutto lamento che esalta le sofferenze dei poveri e degli emarginati, di nostalgie per i sogni tramontati e di consapevolezza per un impegno civile, sociale e umano».
A Efisio Collu, riconosciuto tra i cittadini iglesienti illustri, la Città di Iglesias, nel 2016, gli ha intitolato la piazza del Centro Culturale e collocato una targa per iniziativa dell’associazione culturale Logos, fondata e presieduta dalla poetessa Marinella Sestu, e con il patrocinio del Comune.

Coment’e un’arriu

Solitaria coment’e un’arriu,
casi lòmpiu a sa foxi de sa vida mia
s’innestat in s’orrorosa sa notti chene acabu.
S’indi andat da suncunas a s’inv’ingurtiri
intru de is orus desertus de su disimparu.
Totu’ is canzonis mias facci a su mari nieddu
s’inci portat cun su turmentu de una musica lèbia
aguantada in vida cun is ogus de sa billa;
buccali de una boxi de meli e de prantu.
Arrìu
no m’hap’a perdiri prus a ti castiai
mentras curris a su spentumu de is acabus,
segau a ferrus de su sonniu e de is amostus.
Mi ‘ollu preniri su coru de froris e sprabaxai
mentras ti perdu in fua cun sa musica tua.
E bosatrus
no m’indi pigheas su soli de is ogus
nemancu cun su prantu de una nui passillera
e lassai chi dogna nea bengat a mei
coment’e un’isposa.

Fuedda

Fuedda,
ma fuedda a pagu;
e chi intrit sa boxi tua
chen’’e zerriai.
Ascurta:
s’aria est prena de boxis.
Chini podit narri
cal’est sa boxi tua,
si nisciunus prus ascurtat!?
Fuedda,
ma fuedda a pagu;
a ita serbit zerriai
e fai su biccicconi
in signu de forza,
si ses ominis chi no contat,
chen’’e passau;
chen’è benideru
chen’’e presenti?
Fuedda
ma fuedda a pagu;
cun chistionu seguru,
chen’’e zerriai,
ne zicchirriai sa bucca
e ne cun boxi spantada;
di pustis dì,
ma chen’’e ti firmai;
po ndi scidai sa storia,
po un’atru incras.

Stiddieddu

Stiddieddu chi tremis
e curris
imbriagu in su filu
finzas a ti perdi:
affannu e speranza
de s’anima mia,
finzas a s’urtimu
pendi-pendi.

Accosta o fradi

Accosta o fradi!
Beni accant’’e su fogu…
E cantu hasi camminau
tui pudu
in su frius de sa storia
cun sa bertula prena
de abettus e de prumissas?…
Ahiò! Ca moveus impari!
Andaus in circa
de unu mengianu diversu:
chi non si siat prus de alimentu
custu si domanadai marigosu.

Pungi o spina

Pungi o spina
siast ‘e monti
o siast ‘e pranu …
Pungimidda ancora
e prus forti:
faimi ‘ntendiri
ca seu torrau.

Vù cumprà

Incrubu sa schina casi a toccai sa terra
carrigu che’ una matt’e mangrovia in sa spund’e su Niger;
arrefudau in i’ seculus,
cun s’anima sola
camminu in sa jungla velenosa de sa cittadi.
Sa brenti, sbuida, mi sonat
che croccoriga siccada po is tam-tam
chi una borta biaxant in sa Savana.
Bivu
ma su surcu miu est giai stetiu signau
cun is cadenas e sa frusta de su “Karibu” biancu.
Bengu de sa terra de is datteris e de is cocodrillus,
aundi is dìis “atomicas” allarnpant su coru;
aundi is nottis appena alluttas, tremint fogus

in is ogus de is mammas ch’interrant is :fillus.
Dì e notti
bandu circhendi riscattu po su color’e sa peddi
offerendi cannacas, arrelogius e accendinus a sa genti
chi mi sighit cun castiadas suspettosas
chi mi pesant in i’ zigumus abbumbaus
e in sa pezza stanca morta.
Seu unu “karibu” nieddu, senz’e perdonu
portu ainnantis sa sorti mia dolorosa
cantendi “spirituals” a mesu boxi.
Unu centimetru a sa di
bandu ainnantis desolau coment’e una piroga
senz’e pisca, sanziau, e a rezzas mortas
cun sa vida chi mi sangunat de is murrus grussus
e de is cari.gas affannadas.
E sa boxi mia est spuma,
est tam-tam
e malva cun sudori;
est box’e aniu,
box’e pezza strumpada,
de schina spollinca
e de cadena tragada:
sa boxi mia est boxi:
est boxi di Africa!

Bentu Estu

Deu, in custu bentu mi ci seu sèzziu.
Chen’e nai nudda
hapu cantau a pagu sa musica sua
cun s’aspa sonada de is fueddus mius.
Cun su fosili in s’ ‘azzichidu:
surda sa genti,
surda sa mattixedda,
surdu s’arriu bessiu.
Deu, in custu bentu mi ci seu sèzziu.
Cainu curriat avattu a Abeli, abboxinendi
nd’arziada de dogna parti.
Strumpada is femminas, is pipias spolincas
in is lettus, in is taulas, in s’argidda sudada

pighendinceddu coment’ ‘e una bestia arrabiada.
Nudda est abbarrau prus in su logu giustu,
scetti arrastu o prus de s’arrastu
de chini si fiat stimau.
E beniant a susu sordaus,
medas sordaus;
beniant a susu sordaus coment’ ‘e muaxa;
prus de sa muaxa,
ma medas prus pagu de is mortus boccius.
Deu in custu bentu mi ci seu sèzziu.
Hapu pappau,
hapu buffau,
hapu cobertu e dormiu tranquillu.
Ma apustis mi ndi seu scidau e hapu prantu .
A is peis de una domu arrumbiada,
a pizzus de sa perda sua niedda,
in s’arroga sua ammantada de ludu e de sanguini;
accanta de una femmina oberta,
accanta de unu pipiu mort’abbruxau,
accanta de unu sordau passau de balla
cun is ogus scarancaus,
su prantu miu disarmau.

Tienanmen

Piccioccus fidaus truncaus de su Dominigu
in su fogu goliardicu de una mai morta speranzia,
alimentaus de floris e floris chene cambu,
alimentaus in is ogus de s’urtimu basidu de sa terra,
mortus in s’illacanamentu de un’arrisiu stramancàu.
Coment’e un’arrìu de steddus e paris a un’unda
s’appiccheddat su sanguni di ‘osatrus de celu in su sbuidu
in circa de is coloris de s’amori po is coloris de sa vida
ancora non bivia in sa nea pipia.
Accabedda de morri! Accabedda!
E bosatrus mortus, torrendi! Torrendi innias
aundi hat a morri custu bentu de ballas e cingulus.

E tui, mamma terra
chi nei pesas a traballu custu Maju in s’atra perra de mundu
arendi a s’apprapidu su scurìu tùu in su coru miu:
comenti bolis chi innoi si scaresciat?
E tui puru Morti:
matta de tot’is ogus nostrus in pena,
hasi scurigau su celu puru a s’anima mia.
Tancada sa porta e is ventanas de s’arrenegu,
prus coidados de su fogu calicuna cosa m’abbruxat su tempu
su tempus chi abbarrat a su poberu fiori miu.
Unu scurìu furiosu nd’hat furau su soli a medas fillus:
tengu sidi de cussa luxi e de mei e totu po cumprendi.
Curzu, troppu curzu est totu cantu su chi bivit?
I est aici estremada sa morti chi si fait ghettai a pari.
Approntai unu fueddu chi bandit pustis su scaresci,
s’arrefudu de su prantu chi non prangit sa vida:
aici coment’e su prexu obertu sconnotu a s’aria libera.
Mi caminant aintru e deu puru no m’intendu prus bìu;
camminu e ascurtu cun issus ma su coru insoru est studau:
a Tien-An-Men, arrosa est sa luxi, prantu totu s’arrestu.

Candu accanta m’as abbarrai

Candu
accanta m’as abbarrai
cun cussu corpus lebiu
de coronamentus
chi immaginariu e vergini
profumu mandat,
gosendi e penendi
po su essiri tuu dilicau,
su sanguini miu alluinau
aintru de is ogus tuus nieddus
a cambiai i’ sonus de sa passioni.
In is lavras tuas finis
totu s’abbramiri de is basidus
chi m’ant abbruxai.

E insaras,
tui pudu ti nd’as a pesai a bivì
cund’unu coru mannu de palpitus;
a su sprigu
chen’ ‘e prus nudda domandai;
chen’ ‘e prus strumpai
su passu a sa vida mia,
aundi sa boxi tua intrada,
finas a s’ossu de s’anima,
laru arrembombu si fait
ind’unu celu chen’ ‘e bessidas.