23 July, 2026

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La borgata di Pozzo San Nicola è pronta a fare festa per il patrono. Tre giorni, da venerdì 22 settembre a domenica 24 settembre, ricchi di appuntamenti, da quelli religiosi, con la processione per le vie della borgata con il simulacro di San Nicola in programma domenica, agli eventi musicali, gastronomici, giochi e intrattenimenti per bambini.

Sarà piazza Leonardo da Vinci a ospitare tutti gli spettacoli previsti nel cartellone realizzato dal comitato organizzatore che, quest’anno, è composto dai membri del coro parrocchiale.

I pomeriggi di venerdì e sabato, a partire dalle 16,30, la piazza sarà tutta dei bambini con giochi e gonfiabili.

Venerdì 22 settembre, inoltre, alle 17.00, ad allietare i bambini saranno anche giochi divertenti con i personaggi dei cartoni e dei fumetti: i Minios, Minnie e Topolino. Alle 18,30 si apriranno gli stand dell’artigianato e dell’enogastronomia. Alle 19,30 l’appuntamento atteso e rinomato della festa patronale: la sagra della pecora. Saranno allestite tavolate nella piazza Leonardo da Vinci, per accogliere i buongustai che, ogni anno, sono sempre numerosi.

Alle 21,30, la piazza ospiterà la musica del gruppo folk Sassari Vecciu.

Sabato 23 settembre, serata tutta dedicata al cabaret. Sul palco della piazza principale della borgata, direttamente dalla trasmissione Colorado, salirà il comico Alberto Farina con la Cover Band.

Domenica 24 settembre, alle ore 17.00, il parroco di Stintino, don Andrea Piras celebrerà la messa in onore del patrono. A seguire la processione del simulacro di San Nicola per le vie del paese che, oltre ai fedeli e all’amministrazione comunale, vedrà la partecipazione della Confraternita della Beata Vergine della Difesa e delle bandiere del territorio.

Alle 18,30, il coro parrocchiale offrirà un piccolo rinfresco. Alle 20.00, infine, musica liscio, latino americana e balli di gruppo con la Blu Band.

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Primo passo falso casalingo del Cagliari, contro il Sassuolo, nella quinta giornata del campionato di serie A. A decidere il match è stato un calcio di rigore trasformato dall’ex Alessandro Matri, dopo che lo stesso centravanti del Sassuolo si era fatto neutralizzare un precedente tiro dal dischetto dal portiere rossoblu Alessio Cragno.

La sconfitta punisce troppo severamente il Cagliari che non ha brillato ma avrebbe meritato il pari, per il gioco espresso e le occasioni da goal costruire e non sfruttate. La squadra di Massimo Rastelli ha pagato anche l’uscita forzata di Leonardo Pavoletti all’inizio della ripresa per un infortunio e i problemi fisici accusati da Luca Ceppitelli nel finale.
Massimo Rastelli inizialmente ha confermato la squadra che ha vinto Ferrara, con l’unica eccezione di Diego Farias al posto di Marco Sau. Il Sassuolo ha iniziato meglio, impegnando subito Alessio Cragno con gli ex Simone Missiroli e Alessandro Matri. Il Cagliari ha replicato con Pol Lirola, Diego Farias e Leonardo Pavoletti, senza riuscire ad impensierire il portiere del Sassuolo.

Alla mezz’ora il primo calcio di rigore per il Sassuolo, concesso per un fallo commesso da Leonardo Pavoletti su Alessandro Matri. Lo stesso centravanti si è incaricato della battuta, trovando una splendida risposta di Alessio Cragno, bravo ad opporsi d’istinto. Il Cagliari si è scosso, cercando più volte la via della rete del vantaggio, ma per la difesa del Sassuolo non sono maturati grandi pericoli.

L’avvio della ripresa ha visto mettersi in evidenza subito Leonardo Pavoletti con un colpo di testa neutralizzato da Andrea Consigli e dopo pochi minuti lo stesso Pavoletti ha dovuto lasciare il campo per un fastidio muscolare.
Al 15′ il calcio di rigore che ha deciso la partita. Stefano Sensi entra in contatto in area con Fabio Pisacane, va giù e l’arbitro fischia il secondo calcio di rigore per il Sassuolo. Questa volta Alessandro non sbaglia e con un tiro angolatissimo batte Alessio Cragno e porta in vantaggio il Sassuolo.

La reazione del Cagliari è stata decisa ma le occasioni per riportarsi in parità sono state poche e nel finale, in contropiede il Sassuolo ha sfiorato anche il raddoppio con Antonino Ragusa. evitato da una prodezza di Alessio Cragno.

Il Sassuolo espugna la Sardegna Arena, conquistando la prima vittoria stagionale. Il Cagliari ferma la sua corsa dopo due vittorie consecutive ed ora ha subito l’occasione di riscattarsi, visto che il calendario gli propone la seconda partita casalinga consecutiva, contro il Chievo, una diretta concorrente nella lotta per la salvezza.

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Il Circolo Me-Ti prende posizione sulla TARI nella città di Cagliari, definendo la città capoluogo della Sardegna “Capitale Italiana della tassa sui rifiuti”.

«Le bollette della tassa sui rifiuti arrivano questo mese, con scadenza al 30 settembre, e con un aumento del 10% – si legge in una nota –. Una TARI che a Cagliari umilia pensionati e disoccupati e che conferma Cagliari capitale italiana della tassa sui rifiuti. Il Circolo Me-Ti invita le cagliaritane e i cagliaritani a combattere la frustrazione e la rabbia facendosi sentire. Paghiamo per un servizio pessimo: la politica si disinteressa del costo che paghiamo, che dipende  dalla scelta costosa ed inquinante degli inceneritori, e di un mega appalto  da 200 milioni per i rifiuti senza che si veda all’orizzonte l’avvio, atteso dal 2011, della raccolta differenziata.»

«La smart city cagliaritana, tutta start up e innovazione alla panna, si smonta miseramente quando si parla di rifiuti: niente differenziata, riciclo al lumicino, ciclo dei rifiuti che si conclude sempre nel percorso tra i cassonetti in strada, l’inceneritore di Macchiareddu, e il colletto finale per i cittadini – aggiunge la nota del Circolo Me-Ti -. Il fallimento della Giunta Zedda, che si balocca tra Cagliari capitale di qualcosa, tavolini sparsi ovunque, via Roma pedonale ed altre amenità, sta tutto nella assenza di politica. Zedda si conferma in perfetta, soporifera continuità con i sindaci di destra che lo hanno preceduto: una visione miope e provinciale che ha attenzione solo per quello che esce in cartolina, mentre le periferie sono proiettate verso un futuro senza scopo, e la città continua a perdere commerci, reddito e talenti, dove i residenti alla frutta pagano la passività  del sindaco in bicicletta con servizi scadenti a prezzi da strozzo.»

«La TARI cagliaritana pesa particolarmente sui ceti meno abbienti, con un calcolo estremamente piatto delle tariffe che umilia i pensionati e i disoccupati. I correttivi che dovrebbero attrarre giovani e studenti sono un palliativo per una città che a giovani e studenti offre baretti e ristorazione a poco prezzo – sottolinea ancora il Circolo Me-Ti -. Bisogna combattere la frustrazione che cittadine e cittadini vivono per una maggioranza che governa guardando alternativamente l’ombelico e il portafoglio, ed una minoranza inerte e silenziosa.»

«Scrivere un messaggio sui social media, mandare una lettera all’URP del Comune, spedire una cartolina, un SMS, farsi sentire in ogni modo – conclude il Circolo Me-Ti – serve a ricordare ai nostri rappresentanti eletti che ci saranno altre elezioni, e che dovremo presentargli il conto.»

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Nasce a Sant’Antioco “Isola in Fermento”, un viaggio immaginario della Sardegna tra birre artigianali, slow-food e tanto, tantissimo divertimento. L’evento, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il birrificio “Rubiu”, è stato pensato per soddisfare le esigenze di tutti e capace di far confluire in un unico contenitore le degustazioni delle rinomate birre artigianali e del cibo da strada all’insegna dello slow-food, con attività collaterali di gusto naturalistico e culturale che conducono alla scoperta dell’isola di Sant’Antioco attraverso suggestive escursioni. Il tutto arricchito dalla musica di qualità del cantautore nuorese Piero Marras, della band di Carbonia Molly’s Chamber e dall’intrattenimento degli artisti di strada. Centro della manifestazione, in programma il 30 settembre e il primo ottobre prossimi, sarà l’Arena Fenicia, splendido spazio all’aria aperta immerso tra innumerevoli testimonianze archeologiche dell’antica Sulky.

I birrifici artigianali “Rubiu” di Sant’Antioco, “Mezzavia” di Selargius, “Marduk Brewery” di Irgoli, “4Mori” di Guspini e “P3 Brewing Company” di Sassari, accompagneranno i visitatori attraverso un cammino alla scoperta della birra artigianale: dalla produzione, con i laboratori condotti dai mastri birrai che illustreranno dal vivo le varie fasi della preparazione, alla degustazione, con operatori slow-food che guideranno verso un abbinamento consapevole alle varie tipologie di cibo presenti negli stand, tra formaggi, salumi e altre ghiottonerie.  

«Il nostro obiettivo – spiega l’assessore del Turismo del comune di Sant’Antioco, Roberta Serrenti – è allungare la stagione turistica nell’ottica della destagionalizzazione. Nel contempo vogliamo creare ulteriori occasioni di aggregazione e divertimento per gli antiochensi: non a caso la manifestazione prevede alcune attività dedicate anche ai più piccoli, come la presenza degli artisti di strada. Intendiamo portare a Sant’Antioco, crocevia di popoli, visitatori provenienti da ogni angolo della Sardegna. Per questo invito le attività commerciali antiochensi, ricettive e di ristorazione, a proporre varie tipologie di sconti e convenzioni appetibili per il potenziale turista». Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione verranno fornite nel sito istituzione del Comune www.comume.santantioco.ca.it e sulla pagina Facebook “Isola in Fermento”. «Un particolare ringraziamento – aggiunge Roberta Serrenti – va allo staff del birrificio “Rubiu”, una delle eccellenze della nostra città, che ha collaborato alla riuscita della manifestazione e, per l’occasione, aprirà al pubblico i suoi laboratori di produzione.»

L’evento prenderà il via il 30 settembre, alle 18.00, con l’apertura degli stand, mentre alle 21.30 si terrà il concerto di Piero Marras, terza esibizione della prima e fortunatissima edizione di “Arena Fenicia Festival”, che ha visto esibirsi sul palco dell’Arena Fenicia Max Gazzè e Alex Britti. La serata prevede anche la possibilità di gustare i piatti di alcune tra le più importanti attività di ristorazione rientranti nell’orbita slow-food: “Bue rosso” dello chef Pietro Vivarelli e “Lucitta”, food-truck (cibo da strada). Oppure, ci si può orientare verso le specialità culinarie dell’associazione di Calasetta “Ancilla Domini”. La manifestazione proseguirà il giorno seguente con un ricco cartellone di appuntamenti (segue programma completo).

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Moby e Tirrenia sostengono come sponsor “Vita da aMare”, evento giunto alla sua ottava edizione, che coinvolge più di cento persone, dedicato ai ragazzi diversamente abili, a cui viene fatta vivere una tre giorni in barca a vela.

Una splendida iniziativa, patrocinata dalla Regione Sardegna, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Olbia, alla quale Moby e Tirrenia non hanno fatto mancare il loro supporto.

Le due Compagnie garantiscono il trasporto gratuito dei tre mezzi della Croce Rossa Italiana, indispensabili per trasferire a Olbia derrate alimentari e strutture necessarie per la realizzazione della manifestazione che si svolgerà dal 22 al 24 settembre nello splendido scenario di Porto Rotondo.

Nell’edizione di quest’anno le imbarcazioni a vela sono aumentate (da 10 a 18), e questo dà la possibilità agli organizzatori dell’evento di ospitare un numero ancora superiore di ragazzi rispetto al passato (alla fine saranno circa un centinaio), ai quali vanno aggiunte altre sessanta persone tra skipper, equipaggi, volontari e medici.

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Dopo l’impresa di Ferrara, il Cagliari ritorna alla Sardegna Arena per affrontare il Sassuolo (inizio ore 20.45, dirige Claudio Gavillucci di Latina, assistenti di linea Claudio La Rocca di Ercolano e Alessandro Costanzo di Orvieto, quarto ufficiale Francesco Paolo Saia di Palermo, addetti al VAR Marco Guida di Torre Annunziata e Antonio Giua di Olbia), a quattro giorni dalla seconda partita interna consecutiva, in programma domenica pomeriggio contro il Chievo. L’obiettivo odierno è la terza vittoria consecutiva, per confermare l’ottimo periodo di forma e di umore, e capitalizzare così al meglio il calendario favorevole.

Il Sassuolo dell’ex Cristian Bucchi si presenta alla Sardegna Arena con un solo punto, una classifica sicuramente bugiarda per quella che è la qualità dell’organico, che oggi sarà privo di quello che forse è il suo uomo migliore, Berardi, indubbiamente l’uomo di maggior classe.

Massimo Rastelli invita tutti alla prudenza. «Il Sassuolo non attraversa un momento brillante per quel che riguarda i risultati ma è una squadra che ha mantenuto più o meno la stessa ossatura di quando ha conquistato la qualificazione all’Europa League – ammonisce il tecnico rossoblu -. A Bergamo non meritava di perdere e ha messo in difficoltà la Juventus. Ha qualità in mezzo e in attacco, i difensori sono forti ed esperti. Mi aspetto un Sassuolo agguerrito: attenderà un nostro errore, una rincorsa non effettuata, un attimo di pausa per colpire».
«Dovremo far girare palla velocemente per eludere il loro pressing e trovare le combinazioni giuste per far male – aggiunge Massimo Rastelli -. Veniamo da due vittorie consecutive, non dobbiamo esaltarci, ma affrontare ogni gara con lo spirito giusto. Ci aspettano due partite in casa, sono altrettante occasioni che dobbiamo cogliere per mettere fieno in cascina. Confido inoltre nell’apporto del pubblico: nella Sardegna Arena giochiamo in tredici.»

 

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Con il convegno “Akinas – Vitigni unici dalla biodiversità della Sardegna” si è conclusa la prima edizione del progetto “Territori del vino e del gusto”, organizzato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con l’assessorato dell’Agricoltura, col supporto delle agenzie regionali Laore e Agris e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, delle quattro Strade del Vino della Sardegna e del Consorzio di tutela del Carignano. Il convegno, all’Auditorium del Cis – Intesa San Paolo, ha dato l’occasione per stilare un bilancio della rassegna “Territori del vino e del gusto” e ha ospitato la presentazione della ricerca sui vitigni autoctoni della Sardegna che potrebbero portare importanti sviluppi sul fronte della produzione enologica sarda. 
“Territori del vino e del gusto” ha seguito due binari: da fine giugno a settembre ha proposto 8 eventi aperti al pubblico in altrettanti Comuni della Sardegna (Baunei, Nuoro, Orosei, Atzara, Aggius, Sant’Antioco, La Maddalena e Cabras), con l’obiettivo di presentare a turisti e cittadini il patrimonio enogastronomico, culturale, paesaggistico, architettonico e artigianale dei territori coinvolti attraverso degustazioni in piazza, convegni e con il coinvolgimento di buyers e giornalisti di Germania, Austria e Svizzera. A suggello, una coda di appuntamenti scientifici, svoltisi in grandi centri di studio e commercio dei vini di qualità come Milano (Università Bicocca, lo scorso 7 settembre) e Asti (in concomitanza con il Douja d’Or 2017, il 15 settembre) più, appunto, la chiusura a Cagliari.
«Chiudiamo questa prima edizione – ha detto l’assessore del Turismo Barbara Argiolas – con la consapevolezza che l’incrocio tra il nostro patrimonio culturale con quello produttivo può diventare un valore aggiunto per la Sardegna, grazie alla storia millenaria del vino nell’isola e al lavoro che la Regione, mediante le agenzie Laore e Agris, sta mettendo in campo per avere vigneti sempre più produttivi e curati e favorire al ritorno dei giovani all’agricoltura grazie a progetti di qualità legati al vino. Come dimostrano le esperienze in altre parti d’Italia e del mondo, la vinocoltura ha un valore anche per il turismo: le nostre eccellenze – e fra queste sono da annoverare anche i vitigni autoctoni – rappresentano infatti pienamente i nostri territori, il nostro paesaggio, la nostra cultura e come tali possono offrire al turista l’occasione per vivere una esperienza autentica e unica, attraverso itinerari che valorizzino le risorse delle aree interne dell’isola e il nostro patrimonio di saperi.»
«Turismo, agricoltura e produzioni agroalimentari, espressione dei diversi territori dell’Isola, sono il modo migliore per raccontare la Sardegna in tutto il mondo – ha sottolineato l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria -. Con questa manifestazione, che merita di essere riproposta, abbiamo legato la tradizione e la storia alle ricchezze ambientali, le bellezze del paesaggio rurale sardo alle migliori eccellenze dei nostri cibi. Milioni di turisti sono alla ricerca di esperienze uniche e nuove. Di viaggi che li accompagnino nella ricerca di storie, alimenti tipici e identità delle terre che li accolgono.»
E la volontà di continuare il percorso inaugurato con “Territori del vino e del gusto” è confermata da Maria Ibba, direttrice dell’agenzia LAORE: «Il progetto – ha detto – ha consentito di sperimentare e promuovere nuove forme di integrazione tra il settore agricolo e alimentare e quello turistico. Ha permesso di dare risalto e il giusto riconoscimento alle rispettive eccellenze e costituisce un esempio, anche per il futuro, di come pubblica amministrazione e imprenditorialità su obiettivi precisi e condivisi possano conseguire risultati e produrre favorevoli impatti sul mondo della produzione. Oggi abbiamo parlato di innovazione della ricerca, di trasferimento alle imprese e di scommesse e successi raggiunti.»
Il direttore di Agris Roberto Zurru ha evidenziato «come l’attività di ricerca in agricoltura sia utile per creare condizioni di supporto agli agricoltori. Il nostro obiettivo è creare valore economico in maniera sostenibile, cercando di salvaguardare le nostre risorse». Zurru ha sottolineato la soddisfazione per i risultati raggiunti dalla ricerca e dalla divulgazione, in un lodevole sforzo di collaborazione multidisciplinare, con l’auspicio di un confronto diretto con le imprese che sole potranno indicare le loro priorità per lo sviluppo delle attività nella direzione prospettata.
Il risultato del progetto Akinas è stato presentato da Gianni Lovicu di Agris: la ricerca ha restituito alla Sardegna e alle sue aziende un gran numero di vitigni, spesso veri e propri unicum (cioè coltivati e vinificati a livello mondiale solo in Sardegna), capaci di migliorare e diversificare il vino prodotto nell’isola. I vitigni recuperati dal progetto Akinas rappresentano una ulteriore possibilità di sviluppo di nuovi prodotti enologici e di marketing di quelli esistenti. 

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Sarà un testimonial di prestigio internazionale come il velista Andrea Mura ad aprire i lavori del convegno “Psiche e Sport. Benessere fisico, alte prestazioni, integrazione sociale”, promosso dall’Ordine degli psicologi della Sardegna per sabato 23 settembre alla Sala convegni del C.U.S., in Via Is Mirrionis n° 3, a Cagliari con inizio alle 8,15. Il convegno, che rientra fra le iniziative per “Cagliari Città Europea dello Sport”, apre idealmente le “Settimane del Benessere Psicologico 2107“, che si terranno da ottobre a novembre. E’ prevista  la partecipazione di esperti in materia di sport e psicologia di rilievo nazionale ed europeo, come, fra gli altri, Anne-Marie Elbe, president of the European Federation of Sport Psychology (FEPSAC).

«Abbiamo scelto questo tema – ha detto Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna -, da un lato per il nesso profondo fra psiche e attività sportiva, per la crescita armonica e per l’equilibrio psicologico della persona; e dall’altro per la funzione che le attività sportive possono svolgere in fatto di integrazione sociale e, nello specifico, per l’integrazione multiculturale: uno dei temi di maggiore attualità nei tempi nostri, in cui il ruolo degli psicologi è indispensabile:»

“Esperienze di navigazione in solitaria: in regata e non”, è questo il tema che il velista Andrea Mura affronterà nel suo intervento, in apertura dei lavori alle 9,45. Andrea Mura, skipper di “Vento di Sardegna”, ha al suo attivo traguardi straordinari come la vittoria nel 2010 la Route du Rhum, nel 2012 la Twostar, e la Quebec – Saint Malò. Nel 2011 e nel 2014 il Premio “Velista dell’Anno”. Nel 2013 e nel 2017 ha vinto la “Ostar”, 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti in solitaria. 

Dopo i saluti delle autorità sono previste quindi le relazioni di Anne-Marie Elbe su “Lo sport come strumento di inclusione nelle società multiculturali”; di Fabio Lucidi su “Meccanismi socio-cognitivi nell’uso di sostanze dopanti: ricerca e intervento“, presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP) è Professore presso la Sapienza – Università di Roma e insegna Psicologia dello Sport nei corsi di laurea magistrale in Psicologia dello Sviluppo, dell’Educazione e del Benessere, e in Psicologia della Salute, Clinica e di Comunità.

Seguiranno dopo il Coffee-break, le relazioni di Fabio Zarra, psicologo responsabile Foresteria del Cagliari Calcio, su “Foresteria e Settore giovanile:esperienze di vita e Psicologia dello Sport”. Sarà quindi Nardino Degortes, docente presso la Scuola Regionale dello Sport CONI Sardegna a parlare di “Aspetti mentali negli sport di resistenza”. L’ultima relazione prevista è quella di Marco Guicciardi, docente di Psicologia dello Sport nei corsi di laurea in Psicologia e Scienze Motorie nell’Ateneo cagliaritano, che parlerà di “Attività fisica e benessere: gli psicologi, una risorsa per lo sport“. Dopo il dibattito e la chiusura dei lavori è prevista una interessante iniziativa sportiva con l’esperienza pratica gratuita di Nordic Walking (camminata nordica), a cura dell’Associazione ASD Sensorizzonte, guidata dalla dott.ssa Silvia Talana, con il raduno alle ore 15.00 presso il C.U.S. Iscrizioni presso il convegno o, nei giorni precedenti, al numero 070 655591.

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Dopo l’Assotziu Consumadoris Sardigna e la Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna, anche Italia Nostra prende posizione sulla mozione di censura presentata dal gruppo del Partito democratico nei confronti del sottosegretario dei Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e del sovrintendente dello stesso ministero dei Beni culturali Fausto Martino.

«Assistiamo in questi giorni a una serie di gravi censure nei confronti di quanti dissentono dalle disastrose politiche di gestione del territorio e del paesaggio avviate dalla giunta e dal Consiglio regionale della Sardegna, da parte della stessa Giunta regionale e dai consiglieri del partito di maggioranza – sostengono il presidente nazionale di Italia Nostra Oreste Rutigliano ed il presidente di Italia Nostra Sardegna Graziano Bullegas -. Primo bersaglio sono state le Associazioni ambientaliste e la società civile accusate di raccontare falsità, poi la Sottosegretaria ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, rea di aver denunciato la palese continuità tra le politiche in materia urbanistica della precedente giunta di centrodestra e l’attuale. Infine, è stato oggetto di pesanti critiche un pubblico funzionario, il soprintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna, Fausto Martino, accusato di un atteggiamento “inappropriato”, solo per avere svolto con il necessario rigore il ruolo cui è delegato per la difesa del patrimonio culturale.»

«Lo stesso assessore dell’Urbanistica nella sua lettera al Ministro, nell’affermare “con gli uffici locali del ministero dei Beni e delle attività culturali c’è stata un’estenuante difficoltà di interlocuzione sin dal momento dell’insediamento dell’attuale governo regionale”, riconosce che il problema non riguarda solo il rapporto con l’attuale Soprintendente, nominato un anno e mezzo dopo l’insediamento della Giunta regionale, ma che si tratta di un conflitto con le sedi periferiche del MiBact, con origini pregresse, sorto dall’insofferenza nei confronti degli organi di tutela e delle leggi che la dispongono – aggiungono Oreste Rutigliano e Graziano Bullegas -. Niente a che vedere, dunque, con il dovere di difendere le prerogative e le competenze della Regione, tra le quali non rientrano certo atti contrastanti con la normativa vigente in materia di tutela del paesaggio e dei beni culturali.»

«Appare chiaro che è solo dall’intolleranza verso un funzionario “scomodo”, colpevole di fare con solerzia il proprio dovere, che scaturiscono gesti istituzionalmente non corretti – evidenziano Oreste Rutigliano e Graziano Bullegas -. E’ bene ricordare alcune delle cause dei contrasti tra la Giunta regionale e la soprintendenza di Cagliari, comprensibilmente dimenticate dalla mozione presentata dai consiglieri PD:

• L’illegittima applicazione della legge sul condono edilizio del 2003, varato dal Governo Berlusconi, che in Sardegna è stata applicata anche in aree tutelate, malgrado le norme dello Stato lo vietassero;

• L’illegittima interpretazione del piano casa, applicato in deroga al Piano paesaggistico regionale;

• L’ordinanza di sospensione dei lavori adottata dalla Soprintendenza contro la “forestazione produttiva” della rinomata foresta Marganai perché priva di nulla osta paesaggistico e l’interpretazione normativa che ne è scaturita fortemente avversata dalla Regione Sardegna;

• Il parere contrario per violazione dei vincoli paesaggistici espresso dalla Soprintendenza di Cagliari nell’ambito del procedimento autorizzativo per la rimessa in funzione dell’impianto dell’Eurallumina. Unico parere negativo, purtroppo, avverso un nuovo disastro ambientale preannunciato. Scelte del tutto coerenti con le finalità istituzionali del Ministero.»

«Italia Nostra reitera, pertanto, la manifestazione di piena solidarietà nei confronti della sottosegretaria ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e del soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, Architetto Fausto Martino – concludono Oreste Rutigiliano e Graziano Bullegas – e chiede al Governo di confermare il sostegno già manifestato dal ministro Dario Franceschini nei confronti del rappresentante del Mibact e del suo operato.»

 

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«La schizofrenica riforma della sanità sarda che si vorrebbe approvare nei prossimi giorni rischia di creare tragici disastri nel sistema dell’assistenza ai nefropatici e ai dializzati sardi!» Lo sostiene in un’interrogazione urgente il consigliere regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, che segnala il possibile smantellamento della struttura di dialisi territoriale, che oggi assiste i nefropatici di Cagliari, Isili, Muravera e Monastir. 

«Nel nuovo atto aziendale dell’ATS non vi è traccia di tale struttura – aggiunge Michele Cossa – nonostante essa garantisca oggi quasi 20.000 prestazioni di dialisi l’anno e rappresenti un’eccellenza sarda e nazionale per l’integrazione dei servizi di dialisi con quelli di terapia nutrizionale e di gestione del paziente in telemedicina, associati a capacità gestionali e manageriali che hanno consentito importanti risparmi economici abbinati al miglioramento della qualità delle prestazioni:»

«E’ per questo che i Riformatori sardi chiedono un’immediata marcia indietro della Regione, che reintegri immediatamente la previsione della struttura ed eviti di aggiungere ulteriori disastri al disastro già annunciato, ricordando che l’unico modo per non intasare gli ospedali sardi di prestazioni inappropriate – conclude Michele Cossa – è proprio quello di rafforzare la risposta territoriale alla cronicità, non certo quello di farne uno spezzatino, cancellandola di fatto e negando il diritto alla salute dei pazienti nefropatici sardi!»