20 September, 2026

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Dal 3 al 19 agosto, a Calasetta, ritorna LiberEvento, manifestazione organizzata dall’associazione culturale Contramilonga e fortemente voluta dal comune di Calasetta, per offrire una proposta culturale di qualità a chi decide di passare qui questa parte dell’anno.

Realizzata sotto la direzione artistica dello scrittore Claudio Moica e quella musicale del musicista e compositore Fabio Furìa, la rassegna, che quest’anno giunge alla sesta edizione, ha per tema “Dall’altra parte” perché punta a sentire, sulle diverse questioni, il punto di vista di chi sta dall’altra parte. Lo farà insieme a importanti nomi del panorama letterario italiano: da Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni temutissimo dalla Chiesa, a Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, da Nicola Coccia, autore di un interessante volume sulla vita di Carlo Levi, a Francesco Abate, giornalista, scrittore e dj da diversi mesi di nuovo in libreria con Mia madre e altre catastrofi.

Luogo scelto per ospitare l’evento sarà anche stavolta la suggestiva piazza della Torre Sabauda, l’imponente fortificazione costruita nel 1726, che si erge imponente davanti all’isola di San Pietro. Proprio da qui la sera del 3 agosto (tutti gli appuntamenti cominceranno alle 22.00) prenderà il via l’edizione 2017 della manifestazione: protagonista della prima serata sarà lo studioso Mauro Biglino con una conferenza sul Falso testamento, argomento che dà anche il titolo al suo volume uscito nel 2016 per Mondadori. Un libro controverso in cui l’autore smonta le Sacre scritture pezzo dopo pezzo, per arrivare a dimostrare come  l’interpretazione corrente dell’Antico Testamento sia fondamentalmente errata.

Il giorno dopo (venerdì 4) arriva Luca Bianchini, conduttore per Radio 2 Rai della fortunata trasmissione Colazione da Tiffany e autore, per Mondadori, di numerosi libri. A Calasetta Bianchini, in compagnia di Cinzia Micheletti, già assessoe dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, presenterà il suo ultimo lavoro: Nessuno come noi (Mondadori, 2017), un viaggio tra le passioni e le paure degli adolescenti. La serata si chiude alle 23 con Il meglio del pop americano. Dal grammofono al grande schermo, concerto che vedrà sul palco The palm court quartet, ensemble formato da David Simonacci e Marco Palmigiani (violini), Lorenzo Rundo (viola) e Giorgio Matteoli (violoncello).

Sabato 5 agosto l’appuntamento è con Nicola Coccia, giornalista per oltre trent’anni della Nazione, che nell’incontro moderato dallo storico dell’arte Marco Loi, parla di L’arse argille consolerai, libro pubblicato nel 2015 per Ets edizioni, che attraverso foto, documenti inediti e testimonianze ricostruisce la vita di Carlo Levi, il medico, scrittore e pittore,  autore di Cristo si è fermato a Eboli. Alle 23.00 la chiusura della serata è affidata Pretesti. Tra il serio e il faceto, spettacolo musico-teatrale che vedrà in scena Manuela Loddo (recitazione e canto), Romano Usai (recitazione) e Marcello Peghin (chitarre).

Domenica 6 nel centro tabarkino arriva Francesco Abate: nell’incontro moderato dal giornalista Fabio Marcello, l’autore parlerà del suo ultimo libro “Mia madre e altre catastrofi”, uscito nel 2016 per Einaudi. Una serie di dialoghi folgoranti, irresistibilmente comici, che tessono il racconto di un’intera vita, anzi due: quella di un figlio e di sua madre, dall’infanzia fino ad oggi.

La serata si chiude come sempre alle 23.00, quando salirà sul palco il Quartetto K ensemble composto da Stefano Martini (violino), Matteo Salerno (flauto), Egidio Collini (chitarra) e Fabio Gaddoni (contrabbasso), che proporrà il concerto San Pietroburgo express, un viaggio “sentimentalmusicale” nel cuore dell’Europa.

Dopo una settimana di pausa, venerdì 18 agosto si riprende per l’ultimo week end di LiberEvento, ma questa volta ci si sposta sulla terrazza del Macc (Museo arte contemporanea di Calasetta). Andrà in scena lo spettacolo teatrale musicale, in collaborazione con l’associazione di volontariato Albeschida, Anime inquiete e…boh, tratto dall’omonimo libro scritto dalle persone che frequentano il Centro Diurno di Villarios e Carbonia del Centro Salute Mentale di Carbonia, dietro la supervisione dello scrittore Claudio Moica.

Sabato 19 agosto, sempre al Macc, l’ultimo appuntamento della rassegna è dedicato al libro digitale: dopo una conferenza dedicata alla sua diffusione, arriva Alessandro Muroni per parlare del suo All’ombra della pensilina, libro che tratta con delicatezza il tema dell’autismo (la prefazione è del poeta Umberto Piersanti) uscito recentemente per Arkadia editore e di imminente pubblicazione anche in formato ebook. La presentazione sarà affiancata dal reading, con musica dal vivo, che vedrà in scena l’attore Fausto Siddi. Il sipario sull’edizione 2017 di LiberEvento cala alle 23.00 con la proiezione di un documentario sul Parco geominerario ed ambientale della Sardegna.

Durante la manifestazione sarà proposto anche un nutrito calendario di eventi collaterali: dai laboratori per bambini dedicati ai temi della tutela ambientale e della sostenibilità tenuti dall’attore Senio Dattena, in programma il 3 e 4 agosto, alle 10.00, nella biblioteca comunale, alla mostra dei libri protagonisti della rassegna, ogni sera dal 3 al 6 agosto durante le presentazioni. Sarà anche possibile visitare lo stand espositivo sul Parco geominerario e storico-ambientale della Sardegna.

I giorni di programmazione a Calasetta sono il momento clou di LiberEvento, che si sviluppa però lungo tutto l’anno con percorsi di scrittura creativa, curati da Claudio Moica, destinati ai sofferenti mentali in cura nel Centro di Salute mentale e nel Servizio psichiatrico, diagnosi e cura (SPDC) della Asl 7 di Carbonia.

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La RSU Eurallumina fa il punto sul lungo percorso autorizzativo per il rilancio dell’attività produttiva.

«Nel corso di diversi incontri che si sono susseguiti nel mese di luglio – si legge in una nota – la RSU Eurallumina ha potuto monitorare ed apprendere che erano incorse nel percorso autorizzativo alcune problematiche inaspettate, che erano ritenute superate e che, riproposte, potevano mettere a rischio il proseguo del procedimento. La più importante, riguardava la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, della norma regionale che aveva consentito la sclassificazione di aree considerate usi civici, interessate da un vincolo ricadente su alcune parti del sito di stoccaggio. Un iter che si era concluso positivamente, con le delibere del Consiglio comunale e dell’Argea, l’organo in questo caso decisorio dell’assessorato dell’Agricoltura.

Per superare nuovamente questo ostacolo, su proposta dell’assessorato regionale degli Enti locali ed Urbanistica, all’interno della legge regionale sull’edilizia, il 27 giugno è stato approvato un emendamento che consente il superamento di tutte le situazioni presenti in Sardegna nei siti industriali, gravate da questo vincolo, provvedimento reso operativo il 6 luglio, con la pubblicazione sul BURAS e che ha ricevuto la condivisione anche di associazioni che avevano presentato il ricorso che aveva portato alla bocciatura da parte della Corte di Cassazione.

Il comune di Portoscuso ha quindi posto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 31 luglio, una delibera che avvierà un percorso interistituzionale, condiviso tra Regione Sardegna e Consorzio industriale, per superare gli attuali vincoli.»

«Altri punti evidenziati negli incontri svoltisi nelle sedi istituzionali coinvolte – aggiunge la RSU Eurallumina -, riguardano atti e documenti di competenza di altri enti, sui quali occorre definire le competenze amministrative, in fase di chiarimento con incontri tecnici previsti per i primissimi giorni del mese di agosto, per la successiva emanazione da parte dei soggetti che verranno incaricati.

Se il 16 settembre le ultime caselle del percorso autorizzativo saranno andate a posto ed il verbale verrà redatto, i lavoratori Eurallumina chiederanno il rispetto dell’impegno preso dalla Giunta regionale di deliberare la VIA in tempi rapidi, alla quale seguirà l’AIA di competenza della provincia del Sud Sardegna, provvedimento che, essendo le procedure congiunte, dovrebbe essere celere.»

«A quel punto, con il pacchetto autorizzativo completo – sottolinea ancora la RSU Eurallumina – ci potrebbe essere l’estremo tentativo, più volte annunciato sin dal suo voto contrario, unico a fronte di 23 a favore in conferenza dei servizi, dal sovrintendente del MIBACT Fausto Martino, di inficiare il progetto di ripresa e rilancio, indirizzando un ricorso al Consiglio dei ministri, sulle opposizioni mosse in tema di “paesaggio”, più che opinabili, in un sito industriale destinato a quell’utilizzo da oltre 60 anni.

La RSU, a quel punto, richiamerà la mobilitazione permanente mai revocata, alla fase operativa, mettendo in campo con i lavoratori il massimo sforzo, a Cagliari e, se necessario, a Roma, per raggiungere l’obiettivo inseguito a costo di grandi sacrifici in tutti questi anni.»

«Nello stabilimento – rimarca la RSU Eurallumina – procedono gli investimenti in manutenzioni e ripristino di parti di impianto. La formazione sulla sicurezza ha coinvolto nel mese di luglio, per diverse giornate, tutti i lavoratori in organico.

L’impianto TARI che garantisce la sicurezza ambientale con il trattamento delle acque, continua a fornire ottimi risultati, così come la barriera idraulica realizzata all’interno del sito di stoccaggio.

Sui depositi dei residui della bauxite vengono utilizzati appositi prodotti che consentono l’abbattimento della polverosità che, con le barriere frangivento artificiali e naturali, e l’irrigazione di strade e depositi, anche in caso di forte vento, hanno ridotto l’eventuale disagio ai livelli storici minimi.

Le presenze giornaliere superano costantemente le 100 unità per i diretti, con punte di 150 con gli appalti, e il servizio mensa, riattivato da oltre due mesi, spesso raggiunge il tutto esaurito.»

L’assemblea dei lavoratori, ha valutato positivamente il raggiungimento dell’accordo per la barriera idraulica consortile, «avvenimento storico che cambia radicalmente il controllo e la messa in sicurezza del sito industriale, fornendo le massime garanzie, il proseguo delle bonifiche all’interno degli stabilimenti, l’interesse crescente per il riciclo dei materiali di scarto che potranno diventare una risorsa dall’alto valore economico ed occupazionale, e l’approvazione dell’emendamento sui costi dell’energia per le aziende cosiddette energivore (Portovesme srl, Ex Alcoa)», ed ha auspicato «una soluzione strutturale per la Portovesme srl e per l’acquisizione da parte di altra proprietà della smelter ex Alcoa che, insieme al rilancio di Eurallumina, la permanenza della Centrale Enel e l’avvio del dragaggio del porto e di altre opere bloccate dalla burocrazia, darebbero risposte occupazionali a centinaia di lavoratori dell’indotto che, in gran parte, hanno esaurito tutti gli strumenti di sostegno».

L’assemblea dei lavoratori Eurallumina, ha fatto riferimento alla situazione della Polar, dell’Ati Ifras, dei lavoratori del Consorzio di Bonifica e dell’Aias e, infine, ha espresso vicinanza al comparto agricolo vessato da siccità ed incendi e quello pastorale, messo in ginocchio da prezzi del prodotto che spingono le famiglie degli allevatori sul baratro della disperazione.

Il consigliere regionale Cesare Moriconi considerato che il fenomeno dei furti di sabbia dalle spiagge sarde da parte dei turisti, già oggetto da parte sua di due precedenti interrogazioni, oggi, a due anni dalla prima denuncia, prosegue indisturbato, ha presentato una nuova interrogazione all’assessore dell’Ambiente con risposta scritta, sulla mancata vigilanza presso gli scali aeroportuali ai fini di contrastare il reiterarsi degli episodi di sottrazione di sabbia dalle spiagge sarde.

Il consigliere Moriconi, tenuto conto che per la stagione turistica in corso non risulta che presso gli scali aeroportuali dell’Isola, il Corpo Forestale regionale sia impegnato nell’attività di contrasto del fenomeno, preoccupato che i mancati controlli possano far degenerare un fenomeno destinato ad arrecare danni ingenti al patrimonio ambientale, chiede nell’interrogazione quali siano le ragioni delle mancate disposizioni e come si intenda rimediare alla mancanza.

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L’assessore regionale del Turismo, Bargara Argiolas, ha presentato in Commissione Attività produttive le linee-guida per l’attuazione della legge sulla “destagionalizzazione”.

«Abbiamo scelto di partire con un bando-pilota rivolo ai principali mercati di riferimento, da consolidare  e ampliare, quali Germania, Francia, Inghilterra, Olanda, Svizzera, Spagna e Russia, oltre al mercato Italia» ha detto Barbara Argiolas presentando lo schema delle direttive di attuazione della legge regionale 12/2017 sulla destagionalizzazione, che prevede un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro.

«Nel primo bando pilota che avrà un importo complessivo di 6.5 milioni di euro per le annualità 2017-2018 e sono previste – ha spiegato Barbara Argiolas – azioni complessive di comunicazione che prevedono presenze sui siti internet, aeromobili e social media, i cui effetti positivi potranno essere misurati attraverso il monitoraggio dei nuovi flussi di passeggeri.»

«Gli interventi – ha aggiunto l’assessore del Turismo – vanno inseriti in un ragionamento più ampio che interessa tutto il sistema turistico regionale, dalle camere di commercio con le quali stiamo attivando un piano di promozione internazionale negli stessi Paesi, ai bandi dedicati alle imprese del settore turistico legati sia ai progetti di internazionalizzazione che di ammodernamento delle strutture capaci di offrire servizi e ospitalità in linea con la stagionalità e con specificità diverse rispetto a quella estiva tradizionale.»

«A marzo 2018 – ha concluso l’assessore del Turismo – faremo un nuovo bando con cui contiamo di andare a coprire ulteriori spazi di mercato nazionale ed internazionale.»

Nel dibattito successivo hanno preso la parola i consiglieri regionali Luigi Crisponi (Riformatori sardi), Gianluigi Rubiu (Udc) e Piero Comandini (Pd).

Il presidente della Commisisone Luigi Lotto, nelle conclusioni, ha annunciato che l’assessorato fornirà per le vie brevi tutti i dettagli del Piano di destagionalizzazione ai commissari che, martedì prossimo, potranno discuterli e valutarli in una specifica riunione alla presenza dell’assessore.

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Tutto è pronto a Bottidda per la 7 edizione del Festival canoro regionale “Maria Paola Dedola”, organizzato dall’Associazione Culturale Musicale “Maria Paola Dedola”, in collaborazione con l’Aics Sardegna e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e del comune di Bottidda. Venerdì 4 e sabato 5 agosto 2017, dalle ore 21 e 30, all’anfiteatro comunale del Parco Santo Stefano “Su Pizzu” si svolgerà l’attesissimo concorso intitolato a Maria Paola Dedola, curato dal direttore artistico Tore Tilocca, e riservato solamente ad artisti non professionisti.

La settima edizione del Festival sarà impreziosita dalla partecipazione, nella doppia veste di madrina e presentatrice, di Francesca Rossi, l’attrice e modella che ha conquistato la fascia di Miss Sardegna 2013 e che ha affascinato critica e fan con la sua recitazione da protagonista nel film “Bianco di Babbudoiu” di Pino e gli Anticorpi.

Ospiti musicali delle due serate saranno Andrea Rosas, che salirà sul palco venerdì 4 agosto, e i Bertas, che si esibiranno sabato 5 agosto.

La formula del Festival presenta due sezioni libere: una per gli under 15, che quest’anno vedrà cimentarsi al microfono oltre 30 giovani cantanti in pectore, ed una per gli adulti (over 16), con la partecipazione di ben 27 aspiranti artisti provenienti da tutta la Sardegna.

I cantanti della sezione over 16, che si esibiranno la sera di sabato 5 agosto, saranno accompagnati live da una band formata da: Fabio Carta (tastiere), Federico Canu (batteria), Andrea Cossu (chitarra) e Fabrizio Leoni (basso).

Al termine di ciascuna delle due serate saranno premiati il primo, il secondo e il terzo classificato, secondo le valutazioni espresse da una Giuria composta dai musicisti e maestri Antonella Chironi, Paola Puggioni, Anna Maria Carroni e Simone Scicolone. I premi in palio saranno, per gli under 15: 250 euro al primo classificato, 150 euro al secondo, 100 euro al terzo. Per la categoria over 16: 500 euro al primo classificato, 300 euro al secondo, 200 euro al terzo.

Le due serate all’anfiteatro di Bottidda, dove sarà allestito anche un punto ristoro con bibite e panini, inizieranno alle ore 21 e 30; l’ingresso non sarà a pagamento ma quest’anno, per chi volesse, sarà possibile contribuire alle attività musicali dell’Associazione, tra cui la scuola di canto, con un’offerta libera.

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La magia dell’Isola di Pasqua, il mistero della tradizione cinese, l’allegria del carnevale colombiano e la bellezza delle tradizioni serbe. Dopo l’apertura di questa sera a Pula, sarà tappadomani, venerdì 28 luglio, a Carloforte, la 41ª edizione dello storico festival internazionale di danze identitarie “Is Pariglias”, organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”con il sostegno degli assessorati regionali al Turismo e alla Pubblica Istruzione e in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e i comuni di Pula, Carloforte e Portoscuso.

Appuntamento con l’ethnodanza in tour a partire dalle 21.00 in piazza Repubblica per una serata straordinaria che vedrà protagonisti gruppi provenienti da Cina, Cile, Colombia e Serbia. Uno spettacolo di suoni e colori che sarà preceduto da un corteo per le vie cittadine dei gruppi che indosseranno i loro abiti tradizionali.

Quella di Carloforte sarà una sperata speciale, perché si potranno ammirare le tradizioni popolare di tre diversi continenti. Sul palco saliranno i gruppi dell’Università di Tecnologia di Hebei (Cina), il gruppo colombiano Sentimiento Cimarron, e quello serbo Rumenka, insieme alla formazione cilena Cimut che proporrà le straordinarie danze dell’Isola di Pasqua.

La giornata sarà arricchita dagli eventi collaterali, in programma nella mattinata ad Assemini. Qui presso lo Spazio Tenda dell’agriturismo Is Scalas (località Sa Serra), i gruppi (compresi i bielorussi Chabarok e i sardi del gruppo folk Città di Assemini) saranno impegnati in attività laboratoriale di musica e danza, in un clima di scambio e confronto tra le culture popolari di tutto il mondo.

Dopo l’appuntamento di Carloforte, il festival Is Pariglias farà tappa sabato 29 ad Assemini, domenica 30 a Portoscuso e lunedì 31 luglio a Pula.

 

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Nuovo vertice sulla vertenza Alcoa, alle 15.00, al ministero dello Sviluppo economico. Si tratta dell’incontro già previsto per giovedì scorso e successivamente rinviato di una settimana. Al tavolo ci saranno i rappresentanti del ministero del Lavoro, Romolo De Camillis e Ugo Menziani; il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru; l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri; il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi; le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL, UGL metalmeccanici, CGIL-CISL-UIL-UGL.

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Le comunità per l’accoglienza rivolte al mondo della detenzione sollecitano la Regione a dare attuazione agli impegni assunti con la legge finanziaria. Venerdì mattina, alle 11.00, nella sede regionale delle Acli della Sardegna, a Cagliari, le strutture sociali del Il Samaritano ad Arborea, il Seme a Santa Giusta, Giovani in Cammino a Sorso, San Lorenzo a Iglesias, La Collina a Serdiana, terranno una conferenza stampa per denunciare che le strutture sociali storiche sono a rischio chiusura a causa dei ritardi nelle politiche sociali della Regione Sardegna.

Le strutture sociali, da sempre impegnate sul versante dell’accoglienza ai condannati e detenuti in misura alternativa per il loro reinserimento sociale, dal 2015 coordinano le loro attività per consentire alle persone in espiazione penale di avere dei luoghi dove scontare la pena e cominciare un serio cammino di riconciliazione sociale e civile, in una nota sottolineano che «con l’art. 7 della legge finanziaria del 2016 la Regione ha istituito un apposito Fondo dedicato a questa tipologia di strutture sociali, con l’obiettivo di garantire sostegno ed al contempo regolamentare un settore peculiare delle Politiche Sociali della Regione. Nel corso del 2017 il Consiglio regionale della Sardegna ha stabilizzato il sostegno definendo un’ulteriore fase attuativa del richiamato articolo e confermando gli stanziamenti».

«Il 7 giugno scorso – si legge ancora nella nota – l’assessore Arru ha convocato il Coordinamento prendendo precisi impegni e stabilendo in luglio la definizione delle procedure ed i primi pagamenti. Nonostante tutto questo ad oggi non è stato definito alcun provvedimento e le strutture hanno mantenuto la funzionalità e l’accoglienza a regime accollandosi speranzose tutti i ritardi.»

«Non è possibile che su risorse stanziate la Regione non riesca a definire procedure adeguate alle esigenze di funzionamento delle strutture di accoglienza, che hanno proseguito il loro servizio a loro completo rischio. Ma ad allarmare di più – concludono i rappresentanti delle strutture sociali Gianni Cappai, Antonello Caria, Antonello Comina, don Ettore Cannavera e Giuseppe Madeddu – è il fatto che siano molti ambiti delle politiche sociali della Regione ad essere ferme o rallentate nella loro funzione, con grande disaggio in particolare per i beneficiari dei servizi.»

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Il Partito dei Sardi chiede che vengano portate in Aula, in Consiglio regionale, le norme a garanzia di un vero equilibrio di genere.

«Riteniamo che i tempi siano sufficientemente maturi per portare in aula le norme sulla doppia preferenza di genere – dice il capogruppo del PdS Gianfranco Congiu – . Con o senza revisione del sistema elettorale. Sebbene il suo naturale contenitore normativo sia proprio la legge elettorale sarda, purtuttavia non vediamo come la gestazione di una eventuale riforma possa inibire l’approdo di una anticipazione riformista. Se non a rischio di compromettere l’esercizio di un diritto basilare – conclude Gianfranco Congiu -: garantire a tutti i cittadini e le cittadine sarde di accedere alle cariche elettive in una condizione di eguaglianza.»

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Il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia è stato presentato ieri mattina alla stampa, alla stazione ferroviaria di piazza Matteotti, a Cagliari, dal presidente Francesco Pigliaru, dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu e dall’amministratrice delegata di Trenitalia, Barbara Morgante. «Il nostro lavoro sul ferro va avanti: ci mettiamo tutto l’impegno, sin dal primo giorno, per far recuperare alla Sardegna il tempo perduto. E con questa prova di buona collaborazione agiamo sulla qualità del trasporto, per migliorare concretamente la qualità dei treni su cui le persone viaggiano», ha detto il presidente Pigliaru.

«Il livello di invecchiamento dei treni sarà drasticamente ridotto: l’età media – ha evidenziato Francesco Pigliaru – scende dagli oltre vent’anni a soli cinque, con tutto ciò che ne deriva in termini di modernità, confort, sicurezza. Ma dobbiamo anche aumentare la velocità – ha aggiunto proseguito il Presidente, ricordando che le 2 ore per il percorso Sassari-Cagliari e le 2 ore e un quarto per l’Olbia-Cagliari – sono un obiettivo di legislatura. Per questo, insieme al ministro Delrio, abbiamo disegnato gli investimenti per rendere la rete tecnologicamente adeguata: sono oltre 400 milioni le risorse del Patto che già stanno diventando azioni concrete. E poiché la tecnologia avanza rapidamente, non rendendo più sempre necessarie infrastrutture pesanti sappiamo che per raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti serviranno meno risorse e meno tempo rispetto a quanto si era valutato in passato.»
«È un obiettivo fondamentale del programma di governo e della Giunta Pigliaru – ha detto l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu – per la prima volta la Regione negozia in proprio la gestione del servizio con Trenitalia facendosi carico delle competenze prima in capo allo Stato. I pilastri fondamentali dell’accordo riguardano il miglioramento della qualità, il rinnovo del parco rotabile, l’adeguamento degli impianti di manutenzione e dei servizi tecnologici. Sono quindi previsti un sistema di monitoraggio e obiettivi precisi a tutela del diritto dei sardi alla mobilità.»

Queste le cifre: il corrispettivo annuo riconosciuto a Trenitalia per il 2017 è pari a 43 milioni di euro, dei quali, 40 di risorse statali e 3 milioni di fondi regionali. In totale, per tutti i nove anni, è previsto uno stanziamento di circa 396 milioni di euro e un valore economico complessivo di 513 milioni, compresi i ricavi.
Il contratto è pienamente in linea con il più generale impegno della Giunta Pigliaru verso il riconoscimento del ruolo centrale delle ferrovie nel sistema di trasporto pubblico locale regionale e fa seguito concretamente al programma di interventi firmato con il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio a novembre scorso, a fronte di un investimento superiore a 400 milioni di euro. L’investimento, che riguarda la dorsale e la rete principale, faciliterà di conseguenza tutti i collegamenti e permetterà maggiore efficienza nel trasporto pubblico locale.
L’atto amministrativo è anche frutto di una trattativa durata oltre un anno, regolata da un protocollo d’intesa e per la prima volta condotta dalla Regione, attraverso il supporto di un advisor, che ha potuto esigere regole più certe e favorevoli ai sardi e importanti investimenti per un totale di 123,4 milioni di euro (114 sostenuti da Trenitalia in autofinanziamento e 9,4 dalla Regione). Di questi, 87,7 milioni sono destinati all’acquisto di 18 nuovi treni diesel, 10 del tipo ‘Swing’, che saranno consegnati da dicembre 2018 e nel 2019, e 8 treni, di nuova concezione e di maggiore capacità, che saranno consegnati nel 2020 e nel 2021. Si aggiungono anche due ‘Minuetti’ Alstom che da oggi fanno parte della flotta sarda. Al rinnovo delle macchine esistenti sono quindi destinati 29,7 milioni mentre i restanti sei milioni serviranno all’adeguamento degli impianti di manutenzione di Cagliari e di Sassari e dei sistemi tecnologici ed informatici. La disponibilità di nuovi finanziamenti statali potrebbe inoltre incidere sul rinnovo del materiale rotabile portando ulteriori miglioramenti.
La produzione chilometrica costante sarà di 3.750.000, tenuto conto che Trenitalia, mantenendo invariati i costi di processo, si impegna a incrementare la produttività del 20 per cento in termini di km per addetto. La società di gestione del trasporto ferroviario dovrà inoltre porre le condizioni per far crescere i ricavi derivati dal traffico mediamente dello 0,2 per cento all’anno, sia contrastando l’evasione sia aumentando il numero di viaggiatori. Le tariffe potranno essere aumentate solo a seguito dell’immissione in servizio dei nuovi treni. Disposto anche il potenziamento dei self service e dei punti vendita abilitati a fronte di una diminuzione delle biglietterie.
Il nuovo contratto prevede specifici meccanismi di controllo sulla qualità del servizio e sull’andamento dei costi. Riguardo al primo punto, la Regione impone standard misurabili e crescenti negli anni: tra questi, affidabilità (soppressioni e puntualità), funzionamento dei dispositivi di bordo, il comfort, l’accesso al treno da parte delle persone a ridotta mobilità, informazione sul treno e a terra, pulizia esterna e interna del materiale rotabile, disponibilità della rete di vendita, rispetto delle composizioni programmate, rapporti con i viaggiatori (reclami e indennizzi), trasmissione di dati e report alla Regione per il monitoraggio e la gestione amministrativa del contratto, tempi di consegna dei nuovi treni e monitoraggio dell’uso dei convogli di proprietà regionale, efficacia (incremento dei viaggiatori trasportati) ed efficienza (produttività per addetto). Quindi sono state introdotte le penali anche per la pulizia e il comfort del treno e la comunicazione a bordo e a terra per un totale di 26 indicatori. Gli indici di puntualità e di soppressione e la relativa penale saranno calcolati mensilmente e non più annualmente. Tutto ciò prevede l’attivazione di un sistema strutturato di monitoraggio e di ispezioni e la piena applicazione delle norme a tutela dei viaggiatori.
La Regione eserciterà il controllo anche sui costi del servizio e sui ricavi annuali, prevedendo penali nel caso in cui non si raggiungano gli obiettivi di efficienza. Nel rispetto della normativa europea e delle regolazioni dell’Autorità di regolazione dei Trasporti, nel contratto di servizio si chiede che, al termine di ogni anno, i risultati economici consuntivi siano confrontati con il Piano economico finanziario e, al più tardi ogni tre anni, siano effettuati i conguagli necessari. È stata inoltre definita una chiara ripartizione delle responsabilità ponendo in capo all’azienda una percentuale di rischio legata all’utile ad essa attribuito: in sintesi, la Regione integrerà il corrispettivo se i costi cresceranno entro il limite dell’inflazione reale, mentre ulteriori incrementi saranno a carico dell’azienda; se invece i costi diminuiranno, Trenitalia restituirà risorse alla Regione.