20 September, 2026

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Martedì 25 luglio, alle 21.30, all’Arena Mirastelle del Cine-Teatro Centrale, in piazza Roma a Carbonia, il regista Gianfranco Cabiddu sarà presente alla proiezione del suo film “La stoffa dei sogni”. Si tratta del quinto appuntamento della rassegna “Cinema sotto le stelle 2017”, organizzata dal Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria, con il patrocinio ed il contributo dell’Amministrazione comunale di Carbonia.

«Siamo lieti di poter proporre a Carbonia un film che è stato protagonista della stagione cinematografica, conquistando il Globo d’oro come miglior film dell’anno – ha commentato il sindaco di Carbonia Paola Massidda -. “La stoffa dei sogni” ha vinto anche il David di Donatello per la migliore sceneggiatura adattata. Un risultato storico per il cinema made in Sardegna

Liberamente tratto dalla pièce “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo e dalla traduzione in napoletano che il Maestro realizzò de “La tempesta” di William Shakespeare, il film “La stoffa dei sogni” racconta la storia del naufragio nell’isola dell’Asinara di un gruppo eterogeneo di persone: quattro camorristi, le due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario e quattro membri di una compagnia teatrale.

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Dal 3 al 19 agosto Calasetta ospiterà il festival Liberevento, sei serate dove letteratura e musica si intreccieranno con l’obiettivo di incoraggiare l’amore per il libro e la lettura. Per l’occasione arriveranno nel centro tabarchino personaggi del calibro di Mauro Biglino, esperto di storia delle religioni, Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, Francesco Abate, giornalista e scrittore, Alessandro Muroni, musicista,  compositore e autore di un ebook. 

I dettagli della manifestazione saranno illustrati nella conferenza stampa in programma giovedì 27 luglio, alle 11.00, nella sede della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta, 2 a Cagliari.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno i direttori artistici del progetto, Claudio Moica e Fabio Furìa, il vicesindaco di Calasetta, Remigio Scopelliti, un rappresentante della Fondazione di Sardegna.

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Dopo la Sardegna e alcune altre regioni più interessate dalla siccità, l’emergenza idrica investe tutta l’Italia. Il bacino idrografico del Po è a secco e il lago di Bracciano, riserva idrica di Roma, risulta un metro e quaranta centimetri sotto la sua soglia. «E’ emergenza siccità in tutta Italia. In condizioni di scarsità, come dimostra l’esempio di Roma, sono necessarie le interruzioni della fornitura», ha scritto via Twitter l’Amministratore Unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti. Si tratta di sospensioni dell’erogazione programmate, quindi pianificate nel dettaglio dai tecnici di Abbanoa al fine di limitare quanto più possibile disagi e disservizi, pur tenendo presente il fine ultimo, ovvero garantire il servizio durante le ore del giorno in situazioni di forte criticità come quelle attuali. 

Secondo gli esperti il 2017 si classifica, infatti, ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli, con riflessi drammatici non solo rispetto al comparto agricolo ma anche negli usi civili. Sassari è già in emergenza, così come il Sulcis, con la città di Iglesias sotto restrizioni. Anche ad Alghero non è stato più possibile garantire l’acqua h24. Abbanoa – impegnata in un salto tecnologico che punta sull’innovazione e l’efficientamento di impianti e reti – sta anche portando avanti un massiccio piano di manutenzioni straordinarie per l’ammodernamento ed efficientamento del sistema (obsoleto e datato) di reti della Sardegna (12 milioni di metri cubi di acqua in meno immessi in rete nel 2016, risultato del lavoro di Abbanoa contro le perdite idriche). Obiettivo: arrestare le dispersioni – causate da rotture delle condotte – quindi risparmiare risorsa.

Bidighinzu (Ss): 15 Comuni sotto restrizione. In Sardegna soffre soprattutto il sassarese. A causa delle condizioni dell’invaso del Bidighinzu (i dati del Distretto idrografico della Regione segnano al 30 giugno una disponibilità inferiore al 15 per cento rispetto alla capienza massima) l’Enas – Ente acque della Sardegna – ha imposto ad Abbanoa una riduzione di 70 litri al secondo (dai 450 litri si passerà a 380 litri) sulla portata prelevata dal lago e lavorata dall’omonimo potabilizzatore del Bidighinzu. 

Il Gestore ha già sollecitato l’Enas a eseguire l’intervento programmato che consentirà di potenziare il passaggio di acqua grezza dall’invaso del Temo al Bidighinzu tramite un impianto di sollevamento per avere maggiore risorsa in quest’ultimo invaso ma in attesa che vengano effettuati questi lavori, Abbanoa ha dovuto attuare un piano di emergenza. A partire da mercoledì 19 luglio l’erogazione è stata sospesa dalle 20 fino alle 6 del mattino successivo nei quartieri di Sassari dipendenti dal serbatoio di via Milano: Luna e Sole, Monte alto e medio, Monserrato, centro storico alto (da piazza Castello fino via Duca degli Abruzzi), Porcellana, Tingari, Valle Gardona e Gioscari. Il resto della città sarà approvvigionato dal potabilizzatore di Truncu Reale che tratta l’acqua grezza proveniente dal Coghinas, ma le chiusure notturne dell’erogazione (h. 21.00 – 6.00) riguardano anche gli altri Comuni alimentati esclusivamente dal Bidighinzu: Ittiri, Tissi, Ossi, Uri, Olmedo, Sorso, Sennori, Osilo, Muros, Codrongianos, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi e Thiesi.

Iglesias, poca acqua dalle fonti. Calata anche la quantità di risorsa a disposizione di  Iglesias. Per ripristinare nuovamente i livelli nei serbatoi e stabilizzare il servizio in città, dal 13 luglio è stato necessario procedere con chiusure serali dell’erogazione a partire dalle 19.00 e fino alle 5.00 del giorno seguente. Ad oggi la portata prelevata da Igea risulta ridotta a circa 60 litri al secondo a causa dei lavori conseguenti l’incendio del 26 giugno. Questa riduzione (anche se in parte compensata dal prelievo di 30 litri al secondo dall’invaso di Punta Gennarta) unita all’aumento dei consumi dovuti alle alte temperature e alla riduzione di acqua in arrivo dalle sorgenti, diminuita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sta determinando l’esaurimento delle scorte idriche.

Alghero, meno acqua in arrivo a Monte Agnese. In sofferenza risulta anche Alghero. A causa di una ulteriore riduzione di fornitura di acqua grezza da parte dell’Enas – Ente acque della Sardegna – nel potabilizzatore di Monte Agnese al servizio di Alghero si è registrata una diminuzione dell’acqua potabile prodotta e di conseguenza la riduzione dei livelli nei serbatoi. Per assicurare adeguate scorte e far fronte all’aumento dei consumi di questi giorni, Abbanoa sta procedendo con chiusure programmate dell’erogazione, sempre nelle ore serali.

Abbanoa ha già sollecitato l’Enas al ripristino della portata necessaria per il potabilizzatore di Alghero che è di circa 420 litri al secondo: una quantità sufficiente che eviterebbe di effettuare le restrizioni. Il Gestore ha anche sottolineato come le chiusure e le riaperture comportino sbalzi di pressione che generano problemi nelle reti.

Il lago di Punta Gennarta al 30 maggio 2017.

Il lago Bidighinzu al 30 maggio 2017.

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«Bene ha fatto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ad agire su tre linee d’azione che potranno dare un contributo importante alla gestione della siccità, causa di pesanti criticità per il nostro comparto agricolo e zootecnico.»

Così l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, nel commentare le iniziative messe in campo dal Governo, fra emergenziali e strutturali, per fra fronte alla pesante siccità che ha colpito diverse Regioni italiane.

«La Sardegna – ha aggiunto l’esponente delle Giunta Pigliaru -, insieme alla Toscana, è stata la prima Regione d’Italia a deliberare (il 20 giugno scorso) e a presentare al Ministero lo stato di eccezionale avversità atmosferica per la siccità e fa piacere che fra i provvedimenti elaborati ci siano anche alcune richieste da noi avanzate.»

«Adesso – ha aggiunto l’assessore – ci si augura che insieme a queste azioni, che andranno certamente riviste in base ai danni e alle reali esigenze delle Regioni, vengano garantiti anche gli impegni sui pagamenti da parte di Agea, soprattutto sulle Misure del Benessere animale e dell’Indennità compensativa per le zone svantaggiate tanto attese dalle nostre aziende. Proprio per sollecitare puntualità e rispetto dei tempi – ha concluso Pierluigi Caria – la prossima settimana sarò a Roma per incontri al Ministero e in Agea.»

Dal report elaborato dal Mipaaf si legge che sono tre le direttrici messe in campo per fronteggiare lo stato di siccità: due emergenziali e una per il medio periodo. Si parte dall’attivazione del Fondo nazionale di solidarietà per passare alla proposta di aumento degli anticipi dei fondi europei della Politica agricola comune (PAC) da pagare agli imprenditori italiani. Sul piano dell’infrastrutturazione irrigua per le campagne, il Ministero ha inoltre predisposto una serie di interventi da finanziare con 707milioni di euro per favorire l’efficientamento delle risorse idriche del Paese.

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Continuano gli sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis. Sabato sera, intorno alle 20.30, 4 algerini sono arrivati al porticciolo di Porto Pino e, visto che non arrivavano i carabinieri, sono andati alla seconda spiaggia, dove sono stati fermati. Ieri mattina sono arrivati altri 11 clandestini a Cala Cipolla. Ieri pomeriggio, intorno alle 17.00, 3 algerini sono stati intercettati dalla capitaneria di porto di Sant’Antioco, su un piccolo barchino e portati a Sant’Antioco. Ieri sera, infine, a Is Arenas Biancas, i carabinieri di Teulada hanno rintracciato 7 algerini che erano appena sbarcati.

Foto d’archivio.

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La dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, presidente del Movimento Sardegna Zona Franca e Intendente di Finanza in pensione, in risposta ai politici che in questi giorni stanno promuovendo dibattiti sulla creazione di “zone economiche speciali” in Sardegna, le cosiddette ZES, spiega perché esse non siano possibili per la Sardegna. Con il suo scritto la leader dei zonafranchisti dimostra come «i professori universitari che governano la Sardegna ignorino (senza vergognarsene) che i regolamenti comunitari riconoscono il diritto della Sardegna ad avere le franchigie fiscali di cui alle Direttive Comunitarie n. 69/75/CEE e n. 69/74/CEE, e non agli aiuti a finalità regionale chiamati ZES, di cui al Decreto Legge n. 91 del 20 giugno 2017 (non ancora convertito in legge) che all’art. 4 precisa che le modalità di istituzione delle ZES sono quelle indicate nel successivo articolo 5 (stesso D.L. n.91/17) dove si prevede che le agevolazioni fiscali concesse ai residenti nelle ZES, (tramite credito d’imposta di cui all’art. 1 commi 98 e seguenti della Legge n.208/2015), vengono concesse nel rispetto di tutte le condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014».

«Il suddetto Regolamento (651/2014) all’art. 1 comma 3 lett. e) – aggiunge Maria Rosaria Randaccio – precisa che lo stesso regolamento NON SI APPLICA alle categorie di aiuti a finalità regionale individuate all’art. 13.
Art. 13 comma 1 lett. c) del Regolamento n.651/2014 precisa che dagli aiuti a finalità regionale sono esclusi i territori che hanno diritto agli aiuti sotto forma di “Regimi Fiscali” che compensano i costi di trasporto delle merci prodotte nelle regioni ultraperiferiche o nelle zone scarsamente popolate, regimi fiscali concessi a favore delle attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti elencati nell’allegato I del Trattato.»

«Infatti, non dobbiamo dimenticare – sottolinea ancora Maria Rosaria Randaccio – che il D.lgs. n. 128/2015, all’art. 1 comma 3 e comma 4 prevede che non possono essere accusati del reato di evasione o di elusione fiscale, coloro che sono stati esonerati dal pagamento di Dazi Doganali, Iva ed Accise ai sensi dell’art. 34 del D.P.R. n.43/73, di quanto previsto nel D.lgs. n. 374/90 e di quanto previsto dalla normativa Doganale Europea sui “Diritti di Confine” e sulle “Franchigie Fiscali”.»

«Il D.lgs. n. 128/2015 – conclude Maria Rosaria Randaccio – non fa altro che confermare quanto già previsto dall’art. 5 del Regolamento n.952/2013, Nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea (CDU) e nella Circolare esplicativa del suddetto Regolamento n. 8/D del 19 aprile 2016 Prot. n. 4757/RU dell’Agenzia delle Dogane.»

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«Anche il Tar del Lazio ha confermato che lo Stato non potrà rivalersi su Regioni e Comuni dopo la condanna milionaria della Corte europea all’Italia, per le discariche abusive non in regola con la direttiva europea. Questo ci conforta nel lavoro svolto dalla Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni al fine di distinguere caso per caso fra discariche già chiuse e discariche sanate ed evitare confusioni con situazioni di abbandono temporaneo di rifiuti.»

Così Donatella Spano, assessore della Regione Sardegna e coordinatrice della commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, accoglie positivamente le sentenze del Tribunale amministrativo del Lazio sui ricorsi presentati, sentenze che ricalcano quelle pronunciate a marzo anche per altre Regioni dopo la condanna del 2014 per l’Italia al pagamento di sanzioni pecuniarie per violazione di direttive in materia di discariche.

«Lo scorso anno – spiega Donatella Spano – la Commissione ha infatti presentato un documento per evitare la rivalsa del ministero dell’Economia e delle Finanze, nei confronti delle amministrazioni locali colpite da procedure di infrazione comunitarie, in assenza di un quadro preciso che consentisse di distinguere le differenti situazioni.»

La Sardegna era interessata per solo un caso, peraltro risolto, nel comune di Ulassai.

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E’ quasi tutto pronto, a Iglesias, per il Summer Is Mine Festival 2017.

Registrata la defezione di River Of Gennargentu (a breve verrà ufficializzato il sostituto) il cartellone non ha subito nessuna variazione: si parte venerdì 28 luglio con i Quercia, local heroes accasatisi su V4V e reduci dall’ottimo tour “In continente”, poi sarà il turno dei Moti Mo che hanno di recente presentato il loro esordio discografico, e toccherà poi ai sardo-piemontesi Sabbia che sono un po’ la nostra scommessa  e ai milanesi Younger and Better, giovani ma con partecipazioni a festival prestigiosi come Ypsigrock Festival e A Night Like This Festival. Gli headliner del venerdì, gli His Clancyness di Jonathan Clancy, chiuderanno la prima serata del Summer Is Mine.

Sabato 29, si parte con il blues di Andrea Cubeddu, già apprezzato nella festa di chiusura dell’ultimo Summer Is Mine al FireOne StreetPark e fresco fresco di esordio e si continua con Alek Hidell, spippolatore sardo trapiantato a Milano e già 50% degli Everybody Tesla. Solki e Stres, due band ma un solo cuore: i primi sono formati da componenti degli ex Blue Willa, Baby Blue e Topsy The Great e hanno pubblicato due dischi fenomenali; i secondi sono in realtà sempre loro che si fanno guidare in questa occasione da quel genio (e sregolatezza) di Alessandro Fiori cantante dei Mariposa prima, dei Craxi poi (super gruppo italiano che ha uno spazio privilegiato nei nostri cuori) e titolare di una meravigliosa carriera solista. Headliner del secondo giorno, saranno due nomi su cui abbiamo lavorato tanto per portarli sul nostro palco: Giungla e Niagara. Il primo è il monicker dietro il quale si cela Emanuela Drei, già bassista dei già citati Clancyness, one woman band capace di attirare le attenzioni della stampa estera (Noisey e NME su tutte) e di partecipare proprio qualche mese fa al prestigiosissimo SXSW di Austin, Texas. I Niagara, sono tra le migliori band italiane. Vengono da Torino, sono apparsi “solamente” su Spin Magazine, Rolling Stone, Consequence of Sound e FACT.

Il piatto forte di quest’anno, è il secret show: un concerto in esclusiva per soli venti posti (al momento sono nove ancora i posti disponibili) in un posto meraviglioso vicino al mare e a Iglesias con un musicista da urlo che suonerà per i fortunati che acquisteranno questo pacchetto.

Non solo musica al SIM 2017, ci saranno i ragazzi di Trevessu, il food di qualità e tavole rotonde con i giovani esperti di Save Industrial Heritage, un progetto in collaborazione con la CGIL Camera del Lavoro Sulcis Iglesiente: chi meglio di loro per discutere delle bellezze del patrimonio minerario ed industriale e sulle politiche per la rivalorizzazione dei siti in disuso? 

E poi ancora, il Market is Mine, l’area espositori che raccoglierà una selezione di artigiani e piccoli produttori da tutta l’Isola, Zino – travelling bookshop e le sue proposte “itineranti” di editoria indipendente, live painting con l’illustratrice trapanese trapiantata a Bologna, Emanuela Di Vita.

L’ingresso è gratuito.

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Il comune di Milano ha avviato una selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 72 maestre/i di scuola per l’infanzia (in alcuni casi anche in possesso di solo Diploma di Scuola Magistrale)

Possono partecipare alla selezione coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

1) essere cittadino italiano (sono equiparati gli italiani non appartenenti alla Repubblica) ovvero essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione Europea 2) età non inferiore agli anni diciotto;

3) godimento dei diritti civili e politici;

4) assenza di condanne penali che possano impedire, secondo le norme vigenti, l’instaurarsi del rapporto di impiego;

5) non avere riportato condanna definitiva per i delitti non colposi;

6) non essere stati esclusi dall’elettorato attivo, né essere stati licenziati per persistente insufficiente rendimento da una pubblica amministrazione;

7) non essere stati licenziati dal Comune di Milano; 

8) non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale;

9) titolo di studio:

– Diploma di Scuola Magistrale o Diploma di Maturità Magistrale conseguiti al termine di un corso di studi ordinario, purché i corsi stessi siano iniziati entro l’anno scolastico 1997/1998, o comunque i titoli siano stati conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002; – Diploma conseguito al termine di un corso sperimentale a carattere…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/concorso_milano.html .

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Il caldo soffocante delle ultime settimane concede una tregua alla Sardegna, Il Centro funzionale decentrato – Settore Meteo dell’Arpas ha emesso oggi un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, questa volta per il forte vento di maestrale.

A partire dal pomeriggio di domani, 24 luglio, sulla Sardegna inizieranno a soffiare venti in prevalenza da Nord Ovest (maestrale). L’intensità sarà inizialmente moderata ma, a partire dalla serata, diverrà forte, in particolare sulla parte orientale dell’Isola (soprattutto sulle zone di montagna); il vento sarà accompagnato da raffiche sino a burrasca (sulla Sardegna occidentale) o tempesta (sulla Sardegna orientale).

Il vento resterà molto intenso per tutta la notte tra domani, 24 luglio, e dopodomani, 25 luglio, e per buona parte della giornata di dopodomani, 25 luglio. Dalla serata, l’intensità del vento inizierà progressivamente a calare.

A partire dalla serata di domani, 24 luglio, i mari risulteranno molto mossi o agitati, con moto ondoso in aumento; dopodomani, 25 luglio, i mari risulteranno agitati o molto agitati. Per tutto il periodo, saranno possibili mareggiate lungo la costa occidentale e la costa settentrionale dell’Isola.