Il 19 dicembre, a Carbonia, verranno ricordati gli storici 72 giorni di lotta del 1948
Piero Agus
Presidente Associazione Amici della Miniera ODV di Carbonia
Piero Agus
Presidente Associazione Amici della Miniera ODV di Carbonia
Intorno alle 17.30 di questo pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti a San Giovanni Suergiu, in località Colonia Inps, per l’incendio sviluppatosi in una cooperativa agricola. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, supportata da un’autobotte. Le fiamme hanno coinvolto un capannone di circa 500 mq adibito a fienile, mandando in fumo oltre un centinaio di balle di fieno e coinvolgendo due mezzi agricoli. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto, oltre al personale dei vigili del fuoco, sono intervenute anche le forze dell’ordine, per quanto di loro competenza. Non si esclude nessuna ipotesi sulle origini del rogo.
E’ in corso nel “Pallone” di via Roma si svolgerà il Torneo di Natale – gara a carattere regionale di ju jitsu, organizzato dall’Asd Gong Fu Tao School, Asd Dojo Ronin, in collaborazione con il CSEN provinciale Sud Sardegna e il comune di Carbonia. Diverse le specialità di gara previste: percorso tecnico bambini, agonistica F.S., Fighting system.
«Per questo evento di caratura regionale sono attesi sul tatami della struttura cittadina centinaia di appassionati di arti marziali, tra bambini e ragazzi. Dopo il grandissimo evento sportivo di pugilato internazionale, al quale abbiamo assisto ieri sera al Palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici, Carbonia si conferma ancora una volta città dello sport e per lo sport con un torneo di Ju Jitsu a caratura regionale», ha commentato l’assessora dello Sport Giorgia Meli. Gli incontri sono diretti dagli ufficiali di gara nazionali dello CSEN.
Spettacolo ieri sera al Palasport di via delle Cernitrici con la grande boxe. Francesco Grandelli è uscito sconfitto a testa alta dalle dodici riprese di battaglia contro Cristobal Lorente: il match è finito per decisione unanime in favore del campione in carica Lorente, che ha difeso il titolo di campione europeo dei pesi piuma con un verdetto netto ai punti, che hanno segnato rispettivamente 116-111, 116-111, 115-113 per lo spagnolo.

Al netto del finale amaro per l’Italia pugilistica, che con la sconfitta di Francesco Grandelli continua ad essere orfana di un campione europeo, a Carbonia si è svolta una serata di pugilato internazionale di spessore, trasmessa in diretta su DAZN Italia e su ESPN+ negli USA e in Canada, animata da incontri molto combattuti, che hanno dato risalto ai valori della nobile arte. La serata è stata organizzata dalla OPI Since 82 della famiglia Cherchi, insieme a Bazooka Events di Luciano Abis e New Spartan’s Lab dell’ingegner Matta, con il supporto fondamentale della Regione Sardegna – Assessorato al Turismo, Commercio e Artigianato e con il patrocinio dei comuni di Carbonia, Carloforte e Sant’Antioco.
Main Event: Lorente vs Grandelli, una “battaglia” ad alta intensità
Cristobal Lorente è un campione europeo valido e consistente, che ha mostrato anche questa sera di saper sfruttare la propria fisicità e la sua tecnica di base per infliggere colpi duri a Grandelli, come il destro d’incontro accaduto nella settima ripresa. Dopo un paio di riprese di studio, Lorente ha dominato con jab e diretto destro la prima metà del match, per poi accettare lo scambio alla corta distanza con Grandelli nelle ultime riprese. Francesco Grandelli, dal canto suo, ha dato tutto ciò che poteva dare: una prestazione di cuore che purtroppo non lo premia, ma che lo fa uscire dalle sedici corde a testa alta. L’incontro è stato caratterizzato da una forte intensità e tanti scambi a viso aperto che si sono risolti in favore di Lorente, che alle telecamere di DAZN ha dichiarato: «Sono pronto per affrontare Nathaniel Collins, difendere nuovamente la cintura europea e puntare a un’eliminatoria mondiale». Lo sfidante Grandelli ha analizzato la sua performance: «Avrei potuto fare meglio, riuscire a spezzare prima il ritmo del suo jab, ma adesso so cosa migliorare per affrontare avversari di questo calibro».

Undercard: vittoria per Turchi, Crobeddu e Cappai, pareggio nel derby sardo Lai vs Argiolas, esordio strepitoso di Fais.
Il primo match della serata, l’esordio nei pesi gallo di Lorenzo Fais contro Mladen Boljkovac, si è concluso alla terza ripresa: troppo superiore il sardo Fais, che attraverso un intenso lavoro di colpi alla figura ha costretto l’avversario ad un conteggio nella terza ripresa e, dopo una successiva scarica di colpi, l’angolo del serbo ha gettato la spugna.
Nel secondo incontro in scaletta Fabio Crobeddu vince ai punti contro Christofer Salvatore in sei riprese nei pesi supergallo: match a senso unico, con dominio assoluto di Crobeddu che ha mostrato tutto il suo arsenale tecnico in fase offensiva.

Il terzo match ha infiammato il Palazzetto dello Sport di Carbonia: il derby sardo tra Stefano Lai e Sebastiano Argiolas si è concluso in un meritato pareggio, caratterizzato da momenti di drammatica intensità e da un andamento complessivamente spettacolare. Dopo la prima ripresa di studio, i due sardi si sono scontrati a centro ring senza esclusione di colpi: Lai ha persino subito un atterramento ma è riuscito a recuperare i due punti di svantaggio, portando il verdetto sulla giusta parità. Ai microfoni di Alessandro Duran e Giacomo Brunelli i due pugili, intervistati in simultanea, hanno dichiarato: «Questi sono i match che servono per crescere nella carriera da professionista. Sentirete parlare ancora di noi due!».
Vittoria meritata nel quarto combattimento per Patrick Cappai, che ha battuto Tasha Mjuaji ai punti. Il tanzaniano si è dimostrato un avversario ostico, sia per la grande mobilità che per il footwork dinamico e nelle prime ripese, complici i continui cambi di guardia, ha messo a segno colpi puliti. Con il passare delle riprese, Cappai ha conquistato punti su punti grazie al tempismo e alle combinazioni precise che gli hanno consegnato la vittoria.

Ultimo incontro prima del main event, Fabio Turchi batte Viktar Chvarkou ai punti in un match difficoltoso per circostanze sfortunate e avversario scorbutico: “Stone Crusher” Turchi ha subito, infatti, un brutto taglio all’arcata sopraccigliare in apertura del primo round e questo ha condizionato la sua prestazione. Nonostante le avversità, Turchi ha preso sempre l’iniziativa offensiva, conquistando la vittoria e, soprattutto, ritrovando il ring dopo lunghi mesi di assenza forzata. A fine incontro gli è stato chiesto di un potenziale match contro l’attuale campione dei cruiser italiano Jonathan Kogasso: «Penso di poter ambire ancora ad avversari più importanti nel panorama mondiale. Ma se ci dovessero essere le giuste cifre, perché no? Potrebbe essere un match molto seguito in Italia».

«Siamo molto dispiaciuti per Checco, ma anche consapevoli che ha dato tutto ciò che poteva per cercare di riportare in Italia l’europeo – commenta Alessandro Cherchi di OPI Since 82 – al netto del risultato del main event, siamo entusiasti di aver contribuito a realizzare un evento pugilistico così importante in Sardegna, grazie al supporto della comunità locale e delle istituzioni. Crediamo si possano ripetere in futuro manifestazioni così strutturate, anche perché i pugili sardi dell’undercard hanno dato spettacolo. Ci aspetta un 2025 con diverse novità sul profilo organizzativo, continuate a seguirci!»
L’assemblea della Filctem Cgil SSO, riunitasi in data 13 dicembre 2024 presso la sala assemblee dello stabilimento della Portovesme Srl, esprime forte solidarietà alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie per la tragedia accaduta nel Deposito Eni di Calenzano, sostenendo una politica sulla Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro all’insegna della Formazione continua, partendo dall’età scolare da proseguire nel mondo dal lavoro sopratutto per i lavoratori degli appalti coordinandoli nelle diverse fasi di lavoro.
In riferimento alla Vertenza della Portovesme srl esprime un giudizio negativo rispetto all’incontro svoltosi lo scorso 5 dicembre al MiMIT, in particolare per l’obiettivo prioritario richiesto, ovvero scongiurare la fermata della linea zinco; decisione invece al momento confermata dalla stessa Glencore, che, in assenza di modifiche, si realizzerà entro il 31 dicembre p.v..
Tuttavia, l’incontro ha registrato alcune novità rispetto al precedente tavolo di settembre; seppur in parte sono state recepite alcune richieste avanzate dalle OO.SS, ossia la necessità che il Governo interloquisse con i massimi livelli di Glencore sul futuro dello stabilimento di Portovesme il quale possa proseguire con o senza la presenza di Glencore. Altro punto più volte richiamato dalle OO.SS. il problema del caro energia ricordando che per produrre una tonnellata di zinco in Italia servono oltre 400 Euro di energia; in Spagna, per lo stesso quantitativo di zinco si spendono circa 100 euro di energia; in Germania grazie alle compensazioni di Stato erogate per fronteggiare l’emergenza delle attività energivore, per una tonnellata di zinco si spendono circa 65 euro di energia. E’ chiaro che esiste uno scompenso, l’assimetria del prezzo determina una delocalizzazione delle produzioni all’interno della stessa Europa; a questo va aggiunto che per lo stabilimento di Nordenham in Germania Glencore riceverà dal Ministero competente 360 milioni di euro in 15 anni per produzioni sostenibili.
Durante la riunione il ministro Urso ha annunciato di aver incontrato il giorno 4 dicembre u.s. l’amministratore delegato della Glencore, Gary Nagle, e il responsabile delle attività industriali dello zinco, Suresh Vadnagra. L’incontro ha avviato la discussione con il Dipartimento per le Politiche per le Imprese del MiMIT per esplorare l’interesse di terzi a rilevare o riutilizzare sezioni di Portovesme attualmente inattive o sottoutilizzate. Per quanto riguarda il progetto di riciclo dei materiali delle batterie, il Ministero è in attesa di conferma da parte della Commissione Europea sulla candidatura di Portovesme e si è espresso a favore del progetto. La Glencore si è impegnata a fornire al Ministero aggiornamenti regolari sui progressi dello studio di fattibilità del progetto. Altro punto, espresso dal Capo di Gabinetto, è rappresentato dal fatto che il Governo avanzerà un pacchetto di interventi sul costo energia, vera novità rispetto al passato e tema su cui il governo aveva sempre glissato.
L’assemblea:
• Conferma la visione prospettica con la produzione del Litio dal riciclo delle batterie di ultima generazione, all’insegna della transizione ecologico-energetica, ipotesi che accoglie favorevolmente in quanto inserito in un percorso eco-sostenibile, specie dopo l’approvazione da parte dell’Europa e recepito dall’Italia del Critical Raw Materials Act. Tuttavia il tema non è certo imminente all’ordine del giorno, per stessa ammissione della Glencore il progetto di fattibilità sarà pronto solamente a gennaio 2027, mentre la fermata dello zinco è immediata, contrariamente a quanto invece dichiarato dalla stessa Glencore prima del 5 settembre.
• Intende verificare in concreto la disponibilità/possibilità di iniziative industriali compatibili, anche con nuovi soggetti, volte a preservare la vocazione produttiva di quest’area compresa quella dello zinco. Tuttavia, al fine di intraprendere percorsi positivi è fondamentale:
1) Lasciare gli impianti in marcia fino all’ingresso trasferendo un impianto caldo
2) Caratteristiche tecnico-economiche players,
3) Sapere che il disallienamento della linea zinco impianto con l’impianto Waelz difficilmente regge
anche a costi energetici estremamente bassi.
4) Affrontare situazioni ambientali pregresse e attuali, come eseguire le bonifiche con impianti in
marcia gestiti da altri e l’impatto ambientale derivante dalle utilities condivise sarebbe impossibile
da ripartire
5) Gestione della discarica di Gennaluas
6) Considerato che una parte dell’impianto della linea zinco servirà, se lo studio di fattibilità avrà buon esisto, per la lisciviazione del progetto litio decidere come procedere.
• La visita del sito di Portovesme promosso dal MiMIT che avverrà entro il 20 dicembre u.s., a cura del Dipartimento del MiMIT, servirà a inquadrare i tema sopracitati, appare evidente che il Ministro, come da impegno assunto durante la riunione del 5 dicembre, deve chiedere alla Glencore la sospensione delle procedure di spegnimento della linea zinco.
• E’ necessario che il 20 dicembre, le OO.SS. devono essere coinvolte per governare i possibili processi di cambiamento, a salvaguardia del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori diretti e indiretti.
• Occorre mettere in atto strumenti a sostegno al reddito a parità di salario utilizzando ammortizzatori sociali speciali e formazione per tutte le lavoratrici e lavoratori dello stabilimento con particolare attenzione verso le imprese d’appalto, anello debole della catena; ragionare non come singola vertenza ma come sito di Portovesme cogliendo, nell’immediato, su possibili occasioni di investimenti nell’area.
• Il sito produttivo di San Gavino Monreale, attualmente impegnato in attività almeno sino a inizio estate, esprime competenze e impiantistica che la candidano a hub Europeo per la raffinazione di preziosi e materie critiche come il bismuto.
L’assemblea, affrontando le altre principali tematiche del Polo di Portovesme esprime:
• Un giudizio positivo sulla proposta politica dalla Regione Sardegna, attraverso l’assessorato dell’Industria, di metanizzazione delle aree industriali dove esiste una forte richiesta, condizione che permetterebbe il riavvio di Eurallumina ma anche l’utilizzo per aziende di altri territori come la Ceramica Mediterranea a Guspini. Auspica che il lavoro del tavolo tecnico Istituito da RAS, MiMIT, Mase e gli altri stakeholder finalizzato alla modifica del Dpcm e al superamento del contenzioso tra Regione Sardegna e Governo Centrale.
• Grande preoccupazione per i ritardi infrastrutturali della zona industriale di Portovesme. In un’isola in cui gli approvvigionamenti arrivano via mare non è pensabile che ci siano dei porti con fondali troppo bassi al punto da impedire la navigazione di mercantili con alto pescaggio; l’escavo del porto di Portovesme non è più rinviabile, problematica irrisolta da venti anni. Appare non rinviabile il commissariamento dell’opera e verificare la possibilità di utilizzo delle risorse economiche del Jtf.
• Incertezza per il destino della Centrale Enel che vede dopo 60 anni di storia di presenza industriale intensiva a Portoscuso il percorso il phase out del carbone nei prossimi anni.
Nessuna volontà esplicita da parte di Enel per la riconversione della centrale, atteggiamento ben diverso da quello attuato in Sicilia dove, a fronte del percorso di chiusura della centrale, entro il 2024, la 3Sun Gigafactory di Enel a Catania sarà la più grande fabbrica di pannelli solari in Europa.
La Sardegna e questo territorio si aspettano lo stesso livello di attenzione pensando a nuove produzioni che si integrano in un ragionamento di filiera e di sito come nel caso del litio e che deve terminare con la produzione delle batterie stesse.
I componenti l’assemblea generale Filctem CGIL SSO
Aria di Natale a Sant’Antioco con il triplo appuntamento musicale in occasione del “Villaggio di Natale”. Dal 23 al 30 dicembre musica e intrattenimento per residenti e e turisti.
Lunedì 23 dicembre ore 18.00
In Piazza Ferralasco si esibirà Giorgio Vanni, artista, cantante e musicista , la voce delle sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato l’adolescenza di tanti dagli anni ’90 in poi: Pokémon, Dragon Ball, Detective Conan, One Piece, Yu-Gi-Oh!, Io credo in me, L’incredibile Hulk, Maledetti Scarafaggi, per citarne alcune. Molte di queste sigle sono riproposte da Giorgio durante i suoi spettacoli dal vivo , oggi è anche la voce di molti spot pubblicitari ,come quelli delle famose macchinine Hot Wheels
Domenica 29 dicembre ore 18.00
Sarà la volta, in piazza Ferralasco, di DJ Jad&Wlady from articolo 31. Dalle ore 18,00 saranno sul palco allestito in Piazza per far ballare e cantare il pubblico.
Wlady
Noto dj e producer internazionale, vanta numerose produzioni con lo storico gruppo hiphop Articolo 31 . Nel 2014 ha collaborato con J-Ax alla realizzazione dell’ album “Il bello d’esser brutti”. Il terzo singolo estratto dall’album è “Maria Salvador”, brano che
raggiunse la seconda posizione nei singoli più venduti della settimana e guadagnò sei dischi di platino e dodici Dischi D’oro.
Nel 2016 Wladyha ricevuto il Premio alla carriera al Dance Music Awards.
Nel 2017 Wlady è stato il remixer ufficiale della canzone Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, vincitrice del Festival di Sanremo 2018, e assieme a T.N.Y. anche di Lento/Veloce di Tiziano Ferro, hit dell’estate 2017
DJ Jad
Con gli Articolo 31 è stato uno dei primi artisti a realizzare un disco hip hop in italiano. Nel 2006 DJ Jad pubblica il suo primo cd da solista, nonché il sogno più grande della sua vita, intitolato Milano-New York, progetto artistico realizzato a New York, in collaborazione con artisti come Keith Murray, Buckshot, Tony Touch e altri pionieri indiscussi della storia dell’Hip Hop newyorkese e mondiale.
Lunedì 30 dicembre ore 18.00
Per concludere l’anno il 30 dicembre si esibiranno alle ore 18,00 in Piazza Ferralasco i Tazenda, la famosa band sarda composta da Gino Marielli, Gigi Camedda e Nicola Nite, che da oltre trenta anni calca i palcoscenici più importanti, con una lunga serie di successi ormai entrati nella storia della musica italiana, grazie anche a collaborazioni, incontri e idee nuove. Oggi i Tazenda sono impegnati con il Tour Murales 2024.
Questo triplo appuntamento a cura della R&G Music è inserito nel ricco calendario del Villaggio di Natale con il patrocinio del Comune di Sant’Antioco e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.
Tutti i concerti hanno ingresso libero e gratuito.
Anche le segreterie territoriali dei metalmeccanici aderiscono allo sciopero proclamato dalle segreterie nazionali e regionali per il 20 dicembre in seguito alla rottura delle trattative per il rinnovo del CCNL. Chiedono con urgenza la ripresa delle trattative, partendo dalla proposta approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici e il ritiro della controproposta avanzata da Federmeccanica-Assistal, che appare invece come una provocazione da rigettare.
FIOM, FSM e UILM territoriali affronteranno i temi che hanno portato allo sciopero generale, in un sit-in convocato presso i cancelli della Sider Alloys, unica fabbrica metalmeccanica presente nel territorio, in attesa di definire il proprio rilancio industriale dopo le tante promesse mai realizzate.
«Le segreterie dei metalmeccanici territoriali, giungono all’appuntamento del 20/12/2024, dopo aver coinvolto nelle assemblee le lavoratrici ed i lavoratori degli appalti, della Portovesme srl e della Centrale Enel di Portovesme, che applicano il contratto Federmeccanica-Assistal. Lo fanno nella fabbrica che è stata il simbolo delle vertenze regionali e non solo, per tanto tempo, ma che ancora non ha dato le garanzie produttive e occupazionali auspicate, nonostante le dichiarazioni di strategicitá più volte annunciate dai governi regionali e nazionali. Convocano allo stesso sit-in anche le lavoratrici ed i lavoratori in mobilità, in quanto principalmente interessati al futuro dell’intera filiera di alluminio primario, e fornire un aggiornamento anche in considerazione degli ultimi incontri con la ministra del Lavoro e con l’assessora del Lavoro, in cui si è discusso delle problematiche legate alle aree di crisi complessa. FIOM, FSM e UILM, intendono ancora una volta unire le difficili vertenze che coinvolgono Lavoratrici e Lavoratori metalmeccanici e sciopereranno con i dipendenti delle aziende SiderAlloys, GMS, SKV, ENTUSA, MOSIS, IECI, NUOVA ICOM e GSMI. Saranno presenti le Confederazioni di CGIL,CISL e UIL. Invitano istituzioni e coloro che volessero partecipare, alla giornata di Sky-in sciopero, in cui si affronteranno i temi del lavoro. 20/12/2024 sciopero generale contro la rottura delle trattative voluta da Federmeccanica-Assistal.»
Carbonia e Iglesias si ritrovano di fronte questo pomeriggio allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” per il terzo derby stagionale, dopo i due disputati negli ottavi di finale della Coppa Italia che la scorsa estate hanno registrato la qualificazione del Carbonia (1 a 1 il 1° settembre a Carbonia con i goal su rigore di Caverzan e Di Santoro, 3 a 2 l’8 settembre in rimonta dallo 0 a 2 a Iglesias, con goal di Edoardo Piras e Rizzi su rigore per l’Iglesias, Garcia, Mastropietro e Caverzan su rigore per il Carbonia).
Rispetto ai derby di Coppa Italia le due squadre sono cambiate, soprattutto l’Iglesias, per i numerosi svincoli e nuovi tesseramenti. Oggi nel Carbonia fanno il loro esordio il portiere Enrico Galasso e l’attaccante Tomas Pavone (lo scorso anno all’Iglesias, uno dei tanti ex in entrambe le squadre); nell’Iglesias l’attaccante Lamine Mouhamadou Sakho, proveniente dal Villasimius, alla seconda partita l’ex Alberto Piras cresciuto nel Carbonia e l’attaccante Samuele Mastropietro, in goal nel derby di ritorno di Coppa Italia con la maglia del Carbonia, convocato ma non impiegato sei giorni fa con il Bari Sardo).
Il Carbonia arriva al derby reduce dalla partita sospesa dopo 28 minuti a Calangianus, quando si trovava in vantaggio per 1 a 0 grazie ad un goal realizzato al 5′ da Leonardo Tocco. La partita verrà completata mercoledì 18 dicembre al Signora Chiara, ripartendo dal momento della sospensione maturata per un infortunio al direttore di gara. La classifica è “povera”, 9 punti e penultimo posto in classifica davanti al solo Bari Sardo, sicuramente non rispondente alla qualità del gioco espresso dalla squadra di Diego Mingioni, sia in campionato sia in Coppa Italia, manifestazione nella quale è uscita di scena immeritatamente in semifinale, ai calci di rigore, al termine del doppio confronto con il Villasimius.
L’Iglesias con 18 punti occupa la settima posizione, un bilancio sicuramente inferiore alle attese, reduce da una vittoria per 3 a 1 sul Bari Sardo dopo tre sconfitte consecutive. Il ruolino di marci della squadra di Giampaolo Murru ha la particolarità di non aver ancora conosciuto pareggi, registrando 6 vittorie e 7 sconfitte. La società crede ancora nella qualificazione ai play off, nonostante il ritardo di quattro punti dalla quinta posizione occupata dal Calangianus che deve anche completare la partita con il Carbonia che al momento della sospensione la vedeva sotto di un goal e per questo è molto attiva sul mercato di riparazione (praticamente sempre aperto). La rosa al momento è ristretta (oggi Giampaolo Murru ha convocato solo 17 calciatori, non può impiegare Lorenzo Mechetti per squalifica dopo l’ammonizione rimediata con il Bari Sardo) e potrebbe essere “irrobustita” nei prossimi giorni.
I convocati.
Carbonia: Enrico Galasso, Stefano Atzeni, Mateo Broglia, Costantino Chidichimo, Nicolas Garcia, Wellinton Caverzan, Nicolas Ricci, Christian Mancini, Lorenzo Isaia, Tomas Pavone, Davide Doneddu, Giovanni Carboni, Leonardo Tocco, Gianluca Filippi, Francesco Doneddu, Lorenzo Sartini, Federico Moreno, Mauro Abbruzzi, Nicola Mancini, Danilo Cocco.
Iglesias: Adam Idrissi, Vincenzo Riccio, Fabricio Alvarenga, Santiago Brailly, Antony Cancilieri, Nicolas Capellino, Stefano Crivellaro, Sasha Giorgetti, Gianluigi Illario, Bryan Mancini, Edoardo Piras, Mattia Pitzalis, Guillermo Rizzi Rosada, Alessandro Crobeddu, Alberto Piras, Samuele Mastropietro, Lamine Mouhamadou Sakho.
Le formazioni iniziali.
Carbonia: Doneddu, Broglia, Chidichimo, Garcia, Caverzan, Ricci, Christian Mancini, Isaia, Tocco, Filippi, Moreno.
Iglesias: Riccio, Giorgetti, Pitzalis, Alberto Piras, Brailly, Crivellaro, Alvarenga, Edoardo Piras, Capellino, Illario, Cancilieri.
Carbonia-Iglesias sarà diretta da Giorgio Previdi di Modena, assistenti di linea Nicola Deriu e Simone Crobu di Oristano.
Fischio d’inizio alle ore 15.00.
Roberta Casciello, responsabile Salute, Sicurezza e Ambiente dell’Area Operativa Sardegna di E-Distribuzione, afferma: «Siamo sempre orgogliosi nel promuovere la Street Art e valorizzare la nostra presenza sul territorio. il progetto Cabine d’Autore ha proprio il fine di trasformare le cabine elettriche in opere di street art. Noti writers e artisti di strada portano la loro creatività, energia e originalità sui muri delle infrastrutture elettriche, trasformandole in elementi di pregio artistico capaci di integrarsi sempre di più nel territorio urbano ed extraurbano. Le centinaia di opere presenti in tutta Italia rappresentano ormai un museo a cielo aperto, tuttora in corso d’opera, per colorare di nuova energia la rete elettrica che diventa così anche una rete artistica».