30 July, 2026

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Il vice presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Edoardo Tocco (Forza Italia), sollecita un confronto in commissione con l’assessore della Sanità Luigi Arru e il direttore dell’Azienda per la tutela della salute Fulvio Moirano.

«La commissione Sanità deve conoscere ed approfondire i criteri che saranno adottati nell’elaborazione delle linee guida per l’organizzazione della rete ospedaliera, con il futuro disegno delle strutture in Sardegna – dice Edoardo Tocco –. Non vogliamo che siano atti calati dall’alto. Le riforme sinora approvate, con il varo della Asl unica regionale, hanno partorito la nuova geografia della sanità in Sardegna. Ora la giunta cercherà di tradurre questo processo con provvedimenti ulteriori. E’ però necessario il coinvolgimento della commissione.»

«Le problematiche emerse negli ultimi giorni, con la soppressione dei punti nascita in diversi territori e il processo di smembramento di alcuni presidi – aggiunge Edoardo Tocco – avrebbero comportato un confronto con il direttore dell’Ats. Non è possibile che, a distanza di alcuni mesi, la commissione non abbia ancora avuto un contraddittorio con i nuovi vertici della Asl unica isolana. Un esame che dovrà approfondire le carenze dei vari ospedali, i concorsi e le selezioni per mettere fine alla cronica insufficienza del personale nelle diverse strutture. I numeri del nuovo quadro economico dell’Azienda per la tutela della salute – conclude Edoardo Tocco – possono determinare, infatti, un arretramento dei servizi sanitari nell’Isola. Vogliamo invece che si possa investire soprattutto nel potenziamento delle piccole strutture e nella salvaguardia delle prestazioni specialistiche fornite ai pazienti.»

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Il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Bilancio di previsione dell’Ente Parco: una notizia importante e positiva poiché il giudizio favorevole del Ministero arriva in tempi utili per procedere con le attività programmate.

Un bilancio di circa 5 milioni di euro con undici obiettivi prioritari fissati dalla Relazione programmatica del commissario straordinario Leonardo Deri. Valorizzazione dell’Isola di Budelli, organizzazione della stagione estiva, promozione del Parco e avvio di una campagna di merchandising, attività di monitoraggio scientifico e campagna di abbattimenti degli ibridi di cinghialexmaiale sulle isole di La Maddalena e Caprera. Alcuni di questi impegni infatti stanno prendendo corpo in queste settimane e, grazie all’approvazione del Ministero, si avrà la garanzia di poter procedere con l’avanzamento dei lavori con tutte le coperture finanziarie necessarie alla loro realizzazione.

«L’approvazione del bilancio da parte del ministero del Ambiente era un passaggio obbligato che siamo riusciti ad ottenere in tempi utili alla realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati per questa annualità – commenta soddisfatto Leonardo Deri – a questo punto, possiamo procedere con le attività programmate, con le assunzioni del personale per la stagione estiva e con tutti gli impegni assunti per restituire all’Ente Parco una dimensione di efficienza organizzativa e concreta operatività al servizio dei cittadini di La Maddalena e dei fruitori dell’Arcipelago.»

 

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Su proposta dell’assessore delle Sanità e Politiche sociali, Luigi Arru, la Giunta regionale ha stanziato 518mila euro per rafforzare le politiche di supporto alla famiglia e alla genitorialità. Si tratta delle risorse trasferite dal Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che ogni anno procede alla ripartizione tra le Regioni del fondo specificamente creato.
Gli stanziamenti sono per il triennio 2014-2016 e verranno trasferiti in questo anno: 148mila per il 2014, altrettanti per il 2015 e 222 mila per il 2016.
Su proposta dell’assessore delle Sanità e Politiche sociali, Luigi Arru, lo stanziamento del 2014 dovrà coprire interventi a favore delle famiglie e delle responsabilità genitoriali che abbiano carattere innovativo rispetto a quanto fatto in passato, mentre i 148mila del 2015 e i 222mila del 2016 saranno utilizzati per azioni a favore della natalità.
«Il problema delle nascite, insieme a quello dell’invecchiamento della popolazione, ha assunto in Sardegna proporzioni preoccupanti, tanto da collocare la nostra regione all’ultimo posto in Italia, come evidenziano i recenti dati pubblicati dall’ISTAT – sostiene l’assessore Arru -. La fecondità, già fortemente negativa a livello nazionale (1,34 figli per donna), in Sardegna è scesa addirittura ad 1,07 figli per donna. È evidente come sia oramai pressante attuare una politica d’interventi strutturati a favore della genitorialità e della natalità, in una regione in cui il numero dei sardi nell’ultimo anno è diminuito di altre 5.400 unità (con una popolazione al 31/12/2016 di 1.654.000 abitanti), gli over 65 anni rappresentano ormai il 22,1% della popolazione e i bambini soltanto l’11%.»
Nel mettere la famiglia al centro, per Luigi Arru occorre passare da una «strategia di welfare riparativa ad una preventiva e promozionale. Per fare ciò, vogliamo utilizzare le risorse disponibili e mettere in campo nuovi strumenti di sostegno e d’inclusione, indirizzati in particolar modo alle giovani coppie, che costituiscono il futuro di questa società e sulle quali tutti siamo chiamati a investire oggi, per poter dare soluzione non solo alle evidenti problematiche della denatalità, ma anche provare a risolvere quelle dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione».
La Regione dovrà cofinanziare le attività dei progetti che verranno realizzati con almeno il 20% del finanziamento assegnato, anche attraverso la valorizzazione di risorse umane, beni e servizi messi a disposizione per la realizzazione degli interventi.
Le azioni regionali finanziate dalle risorse del Fondo per le politiche della famiglia sono individuate e realizzate in accordo con le autonomie locali e per questo, su indicazione dell’assessore, la Direzione generale delle politiche sociali sottoscriverà un’apposita convenzione con l’Anci Sardegna, nella quale verranno specificate le attività programmate, gli obiettivi e i tempi di realizzazione.

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Il comune di Carbonia ha pubblicato le graduatorie provvisorie relative alle azioni di sostegno al diritto allo studio:

– borsa di studio A.S. 2015/2016 (rimborso spese di istruzione)

– buono libri A.S. 2016/2017 (rimborso spese libri di testo)

Si può prendere visione delle graduatorie provvisorie presso l’Albo pretorio comunale, l’Ufficio Pubblica Istruzione (sede ex Tribunale, via XVIII Dicembre), le sedi delle ex Circoscrizioni di Bacu Abis e Cortoghiana e sul sito www.comune.carbonia.ci.it – servizi comunali – servizio pubblica istruzione.

I ricorsi e/o le osservazioni devono essere presentati improrogabilmente entro il 27 aprile 2017.

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Pubblica Istruzione (sede ex Tribunale, via XVIII Dicembre). Telefono 0781 694470 o 0781 694448.

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«Il nuovo decreto sul tonno rosso non ha recepito la richiesta che proveniva dalla pesca artigianale e neanche la risoluzione approvata dal Parlamento europeo. Nessuna nuova quota, questo significa che regioni come la Sardegna e la Liguria continuano ad essere escluse dalla ripartizione a livello nazionale e a rischiare pesanti sanzioni nella pesca occasionale. È una decisione sbagliata per la quale la responsabilità politica nel dicastero va al sottosegretario Castiglione che ha le deleghe. La battaglia non è persa, non demordiamo e continuiamo a lavorare per aumentare le tonnellate di tonno rosso pescabile e consentire anche ai pescatori sardi e liguri di ottenere le quote nel 2018. Serve, dunque, un’azione coordinata di tutte le istituzioni, anche quelle locali. Alla giunta della Regione Sardegna chiediamo di riprendere il lavoro avviato dalla Falchi e sospeso, e di intervenire sin da subito nei confronti del Governo per sostenere quanto diciamo da tempo sulla questione tonno rosso: l’Italia faccia quello che hanno già fatto nazioni come la Spagna e la Francia, apra all’incremento delle quote ed inserisca anche i pescatori di regioni fino ad oggi ingiustamente esclusi.»

Lo afferma in una nota il senatore del Partito democratico Silvio Lai che ricorda gli interventi e le proposte formulate in questi anni per porre rimedio alla situazione attuale.

«Recentemente la nostra proposta di emendamento al Decreto Milleproroghe aveva superato l’esame di ammissibilità in commissione Senato – aggiunge Silvio Lai -. La modifica prevedeva di destinare il 18% dell’aumento di 550 tonnellate previsto dall’UE ad una nuova categoria: quella dei pescatori artigianali di Sardegna e Liguria. L’emendamento non è però arrivato ad essere inserito nel testo definitivo del Milleproroghe per il diniego del responsabile pesca al ministero ed ora dunque questa battaglia deve continuare. È essenziale però che la Regione si attivi di nuovo nei confronti del governo e solleciti le modifiche necessarie ad attuare la risoluzione UE che rende giustizia alla Sardegna. Modifiche che dovrebbero riguardare anche l’accesso alla cosiddetta pesca accidentale che ad oggi rimane anch’essa preclusa ai piccoli pescatori ma continua ad andare a beneficio di chi già detiene le quote.»

«Noi – conclude Silvio Lai – siamo disponibili sin da ora a fare la nostra parte ma è necessario che anche la Regione intervenga a tutela dei nostri pescatori.»

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Anche quest’anno l’Aspen, Azienda Speciale della Camera di commercio di Nuoro, propone ventitre importanti appuntamenti con l’evento Primavera nel Cuore della Sardegna, con tante novità rispetto alle edizioni passate. Nei mesi di aprile, maggio e giugno, ogni fine settimana, i nostri paesi apriranno le porte ai visitatori, mostrando gli aspetti della propria quotidianità, ancora custode di cultura, tradizioni e saperi di grande fascino. 

Cavolavori unici, tutti da scoprire.

Presenteranno ufficialmente il calendario e il programma della manifestazione, nel corso di una conferenza stampa che si terrà il 20 aprile, alle 10.00, presso la Camera di Commercio di Nuoro, in via Papandrea 8, l’assessore del Turismo, artigianato e commercio Barbara Argiolas, il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò e il presidente ASPEN Vincenzo Cannas, insieme ad alcuni rappresentanti delle Amministrazioni comunali coinvolte.

 

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Moby e Tirrenia confermano anche per quest’anno i super sconti dedicati ai velisti sardi che raggiungeranno la penisola per partecipare alle manifestazioni veliche previste in continente nel 2017.

La tariffa speciale garantisce una riduzione del 30%, applicabile a tutte le categorie (passeggeri-sistemazioni-veicoli), ad esclusione di tasse e diritti. Lo sconto, cumulabile esclusivamente con le offerte Best Offer, è utilizzabile dai residenti sardi che dovranno presentare, per ottenere l’agevolazione, un documento che certifichi la residenza, l’iscrizione ad un circolo nautico e l’iscrizione alla regata a cui prenderanno parte.

La convenzione è valida per le partenze effettuate da una settimana prima ad una settimana dopo i giorni in cui si svolgerà l’evento. Il biglietto potrà essere acquistato presso qualsiasi biglietteria Moby e Tirrenia.

Le due Compagnie del Gruppo si dimostrano ancora una volta vicine agli appassionati della vela, lo sport prediletto dalla famiglia Onorato, una disciplina che riscuote sempre più successo e che coinvolge tantissime persone ogni anno.

Sulle navi della flotta del Gruppo Onorato Armatori la vacanza inizia a bordo, grazie ai numerosi servizi offerti: dalla zona dedicata allo shopping alle aree bambini, ma anche i cinema, le sale giochi, le show lounge.

Tirrenia ha da poco avviato un’operazione di restyling delle navi a partire dalla Sharden, che proprio pochi giorni fa ha sfoggiato una nuova e bellissima livrea che vede come protagonisti i supereroi DC. E il divertimento sale anche a bordo, con i popolarissimi personaggi dei fumetti che decoreranno alcune aree della nave.

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L’assessorato regionale della Pubblica istruzione ha prorogato al 15 maggio 2017 il termine per la presentazione delle domande relative al bando “Domos de sa Cultura”.
La finalità del bando è quella di fornire sostegno finanziario alle imprese per lo sviluppo di prodotti e servizi integrati per la salvaguardia, la valorizzazione, la diffusione e la promozione del patrimonio culturale immateriale della Sardegna in tutte le sue forme, compresi i costumi e l’artigianato.

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La Regione ha indetto il concorso riservato alle categorie protette. Il decreto, firmato dall’assessore degli Affari Generali e del Personale Filippo Spanu, è stato pubblicato oggi sul Buras e sul sito istituzionale.
«Per le categorie protette – sottolinea l’assessore del Personale – sono disponibili 35 posti. 33 nell’ambito dell’amministrazione e 2 per l’Ente Acque della Sardegna. E’ un concorso unico per esami per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato. Il concorso riguarda personale amministrativo di categoria C, primo livello economico. E’ un ulteriore passaggio di un processo ormai avviato. Nei prossimi giorni sarà reso pubblico l’avviso rivolto ai precari in attesa di stabilizzazione. Poi avvieremo le procedure concorsuali per i ruoli dirigenziali e, infine, l’attenzione sarà rivolta ai funzionari.»
Tra i requisiti richiesti ci sono la disabilità (articolo 1 della legge 68 del 1999), l’iscrizione nell’elenco per il collocamento obbligatorio, il titolo di studio di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio che consente l’accesso all’Università.
La domanda di partecipazione alla procedura concorsuale deve pervenire entro il termine perentorio del 15 maggio 2017 secondo le modalità indicate nel bando.
L’esame consiste in una prova preselettiva (eventuale), in una prova scritta e in una prova orale.
La procedura che porterà a breve allo svolgimento dei primi concorsi ha avuto inizio lo scorso 22 marzo con la firma, da parte dell’assessore Spanu, del decreto che riguarda la mobilità volontaria di tre dirigenti nell’ambito dell’amministrazione, secondo quanto previsto dal Piano di Reclutamento.
«Vogliamo riorganizzare in modo più razionale le strutture e, nel contempo, dare corso a un processo di rinnovamento dell’apparato amministrativo per far fronte in modo sempre più puntuale alle mutate esigenze dei cittadini e del mondo produttivo. Per questo -conclude Filippo Spanu – la Giunta ritiene essenziale, ai fini del complessivo miglioramento dei servizi offerti, inserire, attraverso le procedure concorsuali, nuove figure professionali nell’amministrazione, negli enti e nelle agenzie.»

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A Santa Caterina di Pittinuri e davanti al ministro del Lavoro Poletti, al vice presidente della Regione Paci, ai rappresentanti dei giovani imprenditori, sindacati e organizzazioni cooperative, nell’assemblea regionale Generazioni Legacoop Sardegna è stato affrontato il tema principale che riguarda il futuro. Quello del lavoro che, come è stato ribadito ‘non viene dato dalle istituzioni ma dalle imprese’. Nel corso dell’iniziativa, ad aprire i lavori la relazione di Carla della Volpe, coordinatrice di Generazioni Legacoop Sardegna, discussione sulla questione voucher, e sulla necessità di fare rete. Ma anche l’esigenza, in un mondo sempre più digitalizzato, di dare un’accelerazione al sistema cooperativo. E poi la questione dei giovani. «Abbiamo svolto un’analisi della presenza di giovani soci e amministratori nelle Cooperative aderenti a Legacoop Sardegna – ha spiegato Carla della Volpe -. Dal campione che abbiamo preso in analisi si evince che la percentuale di Cooperative con componenti under 40 nel CdA è pari a circa il 20%. Passando ad un’analisi territoriale, nell’area vasta di Cagliari, la percentuale sale al 32%. Nella provincia di Oristano la percentuale è di circa l’11%. A Nuoro abbiamo una percentuale del 10,8% . A Sassari, il 24%. Tra i settori, quelli che registrano percentuali più elevate sono la PL, un 25% nei CdA, e il settore sociale, con un 21%. L’agroalimentare e la pesca, registrano rispettivamente 13% e 8% nei CdA. Le culturali il 14% , l’abitazione, 13% e il turismo, il 10% circa di presenza di giovani nei CdA».

Obiettivo di Generazioni, come ha ribadito la coordinatrice è quello di «incrementare il nostro gruppo coinvolgendo in questo progetto il maggior numero possibile di giovani cooperatori». «Nelle settimane che hanno preceduto questa Assemblea, abbiamo incontrato i giovani Cooperatori nei diversi territori, al fine di condividere con loro questo percorso. Sono stati incontri ricchi di spunti, nei quali sono iniziate ad emergere idee ed esigenze. Il nostro scopo è quello di allargare questo gruppo e di creare un network che sia un luogo di discussione e di confronto, che porti nuove idee e nuove energie. E che contribuisca a rafforzare la rete e le connessioni all’interno del mondo cooperativo». Non è tutto, perché l’attenzione del mondo della cooperazione va anche al sistema delle startup. «In questi anni Legacoop Sardegna ha sostenuto la nascita e la crescita di nuove startup innovative, sono nate tante Cooperative, molte costituite da giovani, che guardano ai nuovi settori dell’ICT, del digitale, della progettazione, Cooperative tra professionisti, di ingegneri, di medici – ha proseguito -. La Cooperazione sta dimostrando una forte di capacità di innovare, guardare al futuro e individuare nuove traiettorie di sviluppo. I Cooperatori più giovani stanno portando il loro patrimonio di competenze ed esperienze, ed investendo risorse su idee e progetti di impresa innovativi, stanno rispondendo ai cambiamenti del mercato mettendo in campo energie, voglia di fare, creatività». 

«Le imprese sono al centro del programma di governo della Giunta Pigliaru sin dal primo momento perché siamo assolutamente consapevoli del fatto che sono le imprese a creare lavoro e dunque sviluppo – ha detto il vicepresidente della Regione Raffaele Paci -. Sappiamo anche che le imprese, soprattutto in Sardegna, sono troppo piccole e non riescono a competere nei mercati globali, dunque devono fare rete. Imprese e rete: sto parlando proprio delle cooperative, che sono un esempio di come, alleandosi verso obiettivi comuni, si diventa più forti e competitivi.» 

«Network, relazioni sociali, capacità di stare insieme. Queste sono le chiavi, perché le imprese per crescere non possono pensare di avere come mercato di riferimento quello locale, bisogna invece guardare fuori mettendosi insieme e usando l’innovazione – ha aggiunto l’assessore Paci -. E l’innovazione è un nostro grande punto di forza: siamo la prima regione per numero di startup e la seconda per venture capital, ovvero gli investimenti dei privati che rischiano propri capitali perché evidentemente credono nelle potenzialità dell’Isola. Allora dobbiamo creare nuove imprese usando le tecnologie che riescono ad annullare gli spazi e dunque i limiti dell’insularità. Nuove tecnologie e digitale vanno applicate prima di tutto ai settori tradizionali, perché solo così possiamo rilanciarli e farli diventare volano di crescita: usiamo il digitale per i musei, per l’agricoltura, per l’artigianato come già stiamo facendo con la vetrina su Amazon che sta avendo enorme successo. Da parte nostra c’è l’impegno costante a mettere in campo ogni strumento utile a favorire, accompagnare, rafforzare, migliorare ogni singola impresa della Sardegna: apriamoci, alleiamoci, stiamo insieme.»

Il vicepresidente ha poi ricordato che, all’interno della politica regionale per le imprese, la valorizzazione della cooperazione ha un ruolo strategico in coerenza con la riforma nazionale del Terzo settore che si sta delineando in questi mesi. Le leggi a sostegno del settore sono però decisamente datate e ormai superate: la 5 del 1957, che finanzia gran parte dei contributi ordinari alle cooperative e alle associazioni cooperativistiche, e la 16 del 1997 che si rivolge alle cooperative sociali. I due strumenti normativi vanno rinnovati, sia alla luce del nuovo quadro legislativo nazionale, sia tenuto conto dell’evoluzione che ha riguardato il mondo della cooperazione anche in rapporto ai cambiamenti intervenuti nell’economia e nello scenario globale.

Il progetto di riforma della Giunta regionale parte proprio dall’analisi del contesto normativo ed economico e dall’ascolto degli operatori del settore per raccogliere spunti, osservazioni e suggerimenti migliorativi. «Non ci sono ricette facili, purtroppo, per uscire dalla crisi. Viviamo in un Paese fermo da decenni per colpa di tanti, o di tutti forse, tranne che dei giovani di cui e con cui oggi parliamo. Sono proprio i giovani che in questo contesto non facile possono e devono unire le forze nelle diversità esistenti e lavorare insieme per far ripartire questo Paese. La politica da parte sua deve assicurare riforme profonde. Servono cambiamento, formazione e innovazione tecnologica – ha concluso Raffaele Paci -. In questa sfida la Regione garantisce la presenza, il sostegno e gli interventi necessari».

I delegati Sardegna Generazioni sono: Carla Della Volpe, Letizia Cordella, Fabio Fresi, Manuela Sciola, Mauro Steri. Sostituto: Claudio Vizilio.