1 August, 2026

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L’edizione 2017 del Carnevale Iglesiente si concluderà con un fine settimana ricco di eventi con al centro la Grande Sfilata in maschera che partirà sabato 25 febbraio, alle ore 15.30, da Via Pacinotti. Migliaia di maschere, appartenenti ai 20 carri e gruppi iscritti da diversi comuni della provincia di Cagliari sfileranno per le vie della città.

L’organizzazione della sfilata è a cura di del comitato Stardust Events nato dall’unione di tre associazioni sportive: l’Azzurra 2000 Ginnastica artistica guidata da Rosa Orrù e Davide Colella, la D.N.A.Fitness & Dance New Age di Veronica Medda e le Milly’s Angels Dance & Fitness center di Milena Perra. Un’unione che dura ormai da più di 4 anni e ha prodotto 3 edizioni di successo del carnevale e ha portato in città la novità del Carnevale estivo che ha registrato partecipazioni da tutta la Sardegna.

Al termine della sfilata, nella scalinata di Piazza Sella, sarà bruciato Norfieddu a cura del Gruppo Folk “Città di Iglesias”. A seguire serata con Dj Ruido.

Alle ore 15.30 partenza della sfilata da via Pacinotti a seguire Corso Colombo, Via Crocifisso, Via Torino, Via Veneto, Via Piazza Mercato, Via Gramsci, Piazza Sella, Via Garibaldi, Via Antas, Via Valverde.

In occasione della Sfilata di Carnevale è disposto il riordino e la regolamentazione della circolazione stradale nelle vie di seguito elencate:

– Via Pacinotti: dalle ore 14,00, alle ore 18,00, dall’intersezione con la via Guicciardini all’intersezione con la via Ferraris, sarà consentita solo la sosta dei carri allegorici e l’area di sosta sarà delimitata da transenne;

– Corso Colombo: dalle ore 14,00, alle ore 18,00, dalla rotonda del cavalca ferrovia, il traffico veicolare verrà deviato verso la via Cappuccini;

– Corso Colombo: dalle ore 17,00, alle ore 24,00, dalla rotonda del cavalca ferrovia, il traffico veicolare verrà deviato verso Sant’Antioco – Carbonia;

– Viale Villa di Chiese: dalle ore 17,00, alle ore 24,00, dalla rotonda del cavalca ferrovia, il traffico veicolare verrà deviato verso Sant’Antioco – Carbonia;

– Via Garibaldi: dalle ore 16,00, alle ore 24,00, divieto di transito e di sosta su ambo i lati;

– Piazza Fenza: dalle ore 18,00, alle ore 24,00, chiusura al transito della via Eleonora e deviazione del traffico veicolare verso la via Cavallotti;

– Corso Colombo, Via Crocifisso, Via Torino, Via Veneto, Via Piazza Mercato, Via Gramsci, Piazza Sella, Via Garibaldi, Via Antas, Via Valverde: dalle ore 14,00, alle ore 24,00, divieto di sosta su ambo i lati, con rimozione forzata.

– Via Gramsci, lato mercato civico con parcheggio dopo la cabina telefonica e lato Vodafone, circa quattro metri dopo il passaggio pedonale, Piazza Cavallera e via Pacinotti, divieto di sosta, con rimozione forzata, dalle ore 14,00, alle ore 24,00.

L’associazione “Primavera Sulcitana”, sabato 25 e domenica 26, organizzerà nelle vie del Centro storico, la “La Festa del Dolce”. Particolare attenzione per i piatti tipici e i dolci del carnevale: fritture, zeppole e frittelle. Domenica 26 si svolgerà un concorso che vedrà premiare il piatto migliore, a giudicarlo una giuria mista composta da esperti e non solo. Oltre ai dolci, saranno presenti stand dedicati ai produttori dell’agroalimentare e artigiani con le eccellenze del territorio “in saldo”, a prezzi ribassati.

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Il comune di Carbonia, attribuendo grande importanza alla sensibilizzazione sui temi energetici, partecipa all’iniziativa “M’illumino di meno”.

In tale occasione Carbonia darà il suo piccolo contributo, spegnendo, come gesto simbolico di risparmio energetico, le luci che illuminano la Chiesa della Beata Vergine Addolorata di Rosmarino e quelle della Torre Civica in Piazza Roma per l’intera giornata del 24 febbraio.

Giunta alla sua 13ª edizione, la Giornata del Risparmio Energetico è dedicata al tema della condivisione, fondamentale per battere lo spreco di risorse, ed è rivolta, come ogni anno, alle istituzioni, alle associazioni culturali e sportive, alle scuole e soprattutto ai singoli cittadini, perché M’illumino di meno” è una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività finalizzate a risparmiare energia.

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«L’intesa Governo-Regione sulla ripartizione delle risorse a Province e Città metropolitana della Sardegna è il solito accordo al ribasso siglato dalla Regione, figlio della sudditanza di questa Giunta nei confronti del Governo centrale.»

A sostenerlo è Ignazio Locci (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale. «Come ben sa l’assessore Cristiano Erriu, che in maniera del tutto superficiale oggi dice che “Abbiamo posto rimedio a una grave ingiustizia” – aggiunge Ignazio Locci -, i 20 milioni previsti per il 2017 non sono sufficienti per far quadrare i conti degli enti di area vasta. Solamente il fabbisogno della Città metropolitana di Cagliari è di 28 milioni di euro. E se a questo aggiungiamo quanto occorre per le altre Province (26 milioni sempre per l’anno corrente), il totale delle risorse mancanti è di 34 milioni di euro. Fondi di cui non vi è traccia in Finanziaria».

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Accordo raggiunto tra Regione e Governo, dopo diverse settimane di trattative, sulla ripartizione delle risorse alle Province sarde e alla Città metropolitana di Cagliari. La Conferenza Unificata ha espresso l’intesa sul DPCM che distribuisce le risorse, stanziate dalla legge di stabilità per il 2017, per le Province e le Città metropolitane. L’iniziale esclusione delle Province sarde e della Città metropolitana di Cagliari è stata definitivamente superata. È passato il principio secondo il quale gli enti che partecipano al risanamento della finanza pubblica, come gli enti di area vasta della Sardegna, devono partecipare anche al riparto delle risorse per “calmierare” i tagli subiti in questi ultimi anni.
L’intesa, raggiunta anche grazie al lavoro congiunto con Anci, Cal e con la Conferenza permanente Regione-Enti locali che ieri è stata convocata dall’assessore Cristiano Erriu per condividere la soluzione prospettata dal Governo, prevede che agli enti di area vasta dell’Isola saranno riconosciuti 20 milioni di euro per il 2017 e 30 milioni dal 2018. Il risultato raggiunto ha consentito di mettere a regime 30 milioni di euro a partire dal prossimo anno, che saranno decurtati dai “tagli” introdotti con la legge di stabilità per il 2015.
«Abbiamo posto rimedio a una grave ingiustizia – commenta l’assessore Cristiano Erriu -. Ritengo sia risultata strategica l’intesa raggiunta ieri con i rappresentanti delle autonomie locali (Anci, Cal, Aiccre e Asel) e il sindaco della Città metropolitana di Cagliari. In questo modo garantiamo la continuità amministrativa e la qualità dei servizi erogati ai cittadini.»
«Nella Conferenza Regione-Enti locali di ieri – aggiunge Cristiani Erriu – è stato condiviso anche un principio importante per il sistema delle autonomie locali, che è quello dell’avvio delle trattative con lo Stato per la gestione in capo alla Regione dell’intero sistema della finanza locale. Sarà un passo fondamentale per esercitare appieno la nostra autonomia statutaria, come è stato fatto negli anni passati dalle altre Regioni a Statuto speciale.»

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Venerdì 24 febbraio, a partire dalle ore 17.00, Dario Laurenzi, fondatore della Laurenzi Consulting, sarà ospite speciale allo IED di Cagliari nell’ambito di una Open Lesson sul corso di specializzazione in Food Experience in partenza a marzo. Consulente food&beverage, ideatore del rivoluzionario Wine Bar Simposio di Roma, locale rivoluzionario e innovativo che inizierà il nuovo corso delle enoteche a Roma, nonché General Manager della Laurenzi Consulting, prima società di consulenza del settore nella capitale, porterà, nel corso della lezione gratuita e aperta a tutti, il suo punto di vista professionale sui temi della ristorazione e delle nuove tendenze, con una particolare attenzione alle problematiche relative al cambiamento rispetto al passato, o alle difficoltà che si possono incontrare per l’apertura di un’attività di ristorazione, e naturalmente l’esperienza della Laurenzi Consulting per lo sviluppo di un progetto.

Tra le sue numerose e prestigiose collaborazioni, Laurenzi porta avanti da anni quella con la Gambero Rosso Holding nella diffusione mediatica e nella formazione in campo enogastronomico, contribuendo alla redazione dell’annuale guida che classifica i migliori vini e ristoranti d’Italia, oltre ad insegnare management della ristorazione presso le Città del Gusto.

Seguirà una breve intervento di Alessandra Guigoni, coordinatrice del corso di Food Experience, antropologa culturale e editorialista sulla rivista d Expo 2015, che spiegherà i contenuti del programma.

L’ambito food in tutte le sue declinazioni, ha come parola chiave l’innovazione: di prodotto, di processo, di comunicazione, di servizi. Il consumo del cibo è un processo immersivo ed emozionale. Infatti, chi acquista un prodotto, chi pratica turismo enogastronomico, chi si reca semplicemente in un ristorante vuole e si aspetta emozioni, atmosfere avvolgenti; si aspetta di fare un’esperienza con i sensi e la mente particolare, speciale, unica. In questo quadro, il corso Food Experience propone un percorso esperenziale finalizzato alla valorizzazione e alla gestione di attività legate alla ristorazione. Il corso di Food experience è strettamente connesso con il turismo enogastronomico, tipologia di turismo in crescita in tutto il mondo, legata a filo doppio con le attività correlate al mangiare e al bere.

L’obiettivo primario del corso è formare operatori del settore food and wine innovativi e pragmatici in grado di valorizzare e gestire specifiche realtà commerciali. Scelta strategica in cui operare è quella della Sardegna, non solo meta turistica importante ma anche territorio dal patrimonio enogastronomico rilevante e di pregio.

Il corso è rivolto a coloro che desiderano formarsi come operatori food and wine o a coloro che già operano nel settore della comunicazione o food e desiderano aggiornare le proprie competenze.

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L’avvocato Alberto Fois, leader del gruppo civico Genti Noa, si ricandida a sindaco per le elezioni amministrative del comune di Sant’Antioco. E’ il primo ad aver ufficializzato la sua nuova “discesa in campo“, poco più di un mese fa. Nel 2012, anche allora alla guida della lista civica Genti Noa, si classificò al terzo posto, con 1.382 voti, dietro il sindaco eletto ingegnere Mario Corongiu (lista Impegno, 2.264 voti) e l’avvocato Gianni Locci (lista Città Nuova, 2.113 voti).

«Ho il dovere di comunicarvi che oggi nel mese di gennaio 2017, mentre gli altri gruppi politici sono ancora alla ricerca dei candidati e perfino del candidato sindaco, Genti NOA è pronta ad amministrare responsabilmente questa città: abbiamo un candidato sindaco, i candidati consiglieri, i candidati assessori e soprattutto un progetto organico sullo sviluppo economico e sociale di questa città. Trovo che questo sia già un cambiamento epocale nella politica cittadina, il primo di grandi cambiamenti che ci attendono nei prossimi anni», ha detto, tra l’altro, Alberto Fois, nel video in cui ha ufficializzato la sua candidatura alla guida del gruppo civico.

Genti Noa è presente sulla scena politica antiochense da una decina d’anni. Dal 2012 il gruppo, guidato dal solo Alberto Fois, ha portato avanti un’opposizione dentro e fuori la casa comunale, elaborando un progetto di sviluppo economico e sociale per Sant’Antioco e recentemente ha prodotto un documento di riepilogo di tutto l’operato propositivo elaborato nei cinque anni di consiliatura.

«Mentre assisterete alla formazione di liste composte da persone messe insieme all’ultimo momento, che magari non hanno niente in comune e che ancora devono condividere un programma per le elezioni della imminente primavera – spiega Alberto Fois -, Genti Noa ha costruito il progetto di rinascita di Sant’Antioco e io sono ufficialmente il candidato sindaco per la prossima primavera.»

Alberto Fois ha annunciato di aver siglato un’alleanza… con tutti gli antiochensi: cittadini, pescatori, lavoratori dell’edilizia, commercianti, operatori del turismo, produttori, artigiani, operai, partite iva, per sancire un netto distacco «con il classico modus operandi delle alleanze strategiche a pochi mesi dalle competizioni elettorali, che non hanno affatto a cuore il paese ma esclusivamente la coltivazione della loro carriera personale. Genti NOA ha dimostrato di non aver ceduto ad allearsi con qualsivoglia formazione soltanto per garantirsi di poter arrivare alla casa comunale».

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L’associazione artistico culturale “Pietro Allori” di Iglesias, curatrice del progetto sotto l’egida dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias, e l’Archivio Musicale dell’Angelo intendono, con un’iniziativa annuale, valorizzare al meglio le risorse musicali ambientali presenti nella città di Iglesias. Le accademie musicali nel Novecento costituivano momenti di condivisione di quei valori capaci di offrire una rappresentazione corale ed elevata della società religiosa e civile di una città o di un paese, e si svolgevano in un clima di festa con la partecipazione di tante persone di diversa estrazione sociale.

Memorabile fu l’Accademia musicale svoltasi il 20 novembre del 1955 nella cattedrale di Iglesias in occasione del 25° anniversario di consacrazione episcopale del vescovo Giovanni Pirastru.

Le accademie musicali pensate dall’Archivio musicale dell’Angelo di Milano per la Cattedrale di Iglesias e per l’organo “Palmas” recentemente collocato in una delle due cappelle laterali, si ispirano a quella storica accademia che aveva registrato il concorso dei più validi strumentisti della Diocesi, della Banda cittadina diretta dal maestro Rosolino Ferrara, e delle migliori corali polifoniche del territorio.

La Prima Accademia è in programma venerdì 24 febbraio 2017, alle ore 20.00, in Cattedrale e si intitola “E… per maestri Palestrina e Bach”, Johannes Brahms, Licinio Refice, Pietro Allori.

La Seconda Accademia si svolgerà sabato 25 febbraio 2017, alle ore 9,30, ed ha per titolo “Matinée intorno all’organo Palmas”.

L’organo della Cattedrale, con i suoi 25 registri distribuiti su due tastiere e pedaliera, per le sue particolarità timbriche, è una delle risorse principali per dar vita a momenti di cultura musicale. Le armonie organistiche brahmsiane, interpretate da Emanuele Carlo Vianelli, organista titolare del Duomo di Milano, saranno inframmezzate da mottetti di polifonia sacra composti da Licinio Refice e don Pietro Allori – le loro composizioni negli anni ’50 furono assai eseguite appena don Allori fu nominato maestro di cappella della Cattedrale – e saranno interpretati dal Gruppo vocale “don Allori” di Iglesias e dai Coristi dell’Angelo di Milano.

L’organista titolare del Duomo di Milano, Emanuele Carlo Vianelli avrà modo di farci gustare tutte le belle caratteristiche dello strumento e di valorizzare appieno tutte le sonorità nelle sue molteplici sfaccettature. Ovvero quelle sonorità raffinate e sublimi che sono presenti in queste impareggiabili pagine musicali di Johannes Brahms.

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I Rossomori attaccano la Giunta sulla Manovra finanziaria 2017 e sulla gestione complessiva del bilancio della Regione. In una lunga conferenza stampa il presidente del partito Gesuino Muledda e il consigliere regionale Emilio Usula hanno bocciato senza mezzi termini l’operato dell’assessore alla Programmazione Raffaele Paci e la politica economica della Giunta Pigliaru.

I rappresentanti dei Rossomori hanno espresso forte preoccupazione per la decisione assunta ieri dalla Conferenza dei capigruppo di rinviare l’approdo in Aula della manovra 2017, previsto per la prima decade di marzo. «L’impugnazione da parte dello Stato della Finanziaria regionale 2016 ha di fatto determinato una paralisi – ha detto il presidente Muledda – il Consiglio oggi non è in grado di dire quando potrà iniziare la discussione della Manovra 2017, prima occorre intervenire per rimettere in pristino la contabilità 2016 giudicata illegittima dalla sentenza della Corte Costituzionale». Secondo i Rossomori, non si tratta di un solo fatto tecnico come sostenuto dall’assessore Paci: «Il Governo ha impugnato la finanziaria 2016 e, successivamente, l’atto sanatorio adottato dal Consiglio su proposta della Giunta – ha aggiunto Muledda – siamo tornati indietro di un anno. Il rischio è che i tempi si allunghino ancora».

Duro il giudizio dei Rossomori anche sulla gestione della vertenza entrate. «La Regione ha deciso di rinunciare unilateralmente ai ricorsi nei confronti dello Stato. Le conseguenze dell’accordo firmato dalla Giunta nel 2014 sono drammaticamente evidenti: quell’intesa – ha affermato Muledda – ha prodotto uno squilibrio finanziario di circa 3 miliardi di euro».

Secondo il presidente dei Rossomori, l’accordo sottoscritto da Stato e Regione contiene clausole “eversive” anticostituzionali e anti Statuto. «Come definire altrimenti un accordo nel quale la Giunta decide di rinunciare agli effetti positivi di sentenze passate in giudicato come quelle che hanno premiato altre amministrazioni regionali – ha aggiunto Muledda – nessuno può rinunciare all’esecutività di una sentenza. Con quell’intesa la Sardegna ha inoltre accettato di rinunciare alla partita sugli accantonamenti pregressi contestando solo l’allungamento del prelievo statale al 2020». Accordi che hanno svuotato le casse regionali, secondo i sovranisti, producendo un inevitabile irrigidimento della spesa. «Andiamo verso il 4 mese di esercizio provvisorio, ciò determina il rallentamento dei pagamenti di un anno. Così si spiegano le lamentele delle Comunità di recupero dei detenuti per la mancata erogazione dei fondi regionali o dell’Associazione della Stampa per i ritardi nei pagamenti alle tv private delle provvidenze della legge n. 3 del 2015. Stesso discorso per i mutui: finora è stato speso solo il 18% dei 700 milioni per le infrastrutture».

Se la vertenza entrate è da rivedere, non meno critico è il giudizio dei Rossomori sugli effetti prodotti dal Patto per la Sardegna. «Il ministro Claudio De Vincenti nei giorni scorsi è venuto a dirci che lo stato erogherà i primi 267 milioni di euro dei 3 miliardi pattuiti – ha sottolineato ancora Muledda – per il resto deciderà il Cipe sulla base delle disponibilità finanziarie dello Stato. Sui fondi futuri non c’è dunque certezza e, vista la situazione delle casse nazionali, nemmeno una buona prospettiva».

Il consigliere Usula si è invece soffermato sui contenuti della manovra finanziaria 2017 licenziata dalla Commissione Bilancio nei giorni scorsi:  «E’ questa la terza finanziaria della legislatura – ha detto Usula – come le altre non ha un’anima. Mancano del tutto le risorse destinate allo sviluppo, lavoro e lotta alle povertà la nostra proposta, presentata anche lo scorso anno, di sbloccare i fondi Sfirs (circa 300 milioni di euro) per destinarli agli investimenti e alle politiche di sviluppo è stata ancora una volta rispedita al mittente. In questa Finanziaria la massa manovrabile è ridotta a 25 milioni di euro: 14 serviranno per il ritiro del pecorino romano dal mercato, altri 11 andranno invece a coprire le solite marchette».

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Le commissioni Lavoro e Industria del Consiglio regionale (presiedute rispettivamente da Gavino Manca e Luigi Lotto), riunitesi stamane in seduta congiunta, hanno assunto l’impegno all’approvazione di un emendamento alla legge di stabilità 2017 che garantisca i diritti dei lavoratori ed i servizi degli otto consorzi industriali della Sardegna (Zir), al termine dell’audizione dell’assessore Maria Grazia Piras, sulla situazioni creatasi nei consorzi industriali per effetto delle modifiche alla legge n. 10/2008 introdotte in sede di assestamento di bilancio con l’approvazione della legge n. 32 del 5 dicembre 2016.

Le ragioni e le preoccupazioni dei 45 lavoratori delle Zir (oggetto dell’apposita audizione tenutasi lo scorso 15 febbraio)  sono state illustrate in apertura dei lavori dal presidente della Seconda commissione, Gavino Manca (Pd) che non ha nascosto le perplessità in ordine all’introduzione delle società in house tra quelle destinatarie dei dipendenti Zir e in merito alla riduzione a due anni del contributo incentivante per l’acquisizione del personale dei consorzi, nonché per l’introduzione del cosiddetto “comando” («si rischia di trasformare in lavoro a tempo, un lavoro che era a tempo indeterminato, cioè si rischia di creare lavoro precario»). Gavino Manca ha quindi sottolineato l’urgenza di interventi correttivi già in sede di approvazione della legge di stabilità ed ha insistito sul concetto che si deve garantire il trasferimento contestuale delle funzioni e del personale delle Zir ai Comuni («non si possono separare le funzioni dal personale»), nonché le risorse necessarie (il contributo incentivante fino alla fine della vita lavorativa) per garantire il corretto trasferimento dei dipendenti.

L’assessore dell’Industria ha mostrato una sostanziale condivisione per le proposte avanzate dalle commissioni ed ha ribadito che l’obiettivo dell’assessorato è soltanto quello di concludere il percorso di riforma avviato con la legge di riordino delle aree industriali (legge n. 10 del 25 luglio 2008) e si è detta disponibile a valutare positivamente ulteriori modifiche che muovono nel verso di una maggiore tutela dei dipendenti attualmente impiegati nelle Zir.

L’assessore ha inoltre ricordato l’esposizione debitoria complessiva dei consorzi (circa 20 milioni di euro) e la situazione in cui versavano le Zir di Tempio e Siniscola, prima del trasferimento dei dipendenti nei rispettivi Comuni, dove le retribuzioni avevano raggiunto i due anni di ritardo. Quanto alla riduzione a due anni del contributo incentivante della Regione, l’assessore ha affermato che «la decisione è stata assunta a suo tempo solo ed esclusivamente per ragioni di bilancio» ed in ordine all’introduzione delle società in house, tra gli enti individuati per il trasferimento dei dipendenti Zir, l’assessore Piras ha escluso qualsiasi intento penalizzante: «Abbiamo pensato solo ad allargare ulteriormente la platea degli enti così da aumentare le possibilità di trasferimento per i lavoratori».

Nel corso dei lavori, sono intervenuti per precisazioni e chiarimenti, i consiglieri Alessandra Zedda (Fi) e Salvatore Demontis (Pd) che hanno invitato le commissioni e la Giunta a valutare il trasferimento delle funzioni e del personale Zir agli ex Asi, cioè ai consorzi industriali provinciali.

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La sfida si apre domani, venerdì 24 febbraio, a partire dalle 15.00, al Teatro Massimo, in viale Trento. iFeel Baby, Little Alienz, Neeot, OMSy, Placeat, RefoodIt e YaaR hanno conquistato la finale della #04edizione del Contamination Lab UniCa, format dell’Università di Cagliari premiato in Europa. I sette team finalisti, composti da studenti e laureati in varie discipline, hanno sette minuti ciascuno per presentare la propria idea imprenditoriale e convincere i giurati. In palio, premi in denaro e servizi per circa ottantamila euro. Tra questi, anche quello da duemila euro promosso dal rettore Maria Del Zompo. La professoressa Del Zompo, alle 14.30, incontra la delegazione degli Stati Uniti guidata dal ministro consigliere, Gloria Berbena. All’evento hanno aderito le massime autorità cittadine e regionali.

I sette gruppi finalisti propongono soluzioni interessanti. iFeel Baby: sistema che avvisa le mamme quando il bambino si avvicina a un punto pericoloso; rende l’ambiente domestico un posto più sicuro, riduce la possibilità di incidenti. Little Alienz: realizza un gioco da tavolo e un’App indirizzati a bambini dai 4 ai 6 anni, che facciano emergere le prime avvisaglie del rischio dislessia; Neeot: permette raccolta e analisi in tempo reale di dati provenienti dai sensori disposti lungo un’area di interesse; il software elabora e dà informazioni alle aziende agricole. OMSy: applicazione per smartphone per lo screening della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas). Placeat: permette di trovare i locali a Cagliari che propongono cibi adatti a persone intolleranti al lattosio e/o celiache. RefoodIt: servizio di ricerca e sviluppo formulazione di cosmetici e integratori, sfruttando gli scarti dell’industria agroalimentare come ingredienti attivi. YaaR: software per piccole e medie imprese che vogliono innovarsi integrando l’Augmented Reality nei loro siti web e e-commerce.

La sintesi di un percorso che punta a rafforzare e creare sviluppo imprenditoriale con incubazione di idee vincenti, tra creatività, innovazione e territorio, viene valutato da una giura di investitori, giornalisti specializzati, operatori del mondo della finanza e di imprese multinazionali. Tra questi, Peter Kruger (StartupBootCamp), Enrico Mattiazzi (United Ventures), Jari Ognibeni (Industrio), Anna Amati (Meta Group), Lorenzo di Donato (Fluorsid), Oozi Cats (Telit Communications), Giovanna Roversi (Audience marketing manager, Microsoft), Nava Swersky Sofer (direttore IdcBeyond), Roberto Bonanni (Meta Ventures), Fabio Spagnuolo (responsabile Network & Promotion of Innovation Culture – Intesa Sanpaolo). La serata è moderata da Alessandro Fusacchia (ministero università e ricerca).

Sardegna Ricerche, CRS4, The Net Value, Open Campus, Hub/Spoke, Confindustria Sardegna Giovani, Cagliari Calcio e Banca di Cagliari, Sardegna 2050 e l’Ambasciata americana supportano il ContaminationLab e premiano le startup vincitrici in servizi e denaro. Hanno collaborato anche Sardegna Teatro (in particolare, ha dato ai ragazzi la possibilità di scoprire alcune aree nascoste del teatro e ha ospitato la prima sessione di pitch), Kama Eventi e Congressi (hostess) e Convitto dell’Istituto alberghiero di Tortolì (buffet).

La serata di domani prevede interventi di referenti dell’universo delle startup e l’esibizione di artisti. Tra questi, Daniel Dwerryhouse (Sardegna Teatro) e Moses Concas, il musicista vincitore del programma TV “Italian’s got talent 2016” che ha avuto in neanche un anno oltre due milioni di visualizzazioni su YouTube. Tra gli ospiti anche Manu Invisible, Rossella Faa, Fabio Costantino Macis e Maria Jole Serreli. Per tutti, sfilata sul red carpet allestito all’ingresso del Teatro a partire dalle 15.