6 August, 2026

[bing_translator]

Grandvision

L’azienda GrandVision ha un’esperienza ultracentenaria nel settore dell’ottica e della produzione di occhiali. Il suo fondatore difatti aprì il primo negozio nel 1891 in Finlandia. La grande espansione si è avuta però negli anni ’90 a seguito dell’acquisto di importanti marchi e quindi della penetrazione in vari paesi europei. Essendo un gruppo in forte espansione e con tante nuove aperture ha anche bisogno di tante professionalità.

«Le risorse umane sono costantemente aggiornate e motivate al raggiungimento dei risultati comuni di crescita e miglioramento continuo. Grintose, energiche, determinate, con tanta voglia di crescere e imparare. Sono queste le persone inserite nell’organizzazione, perché da noi la passione è la più grande forma di talento.»

Questo è quello che pensa Grandvision del proprio personale. Sono circa 600 le assunzioni che il gruppo effettuerà nei prossimi mesi soprattutto di…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_grandvision.html .

[bing_translator]

Andrea Parodi L1 copia

Il “Premio Andrea Parodi” si prepara ad accogliere per la sua unica data italiana una leggenda vivente della musica, Al Di Meola, che riceverà il Premio Albo d’oro e insieme ad altri grandi ospiti come Riccardo Tesi, Massimo Donno, Alessia Tondo ed il Trio Correnteza omaggerà il grande talento di Andrea Parodi, di cui ricorre il 10° anniversario della scomparsa (il 17 ottobre) proprio in prossimità del festival. Parodi, dopo l’avventura con i Tazenda, era diventato un personaggio di rilievo nella scena world music internazionale.

Un cast di altissimo livello, che, insieme ai finalisti del concorso fra i quali compaiono nomi altrettanto importanti, animerà la nona edizione della manifestazione, in programma dal 13 al 15 ottobre a Cagliari al Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori, con anteprima il 12 al live-club Jazzino e vari appuntamenti collaterali.

La direzione artistica è affidata a Elena Ledda, mentre a presentare saranno Ottavio Nieddu e Gianmaurizio Foderaro.

Al Di Meola non ha voluto mancare alla manifestazione che ogni anno ricorda Andrea Parodi, un artista con cui il leggendario chitarrista aveva intrecciato una intensa collaborazione, con molti concerti e con il disco “Midsummer Night in Sardinia” del 2005, e di cui aveva detto: «La voce di Andrea Parodi, unica, genera emozioni che toccano le più nascoste profondità dell’animo. Penso che Andrea sia una delle voci più importanti e originali del nostro tempo!»Al Di Meola si esibirà accompagnato dal chitarrista Peo Alfonsi, che suonava all’epoca con Parodi ed ora è in tour con lui da diversi anni.

A contendersi la vittoria del Premio Andrea Parodi, l’unico in Italia riservato alla world music, saranno: Paolo Carrus & Manuela Mameli Quartet (brano “Sa stella”, lingua sarda), Claudia Crabuzza (brano “L’altra Frida”, lingua algherese), Domo Emigrantes (brano “Leucade”, lingua salentina), Lamorivostri (brano “Lamorivostri”, lingua calabrese), Mau Mau (brano “8.000 km”, lingua piemontese), Parafone’ (brano “Amistà”, lingua calabrese, arabo-egiziana), Pupi di Surfaro (brano “Li me paroli”, lingua siciliana, italiana, inglese), Il tempo e la voce (brano “Meravigliusa-menti”, lingua siciliana medievale), Vesevo (brano “O ‘ Rre Rre”, lingua napoletana). Non sarà invece presente Mela (brano “Story of Inconsequence”, lingua inglese) per indisponibilità.

Il programma completo:

Il 12 ottobre alle 21.30 il Jazzino (Cagliari, Via Carloforte 76) ospiterà l’anteprima del Festival, con un recital di Davide Casu.

Il 13 ottobre alle 20.30 ci sarà la prima esibizione dei finalisti (con il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio) e la proiezione del video live di Giuliano Gabriele Ensemble (Vincitore del Premio nel 2015).

Il 14 ottobre alle 20.30 la seconda esibizione dei finalisti, che proporranno il brano in gara e uno del repertorio di Andrea Parodi, del quale verrà anche proiettato un video. Nella serata ci sarà spazio anche per i primi due ospiti, Riccardo Tesi e Massimo Donno.

Il 15 ottobre, alle 20.30, prenderà avvio la serata finale, con l’esibizione dei concorrenti, che presenteranno il brano in gara. A seguire saliranno sul palco il Trio Correnteza, Alessia Tondo con Massimo Donno. Si passerà poi alla consegna del Premio Albo D’oro ad Al Di Meola e al suo set con Peo Alfonsi. Infine la proclamazione dei vincitori del Premio assoluto, del Premio della Critica e delle menzioni e l’ormai tradizionale jam session finale che coinvolgerà tutti gli ospiti, Elena Ledda e gli artisti presenti in giuria e in sala.

EVENTI COLLATERALI

Il 14 ottobre nella Sala Conferenze Search (in Largo Carlo Felice 2), alle 10.00, si terrà un seminario sui diritti degli artisti interpreti ed esecutori a cura di Andrea Marco Ricci, Membro del Consiglio di Amministrazione del Nuovo IMAIE. Alle 11.30 sarà la volta di una conferenza sul contratto di edizioni musicali curata da Maria Grazia Maxia. Alle 17.30 toccherà alla presentazione del libro autobiografico “Una vita a bottoni” (Squilibri editore) di Riccardo Tesi, che sarà affiancato da Andrea Del Favero e Francesco Pintore.

Il 15 ottobre, sempre alla Sala Conferenze Search, alle 10.30 prenderà il via la giornata di studi “La musica che girerà intorno. Immaginare la World Music fra vent’anni”, a cura di Jacopo Tomatis, realizzata in collaborazione con Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio.

Si tratta della 2ª edizione del dibattito internazionale sulla World Music. Interverranno: Ciro De Rosa, Dario Zigiotto, Thorsten Bednarz, Riccardo Tesi, Marco Lutzu e Ignazio Macchiarella. Accesso libero e gratuito.

Premi per gli artisti

Il vincitore del concorso avrà diritto ad una bonus di 2.500 euro per spese musicali, che sarà erogato a copertura di costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, entro un anno dallo svolgimento del festival. Il vincitore inoltre avrà la possibilità di esibirsi nella prossima edizione del Premio Andrea Parodi, al Festival European Jazz Expo di Cagliari, al Negro Festival delle Grotte di Pertosa (Campania) e a Folkest in Friuli.

Al vincitore del Premio della Critica sarà invece offerta la produzione di un videoclip professionale.

Gli oggetti d’arte del Premio Andrea Parodi 2016 saranno realizzati per l’occasione da Maria Conte.

Giurie

Giuria tecnica (Premio assoluto): Elena Ledda, Riccardo Tesi, Gabriele Mirabassi, Alessia Tondo, Peo Alfonsi, Gino Marielli, Gigi Camedda, Cathrine Rysst, Kaballà, Gigi Marras, Silvano Lobina, Andrea Ruggeri, Gianluca Dessi’, Simone Pittau, Gisella Vacca, Lia Careddu, Marco Lutzu, Salvatore Corona, Annamaria Loddo, Michele Palmas, Dario Zigiotto, Gaetano d’Aponte, Andrea Del Favero.

Giuria critica: Flavia Corda, Giorgio Galleano, Franz Coriasco, Matteo Bruni, Tore Cubeddu, Francesco Pintore, Giacomo Serreli, Walter Porcedda, Piersandro Pillonca, Claudia Mura, Daniela Deidda, Marco Mangiarotti, Jacopo Tomatis, Ciro De Rosa, Felice Liperi, Juan Antonio Vázquez, Andrew Cronshaw, Thorsten Bednarz, Petr Doruzka, Duccio Pasqua, Valerio Corzani, Sergio Albertoni, Stefano Carboni, Claudio Agostoni, Simone Cavagnino, Monica Magro, Luigi Mameli, Andrea Marco Ricci, Maria Grazia Maxia.

Partner e sponsor

Il Premio Andrea Parodi è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (fondatore), la Fondazione di Sardegna, il Comune di Cagliari (che concede anche il patrocinio).

Partner del Premio sono: European Jazz Expo, Premio Bianca d’Aponte, Negro Festival, Folkest, Nuovo Imaie, Federazione degli Autori, Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino – Jazz Club Cagliari, Boxoffice Sardegna.

Media Partners: Radio Rai Live 7, Radio Popolare, Radio Sintony, Unica Radio, Sardegna1, Tiscali, Il Giornale della Musica, BlogFoolk, Mundofonias.

Vincitori edizioni precedenti

2015 – Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio)

2014 – Flo (Campania)

2013 – Unavantaluna (Sicilia)

2012 – Elsa Martin (Friuli)

2011 – Elva Lutza (Sardegna)

2010 – Compagnia Triskele (Sicilia)

2009 – Francesco Sossio (Puglia)

Premio della critica

2015 – Marina Mulopulos (Grecia / Toscana)

2014 – Tamuna (Sicilia)

2013 – Francesca Incudine (Sicilia)

2012 – Elsa Martin (Friuli)

2011 – Elva Lutza (Sardegna)

2010 – Yasmin Bradi (Sardegna)

2009 – Dario Piga (Sardegna/Spagna)

STORICO PREMIO ALBO D’ORO

2015 – TOTORE CHESSA (Sculture di FRANCESCO CAU, Assemini)

2014 – SU CUNCORDU ‘E SU ROSARIU DE SANTU LUSSURGIU (Quadri di MARIANO CHELO, Bosa, ceramiche di MASSIMO BOI, Quartu Sant’Elena)

2013 – FRANCESCO DEMURO (Artigianato di ROBERTA SOTGIU, Porto Torres)

2012 – LUIGI LAI (Artigianato di ANNA MARIA LAURO, Alghero, Creazioni in Pasta di Pane)

2011 – MARIO CERVO – Ad Memoriam (Artigianato di LUIGI NIOI, Assemini, Ceramista)

2010 – MAURO PAGANI (Artigianato di PINUCCIO SCIOLA, S.Sperate, Pietre Sonore)

2009 – BERNARD LORTAT JACOB (Artigianato di GIANPAOLO MARRAS, Ottana, Maschere tradizionali di legno)

2008 – DON GIOVANNI DORE (Artigianato Oreficeria di Cagliari)

[bing_translator]

«Che fine hanno fatto i fondi comunitari destinati ai pazienti affetti da particolari patologie?» Lo chiede Ignazio Locci, consigliere regionale Forza Italia Sardegna, in una nota nella quale sottolinea che «potrebbe essere un taglio ben più consistente quello applicato dalla Giunta regionale al fondo destinato ai Comuni per l’erogazione di sussidi in favore di particolari categorie di cittadini (nefropatici, pazienti psichiatrici, cardiopatici, oncologici, etc.). Se nel 2015 vi erano a disposizione 47 milioni, nel 2016 la cifra è calata a 43 milioni di euro (tra fondi regionali e comunitari). Ma non è tutto: perché se un meno 4 milioni ha già creato particolari problemi, tanto che i Comuni hanno iniziato a far sentire la propria voce, figurarsi se a questi si aggiunge un’ulteriore decurtazione di 8 milioni, ovvero la parte di fondi comunitari che per ora non è stata erogata».

«La Regione, dei 43 milioni di euro programmati, ad oggi ne ha stanziato circa 35 – sottolinea Ignazio Locci -. Ne mancano all’appello altri 8, ovvero la quota comunitaria che ancora non è arrivata in cassa e, considerato l’inspiegabile ritardo, potrebbe anche non arrivare mai. Eppure, Pigliaru e Paci non fanno altro che parlare di maggiori entrate, di miliardi di euro fumanti pronti a essere spesi nell’Isola grazie al Patto per la Sardegna. Ma è evidente che soldi in più non ce ne sono e, anzi, i quattrini destinati ai servizi al cittadino sono sempre meno.»

«Vorremmo sapere che fine hanno fatto i soldi comunitari e per quale ragione non sono stati ancora stanziati. Sono passati fin troppi mesi dall’approvazione della Finanziaria regionale. A oggi i Comuni della Sardegna avrebbero dovuto avere in cassa il denaro per far fronte alle legittime richieste degli aventi diritto. Ma niente, i bilanci comunali restano all’asciutto. Il presidente Francesco Pigliaru e l’Assessore alla Sanità Lugi Arru facciano chiarezza e rassicurino i Comuni sui soldi comunitari mancanti. Dicano la verità. Ed eventualmente, in sede di assestamento di bilancio – conclude Ignazio Locci -, si impegnino per tappare l’ennesimo buco da loro stessi creato.»

[bing_translator]

Dai ricercatori delle università di Bologna e Cagliari un innovativo rivelatore di radiazione ionizzante. Sarà utile in medicina, per misurare le radiazioni, e per creare “smart tag” utili a identificare e monitorare merci e bagagli. Per il progetto europeo i-Flexis in  campo lo staff del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica guidato da Annalisa Bonfiglio

Intelligente, flessibile, sottile e a basso consumo: vede i raggi X ed è l’ultimo risultato del progetto europeo pubblicato sulla rivista Nature Communications. Ideata dai dipartimenti di Fisica e astronomia e di Ingegneria elettrica ed elettronica (Diee) delle Università di Bologna e Cagliari, l’etichetta è un innovativo rivelatore di radiazione ionizzante con varie possibilità di applicazione: dall’ambito medico, per misurare le radiazioni, passando per quello industriale, fino alla possibilità di creare “smart tag” per identificare e monitorare merci

L’interesse – anche commerciale – per innovativi rivelatori di radiazione ionizzante sta crescendo rapidamente. Ma i rivelatori tradizionali a stato solido soffrono di limitazioni dovute a processi di fabbricazione complessi e alla loro rigidità meccanica. Per superare questi problemi, il gruppo di ricerca ha sviluppato, per la prima volta, l’utilizzo di semiconduttori a matrice organica, utilizzando processi di fabbricazione additivi e a basso costo.

«È stata superata una delle limitazioni più importanti nell’uso dei semiconduttori organici, ovvero le alte tensioni, normalmente necessarie per ottenere segnali rilevanti. Questo apre la strada ad applicazioni portatili di grande rilevanza pratica» spiega Annalisa Bonfiglio, docente al Diee e pro rettore per l’Innovazione dell’ateneo di Cagliari.

«Una della caratteristiche più interessanti e attraenti dei materiali organici – dice Beatrice Fraboni, coordinatrice del progetto europeo i-Flexis – è la facilità con cui possono essere depositati su substrati anche plastici e flessibili di grandi aree utilizzando tecniche a basso costo, come ad esempio la stampa a getto di inchiostro. Inoltre, sono materiali molto interessanti per applicazioni in dosimetria medicale e per diagnostica a raggi X: la densità tipica delle molecole organiche equivale a quella dei tessuti umani.»
Al centro dei nuovi rivelatori c’è un film microcristallino di una molecola organica (TIPS-pentacene) che viene depositato con un processo di stampa a getto di inchiostro su un substrato plastico flessibile. Il risultato è un dispositivo in grado di operare con una tensione di alimentazione ultra-bassa fornendo una risposta elettrica in tempo reale in presenza di una radiazione ionizzante, come ad esempio raggi X. Il lavoro è stato sviluppato dal gruppo di ricerca di Bologna, coordinato dalla professoressa Fraboni con Laura Basiricò, Andrea Ciavatti e Tobias Cramer, in collaborazione con il gruppo del Diee guidato dalla professoressa Bonfiglio con il contributo di Piero Cosseddu. Il lavoro è stato sviluppato nell’ambito del progetto europeo i-Flexis, coordinato dall’Alma Mater insieme a nove partner europei.

[bing_translator]

«L’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo n. 6 del 2016, introduce il divieto di fumo nelle pertinenze esterne delle diverse strutture ospedaliere. Ma in Sardegna la norma non viene applicata, perché chi di dovere non fa nulla per imporne il rispetto. L’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, dovrebbe prenderne atto, impegnandosi affinché la disciplina in questione non resti soltanto lettera morta.»

Lo dice Ignazio Locci,consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«L’assessore Arru dia immediatamente indirizzi precisi ai direttori generali delle aziende sanitarie ospedaliere con lo scopo di rendere operativo quanto prima il divieto di fumo – aggiunge Ignazio Locci -. Primo passo: togliere i posaceneri dagli ingressi degli ospedali, perché viene da chiedersi come si possa agevolare il rispetto del divieto di fumo se negli ospedali restano posizionati i posaceneri. Va bene che il rispetto dell’ambiente e il decoro delle strutture sanitarie è un principio irrinunciabile, ma è altrettanto vero che la pulizia e l’ordine possono essere garantiti anche senza i contenitori per buttare le cicche.»

[bing_translator]

La Regione ha impegnato altri 50 milioni di euro per il pagamento di perenzioni, per un totale di quasi 200 solo nel 2016 e di 773 milioni dall’inizio della legislatura, con l’impegno di cancellare altri vecchi debiti entro la fine dell’anno in presenza degli spazi finanziari necessari. Arriva, dunque, una boccata d’ossigeno dalla Giunta per Comuni e di conseguenza imprese, che finalmente vedono onorata una serie di impegni di pagamento risalenti a molti anni addietro. L’ammontare complessivo delle perenzioni scende così dai 2 miliardi e 346 milioni del 2014 a un miliardo e 572 milioni attuali.
«Fare pulizia nei bilanci dell’amministrazione regionale, mettere ordine nei conti e garantire che tutti gli impegni di spesa potranno d’ora in poi essere soddisfatti perché non più bloccati dal patto di stabilità, grazie all’accordo sul pareggio di bilancio che consente di spendere tutto quello che entra nelle casse della Regione, sono obiettivi da noi perseguiti sin dal primo momento – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Il bilancio armonizzato impedirà la formazione di nuovi debiti perenti e quindi, una volta liberati dalla zavorra del passato con l’azzeramento del debito che è il nostro obiettivo, potremo finalmente concentrarci su presente e futuro della Sardegna, sulle politiche di crescita e sviluppo senza più dover pensare a rimediare a vecchi conti in sospeso.»
Questa ulteriore tranche consentirà di portare le cifre complessive del pagamento dei debiti perenti, per citare i principali, a 51 milioni per i Lavori pubblici, 30 per gli Enti locali, 18 per l’idrografico, 15 per i Trasporti, 12 per Istruzione e beni culturali, 13 milioni ciascuno per Agricoltura e Turismo.

Raffaele Paci 2 copia

[bing_translator]

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Virginia Mura, ha approvato nella sua ultima riunione il Piano triennale per favorire l’assunzione dei Lavoratori socialmente utili ancora operanti in Sardegna. Composto originariamente da migliaia di lavoratori, il bacino degli Lsu sardi si è negli anni prosciugato, grazie agli interventi della Regione, e conta attualmente 52 lavoratori. Con il Piano, la Regione mette in campo una serie combinata di azioni che mirano all’assunzione a tempo indeterminato di questi lavoratori, attualmente utilizzati presso enti locali e presso il Consorzio industriale provinciale di Carbonia-Iglesias, e al definitivo svuotamento del bacino.
Il Piano triennale mette insieme un pacchetto di incentivi per promuovere la stabilizzazione degli Lsu attraverso le assunzioni a tempo indeterminato sia nel comparto pubblico, sia nelle aziende private. Le agevolazioni per le assunzioni degli Lsu nel comparto pubblico prevedono la copertura del 100% dei costi degli stipendi per tre anni e del 75% per i successivi due. La misura richiede una dotazione finanziaria di 500 mila euro, che sarà in parte coperta (per un totale di 248 mila euro) con l’erogazione di fondi da parte del ministero del Lavoro. Gli incentivi in favore delle imprese private che vogliono assumere a tempo indeterminato gli LSU consistono nella copertura del 50% dei costi stipendiali per cinque anni con un massimale di 12 mila euro annui. Viene anche assicurato un bonus forfettario per l’uscita volontaria degli Lsu dal bacino regionale pari a 70mila euro lordi.
Il Piano, inoltre, prevede il rilancio dell’azione informativa – con la collaborazione di Italia Lavoro e dell’Anci – rivolto a enti pubblici, con particolare attenzione verso i Comuni, per far conoscere i vantaggi e gli incentivi contenuti nel Piano.

Virginia Mura 1

[bing_translator]

La Sardegna porterà la voce delle regioni e delle città d’Europa alla Conferenza mondiale sul Clima COP22 in programma, nel prossimo mese di novembre, a Marrakesh. Il documento che le rappresenta sarà il parere che il presidente della Regione Francesco Pigliaru, nel suo ruolo di presidente della Commissione ENVE, presenterà mercoledì 12 ottobre al Comitato europeo delle Regioni, riunito a Bruxelles in seduta plenaria. Il parere verte sull’attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, che è stato ratificato da 72 Paesi e che entrerà in vigore il prossimo 4 novembre. Approvato a giugno all’unanimità in Commissione ENVE, il documento che porta la firma di Francesco Pigliaru va a delineare meccanismi di governance multi-livello che permettano a regioni e città dell’UE di contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi definiti nella COP21 di Parigi.

«La lotta ai cambiamenti climatici è un argomento molto concreto e l’approccio territoriale segna l’apertura a una nuova era – spiega Francesco Pigliaru -. Le Istituzioni regionali e locali hanno un ruolo centrale, perché rappresentano il livello di governance più vicino ai cittadini, quello che per primo si trova a dover affrontarne le conseguenze. Ho portato all’attenzione del Comitato europeo quello che accade in Sardegna: la temperatura si solleva, le precipitazioni diminuiscono e si intensificano gli eventi estremi. Questi fenomeni aumentano il rischio di incendi e di alluvioni, e causano l’innalzamento del livello medio del mare e l’erosione costiera. Di conseguenza incidono profondamente sulla stabilità di sistemi produttivi importanti come l’agricoltura, il turismo e l’allevamento. Con questo parere individuiamo le iniziative necessarie per costruire una vera e propria governance multilivello globale, compreso l’accesso alle risorse – conclude il presidente Pigliaru -, perché è fondamentale mettere in grado gli enti locali e territoriali, soprattutto quelli più piccoli, di sfruttare pienamente le opportunità finanziarie pubbliche e private disponibili a livello europeo.» 
La seduta plenaria di ottobre è la più seguita sul calendario del Comitato delle Regioni di Bruxelles: l’organismo europeo, infatti, si riunisce in corrispondenza degli “Open days”, la tredicesima edizione della Settimana europea delle regioni e delle città.

Francesco Pigliaru 26

[bing_translator]

Da domani, martedì 11 ottobre, sino al 12 novembre, ritorna il “Festival degli strumenti antichi”, organizzato dal Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Cagliari.

Giunta alla V edizione la manifestazione, realizzata in collaborazione con l’associazione Studium Canticum, il Festival Echi lontani, il Bizzarria Ensemble e, per la prima volta, il Complesso vocale di Nuoro, anche stavolta ospiterà nomi di primo piano come Rebecca Ferri, che terrà una masterclass di violoncello barocco e di flauto dolce, Massimo Marchese, apprezzato liutista, e Pierpaolo Scattolin, direttore di coro di fama internazionale che dirigerà un concerto incentrato su musiche della Scuola bolognese.

Domani alle 21 nel Palazzo Siotto (in via Dei Genovesi 114) si comincia con un concerto che vedrà protagonisti Francesco Giammarco al fortepiano, Attilio Motzo al violino e Fabrizio Meloni al violoncello. In programma due trii di F. J. Haydn e una sonata per fortepiano.

Il 24 ottobre, alla stessa ora, nella chiesa di San Michele in Stampace, concerto del  clavicembalista Fernando De Luca dedicato al 400° anniversario della nascita di Johann Jacob Froberger (1616-1667). Mercoledì 26 ottobre, alle 21.00, ancora una volta nella chiesa di San Michele, protagonisti del terzo concerto saranno i giovani musicisti dell’ensemble “Musici di Castello Baroque”, che affronteranno un programma dedicato alle musiche di ispirazione francese. Il 27 ottobre (alle 21.00 nella chiesa di San Michele) sarà la volta di Fabrizio Marchionni al clavicembalo, che proporrà le monumentali Variazioni Goldberg di J.S. Bach. Il 29 ottobre, alle 21.00, ci si sposta nella chiesa di San Sepolcro per un concerto dedicato alla scuola Bolognese con Pierpaolo Scattolin impegnato nella direzione del Bizzarria Ensemble e del coro Studium Canticum. Sabato 5 novembre (alle 21.00, nella chiesa di San Michele) penultimo appuntamento della rassegna: Franca Floris dirigerà il suo complesso vocale di Nuoro in collaborazione con il Bizzarria Ensemble, diretto da Attilio Motzo. Il 12 novembre (ore 21.00, Palazzo Siotto) il sipario sul festival cala con un concerto che avrà due giovani protagoniste: Enrica Sirigu al traversiere e Manuela Giardina al fortepiano proporranno un programma interamente dedicato ai figli del grande Johann Sebastian Bach.

Da segnalare anche mercoledì 19 ottobre, alle 17.00, nell’aula magna del Conservatorio la lezione – concerto dal titolo “Parole, suoni, canti e contrappunti: esercizio e ricreazione nel madrigale” tenuta da Michele Napolitano e Concetta Assenza, docenti rispettivamente di Musica corale e Biblioteconomia nel Conservatorio. Per l’occasione si esibirà il Gruppo vocale del Triennio di direzione e composizione corale.

Ai concerti si affiancano le conferenze, tenute da importanti studiosi e docenti del Conservatorio, che si svolgeranno alle 18.30, nell’aula magna: il 14 ottobre Angelo Castaldo, docente di organo, parlerà di “Arte e fede a Napoli tra ‘600 e ‘700: la storia della Cappella musicale del Tesoro di San Gennaro”. Il 24 ottobre sarà la volta di Myriam Quaquero, docente di Storia ed estetica della musica, che illustrerà le Variazioni Goldberg di J. S. Bach. Il 3 novembre il padre gesuita Davide Magni, esperto di meditazione orientale, parlerà di “Musica e meditazione. La danza dello Spirito”.

I seminari e laboratori saranno tenuti da docenti di chiara fama del Conservatorio di Cagliari.

L’ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito.

Attilio Motzo Fabrizio MeloniFrancesco Giammarco

[bing_translator]

Aeroporto Elmas 1 copia

«La Giunta ripristini la CT2 e lasci perdere proposte bislacche e dannose come le tariffe orarie». Lo scrive in una nota il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa. «La tariffa unica ha il vantaggio innegabile di favorire l’accesso in Sardegna ai non residenti nei periodi di spalla. La sua validità si potrà pure contestare. Ma da qui si passa a idee inverosimili, che porterebbero a situazioni paradossali: i residenti che avessero necessità di volare in certe ore finirebbero per pagare più dei non residenti».

«La flessibilità tariffaria non è un concetto scandaloso, tutt’altro; noi Riformatori la chiediamo da anni, ma essa ha un senso in un regime di libera concorrenza – aggiunge Michele Cossa -. Introdurla in un sistema regolato, per di più basato sul monopolio, si traduce in zero benefici per i sardi e vantaggi ingiustificati per la compagnia monopolista, cioè Alitalia, che grazie a questa Giunta regionale ha lucrato in modo abnorme a spese della sardegna.»

«Per quale motivo Massimo Deiana sta perdendo tutto questo tempo e non adotta subito i provvedimenti per il riavvio della CT2, la continuità verso gli aeroporti cosiddetti “minori”? Sarebbe in grado di alleggerire di ben il 18 per cento Roma e Milano. Una cosa facile e immediata, ma sulla quale si sono fatti passare inutilmente due anni e mezzo, con disagi enormi per i passeggeri. Forse perché la Giunta teme di far perdere passeggeri ad Alitalia? Intanto, ci vanno di mezzo i sardi e la certezza del loro spostamento, elemento cardine della continuità territoriale, principio che questa Giunta – conclude Michele Cossa – sta scardinando giorno dopo giorno.»