27 April, 2026

Parlare di omofobia nel 2024 è ancora un qualcosa di complicato per via di vari punti di vista e delle definizioni che vengono date a questo fenomeno. Per alcuni è un problema marginale, per altri non esiste parlarne, per altri ancora si tratta di comportamenti schifosi. Il 18 gennaio 2006, a Strasburgo, il parlare sullo stesso piano del razzismo, della xenofobia, dell’antisemitismo e del sessismo. Tuttavia anche se ben descritto dal punto di vista della legge la società civile non risponde in modo concreto e corretto. Più della metà degli omosessuali denuncia atti di bullismo omofobico per lo più nelle scuole.

Finché si sentiranno frasi tipo «non ho nulla contro gli omosessuali, ma non tollero che si bacino in pubblico», saremo sempre tanto lontani dall’accettazione del fatto che l’amore non ha sesso. Secondo il report annuale di omofobia.org , gli episodi di omotransofobia denunciati in Italia tra aprile 2022 e marzo 2023 sono stati 115, e hanno colpito 65 vittime, distribuite in 62 località diverse. Nel nostro ordinamento non è prevista alcuna legge che tuteli l’omofobia. Nel 2023 in Italia, tra le vittime che hanno denunciato, 50 hanno subito aggressioni singole, 32 sono state vittime di aggressioni di gruppo o in coppia. Si sono registrati 2 omicidi, 4 suicidi, 1 tentato suicidio e 76 atti non aggressivi, ma comunque di grave rilevanza penale. I dati, ovviamente, non tengono conto di tutti quei casi che, per vergogna o per paura, non vengono denunciati. A queste forme si aggiunge poi la violenza domestica, specie a danno di ragazzi giovani che si trovano costretti ad abbandonare la famiglia perché questa non accetta la loro identità. Pertanto, appare lampante la necessità di emanare delle leggi che tutelino le persone che non chiedano altro se non di vivere serenamente la propria sessualità. Tanti ed eclatanti sono i fatti di cronaca che dovrebbero far riflettere sull’urgenza di legiferare in tale direzione..

Basti pensare a Cloe, l’insegnante trans che nel giugno del 2022 si è data fuoco nel camper in cui viveva, esasperata dall’odio e sfinita dalle vessazioni subite in continuazione. Ad ottobre 2022 Chiara che decise di togliersi la vita a soli 19 anni. Sempre ad ottobre del 2022 l’omicidio di Massimo, in Sicilia, adescato per un rapporto sessuale e poi ucciso barbaramente. A marzo 2023, a Modena, è accaduto anche ad Alessandro. I report raccontano gli episodi più atroci, ma tanti sono gli atti di bullismo omofobico che vengono perpetrati ogni giorno in un clima di intolleranza di matrice culturale. Lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dichiara: «Omofobia, biofobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente a causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti delle persone. E’ compito delle istituzioni elaborare strategie di prevenzione che educhino il rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione».

Alla luce di queste parole non bisognerebbe girarsi dall’altra parte ma affrontare come paese civile un semplice diritto alla libertà sessuale. Tanti gli articoli di giornale…

20/05/2022 Picchiato dallo zio a 16 anni perché gay, costole rotte e minacce.

21/05/2022 Laura discriminata perché transessuale “Lavoro negato”.

23/05/2022 Insulti omofobi sulla spiaggia di Recco.

23/05/2022 Scappata da un padre violento: «Ora posso essere me».

Giugno 2022 Lei e lei, affitto negato perché sono gay: «A casa mia voglio solo eterosessuali».

11/06/2022 Gay picchiata dal branco: «Nessuno mi aiutava».

E’ ora che si inverta la rotta e che il rispetto arrivi per tutti, a prescindere dalle loro “scelte sessuali”. E’ quello che chiedono in coro i ragazzi come Massimo Pibia, ad esempio, cittadino di Carbonia, stanco di leggere fatti di cronaca che parlano di omofobia. Non si chiede niente di trascendentale, semplicemente di poter vivere serenamente la propria sessualità. Ogni persona deve essere libera di esprimere la propria identità, senza temere discriminazioni. Tutti hanno diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza. Accettare e capire l’identità di ognuno permetterà di sopprimere molti ostacoli imposti dagli stereotipi di genere, nocivi per l’intera società. In questo modo, ogni persona sarà libera di realizzarsi pienamente, senza essere vittima di esclusione economica e sociale. Lottare per aver leggi attente, in modo che ogni persona possa accedere ai propri diritti senza discriminazioni. Perché come scrive Confucio: «Tra le persone veramente istruite non c’è discriminazione».

Nadia Pische

Venerdì 26 gennaio 2024 a casa Fenu (via santa Maria, 6), dalle ore 10.00 alle ore 13.00, il comune di Villamassargia, componente del comitato tecnico-scientifico del progetto, ospiterà il convegno di chiusura con la presentazione dei risultati del progetto pilota “agrinido, agriasilo e agritata”, promosso dal GAL Sulcis Iglesiente per sperimentare servizi territoriali innovativi rivolti all’infanzia, con il coinvolgimento diretto di quattro aziende agricole locali.
Grazie a questo progetto, sono state offerte ai bimbi le condizioni per stare all’aria aperta, conoscere gli animali, sviluppare la psicomotricità e imparare il linguaggio della natura e dell’agricoltura.
Nel corso del convegno, si parlerà dei risultati riscontrati e della carta dei principi elaborata dal comitato tecnico-scientifico, finalizzata alla definizione di un modello di servizi per l’infanzia di cui si auspica l’inserimento nella legislazione regionale.
Famiglie, imprese, personale didattico, e chiunque sia interessato, sono invitati a partecipare al convegno del prossimo 26 gennaio per gli atti conclusivi di quello che è stato un esperimento pionieristico, reso possibile grazie alla partecipazione attiva di quattro aziende: Donne Rurali, Azienda Agricola Alessandro Cugusi e Sa Prenda di Villamassargia; Azienda Agricola Andrea Vacca di Masainas, oltre che del Comune di Villamassargia, di quattro assessorati regionali (Agricoltura; Lavoro; Politiche Sociali; Pubblica Istruzione), CRP, CREA, Agenzia Laore e da un gruppo di professionisti esperti.
Al termine dell’incontro, sarà offerta ai presenti una degustazione di olio prodotto dagli oliveti comunali di Villamassargia.
La tavola rotonda sarà trasmessa in diretta streaming sul canale youtube del comune di Villamassargia.

Per l’intera giornata di mercoledì 24 gennaio 2024 gli uffici del comune di Carbonia resteranno chiusi al pubblico per l’installazione e la configurazione, in via d’urgenza, di un firewall recentemente acquistato a seguito del verificarsi dell’interruzione del suo funzionamento.
Nella stessa giornata di mercoledì 24 gennaio l’Ufficio Stato Civile sarà aperto esclusivamente presso la sede centrale dell’ex Tribunale (Via XVIII Dicembre) dalle ore 9.00 alle ore 13.00 solo per le denunce di morte sia di Carbonia che delle ex circoscrizioni di Bacu Abis e Cortoghiana.

Oltre 450 presenze alla II edizione di La Sardegna di Vinodabere, che si è tenuta domenica 21 e lunedì 22 gennaio a Roma all’Hotel Belstay.

A degustare le oltre 160 etichette sono stati 160 operatori di settore (enotecari, ristoratori ed agenti), e circa 90 comunicatori del vino tra giornalisti, blogger ed influencer.

Le due masterclass, “Il Nepente di Oliena e le sue interpretazioni” e “Ogliastra, Orgosolo e Romangia, territori a confronto”, hanno registrato il sold out, con la partecipazione di oltre 90 persone tra comunicatori, operatori ed appassionati.

Con 35 cantine presenti ai banchi di assaggio, dove sono stati presenti i vignaioli, è stato possibile fare un viaggio unico tra i vitigni sardi ed apprezzare le differenze tra i vari territori. Non soltanto cannonau, carignano e vermentino ma anche vitigni più rari come il cagnulari, il bovale, la monica, la malvasia, il semidano, il torbato…

Con l’assaggio di 165 etichette, tra bollicine metodo classico e charmat, bianchi, rosati, rossi e vini dolci si è potuto avere un quadro di ciò che è la viticoltura sarda, fatta di impegno in vigna ed in cantina, di tradizioni e di sinergie. La presenza di alcune associazioni di produttori e di alcuni consorzi hanno dimostrato quanto fare squadra sia importante per emergere anche quando si è piccoli vignaioli e artigiani del vino.

L’appuntamento con la III edizione di La Sardegna di Vinodabere è per il prossimo anno.

Un grazie speciale va alle persone che hanno preso parte all’evento e soprattutto alle cantine presenti.

Elenco aree ed aziende che hanno partecipato alla II edizione

Alghero

Poderi Parpinello

Anglona

Tenute Rossini

Coros

Cantina Monte Fenosu

Salvatore Chessa

Gallura

Cantina Depperu

Jankara

La Contralta

Li Duni

Li Seddi

Siddùra

Surrau

Tenuta Muscazega

Tenute Grecu

Mamoiada

Cantina Marco Canneddu

Mandrolisai

Fradiles

Ogliastra

Alberto Loi

Tenute Perda Rubia

Oliena

Iolei

ASCOS, Associazione Produttori del Nepente e del Vino di Oliena:

Biscu

Gostolai

Guthiddai

Ruju Sardu

Salis

Vignaioli di Oliena

Orgosolo

Cantine di Orgosolo

Romangia

Fattorie Isole

Vini TraMonti

Consorzio Terre di Romangia:

Fara Giorgio

Nuraghe Cabrioni

Viticoltori della Romangia

Sulcis

AgriPunica

Cantina Santadi

Cantine Sardus Pater

Sud Sardegna

 

Audarya

Pala

Il 27 gennaio si celebra la “Giornata della Memoria”, una ricorrenza internazionale che ogni anno commemora le vittime dell’Olocausto, cioè il genocidio perpetrato tra il 1938 ed il 1945 ad opera del nazionalsocialismo e del fascismo nei confronti degli ebrei e di molte altre persone ritenute “deboli” e “indesiderabili”.

Una data che è stata scelta poiché in quel giorno del 1945 vennero aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, liberando i superstiti.

La parola shoah, è un termine che significa “catastrofe”.

Viene usato al femminile e si riferisce allo sterminio del popolo ebraico.

Il termine das Lager in tedesco significa “campo” o “magazzino”. Lager è l’abbreviazione di “Konzentrationslager” letteralmente tradotto “campo di concentramento”.

Si tolsero i diritti agli ebrei e vennero vietati i matrimoni misti tra ebrei e non ebrei.

Si consiglia la visione del cartone animato “La Stella di Andra e Tati”.

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

Guardiamo in faccia gli orrori per evitare di commettere gli stessi errori.»

Primo Levi

Queste sono le parole che dovrebbero essere utilizzate per descrivere ad un bambino tra gli 8 e i 9 anni perché si celebra la “Giornata della Memoria”. Lasciando descrizioni più crude ed eventi più crudeli ad un’età maggiore, onde evitare traumi psicologici data la realtà cruenta di questi fatti.

Ma lasciarli all’oscuro sarebbe altrettanto sbagliato, visto il tanto parlare da parte dei media e dei social e della presenza che ormai questi hanno nella vita non solo degli adulti ma anche dei bambini.

E’ importante iniziare a parlarne con attenzione e delicatezza, per indurre alla riflessione su un doloroso passato e, allo stesso tempo, consolidare le basi perché nel presente e nel futuro non si ripetano più fatti cosi incresciosi per l’intera umanità.

Nadia Pische

Nella foto di copertina Modesto Melis, tornato a Mauthausen 69 anni dopo la liberazione

Addio Gigi Riva. Un grande calciatore, tra i più grandi, ma soprattutto un grande uomo, onesto, leale e coerente… non comprabile dalle logiche di mercato. Ha rifiutato compensi ben cospicui da società calcistiche ben più importanti del “Cagliari Calcio”, ma lui “No”!

Fedele sempre al “Cagliari Calcio”, fedele per sempre alla sua Sardegna di cui è diventato parte integrante. Spero che tante istituzioni che ci governano e ci governeranno, sappiano amare la Sardegna almeno in questo modo, senza mai compromettersi con logiche di mercato e sempre al servizio della gente, di tutta la gente sarda, di ogni persona della nostra meravigliosa Sardegna e, conseguentemente, per il Bene comune. Grazie Gigi.

Antonio Mura, prete “tifoso ” della Sardegna

Unisulky Università Popolare del Sulcis, associazione culturale S’Ischiglia, ha organizzato un corso di astronomia in partenariato con il Planetario dell’Unione Sarda e con il professor Manuel Floris, astrofisico che del Planetario è responsabile. Si tratta di un corso per l’acquisizione dei primi rudimenti di astronomia e per l’osservazione della volta celeste. Il corso, della durata di 10 ore, è articolato in 5 lezioni, una alla settimana, si terrà a Carbonia ad un costo di 100 euro a persona, realizzabile con un minimo di 10 adesioni. La prima lezione, comunque, dovrà svolgersi al Planetario. Tempi, giorni e orari sono tutti da concordare di comune accordo con coloro che daranno la loro adesione, quanto prima possibile.

Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione Comunale di Carbonia esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Gigi Riva.

«Una perdita enorme per il mondo sportivo internazionale, nazionale, ma soprattutto per la Sardegnadice Pietro Morittu. Terra di cui è stato un simbolo, un paladino e un alfiere. Terra a cui ha giurato eterno amore, volendo restare per tutta la vita a Cagliari e rifiutando anche il trasferimento in squadre più blasonate e titolate come la Juventus. Gigi Riva è stato una leggenda, un mito. Uno degli eroi del Cagliari del tricolore del 1970, quello che lo scrittore Giuseppe Podda non esitò a definire sulle colonne dell’Unità “lo scudetto delle aree depresse”. E fu proprio Riva, “Rombo di tuono”, con le sue prodezze a trascinare i rossoblù alla vittoria dello scudetto.»

«Uno scudetto che aveva il sapore del riscatto e della rinascita di un’intera isola. Gigi Riva, un campione dentro e fuori dal campo», ha concluso il sindaco di Carbonia Pietro Morittu.

Un goal del capitano rossoblù Gianluigi Illario al 56′ ha deciso il derby Iglesias-Carbonia. E’ stata una partita molto equilibrata, che ha visto la squadra di Giampaolo Murru tenere più a lungo l’iniziativa, soprattutto in avvio di ripresa, ma è stata la squadra di Diego Mingioni, goal dell’Iglesias a parte, a costruire le due più nitide occasioni da goal, una per tempo, sfumate la prima per uno straordinario intervento del portiere Samuele Guddo su una grande conclusione dal limite dell’area di Ezequiel Cordoba, la seconda con un gran destro del capitano Gabriele Dore, con il pallone terminato sulla parte interna del palo alla destra di Samuele Guddo e poi allontanato dalla difesa dopo aver attraversato l’intero specchio della porta alle spalle del portiere.

Le due squadre si sono presentate in campo prive di due calciatori importanti come Andrea Porcheddu e Maurizio Bringas, l’Iglesias anche di Francesco Doneddu, tutti e tre squalificati. Giampaolo Murru, per il resto, ha presentato l’undici tipo di questo scorcio di stagione; Diego Mingioni ha presentato il nuovo arrivato Valerio Bigotti tra i pali e il capitano Gabriele Dore, al rientro a tempo pieno dopo una lunga assenza e lo spezzone di partita giocato con il Bari Sardo, al posto di Andrea Porcheddu.

 

Bella cornice di pubblico, oltre 500 spettatori, quanti non se ne vedevano da tempo al Monteponi.

L’avvio di partita ha visto l’Iglesias più intraprendente, alla conclusione con Lorenzo Isaia (uno dei tanti ex, con Fabio Mastino, Ayrton Hundt, Fabio Porru e Mattia Pitzalis in campo, Gioele Zedda in panchina) e Gianluigi Illario, ordinaria amministrazione per la difesa del Carbonia. Ed è stata la squadra biancoblù ad andare vicinissima al goal del vantaggio al 18′, con Ezequiel Cordoba, che liberatosi all’altezza della trequarti, è arrivata alla conclusione dai 20 metri, impegnando severamente Samuele Guddo, bravissimo a togliere il pallone da sotto la traversa con un intervento acrobatico.

Nel finale del tempo l’Iglesias ha trovato il goal con Wellington Bruno Caverzan (molto attivo sulla fascia destra), ma il direttore di gara lo ha annullato su segnalazione del suo assistente di destra.

Dopo il riposo, l’Iglesias è tornata in campo più determinata, ha preso in mano il controllo del gioco a centrocampo ed il Carbonia è apparso impaurito, incapace di tenere gli avversari lontani dalla propria area di rigore. Dopo due timidi tentativi, l’Iglesias è andata in goal all’11’ con il suo capitano Gianluigi Illario, pronto alla conclusione vincente su assist di Antony Cancilieri, con un tiro angolato, imparabile per Valerio Bigotti.

Ritrovatosi sotto di un goal, il Carbonia ha reagito e ha messo sotto pressione la difesa dell’Iglesias, con le iniziativa guidate da Gabriele Dore. E proprio il capitano biancoblù alla mezz’ora è andato a centimetri dal goal, con un gran destro che ha superato Samuele Guddo ma – come già rimarcato all’inizio – ha visto il pallone terminato la sua corsa sulla parte interna del palo e terminare a lato dall’altra parte del campo, poi liberato dai difensori, con il portiere rossoblù spettatore.

L’Iglesias, sventato il pericolo, ha continuato a soffrire le iniziative del Carbonia, forse nel ricordo di esperienze simili vissute a inizio stagione, ma ha rischiato solo in un’altra occasione, su una conclusione di testa del nuovo entrato Jacopo Falletto, terminata molto alta, in pieno recupero. Il finale di partita è stato molto nervoso, con qualche scontro, fisico e verbale, tipico dei derby, nei quali sono rimasti coinvolti anche i due allenatori, ammoniti dal direttore di gara che, tra l’altro, nel finale ha accusato un problema muscolare ad una gamba ed ha concluso la partita dopo essersi sottoposto a lunghi massaggi.

L’Iglesias al triplice fischio finale, giunto dopo quasi 10 minuti di recupero, ha dato sfogo alla grande gioia per la ritrovata vittoria nel derby, dopo la sconfitta del girone d’andata e le due della passata stagione, che allunga la serie positiva ad otto giornate, nel corso della quale ha vinto sei partite pareggiato le altre due, per un bottino di 20 punti che la rilanciano in classifica, alla vigilia del recupero della partita con il Tempio, rinviata due settimane fa per impraticabilità del campo, in programma mercoledì 24 gennaio, alle 15.00, allo stadio Monteponi. Se riuscisse a vincere, l’Iglesias salirebbe a quota 29 punti dove aggancerebbe il Ghilarza, in piena zona play-off, una posizione impensabile due mesi fa dopo il disastroso avvio di stagione.

        

Il Carbonia, dal canto suo, resta fermo a quota 17 punti, al terz’ultimo posto, a cinque punti dalla quota salvezza, occupata dalla Tharros, con una partita in meno giocata. E proprio la Tharros sarà una prossima avversaria, a Oristano, dopo la partita casalinga con il Li Punti. La squadra biancoblù nel derby non ha demeritato, a parte l’avvio timoroso della ripresa, e mostra segnali di crescita, ma i risultati mancano ormai da troppo tempo, la vittoria dal 28 ottobre (2 a 1 al Bosa) e tre soli punti nelle ultime nove partite giocate hanno fatto scivolare la squadra in piena zona retrocessione, dopo il promettente avvio di stagione.

Iglesias: Guddo, Mastino, Pitzalis (dal 75′ Capellino), Isaia, Hundt, Porru, Caverzan (72′ Carubini), Piras, Pavone (84′ Zedda), Illario, Cancilieri. A disposizione: Daga, Castanares, Fadda, Laplace, Atzeni. Allenatore: Giampaolo Murru.

Carbonia: Bigotti, Cocco (dall’89’ Falletto), Saia (66′ Adamo), Chidichimo, Wojcik, Mancini (54′ De Vivo), Cordoba (83′ Pitanza), Prieto, Basciu, Dore, Omoregie. A disposizione: Caroli, Carboni, Giganti, Lambroni, Lecca. Allenatore: Diego Mingioni.

Arbitro: Giuseppe Cozzolino di Oristano.

Assistenti di linea:

Marcatore: 56′ Illario (I).

Ammoniti: Woycik (C), Murru (all. Iglesias), Mingioni (all. Carbonia).

Spettatori: 500 circa.

«Perché l’autonomia scolastica dell’IPIA Loi con 410 studenti, unico Istituto in tutta la provincia del sud Sardegna ad avere un indirizzo per ottici, con una sede staccata a Sant’Antioco con indirizzo enogastronomico e MAT e, dunque, con una significativa complessità gestionale e didattica è stata tagliata? Quale criterio è stato applicato per la soppressione della sua autonomia scolastica?
Perché al Liceo Baudi di Vesme, nella vicinissima Iglesias, con meno di 400 alunni, con una complessità gestionale e didattica meno complessa ottiene il mantenimento dell’autonomia scolastica?
E ancora, sempre nella vicinissima Iglesias, all’Ipia Ferraris, con nessuna sede staccata in altri paesi e, dunque, con una minore complessità gestionale, con meno di 400 alunni mantiene la sua autonomia scolastica? Due pesi e due misure? Criteri diversi applicati a situazioni analoghe? Linee guida regionali applicate in maniera differente?»

A porsi e a porre queste domande è la RSU dell’Istituto IPIA Emanuela Loi di Carbonia, riunitasi venerdì 19 gennaio.

«892 alunni sarebbe la popolazione scolastica dell’Istituto che nascerebbe dall’accorpamento dell’IIS Beccaria con l’IPIA Emanuela Loi di Carbonia per decisione dell’assessore regionale della Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu con l’approvazione del piano di dimensionamento della della regione Sardegnaaggiunge la RSU -. Servivano forse quei numeri per compensare il numero insufficiente di alunni dell’IPIA Ferraris e del Baudi di Vesme e per mantenere la loro autonomia scolastica con meno di 400 alunni?). Il tutto a discapito dell’autonomia scolastica mostruosa che nascerebbe dall’accorpamento del Beccaria con l’IPIA Loi: istituto che risulterebbe così composto: due sedi a Carbonia con una pluralità di indirizzi di studio e con corsi diurni e serali + 1 sede a Villamassargia con corsi diurni e serali, + 1 sede a Sant’Antioco con corsi diurni e serali + 1 sede a Santadi con corsi diurni e serali + 2 aziende agrarie.
Ma chi ha partorito questo piano ha idea di come funziona un professionale enogastronomico e agrario? Ha idea della mostruosa complessità amministrativa, gestionale, e didattica che ha creato?»
«Il buon funzionamento dell’istituzione scolastica è messa a repentaglio da questa scelta che evidenzia una scarsa conoscenza della complessa gestione di una scuola e che in tal maniera di sottovaluta l’importanza di risposte adeguate al fabbisogno formativo di un bacino di utenza certamente composito e più numeroso che insiste nell’area del Sulcis e Basso Sulcis», conclude la RSU dell’Istituto IPIA Emanuela Loi di Carbonia.