18 July, 2026

Le prove di idoneità relative ai Cantieri LavoRAS 2023 si svolgeranno nelle date dell’8 e 9 aprile 2024 secondo gli orari e le sedi indicate nel link allegato:
Sono previste le seguenti assunzioni:
• n. 10 lavoratori come operaio qualificato-operatore alla motosega;
• n. 12 lavoratori come addetto alla manutenzione del verde;
• n. 2 lavoratori con qualifica di geometra.
I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità, nelle sedi indicate.
I candidati alla selezione per operaio qualificato-operatore motosega dovranno presentare idonea abilitazione uso motosega.
Si precisa che i lavoratori convocati sono quelli inseriti nelle graduatorie ASPAL secondo l’ordine delle stesse e sono convocati in numero triplo rispetto ai posti da ricoprire, come previsto dalla legge regionale 11/1988 e ss.mm.
I lavoratori che senza giustificato motivo non si presenteranno alle prove di idoneità saranno cancellati dalla graduatoria, in quanto la mancata presentazione equivale a rinuncia.
I lavoratori che, per giustificato motivo, non si presenteranno alle prove di idoneità, saranno convocati in una data successiva.

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro Polifunzionale, in Piazza Roma, per venerdì 5 aprile, alle ore 14,30, in prima convocazione ed eventualmente alle ore 15,30, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Mozioni e ordini del giorno;
2. Documento Unico di Programmazione (DUP) 2024-2026 approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 6 del 15/02/2024 – Approvazione variazione dell’allegato ad oggetto: Programma triennale delle Opere pubbliche 2024/2026 approvato con deliberazione della G.C. n. 5 del 15.01.2024.

Prenderà il via giovedì 4 aprile alle ore 18.30 c/o la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, con la proiezione del film “Careseekers – In cerca di cura” di Teresa Sala e Tiziana Francesca Vaccaro, la rassegna di cinema “Primavera in Sala” promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria con il patrocinio del comune di Carbonia e in collaborazione con l’associazione Amici della Miniera, la Sezione di Storia Locale, i circoli Arci “La Gabbianella Fortunata” di Carbonia e “Il Calderone” di Sant’Antioco, Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci e Ottovolante Sulcis.
La rassegna andrà avanti per altri cinque appuntamenti ad ingresso libero e gratuito.
Ogni giovedì, e un venerdì, tranne il 25 aprile, fino al 09 maggio presso lo spazio della Fabbrica del Cinema nella Grande Miniera di Serbariu, ad eccezione dell’appuntamento speciale del 2 maggio che si terrà presso il Cine-Teatro Centrale con l’anteprima regionale, prima dell’uscita in sala, del film Uomini in marcia di Peter Marcias.
Il film di Marcias, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre, è stato girato in larga parte nel territorio con il supporto tecnico-finanziario e logistico del CSC Carbonia della Società Umanitaria.
Al centro di “Uomini in marcia” la storia delle donne e degli uomini che a cavallo tra il 1992 e il 1993 promossero e animarono la “Marcia per il Lavoro” che dal Sulcis Iglesiente condusse lavoratori e disoccupati a marciare dapprima verso Cagliari e poi a Roma per chiedere nuove politiche di sviluppo per il territorio. Insieme a queste voci le testimonianze di Ken Loach (inflessibile narratore della working class) e di Laurent Cantet (autore dallo sguardo veramente incisivo che osa temi durissimi come lo scontro sociale e generazionale insieme) mentre la voce narrante è di Gianni Loy, professore di diritto del lavoro all’Università di Cagliari dal 1975 al 2014, scrittore e poeta.

Tra i film in programma, oltre a Careseekers – in cerca di cura il 4 aprile e Uomini in marcia il 2 maggio, Giù dal vivo di Nazareno Manuel Nicoletti, l’11 di aprile, alle ore 18.30, alla Fabbrica del Cinema, la storia di tre personaggi e dei loro fantasmi nella periferia Est di Napoli. Il giorno dopo, venerdì 12 aprile, questa volta in pomeridiana, alle ore 17.00, sempre presso la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, in collaborazione con il Circolo Arci “La Gabbianella Fortunata”, ospite della rassegna il regista Yuri Ancarani che presenterà Il popolo delle donne.
Presentato in anteprima alla XX edizione delle “Giornate degli autori” durante l’80ª edizione della “Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia”, il film evidenzia il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile attraverso una sorta di “lectio magistralis” della sua protagonista: Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista con quarantacinque anni di lavoro clinico sulle spalle.
In chiusura giovedì 9 maggio, alle ore 18.30, presso la Fabbrica del Cinema, presentazione del film “Dentro la Festa” di Enza Negroni a cura di Ottovolante Sulcis e Circolo Arci “Il Calderone” di Sant’Antioco, sul rapporto tra la vestizione dei costumi tradizionali e la grande festa che ogni anno si tiene in occasione della sagra del patrono della Sardegna Sant’Antioco.

Celebrazioni religiose ed eventi laici guideranno la 665° edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. Un “Grande evento identitario” della Regione Sardegna, riconosciuto tale in virtù dell’importanza che il culto di Antioco riveste per tutti i sardi e che, anche quest’anno, grazie a un notevole contributo concesso dall’Ente regionale, garantirà un programma ricco e variopinto, che contempla e unisce iniziative direttamente legate alle solennità religiose a manifestazioni collaterali nel campo culturale, enogastronomico e dello spettacolo con i grandi nomi della musica nazionale. Ecco, dunque, gli attesi concerti, che si svolgeranno su tre giornate e saranno tutti in Piazza Ferralasco: si inizia sabato 13 aprile con una serata dedicata al pubblico giovane che vedrà l’esibizione dei rapper sardi AlterEgo cui seguirà il popolare rapper e cantautore Dargen D’Amico, conosciuto anche per il suo ruolo di giudice al programma tv X-Factor; si chiuderà con un dj set. Si prosegue domenica 14 con il celebre cantautore Eugenio Finardi e, nella stessa serata, con Paolo Belli Big Band. Infine, la musica di lunedì 15, giorno de Sa Festa Manna, con il doppio concerto della band locale: Nuvolari canta e Zirighiltaggia omaggio a Fabrizio De Andrè. Farà da cornice in piazza Ferralasco il villaggio Food Music experience con molteplici proposte gastronomiche.

«Sono molto entusiasta del grande lavoro promosso dagli assessori al fine di garantire anche per questa edizione un programma all’altezza del Patrono massimo di Sardegnacommenta il sindaco Ignazio Loccila Festa Manna è un appuntamento importantissimo, forse, per Sant’Antioco, l’appuntamento dell’anno, che richiede un’organizzazione lunga e complessa, da affinare nei minimi dettagli e che vede il coinvolgimento della macchina amministrativa e degli uffici comunali, della Diocesi e della Basilica, nonché delle associazioni di volontariato e più in generale della moltitudine di persone che lavora all’organizzazione di un evento notevole, sentito nel profondo, vero momento di condivisione e di unione della comunità antiochense. Faccio a tutti i migliori auguri di buon lavoro, confidando nell’ottima riuscita di questa tre giorni di festa.»

8 cammini, 3.500 chilometri, 180 tappe, 8 destinazioni di pellegrinaggio, 16 luoghi francescani, 220 comunità e un’unica magnifica terra da scoprire camminando: la Sardegna.

Il progetto “Noi Camminiamo in Sardegna”, promosso dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, è un modello di turismo lento in cui la rete dei Cammini di Sardegna e delle destinazioni di pellegrinaggio diventano un’esperienza per tutti che valorizza il territorio, la sua identità e le eccellenze naturalistiche, architettoniche, enogastronomiche, storiche, religiose e culturali.

La Regione ha destinato tre milioni e mezzo di euro, stanziati dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo – FUNT del Ministero del Turismo, per infrastrutturare la rete dei cammini già esistente in Sardegna, composta da 3.500 chilometri di percorsi snodati su 180 tappe che incontrano 220 comunità composte da piccoli borghi, pittoreschi paesi e città capoluogo, conducendo i camminatori a scoprire a passo lento le bellezze della Regione. Uno spazio importante è riservato al turismo spirituale: sono infatti ben 8 le destinazioni di pellegrinaggio e 16 luoghi francescani attraversati da questi cammini, luoghi di fede come monasteri, santuari, chiese, località in cui santi, beati e martiri hanno vissuto.

Il progetto “Noi camminiamo in Sardegna” valorizza così questa rete fornendo agli otto cammini attualmente iscritti al registro regionale le infrastrutture necessarie all’accoglienza dei camminatori per scoprire il territorio della Sardegna a passo lento, il modo migliore per ammirare i suoi borghi storici, gli spazi incontaminati, le nature selvagge, i sentieri minerari, i mari cristallini, gli antichi nuraghe e le montagne scoscese.

L’infrastrutturazione sta avvenendo grazie alle indicazioni di guide esperte che hanno percorso tutti i cammini per comprendere le necessità di ogni tracciato. Questo lavoro porterà così tra l’1 e il 5 di ottobre 2024 all’inaugurazione degli 8 percorsi rinnovati con la terza edizione settimana “Noi Camminiamo in Sardegna”, in cui le stesse guide porteranno i camminatori a provarli di persona attraverso 15 itinerari.

Questi giorni daranno così il via a una nuova stagione dei cammini in Sardegna che punta anche a destagionalizzare il turismo nella Regione, tradizionalmente legato a quello balneare nei mesi estivi.

Le infrastrutture su cui i camminatori potranno fare affidamento comprendono una segnaletica costante e precisa lungo i tracciati cittadini ed extraurbani, una mappatura digitale scaricabile su noicamminiamoinsardegna.it, le indicazioni per le stazioni di rifornimento di acqua, la messa in sicurezza dei percorsi, la rimozione degli ostacoli che ostruiscono la viabilità, la manutenzione ordinaria e straordinaria e il tracciamento di nuovi tratti di sentieri e strade. Uno degli elementi di novità più rilevanti è il coinvolgimento attivo di oltre 100 strutture ricettive per l’ospitalità dei camminatori: B&B, alberghi, affittacamere, motel e spazi all’interno di conventi diventano così parte integrante del progetto. Le strutture sono posizionate strategicamente intorno alle tappe dei cammini, così da dare certezza di alloggio a prezzi competitivi. Grazie alle convenzioni con la Regione Sardegna, la spesa media per una notte si aggira infatti intorno ai 40€.

Obiettivi verso il Giubileo 2025

Uno degli obiettivi di “Noi Camminiamo in Sardegna” è il coinvolgimento sempre più attivo della microeconomia del territorio, quindi anche del sistema ristorativo e di accoglienza, bar, tavole calde, ristoranti, agriturismi valorizzando in particolare il comparto agroalimentare sardo, vera e propria eccellenza della Regione: dal pane Carasau ai Malloreddus, dal Porceddu a al settore vitivinicolo, dalla sua inimitabile produzione casearia ai Culurgiones, al Mirto e tanti altri prodotti di alta qualità.

Il camminatore medio che sceglie di venire in Sardegna attratto da un’esperienza che abbraccia a tutto tondo il territorio, in cui l’enogastronomia rappresenta uno degli aspetti più ricercati. L’età media si attesta intorno ai 40 anni, con una tendenza all’abbassamento, con sostanziale equilibrio tra donne (52%) e uomini (48%). I percorsi vengono intrapresi la maggior parte delle volte da microgruppi che vanno dai 2 ai 5 elementi, che pernottano per un periodo che va dalle 2 notti alle 6.

L’obiettivo è quello di far crescere il numero dei turisti slow posizionando i Cammini della Regione all’interno dei percorsi spirituali che saranno valorizzati con il Giubileo 2025, che farà convergere in Italia 30 milioni di pellegrini da tutto il mondo secondo le previsioni. Gli 8 cammini del progetto hanno tutti anche una vocazione spirituale, con una decisa impronta francescana data da ben 16 mete dedicate all’ordine fondato nel XIII secolo dal Santo di Assisi. Questa devozione non è il solo elemento che rafforza il legame con la Chiesa di Papa Francesco: Buenos Aires, capitale dell’Argentina di Bergoglio, prende infatti il nome dal Santuario di Nostra Signora di Bonaria che sorge a Cagliari. Questo grazie alla devozione molto radicata alla Madonna cagliaritana nel 1500 tra i colonizzatori spagnoli e alla presenza di numerosi marinai sardi tra coloro che per primi giunsero in queste terre del Sud America. Questo legame Sardegna-Argentina è un esempio del forte volano che rappresenta il Turismo delle Radici, i viaggi alla scoperta della propria storia familiare e culturale. “Noi Camminiamo in Sardegna” porta così i camminatori in 8 destinazioni di pellegrinaggio e 16 luoghi francescani nella Regione, come Oristano, Làconi, San Pietro di Sorres, Dorgali, Pula, Iglésias, Luogosanto e tanti altri.

Il Cammino minerario di Santa Barbara – 30 tappe per 500 chilometri ‘ad anello’ – si sviluppa lungo i sentieri dell’epopea mineraria, ‘legando’ santuari dedicati alla protettrice dei minatori e siti del parco geominerario. Il Cammino 100 Torri compie il periplo dell’Isola – 1284 chilometri – unendo circa cento baluardi difensivi eretti ai tempi della dominazione spagnola.  Il Cammino di Santu Jacu è una dorsale di 450 chilometri, da Cagliari a Porto Torres, sulle orme della devozione di San Giacomo Maggiore. Il Cammino di Sant’Efisio permette di percorrere tutto l’anno l’itinerario di 70 chilometri compiuto dal 1657, dal primo al 4 maggio, da migliaia di fedeli in processione da Cagliari a Nora e ritorno, per sciogliere il voto al santo. La Via dei Santuari connette, in 400 chilometri, venti novenari, luoghi di preghiera e festa, unicum identitario isolano, lungo antiche vie di pellegrinaggio del centro-nord della Sardegna. Il Cammino di San Giorgio, primo vescovo di Suelli, ripercorre il peregrinare del santo intorno all’anno mille, lungo i santuari a lui dedicati: da Cagliari ai Tacchi d’Ogliastra, poi il percorso si divide in una direttrice costiera e un’altra nei paesaggi lunari del Supramonte. Il Cammino Francescano in Sardegna unisce 17 centri da sud a nord, dove i francescani hanno lasciato tracce indelebili: qua gli ospiti incontrano la tipica accoglienza francescana e un’esperienza fatta di condivisione, raccoglimento spirituale e convivialità. Il Cammino dei Beati, che dalle acque cristalline del Golfo di Orosei porta sulle tracce lasciate dai Beati passando per Galtelli, Dorgali, Oliena sino a Orgosolo, nel cuore della Sardegna.

 

Questa mattina il questore di Cagliari Rosanna Lavezzaro ha donato all’Amministratore apostolico di Iglesias Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, un’ampolla contenente l’olio prodotto dall’Associazione “Quarto Savona 15” (nome della sigla radio utilizzata dall’equipaggio della scorta del Giudice Falcone), ricavato dagli ulivi piantumati nel luogo, rinominato “Giardino della memoria”, in cui avvenne l’attentato del 23 maggio 1992.
La consegna è avvenuta nell’Episcopio di Iglesias, presente una rappresentanza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias ed il Cappellano provinciale della Polizia di Stato, don Eugenio Cocco.
Il Cardinale Arrigo Miglio ha ringraziato il Questore per il gradito dono, confermando che l’olio verrà consacrato nel corso della Messa Crismale che si terrà domani, Giovedì santo, alle ore 10.00, nella Cattedrale di Santa Chiara ed utilizzato come olio santo per le celebrazioni liturgiche.
L’iniziativa della Polizia di Stato, dall’alto valore simbolico, coinvolge tutte le Questure e le Diocesi del territorio nazionale e si inserisce nell’ambito delle manifestazioni per ricordare le vittime della mafia, nell’approssimarsi del 32° anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone con Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i poliziotti incaricati della loro scorta, tra cui l’agente Emanuela Loi.
Proprio nel luogo in cui avvenne l’attentato del 23 maggio 1992, infatti, sorge il giardino curato dall’Associazione “Quarto Savona 15”, animata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta Antonio Montinaro. Su questo terreno insistono diverse piante di ulivo, dedicate agli esponenti delle istituzioni caduti per mano mafiosa, al fine di mantenerne sempre vivo il loro ricordo.

«Con il nuovo gruppo consiliare Iglesias Avanti mettiamo la prima pietra per un progetto inserito in un disegno di respiro regionale.»
A dichiararlo sono Federico Melis e Gianna Concu, rispettivamente capogruppo del nuovo gruppo consiliare e consigliera comunale.
«Vogliamo tenere fede al mandato che ci hanno dato gli elettori lavorando per il futuro della nostra comunità», aggiungono Federico Melis e Gianna Concu che all’inizio dell’anno avevano lasciato il gruppo della lista Mauro Usai, nel quale erano stati eletti, passando al Gruppo Misto e restando in maggioranza.

«Sono tante le criticità del nostro territorio come la situazione sanitaria e l’emergenza lavorativa ma altrettanto numerose le opportunità come le aree minerarie dismesse che potrebbero diventare un volano per la nostra economia sottolineano Federico Melis e Gianna Concu -: le bonifiche ambientali per risanare la salubrità del territorio e accrescere i posti di lavoro, etc. Il nostro nasce come un movimento civico che vuole guardare avanti, uscire dagli schemi e dalle logiche dei partiti e coinvolgere i cittadini con azioni politiche e iniziative sociali volte a dare una risposta ai bisogni della nostra comunità.»
«Iglesias Avanti si prefigge l’intento di dare un impulso positivo all’attività amministrativa, con idee e progetti volti a dare risposte concrete ai cittadini, ma sempre mantenendo lo spirito critico ed obiettivo verso le scelte che la politica riserverà al nostro territorio», concludono Federico Melis e Gianna Concu.

Nella vicina Carbonia, il gruppo consiliare “Carbonia Avanti” fa parte della maggioranza che sostiene la Giunta Morittu con cinque consiglieri ed è rappresentata dal presidente dell’assemblea e da due assessori.

Il comune di Carbonia ha comunicato oggi che la Biblioteca Centrale e le sedi periferiche di Barbusi, Cortoghiana, Is Gannaus e la sezione di Storia locale (locali ex torneria della Grande Miniera di Serbariu), in occasione delle festività pasquali, saranno chiuse al pubblico dal 29 marzo al 2 aprile 2024.
La Biblioteca Centrale resterà chiusa al pubblico nei giorni 26 e 27 aprile 2024.

Le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB Sardegna Sud-Occidentale e Sulcis Iglesiente chiedono al Governo che faccia chiarezza sulla situazione in cui si trova la Sideralloys di Portovesme.

«Quanto sta avvenendo all’interno dello stabilimento Sideralloys, sito che dovrebbe rilanciare la produzione di alluminio primario, ha del paradossalesi legge in una nota -. Il tentativo di ottenere un ingente finanziamento con le garanzie Sace, si scontra con importanti problemi contingenti che portano ad una mancanza di fiducia nella Sideralloys che si riassume in questo modo:
– Mancanza di fiducia da parte delle organizzazioni sindacali; non più coinvolte e informate su quanto sta accadendo in stabilimento e sulle procedure che si intendono perseguire.
– Mancanza di fiducia delle istituzioni nazionali e regionali; i continui rinvii sugli investimenti e le modifiche sui piani industriali, rendono complessi i rapporti che si dovrebbero basare su progetti seri a garanzia degli investimenti anche pubblici, dei quali Sideralloys ha potuto sinora godere.
– Mancanza di fiducia della Forza lavoro; la mancanza di chiarezza nel futuro aziendale, i debiti accumulati, i ritardi nei pagamenti delle retribuzioni, le falsità raccontate persino nelle sedi istituzionali, stanno di fatto facendo crollare il castello di sabbia su cui si basava il rilancio dello stabilimento.»
«Riscontrare dimissioni tra figure dirigenziali e sentire lo sconforto ed il malumore dei tecnici e delle lavoratrici e dei lavoratori, presenti in stabilimento, sono la conferma di una crescente preoccupazione, che impone a tutti una severa riflessione sul futuro della Sideralloyssi legge ancora nella nota delle organizzazioni sindacali -. Le voci continue sull’apertura della cassa integrazione, dopo un breve periodo di produzione legata alla rifusione del metallo, non fanno altro che alimentare i malesseri esistenti da tempo.
– Fuga di fornitori e aziende di appalto; si sta realizzando una fuga di massa, tra i tanti creditori nei confronti di Sideralloys. Troppe le aziende in appalto che hanno svolto lavorazioni senza che gli venisse pagato il lavoro svolto; troppi i fornitori, che hanno perso la fiducia nell’azienda in conseguenza dei mancati pagamenti e che non forniscono più quanto serve. Una gravissima situazione che sta alimentando l’incertezza e sta peggiorando l’economicità di un territorio devastato dalla crisi.»
«Le organizzazioni sindacali – ribadiscono segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB Sardegna Sud Occidentale
e Sulcis Iglesiente – si stanno ancora chiedendo come e dove sono stati spesi i finanziamenti inerenti l’accordo di programma sottoscritto nel 2018. Se quanto speso è giustificato da Invitalia. È il momento di dire basta, il governo nazionale affronti l’inaffidabilità dell’azienda e ne tragga le giuste conseguenze. Avere regalato lo stabilimento ad un imprenditore non esperto in materia di alluminio si è rivelato fallimentare. Errare è umano, non lo è perseverare.»
«Si lavori ad altre soluzioni, vista la dimostrata incapacità di rilancio. Al momento, al di fuori del reparto della fonderia, dove sono stati realizzati parziali investimenti, abbiamo assistito alla totale demolizione degli impianti esistenti. Impianti rottamati che hanno permesso comunque di fare cassa, di quale valore e per fare cosa? Così come dichiarato più volte, questo stabilimento ha un senso produttivo se si intende produrre alluminio primario, attraverso il rilancio della sala elettrolisi, unico reparto da cui ottenere alluminio primario. In caso contrario (è il caso del delle produzioni attraverso le rifusioni in fonderia), temiamo sia solo un tentativo di guadagnare tempo per spendere gli ulteriori finanziamenti richiesti, gioco al quale le organizzazioni sindacali, non vogliono partecipare in nessun modo. Il Governo faccia chiarezza, subito!», concludono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB Sardegna Sud Occidentale e Sulcis Iglesiente.

Anche a Iglesias Poste Italiane celebra la Pasqua 2024 con una colorata e animata cartolina filatelica e un annullo filatelico speciale.

In città i due prodotti filatelici sono disponibili, fino al 2 aprile, nell’ufficio postale con sportello filatelico di Iglesias Centro (Serra Perdosa), oltre che sul sito filatelia.poste.it .

Con l’annullo filatelico speciale, oltre alla cartolina, si potranno timbrare le corrispondenze presentate allo sportello filatelico, presso il quale saranno disponibili i francobolli per l’affrancatura.

Una nuova occasione per i collezionisti o per chi vuole ricordare in modo originale una giornata speciale, un modo per sostenere il valore della scrittura e custodire nel tempo un ricordo della festività.