Venerdì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias, mentre percorrevano la S.S. 126 in direzione Iglesias-Carbonia hanno proceduto al controllo di un’auto con a bordo una donna di 27 anni ed un uomo di 46 anni.
Quest’ultimo è stato subito riconosciuto dagli operatori in quanto già arrestato nello stesso mese per il reato detenzione di droga ai fini di spaccio. Fin da subito, gli occupanti del veicolo, entrambi originari del posto, hanno mostrato segni di nervosismo ed in particolare, durante le fasi d’identificazione, l’uomo ha tentato di disfarsi di un involucro di cellophane, risultato poi contenere circa 2,5 grammi di eroina.
Da un controllo più approfondito, gli agenti hanno così rinvenuto, all’interno del veicolo, ulteriori involucri contenenti circa 2 grammi di cocaina e 0,5 grammi di eroina, nonché un bilancino elettronico di precisione.
La perquisizione, estesa anche alle rispettive abitazioni, ha consentito di rinvenire nel domicilio della donna un bilancino di precisione, della sostanza utilizzata per il “taglio” dello stupefacente e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente.
I due sono stati tratti in arresto in flagranza per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I fatti accertati dagli investigatori della Polizia di Stato sono stati sottoposti alla valutazione del G.I.P. che, nell’udienza tenutasi sabato mattina, ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi gli arresti domiciliari e concedendo i termini a difesa.
La Polizia locale del comune di Carbonia effettuerà nel mese di aprile 2024 controlli sistematici su tutto il territorio comunale per verificare che siano rispettati i limiti di velocità da parte dei conducenti.
Le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità saranno di volta in volta presegnalate, a norma di legge, dall’apposito segnale stradale di indicazione temporaneo ad alta visibilità, riproducente l’iscrizione “Polizia Municipale di Carbonia – Controllo elettronico della velocità”.
L’apparecchiatura tecnica per il rilevamento sarà impiegata con la presenza e sotto il costante controllo del personale appartenente al Comando di Polizia locale di Carbonia.
Da diversi mesi l’associazione ABC Dislessia Onlus di Iglesias sollecita, invano, il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Asl Sulcis affinché si realizzi uno snellimento nei tempi per la presa in carico dei pazienti con DSA, acronimo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
«Dopo la presa in carico da parte dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza i tempi per effettuare le visite ed ottenere la diagnosi si sono dilatati moltissimo – denuncia la presidente dell’associazione Donatella Erta -. In base al ticket di prenotazione attribuito risulterebbe, a tutt’oggi, una lista d’attesa di circa 800 pazienti, che tradotto in tempo significa attendere molti mesi se non anni. Tutto ciò è inaccettabile per le problematiche inerenti i disturbi dell’apprendimento, in particolare per l’impatto in ambito scolastico.»
«Siamo tutti consapevoli che una diagnosi precoce offre migliori possibilità di affrontare il problema – aggiunge Mariella Pala, vice presidente dell’associazione -. I disturbi dell’apprendimento non sono diversi dalle altre problematiche sanitarie per quanto riguarda il tempismo nel diagnosticare e, quindi, affrontare il problema con gli strumenti più adeguati. Una diagnosi tardiva espone i piccoli pazienti o quelli in età evolutiva ad ulteriori gravi difficoltà e perfino al rischio concreto di danni permanenti.»
La Scuola e la Famiglia
Circa il 5,4% della popolazione scolastica in Italia soffre di disturbi legati alla DSA, e la tendenza è in aumento. I dati parlano chiaro: negli ultimi due anni scolastici gli alunni a cui è stato diagnosticato un disturbo dell’apprendimento sono stati circa 320 mila. Un disturbo subdolo, difficile da diagnosticare e molto spesso, purtroppo, con carattere ereditario e genetico. Per questo è auspicabile che al più presto ogni Assl abbia a disposizione un’equipe multidisciplinare per la diagnosi precoce e il trattamento riabilitativo della DSA.
«Alle tante difficoltà quotidiane che un genitore deve affrontare quando si scopre il problema della DSA – puntualizza ancora la presidente dell’associazione ABC Dislessia -, si aggiunge anche quello economico. Infatti, quando si trovano le porte chiuse nella struttura pubblica, per il bene del proprio figlio, la famiglia si rivolge alle strutture private. Una diagnosi, in un centro privato, però, può costare diverse centinaia di euro a cui si aggiunga la successiva riabilitazione che può durare mesi e avere un costo di diverse migliaia di euro. Mi chiedo come può, una famiglia normale, mono reddito, affrontare queste spese.»
La nuova legge
L’8 ottobre del 2010 è stata approvata la legge n. 170, la prima a riconoscere la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), in ambito scolastico. Da quel giorno il Sistema nazionale di istruzione e gli atenei hanno il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché gli studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. La Regione Sardegna in data 14 maggio 2018 recepisce la suddetta legge e la fa propria con la legge n. 15. Inoltre, la Regione, in data 6 luglio dello scorso anno, delibera anche l’istituzione del Comitato Tecnico Scientifico sui DSA con lo scopo di «adottare tutte le misure volte a favorire interventi propedeutici a migliorare le problematiche afferenti ai diversi aspetti dei DSA».
Il prezzo da pagare
In realtà, come spesso accade in Italia, la legge c’è ma resta inapplicata o applicata solo in parte. Le cause sono ormai note a tutti e principalmente: carenze di organici nelle strutture sanitarie pubbliche, una burocrazia estremamente farraginosa a cui si aggiungono le scelte sbagliate perpetrate dal sistema sanitario regionale. Il prezzo che si paga per questa disorganizzazione, purtroppo, è abbastanza elevato. «L’impatto che ha una realtà scolastica ostracizzata sull’alunno con DSA non riconosciuta è estremamente grave – precisa ancora Donatella Erta -. Il senso di inadeguatezza che pervade la psiche dell’alunno si trasforma in un incremento della dispersione scolastica, soprattutto dopo l’età adolescenziale. La mancata o parziale formazione scolastica unita al senso di inadeguatezza porterà alla creazione di giovani adulti fragili, insicuri e molto spesso afflitti da stati di depressione e ansia. E la famiglia, in questo contesto, è parte integrante della sofferenza del bambino-ragazzo-adulto».
Il Servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza
La dott.ssa Valeria Deplano, responsabile dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia, sentita sull’argomento, conferma, purtroppo, le difficoltà legate alla carenza di personale: «In questo periodo l’equipe è formata da quattro specialisti. Fino a poco tempo fa eravamo solo in due, quindi sono comprensibili le difficoltà – spiega -. Ciò nonostante, nell’ambito della nostra equipe, cerchiamo di dare precedenza a tutti quei casi che necessitano di una diagnosi tempestiva, in particolare per i bambini più piccoli. Per quanto riguarda le lunghe liste d’attesa c’è da evidenziare che queste sono formate anche da pazienti più grandi, che non sono stati segnalati o che rientrano in un’altra fattispecie di diagnosi. Ovviamente auspichiamo che ci vengano assegnate nuove risorse professionali specialistiche, anche specializzandi, per poter dare risposte in tempi certi».
L’associazione ABC Dislessia Onlus
«Per quanto riguarda la nostra associazione – conclude la presidente Donatella Erta -, cerchiamo di sostenere, con la nostra esperienza e l’ascolto, tutte quelle famiglie che a noi si rivolgono anche solo per un consiglio. Per poter essere più incisivi sarebbe opportuno avere a disposizione una piccola sede, magari messa a disposizione dal comune di Iglesias, a cui saremmo certamente grati.»
Carlo Martinelli
Barilla, nota azienda alimentare italiana, riconosciuta in tutto il mondo come simbolo del know-how italiano e uno dei produttori alimentari di maggior successo, effettuerà nuove assunzioni di addetti, manutentori e responsabili da inserire nei propri stabilimenti presenti in Italia. La ricerca riguarda personale diplomato e/o laureato, i quali saranno assunti per svolgere le seguenti mansioni: Manutentori Meccanici, che dovranno individuare le anomalie meccaniche degli impianti produttivi e la loro risoluzione, implementare attività di manutenzione preventiva e attività di primo intervento sugli impianti, segnalare eventuali problematiche di difficile risoluzione, registrare sugli strumenti aziendali le attività eseguite e partecipare a gruppi di lavoro interfunzionali volti al miglioramento continuo; Responsabili Organizzazione Risorse Umane, che dovranno identificare e migliorare le metodologie, i processi e gli strumenti di progettazione organizzativa, contribuire alla definizione del modello operativo globale, garantire la coerenza organizzativa con la strategia aziendale e proporre iniziative di miglioramento continuo all’interno della funzione risorse umane; Responsabili della Sicurezza Italia, che dovranno garantire l’attuazione di tutti i programmi e progetti volti a migliorare la protezione e la sicurezza del personale, reclutare, selezionare, formare e supervisionare il personale di sicurezza esterno, garantire la diffusione di una cultura aziendale orientata alla sicurezza del patrimonio e alla prevenzione dei rischi, gestire relazioni positive ed efficaci tra le principali parti interessate e supportare il dipartimento con l’implementazione di progetti legati alla sicurezza a livello globale; Addetti alla Catena di Fornitura, che dovranno sviluppare la padronanza tecnica dei processi e dei progetti di stabilimento, intraprendere un percorso di sviluppo all’interno delle famiglie di lavoro e formare la persona sui vari aspetti dello stabilimento.
Per verificare tutte le altre figure…
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/
Ennesimo incidente sulle strade del Sulcis, questo pomeriggio, sulla statale 293, all’ingresso di Nuxis. Nello scontro tra un camion e un’auto fuoristrada Suzuki, sono rimaste ferite le due persone che viaggiavano sull’auto, ricoverate all’ospedale Sirai di Carbonia. Sul luogo dell’incidente sono intervenute tre ambulanze, i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Nuxis e i vigili urbani di Nuxis.
Allegate le fotografie del luogo dello scontro e una dichiarazione del sindaco di Nuxis, Romeo Ghilleri, che lancia per l’ennesima volta un appello sulla pericolosità della strada statale 293, dove sono stati avviati i primi interventi, ancora insufficienti a mettere l’arteria in sicurezza.
Venerdì 29 marzo, presso la sede di MuseoDiffuso.exe, in piazza Padre Bruno Orrù, a Sant’Antioco, alle ore 18.00, verrà inaugurata la mostra Éntrager di Emanuele Massa, organizzata da Ottovolante Sulcis A.P.S.
Éntrager è una serie di fotografie che esplora il rapporto tra vulnerabili figure solitarie e l’ambiente circostante, concentrandosi sul modo in cui i paesaggi riflettono il loro distacco: stranieri che vagano in una terra misteriosa. L’autore, attratto dall’idea di catturare le sottili sfumature delle emozioni umane e il modo in cui si intersecano con il mondo naturale, costruisce immagini in cui i soggetti sono colti in un momento di introspezione e l’ambiente circostante funge sia da sfondo che da riflesso delle loro esperienze interiori.
La mostra sarà visitabile fino al 19 aprile 2024 durante gli orari di apertura (dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00).
Emanuele Massa (Carbonia, 1997) è un fotografo e filmmaker laureato nel 2020 in Creative Digital Media. Durante gli anni realizza diversi cortometraggi selezionati in vari festival, sia di genere sperimentale che documentaristico, tra cui S’Espropriu (2020) e Sa Side (2021). Interessato al cinema d’autore e sperimentale, la sua ricerca in ambito artistico si caratterizza sulla sperimentazione del linguaggio fotografico e cinematografico. Dato il forte interesse per la fotografia cinematografica, composizione e illuminazione giocano un ruolo importante nei suoi lavori. Tra le tematiche indagate il rapporto uomo e natura è spesso ricorrente.