Il torneo di padel per giornalisti, politici e amministratori quest’anno è dedicato a Renato Scanu, tenace avversario della Sla dal 2019, scomparso il 18 dicembre scorso a 59 anni. Il giorno successivo avrebbe compiuto 60 anni. All’evento, diretto da Fabio Lilliu, presenzieranno i familiari e il team medico dell’ospedale Sirai di Carbonia che lo ha assistito. Al Club Santa Lucia si gioca sabato 6 gennaio dalle 9.00 alle 12.00. Patrocini e supporto da Ordine giornalisti, Ussi, Coni, Ordine medici, Sport e salute, Sardegna Ricerche, Cra Regione Sardegna, Vela shop, Wilson e Msp Sardegna.
Partecipano Special Olympics e Vecchie glorie del Cagliari. Il 2 gennaio si chiudono le iscrizioni. E’ prevista la partecipazione di giornalisti, politici e amministratori pubblici e privati.
La formula prevede abbinamenti “pesati” e fantasma coordinati dal supervisor. Giornalisti e giornaliste, esponenti e figure del mondo politico e amministrativo, sindaci e consiglieri regionali si sfidano nei quattro campi, due indoor, del Santa Lucia. Su svolgimento, wild card, tempi, dei set eccetera, l’organizzazione si riserva di valutare il tutto con Fabio Lilliu alla chiusura delle iscrizioni. Commemorazione. Promosso e organizzato da Ussi nazionale e Ussi Sardegna con le collaborazioni e i patrocini di Ordine dei Giornalisti, Coni Sardegna, Ordine dei medici Cagliari, Sport e salute, Sardegna Ricerche, Cra Regione Sardegna e Msp Sardegna, l’evento prevede premi, riconoscimenti e t-shirt per le coppie vincitrici.
“Epifania in padel – In ricordo di Renato Scanu” ospita un team degli Special Olympics. Con i ragazzi e le ragazze guidate da Stefania Rosas, prenderanno parte all’evento Liliana Mezzena e Pierpaolo Scanu, moglie e fratello di Renato; il medico-rianimatore, Leo Tola; Viviana Lantini, assessore comunale Servizi sociali e primario del Pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia; Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche; Emilio Montaldo ed Elisabetta Marrocu, presidente e consigliere dell’Ordine dei medici; Francesco Birocchi, Paolo Mastino, Bruno Perra, Gianni Aramu e Alberto Borsetti, presidenti dell’Ordine dei giornalisti, di Ussi Sardegna, Coni, Cra Sardegna e Msp Italia.
E’ previsto un momento di commemorazione per Renato Scanu, con una piccola esibizione degli Special.
Il progetto del Centro commerciale naturale “Welcome to Sant’Antioco” si è aggiudicato 70mila euro di finanziamento regionale (più 15mila di cofinanziamento del Comune) e contribuisce ad incentivare il commercio di prossimità unendosi, a tale scopo, al vasto programma natalizio messo in campo dall’Amministrazione comunale.
«L’andamento positivo de Il villaggio di Natale deve essere uno stimolo per rafforzare le azioni volte ad incentivare il commercio di prossimità – commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti – questo è l’obiettivo che ci poniamo. In questi anni abbiamo attuato diverse misure, anche attraverso il nostro Ccn, affinché attività promosse per il turismo avessero riflessi sul commercio, sui servizi di prossimità e viceversa, cercando di coinvolgere in rete attività commerciali e servizi. Abbiamo sempre sostenuto e co-finanziato progetti come questo che hanno visto una stretta ricaduta sul territorio connessa a turismo, strutture ricettive e commerciali. I dati positivi sul turismo, soprattutto quello fuori stagione, presentano un interessante segno più, ma siamo consapevoli che occorre creare un’offerta stabile che induca le persone a sceglierci e a fermarsi consapevolmente per più giorni. Rispetto a questa sfida, definire una strategia integrata delle politiche per il turismo e quelle per l’economia di prossimità è imprescindibile per raggiungere insieme risultati importanti. Per far ciò sarà ancora più indispensabile lavorare fianco a fianco con le associazioni rappresentative dei settori interessati, capaci, come in questo caso per il ccn, di attrarre risorse esterne.»
I Progressisti rilanciano sull’unità dello schieramento politico del centrosinistra in vista delle Regionali 2024.
«L’assemblea degli iscritti riunitasi in data odierna per analizzare la situazione politica regionale conferma, in attuazione dell’ordine del giorno approvato dal coordinamento regionale del 20 novembre scorso, la necessità di superare la divisione in due blocchi dello schieramento democratico, progressista, socialista ed ecologista, civico, dell’autonomia e dell’autodeterminazione – si legge in una nota diffusa oggi -. I Progressisti ritengono doveroso applicarsi alla riunificazione dello stesso schieramento, fino all’ultimo istante utile. Questo, per realizzare il necessario processo di cambiamento del quadro politico di governo della Regione e rimuovere la rovinosa gestione amministrativa e finanziaria dell’attuale Giunta di destra, sardo-leghista.»
«Questo rimane l’obiettivo ineludibile, che può essere raggiunto, soprattutto, con il diretto coinvolgimento dei tanti amministratori locali democratici, progressisti, di sinistra, identitari e del civismo democratico, che non possono essere tenuti ai margini dell’impegno per lo sviluppo della società sarda – aggiungono i Progressisti -. Le nostre autonomie locali sono corpo e anima dell’intera autonomia regionale. Hanno il diritto-dovere di essere decisivi nelle sfide che ci attendono. La divisione che si è determinata sul metodo di scelta della candidatura alla Presidenza della Regione per l’intero schieramento poteva essere evitata ricorrendo alla disposizione scritta in modo inequivocabile nell’articolo 8 della legge statutaria-elettorale in vigore. Una strada trasparente e unificante che si è erroneamente deciso di non percorrere. Questa decisione non ha aiutato il lavoro enorme che dobbiamo compiere e che comunque deve essere compiuto.
Non ha aiutato e non aiuta neppure diffondere informazioni approssimative sui presunti, più o meno consistenti, pesi elettorali, e neanche divulgare ardite interpretazioni sulle posizioni delle singole formazioni politiche dello schieramento, sulle opinioni dei loro dirigenti, su immaginari incontri tra esponenti dei diversi gruppi politici. La confusione è il terreno nel quale meglio si coltiva l’erba della discordia. Per questo noi abbiamo deciso di parlare attraverso i nostri documenti.
Ribadiamo quindi che tutti – e sottolineiamo tutti – devono sentire il dovere di unire le forze democratiche dell’intero schieramento avanzato, questo è l’impegno che ci chiedono i cittadini sardi, i lavoratori e gli imprenditori onesti, le donne, i giovani e gli uomini di questa nostra terra in pericolo di desertificazione, decadenza economica e produttiva e colpita da crescente disagio sociale.»
«Quello che noi chiediamo a tutti, lo pretendiamo da noi stessi – sottolineano i Progressisti -. Sono possibili iniziative concordate e/o unilaterali che possano favorire la riunificazione, fondata sul doveroso ed esplicito rispetto di ognuna delle diverse componenti. Non si tratta di vincere una competizione sportiva si tratta di salvare la Sardegna da un altro quinquennio di disastri, di improduttività amministrativa, di burocratismi soffocanti, di blocco della spesa pubblica, di degenerate pratiche clientelari. Si tratta di garantire ai nostri giovani percorsi virtuosi di istruzione, formazione e lavoro. Di garantire a tutti una sanità efficiente e presente in tutto il territorio regionale. Si tratta di rompere l’isolamento migliorando e aumentando i collegamenti interni e da e per la Sardegna. Si tratta di partecipare alle transizioni energetica e digitale, non di subirle passivamente – concludono i Progressisti -. Pertanto, l’Assemblea impegna il Partito, il proprio Presidente e i propri dirigenti a percorrere la strada dell’unificazione dello schieramento democratico, a promuovere e partecipare a incontri finalizzati alla riunificazione, rendendosi disponibili ad ogni iniziativa che formalmente e sostanzialmente raggiunga l’obiettivo di moltiplicare le forze per un radicale cambiamento del Governo della Sardegna.»
Sabato 30 dicembre 2023, alle ore 11.30, presso la sede della “Coalizione sarda” nel Corso Vittorio Emanuele n° 81, a Cagliari, si svolgerà la conferenza stampa del gruppo politico “Alternativa Sarda e Democratica”. Il gruppo, composto da dirigenti e militanti del Partito Democratico della Sardegna, intende comunicare le proprie decisioni in merito alle prossime elezioni regionali.
Interverranno: Enrico Pusceddu, Romina Mura, Maria Obinu, Isabella Murtas, Giovanni Secci, Laura Pirina, Cristian Nonnis.
Saranno, inoltre, presenti tra gli altri: Roberto Martani, Massimiliano Podda, Luciana Mele, Caterina Deidda, Umberto Marcoli, Lidia Gioi, Anna Paola Marongiu, Luisa Pittau, Pierpaolo Porcu, Giuseppe Obinu, David Puggioni, Bani Micali, Matteo Fenu, Gabriele Sardu, Luca Madeddu, Mauro Bittu, Paola Onnis, Efisio Lisci.
«La scomparsa di Ignazio Cuccu, uno dei più importanti interpreti della politica locale nei decenni scorsi, rappresenta una grave perdita per la politica cittadina e territoriale.»
Il consigliere regionale Fabio Usai ricorda così Ignazio Cuccu, l’ex consigliere regionale del PCI scomparso oggi all’età di 76 anni.
«Già consigliere regionale, assessore, consigliere e presidente del Consiglio comunale di Carbonia – aggiunge Fabio Usai -, Ignazio Cuccu si è sempre contraddistinto nella sua vita politica per la nettezza delle proprie posizioni e per una coerenza ideologica non comune di questi tempi. Pur non condividendo spesso le sue posizioni, come negli ultimi anni del suo impegno politico attivo ai tempi della Giunta Casti, ho sempre nutrito rispetto per l’uomo e per l’esponente istituzionale – conclude Fabio Usai -, soprattutto per lo spessore e l’indubbia esperienza maturata in tempi nei quali la politica era contraddistinta da grandi tensioni ideali e tramite i partiti mobilitava a attraversava ogni ambito della nostra società.»
I 23 sindaci del Sulcis Iglesiente manifestano soddisfazione per le risposte riguardanti il futuro dell’azienda Sideralloys Italia, unica fabbrica di produzione di alluminio in Italia, dopo «gli incontri richiesti ed ottenuti dai sia con la Regione Sardegna, alla presenza del presidente Christian Solinas, sia con la sottosegretaria Bergamotto e col dottor Castano del MIMIT in cui sono stati sollecitati interventi concreti per il rilancio del polo industriale di Portovesme, fondamentale per l’economia del Sulcis Iglesiente come lo sono i settori del turismo e dell’agricoltura».
«Resta la preoccupazione per il futuro della Portovesme S.r.l., dell’Eurallumina nonché per la realizzazione delle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo dell’economia di tutto il polo industriale del Sulcis – sottolineano i 23 sindaci del Sulcis Iglesiente -. Prosegue l’impegno per favorire le necessarie sinergie fra le varie Istituzioni di tutti i livelli nonché quelle fra esse e la parte imprenditoriale, con il chiaro obiettivo di trovare percorsi idonei e celeri che diamo stabilità e risposte economiche concrete per la vita delle famiglie e dei giovani del territorio.»
Il musicista Andrea De Luca rappresenterà l’Italia e la Mojo Station Blues Society al 39° International Blues Challenge a Beale Street, Memphis (Tennessee), dal 16 al 20 gennaio 2024.
Beale Street non è solo una strada nella downtown di Memphis. E’ molto di più: è il luogo dove la tradizione del blues cittadino delle jug band con nomi iconografici come Gus Cannon, Sam Chatmon e tanti altri. Beale Street è stata per anni il luogo d’elezione del blues acustico di Furry Lewis. Beale Street ha visto ogni icona della Stax e della Sun Records camminare sul suo selciato. Beale Street ha visto crescere e affermarsi B.B. King, Rufus Thomas e Albert King. Beale Street è in sintesi, leggenda. Non solo per il passato ma anche per le generazioni presenti del blues. E a Beale Street, la Blues Foundation di Memphis, organizza ogni anno l’International Blues Challenge, conosciuto anche come IBC. E’ una vera e propria “Battle of the Bands”, in cui musicisti che giungono da tutto il globo si esibiscono davanti ad una qualificata giuria di esperti. La competizione si divide in tre categorie “Youth”, “Solo-Duo” e “Band”.
Per l’anno 2024 rappresentante nella categoria “Band” per la Mojo Station Blues Society, è Andrea De Luca. Il talentuoso cantante e chitarrista nato e cresciuto a Roma e ormai stabile in Sardegna, vanta un profilo unico nel panorama blues italiano. Suona in giro per il mondo (U.S.A., Olanda, Germania, Austria, Inghilterra, Germania, Repubblica Ceca, Seychelles, Zambia) da oltre vent’anni sviluppando il suo stile raro, la sua voce graffiante, miscelando vecchio e nuovo con varie chitarre, tra cui la lap steel. Apre i concerti di Johnny Winter, Victor Wooten, Ennio Morricone e collabora con artisti di rilievo come Dean Bowman, Lisa Mann, Mark Peterson e Ben Rice. E’ sua l’idea di aprire una piattaforma online, la “Lap Steel School”, unico progetto del genere in Italia con la missione di diffondere e preservare il valore artistico e culturale della lap steel, strumento in cui si è specializzato a partire dalla fine degli anni ‘90. Con il brano “Got to Cry for Peace”, che uscirà sul mercato discografico il prossimo 1 dicembre 2023, l’artista grida alla guerra israelo-palestinese, dando voce alle vittime di questo conflitto con un blues assai ruvido e psichedelico dove sofferenza e frustrazione per questa triste vicenda infiammano la sua chitarra hawaiana e la sua voce.
Andrea De Luca sarà portabandiera per Mojo Station Blues Society. Tale collettivo che nasce nel 2005 a Roma, idea e organizza numerose iniziative volte alla diffusione della musica e della cultura nera ed afroamericana in ambito cittadino e nazionale. Tra le tante rammentiamo l’organizzazione del Mojo Station Blues Festival, noto tra gli affezionati come #MojoFest, che giunge per il 2024 alla ventesima edizione, traguardo mai raggiunto in precedenza da nessuna altra rassegna dello stesso ambito culturale a Roma, a cui si aggiunge la realizzazione della trasmissione radiofonica, “Mojo Station – Il Blues e le Sue Culture”. Tale programma, in onda dalle frequenze di Radio Città Aperta, è giunto alla ventesima edizione consecutiva e rappresenta ormai un punto di riferimento nel settore. Dal 2015 Mojo Station è parte dell’Italian Blues Union come membro fondatore ed è parte del Board. Dal 2006 è affiliata alla Blues Foundation di Memphis, Tennessee – U.S.A. La Foundation è epicentro delle principali attività mondiali legate a mantenimento, diffusione e promozione della musica Blues mondiale. Numerosi sono i contest, concorsi ed eventi che organizza. Tra questi Mojo Station predilige il principale degli eventi, ovvero l’International Blues Challenge cui partecipa attivamente sin dal 2007, inviando annualmente dei propri rappresentanti all’#IBC.