Dall’Umbria un riconoscimento per “Miradas”: il docufilm di Tomaso Mannoni e Mauro Palmas su Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica, teatro e danza di matrice popolare che si snoda tra vari centri della Sardegna, ha infatti ricevuto una menzione speciale al TIAFF, il Trasimeno International Art Film Festival; una manifestazione inserita nel Festival dei Tramonti che si è svolto dal 28 giugno a domenica scorsa (7 luglio) coinvolgendo diversi comuni affacciati sul lago umbro.
Per Miradas, negli stessi giorni, altra vetrina nazionale: sabato (6 luglio) il documentario è stato infatti presentato con successo a San Daniele del Friuli nell’ambito del quarantaseiesimo Folkest – international folk music festival. “Miradas” è una composizione di sguardi (“miradas” in sardo) su persone e luoghi che hanno segnato oltre dieci anni di Mare e Miniere; un affresco composto da immagini, musiche, suoni, canzoni, parole e danze che si susseguono senza un ordine cronologico, riorganizzati e condensati in cinquantanove minuti di montaggio, dai quali emergono l’anima e il cuore della manifestazione.
Il docufilm di Tomaso Mannoni e Mauro Palmas cattura l’autenticità di Mare e Miniere attraverso le sequenze dei suoi concerti in scenari suggestivi e inusuali, le testimonianze degli artisti partecipanti, e momenti tratti dai laboratori e dalle lezioni dei seminari che si tengono a Portoscuso. «Gli autori ci immergono con passione all’interno di un ritratto della musica popolare mediterranea. Un insieme eterogeneo di persone di ogni età ed estrazione, provenienti da ogni parte del mondo», come si legge sul sito del festival TIAFF nelle righe dedicate al documentario.
Lettera aperta alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.
Le invio questa mia epistola perché Le riconosco sensibilità e attenzione alla Vita Fragile.
Non ho al contrario condiviso la Sua analisi sulla sanità del Sulcis che nei decenni ha registrato responsabilità del centro destra e del centro sinistra.
Sinteticamente l’essenza del suo intervento ha fatto trasparire, almeno questo mi è arrivato, che nel gestire la sanità sicuramente i nostri saranno migliori dei precedenti.
La storia ha sempre mostrato che i due poli sono stati intercambiabili e la sanità riserva di caccia del vincitore pertanto se non si individua un metodo alternativo si ricade nello spoils system del passato perfettamente applicato dai famelici partiti che l’hanno preceduta e oggi in parte sostenuta, ripetendo inevitabilmente gli errori del passato.
Detto questo cosa mi ha stupito e resa “umana”?
“Per mia Mamma che mi ha dato la vita.”
A conclusione della campagna elettorale con a fianco Mamma e nipote: «Qui c’è il passato, il presente e il futuro, tre donne nuoresi determinate».
Frasi che lasciano pensare a sentimenti e Valori non consueti tra i carrieristi della politica.
Appare come una Signora coerente e tenace e per questo le condivido la mia indignazione.
Come Lei anch’io ho una Mamma anziana, Mariolina ha 94 anni, anch’io le sono grato.
Lei ha avuto il privilegio di andare al seggio elettorale con Sua Mamma, per me esercitazione impossibile, Mariolina è allettata da oltre due anni, vive con tutte le premure, la presenza della Famiglia e tutto il sostegno che la legislazione prevede (accompagnamento, L.104, Home Care Premium) condizioni essenziali per garantire una vita dignitosa al proprio domicilio, tra i propri ricordi, storia e insostituibile affetto, evitando il ricorso alle RSA o Case Anziani. Purtroppo tante Nonne e Nonni non ricevono ingiustamente il sostegno istituzionale previsto per la disabilità.
Quanto Le condivido non viene garantito nel Sulcis Iglesiente e in buona parte della Sardegna agli anziani non autosufficienti come le nostre Mamme da oltre due anni.
Oggi tra i miei Pazienti registro 47 Famiglie in attesa della convocazione della Commissione Invalidi della ASL di Carbonia, Iglesias 750 Famiglie, Sulcis Iglesiente 4.000.
Numerose Associazioni di Volontariato qualche mese addietro chiesero l’intervento dei Sindaci del Sulcis: nessuna risposta. Silenzio esplosivo!
Le ricordo una sua bella espressione: «E’ il momento del Noi».
Si rivolgeva probabilmente ai Sardi ma, soprattutto, a chi l’avrebbe sostenuta, nessuno dei Sindaci con cui ha visitato il Sulcis ha mostrato indignazione, nessun blocco stradale o barricate ne minacce di dimissioni per rivendicare i diritti di Pazienti e Famiglie abbandonate alla solitudine ma dalla stampa avrà rilevato l’entusiasmo narcisistico per grandi e costose iniziative. Competizione non per il trofeo della Prossimità ai Fragili ma per proporre l’evento dell’anno, il più visibile possibile, che garantisca interventi su stampa, TV, social.
E’ il momento del Noi? Ma…impegnati su quale fronte?
Il Campo Largo è un contenitore elettorale da riempire di Valori, in caso contrario resterà un passaparola che come le foglie del fico in autunno svaniranno.
Campo Largo per un Sulcis da Bere o della Solidarietà?
Il quesito invoca risposte convincenti non slogan o chiacchiere ma, unicamente opere concrete e solidarietà militante riusciranno a convincere chi come me l’ha sostenuta.
Prima di salutarla e augurarle buon lavoro Le chiedo di riflettere ed eventualmente sostenere la proposta avanzata il mese scorso che prevede di ratificare tutte le domande di invalidità compilate dai Medici di Famiglia qualora le ASL non siano in grado nei 3 mesi successivi di licenziare le richieste depositate all’INPS.
Le allego quanto a fine aprile ho inviato ai Sindaci del Sulcis.
Cordialmente
Giorgio Madeddu
Medico di Famiglia Iglesias
In qualità di rappresentante del movimento Sardegna Avanti, sentiamo il dovere di esprimere l’importanza vitale di consentire alle cittadine e ai cittadini di eleggere direttamente i propri rappresentanti nelle istituende province sarde. In particolare, nel Sulcis Iglesiente, è essenziale oggi più che mai avere una rappresentanza diretta.
La re-istituzione delle province, con la possibilità per i cittadini di scegliere i propri rappresentanti, è un passo cruciale per garantire autonomia su tematiche fondamentali come infrastrutture, scuole, strade, ambiente, turismo e industria. Solo attraverso una gestione autonoma e locale possiamo coordinare efficacemente la pianificazione territoriale e sviluppare un piano di sviluppo economico che risponda realmente alle esigenze del nostro territorio.
Inoltre, una provincia efficiente e ben organizzata è indispensabile per fungere da cabina di regia nella gestione dei finanziamenti statali ed europei, come il Just Transition Fund e la rimodulazione dei fondi residui del Piano Sulcis. Senza una struttura provinciale solida, rischiamo di perdere opportunità cruciali per il nostro sviluppo.
Particolarmente rilevante è il ruolo della provincia nella sanità. Una provincia ben organizzata può coordinare in maniera unitaria i servizi sanitari, permettendo di fare sintesi nella conferenza socio-sanitaria e migliorare l’offerta di servizi per i cittadini.
La provincia non è solo una struttura amministrativa, ma un pilastro fondamentale per il nostro territorio. Per il Sulcis Iglesiente, una rappresentanza diretta e autonoma significa poter affrontare con maggiore efficacia le sfide che ci attendono.
Fabio Usai
Sardegna Avanti
«La chiusura del reparto di Neurologia al Sirai di Carbonia è una situazione inaccettabile che richiede un’attenzione immediata. Non possiamo permettere che i nostri cittadini siano privati di un servizio essenziale per la loro salute e benessere. È fondamentale che manteniamo alta l’attenzione su questo tema e lavoriamo insieme per trovare soluzioni concrete e durature.»
Il consigliere comunale Giacomo Floris capogruppo di “Carbonia Avanti” nel Consiglio comunale di Carbonia, esprime profonda preoccupazione riguardo alla recente chiusura del reparto di Neurologia presso l’Ospedale Sirai di Carbonia, dovuta alla mancanza di medici specialisti. «Questo evento rappresenta un grave colpo per l’assistenza sanitaria locale e per i pazienti che necessitano di cure neurologiche.»
Giacomo Floris sottolinea che questa non è una questione di strumentalizzazione politica, ma una problematica che colpisce direttamente la comunità. «La sanità deve essere una priorità per tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica. Offro il mio pieno sostegno e collaborazione per affrontare e risolvere questa emergenza sanitaria.»
«Il gruppo politico “Carbonia Avanti” si impegna a portare avanti azioni concrete e a sollecitare le autorità competenti affinché venga trovata una soluzione rapida per garantire la riapertura del reparto e il ripristino dei servizi di neurologia – conclude Giacomo Floris -. La salute dei cittadini deve essere tutelata e ogni sforzo sarà fatto per assicurare che ciò avvenga nel minor tempo possibile.»
Si intensifica la lotta agli incivili che, irrispettosi dell’ambiente, abbandonano i rifiuti creando piccole discariche, anziché conferire correttamente nel funzionale Ecocentro comunale. Grazie alla collaborazione della ditta che gestisce il servizio di Igiene Urbana, la Polizia locale di Sant’Antioco ha infatti deferito all’Autorità giudiziaria due cittadini per due distinti casi di abbandono di rifiuti: in entrambi, nell’ambito delle funzioni ispettive di tutela ambientale, sono stati aperti i sacchi di immondizia abbandonati e rinvenuti indizi che hanno condotto ai presunti responsabili, successivamente deferiti all’Autorità giudiziaria per gli adempimenti di propria competenza.
«Faccio un appello al senso civico e alla responsabilità di tutta la comunità di Sant’Antioco – commenta il sindaco Ignazio Locci – per mantenere in salute la nostra isola, per preservarne il decoro, occorre che tutti facciano la propria parte. Chi non adempie al proprio dovere è una piccola parte: una porzione minima che tuttavia crea danni enormi, sia all’ambiente, sia all’immagine della nostra terra. Per questo chiedo la collaborazione di tutti, anche segnalando ai nostri uffici, alla Polizia locale, alla Compagnia barracellare, i comportamenti ritenuti scorretti.»
L’abbandono dei rifiuti è oggi considerato reato penale: la vecchia sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro ha lasciato spazio all’ammenda che va da 1000 a 10.000 euro, con pena raddoppiata se si tratta di rifiuti pericolosi. «Deve essere chiaro – prosegue il sindaco Ignazio Locci – che noi non abbiamo alcuna intenzione di tollerare in silenzio il comportamento scorretto di chi, senza alcuna remore, decide di liberarsi dei propri rifiuti, siano essi mobili, materassi, sacchi colmi di immondizia, nelle strade quanto in aperta campagna, anziché smaltire correttamente e gratuitamente presso il nostro Ecocentro comunale, che svolge un servizio eccellente e in questa stagione è peraltro aperto tutti i giorni, domeniche comprese. La nostra battaglia prosegue incessante con l’utilizzo delle telecamere posizionate nel tessuto urbano, delle foto trappole ma anche, come già detto, con il ricorso al banale ma altrettanto efficace metodo dell’apertura delle buste abbandonate. Abbiamo già intensificato il nostro lavoro di vigilanza ambientale, ma siamo pronti a fare un ulteriore sforzo, certi che per reprimere questo triste e fastidiosissimo fenomeno occorra anche stanare i responsabili portandoli a rispondere delle proprie responsabilità».
«In questo periodo di alta stagione – commenta il consigliere comunale con delega all’Ambiente Mario Esu – il lavoro del nostro Servizio di Igiene Urbana, compreso quello degli uffici comunali, cresce sensibilmente, in maniera proporzionale alla mole di rifiuti da inserire nel corretto ciclo di smaltimento. Per questo è necessario che cittadini e ospiti si impegnino per rispettare le regole, contribuendo così a mantenere pulita la nostra isola.»