27 July, 2026

Sono 484 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.628 tamponi eseguiti, 37 diagnosticati da molecolare, 447 da antigenico.

E’ rimasto invariato sia il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6, sia quello dei pazienti ricoverati in area medica, 103.

Sono 7.448 le persone in isolamento domiciliare (-589).

Si registra un decesso nella ASL di Sassari.

Un commosso ricordo del maresciallo Capo della Brigata Sassari, Silvio Olla e delle altre vittime dell’attentato compiuto il 12 novembre del 2003 a Nassiriya è stato formulato, nel 19° anniversario della strage, dal presidente della Regione, Christian Solinas.

«Il nostro giovane conterraneo ha detto il presidente Christian Solinas -, perse la vita in uno degli eventi più tragici che hanno colpito le nostre Forze Armate, nel quale rimasero uccisi 19 italiani. Altri due giovani sardi della Brigata Sassari rimasero feriti.»

«32 anni, originario di Sant’ Antioco, Silvio Olla era un sottufficiale in servizio al 151° Reggimento della Brigata Sassari. Figlio di un maresciallo, fratello di un carrista (Francesco, oggi generale comandante del Comando militare dell’Esercito “Sardegna”, n.d.r.). Non dimentichiamo il suo sacrificioha concluso il presidente Christian Solinas -, così come quello di tanti altri giovani.»

Questo pomeriggio, alle 15.00, sono in programma due anticipi della 14ª giornata del campionato di Eccellenza regionale: Carbonia-Arbus e San Teodoro Porto Rotondo-Budoni.

Il Carbonia torna al Comunale Carlo Zoboli per affrontare l’Arbus (dirige Luca Sanna di Sassari, assistenti di linea Giuseppe Puddu di Oristano e Sergio Fara di Tortolì), reduce dalla bella prestazione di Gavoi, dove solo al 91′ una prodezza su calcio di punizione di Per Paolo Falchi gli ha negato la vittoria. Il pareggio è stato, comunque, il quinto risultato utile consecutivo, dopo le vittorie interne su Calangianus e Nuorese, e i pareggi di Bosa e in casa con la capolista Budoni. Va sottolineato che i tre pareggi, per come si erano sviluppate le partite, sono stati tre mancate vittorie, perché a Bosa il Carbonia si era portato avanti di due goal ed ha subito la rimonta della squadra di casa dopo essere rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Ayrton Hundt; e prima in casa con il Budoni sia a Gavoi, dopo essere passato in vantaggio con i goal di Andrea Porcheddu, è stato raggiunto rispettivamente all’87’ ed al 91′. La classifica vede la squadra di Diego Mingioni all’11°posto con 16 punti insieme al Bosa ed una vittoria nell’incontro odierno potrebbe consentirle un grande passo in avanti verso la tranquillità di mezza classifica.

L’Arbus occupa la 16ª posizione con 9 punti, frutto di due vittorie, due pareggi e sette sconfitte nelle dodici partite disputate. Questo pomeriggio non potrà disporre del difensore argentino Leonel Maximili Manfredi e del centrocampista Lorenzo Atzori, squalificati per una giornata dal giudice sportivo.

La capolista Budoni dopo il pareggio di Carbonia e la vittoria di misura sull’Iglesias, gioca il derby di San Teodoro. Dirige Andrea Senes di Cagliari, assistenti di linea Stefano Siddi di Cagliari e Giovanni Meloni di Carbonia.

Le altre sette partite della 14ª giornata si giocano domani pomeriggio, tutte con fischio d’inizio alle ore 15.00.

L’Iglesias ospita il Taloro Gavoi, una delle formazioni più temibili, con una grande esperienza alle spalle nella categoria. Lo scorso anno disputò i play-off promozione, superando in finale l’Ossese e uscendo di scena nel primo turno delle finali nazionali. Oggi in classifica è settima con 19 punti insieme alla Tharros, ma ha un potenziale competitivo, da play-off.

Andrea Marongiu, alla ricerca dei primi punti della sua gestione dopo le sconfitte di Nuoro e Budoni, deve fare a meno di due titolari per squalifica, Gianluigi Illario ed Alessandro Mancusi, fermati per una giornata dal giudice sportivo per recidività in ammonizioni.

Partita molto attesa quella tra Villacidrese ed Ossese, rispettivamente quinta e terza in classifica.

Sugli altri campi, si giocano Ferrini-Calangianus, Ghilarza-Li Punti, Lanusei-Bosa, Kosmoto Monastir-Latte Dolce e Tharros-Nuorese.

 

I vigili del fuoco del Comando di Cagliari intorno alle 20.00 di ieri, dopo la richiesta pervenuta al numero di emergenza 115, sono intervenuti per soccorrere un trentenne che durante un’escursione aveva perso l’orientamento in un’area impervia con una fitta vegetazione della località “Rio San Girolamo” in territorio del comune di Capoterra, e probabilmente anche a causa del buio, non riusciva a trovare il percorso di rientro.

Sono state attivate ed inviate dalla sala operativa del Comando: una squadra ordinaria, il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e l’ufficiale di guardia dei vigili del fuoco in qualità di funzionario.
I vigili del fuoco, in contatto telefonico, hanno localizzato, tramite le coordinate GPS dello smartphone, dopo un percorso di circa dieci km nell’area impervia, raggiunto e soccorso il trentenne disperso che, fortunatamente, ha riportato solo lievi escoriazioni.
Sul posto è intervenuto anche il sindaco del comune di Capoterra.
L’intervento, protrattosi per oltre sette ore, è terminato alle 4.00 di stamane.

I rincari energetici, quelli elettrici in particolare, hanno reso sempre insostenibile la capacità produttiva ed occupazionale delle aziende. Questo dato è ancor più grave per le imprese energivore della Sardegna, che devono affrontare costi maggiori rispetto a realtà industriali localizzate nella Penisola, a causa della mancanza del gas e dei costi di trasporto eccessivamente onerosi.

Il Governo ha garantito a tutte le aziende italiane solo 16 milioni di MWh a prezzi calmierati, sufficienti a soddisfare appena il 7% delle richieste. Nonostante per le imprese sarde e siciliane sia previsto un criterio di priorità, la quota definita dall’esecutivo non garantisce un vantaggio effettivo, anche perché il sistema di ripartizione dell’energia su base nazionale non permette di avere assegnazioni per singolo soggetto superiori al 30% dei costi di gestione.

Per aziende a elevata intensità energetica come Portovesme s.r.l i costi dell’energia hanno raggiunto oltre il 70% di quelli totali e le quote che vengono assegnate sono del tutto insufficienti a garantire la sostenibilità dell’attività.

A seguito dell’approvazione del DL Aiuti ter il Governo ha accolto un ordine del giorno che ho presentato con le colleghe ed i colleghi dell’Alleanza Verdi Sinistra. Abbiamo chiesto di modificare i criteri di assegnazione di energia a costo calmierato dando maggiore priorità alle imprese che operano in Sardegna e in Sicilia. 

In un momento così difficile per aziende fondamentali per la nostra isola come la Portovesme srl è importante un intervento del Governo che garantisca agevolazioni che consentano di proseguire l’attività e la continuità occupazionale.

Vigileremo perché mantengano gli impegni.

Francesca Ghirra

Alleanza Verdi Sinistra

La storia che ha preceduto la firma del Piano Sulcis è ampiamente conosciuta, un susseguirsi di vicende che ci ha consegnato il triste primato di provincia più povera d’Italia (allora e forse ancora oggi). Presidente della Regione Sardegna era Ugo Cappellacci e con il Piano voleva «salvaguardare le realtà esistenti e rendere competitivo territorio». Come? Con una commistione di interventi, molti provenienti dal passato, che sin da subito avevano fatto capire che si stava partendo con il piede sbagliato. Insomma un piano senza piano.

Per questo motivo fu duramente criticato dal Governo Monti che invece suggeriva l’indizione di un bando internazionale di idee per il Sulcis, per poi selezionare le migliori per raggiungere il vero obiettivo del Piano di Sviluppo per il Sulcis.

Tra i vari interventi sbandierati in pompa magna c’era il potenziamento delle infrastrutture viarie e portuali, con in testa la riqualificazione del porto di Sant’Antioco quale volano di sviluppo per la nautica d’eccellenza, la cantieristica e la ricettività.

L’invidiabile e strategica posizione al centro del Mediterraneo permette a questo porto di innescare una ripresa socio-economica senza uguali nella storia del nostro territorio. Il settore della nautica è in forte crescita, soprattutto ora che si aggiunge il settore green. Ricordiamo, inoltre, che questo settore lavora e fa lavorare l’indotto 12 mesi l’anno.

Cosa ha fatto il Piano Sulcis dopo 10 anni per viabilità e portualità? Zero riporto zero. Ad oggi ci sono ancora inutilizzati circa 50 milioni di euro recuperati dalla sonora bocciatura del famoso Nuovo Ponte di Sant’Antioco, inventato perché l’attuale stava per crollare (severissime prove di carico, ripetute più volte nel corso degli anni, hanno smentito le voci maligne).

Cosa c’è come progettazione per il porto di Sant’Antioco? Solo una pianificazione studiata 60 anni fa, ovviamente finalizzata al settore industriale e minerario dell’epoca. Nulla che si possa neppure avvicinare alle esigenze attuali. Progetti vecchi, pagati profumatamente con soldi nuovi. Per quanto riguarda la bonifica delle aree ex Sardamag attigue al porto, non si muove uno spillo e la pianificazione urbanistica va contro le aspettative del territorio. Se continua l’attuale indirizzo politico, in queste aree non potranno sorgere la ricettività ed i servizi per il nuovo porto.

L’aspetto positivo di tutta la vicenda è che è ancora tutto risolvibile. Sia chiaro, con la volontà politica di far del bene a questo territorio.

In conclusione, ringrazio di cuore i tre presidenti della Regione Sardegna che di anno in anno si sono fatti scivolare via le redini del Piano Sulcis.

Grazie Presidenti Ugo Cappellacci, Francesco Pigliaru, Christian Solinas e a scendere a tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito a questo clamoroso fallimento tripartisan.

Rolando Marroccu

Portavoce del Comitato Porto Solky – Sant’Antioco

Sono in programma tra oggi e domani le partite della settima giornata di qualificazione dei campionati di serie C Silver e serie D di basket maschile.

Una delle due capolista con 8 punti, il Basket Sant’Orsola, gioca in casa, sul campo di via D’Ottava in regione San Giovanni, oggi alle 18.30, il derby con il Cus Sassari, ultimo con 2 punti insieme al Basket Antonianum. L’altra capolista, la Sef Torres (8 punti e una sola sconfitta contro le due del Sant’Orsola) giocherà la partita sul campo della Manitech Elmas il prossimo 22 dicembre.

Basket Ferrini e Il Veliero Calasetta, prime inseguitrici con 6 punti in cinque partite giocate, giocano rispettivamente oggi alle 19.30 in casa con l’Olimpia Cagliari e domani alle 18.00 sul campo del Basket Uri. Riposa il Basket Antonianum.

Nel campionato di serie D, guidano la classifica in tre con 10 punti: Dinamo Academy Alghero (ancora imbattuta con cinque partite giocate), Dinamo Basket 2000 e Basket San Sperate. La Dinamo Basket 2000 gioca alle 18.00 con la VisionOttica Carbonia, quarta in classifica con 8 punti, insieme alla Innovyou Sennori e La Casa del Sorriso Su Planu. Il Basket San Sperate gioca domani alle 19.00 sul campo della Santa Croce Olbia. La partita Oristano Basket-Dinamo Academy Alghero si giocherà il 24 novembre alle 20.00.

Sugli altri campi, si giocano Basket Coral Alghero-Masters Sassari oggi alle 19.00; Astro-C.G.P. Carloforte domani alle 19.00; A.S.D. Genneruxi-La Casa del Sorriso Su Planu oggi alle 18.00; Basket San Salvatore-Basket Assemini domani alle 20.00. Riposa la Innovyou Sennori.

 

Lunedì 14 novembre, alle 10,00, presso lo stabilimento della Portovesme srl, si terrà un confronto tra parlamentari sardi, consiglieri ed esponenti della Giunta regionale, rappresentanti delle imprese e del sindacato, sul tema: “Per non spegnere l’industria del Sulcis”, sulle misure urgenti ed i provvedimenti da varare per assicurare il mantenimento e la ripresa delle attività produttive della Portovesme srl e del relativo indotto.

Apriranno i lavori, alle 10.00, i saluti del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, e del presidente di Confindustria Sardegna Meridionale Antonello Argiolas. Alle 10.20 interverrà l’ingegner Davide Garofalo, amministratore delegato della Portovesme srl. Seguiranno gli interventi di rappresentanti sindacali, di parlamentari e consiglieri regionali. Chiuderà i lavori, alle 12.45, l’intervento dell’assessore regionale dell’Industria Anita Pili.

L’incontro dibattito è stato organizzato dalla Confindustria Sardegna Meridionale – Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano.

Lo stato di avanzamento del progetto di rilancio produttivo dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme è stato esaminato ieri nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e l’Azienda.

Ad oggi nello stabilimento sono impegnati 102 lavoratori fra GMS e SiderAlloys a cui vanno aggiunti altri 80 delle ditte esterne. Nei prossimi giorni è previsto l’inserimento di ulteriori unità lavorative legate all’investimento in quanto dal 5 al 15 dicembre arriveranno i primi cinesi, mentre gli altri dovrebbero arrivare alla fine di gennaio.

La settimana prossima verranno inseriti nell’organico ulteriori quattro lavoratori nella fonderia e nei servizi ausiliari.

«Nel corso dell’incontroha detto Rino Barca, rappresentante della segreteria FSM CISLabbiamo affrontato il problema dei potenziali aventi diritto all’accompagnamento alla pensione, tenuto conto che rimane un dato ipotetico, in quanto non si conoscono quelle che sono le direttive per poter applicare la norma. Si è fiduciosi che a breve venga riconvocato il tavolo all’assessorato del Lavoro dopo le dimissioni della dottoressa Alessandra Zedda che, purtroppo, per noi ha lasciato l’incarico. Stiamo cercando di poter attivare un incontro con la dottoressa Marina Elvira Calderone, nuovo ministro del lavoro – ha concluso Rino Barca -, per poter affrontare sia il problema della mobilità sia del possibile utilizzo del prepensionamento.»

 

«Ancora un rinvio che genera incertezze sull’arrivo del metano, con il rischio di travolgere quel che resta del sistema produttivo e minare ogni possibilità di nuove occasioni di sviluppo.»
Lo ha detto il segretario regionale Filctem Cgil Francesco Garau, che aveva già espresso assoluta contrarietà al primo ricorso della Regione contro il decreto energia, ribadendo oggi, dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, un giudizio decisamente critico nei confronti della Giunta e del suo Presidente.
«I tempi di attuazione delle soluzioni infrastrutturali in vista della decarbonizzazione non sono indifferenti, in gioco c’è il futuro del sistema produttivo della Sardegna sottolinea Francesco Garau -. La Regione dovrebbe smetterla di perdere tempo con azioni sconsiderate contro un decreto sul quale era stata chiamata ad esprimere un parere ben prima che venisse approvato. Oltretutto, vanificare i contenuti del decreto energia significherebbe anche compromettere i lavori di dragaggio del porto di Portovesme, un’opera considerata indifferibile ed urgente proprio in quel decreto e, per questo, soggetta ad un iter autorizzativo semplificato.»