8 May, 2026

23 sindaci hanno chiesto lo stato di emergenza per la Sanità del Sulcis Iglesiente con una nota inviata al presidente della Giunta regionale Christian Solinas, all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, alla direttrice generale dell’assessorato della Sanità Francesca Piras, alla direttrice generale della Asl Sulcis Giuliana Campus e, per conoscenza, al Prefetto di Cagliari Gianfranco Tomao.

«In data 6 luglio 2022 i 23 sindaci del territorio, afferente all’ASL Sulcis, si sono riuniti presso la sede legale in Carbonia alla presenza dell’assessore regionale della Salute on. dott. Mario Nieddu per discutere ed analizzare la situazione di profonda crisi in cui versa la sanità del territorio che da ultimo ha visto produrre la chiusura temporanea del PS del Presidio Ospedaliero CTO di Iglesiassi legge nella nota -. Considerato il rientro in servizio in data 11.07.2022 del personale, la cui assenza ha determinato la suddetta chiusura, chiediamo l’immediata riapertura del PS del PO CTO di Iglesias. Nel rinnovare la forte preoccupazione rispetto alla situazione di difficoltà progressiva in cui versano i servizi di cura del territorio ed ospedalieri mettiamo in evidenza il disagio crescente che si sta alimentando nelle nostre comunità, tra il personale socio-sanitario che esercita il proprio lavoro tra molti problemi nei presidi ospedalieri, a causa della carenza di organico. Davanti a noi si apre uno scenario di profonda crisi, il perdurare della pandemia, la necessità di assistenza primaria e specialistica, la mancata definizione dei processi di riforma, vedi atto aziendale e bilancio, oltre che la mancata attribuzione di responsabilità diretta da parte di Ares per le procedure selettive territoriali, acuiscono il dramma e non consentono di poter dare risposte ai cittadini. Si rende necessario, inoltre, attuare la riforma sanitaria territoriale con l’istituzione 7 giorni su 7 del ricovero programmato presso il PO CTO Iglesias e il PO Sirai Carbonia per evitare lo spostamento dei cittadini verso strutture ospedaliere extra territoriali che, oltre al disagio, aumentano i costi. Pertanto appare evidente che davanti ad una situazione emergenziale si deve rispondere con l’attivazione di procedure ed attività di emergenza.»

«Senza alcuna proposta di risoluzione e senza un’accurata attività programmatoria risulterà difficile garantire i servizi essenziali a tutela della salute delle persone residenti nel Sulcis Iglesienteaggiunge la nota -. Nello specifico dei problemi che imperversano, e sicuri di dover approfondire, in momenti ad hoc, in maniera organica e compiuta la definizione dell’atto aziendale e della riorganizzazione delle attività dei Presidi Ospedalieri e della medicina del territorio siamo qui a rappresentare alcune delle situazioni di profonda crisi. In particolare, versa in una situazione particolarmente critica il servizio di anestesia e rianimazione dove la carenza di personale specializzato non può assicurare la copertura delle emergenze e delle urgenze. Vorremmo che lo stato di agitazione di questi professionisti trovasse una soluzione alternativa ad eventuali ed improvvise chiusure delle sale operatorie dovute alla mancanza di anestesisti, impossibilitati per numero a coprire i turni in corsia e riteniamo l’azione di blocco momentaneo delle procedure di attribuzione sede non adeguata. Altrettanto gravi si presentano le situazioni delle SS.CC Pronto Soccorso, Cardiologia/Emodinamica, Medicina, Radiologia, Emodialisi, Ostetricia e Ginecologia che soffrono una condizione analoga di carenza di personale e quello che getta particolarmente nello sconforto è che dopo mesi di attesa e di interlocuzioni la situazione non è mutata, anzi l’avvicinarsi del periodo delle ferie e il marasma prodotto dallo scorrimento di graduatorie produrrà nel brevissimo tempo una situazione drammatica. Esprimiamo pertanto, con la presente, la necessità che le procedure selettive e di reclutamento del personale tengano conto della reale necessità dei territori e nello specifico della nostra azienda e richiediamo il rientro del personale ceduto in prestito all’ASL Cagliari (anestesisti, n.°2 unità) in periodo pandemico. Confidiamo che si possano accelerare le procedure cosiddette “Balduzzi” di conferimento di incarico quinquennale di direzione di strutture complesse, atto che garantirebbe prospettiva e sicurezza agli operatori in servizio e a coloro che dovessero valutare la “destinazione” del Sulcis. In ambito di medicina del territorio si rappresenta, quanto da lei già conosciuto, la crisi di personale che stanno vivendo le guardie mediche e l’assoluta necessità di trovare una soluzione per le assegnazioni delle sedi di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta che mancano in tutto il territorio. In queste settimane andranno in quiescenza numerosi medici, risulta pertanto necessario trovare la modalità di sostituzione e presa in carico dei pazienti. Chiediamo, pertanto, in rispondenza di quanto discusso in occasione dell’ultimo comitato aziendale, considerata la situazione che si sta vivendo, un intervento repentino sulle procedure di sostituzione e prendendo in considerazione alcune soluzioni temporanee per far fronte al problema in tempi brevi come, per esempio, l’aumento dei massimali dei pazienti da 1.500 a 1.800 per ogni medico sul territorio, con la creazione di un elenco speciale separato da quello ordinario e le deroghe previste dall’acn della medicina generale.»

«Aggiungiamo di valutare eventualmente la richiesta di disponibilità dei medici in pensione per prestazioni nelle Guardie mediche diurne per attività di Medicina generale e di disporre dei medici Usca per attività di sostituzione temporanea dei MMG. Rappresentiamo queste possibili soluzioni – e nell’eventualità che se ne possano trovare di ulteriori e alternative – perché riteniamo che il rimedio della mancanza di medici di Medicina generale, dei Pediatri di libera scelta e la garanzia dei servizi di Guardia medica e Guardia medica Turistica, in situazione di grave carenza, sia propedeutico alla revisione complessiva della Sanità territoriale. Questa auspicata riorganizzazione delle attività ambulatoriali e dei laboratori analisi sul territorio decongestionerebbe, già di per sé, il Pronto Soccorso. Infine,concludono i 23 sindaci della Asl Sulcisribadiamo l’indispensabilità di ripristinare i servizi offerti presso le Case della Salute e altri ambulatori territoriali. Per tutte queste ragioni e, visto che l’assessore Nieddu ha prospettato soluzioni a lunghissimo termine, si richiede la dichiarazione di stato di emergenza della sanità nel Sulcis Iglesiente al fine di poter mettere in campo misure speciali per la riorganizzazione del personale sanitario.»

Sono 3.055 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 8.684 tamponi eseguiti, 232 diagnosticati da molecolare, 2.823 da antigenico.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (+1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 152 (-5).

Sono 38.664 le persone in isolamento domiciliare (+793).

Si registrano 4 decessi: un uomo di 90 anni, residente nella provincia di Sassari; una donna di 95 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna, e due donne di 71 e 77 anni, residenti nella provincia di Nuoro.

L’assemblea organizzata per mercoledì mattina dalle 7.30 alle 9.30 dalle segreterie territoriali FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL, arriva dopo il coordinamento degli appalti dei metalmeccanici, svoltosi alla Grazia Deledda lo scorso 17 giugno, nel corso del quale sono state espresse forti preoccupazioni sul futuro occupativo che coinvolge i metalmeccanici. La chiusura della centrale nel 2025, è stata praticamente certificata dalle istituzioni a tutti i livelli e dalla proprietà, ragione per cui, a fronte delle soluzioni di cui si discute per raggiungere la transizione energetica ed ecologica, adesso occorre assolutamente aggiungere la transizione sociale, che rischia di alimentare le forti tensioni di disagio già esistenti nell’intero territorio. 

Nella riunione – sottolineano FIOM, FSM e UILM – non si sono trascurati gli ulteriori elementi che nella ricerca della produzione e del profitto a tutti i costi, sono trascurati e necessitano di essere assolutamente affrontati: 1) la sicurezza nei luoghi di lavoro; 2) le retribuzioni.

Sul primo punto, all’interno della centrale si registra un pericoloso allentamento sulla sicurezza. Forse l’avvicinarsi della chiusura sta rallentando quei controlli che devono mantenere un’importante costanza a garanzia di tutti i lavoratori che quotidianamente varcano i cancelli della centrale. Sul secondo punto, il Coordinamento, evidenzia che essendo in presenza di una fase del tutto straordinaria, questa va affrontata con la giusta straordinarietà. La committente che dichiara un’ipotetica chiusura, a causa di scelte politiche indirizzate al phase out in un fase economica fortemente favorevole, ma nonostante ciò, i metalmeccanici vantano redditi erosi in gran parte dall’inflazione.

La politica regionale deve dare risposte immediate su quale futuro coinvolge questo importante ramo dei lavoratori. In che modo il PNRR o il JTF, stanziato per il Sulcis Iglesiente, può coinvolgere i lavoratori in progetti mirati? 

«Il Servizio sanitario pubblico non può e non deve dimenticarsi di chi ha prestato la propria opera nel momento più difficile della pandemia da Covid-19. Tra questi ci sono anche gli operatori sociosanitari, impiegati per due anni nelle nostre strutture carcerarie.»

L’appello arriva dalla consigliera regionale di Idea Sardegna, Carla Cuccu, che sollecita all’assessore della Sanità, Mario Nieddu, una soluzione per i 4 operatori che fino allo scorso 31 maggio hanno lavorato nella casa circondariale di Uta e nell’Istituto penale minorile di Quartucciu.

«Questi oss sono stati assunti in base ad un bando della Protezione civile nazionale legato all’emergenza pandemicaricorda Carla Cuccu e in questi anni hanno prestato un servizio utile per detenuti, visitatori, personale delle strutture carcerarie. Il loro contratto è scaduto, ma ci risultasottolinea la consigliera di Idea Sardegna che in altre regioni ci sia stata una proroga almeno fino a fine anno. Con la mia interpellanza chiedo alla Giunta di individuare un percorso che consenta di richiamare in servizio questi lavoratori almeno fino al 31 dicembre.»

 

È stata pubblicata sul sito del comune di Carbonia la graduatoria dei nuclei familiari che hanno presentato richiesta di contributo per la frequenza dei propri figli ai centri estivi destinati alla fascia d’età 3-17 anni. Il servizio è garantito sino al prossimo 15 settembre. Si ricorda che l’importo è commisurato all’ISEE in corso di validità che è stato presentato e non potrà in alcun caso superare i 300 euro per ciascun nucleo.

Le domande inserite nella graduatoria delle “ammesse non finanziabili” potranno essere finanziate, con lo scorrimento della graduatoria, qualora dovessero risultare delle economie a seguito della liquidazione delle domande “ammesse finanziabili”.

Per visionare gli elenchi delle domande accolte e non accolte pubblicate sul sito istituzionale del Comune di Carbonia il link è il seguente:

https://www.comune.carbonia.su.it/avvisi/avvisi-vari/item/4625-centri-estivi-online-l-elenco-delle-domande-ammesse-per-la-richiesta-di-contributo

A distanza di una settimana dalla manifestazione svoltasi sulla banchina Est del porto di Portovesme, organizzata da Legambiente, una nuova manifestazione per dire no all’installazione di un mega rigassificatore a Portovesme è stata organizzata dall’Amministrazione comunale per venerdì prossimo 15 luglio, alle 19.00, in Piazza Chiesa, a Portoscuso.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Salvatore Atzori, invita tutti i cittadini a difendere con coraggio il loro paese ed il futuro dei figli.

«Non permettiamo ancora una volta che decidano sulla nostra salute – ha detto il sindacosul nostro ambiente e sul nostro futuro, precludendo ogni possibile nuova iniziativa di sviluppo e mantenimento dei livelli occupativi alternativi alle chiusure già stabilite.»

Ferrero ha di nuovo aggiornato gli annunci di lavoro riguardanti la figura di Operaio da assumere presso gli stabilimenti di S. Angelo dei Lombardi (AV), Balvano (PZ), Alba (CN) e Pozzuolo Martesana (MI). Gli Operai dovranno occuparsi della produzione, assemblaggio, montaggio e confezionamento del prodotto e dovranno avere ottima manualità, flessibilità, precisione e sensibilità, attenzione e orientamento ai clienti e al prodotto e saper ottenere risultati brillanti per i clienti. Le altre offerte di lavoro riguardano Addetti Manutenzione Automatico, che dovranno eseguire attività di gestione dell’impianto, assicurare le performance necessarie per processare i flussi in ingresso e quelli in uscita, gestire le spedizioni, garantire gli standard di qualità e sicurezza e garantire la continuità dei processi; Tecnici Manutentori Elettronici, che dovranno eseguire attività di manutenzione preventiva, predittiva ed a guasto sugli impianti di produzione, intervenire su problematiche sia software che hardware ed eseguire l’analisi guasto e la diagnostica sia su processi di preparazione che su apparecchiature più complesse; Gestori di Applicazioni Software Industriali, i quali dovranno valutare le prestazioni delle macchine di produzione, supervisionare e controllare i parametri tecnologici e gli ambienti, gestire le ricette e le configurazioni delle macchine e sviluppare strategie e attività di supporto per l’intero ciclo di vita delle applicazioni software industriali. Ferrero è un’azienda a conduzione familiare, leader nel settore dolciario ed è presente in 55 paesi, ha una visione veramente progressista e globale e marchi conosciuti in tutto il mondo come Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Sorpresa, Kinder Bueno e tantissimi altri, venduti in oltre 170 paesi. Il segreto del successo globale di Ferrero lo deve soprattutto ai 35.000 dipendenti, che celebrano l’attenzione e la qualità plasmando l’attività, le carriere e i marchi di cui l’azienda è orgogliosa.

Per verificare tutte le figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/ferrero_1.html .

 

Dopo Forlì e la cittadina portoghese di Lousada, Carbonia è la terza tappa di un percorso ad ampio respiro che la rende protagonista con il suo paesaggio urbano, plasmato dalla storia che l’ha attraversata. Si svolgerà giovedì 14 e venerdì 15 luglio un seminario che avrà come focus il “progetto Faro”, in collaborazione con la rotta Atrium e si inserisce in un ciclo di incontri sull’architettura razionalista dei regimi totalitari europei.

Il primo della interessante due giorni si svolgerà nella sala polifunzionale del comune di Carbonia a partire dalle ore 9.00 mentre il secondo alla sala Astarte della miniera di Serbariu.

«L’obiettivoha sottolineato l’assessore al turismo Michele Stivaletta – è la condivisione delle buone pratiche in termini di rilancio turistico, attraverso l’utilizzo appropriato dei vari siti che caratterizzano alcune città italiane ed europee accomunate dall’architettura razionalista.»

«La realizzazione del progetto ha concluso l’assessore Michele Stivalettaè possibile anche grazie ai fondi di cui il Comune risulta assegnatario, a seguito della partecipazione di un bando ad hoc.»
Il comune di Carbonia lavora al progetto FARO finanziato dal Consiglio d’Europa, avendo avviato fin dal premio “Carbonia Landscape machine” una riflessione su come sia possibile integrare culturalmente il suo patrimonio alle esigenze attuali e fare in modo che la comunità se ne riappropri.

Nuova impennata di contagi da Covid-19 in Sardegna, 4.465 su 14.061 tamponi eseguiti, 294 diagnosticati da molecolare, 4.171 da antigenico.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 9 (-1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 157 (-7).

Sono 37.871 le persone in isolamento domiciliare (+755).

Si registrano 3 decessi: un uomo di 71 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; un uomo di 85 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e 1 residente nella provincia di Sassari.