16 May, 2026

Sono 189 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 11.290 test eseguiti (2.745 molecolari, 8.545 antigenici), l’1,74%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (1 in meno rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 73 (1 in più rispetto a ieri).

Sono 2.795 le persone in isolamento domiciliare (107 in più rispetto a ieri).

Si registra il decesso di una donna di 72 anni, residente nella provincia di Oristano.

«Una straordinaria prova di serietà e di responsabilità dei fluminesi, che in oltre 1.300 (mille trecento) hanno sfidato con pazienza e tenacia la tempesta di pioggia e vento pur di sottoporsi al tampone di massa. Un grazie enorme a tutte le operatrici e operatori dell’Igiene pubblica e di Usca per l’eccellente professionalità dimostrata. Un particolare, grandissimo ringraziamento da parte di tutta la comunità ai volontari della Protezione civile di Fluminimaggiore, ai nostri fantastici operai comunali, ai due agenti della polizia locale e a tutti coloro che in qualche modo hanno collaborato a rendere unica questa giornata di grande civiltà.»

Lo ha scritto nel suo profilo Facebook, il sindaco di Fluminimaggiore Marco Corrias, che aveva chiesto all’Ats/Igiene Pubblica uno screening di massa (tamponi molecolari per tutta la popolazione) presso la palestra della scuola elementare, dopo l’accertamento di oltre cento casi di positività al Covid-19 tra i cittadini residenti che hanno determinato il ritorno del paese in zona rossa per dieci giorni.

Foto dal profilo Facebook del sindaco di Fluminimaggiore Marco Corrias.

L’associazione N.A.B.A., No alle Barriere Architettoniche e Tutela dell’Ambiente, ha organizzato per sabato 4 dicembre, a partire dalle 10.00, in piazza Roma, a Carbonia, un evento intitolato “Disabile per un giorno”.

L’idea è quella di sensibilizzare l’Amministrazione comunale sui temi della disabilità e delle barriere architettoniche, per far sì che il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri, per un’ora provino a superare tutti gli ostacoli seduti su una carrozzina.

Sarà un’occasione importante, frutto di grande sinergia tra le associazioni che si occupano di disabilità, per l’Amministrazione comunale e tutti i cittadini.

Nella foto di copertina di Nadia Pische, Andrea Deiana, presidente dell’associazione N.A.B.A.

La Consulta Comunale Anziani ha presentato un progetto, condiviso dall’Amministrazione comunale, per realizzare ad Iglesias una mostra storica permanente delle lotte dei minatori dell’Iglesiente.

Per la sua realizzazione la Consulta Anziani si avvale della collaborazione di un Comitato Scientifico composto da un gruppo di studiosi, storici, archivisti e antropologi, con la compartecipazione delle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL e con il contributo di varie associazioni.

La mostra, è finalizzata a rappresentare e testimoniare la storia sociale più caratteristica ed affascinante della città e del territorio dell’Iglesiente. La mostra consentirà al visitatore, attraverso un racconto completo e multidisciplinare fatto di documenti, scritti, poesie, canzoni, storie, racconti, giornali, fotografie, filmati, volantini, manifesti e oggetti, di immergersi in un contesto locale, regionale e nazionale e nelle evoluzioni del movimento operaio e fra le contaminazioni storico-sociali che sono accadute fra la metà del XIX e del XX secolo nelle miniere metallifere dell’Iglesiente.

Sarà per Iglesias un forte richiamo turistico e di grande interesse culturale poiché la mostra offrirà, al visitatore un itinerario completo e integrato con le altre strutture minerarie e museali (Porto Flavia – Grotta di San Giovanni – Miniera di Monteponi – Museo dell’arte mineraria – Museo mineralogico).

Un’opportunità unica per immergersi totalmente nella storia industriale e sociale dell’attività mineraria fra tecnologia, scienza e vicende umane in cui sono fortemente sovrapposte la storia sociale del lavoro, della tecnica, dell’imprenditoria, della politica, del sindacato e dell’ideologia.

La gran parte del materiale che verrà esposto nella mostra sarà acquisito da apposite ricerche in diversi archivi pubblici e privati, tuttavia, molto altro e di inedito è ancora ben custodito, assieme a tanti ricordi del lavoro e delle lotte, nelle case di parecchi cittadini di Iglesias e del circondario.

La Consulta vuole coinvolgere e rendere partecipi i cittadini di Iglesias e del circondario a collaborare attivamente nella ricerca e nella raccolta del materiale attraverso la pagina facebook “Documenti e testimonianze di lotte dei minatori dell’iglesiente” che sarà aperta nei prossimi giorni.

 

 

Sembra non conoscere ostacoli la marcia della Monteponi nel girone A del campionato di Promozione regionale. Domenica scorsa la squadra di Alessandro Cuccu ha centrato la nona vittoria consecutiva, su nove partite giocate, superando l’Orrolese per 1 a 0. Ora guida la classifica con 27 punti, 7 di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Villasimius e con una partita da recuperare, con la Pro Sigma.

Nell’ultimo turno di campionato il Villasimius ha superato la Pro Sigma per 1 a 0; l’Andromeda ha avuto la meglio sul Cortoghiana per 2 a 1; il Quartu 2000 ha vinto 3 a 2 sul campo del La Palma Monte Urpinu e, infine, è terminata 2 a 2 la partita tra Atletico Cagliari e Fermassenti.

Sono state rinviate per la pioggia le partita Atletico Narcao-Selargius e Villamassargia-Gonnosfanadiga.

 

 

Titoli di testa per la diciassettesima edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei: da domani – venerdì 3 dicembre – e sino a mercoledì prossimo (8 dicembre) – si rinnova a Sant’Antioco l’appuntamento con il festival del cortometraggio mediterraneo organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (FICC) con la direzione artistica del regista bosniaco Ado Hasanovic. Un appuntamento che ritorna in presenza, dopo l’edizione in streaming dell’anno scorso per l’emergenza Covid, e che propone un cartellone come sempre fitto e variegato.

Sono più di sessanta i cortometraggi (in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in inglese) che si potranno vedere nell’Aula consiliare del Comune e on demand su online.passaggidautore.it (piattaforma Festival Scope) nell’arco delle sei giornate del festival: opere che spaziano tra i generi e le tematiche – dal documentario alla fiction, dalle web series all’animazione – selezionati tra quelli che hanno ricevuto premi e riconoscimenti o partecipato a importanti festival nazionali e internazionali; tra questi il Sarajevo Film Festival (SFF) e il francese Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, che rinnovano ancora una volta la loro collaborazione con la rassegna sarda portando in dote una scelta dei cortometraggi presentati nei rispettivi programmi di quest’anno.

Ogni edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei dedica un focus a un diverso paese del Mediterraneo: stavolta è il turno della Spagna al centro di un intero pomeriggio di proiezioni (questo sabato, 4 dicembre) che proporrà la visione di nove film brevi con la partecipazione dei registi Jorge Muriel Mencía, Eloy Dominguez Serén, Abrahm López Guerrero, Javier Marcoe Fernando Pomares.

 

Sabato 4 dicembre, dalle 21.00, il cinema Teatro Mutua di Carloforte vivrà una notte magica con Alfredo Barrago, tra illusionismo e magia. L’ingresso sarà consentito solo ai possessori del green pass, nel rispetto delle norme anti Covid-19. 

Lo spettacolo è un nuovo segnale di ritorno alla normalità o quasi, dopo le chiusure determinate dalla pandemia.

I segretari regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL Sardegna, Alessandro Randaccio, Alberto Frau e Riccardo Loi, unitamente alle proprie segreterie confederali hanno scritto al presidente della Regione, Christian Solinas, per sollecitare la convocazione di un Tavolo Permanente sulle questioni della Digitalizzazione della Regione per lo sviluppo del territorio e la tutela della sana e buona occupazione, anche in relazione a quanto sta avvenendo a livello nazionale, in seguito alla OPA lanciata dal Fondo Speculativo KKR su TIM.
In Sardegna il gruppo TIM impiega circa 700 addetti diretti tra customer care, servizi amministrativi e tecnici, informatica e impresa di rete, a questi occorre aggiungere i customer care in outsourcing, le aziende che gestiscono gli appalti relativi alla manutenzione della rete, le agenzie di vendita e in generale, tutti i servizi connessi, per un indotto stimato di circa oltre 2.000 lavoratrici e lavoratori.
Preoccupa molto la posizione del Governo che si limita ad “osservare” con interesse la situazione; è evidente che si apre una fase molto delicata per TIM, con possibili impatti sull’occupazione che, in particolare in un territorio come quello sardo, sarebbero devastanti. TIM negli anni ha perso centinaia di addetti in Sardegna, subendo un drastico ridimensionamento del presidio territoriale ridotto ormai al minimo.
«Esiste, poi, una questione, altrettanto importante, legata al futuro della regione per ciò che attiene gli aspetti della connettività, della infrastrutturazione digitale e dei servizi ad essa connessisottolineano Alessandro Randaccio, Alberto Frau e Riccardo Loi –. Il modo in cui verrà condotta l’operazione di realizzazione della rete di nuova generazione non sarà ininfluente per lo sviluppo di una regione poco popolata, con un territorio ampio e mal connesso, che soffre di gravi carenze strutturali, di una cultura digitale povera e poco diffusa, di un fenomeno accentuato di spopolamento e fuga dei giovani: una regione, decisamente “poco appetibile” per il mercato dal punto di vista degli investimenti se non si realizzano le infrastrutture digitali e i servizi ad essa connessi. Se si vuol superare davvero il digital divide e quindi evitare di generare o rafforzare alcune diseguaglianze, sarà necessaria una maggior presenza dello Stato sul tema. L’esatto contrario del modello che il Governo si appresta a intraprendere, per il territorio nazionale, con l’emissione di “microbandi” per la realizzazione di pezzi di rete, che verranno costruiti da privati con fondi pubblici. Per questo motivo, SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL auspicano il ritorno al progetto di Rete Unica: per non pregiudicare il futuro del Paese e della regione e per non rischiare gravi ripercussioni sui livelli occupazionali.»

Non è ancora terminata l’emergenza per le 196 famiglie di Buggerru che da venerdì scorso sono prive di energia elettrica nelle loro abitazioni, per un guasto che pare sia stato provocato dai topi che avrebbero messo fuori uso dei cavi che alimentavano il centro abitato.

La sindaca, Laura Cappelli, ieri ha rivolto un appello all’Enel, affinché esegua gli interventi necessari al superamento dell’emergenza, e ieri è stato messo a disposizione un nuovo gruppo generatore che ha sostituito quello installato il giorno prima che non ha fornito le risposte attese, con ripetute interruzioni.

Per ben quattro giorni, da venerdì a lunedì scorsi, l’Amministrazione comunale non aveva avuto alcuna risposta alle segnalazioni fatte al numero verde e metà paese era rimasto completamente al buio ma i problemi sono proseguiti per quasi 200 famiglie, con disagi gravissimi, soprattutto con il sopraggiungere di basse temperature e forti precipitazioni.

In paese, intanto, le scuole restano chiuse dopo che la sindaca ha firmato l’ordinanza a seguito di alcuni casi di positività al Covid-19 accertati nel corpo insegnante. Le lezioni vengono svolte con la didattica a distanza, come prevede l’ordinanza fino a sabato 4 dicembre. Dovrebbero tornare in presenza lunedì 6 dicembre.