3 December, 2022
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Cambiamenti climatici e impatto sulle città, Spano: i piani territoriali delle regioni devono essere coerenti con la strategia nazionale
Nel corso dell’evento, promosso al Campidoglio da Legambiente e Università IUAV di Venezia, si è discusso delle azioni necessarie che le città devono mettere in pratica per far fronte ai cambiamenti climatici già in atto.
L’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, è intervenuta ieri a Roma al convegno “Il clima cambia le città – Nuove strategie e politiche di adattamento per rispondere all’emergenza climatica”, nella veste di esperta a livello internazionale nello studio degli effetti globali del clima e di coordinatore del Tavolo interregionale della Snac (Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici).
«Le politiche di sviluppo – ha detto l’assessore dell’Ambiente – non possono prescindere dalla conoscenza degli impatti del clima su un determinato territorio. È quindi necessario monitorare e supportare tutte le regioni italiane nell’adozione di piani territoriali locali coerenti con la strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.» 
Nel corso del convegno, promosso al Campidoglio da Legambiente e Università IUAV di Venezia, si è discusso delle azioni necessarie che le città devono mettere in pratica per far fronte ai cambiamenti climatici già in atto. Al centro degli interventi anche la pianificazione e la gestione del territorio per mettere in sicurezza i cittadini e ridurre gli impatti sui quartieri e sulle infrastrutture, registrati nel Paese con sempre più intensità e frequenza.
«È di fondamentale importanza – ha sottolineato Donatella Spano – essere in grado di adottare piani di adattamento alle modificazioni climatiche, anche attraverso un ripensamento dello sviluppo urbanistico dei centri abitati e con interventi a partire dalle aree a maggior rischio.»
Oltre all’assessore Spano, sono intervenuti al convegno il Sottosegretario del Ministro dell’Ambiente, Silvia Velo, il responsabile della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D’Angelis, il presidente dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Bernardo De Bernardinis, il responsabile scientifico di Legambiente, Giorgio Zampetti, e il coordinatore di Roma Resiliente, Alessandro Coppola.
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