20 July, 2024
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Il mondo visto da un bambino autistico sulla musica di David Bowie e Brian Eno, reinterpretata da Elio nell’emozionante film d’animazione “Lo specchio di Lorenzo” (2021). L’opera è stata presentata ieri nella terza giornata del Sardinia Film Festival, alla presenza di Cristian Jezdic, produttore del lavoro con la beQ entertainment insieme a Rai Ragazzi, e della regista Angela Conigliaro, che hanno ripercorso tutte le fasi della lavorazione, compresa quella per ottenere i diritti del leit-motiv del corto, “Heroes” dagli eredi del Duca Bianco.
«È stata una traversata nella traversata ed un azzardo produttivo», ha spiegato Cristian Jezdic, presidente del festival.
«Hanno voluto vedere gli storyboard, sentire la cover di Elio e soltanto allora hanno dato il via libera.»

Il cantante italiano è padre di un bimbo autistico, e ha aderito al progetto ritenendolo di grande qualità. La sua versione di “Heroes” è una piccola perla tutta da scoprire così come la colonna sonora di Rocco Tanica e Diego Maggi.
L’opera è realizzata con il contributo della Fondazione Sardegna Film Commission e degli animatori della New Animation in Sardegna (NAS), del progetto di formazione sull’animazione e del progetto Coop Lombardia autism friendly. Il produttore sta ora lavorando allo sviluppo di serie de “Lo specchio di Lorenzo”.
Una serie web di tutt’altro genere è invece la divertente e caustica “Life sucks! But at least I’ve got elbows” presentata dal suo creatore e ospite del SFF Nicola Piovesan. Protagonista una famigliola in 3D che s’interroga sui temi capitali della modernità tra black humour e saggezza infantile.
Un approccio crudo alla realtà intravisto nei corti in competizione, caratterizzati da narrazioni sulla guerra, l’inquinamento ambientale, la ludopatia o la violenza di genere. Trame profonde riflesse anche in “The best of Animayo”, il festival delle Canarie, di cui ieri il suo direttore e selezionatore agli Oscar, Damiàn Perea ha introdotto alcuni corti premiati in tutto il mondo, in cui problematiche come la migrazione o l’anoressia vengono trattate con delicatezza poetica ma senza fare sconti allo spettatore.
Il programma di martedì 7 dicembre
Il tema dell’ambiente sarà al centro dell’attenzione domani (7 dicembre) alle 10.30 al Cityplex Moderno con“Spazio Green”, l’atteso seminario sul cinema “verde” condotto da Nevina Satta, direttrice di Fondazione Sardegna Film Commission. La stessa Nevina Satta, insieme a Bepi Vigna e Silvia Armeni, alle 12.00 presenterà il libro di Luciana Pensuti “C’era una volta il cartone animato” (ed. Kappabit).
Nel pomeriggio, oltre ai film in concorso dalle 16.00 alle 23.30, la serata alle 17.40 godrà dell’arrivo di Astutillo Smeriglia, creatore della webserie “Preti”, fenomeno da centomila follower candidato nel 2013 al David di Donatello.
La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’assessorato regionale della Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.
Il programma completo del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.

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Philip Glass, icona della musica contemporanea, maestro del minimalismo e delle sue evoluzioni, sarà il protagonista del concerto nel quale, lunedì 14 novembre 2016 alle ore 21.00 per la prima volta in Italia e in esclusiva al Teatro Regio di Parma, interpreterà i suoi celebri 20 Etudes, insieme a Maki Namekawa e Roberto Esposito. Il concerto è realizzato da Teatro Regio di Parma e Barezzi Festival, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma e con il contributo di Diageo e dello sponsor premium Tanqueray.

L’appuntamento concluderà la decima edizione di Barezzi Festival, rassegna che prende il suo nome dal mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio Barezzi e che, nata a Busseto e cresciuta tra Parma e la sua provincia, ha saputo guadagnarsi l’attenzione del pubblico più attento ed esigente per la qualità e l’internazionalità delle proposte artistiche che in questi anni hanno portato nel nostro territorio artisti prestigiosi, offrendo al pubblico rare occasioni di scoperta e di ascolto per i più diversi generi musicali. Giunto alla sua decima edizione, il Barezzi Festival, che si svolgerà quest’anno dal 3 al 14 novembre a Parma ed in alcuni teatri della provincia, trova la sua vocazione nella ricerca delle relazioni tra opera, musica classica e musica contemporanea. Il programma completo di Barezzi Festival 2016 sarà annunciato nei prossimi giorni.

Philip Glass è tra i musicisti più noti al mondo, ormai leggenda vivente, al nono posto della classifica dei 100 geni stilata dalla rivista inglese The Telegraph. Compositore statunitense, classe 1937, è considerato tra i capofila del minimalismo musicale con Steve Reich, La Monte Young, Terry Riley, John Adams e uno dei giganti di quella che viene definita “musica contemporanea” colta. Dopo una prima fase di produzione minimalista, è andato sviluppando uno stile di più immediata fruizione, meno rigoroso e spesso volto alla tradizione sinfonica americana. La sua musica è caratterizzata da una costante ricerca e dal tentativo di ampliare le possibilità espressive offerte dalla tonalità, accogliendo suggestioni dalle culture musicali extraeuropee. Si è dedicato a composizioni rivolte a svariati ambiti, con una predilezione per le forme sceniche (teatro, danza, performance) e le colonne sonore di film e documentari. Ha collaborato con i più importanti artisti della scena internazionale, sperimentando anche l’ambient con Brian Eno ed il pop-rock con David Bowie.

Maki Namekawa ha iniziato i suoi studi al Kunitachi Conservatory di Tokyo ed è nell’ambito della musica contemporanea tra i pianisti che godono delle maggiori attenzioni da parte della critica e del pubblico mondiale. Ha suonato nei templi della musica, dalla Carnegie Hall di New York alla Citè de la Musique di Parigi, e nel 2014 ha pubblicato un doppio CD con l’opera completa degli Etudes di Philip Glass, raggiungendo la prima posizione della classifica di Itunes Classic. Sin dal 2005 si esibisce in duo con il pianista Dennis Russel Davies.

Roberto Esposito, salentino, si è diplomato nel 2008 col massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma ed ha proseguito gli studi in Ungheria, sotto la guida del maestro Zoltan Szigmond. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston nel 2009. Collabora con artisti di fama internazionale e nel 2015 ha composto un concerto per pianoforte ed orchestra, di prossima incisione.

La decima edizione del Barezzi Festival, ricca di ospiti e di appuntamenti, è sostenuta dagli enti istituzionali locali: Regione Emilia-Romagna, i comuni di Parma, Busseto, Zibello e Fidenza; dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, da Diageo e da Tanqueray, ancora partner ufficiale, dopo la riuscitissima esperienza della passata edizione. Dopo ogni concerto sarà possibile degustare fantastici cocktail a base Tanqueray, il London Dry Gin più vendto al mondo ed inconfondibile per il perfetto equilibrio dei 4 botanicals che lo caratterizzano.

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