28 August, 2026
HomePosts Tagged "Daniele Arjò"

Era da tanto che Carbonia attendeva un concerto dei Golaseca e, finalmente, la sera del 26 agosto, all’anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, la band si è esibita circondata da un pubblico entusiasta.

I Golaseca nascono il 31 ottobre 2010 a Cortoghiana da un’idea di Roberto Cossu che ancora oggi è la voce solista del gruppo, nonché l’autore dei testi. L’evento di mercoledì 26 agosto 2026, organizzato nell’ambito di Nottinsieme dal comune di Carbonia e dalla Pro Loco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, ha celebrato i primi 15 anni di carriera artistica della band.

Il genere musicale abbraccia un “rock fiabesco”, con forti legami con musica e identità mediterranee. Attraverso le loro canzoni che raccontano la Sardegna, si ottiene un’immagine di una meravigliosa terra sfruttata dalle multinazionali e abbandonata da uno Stato distratto. Non a caso la band ha raggiunto la popolarità legandosi alle lotte sindacali e alle rivolte delle fabbriche nell’isola, diventando “la voce musicale” della protesta operaia.

Da circa due anni la band ha una nuova formazione: oltre alla stessa voce di Roberto Cossu, Zac alla chitarra, Tifu al violino, Daniele Arjò alla fisarmonica, Daniel Matta alle percussioni, Lorenzo Balia alla batteria, Andrea Manè alla chitarra e Andrea Barbarossa al basso.

Già nell’estate 2025 ci fu un “tentativo” di organizzare uno spettacolo, di mercoledì, sempre nell’ambito di Nottinsieme, ma il brutto tempo in agguato fece saltare il concerto in piazza Roma.

Quest’anno, con un cambio di location, la band presentata da Dino Annese, ha attirato talmente tanto pubblico che l’anfiteatro si è trasformato in un semicerchio di persone di ogni età che sotto un cielo stellato, con una splendida luna piena, hanno iniziato ad assistere al concerto.

Emozioni alle stelle quando Dino Annese ha rivelato a chi sarebbe stato dedicato lo spettacolo: Sara Pau, Renato Scanu, Fabietto Meloni e Simona Cerquetti. Partono le prime note di “Ula”, una canzone dedicata al paese di Ula Tirso, a cui il cantante è particolarmente legato, perché ha dato i natali a suo padre Giuseppino. Una canzone dopo l’altra, Roberto Cossu ha trascinato il pubblico, lasciando più volte il palco per salutare amici di una vita, strappando sorrisi ai presenti quando ha presentato l’unica canzone d’amore scritta, “bocciata” con una battuta dalla compagna Sara ma poi premiata con un premio nazionale.

Quattro gli ospiti invitati, oltre ai Boes e Merdules di Ottana, uno dei quali non ha potuto essere presente per un’improvvisa indisposizione, Roberto Almo degli Almamediterranea.

Antonello Umana è salito sul palco per interpretare con Roberto Cossu “Spunta la luna dal monte”, grande successo dei Tazenda e Pierangelo Bertoli, quinti classificati al Festival di Sanremo 1991. Emozionante l’interpretazione di Roberto Cossu del grande successo dei Nomadi “Io vagabondo”.

Come carica di emozione è stata la salita sul palco dell’anfiteatro di Claudia Aru, collega e amica da vent’anni, che ha affiancato Roberto Cossu nell’interpretazione di “Geordie” di Fabrizio De Andrè e poi ha condiviso con il pubblico “No potho reposare”. Infine, ha salutato Roberto Cossu prenotando la sua partecipazione per il concerto dei… 45 anni di storia…

Quando alla fine mancavano due sole canzoni: una con i Boes et Merdules di Ottana,“Carrasecare”, e una con il Reverendo Jones, “Dama nera”, alle quali sarebbero seguiti i fuochi d’artificio, “il fantasma del brutto tempo” ha avvolto l’anfiteatro in una bufera di vento, provocando un fuggi fuggi generale e ha portato tante persone ad aiutare i musicisti per tutelare l’attrezzatura.

In conclusione, è stata una serata “magica”, ricca di applausi, terminata con una punta di rammarico ma, come d’incanto, poco dopo è tornato il sereno, la luna è stata ancora la regina della notte, e niente potrà spazzare via, neanche un’inattesa bufera di vento, la bella musica, i testi profondi, la voce solista e una grande passione che oggi è entrata un po’ in tutti i cuori degli spettatori presenti.

Auguri Golaseca!

Nadia Pische