15 September, 2026
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Sono meritevoli di un plauso sentito e corale, i giovani dell’associazione Zenit APS, Emanuele Didu, Daniele Mulas, Eugenio Cara, Matteo Delussu, Michela Palmas, Michela Cadeddu, Claudia Leone tutti di Teulada, che di Teulada stanno facendo un luogo di manifestazioni culturali di alto livello, legando il nome del paese ad eventi appaganti per chi dell’Arte e dell’Arte innovativa ne fa motivo di crescita personale e sociale.

Un programma, quello di questa estate, realizzato nell’ambito del progetto Bisus 2026 con il contributo del comune di Teulada e della Fondazione di Sardegna, sul filo di idee assolutamente originali, accattivanti nella realizzazione, espressione di creatività non comune, frutto di intuito e di una genialità educata grazie a studi di alto livello, ad esperienze artisticamente formative in ambiti i più diversi, che hanno permesso una peculiare capacità di “guardare alla realtà in maniera originale e stimolante”. E quanto stimolante possa essere una tale visione dell’Arte lo abbiamo ben visto con la mostra “Oltre la Soglia”, allestita in luoghi diversi del paese, in edifici antichi, disabitati da tempo ma pieni di quel fascino che solo l’essere antico sa conferire ai luoghi. Una mostra in cui 13 artisti di “provenienza, formazione e background differenti” hanno acceso la curiosità dei visitatori, stimolandone la riflessione su quanto l’artista avesse voluto intendere e raggiungere con la sua creazione.

Tante le realizzazioni pittoriche, i video, i giochi di luce, le prove di maestria nella creazione scenica, che hanno suscitato ammirazione per come abbiano saputo conferire la dignità di luoghi ‘custodi della creazione artistica’ persino ad edifici che non avresti mai immaginato ne celassero le qualità, tanto meno i requisiti. E come se non bastasse, è tale e tanta la passione per Teulada di questi giovani eccezionali, tanto fermo il loro desiderio di promuoverne le tante opportunità, da averli spinti, nell’ambito dell’altro momento del progetto Bisus 2026, Cinema sotto le Stelle, a chiedere al regista Riccardo Milani la proiezione in Piazza di Chiesa dell’ormai famosissimo film, girato proprio a Teulada “ La Vita va così”, una commedia sociale ormai diventata emblema mondiale – il film si sta proiettando ovunque – della difficile scelta fra “sviluppo economico, lavoro e tutela ambientale”.

Un film alla cui proiezione, quella sera, era presente lo stesso regista, gentilissimo e gioviale con tutti, insieme all’ormai mitico protagonista principale, Giuseppe Ignazio Loi, con tutta la accattivante simpatia dei suoi ottantaquattro anni di semplice ed umile pastore, e a tanti Teuladini che nel film hanno recitato altre parti o ne sono stati comparse, anche solo per brevi momenti. Una grande festa di popolo per un film che ha voluto “dare voce alle ragioni di tutti” senza emettere giudizi divisivi, in cui i veri protagonisti sono Teulada e la sua gente. E che Zenit ha inteso riproporre quale omaggio al proprio paese!

Che incanto, alla fine del film, il Live set di Moses Concas! Un momento Cinema sotto le stelle in cui i giovani di Zenit APS hanno dato ancora significato e prova della propria vicinanza ai più fragili, agli emarginati, agli ultimi ed agli esclusi dal successo economico, con “Città di Pianura”, road movie con cui il regista Francesco Sassoi ha inteso gettare luce sullo smarrimento post industriale in Veneto, una situazione tanto assimilabile a quella che si sta vivendo anche in alcuni siti della Sardegna. Per non dire, poi, dell’altro film, l’ultimo della serie, Arco- Un’amicizia per salvare il futuro, favola fantascientifica che si traduce in un «inno all’immaginazione ed all’empatia come uniche tecnologie per salvare il nostro domani».

Un messaggio corale formidabile, ancora una manifestazione di profonda sensibilità e partecipazione alle tante problematiche della nostra epoca da parte di giovani che ci fanno veramente esclamare: «Non disperiamo, il futuro in mani simili ci sorride!». Perché sono giovani colti e preparati, che hanno lavorato alacremente, con tanto entusiasmo, indefessamente, che hanno messo a disposizione del paese e della sua gente saperi e capacità, conoscenza ed inventiva, creatività, amore e dedizione, che lavoreranno ancora ed ancora, come fin’ora dimostrato, da anni, ormai…cosa vogliamo di più?

Lucia M. Tanas

Sono meritevoli di un plauso sentito e corale, i giovani dell’associazione Zenit APS, Emanuele Didu, Daniele Mulas, Eugenio Cara, Matteo Delussu, Michela Palmas, Michela Cadeddu, Claudia Leone, tutti di Teulada, che di Teulada stanno facendo un luogo di manifestazioni culturali di alto livello, legando il nome del paese ad eventi appaganti per chi dell’Arte e dell’Arte innovativa, ne fa motivo di crescita personale e sociale. Un programma, quello di questa estate, realizzato nell’ambito del progetto Bisus 2026 con il contributo del Comune di Teulada e della Fondazione Sardegna, sul filo di idee assolutamente originali, accattivanti nella realizzazione, espressione di creatività non comune, frutto di intuito e di una genialità educata grazie a studi di alto livello, ad esperienze artisticamente formative in ambiti i più diversi, che hanno permesso una peculiare capacità di “guardare alla realtà in maniera originale e stimolante”. E quanto stimolante possa essere una tale visione dell’Arte, lo abbiamo ben visto con la mostra “Oltre la Soglia”, allestita in luoghi diversi del paese, in edifici antichi, disabitati da tempo ma pieni di quel fascino che solo l’essere antico sa conferire ai luoghi. Una mostra in cui 13 artisti di “provenienza, formazione e background differenti” hanno acceso la curiosità dei visitatori, stimolandone la riflessione su quanto l’artista avesse voluto intendere e raggiungere con la sua creazione.

Tante le realizzazioni pittoriche, i video, i giochi di luce, le prove di maestria nella creazione scenica, che hanno suscitato ammirazione per come abbiano saputo conferire la dignità di luoghi ‘custodi della creazione artistica’ persino ad edifici che non avresti mai immaginato ne celassero le qualità, tanto meno i requisiti. E come se non bastasse, è tale e tanta la passione per Teulada di questi giovani eccezionali, tanto fermo il loro desiderio di promuoverne le tante opportunità, da averli spinti, nell’ambito dell’altro momento del progetto Bisus 2026, Cinema sotto le Stelle, a chiedere al regista Riccardo Milani la proiezione in Piazza di Chiesa dell’ormai famosissimo film, girato proprio a Teulada “La Vita va così”, una commedia sociale ormai diventata emblema mondiale – il film si sta proiettando ovunque – della difficile scelta fra “sviluppo economico, lavoro e tutela ambientale”. Un film alla cui proiezione, quella sera, era presente lo stesso regista, gentilissimo e gioviale con tutti, insieme all’ormai mitico protagonista principale, Giuseppe Ignazio Loi, con tutta la accattivante simpatia dei suoi ottantaquattro anni di semplice ed umile pastore, e a tanti Teuladini che nel film hanno recitato altre parti o ne sono stati comparse, anche solo per brevi momenti. Una grande festa di popolo per un film che ha voluto “dare voce alle ragioni di tutti” senza emettere giudizi divisivi, in cui i veri protagonisti sono Teulada e la sua gente. E che Zenit ha inteso riproporre quale omaggio al proprio paese! Che incanto, alla fine del film, il live set di Moses Concas!

Un momento Cinema sotto le stelle in cui i giovani di Zenit APS hanno dato ancora significato e prova della propria vicinanza ai più fragili, agli emarginati, agli ultimi ed agli esclusi dal successo economico, con “Città di Pianura”, road movie con cui il regista Francesco Sassoi ha inteso gettare luce sullo smarrimento post industriale in Veneto, una situazione tanto assimilabile a quella che si sta vivendo anche in alcuni siti della Sardegna. Per non dire, poi, dell’altro film, l’ultimo della serie, Arco – Un’amicizia per salvare il futuro, favola fantascientifica che si traduce in un «inno all’immaginazione ed all’empatia come uniche tecnologie per salvare il nostro domani”».

Un messaggio corale formidabile, ancora una manifestazione di profonda sensibilità e partecipazione alle tante problematiche della nostra epoca da parte di giovani che ci fanno veramente esclamare: «Non disperiamo, il futuro in mani simili ci sorride!». Perché sono giovani colti e preparati, che hanno lavorato alacremente, con tanto entusiasmo, indefessamente, che hanno messo a disposizione del paese e della sua gente saperi e capacità, conoscenza ed inventiva, creatività, amore e dedizione, che lavoreranno ancora ed ancora, come fin’ora dimostrato, da anni, ormai…cosa vogliamo di più?

Lucia M. Tanas

Sa Perda asub’e pari…Pietra su Pietra. Un viaggio fotografico tra i graniti di Teulada e Domus de Maria. Mostra organizzata, presso il Palazzo baronale di Teulada, dal comune di Teulada, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Is Sinnus”di Teulada, l’Associazione “Z mienit APS” di Teulada e la trattoria “Angelo” di Domus de Maria. Parlano un linguaggio arcaico le pietre che l’occhio felice di Salvatore Loi ebbe modo di fotografare anni fa, nel suo apparente girovagare senza meta tra i possenti graniti di Teulada e Domus de Maria, in realtà spinto dalla passione della scoperta e dal desiderio di far conoscere quelli che non è senza ragione definire monumenti in atto di innalzare un inno di lode alla Natura. Tante e sorprendenti sono le forme che il vento e l’acqua, insieme al caldo ed al freddo, hanno saputo creare in millenni di indefesso scalpellare sulla primordiale massa di anonime alture, liberandola dalla presenza delle più fragili componenti, facili a dissolversi come polvere nell’aria sotto la forza dirompente della loro azione combinata. Ha spiegato chiaramente il prof. Giovanni Barrocu, dell’Università di Cagliari, parlando anche, fra l’altro, di dilatazione termica e di sforzo di trazione, il lungo processo attraverso cui i possenti graniti hanno potuto assumere le forme fantasiose che oggi ci sorprendono e ci fanno riflettere sulle tecniche che la Natura adotta per dar vita alle meraviglie che crea e con orgoglio ci mostra. Ma è, soprattutto, l’incanto che ci afferra di fronte a testimonianze visive tanto coinvolgenti che è da sottolineare, non ascrivibile solo alla capacità tecnica nel riprendere fotograficamente quanto dall’occhio percepito, ma anche, e soprattutto, al palese senso panteistico del fotografo nel momento in cui di quelle pietre sa leggere messaggi che oltrepassano il mero contenuto scientifico, pur importantissimo, convincendosi della presenza di Dio nella Natura. Messaggi che sono un invito a riflettere sulla grandiosità di fenomeni al cui cospetto l’Uomo deve solo inchinarsi, consapevole della propria incapacità a dominarli o manipolarli ad insensato piacimento. Così che si dia maggior vigore alla volontà di rispettarla, la Natura, di non offenderla, cadendo nella tentazione di sfidarla in una lotta che si potrebbe rivelare dolorosamente e tragicamente impari. Questa bella mostra, dunque, inaugurata il pomeriggio del 6 agosto, vuole essere, insieme, un omaggio al territorio, bellissimo e suggestivo, di Teulada e Domus de Maria, ricco di superbi graniti che l’opera dei più eccelsi degli scultori, in millenni di lavoro paziente, ha trasformato in stupefacenti sculture ed una prova di quanto l’amore per i propri luoghi possa fare se accompagnato da colta passione e capacità di ricerca e di indagine attenta e scrupolosa. Le foto di Salvatore Loi, ormai nel novero dei più “quotati” studiosi della Storia e del territorio della “sua” Teulada e delle zone limitrofe, ne sono una testimonianza ineccepibile. Non diversamente un caldo plauso va diretto a due giovani dell’Associazione “Zenit APS”, Daniele Mulas e Matteo Delussu, che hanno voluto collaborare con “Is Sinnus”, apportando la propria salda conoscenza delle nuove tecnologie multimediali, ottenuta in anni di studio e di esperienze lavorative, mostrando notevole entusiasmo nell’intraprendere un cammino che molti di noi si sono sempre augurati fosse preso in seria considerazione proprio dai giovani. Per amore ed interesse veri verso la realtà del loro paese! Un caldo ringraziamento ad Angelo, della omonima trattoria di Domus de Maria, che ha generosamente contribuito alla realizzazione della mostra ed alla Amministrazione del Comune di Teulada, sempre sensibile alle iniziative culturali che possano portare lustro al paese. Da rimarcare le parole con cui il sindaco Daniele Serra ha “aperto” la mostra, sottolineando come sia da lodare una collaborazione fattiva e responsabile quale quella che ha promosso tale evento, per gli innegabili esiti positivi all’interno della comunità, favorendone interesse e vivacità culturale, ma anche risvegliando in essa la consapevolezza della propria storia, dei propri valori, delle proprie “doti” territoriali. La mostra rimarrà aperta fino al 26 di agosto, ogni giorno dalle ore 20.00 alle ore 23.00. Lucia Maria Tanas