1 February, 2026
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Modesto Fenu copia

Anche il #Gruppo Sardegna critica duramente l’accordo raggiunto dalla #Giunta regionale con il Governo nazionale sul #patto di stabilità.

«E’ davvero assurdo – attacca Modesto Fenu, il capogruppo del #Gruppo Sardegna, del quale fanno parte anche Mario Floris (Uds), Paolo Truzzu (Fratelli D’Italia), Zona Franca Sardegna e d il consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco -. Con l’operazione messa in campo dal Governo mediante il decreto pubblicato il 16 settembre, la Sardegna rischia di subire l’ennesima beffa, con lo scippo di numerose ed ingenti risorse finanziarie.»

«Sono riservate allo Stato, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2014, per essere interamente destinate alla copertura degli oneri per il servizio del debito pubblico – aggiunge Fenu – le nuove e maggiori entrate erariali. Possiamo dire, purtroppo, di aver visto giusto, nel momento dell’accordo sul patto di stabilità siglato dal governatore Pigliaru e dal ministro dell’economia Padoan, mentre altre Regioni hanno rifiutato di accettare l’intesa con lo Stato, la Sardegna si è asservita ai vincoli del patto di stabilità sposando le tesi del Governo.»

L’attacco è frontale. «Avevamo già denunciato il rischio – aggiunge il responsabile del #Gruppo Sardegna – Ora c’è anche la certezza. L’accordo con lo Stato è un vero e proprio bluff per l’Isola. E’ il risultato del fallimento dell’assessore Paci. Per questo invochiamo l’annullamento immediato dell’intesa. Mi chiedo cosa altro debba succedere affinché i sovranisti inizino a far sentire la loro voce in modo determinato e determinante all’interno della maggioranza, contro questa sottomissione alla volontà di un Governo che disconosce di fatto gli interessi e le prerogative della nostra Isola. Se questo dovesse accadere, avranno sicuramente il nostro sostegno nell’interesse della Sardegna e dei sardi. La cosa più preoccupante è che il decreto è stato adottato ai sensi della legge 147 del 2013.»

Una normativa che fa parte dei ricorsi pendenti che la Giunta regionale isolana ha rinunciato ad impugnare. Ecco perché anche il Gruppo Sardegna si associa all’appello di #Forza Italia. «Invitiamo fermamente l’esecutivo – conclude Modesto Fenu – a non ritirare quei risorsi, che sono l’unico espediente per difendersi con gli artigli dall’ennesimo scippo ai danni della Sardegna, con un pacchetto di risorse che rischia di finire nelle mani dello Stato in virtù di questo passaggio delle entrate erariali direttamente per la copertura del debito pubblico.»

Forza Italia sul patto di stabilità

Nuovo duro attacco dell’opposizione alla maggioranza di centrosinistra che sostiene la Giunta Pigliaru, sull’accordo siglato tra Regione e Governo sul #patto di stabilità.

Oggi il gruppo di Forza Italia ha tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale il capogruppo, Pietro Pittalis, ha affermato che «con l’accordo sul #patto di stabilità la Sardegna perderà ingenti risorse, l’assessore Paci ne tragga le conseguenze».

Pietro Pittalis ha messo inoltre l’accento sul fatto che «con la rinuncia a tutti ricorsi, ammesso e non concesso che si possa rinunciare a diritti costituzionali contenuti nello Statuto, la Sardegna ha perduto risorse che le spettano ma soprattutto è tornata in coda rispetto a tutte le altre Regioni autonomistiche, come Sicilia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta, che hanno difeso la loro specialità ottenendo risultati concreti sul fronte delle entrate».

L’ex presidente, Ugo Cappellacci, si è soffermato su alcuni recenti provvedimenti del Governo nazionale che, a suo giudizio, avranno immediate ricadute negative per la Sardegna. «Con il decreto 215 della Ragioneria dello Stato, diretta conseguenza della legge 147/2013 che a suo tempo avevamo impugnato – ha sostenuto – la Sardegna dà nuovamente mano libera allo Stato in materia di entrate: avremo meno autonomia, meno spazi di manovrabilità fiscale, meno risorse. Rispetto a tutto questo l’assessore Paci fa come il professore che, mentre spiega alla lavagna sbaglia un calcolo, non si corregge e se la prende con gli studenti».

Il vice capogruppo Alessandra Zedda, respingendo l’accusa di «voler fare polemiche a tutti i costi» ha spiegato i contenuti del Decreto della Ragioneria: «Dal 2015 e per i prossimi 5 anni – ha detto l’ex assessore dell’Industria – le maggiori entrate provenienti da giochi, tabacchi, patrimoni all’estero ed altre voci entreranno direttamente nel bilancio statale. Dov’è il punto? E’che prima queste risorse dovevano essere oggetto di un accordo fra Stato e Regione, ora non vedremo neanche un euro e non potremo nemmeno protestare perché ci siamo impegnati a ritirare i ricorsi. In termini reali queste minori entrate oscillano fra i 150 e i 250 milioni di euro ma a queste vanno aggiunte quelle che perderemo a causa del calo complessivo del gettito, visto che siamo in recessione».

Il consigliere Giuseppe Fasolino ha detto che «a parti invertite, la sinistra ci avrebbe accusato di tutto, ora perfino i sovranisti ingoiano questo amarissimo boccone senza nemmeno fiatare».

Per il consigliere Oscar Cherchi i fatti dicono che «la Sicilia ha ottenuto molto di più ma in fondo la responsabilità non è dello Stato, è del governo regionale guidato dai professori».

Secondo il consigliere Antonello Peru «è tutto molto chiaro. Di fronte ad uno Stato che promette a parole e toglie con i fatti dovremo impugnare anche il decreto della Ragioneria, altro che ritirare i ricorsi».

Se è vero che nessun governo è amico, ha osservato infine il consigliere Edoardo Tocco, «la Regione ha perso la migliore occasione per dimostrarlo: si è arresa senza nemmeno combattere».

Paolo Truzzu

L’onorevole  Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) ha illustrato questa mattina la proposta di legge n. 87, presentata dai consiglieri del gruppo “Sardegna” , sulla moratoria totale sul Fracking ed un aggiornamento al rialzo dei canoni e le royalties dovuti alla Regione dai concessionari di coltivazioni di combustibili solidi, liquidi e gassosi nel territorio della Sardegna, insieme con nuove norme che garantiscano la tutela dell’ambiente e scongiurino eventuali speculazioni.

La proposta, sottoscritta anche da Modesto Fenu, Mario Floris e Edoardo Tocco, punta alla modifica della legge regionale n. 20 del 18 dicembre 1959, inerente la disciplina della ricerca e coltivazione degli idrocarburi, ed introduce alcune novità, ad incominciare dalla richiesta di una polizza fideiussoria a copertura del danno ambientale, a totale carico delle compagnie concessionarie. Le modifiche riguardano inoltre i canoni e le royalties dovuti all’amministrazione regionale che sono elevati nella misura del 12% per le produzioni di olio e gas in terraferma, al 10% per le coltivazioni di gas a mare e all’8% per le coltivazioni a mare di olio. Le aliquote, così è scritto all’articolo 2 della proposta di legge, sono maggiorate del 30% per le produzioni pozzo\mese eccedenti le 2.000 tonnellate.

«L’obiettivo principale dell’iniziativa legislativa del gruppo Sardegna, che segue la mozione n. 60 sottoscritta da tutti i consiglieri della minoranza sull’attività di coltivazione degli idrocarburi – ha dichiarato Paolo Truzzu – è garantire una maggiore tutela del nostro ambiente ed evitare speculazioni in danno dell’Isola».

«Tutti i firmatari della proposta di legge che disciplina e aggiorna le disposizioni vigenti in materia di coltivazioni di idrocarburi nell’Isola – ha concluso Truzzu – hanno a cuore, prima di ogni altra cosa, le garanzie e la tutela dell’ambiente e non riesco, dunque, a comprendere le ragioni per le quali l’Isola dovrebbe rinunciare ai benefici che deriverebbero ai nostri territori e alla nostra economia da un  corretto utilizzo dei giacimenti di gas naturale.»

Edoardo Tocco copia

«L’annuncio del #Governo nazionale di una manovra che taglierebbe risorse per circa 3 miliardi alla Sanità, rischia di mettere in ginocchio il sistema sanitario regionale e di vanificare l’azione del #Consiglio regionale e della #commissione Sanità in particolare, impegnati in una difficile azione di contenimento della spesa senza andare a scapito del servizio ai cittadini.»

Lo ha dichiarato l’on. Edoardo Tocco (Forza Italia), componente della Commissione Sanità, sottolineando anche che «se passasse questa linea di tagli lineari, il Governo nazionale confermerebbe lo strabismo della sua azione, che con una mano dà 80 euro, ma non a tutti, e con l’altra toglie molto di più, stavolta a tutti, in un servizio essenziale per la comunità».

«E’quanto mai necessario – ha concluso Tocco – che il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Luigi Arru si impegnino al massimo per evitare l’ennesimo taglio alla sanità sarda, che metterebbe a rischio la tenuta del sistema pubblico.»

Municipio di Cagliari 890 copia

Dura presa di posizione di Edoardo Tocco (FI) sulla situazione dell’#impiantistica sportiva a Cagliari. «L’ultima pagina nera per il basket cagliaritano è stata scritta domenica sera, durante la partita contro la Svizzera. Una scena destinata a ripetersi anche il prossimo fine settimana in occasione del match della #Nazionale di Datome e compagni contro la Russia – spiega Edoardo Tocco, consigliere regionale e consigliere del comune di Cagliari -. Centinaia di appassionati sportivi sono rimasti fuori dal #palazzetto di via Rockfeller per l’impossibilità di ospitare oltre tremila spettatori. Una struttura, dunque, inadeguata per i grandi eventi. Proprio per questo, con la giunta capeggiata da Emilio Floris avevamo pensato ad una nuova area che accogliesse diversi impianti sportivi, soprattutto un più moderno e funzionale palasport per il basket ed il volley della città capoluogo. Tutto già pronto, con uno stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dai Piani operativi regionali, per dare vita ad un sogno degli amanti dello sport e non solo. A sorprese, invece, l’esecutivo targato Massimo Zedda ha impresso la retromarcia. Nessun palazzetto. Basket, pallavolo, persino calcetto – che dovrà emigrare a Sestu per i lavori di rifacimento del Palaconi – dovranno ancora attendere.» «E’ assurdo – sottolinea ancora Tocco, da anni impegnato in diverse società sportive isolane – perché la Giunta, in base agli ultimi progetti rimbalzati a mezzo stampa, pensa di dover destinare l’area di San Paolo, a ridosso della città e ottimale per gli eventi di grande portata, ad un ecocentro per la raccolta dei rifiuti. Ben venga un servizio di raccolta dei residui in un sito attrezzato. Ma penso che una location che sarebbe potuta finire in tutt’altra zona di Cagliari. C’è poi un ulteriore danno: il pacchetto di 6 milioni di euro, attribuito per la costruzione delle strutture sportive, è stato dirottato alle società. Non è certo la stessa identica cosa. Perché la Capitale dell’Isola rimane ancora priva di un’impiantistica idonea ai grandi palcoscenici. E, mentre Sassari butta le fondamenta per la costruzione di una mega cattedrale del basket – conclude Edoardo Tocco – Cagliari dovrà aspettare ancora per chissà quanti anni delle strutture efficienti.»

Edoardo Tocco copia

«Dobbiamo riuscire a dotare la Sardegna di un servizio di elisoccorso al passo con i tempi. Sono ormai inaccettabili i tempi di attesa per gli interventi delle ambulanze, a causa della carenza delle infrastrutture soprattutto nelle zone dell’entroterra isolano.»

Lo ha detto Edoardo Tocco, consigliere regionale di Forza Italia, che sul caso ha presentato un’interpellanza al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ed all’assessore della Sanità, Luigi Arru.

«E’ necessario un rafforzamento delle misure di sicurezza – ha aggiunto Tocco – per i casi di emergenza-urgenza sia sulle coste che nei territori dell’interno, con la previsione di diverse piattaforme logistiche in tutte le province isolane.»

Il consigliere regionale degli azzurri invoca inoltre l’istituzione di un servizio che passi in mano alla Regione.

«C’è un disegno di legge per la costituzione di una rete di elisoccorso regionale, che prevede l’incremento delle basi e l’apertura di una gara per l’affidamento della concessione. La Sardegna è il fanalino di coda nella previsione di questo fondamentale tassello della sanità. E’ ora di porre fine a queste lungaggini, con un moderno apparato di soccorso su tutta l’isola.»

Ospedale Brotzu 1 copia

«Occorre un piano per bloccare la fuga dei cervelli in campo sanitario, con tantissimi giovani che preferiscono scegliere le strutture internazionali rispetto agli impianti dell’Isola. Auspico che ora si possa investire sulle grandi professionalità che vanta la Sardegna nel campo della medicina.»

Così il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco si proietta sul futuro del settore sanitario isolano, all’indomani dell’annuncio di un’accelerata sugli investimenti per gli ospedali sparsi nei diversi angoli del territorio. «E’ solo un piccolo passo in avanti – ammette Tocco -. Ben venga un pacchetto di 287 milioni di euro a favore delle infrastrutture, per la modernizzazione dell’ospedale #Brotzu e del complesso di #San Gavino, così come i finanziamenti per le strutture di Sassari e Monserrato». Resta tanto da fare, però.

«Proprio così – evidenzia Tocco, esponente della commissione sanità – purtroppo molti giovani neolaureati scelgono la strada verso altre realtà europee o extraeuropee per perfezionare le loro conoscenze. Anche davanti al parlamentino regionale ho ribadito la necessità di un progetto finalizzato ad evitare questa fuga di cervelli, perché i nostri ospedali si stanno svuotando delle migliori risorse umane.»

Edoardo Tocco copia 

«L’efficienza e l’efficacia dell’attività di prevenzione, monitoraggio, controllo ed intervento svolta dal personale forestale, risultando di fondamentale importanza nel territorio regionale, soprattutto nel periodo estivo, rischia di essere compromessa dal persistente stato di precarietà che investe oltre mille lavoratori che da anni operano nel settore su più fronti e che, anche attraverso le organizzazioni sindacali di categoria, hanno manifestato in più occasioni il disagio connesso alla mancata stabilizzazione.»

L’esponente regionale  di Forza Italia, Edoardo Tocco, non indugia sui precari dell’Ente foreste, alle prese con un’infinita vertenza. Con un’interpellanza alla Giunta Pigliaru si invocano provvedimenti urgenti.

«E’ auspicabile, oltre alle esigenze di stabilizzazione ed eliminazione del precariato, un rilancio delle politiche di sviluppo, pianificazione e organizzazione da parte del governo regionale, che investa la generalità delle risorse umane impiegate – aggiunge Tocco – nell’ottica di un proficuo e virtuoso utilizzo delle stesse nei vari contesti e comparti in cui si estrinseca l’attività dell’Ente Foreste della Sardegna, salvaguardando, al contempo, il posto di lavoro di tanti padri di famiglia.»

Un disegno che non dovrebbe conoscere ostacoli: «Perché – conclude il consigliere di Forza Italia – al personale dell’Ente è riconosciuto un comparto di contrattazione distinto dal comparto del personale dell’Amministrazione regionale e degli altri enti, al quale si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro degli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale. Un impianto che non prevede il contenimento della spesa pubblica. Si deve  mirare al potenziamento delle politiche di tutela, sviluppo ed intervento del comparto boschivo, agendo sulla professionalità e l’esperienza del personale operante, al fine di implementare e salvaguardare il patrimonio boschivo e gli habitat regionali da una fruizione indiscriminata ed incontrollata».

Edoardo Tocco copia

«Le audizioni di oggi sulla proposta di legge 71 sono state l’ennesima conferma delle carenze che presenta il testo di legge in esame». Lo ha affermato il consigliere regionale di Forza Italia, Edoardo Tocco, al termine della seduta di questa mattina, durante la quale sono stati sentiti in commissione Sanità i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.

«Quella dei sindacati è stata una pesante bocciatura di un testo che potrebbe, invece, essere migliorato con un approfondito esame della situazione e con il supporto di tutti. Così come è stato predisposto – ha aggiunto Edoardo Tocco – non raggiunge sicuramente l’obiettivo di mettere il cittadino-paziente al centro di tutto il sistema sanitario, non garantisce la presenza dei servizi sul territorio e non interviene sugli sprechi.  Il testo, come hanno sottolineato gli stessi sindacati, non rispetta l’obiettivo dichiarato nella premessa della legge di voler ridurre le spese della Sanità, visto che non fa alcun riferimento alla spesa farmaceutica.  Manca, inoltre, di una visione complessiva e rischia così di  aumentare i costi e non migliorare i servizi.»

Edoardo Tocco copia

«La proposta di legge 71 non presenta una visione di insieme della Sanità sarda, soprattutto non tiene conto delle diverse esigenze territoriali.»

Lo ha affermato Edoardo Tocco, consigliere regionale di Forza Italia, al termine della seduta della commissione Sanità.

«Il testo non mette la persona e le sue prerogative di salute primaria in primo piano – ha affermato Tocco – e non rispetta l’obiettivo dichiarato nella premessa della legge di voler ridurre le spese della Sanità.  Con le nuove strutture, previste nella legge, potrebbero invece  aumentare i costi nel medio e lungo periodo.»