22 March, 2026
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Dopo che il Governo ha fissato la data del referendum confermativo per la riforma costituzionale, che si terrà domenica 4 dicembre 2016, entra nel vivo la campagna referendaria. Questo pomeriggio, alle 17.30, per il comitato del sì, i deputati del Partito Democratico Francesco Sanna ed Emanuele Cani saranno in Piazza Pichi, nella sala del partito, a Iglesias, con i segretari provinciale e cittadino Daniele Reginali e Ubaldo Scanu.

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti ha incontrato oggi i lavoratori della Keller di Villacidro, per un esame della situazione e delle prospettive di rilancio produttivo.

Al suo fianco il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci del territorio, rappresentanti sindacali territoriali e delle Rsu. Nei giorni scorsi, al termine di una riunione convocata all’assessorato dell’Industria, alla quale hanno partecipato anche i sindacati, è emerso che per la fabbrica potrebbe aprirsi una nuova fase di rilancio produttivo. Un’azienda che già opera nel settore si è proposta infatti di rilevare il sito industriale del Medio Campidano con l’obiettivo di avviare una graduale ripresa dell’attività garantendo il riassorbimento di parte della forza lavoro. Il programma di riattivazione della Keller prevede una prima fase di rilancio e, in prospettiva, la creazione di un polo regionale altamente specializzato in ambito ferroviario e tranviario.

«Davanti alla crisi di un’impresa ci siamo posti delle regole: cercare imprenditori interessati, in grado di creare lavoro e benessere attraverso la produzione e non l’assistenzialismo – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Verificata la serietà, compito dell’istituzione è accompagnare l’investitore abbattendo la burocrazia e sostenendolo in tutti i modi che la normativa permette. In questo caso, in particolare, la ripresa di un’impresa così specializzata va di pari passo con le scelte strategiche di questa Giunta, che mette il trasporto su ferro tra le priorità e ne ha fatto uno dei punti centrali del Patto con il Governo – ha aggiunto il Presidente della Regione -. La ex Keller ha avuto un grande passato e ci mettiamo tutto il nostro impegno perché abbia un futuro altrettanto grande. Ma non vogliamo che i lavoratori, nell’attesa del rilancio dell’azienda, vengano abbandonati e portino le loro competenze lontano da qui. Per questo stiamo lavorando sul fronte degli ammortizzatori sociali in armonia con il Ministero», ha concluso il presidente Pigliaru, annunciando per il 28 l’incontro con l’assessore del Lavoro, Virginia Mura.

«Stiamo lavorando da tempo perché si arrivi a una conclusione positiva per la Keller – ha detto l’assessore Maria Grazia Piras -. È un lavoro che io personalmente e i nostri uffici abbiamo portato avanti senza troppo clamore ma con tenacia e pazienza. Come ho già detto, condividiamo l’auspicio espresso dai lavoratori perché i diversi rami d’azienda non siano venduti separatamente. La ripresa della Keller è fondamentale perché da un lato si salverebbe un pezzo molto importante del nostro apparato industriale, e dall’altro si avrebbero effetti positivi sul piano occupazionale nel Medio Campidano, un territorio che è stato fortemente colpito dalla crisi. Con gli assessori del Lavoro e dei Trasporti – ha concluso Maria Grazia Piuas – ci siamo già attivati anche per quanto riguarda possibili strumenti finanziari a sostegno degli imprenditori che hanno manifestato interesse a rilevare l’azienda, eventuali corsi di riqualificazione per i lavoratori e potenziali commesse, non solo nel settore del trasporto ferroviario.»

All’incontro ha partecipato anche il deputato Emanuele Cani (PD).

«Gli impegni assunti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti davanti ai lavoratori Keller, nel corso dell’incontro cui ho partecipato – ha detto Emanuele Cani -, certificano la volontà politica, e non solo, di questo Governo di voler affrontare e risolvere le difficili e complesse vertenze industriali aperte di tutta la Sardegna. Riaprire la Keller significa riattivare una produzione importante quale quella legata al trasporto ferroviario su cui il Governo ha già mostrato, di recente – ha concluso Emanuele Cani -, la sua forte attenzione finanziando importanti risorse nel patto della Sardegna proprio nell’ambito della rete ferroviaria.»

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Il Governo ha chiesto ad Alcoa di sospendere la procedura di smantellamento degli impianti, annunciata tre settimane fa ed un ulteriore periodo (12-18 mesi) per cercare un compratore, periodo entro il quale, se non lo si troverà, «l’esecutivo si occuperà di smantellare lo stabilimento, mentre Alcoa sarà responsabile delle bonifiche». E’ quanto spiega in una nota il segretario generale Fim-Cisl, Marco Bentivogli, al termine dell’incontri svoltosi al ministero dello Sviluppo economico.

Il ministro Carlo Calenda firmerà oggi pomeriggio l’inserimento del polo industriale di Portovesme nell’area di crisi complessa, sia per gli ammortizzatori che per le risorse da destinare a investimenti, consentendo in questo modo la concessione di ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori del Sulcis, oltre l’attuale scadenza prevista per la fine del 2016.

Marco Bentivogli precisa che non si tratta di «nazionalizzazione, il Governo si farà garante come una sorta di ‘filtro pubblico’ per trovare una via d’uscita. Anche le misure per gli energivori, di cui potrà beneficiare il restart di Portovesme, sarà inserito nella legge di Stabilità».

A margine della riunione con il ministro Carlo Calenda, il capogruppo del Partito Democratico, Pietro Cocco, esprime un giudizio positivo sul risultato dell’incontro, «per l’importante impegno del Governo nazionale e il buon lavoro svolto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru».

«Una proposta inedita e straordinaria – sottolinea Pietro Cocco – è stata avanzata dal ministro ad Alcoa, quella di “rilevare” lo stabilimento con un piano di lavoro per un periodo massimo di 18 mesi mediante Invitalia, e di   impegnarsi direttamente per trovare un acquirente, con l’auspicio che Alcoa si renda disponibile ad accettare.»

«Il ministro – conclude Pietro Cocco – ha poi confermato il riconoscimento dello stato di area di crisi industriale complessa del Sulcis ed ha firmato per proseguire con gli ammortizzatori sociali anche dopo il 31 dicembre.»

«Quanto emerso oggi nel corso dell’incontro sulla vertenza Alcoa – ha detto il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani – certifica l’impegno del governo a questa importante situazione. La partecipazione di Invitalia che farà da filtro non può che certificare un impegno diretto del Governo nella politica industriale nazionale. Impegno già assunto con l’approvazione della risoluzione per il rilancio dell’alluminio in Italia. Il nostro impegno di vigilanza – conclude Emanuele Cani – continuerà in maniera costante affinché la vertenza possa arrivare ad una rapida conclusione.»

«Al Governo non abbiamo chiesto solidarietà, ma risposte concrete per il futuro della Sardegna ed evitare una crisi senza via d’uscita nel Sulcis Iglesiente – spiega il capogruppo regionale Udc Gianluigi Rubiu -. Il rischio di uno smantellamento dell’impianto pare essere evitato, per ora. Niente da festeggiare – conclude Gianluigi Rubiu – visto che si tratta dell’ennesimo prolungamento di una via crucis interminabile per i lavoratori. Saranno un’altra stagione di speranza e attesa, nell’auspicio che l’esecutivo nazionale dia corso agli impegni mettendo al primo posto la tutela dei lavoratori.»

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1.380 euro: è il ricavato della Partita del Cuore Porto Pino 2016, serata di sport e spettacolo in compagnia dei Vip, organizzata da Andrea Impera e Gabriella Ponzo, svoltasi ieri allo stadio comunale di Giba. L’iniziativa ha registrato anche quest’anno la partecipazione straordinaria di Antonio Cabrini, campione del mondo con la Nazionale nel 1982 in Spagna e per moltissimi anni colonna della Juventus, con la quale ha vinto tutto in Italia, in Europa e nel Mondo, e della Nazionale. E con lui il duo Cossu&Zara, il gruppo GolaSeca, Miss Bidda, Adam Kallon e tanti altri amici che hanno risposto con entusiasmo all’invito degli organizzatori. In campo anche i sindaci di Giba, Andrea Pisanu, e San Giovanni Suergiu, Elvira Usai. In tribuna i sindaci di Masainas e Sant’Anna Arresi, Ivo Melis e Teresa Pintus, e il deputato Emanuele Cani.

Il regolamento, assolutamente originale, prevedeva che potessero segnare solo le donne. E nel secondo tempo, anche questa scelta originale e fuori regolamento calcistico, le squadre in maglia rossa e blu, si sono affrontare con 15 calciatori a testa, La serata è stata presentata da Luca Gentile.

Il risultato finale, di secondaria importanza, è stato di 5 a 5, con vantaggio iniziale dei rossi per 2 a 0, rimonta dei blu fino al 5 a 3, e rimonta finale dei rossi fino al 5 a 5.

La partita ha offerto tante emozioni, alcuni calci di rigore e addirittura un’espulsione, quella di Roberto Cossu CorteJanas dei GolaSeca.

Al termine della manifestazione, Antonio Cabrini ha consegnato il ricavato (derivante dalla vendita dei biglietti, il cui costo era di 5 euro ciascuno ed alcune donazioni, che hanno portato l’importo dell’assegno a 1.300 euro, poi incrementato di 80 euro con una percentuale della vendita dei CD del gruppo GolaSeca) all’associazione “Progetto 21 Onlus”, creata dai familiari delle persone down del Sulcis Iglesiente.

Lo scorso anno, lo ricordiamo, con il ricavato della manifestazione, venne acquistata un’auto speciale, donata a Gabriele Casula.

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Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi hanno firmato, ieri sera a Sassari, nell’Aula Magna dell’Università, il Patto per la Sardegna.
Nello spirito generale dei Patti per il Mezzogiorno, che programmano le risorse per venire incontro alle reali esigenze dei territori, per la Sardegna si è tenuto conto di un aspetto peculiare: la condizione geografica, e quindi strutturale, di insularità. Alla programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), infatti, vanno aggiunte le risorse ulteriori e straordinarie legate al tema insularità.
Il 28 maggio 2015 la Regione Sardegna ha consegnato al Governo il dossier che, per la prima volta, certifica e misura gli svantaggi della condizione di insularità e indica gli interventi necessari per mitigarli. Con il Patto per la Sardegna, che è la risposta del Governo a queste richieste dopo la condivisione di un lavoro costante e serrato, arriva dallo Stato italiano oltre un miliardo e mezzo di euro.
Sono risorse che si sommano alla ordinaria programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione, 1.509 milioni di cui 276.6 da spendere nel 2016-17. Le risorse specifiche aggiuntive sull’insularità sono destinate a continuità territoriale aerea, mobilità interna e metano.
Il Patto per la Sardegna assegna alla Sardegna 120 milioni in quattro anni per garantire la continuità territoriale aerea. In riferimento al trasporto su ferro, il Patto mette a disposizione del sistema sardo 225 milioni dal Contratto di Programma RFI per la realizzazione di opere e interventi di miglioramento della rete, per l’interconnessione dell’aeroporto di Olbia con RFI e dell’aeroporto Alghero con la rete regionale a scartamento ridotto, per rendere concorrenziale il trasferimento Cagliari-Sassari-Olbia con la mobilità su gomma. Altre risorse sono previste per la metropolitana di Sassari e per la sicurezza. La mobilità interna della Sardegna si gioverà inoltre di interventi per 400 milioni, provenienti dal contratto Anas per le strade.
Per la metanizzazione dell’Isola, il Patto per la Sardegna mette a disposizione 400 milioni di euro necessari alla realizzazione delle infrastrutture per garantire l’approvvigionamento dei cittadini e delle imprese sarde e le ulteriori risorse per la distribuzione del gas naturale a condizioni (di sicurezza e di tariffa) analoghe a quelle delle altre regioni.
Nei prossimi giorni saranno oggetto di specifici approfondimenti gli altri contenuti del Patto per la Sardegna che intervengono in misura importante anche su altri ambiti. Le risorse FSC, programmate fino al 2020, ammontano a 1.509 milioni di nuove risorse per progetti strategici, così ripartite: mobilità 313,6 milioni, Infrastrutture sanitarie 195 milioni, Scuola e università 140,4 milioni, Sistema idrico 285,5 milioni, Ambiente, bonifiche e dissesto idrogeologico 180,5 milioni, sviluppo economico e produttivo 292,2 milioni, Turismo e cultura 50 milioni, ammortizzatori (per il 2014) 45 milioni, Governance 7 milioni. Di questi, 276.6 milioni possono essere spesi nel 2016-17.
A questi fondi, vanno aggiunte le risorse per progetti strategici di rilievo nazionale da realizzare in Sardegna, gestiti dalla cabina di regia Governo-Regioni.

«C’è sicuramente una schiarita nel futuro della Sardegna e la prospettiva che si comincia a intravedere dai documenti ufficiali sembra più rosea.»

Lo ha detto ieri sera Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico, commentando la firma sul Patto per la Sardegna.

«Quanto contenuto nel patto per la Sardegna è un segnale positivo per l’isola, la sua crescita e gli anni che verranno – ha aggiunto Emanuele Cani -. Le risorse che saranno destinate alla nostra terra, e che non possono essere definite una semplice rimodulazione di somme già previste, sono un fatto importante. I numeri indicati da Regione e Governo parlano chiaro e lasciano poco spazio alle diverse interpretazioni e alle strumentalizzzioni. Oggi la nostra Regione ottiene dallo Stato oltre un miliardo e mezzo in più rispetto all’ordinaria programmazione statale. Si tratta di risorse destinate ad affrontare i problemi e le difficoltà che si registrano sulla continuità territoriale  aerea, la mobilità interna con strade e ferrovie e la rete del metano. I numeri parlano chiaro: ci sono 1.509 milioni di euro destinati al fondo di sviluppo e coesione. A ciò si devono aggiungere 120 milioni per la continuità territoriale aerea, 525 milioni per la mobilità interna, 400 milioni per la dorsale di metanizzazione.»

Allegate alcune fotografie e un filmato con l’intervento del premier Matteo Renzi – Fonte http://www.governo.it/

Renzi a Sassari per la firma del Patto per il Sud con la SardegnaRenzi a Sassari per la firma del Patto per il Sud con la Sardegna
Renzi a Sassari per la firma del Patto per il Sud con la Sardegna
Renzi a Sassari per la firma del Patto per il Sud con la Sardegna
Renzi a Sassari per la firma del Patto per il Sud con la Sardegna
Renzi firma il Patto per il Sud con la Sardegna
Renzi firma il Patto per il Sud con la Sardegna

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Ieri sera il piazzale davanti al Pitosforo di Villa Sulcis, ha ospitato un incontro per commemorare il magistrato Paolo Borsellino e per parlare di legalità. Molto qualificati i relatori che si sono alternati nel corso dell’interessante dibattito: dopo un breve intervento del deputato del Partito Democratico Emanuele Cani, infatti, sono intervenuti Antonio Pitea, ex questore di Trapani nel 1992 (e successivamente prefetto di Nuoro in Sardegna, nonché consigliere regionale) che ha raccontato molti episodi dell’esperienza professionale di Paolo Borsellino, ai più sconosciuti; e il direttore dell’Unione Sarda Anthony Muroni. Sono intervenuti, inoltre, i giornalisti Manolo Mureddu (inviato di Canale 40 e CagliariPad) e Luca Zanda (inviato di Radio Star), promotori dell’iniziativa.

Non particolarmente numeroso, come forse l’evento avrebbe meritato, la partecipazione del pubblico, che ha seguito però il dibattito con molta attenzione ed alla fine non sono mancati alcuni interventi.

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Martedì sera, a partire dalle ore 18.00 di fronte al Pitosforo di Villa Sulcis, si terrà un incontro per commemorare il magistrato Paolo Borsellino e per parlare di legalità.
Tra i relatori è prevista la presenza del direttore dell’Unione Sarda Anthony Muroni, dell’ex questore di Trapani nel 1992 (e successivamente prefetto di Nuoro in Sardegna, nonché consigliere regionale) Antonio Pitea, e del deputato del Partito Democratico Emanuele Cani. Interverranno, inoltre, i giornalisti Manolo Mureddu (inviato di Canale 40 e CagliariPad) e Luca Zanda (inviato di Radio Star).
Convegno sulla legalità

 

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«La delibera 326 adottata dall’Autorità sull’energia elettrica e il gas nella riunione del 22 giugno “Approvvigionamento a termine delle risorse per il servizio di dispacciamento in Sardegna” può essere considerata un fatto positivo sulla questione energetica e, sicuramente, su quello che riguarda la presenza dei gruppi imprenditoriali che si occupano di energia nell’isola. L’autorità, nell’articolato, ha tenuto conto, di fatto, delle richieste che hanno presentato il ministero dello Sviluppo economico e dalla Giunta regionale che, raccogliendo le diverse istanze presentate dai parlamentari del Partito democratico, hanno saputo per rappresentare le diverse esigenze della Sardegna.»

Lo ha detto Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico.

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La sala conferenza della Grande Miniera di Serbariu ha ospitato questa sera il comizio di Giuseppe Casti, sindaco uscente e candidato sindaco della coalizione di centrosinistra nel ballottaggio in programma domenica 19 giugno a Carbonia. A sostenere Giuseppe Casti sono arrivati, tra gli altri, il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru; l’assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica, Cristiano Erriu; il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda; il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani; il coordinatore del Piano Sulcis, ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias ed ex sindaco di Carbonia, Salvatore Cherchi; il consigliere regionale e segretario regionale di SEL Luca Pizzuto; il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Filippo Spanu; l’ex sindaco di Carbonia, Antonangelo Casula.

Ad aspettare l’arrivo del governatore Pigliaru, c’erano una delegazione dei lavoratori dell’Eurallumina ed una dei lavoratori Ati-Ifras, che hanno chiesto lumi sulle prossime azioni dell’Esecutivo regionale per la soluzione delle loro vertenze. E la scelta della sede non è stata molto felice, perché la sala conferenze della Grande Miniera si è rivelata insufficiente ad ospitare tutti ed alcune centinaia di persone sono rimaste nel piazzale antistante la Grande Miniera.

Ad aprire gli interventi è stato Salvatore Cherchi, che ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento elettorale di domenica prossima ed ha fatto un forte richiamo all’unità di tutte le forze del centrosinistra, presentatosi profondamente diviso al primo turno. E’ poi intervenuto Antonello Pirotto, leader delle battaglie dei lavoratori Eurallumina, che ha richiamato tutti i presenti ad un forte impegno per il superamento di tutti gli ostacoli ancora presenti nel percorso per il rilancio della produzione, ultimo quello relativo ai terreni ancora gravati dagli usi civici, per il superamento del quale Salvatore Cherchi ha annunciato che sono stati compiuti sostanziali passi in avanti. Antonello Pirotto ha ribadito ancora una volta che i lavoratori Eurallumina ritengono irrinunciabile il rilancio della produzione di Eurallumina e dell”intero polo industriale, da perseguire nel completo rispetto delle norme vigenti in materia di tutela ambientale.

Il riconfermato sindaco di Cagliari Massimo Zedda, unico sindaco di una grande città eletto al primo turno lo scorso 5 giugno, ha sottolineato come ha fatto prima di lui Salvatore Cherchi, l’importanza dell’unità del centrosinistra, risultata decisiva a Cagliari, auspicando una ricucitura in extremis con la parte dello schieramento che al primo turno ha fatto scelte diverse. Massimo Zedda ha rimarcato anche la collaborazione avuta con il comune di Carbonia nei primi cinque anni del suo mandato – facendo riferimento al progetto che portò Cagliari alla candidatura a capitale Europea della Cultura 2019 – e con lo stesso Giuseppe Casti, nella sua seconda veste di presidente del Consiglio delle Autonomie locali.

E’ poi intervenuto il governatore Francesco Pigliaru, che ha ribadito l’impegno della Giunta regionale per il rilancio del polo industriale di Portovesme, sia per l’Eurallumina sia per lo stabilimento ex Alcoa, per la cui vertenza è stato fissato un nuovo incontro a Roma per il 20 giugno. Francesco Pigliaru ha parlato anche degli altri settori produttivi e, riguardo i progetti per la valorizzazione del territorio a fini turistici, ha detto chiaramente che per parlare seriamente di turismo, bisogna pensare ad un’adeguata infrastrutturazione, ad iniziare dalla costruzione di grandi alberghi ed ha annunciato che a breve la Regione Sardegna si doterà di una nuova legge Urbanistica, con la quale sarà possibile dare risposte concrete, in tempi relativamente brevi, ai soggetti imprenditoriali che manifesteranno interesse ad investire nel territorio.

L’intervento conclusivo è stato quello di Giuseppe Casti, candidato sindaco del centrosinistra nel ballottaggio di domenica 19 giugno.

Giuseppe Casti ha ringraziato tutti per la loro presenza, ad iniziare dal governatore Francesco Pigliaru e dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda, e dai due ex sindaci di Carbonia presenti, Antonangelo Casula e Salvatore Cherchi. Ha ricordato il grande ed impegnativo lavoro svolto per mettere insieme la coalizione di centrosinistra, che ha perso pezzi ma ha trovato nuovi alleati che hanno accettato, pur provenendo da esperienze politiche diverse, di condividere un nuovo progetto per la città. Ha poi ricostruito i cinque anni della consiliatura appena conclusa, non nascondendo le difficoltà incontrate, soprattutto nei primi anni, condizionati dai continui tagli dei trasferimenti («Il comune di Carbonia si è visto tagliare 6 milioni ma, nonostante questo – ha detto Giuseppe Casti – è riuscito a mantenere tutti i servizi, soprattutto nel sociale») ma allo stesso tempo ha rivendicato la validità e l’importanza dei risultati raggiunti in tutti i settori, resi possibili dai conti in ordine ed ha sottolineato che Carbonia è forse l’unico Comune in Sardegna che ha approvato il bilancio di previsione prima della fine del 2015 e che, grazie all’adeguamento del PUC al Piano Paesaggistico Regionale, ha potuto dare risposte concrete nel settore urbanistico, consentendo ad esempio la realizzazione di un albergo da 160 posti letto in breve tempo. Giuseppe Casti ha spaziato in tutti i settori, con un’attenzione particolare alla scuola ed alle politiche sociali, e si è intrattenuto a lungo sui problemi del settore industriale, di cui tanto si parla in questa vigilia elettorale, ribadendo che un’amministrazione comunale non ha il potere di aprire o chiudere una fabbrica, ma ha comunque un ruolo, nella creazione delle precondizioni perché un’attività industriale possa decollare. Ha fatto riferimento alla Portovesme srl che a breve avrà bisogno di un’area nella quale realizzare una nuova discarica. «Questa – ha detto Giuseppe Casti – una volta fatte tutte le verifiche necessarie – dovrebbe sorgere su terreni ricadenti nel comune di Carbonia, ai confini con il comune di Iglesias. A proposito di Iglesias ha sottolineato l’importanza di condurre azioni politiche comuni, per la gestione della nascente rete urbana ed ha sottolineato l’importanza del ruolo che avrà il comune di Carbonia nella nascente nuova provincia del Sud Sardegna.»

Alcune volte, nel suo intervento, Giuseppe Casti ha fatto dei riferimenti al Movimento 5 Stelle e al candidato a sindaco Paola Massidda, facendo infine appello a tutti coloro che al primo turno non hanno votato il Movimento 5 Stelle, perché sostengano il progetto del centrosinistra che si propone di dare continuità al lavoro svolto nei cinque anni appena trascorsi e di completare i progetti avviati.

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«Quanto emerge dall’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Chigi sulla vertenza Alcoa è un fatto sicuramente positivo». Lo scrive in una nota Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico.

«L’ulteriore proposta sul costo dell’energia presentata presentata ieri alla Glencore non fanno altro che certificare l’impegno del Governo in questa delicata e lunga vertenza. Rispetto al passato ci sono elementi importanti che ci fanno ben sperare per una risoluzione positiva di una vertenza che va avanti da troppo tempo e che confidiamo si possa chiudere in tempi rapidi. D’altronde l’impegno del Governo quando ha accolto la risoluzione sull’alluminio – conclude Emanuele Cani – deve essere considerato una premessa fondamentale per questo percorso.»

Alcoa a Rioma 16 febbraio 2016 2