16 May, 2026
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L’emergenza Coronavirus ha fatto emergere tutti i limiti di un politica sanitaria che da anni, su tutto il territorio nazionale e, ancor più in Sardegna, ha puntato sulla centralizzazione dei servizi, tagliando drasticamente le risorse e quindi i servizi nei territori, dove pure, nonostante tutto, operano ancora professionisti di assoluta eccellenza.

La conferma che la buona sanità, alla fine, la fanno comunque gli operatori, arriva da una testimonianza di una turista, Cristina Da Massa, pubblicata alcune ore fa su Facebook.

«Vorrei ringraziare l’Ospedale Sirai di Carbonia e in particolare i reparti di Ortopedia-Traumatologia e quello di Fisiatria per la cura, la professionalità, la bravura con cui hanno operato e riabilitato mio marito, Marco Locci, che cadendo in barca si era fratturato il femoreracconta Cristina Da Massa -. Si parla tanto di Sanità di eccellenza e spesso si dimentica quanto valore e professionalità si può trovare in un ospedale di provincia.»
«Sentiti ringraziamenti al Chirurgo, ai Medici, agli Infermieri e a tutta la strutturaconclude Cristina Da Massa – che non posso che lodare e ricordare ai Sardi che nella loro bella terra hanno anche un Ospedale degno di nota.»
Marco Locci, 86 anni, nativo di Sant’Antioco, è residente quasi da sempre a La Spezia. E’ un ufficiale in congedo della Marina Militare.
Testimonianze come quella di Cristina Da Massa, dovrebbero far riflettere chi fa le scelte in materia di Sanità e decide dove destinare le risorse, sostenere i servizi esistenti e creare quelli mancanti (in diversi casi sottratti nel corso degli anni “cavalcando” la politica dell’accentramento nel capoluogo regionale).
Giampaolo Cirronis

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Carbonia dà l’estremo saluto questo pomeriggio al professor Efisio Piras, morto ieri all’età di 75 anni (era nato il 29 settembre 1945). Lascia la moglie Giuliana e i figli Marcello, Rossella e Francesca.

Efisio Piras ha insegnato per una ventina d’anni materie letterarie (Italiano, Storia e Geografia) alla scuola media Sebastiano Satta di Carbonia ed è stato poi preside per diversi anni alla scuola media Fermi-Mannai di Sant’Antioco. E’ stato impegnato per alcuni decenni in politica. Ha maturato la sua esperienza nella Democrazia Cristiana, ricoprendo per tre lustri l’incarico di consigliere comunale a Carbonia ed è stato poi anche assessore della Pubblica istruzione nella prima Giunta guidata da Salvatore Cherchi, nei primi anni Duemila, quando militava nei Democratici Cristiani Sardi (è stata la sua ultima esperienza politica ed amministrativa). In precedenza è stato anche vice presidente della Usl 17 ed assessore della Comunità montana di Iglesias.

Efisio Piras è stato impegnato anche nello sport fin da giovanissimo, da calciatore, nelle file della Sguotti, ed ha poi allenato squadre giovanili, prima il Bar Torino-Verbloc, poi il Carbonia. La passione per il calcio lo ha portato anche alla collaborazione, da corrispondente, dei quotidiani L’Unione Sarda e Il Corriere dello Sport.

La scomparsa di Efisio Piras lascia un grande vuoto tra quanti lo hanno conosciuto e stimato per le grandi doti umane oltreché professionali espresse in tutti i campi della vita sociale che lo hanno visto impegnato.

La cerimonia funebre si svolgerà martedì 22 settembre, alle ore 16.00, nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia.

Giampaolo Cirronis

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Ieri sera nei locali della libreria Cossu, a Carbonia, si è svolta una piacevolissima presentazione del libro del giornalista Luca Telese “Cuori Rossoblu” a cui hanno presenziato lo stesso giornalista-scrittore insieme ad una vecchia gloria del Cagliari, vincitore dello Scudetto del 1970: Giuseppe Tomasini. L’evento moderato dal giornalista Giampaolo Cirronis si è svolto nel rispetto delle norme anti Covid-19 per la sicurezza di tutti i presenti.

Sin dalle prime battute sul libro, si è potuto evincere una vera e propria “messa in sicurezza” dei ricordi di tutti gli uomini giocatori dal cuore “rosso-blu”. Aneddoti e storie raccontate in modo accattivante, scorrevole nella lettura e motivo di sorriso ad ogni volta pagina.

«E’ una storia ambientata nel calcio ma non è una storia di calcio, è una storia di uomini», ha spiegato Luca Telese, che ha aggiunto di avere un legame particolare con La città di Cagliari, dove è nato, e con il Cagliari, che ha vinto il “suo Scudetto” il 12 aprile 1970 (il giorno della vittoria sul Bari per 2 a 0, con i goal di Bobo Gori e Gigi Riva), due giorni dopo la sua nascita…

Grandi nomi che hanno fatto la storia di un Cagliari importante – quelli “raccontati” nel libro e in questa serata speciale (una delle tante per città e paesi della Sardegna), ad iniziare da Gigi Riva il mitico “Rombo di tuono” come lo “soprannominò” il grande Gianni Brera dopo averlo “smontato” perché in possesso del solo piede sinistro, seppur eccezionale…, storie di uomini in uno spaccato di vita quotidiana molto diversa da quella che vivono i giocatori di oggi, con agi e superficialità che forse prendono troppo spazio, arrivando anche ad ingrigire il mondo calcistico, in passato sicuramente più genuino e votato al sacrificio, di poche pretese e disposto a dare sempre il massimo.

Non sono mancati applausi e risate per i racconti del giornalista Luca Telese – sulle tappe che portarono alla conquista dello storico Scudetto – e per i ricordi di esperienze di vita vissuta dentro e fuori dai campi di calcio, in prima persona, da Giuseppe Tomasini, con momenti di grande commozione quando è stato ricordato il grande “Nenè”.

Oltre alle domande poste dal giornalista Giampaolo Cirronis, sono arrivate – sia a Luca Telese sia a Giuseppe Tomasini – anche diverse domande dal pubblico, curioso di soddisfare anche indiscrezioni legate a momenti particolari vissuti da quei cuori ancora tutti rosso-blu che non si sono mai persi e che tengono i contatti anche con le famiglie di chi non c’è più. Uomini che  in molti casi, dopo aver accettato dopo grandi resistenze il loro trasferimento in Sardegna, hanno poi scelto di diventare sardi, non hanno più lasciato l’Isola (Giuseppe Tomasini è in Sardegna da 53 anni) e, con la loro passione, hanno regalato un sogno, vincendo la sfida con le grandi potenze miliardarie di Torino e Milano, ad una Sardegna che mai li dimenticherà.

Nadia Pische

                                              

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E’ l’ultimo arrivato nel nuovo Carbonia di Marco Mariotti, è in città da martedì scorso e giovedì e sabato ha già avuto modo di giocare con i nuovi compagni due spezzoni di partita nelle amichevoli disputate allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” con due squadre di Eccellenza regionale, Sant’Elena Quartu e Guspini. Roberto Cappai, 31 anni, cagliaritano, è arrivato a vestire la maglia del Carbonia con una lunga esperienza alle spalle iniziata alla Villacidrese a soli 17 anni e sviluppatasi tra serie C2 (80 presenze e 6 goal) e serie D (251 presenze e 75 goal). Nelle ultime tre stagioni ha vestito la maglia del Casale, in serie D.

Ieri pomeriggio lo abbiamo intervistato, al termine dell’amichevole con il Guspini.

Giampaolo Cirronis

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223858190790617

 

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Si sono vissute alcune ore di estremo disagio, oggi, all’ospedale Sirai di Carbonia, per l’ingresso nei reparti e per le visite ai parenti. Chiuso l’ingresso principale della Hall, per ragioni non rese note, le persone si sono riservate sul piazzale del Pronto Soccorso dove, per poter accedere ai reparti sono state costrette a passare attraverso la tenda del pretriage, e sono state sottoposte al consueto controllo della temperatura. Inevitabilmente, la presenza di decine e decine di persone, nei momenti di maggiore calca oltre un centinaio, ha creato disagi di fronte al Pronto soccorso, dove c’erano le persone in fila per sottoporsi alle visite. L’emergenza è rientrata nel primo pomeriggio, con la riapertura dell’ingresso principale della Hall.

Giampaolo Cirronis

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E’ iniziata sul manto erboso dello Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, sotto la guida del nuovo tecnico Marco Mariotti, la preparazione del Carbonia in vista della stagione 2020/2021 in serie D. Alla convocazione hanno risposto quasi tutti i nuovi (Marco Piredda, dopo la firma sul contratto che lo lega al Carbonia si unirà al gruppo nei prossimi giorni) ma il gruppo è destinato a crescere nei prossimi giorni, perché le operazioni di mercato non sono state ancora concluse (il direttore sportivo Andrea Colombino, presente al raduno, sta lavorando ancora su vari fronti) ed è previsto il completamento dell’organico con alcuni giovani fuoriquota che nel corso della stagione matureranno nella formazione juniores.

E’ già al competo lo staff tecnico. Marco Mariotti sarà affiancato dall’allenatore in seconda Gianni Maricca (la sua è una delle poche conferme rispetto al gruppo che ha vissuto una stagione straordinaria culminata con la conquista della Coppa Italia di Eccellenza e la promozione in serie D); dall’allenatore dei portieri Matteo Crobeddu (nuovo); dal preparatore atletico Diego Mingioni (ex Olbia); dal fisioterapista Christian Lai (confermato).

La squadra proseguirà la preparazione con sedute quotidiane, con una sola giornata di riposo, il 15 agosto, per la festività di Ferragosto. Marco Mariotti vuole recuperare rapidamente una buona condizione, dopo una lunga pausa (i calciatori sono fermi dai primi giorni del mese di marzo). Il tecnico ha iniziato a lavorare con grande entusiasmo (una prima parte dedicata al lavoro senza pallone, una seconda ai primi movimenti e scambi con il pallone, ed una mini partitella di pochi minuti a campo ridotto), convinto che la squadra che sta nascendo, completamente nuova (sono soltanto due i confermati rispetto alla squadra dello scorso anno: il centrocampista Nicola Serra, classe 1999, e l’esterno difensivo Fabio Mastino, classe 2001), saprà farsi valere nel campionato di serie D 2020/2021, con primo obiettivo la salvezza, da centrare quanto prima possibile.

Giampaolo Cirronis

 

La ASSL di Carbonia è l’unica, in Sardegna, a non avere la macchina per processare i tamponi, strumento necessario ed indispensabile per accertare i casi di positività al Covid-19.

La Regione Autonoma della Sardegna, per fare fronte all’emergenza creata dalla diffusione del Coronavirus, ha creato la rete dei laboratori regionali di diagnosi molecolare, dalla quale – inspiegabilmente – è rimasta fuori la ASSL di Carbonia, con il suo laboratorio Analisi dell’ospedale Sirai.

In soccorso alla “inspiegabile” esclusione della ASSL di Carbonia dall’intervento della Regione, è intervenuta una donazione della Fondazione di Sardegna, destinata a dotare della preziosa apparecchiatura, con il laboratorio di Analisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, anche il Policlinico “Duilio Casula” – Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, e a completare così il fondamentale programma di contrasto e prevenzione alla diffusione del Coronavirus, con l’effettuazione dei tamponi su larga scala tra la popolazione.

I test diagnostici in uso in Italia per l’accertamento della positività al Co-vid-19, sono basati sulla metodica molecolare di reazione a catena della polimerasi (Pcr), messa a punto in base alla sequenza genetica del virus Sars-cov-2. Con il “tampone” viene impiegato un po’ di muco (infetto se il Sars-cov-2 è presente), prelevato dal naso o dalla faringe e viene eseguita la Pcr, per accertare la presenza del virus nell’orofaringe.

La Fondazione di Sardegna aveva già deciso di sostenere le Istituzioni e le Organizzazioni della società civile della Sardegna nel contrasto agli effetti dell’emergenza Covid-19, stanziando un fondo straordinario di 2,4 milioni di euro per i primi interventi di carattere sanitario e sociale necessari nella prima fase di emergenza. Tra questi, in accordo con la Regione Sardegna, sono stati acquistati 60 ventilatori polmonari da mettere a disposizione del Sistema sanitario regionale.

Sono trascorsi ormai quasi due mesi dall’intervento della Fondazione di Sardegna con la donazione delle risorse necessarie per l’acquisto del macchinario, ma al laboratorio Analisi dell’Ospedale Sirai, di questo, non c’è traccia. L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari ha ricevuto la donazione, effettuato l’ordine e, a fine luglio, avrà a disposizione un macchinario all’avanguardia, che consentirà di completare la rete dei laboratori di diagnosi molecolare nella Città Metropolitana di Cagliari.

E la ASSL di Carbonia? Perché il macchinario non è ancora a disposizione del laboratorio Analisi dell’ospedale Sirai e, stando alle informazioni raccolte che si spera non trovino conferma, non sarebbe stato neppure ordinato, nonostante la Fondazione di Sardegna abbia messo a disposizione, con una donazione, le risorse necessarie?

Il sistema sanitario pubblico, nel Sulcis Iglesiente, negli ultimi anni ha registrato ripetuti ridimensionamenti e tagli, con una crescita esponenziale della mobilità passiva, la “fuga” di diverse eccellenze in campo medico, disagi crescenti per quelle eccellenze che “resistono” (fino a quando?). I sindaci, negli ultimi mesi, si sono mobilitati per dire basta e rivendicare la “restituzione” di quanto è stato negli anni sottratto alla Sanità del territorio, e a tranquillizzarli non basta certamente l’annuncio dell’ormai certa re-istituzione della ASL del Sulcis Iglesiente, che si rivelerebbe quasi inutile – come ha denunciato a più riprese Paola Massidda, sindaca di Carbonia e presidente della conferenza socio-sanitaria di Carbonia Iglesias – se non venisse riempita di contenuti e quindi di adeguata autorità decisionale a livello territoriale.

Razionalizzazioni, ridimensionamenti, tagli… il Sulcis Iglesiente negli ultimi anni, in campo sanitario, ne ha visto tante, ma quest’ultima, legata alla fornitura della macchina processa-tamponi, per la quale la Fondazione di Sardegna “ha donato le risorse”, rischia di diventare la “beffa” più grande.

Giampaolo Cirronis

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Prime operazioni in entrata, per il nuovo Carbonia, in vista del prossimo campionato di serie D. Il direttore sportivo Andrea Colombino, ha concluso le trattative per gli arrivi al Carbonia di cinque nuovi calciatori (un quinto dovrebbe firmare nelle prossime ore) e per una conferma.

La difesa cambia volto. Il nuovo portiere sarà Werther Carboni, classe 1996, cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con presenze in serie C tra Olbia e Lumezzane. Lo scorso anno ha giocato in Eccellenza con la San Marco Assemini ’80, ben figurando nelle quattro sfide con il Carbonia, tra campionato e Coppa Italia, nonostante i tanti goal subiti. Il reparto si avvarrà delle prestazioni di Matteo Bagaglini, difensore centrale classe 1992, una decina di stagioni in serie D, già con il mister Marco Mariotti alla Nuorese; e di quelle di Lorenzo Costa, mancino classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Novara, ha maturato esperienza in serie D (Castiadas e Lanusei).

A centrocampo arriva Cristiano Palombi, centrale classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Roma, alcuni campionati in serie D alle spalle. Arriva in prestito dal Monterosi (serie D). E viene confermato Nicola Serra, classe 1999, cresciuto nelle giovanili del Carbonia, con diversi anni nei dilettanti tra promozione ed Eccellenza, e in serie D con Latte Dolce e Castiadas.

Per l’attacco – la notizia dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore – dovrebbe arrivare Marco Russu, esterno classe 1995, cresciuto nel vivaio del Cagliari, ha esordito in serie C nella stagione 2014/2015 con il Como, in quella successiva ha giocato ancora in serie C con il Lumezzane, collezionando 28 presenze, poi nell’Olbia e da fine anno al Melfi. Un’altra stagione, 2017/2018 divisa tra Arzachena e Lucchese. Nelle ultime due stagioni ha giocato in Sardegna, in Eccellenza nella Nuorese e, nel campionato interrotto dall’emergenza Coronavirus, nella Torres di Marco Mariotti; è già sicuro l’arrivo di Ador Gjuci, classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Reggina e del Torino, protagonista poi in serie D con Monterosi e Torres.

A fronte di questi nuovi arrivi, vanno registrate alcune partenze. Dopo quelle del portiere Antonio Fortuna, accasatosi al Guspini e del centrale difensivo Luigi Pinna all’Atletico Uri, entrambi in Eccellenza, e quella arrivata ieri di Daniele Contu, al Villamassargia in Promozione, è di oggi la notizia dell’accordo del capitano Marcello Angheleddu al Muravera, nello stesso girone del Carbonia, dove ritrova il direttore sportivo Sebastian Puddu.

Tutti i partenti lasciando un grande ricordo a Carbonia, dove sono stati protagonisti di una straordinaria stagione, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia, in particolare Marcello Angheleddu, un calciatore dalle qualità fuori dal comune, non solo tecniche. E’ stato il faro della squadra e del gruppo, l’uomo intorno al quale è stata costruita una squadra davvero super che resterà nella storia del Carbonia Calcio.

Giampaolo Cirronis

 

 

 

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Primo colpo di mercato – e che colpo – per il Villamassargia: Daniele Contu! Il 25enne esterno d’attacco protagonista della promozione in serie D e della conquista della Coppa Italia di Eccellenza con il Carbonia, sarà la gemma della squadra del suo paese di residenza, allenata anche nel prossimo campionato da Titti Podda, nel girone A del campionato di Promozione regionale.

25 anni, cresciuto nelle giovanili del Bacu Abis, suo paese d’origine, ha poi vestito, ancora giovanissimo, la maglia del Portoscuso Calcio e, a 11 anni, s’è trasferito con la famiglia a Firenze, dove è cresciuto calcisticamente nelle giovanili nella Fiorentina, fino agli allievi nazionali. Dopo Firenze, due stagioni al Prato, per l’ultimo anno da allievo e la Beretti. A 18 anni, ha giocato da fuoriquota al Fiesole Caldine, collezionando 29 presenze e 1 gol.

Nella stagione successiva ha vissuto un’esperienza nella serie C svizzera, al Team Ticino e nella stagione 2015/2016, a 20 anni, è tornato in Sardegna, al Carbonia, in Promozione regionale, con il padre Geppo, dirigente, scomparso prematuramente lo scorso anno. Al termine di una brillante stagione che lo ha visto realizzare 10 gol, ha cambiato ancora maglia, salendo di due categorie, in serie D, al Latte Dolce, a Sassari, dove in un anno e mezzo ha collezionato 23 presenze e 1 gol. A dicembre 2018 ha deciso di tornare a Carbonia, in Promozione. Il ripescaggio in Eccellenza, una stagione straordinaria, culminata con la promozione in serie D e la Coppa Italia!
Giampaolo Cirronis

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223383156355053/

Il nuovo allenatore del Carbonia Calcio è già in città, dove si tratterrà per almeno 5-6 giorni, per organizzare il lavoro, sia dal punto di vista tecnico, con il programma per la composizione dell’organico, sia dal punto di vista logistico.

Nato a Treviso il 24 ottobre 1961, trasferitosi a Roma giovanissimo, Marco Mariotti è stato un calciatore di buon livello. Dopo il settore giovanile, vissuto nel Lazio, ha militato in formazioni laziali, toscane ed emiliane, tra le altre Casalotti, Frosinone, Spal, Civitavecchia, Viareggio e Fondi. Ha intrapreso la carriera di allenatore nel 1995, all’età di 33 anni, allenando nel settore giovanile del Frosinone fino al 2001. L’esordio nei Dilettanti con Pisoniano e Ferentino tra Eccellenza e Serie D, fino all’approdo tra i professionisti, stagione 2007-2008, sulla panchina dell’Arezzo, in serie C, come secondo di Luciano De Paola (ex calciatore del Cagliari). E’ stato poi secondo di Elio Gustinetti e Maurizio Sarri tra Ascoli e Grosseto. La carriera di Marco Mariotti è proseguita ancora tra i professionisti, come secondo nello Spezia ed a Lecce, in terza divisione. Ha allenato l’Under 18 della Ternana (perdendo lo scudetto ai calci di rigore contro il Torino) e, a quel punto, ha iniziato l’esperienza da primo allenatore in pianta stabile, guidando per tre stagioni la Nuorese in serie D e conseguendo il patentino Uefa Pro. Ha vinto i play off con l’Albalonga in serie D ed è stato poi chiamato prima alla guida del Monterosi e poi alla Torres, sempre in serie D. Con la squadra sassarese ha chiuso la stagione, al momento dell’interruzione del campionato per la pandemia da Covid-19, al terzo posto, con 51 punti, dietro la Turris e l’Ostia Mare.

Questo pomeriggio, ho realizzato la prima intervista al nuovo allenatore del Carbonia Calcio, già al lavoro con il nuovo direttore sportivo, Andrea Colombino.

Giampaolo Cirronis