15 May, 2026
HomePosts Tagged "Giampaolo Cirronis"

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha istituito ufficialmente con decreto n. 10/2026, ai sensi della L.R. 31/1989, il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”. Si tratta di un riconoscimento straordinario per il lavoro di recupero e valorizzazione del sito portato avanti da alcuni lustri dallo Speleo Club di Nuxis guidato fino ad alcuni mesi fa dal presidente Roberto Curreli, oggi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, d’intesa con il comune di Nuxis e con l’Università degli studi di Cagliari, rappresentata dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, dal 2 settembre 2019 direttore scientifico della campagna di scavi archeologici nella grotta di Acquacadda e dal 31 luglio 2025 cittadino onorario di Nuxis.

«Un grande traguardo per la comunità di Nuxisha detto il sindaco, Romeo Ghilleri l’istituzione del Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” riconosce il grande valore naturalistico, scientifico e culturale del sito Grotta Acquacadda – Sa Marchesa. Un sentito ringraziamento va alla Regione Autonoma della Sardegna e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente per l’attenzione, il sostegno e l’impegno dimostrati nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Un risultato importante frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Speleo Club Nuxis e l’Università degli Studi di Cagliari, con il contributo scientifico del professor Riccardo Cicilloni – ha concluso Romeo Ghilleri, che ha seguito da vicino il percorso di valorizzazione del sito, con al suo fianco l’assessore Damiano Cani -. Un riconoscimento che rafforza la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e che rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale. Continuiamo a lavorare insieme per valorizzare le nostre bellezze e il nostro paese, che merita sempre il meglio.»

«La grotta di Acquacadda ha ottenuto un altro importante riconoscimento dopo quello dell’ISPRA come geosito d’interesse nazionale, anche quello decretato dall’assessora dell’Ambiente come Monumento Naturale in base alla L.R. 31/89ha commentato Roberto Curreli -. Logicamente in base al ruolo che attualmente ricopro i siti del Parco Geominerario per me sono tutti importanti ma a questo, come credo sia facilmente comprensibile, tengo particolarmente, perché l’ho visto nascere e ne ho seguito l’evoluzione.»
Giampaolo Cirronis

E’ morto oggi, all’età di 95 anni, don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte. Il sindaco Stefano Rombi ha firmato l’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani 30 aprile, quando verrà celebrata la cerimonia religiosa, prima a Sant’Antioco, alle 11.00, nella Basilica di Sant’Antioco Martire, poi a Carloforte, alle 16.30, nella chiesa di San Pietro Apostolo.
«Don Daniele Agus è stato una figura carismatica per tutta la Comunità Carolina – ha scritto il sindaco di Carloforte Stefano Rombi nell’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino -, punto di riferimento per intere generazioni, guida spirituale dalle doti umane non comuni, esempio di intraprendenza e caparbietà, attraverso le quali è riuscito a realizzare tantissime opere di cui ancora oggi beneficiano tutti i Carlofortini e ogni famiglia di Carloforte lo ricorda con affetto e gratitudine.»
«Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte, guida spirituale amata e punto di riferimento per l’intera Comunitàha detto il presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto -. Per decenni ha accompagnato i fedeli con dedizione, umiltà e grande umanità, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti. Le sue opere, il suo impegno e la sua presenza costante resteranno testimonianza viva di una vita spesa al servizio degli altri. Carloforte perde oggi non solo un valevole sacerdote, ma un padre, un amico, una guida sicura nei momenti di gioia e di difficoltà. Alla sua famiglia e a tutta la Comunità carlofortina, giungano le più sentite condoglianze, con la certezza che il suo esempio continuerà a vivere in ciascuno di noi.»
Radio San Pietro lo ha ricordato con la pubblicazione su Facebook di “Grazie Don Daniele” – 1931-2026, una lunga intervista nella quale don Daniele Agus ha ripercorso tutti i momenti più significativi della sua lunga vita pastorale.
Don Daniele Agus era nato a Sant’Antioco il 25 aprile 1931. Terminati gli studi al Ginnasio, ha ottenuto la licenza in Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna ed è stato ordinato sacerdote il 13 novembre 1953. Vice parroco a Carloforte dal 1954 al 1960, è stato parroco della chiesa di Serbariu dal 1963 al 1965, parroco della chiesa di Gesù Divino Operaio a Carbonia dal 1965 al 1967 e ha poi iniziato una lunghissima esperienza da parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte, terminata nel 1995. Per alcuni anni è stato assistente e guida dei pellegrini nei viaggi in Israele, Lourdes e Fatima, si è quindi trasferito in Terra Santa per diciotto mesi. Nel 2002 è tornato a Carloforte, assumendo l’incarico di amministratore parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo. Negli ultimi tre anni ha vissuto a Sant’Antioco, cittadina di nascita, assistito amorevolmente dalle tre nipoti.
Don Daniele Agus era uomo di grande cultura, autore di diversi libri.
Giampaolo Cirronis

Al Monteponi il campionato di Eccellenza si è concluso con una festa collettiva: il Villasimius ha festeggiato la salvezza, ottenuta grazie alla vittoria maturata con un goal di Kennet Ikugar; l’Iglesias, prima del fischio iniziale, ha festeggiato le tre coppe conquistate in stagione: la Coppa Italia di Eccellenza, la Coppa Santa Barbara con gli allievi e la Coppa Capodanno con i giovanissimi. Il presidente Giorgio Ciccu ha ringraziato tutti, atleti, tecnici, dirigenti e tifosi e ha inviato sul terreno di gioco l’assessore comunale Daniele Reginali e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu per la consegna dei trofei. La Coppa Italia di Eccellenza, conquistata per la prima volta dall’Iglesias nella sua storia decennale, Giorgio Ciccu l’ha donata al comune di Iglesias. Alle tre coppe se n’è aggiunta una quarta, il trofeo Pietro Puggioni, donato all’Iglesias a Carloforte in occasione della Coppa Capodanno, vinta in finale sulla Marco Cullurgioni Giba sul campo intitolato allo storico dirigente sportivo tabarchino.

La partita, com’era ampiamente prevedibile, ha detto poco. Da una parte una squadra, l’Iglesias, priva di particolari stimoli, rimasta fuori dalla griglia playoff; dall’altra una squadra, il Villasimius, che aveva assoluto bisogno di vincere, per evitare di farsi risucchiare nell’area playout (13ª e 14ª posizione), dal cui spareggio scaturirà la terza squadra che accompagnerà Ferrini e Sant’Elena in Promozione regionale.

La partita è stata decisa nel secondo tempo. Dopo una prima grande occasione, creata al 54′ con una conclusione da pochi passi di Francesco Marras neutralizzata con un grande intervento da Riccardo Daga e successiva incredibile ribattuta alle stelle di Kennet Ikugar, il Villasimius ha sbloccato il risultato al 62′ con lo stesso Kennet Ikugar, che su cross di Daniele Cannas ha superato imparabilmente Riccardo Daga con un preciso colpo di testa.

Il Villasimius ha controllato il gioco senza patemi fino al 94′, sfiorando anche il secondo goal al 75′ con il suo centravanti Kennet Ikugar che, ancora di testa, ha centrato un palo.

Alla fine, festa grande per il Villasimius di Sebastiano Pinna che ha centrato l’obiettivo salvezza.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia si è congedato dal “Carlo Zoboli” con una vittoria per 3 a 1 sull’Atletico Uri e sale al settimo posto, a quota 40 punti, a 90′ dalla conclusione del campionato. Un infortunio ad uno dei due assistenti di linea designati per la partita ha costretto il direttore di gara a scendere in campo da solo, con assistenti un tesserato per ciascuna delle due squadre.
Quella del Carbonia non è stata una vittoria facile, perché nella prima mezz’ora la squadra di Massimiliano Paba ha giocato nettamente meglio, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, non riuscendo a capitalizzare la sua supremazia solo per le strepitose parate di un Maurizio Floris che, a un mese dal compimento del suo 40° anno, conferma di attraversare uno straordinario periodo di forma, dopo quanto fatto nelle recenti trasferte sui campi della capolista Ossese (ieri promossa matematicamente in serie D) e della Ferrini (ieri retrocessa matematicamente in Promozione regionale proprio con la sconfitta subita in rimonta a Ossi).
Sono state due le prodezze di Maurizio Floris, la prima su una conclusione in acrobazia a botta sicura dell’ex Riccardo Lambroni, che hanno tenuto il Carbonia in partita sullo 0 a 0, prima del goal di Andrea Porcheddu (12° personale in campionato), al 31′, al primo tentativo portato verso la porta di un altro dei tanti ex, Mirko Atzeni (nel Carbonia di Graziano Mannu giocano Lorenzo Melis e Lorenzo Basciu, il primo arrivato la scorsa estate dopo quattro stagioni a Uri, il secondo quest’anno a metà campionato; nell’Atletico Uri Nicolas Ricci, lo scorso anno capocannoniere del campionato con la maglia del Carbonia, con 15 goal).
Dopo il goal di vantaggio il Carbonia è cresciuto e ha controllato senza problemi il risultato fino al riposo.
In avvio di ripresa Massimiliano Paba ha effettuato tre cambi, per cercare di riequilibrare il risultato ma dopo soli 5′ il Carbonia ha raddoppiato con lo scatenato Lorenzo Melis, confermatosi in straordinarie condizioni di forma, al secondo goal personale.

A quel punto anche Graziano Mannu ha iniziato il valzer delle sostituzioni, inserendo Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani per Fabricio Ponzo e Andrea Mastino.

Al 61′ gli sforzi dell’Atletico Uri sono stati premiati con il goal dell’1 a 2. Iniziativa di Nicolas Ricci sulla fascia sinistra, pallone in area per l’accorrente Lucas Ariel Campana che con un tocco preciso ha superato imparabilmente Maurizio Floris.
Partita riaperta ma solo per 2′, perché sul primo rovesciamento di fronte il 21enne Leonardo Brisciani, subentrato ad Andrea Mastino 7′ prima, ha trovato il varco giusto e ha battuto con un preciso colpo di testa per la terza volta Mirko Atzeni, scatenando la sua gioia per il primo goal in carriera fino alla panchina biancoblù.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e non l’hanno cambiata altre sostituzioni effettuate da entrambi gli allenatori, prima del triplice fischio finale, arrivato dopo 4′ di recupero, che ha aperto la strada ai festeggiamenti dei calciatori del Carbonia con i tifosi ultras che li hanno incitati dal primo all’ultimo minuto.

Con la quinta vittoria nelle ultime cinque partite casalinghe il Carbonia sale a 40 punti, al settimo posto, ad un solo punto dal quinto occupato dal Calangianus e dallo stesso Atletico Uri, un piazzamento impensabile ancora solo un mese fa, alla vigilia dell’ultima trasferta, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena che, sconfitta ieri a Villasimius, ha visto sfumare le sue ambizioni di promozione diretta, raggiunta dall’Ossese grazie alla vittoria sulla Ferrini.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio (77′ Serra), Mastino Andrea (56′ Brisciani), Gurzeni, Hundt, Zazas, Boi, Ponzo (53′ Barrenechea), Basciu (74′ Carboni), Porcheddu, Melis (66′ Massoni). A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu. Allenatore: Graziano Mannu.
Atletico Uri: Atzeni, Ravot, Lontas, Iacob, Brondani (46′ Scanu), Piga Carlo (79′ Piga Federico), Lambroni (46′ Dore), Arnaudo (91′ Carta), Mudrinski (46′ Campana), Piga, Ricci. A disposizione: Cherchi, Canavessio, Marini, Ventricini. Allenatore: Massimiliano Paba.
Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.
Marcatori: 31′ Porcheddu (C), 50′ Melis (C), 61′ Campana (AU), 63′ Brisciani (C).
Ammoniti: Ponzo (C), Gurzeni (C), Brondani (AU), Campana (AU).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis

“Rilanciare l’industria: lavoro, sviluppo e futuro per il Sulcis Iglesiente”: è il tema del Consiglio Generale Sardo promosso dalla Federatzione Sarda Metalmeccanicos (FSM CISL), che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala convegni Fratelli Fois in via E. Fermi 9, a Portoscuso. L’obiettivo è quello di porre al centro dell’attenzione il tema del rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, un’area che necessita di politiche concrete per la sua crescita economica e per la tutela del lavoro. E’ stata un’importante occasione di confronto e di proposta sul futuro del territorio tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanze del territorio.
Per gli organizzatori, dopo la relazione del segretario regionale FSM CISL Marco Angioni, sono intervenuti Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL; Valerio D’Alò, segretario nazionale FIM CISL; Marco Angioni, segretario regionale FSM CISL; Pier Luigi Ledda, segretario generale USR CISL Sardegna; Antonello Saba, segretario generale UST CISL Sulcis Iglesiente; Giuseppe Masala, segretario FSM CISL del Sulcis Iglesiente. Emanuele Cani, assessore dell’Industria della Regione Sardegna; Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso; Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia e presidente del Consorzio Industriale del Sulcis Iglesiente; sindaci e amministratori dei Comuni del territorio; don Antonio Mura, responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias.
Nel corso dei lavori, sono state affrontate le tematiche legate alla crisi dell’apparato industriale del Sulcis Iglesiente, che vede due infinite vertenze, Eurallumina ed ex Alcoa oggi Sider Alloys, aperte rispettivamente da 17 e 14 anni; una situazione di grande incertezza su presente e futuro sia alla Portovesme srl sia alla Centrale Enel Grazia Deledda; conseguentemente, una situazione di crisi profonda dell’intero tessuto economico che per diversi decenni si è basato prevalentemente sulla realtà industriale. Qualsiasi ipotesi di rilancio dell’industria nel territorio non può prescindere dalla sistemazione del porto industriale di Portovesme, in attesa da diversi lustri del dragaggio dei fondali e di un riassetto complessivo, e dalle bonifiche delle aree inquinate con conseguente recupero di quelle inutilizzate da anni, da destinare all’insediamento di nuove piccole e medie imprese. Tutti gli intervenuti hanno rimarcato quanto sia indispensabile il mantenimento di una realtà industriale per il rilancio socio-economico del Sulcis Iglesiente, da affiancare a nuove iniziative per il superamento della monocoltura industriale che ha messo in ginocchio il territorio una volta entrate in crisi prima la realtà mineraria, poi quella della grande industria.
Giampaolo Cirronis

Archiviato l’ultimo turno di riposo, il campionato di Eccellenza regionale riparte per la volata finale. Il pareggio imposto dal Carbonia alla capolista Ossese ha riaperto i giochi per la prima posizione che vale la promozione diretta al termine della stagione regolare, con tre squadre racchiuse in 4 punti: Ossese 52 punti, Ilvamaddalena 49, Nuorese 48. Oggi 4 aprile al Comunale “Franco Frogheri”, è in programma Nuorese-Ossese…

Alle spalle delle tre squadre di testa s’è creato il vuoto, con quattro squadre in corsa per gli ultimi due posti per i playoff, con l’attenzione rivolta al divario tra la seconda e la quinta e tra la terza e la quarta, perché il primo turno di play off si disputerà solo se il divario non sarà superiore ai 9 punti. Alla vigilia della 12ª giornata di ritorno, tra Ilvamaddalena (2ª) e l’Atletico Uri (5°) ci sono 9 punti, tra Nuorese (3ª) e Tempio (4°) 6 punti. Sperano ancora di riagganciare il 5° posto il Lanusei (6°, distanzato di 12 punti dall’Ilvamaddalena) e l’Iglesias (7ª), a 13 punti dall’Ilvamaddalena.

Gli ultimi risultati hanno allontanato sensibilmente l’Iglesias dal quinto posto. Quando è stato chiamato a ricoprire la guida della squadra dopo le dimissioni di Giampaolo Murru, Gianfranco Ibba ha ricevuto dal presidente Giorgio Ciccu un mandato preciso: portare la squadra ai playoff. Arrivato dopo la settima giornata con la squadra al 7° posto a 12 punti dalla capolista Ossese e 10 dall’Ilvamaddalena seconda, la squadra rossoblù ha centrato una vittoria sul campo del Sant’Elena, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dalla 14ª giornata di andata, 2 a 1 sul Lanusei, e messo insieme tre pareggi consecutivi: 1 a 1 con il Tortolì, 1 a 1 a Buddusò, 0 a 0 con il Tempio. Per sperare ancora nei playoff l’Iglesias dovrebbe fare un filotto di quattro vittorie nelle ultime quattro giornate: a Carbonia, in casa con il Santa Teresa, a Lanusei e in casa con il Villasimius.

Il derby della vigilia di Pasqua al “Carlo Zoboli” di Carbonia promette emozioni, perché le ambizioni play off dell’Iglesias si scontrano con quelle salvezza del Carbonia, rilanciate da tre vittorie casalinghe e un pareggio esterno nelle ultime cinque giornate. Oggi Iglesias e Carbonia sono divise in classifica da soli tre punti, situazione che testimonia il grande equilibrio del campionato, nel quale con una vittoria o una sconfitta si passa dai margini della zona playoff a quelli della zona playout. Il Carbonia guarda avanti con fiducia e punta a mettere insieme nelle ultime quattro partite (dopo il derby, trasferta a Cagliari con la Ferrini, poi in casa con l’Atletico Uri e, infine, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena) i punti che mancano per arrivare alla salvezza diretta, ma nei giorni di riposo dello scorso fine settimana il pensiero di tanti è tornato alle numerose occasioni perse, in particolare alla clamorosa sconfitta interna subita con il Sant’Elena alla terza giornata di ritorno, oggi matematicamente retrocesso (dopo Carbonia ha raccolto 1 solo punto in 8 partite giocate).

Il derby, come sempre, sfugge a tutti i pronostici. All’andata, al Monteponi, il 30 novembre, si impose l’Iglesias per 2 a 1, ma il Carbonia lasciò il campo con tanti rimpianti. Nel primo tempo, sullo 0 a 0, la squadra di Graziano Mannu sciupò due grandi occasioni con Leonardo Boi e l’Iglesias sbloccò il risultato al 41’ con un calcio di rigore tra sformato da Joel Salvi Costa. Il Carbonia riportò il risultato in parità con un goal dell’ex Tomas Pavone al 77’, spinto dall’entusiasmo cercò il goal della vittoria e venne punito da Joel Salvi Costa, in goal di testa su assist di Nicolas Capellino, per la doppietta personale.

Negli ultimi giorni di vigilia è cresciuta l’attesa per una partita che promette di riportare sulla tribuna del “Carlo Zoboli” il pubblico delle grandi occasioni.

Il fischio d’inizio è fissato alle ore 16.00. Dirigerà Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Mirko Pili e Giuseppe Puddu di Oristano.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha imposto il pareggio, 2 a 2, alla capolista Ossese, reduce da 6 vittorie consecutive, bissando così il pareggio dell’andata. Arrivata al “Walter Frau” di Ossi  con il morale alto dopo la vittoria interna ottenuta sul Calangianus, terza nelle ultime quattro giornate, la squadra di Graziano Mannu ha affrontata la “corazzata” di Carlo Cotroneo senza paura, mettendo da parte sua qualche timore all’avversario con il goal realizzato da Tomas Pavone al 14′ che ha sbloccato il risultato. Per il centravanti argentino si tratta del secondo goal consecutivo, decimo in totale, di una stagione da incorniciare. L’Ossese, ferita, ha reagito da grande squadra e ha attaccato a testa bassa, raggiungendo il pareggio al 26′ con il suo bomber Blas Dante Tapparello. Ha continuato a premere e un grande Maurizio Floris gli ha negato il goal del vantaggio in due occasioni, su Carlo Nurra e Bruno Teliz.. Prima del riposo Graziano Mannu, espulso dal direttore di gara, ha sostituito precauzionalmente Fabio Mastino, leggermente sofferente, con Leonardo Brisciani.
In avvio di ripresa è stato il Carbonia ad andare per primo vicinissimo al goal con un calcio di punizione battuto dallo specialista Ayrton Hundt, che ha sfiorato l’incrocio dei pali. Al 54′ l’ex Ador Gjuci è subentrato a Facundo Maitini e tre minuti dopo il direttore di gara, Gabriele Sari di Alghero, ha concesso un calcio di rigore all’Ossese, trasformato da Marcos Mainardi.
Graziano Mannu ha tolto un difensore, Hernan Zazas, e ha inserito un attaccante, Lorenzo Basciu.
Il Carbonia ha continuato a crederci e, dopo aver rischiato su una conclusione di Alfredo Saba, all’84’ è stato premiato. Su azione da calcio d’angolo, Bruno Teliz ha cercato di evitare l’intervento di Ayrton Hundt e ha messo il pallone alle spalle del portiere Werther Carboni, altro ex.
L’Ossese, a quel punto, si è riversata nell’area del Carbonia e dopo un salvataggio sulla linea di porta di Andrea Mastino, sulla sua strada ha trovato ancora un monumentale Maurizio Floris che ha detto di no prima a Marcos Mainardi, poi a Roberto Scarafoni.
Al triplice fischio finale si ferma la striscia di sei vittorie consecutive dell’Ossese che ora ha tre punti di vantaggio sull’Ilvamaddalena, impostasi 8 a 2 sul Sant’Elena, e quattro sulla Nuorese, fermata sull’1 a 1 dal Taloro a Gavoi. Il Carbonia sale a quota 33 punti, mantiene tre punti di margine sulla quota playout e dopo il riposo, il 4 aprile, vigilia di Pasqua, ospiterà l’Iglesias nell’ultimo derby stagionale.
Giampaolo Cirronis

Il presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni ha annunciato il ritiro delle sue dimissioni. La decisione segue di 24 ore la bella e convincente vittoria sul Calangianus che ha rilanciato le ambizioni della squadra nella corsa verso la salvezza diretta. Andrea Meloni è alla presidenza del Carbonia Calcio dalla scorsa estate. Dopo aver assunto la guida della società in una fase delicatissima della sua storia, scongiurando il pericolo di una mancata iscrizione al campionato ed aver gettato le basi per la costruzione di una squadra competitiva in grado di competere per il mantenimento della categoria, alcune settimane fa Andrea Meloni aveva deciso di fare un passo indietro, dopo aver valutato di non poter continuare a reggere da solo il peso della gestione di una realtà sportiva importante qual è il Carbonia Calcio, una delle società più prestigiose dell’intero panorama calcistico isolano. L’assembla dei soci per ben due volte non ha potuto procedere alla ratifica delle sue dimissioni per mancanza del numero legale e, prima della convocazione di una nuova riunione, oggi è arrivato l’annuncio di Andrea Meloni di ritirarle e di andare avanti fino alla fine della stagione.

La decisione odierna costituisce un ulteriore gesto di grande generosità di Andrea Meloni verso il Carbonia Calcio e l’intera città che lo ha accolto come imprenditore e alla quale si sente particolarmente legato, e riporta un clima di serenità intorno alla squadra che sul campo, intanto, non ha mai smesso di dare il massimo e con le tre vittorie casalinghe ottenute nelle ultime quattro giornate, ha rilanciato concretamente le sue ambizioni di salvezza diretta in un campionato che, giornata dopo giornata, si conferma sempre più difficile ed equilibrato e nel quale il Carbonia sta dimostrando di essere una splendida realtà.

Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias, cn il Tortolì, ha fallito l’appuntamento con la seconda vittoria dopo quella ottenuta sul campo del Sant’Elena, in una giornata che avrebbe potuto alimentare la rincorsa verso9 i playoff per le concomitanti sconfitte interne subite da Ilvamaddalena, Lanusei e Atletico Uri. Gianfranco Ibba ha schierato una formazione offensiva, con un tridente ancora privo di Fabricio Alvarenga, in panchina perché non ancora al meglio della condizione fisica dopo una lunga assenza per due infortuni.

Sono bastati 8 minuti alla squadra rossoblù per sbloccare il risultato, frutto di una sfortunata deviazione del difensore ospite Jeremias Delpiccolo su un pallone messo in mezzo all’area da Bartolomeo Erbini dalla fascia destra, finito sotto l’incrocio dei pali, alle spalle del giovanissimo portiere Gioele Tangianu (classe 2007).

Il Tortolì ha cercato di reagire, non riuscendo a creare occasioni fino al 20′, quando Riccardo Daga è uscito avventatamente su un traversone del trequartista argentino Federico Moreno (ex Carbonia) indirizzato ad Alejandro Menseuez, non ha raggiunto il pallone e l’attaccante del Tortolì ha avuto il tempo di controllarlo e spedirlo in fondo alla rete (vano il tentativo di opporsi di Vincent Di Stefano).

L’Iglesias ha accusato il colpo e si è dovuto attendere il 43′ per vedere una grande occasione per il nuovo vantaggio, che ha visto Fabrizio Frau impegnare Gioele Tangianu.

Il portiere del Tortolì s’è ripetuto al 9′ della ripresa, su una conclusione di Joel Salvi Costa.

Brivido per la difesa del Tortolì al 60′, quando Edoardo Piras ha visto la sua conclusione fermarsi sulla traversa a portiere battuto.

Nel finale, di fronte ad un’Iglesias poco lucida, è stato Riccardo Daga a negare il goal del vantaggio al Tortolì, con un gran balzo all’indietro su un colpo di testa di Alejandro Menseuez, con il quale ha spedito il pallone in calcio d’angolo.

L’Iglesias ha lasciato il terreno di gioco delusa e i playoff si allontanano, non tanto per la distanza dal quinto posto, ridottasi a un solo punto, quanto per quella dal secondo posto, cresciuta a 12 punti. Come si ricorderà, un an no fa l’Iglesias concluse il campionato al quinto posto, ma non poté disputare il playoff con la seconda, il Monastir, perché la distanza tra le due squadre era di 17 punti, a fronte del limite massimo di 9 previsto per dare luogo alla semifinale playoff.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Abbruzzi (82′ Piga), Edoardo Piras, Frau, Erbini (75′ Alvarenga), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Cancilieri, Manca, Leroux-Batte, Riccardo Daga II, Alberto Piras, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tortolì 1953: Tangianu, Poli (74′ Cocco), Lahrach, Ferrareis, Loi, Moreno (92′ Serra), Forense, Orrù, Delpiccolo, Aiana, Menseuez. A disposizione: Doumboya, Mattia Nieddu, De Zan, Marco Nieddu, Contu, Manconi, Mascia. Allenatore: Francesco Giordano.

Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.

Assistenti di linea: Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 8’ Delpiccolo (autorete) (I), 20’ Menseuez (T).

Ammoniti: Poli (T), Lahrach (T), Abbruzzi, Capellino, Di Stefano.

Spettatori: 120.

Giampaolo Cirronis