29 June, 2026
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Radames Lattari, Rafael Pascual, Krzystof Stelmach… E’ stata presentata stamane nella sede del CONI, a Cagliari, la Grande Reunion dell’Olimpia del 1994, in programma sabato 27 giugno, a Sant’Antioco, organizzata dalla Promo Eventi di Mario Bonamici, in collaborazione con la VBA Olimpia Sant’Antioco, il comune di Sant’Antioco, il Comitato regionale Sardegna del CONI, il Comitato regionale Sardegna della FIPAV e il Distretto Sardegna BIO.

La presenza di Radames Lattari, Rafael Pascual e Krzystof Stelmach, al fianco di Mario Bonamici (Promo Eventi), Bruno Perra (presidente CONI Sardegna), Renata Francesconi (FIPAV Sardegna), Angelo Mocci (vice allenatore dell’Olimpia promossa in A1), Andrea Campurra (presidente del Distretto Sardegna BIO), è stato un antipasto di quello che accadrà sabato sera al PalaGiacomoCabras, a Sant’Antioco, emozioni vere nel ricordo delle imprese di una squadra forse irripetibile, con un’attenzione speciale sul campionato di serie A2 1993/1994, vinto trionfalmente, che ha portato per la prima volta una squadra sarda nell’elite della pallavolo italiana, la serie A1.

Sabato 27 giugno al PalaGiacomo Cabras di Sant’Antioco si ritroveranno quasi tutti i protagonisti di quell’impresa, ma anche tanti atleti dell’Olimpia che iniziò la scalata verso i vertici del movimento nella seconda parte degli anni ’80, tra i quali tanti protagonisti della promozione dalla serie B1 alla serie A2, nonché delle squadre protagoniste degli campionati di serie A2 e del campionato di A1 1994/1995.

Giampaolo Cirronis

Sabato 27 giugno Sant’Antioco rivivrà la favola dell’Olimpia, la prima squadra sarda approdata alla A1 di pallavolo. Il grande evento sportivo verrà presentato giovedì 25 giugno, alle 11.00, nella sede del CONI, in viale Bonaria. Al PalaGiacomo Cabras si ritroveranno quasi tutti i protagonisti di quell’impresa, dal coach Radames Lattari al fenomenale schiacciatore Rafael Pascual, arrivato oggi in Sardegna, passando da Giuseppe Lai, il talento cristallino cresciuto in casa, arrivato al vertice negli anni dell’esplosione della pallavolo italiana che vinceva tutto con i Club e la Nazionale allenata da Julio Velasco.

Sono trascorsi 32 anni ma sembra ieri. L’appuntamento con gli “eroi” della grande Olimpia è per sabato 27 giugno, alle 18.30, al PalaGiacomo Cabras.

Giampaolo Cirronis

 

Grande partecipazione ieri sera, nel borgo medievale di Tratalias per l’assemblea pubblica che ha segnato l’avvio ufficiale del percorso di costruzione del Piano strategico della Provincia del Sulcis Iglesiente “Giacimenti/Nutrimenti”.

Oltre 250 persone hanno preso parte all’iniziativa promossa dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, confermando l’interesse e l’attenzione del territorio verso un processo che punta a definire una visione condivisa di sviluppo per i prossimi anni. All’incontro hanno partecipato il vescovo della diocesi di Iglesias monsignor Mario Farci, sindaci, assessori e amministratori locali, consiglieri regionali del territorio, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, associazioni, stakeholder e cittadini.

La serata, coordinata dallo scrittore Flavio Soriga e dal giornalista Giampaolo Cirronis, è stata aperta dal presidente della Provincia Mauro Usai, che ha illustrato il significato e gli obiettivi del percorso strategico avviato dall’Ente.

Nel corso dei lavori sono intervenuti la direttrice generale della Provincia Speranza Schirru, che ha illustrato il ruolo dell’amministrazione provinciale e il lavoro affidato a un’équipe multidisciplinare, e i componenti del gruppo di lavoro Barbara Cadeddu, Mauro Coni, Simone Mangili, Barbara Argiolas e Marco Tortoioli Ricci, che hanno presentato il quadro conoscitivo del territorio, le principali criticità, le opportunità di sviluppo e le visioni raccolte attraverso il confronto con gli amministratori locali. Sono parte del team di progetto anche l’ing. Franco Piga e l’avv. Gianluca Atzori.

Dalle analisi presentate emerge il ritratto di un territorio che affronta sfide importanti – dal calo demografico alla crisi industriale, dalle infrastrutture all’accessibilità dei servizi – ma che al tempo stesso dispone di straordinarie risorse culturali, ambientali, produttive ed energetiche sulle quali costruire nuove prospettive di crescita. Il lavoro del Piano strategico si propone proprio di trasformare queste potenzialità in una visione condivisa e in una programmazione capace di orientare le scelte future della Provincia e dell’intero territorio.

«Abbiamo voluto aprire questo percorso con un grande momento pubblico perché crediamo che il futuro del Sulcis Iglesiente non possa essere scritto da una singola istituzione, ma debba nascere dal contributo di tutta la comunità ha dichiarato il presidente della Provincia Mauro Usai -. La partecipazione registrata a Tratalias è andata oltre le aspettative e rappresenta un segnale importante: esiste una forte domanda di confronto, ascolto e progettazione condivisa.»

Nel suo intervento il Presidente ha sottolineato il ruolo della Provincia come soggetto di coordinamento e di costruzione di una visione territoriale comune: «Il Sulcis Iglesiente è una terra che vive difficoltà profonde ma che possiede risorse straordinarie. Il nostro compito è mettere in relazione queste energie, costruire una regia territoriale unitaria e creare le condizioni affinché le opportunità diventino sviluppo concreto, lavoro e qualità della vita. Il Piano Strategico nasce per questo: per aiutare il territorio a ragionare come una comunità unica, capace di valorizzare le proprie differenze e trasformarle in una forza».

Il Presidente ha inoltre evidenziato il valore del metodo partecipativo adottato per la costruzione del Piano: «Non stiamo presentando un documento già scritto, ma aprendo un cantiere. Vogliamo che il Piano Strategico sia il risultato di un percorso condiviso con i Comuni, con il sistema produttivo, con il mondo della cultura, della scuola, del sociale e con tutti coloro che vivono e lavorano nel Sulcis Iglesiente. Le migliori strategie sono quelle che nascono dall’ascolto e dalla conoscenza reale dei bisogni e delle aspirazioni delle persone».

L’assemblea di Tratalias rappresenta il primo appuntamento pubblico di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane con incontri tematici, tavoli di lavoro e ulteriori momenti di partecipazione dedicati ai diversi settori strategici individuati dal Piano.

L’obiettivo finale è arrivare alla definizione di uno strumento di programmazione capace di orientare le politiche territoriali, valorizzare le risorse esistenti e rafforzare la capacità del Sulcis Iglesiente di affrontare le grandi trasformazioni economiche, sociali ed energetiche dei prossimi anni.

 

 

 

Si è insediato questa sera il nuovo Consiglio comunale di Tratalias, eletto il 7 e l’8 giugno scorsi. La seduta è stata aperta con l’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del sindaco Emanuele Pes e dei dieci consiglieri eletti nell’unica lista presentatasi alle elezioni, al quale è seguito il giuramento del sindaco Emanuele Pes.

Giuramento Emanuele Pes

Il primo cittadino subito dopo aver prestato giuramento ha comunicato la composizione della Giunta, composta da tre assessori, con l’attribuzione delle deleghe.

Marco Antonio Piras, già sindaco per tre consiliature e assessore e vicesindaco nell’ultima consiliatura, è stato confermato assessore con deleghe alle Opere pubbliche, Patrimonio e Istruzione e vicesindaco; Fabrizio Pes è stato confermato assessore con deleghe ai Servizi sociali, Sanità, Decoro urbano, Politiche abitative, Politiche agricole, Comunicazione e Rapporto con gli enti esterni; Claudia Carboni, infine, è assessora con deleghe alla Cultura, Turismo, Sport, Spettacolo, Lavoro, Formazione e Politiche giovanili.

Il sindaco Emanuele Pes ha tenuto a sé le deleghe all’Urbanistica, Bilancio, Sviluppo e promozione del territorio, Personale, Gemellaggio, Attività produttive, Ambiente e Archeologia.

Nella seconda parte della seduta, il Consiglio comunale ha eletto i componenti, effettivi e supplenti, delle commissioni “elettorale” e “aggiornamento elenco giudici popolari”.

Commissione elettorale
Componenti Effettivi: Carlotta Uccheddu, Viviana Murgia e Mauro Cuccu
Componenti Supplenti: Patrizia Cani, Roberta Pisà e Stefania Piredda
Commissione aggiornamento elenco giudici popolari
Componenti Effettivi: Michelangelo Pirosu e Roberta Pisà
Componenti Supplenti: Carlotta Uccheddu e Patrizia Cani

Il Consiglio comunale di Tratalias si riunirà tre volte nel prossimo mese di luglio ma una quarta riunione potrebbe essere convocata entro fine giugno.

Giampaolo Cirronis

 

A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Sono trascorsi 49 giorni dalla conclusione del campionato 2025/2026 che ha visto la squadra allenata da Graziano Mannu classificarsi all’ottavo posto con 40 punti, un solo punto dietro alle tre squadre che hanno chiuso al quinto posto (Calangianus, Lanusei e Atletico Uri) e niente è emerso in grado di modificare la situazione di incertezza che aveva caratterizzato gli ultimi tre mesi precedenti che avevano visto il presidente Andrea Meloni rassegnare e poi ritirare le dimissioni dalla carica assunta l’estate dello scorso anno. Le uniche novità riguardano la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Sebastian Puddu, che ha iniziato una esperienza con l’Atletico Uri, e le dimissioni di Mirco Brai dalla carica di vicepresidente.

Ad oggi, il futuro del Carbonia Calcio è quanto mai incerto e chi ha vissuto la crisi della fine degli anni ’80, maturata al termine del decennio più glorioso della storia biancoblù dopo quello legato alla mitica Carbosarda, teme che possa ripetersi la stessa conclusione che portò alla mancata iscrizione al campionato Interregionale 1990/1991, al quale la squadra aveva acquisito il diritto a partecipare con il 13° posto, e alla ripartenza dal campionato di Terza Categoria. La risalita fu rapida grazie al 1° posto nel girone G del campionato di Terza Categoria, l’immediato salto in Promozione grazie all’acquisizione del titolo della Sguotti e il 1° posto nel girone A del campionato di Promozione, con Gianni Pusceddu in panchina. Timori eccessivi? Solo il tempo, ovvero quanto accadrà (o, a questo punto, non accadrà) nelle prossime settimane, potrà dare una risposta a questo interrogativo.

Come si è arrivati a questa situazione di così grande incertezza?

La storia spesso si ripete e, anche questa volta, la crisi è arrivata dopo un nuovo periodo felice, assai più breve di quello degli anni ’80, iniziato con la stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, e i successivi due campionati di serie D, il primo concluso con un brillantissimo 9° posto (ad un certo punto della stagione la squadra allenata da Marco Mariotti si trovava addirittura in zona playoff per la promozione in serie C), il secondo iniziato tra mille problemi per le fortissime difficoltà economiche ed un’iscrizione “strappata” sul filo di lana e concluso con un’amarissima retrocessione in Eccellenza dopo lo spareggio con l’Insieme Formia (al quale la squadra era stata costretta da un punto di penalizzazione), con David Suazo in panchina.

I tre successivi campionati di Eccellenza regionale sono stati caratterizzati da discreti risultati sul campo, sotto la guida di Diego Mingioni (il secondo con una breve parentesi di Maurizio Ollargiu), ma da sempre crescenti difficoltà economiche: 8° posto con finale della Coppa Italia persa al 16° calcio di rigore ad Abbasanta con il Budoni, dopo essere stata raggiunta al 122′ sul 2 a 2, nella stagione 2022/2023; salvezza al playout con la Tharros e 11° posto con salvezza diretta nelle due successive, 2023/2024 e 2024/2025.

Nell’estate 2025 è esplosa la crisi economica più profonda, il presidente Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni e il Carbonia Calcio è rimasto senza una guida, la società ad un passo dal fallimento e, conseguentemente, dalla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026.

Quando la situazione sembrava irrimediabilmente compromessa, il 7 luglio 2025 l’assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Andrea Meloni, farmacista, alla sua prima esperienza al vertice di una società calcistica, con Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, pur consapevole della nuova gravosa responsabilità, derivante soprattutto dalla pesantezza dell’esposizione debitoria della società, subito dopo l’elezione ha motivato la sua scelta definendola un atto di generosità verso una città, Carbonia, che lo ha accolto, della quale, lui originario di Oristano, s’è innamorato, e nella quale ha deciso di lavorare e di vivere.

Quello che è accaduto dopo quel 7 luglio 2025 è storia recente. Andrea Meloni ha scelto come nuovo allenatore Graziano Mannu (tornato a guidare la squadra nella quale s’è formato prima da calciatore poi da allenatore, per sette stagioni consecutive), come direttore sportivo Sebastian Puddu (anche per lui un ritorno, dopo la prima breve ma fantastica esperienza nella stagione 2019/2020, conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia) e come direttore generale Checco Fele (calciatore, allenatore della storica promozione in serie C2 e in quattro stagioni tra i professionisti oltreché in altre stagioni nelle categorie inferiori e, infine, dirigente). Fissato il budget di spesa, la squadra è stata costruita in una decina di giorni.

Andrea Meloni, praticamente da solo, ha garantito tranquillità economica alla squadra fino al mese di gennaio, e i risultati sul campo sono stati più che positivi. Poi, inevitabilmente, il peso dell’eredità ricevuta il 7 luglio dello scorso anno all’atto dell’accettazione della presidenza, ha ripreso a farsi sentire più forte che mai e Andrea Meloni, dopo aver compiuto uno sforzo economico personale molto importante, ha deciso di fare un passo indietro, annunciando le sue dimissioni dalla carica di presidente, dimissioni mai formalizzate dall’assemblea dei soci per mancanza del numero legale, poi ritirate. La squadra ha portato avanti il girone di ritorno in un clima di grande incertezza ma lo ha concluso con grande senso di responsabilità, pubblicamente riconosciutogli dal presidente, e con un finale straordinario contraddistinto da un filotto di cinque vittorie consecutive al “Carlo Zoboli”, ha raggiunto la salvezza diretta con ampio margine, addirittura ad un solo punto dal quinto posto.

Dopo il 26 aprile 2026, giorno dell’ultima partita giocata sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena, persa 4 a 2 dopo il vantaggio iniziale, è calato il sipario sul quarto consecutivo campionato di Eccellenza regionale che, a questo punto, i tifosi sperano non sia l’ultimo.

Il Carbonia Calcio oggi è un malato grave, per salvarlo necessita di cure forti e amorevoli di un medico professionalmente molto capace e, probabilmente, anche in possesso di qualità taumaturgiche. Il tempo stringe, ogni giorno che passa potrebbe allontanare il raggiungimento del risultato e la presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

Giampaolo Cirronis

I sindaci e i consigli comunali eletti nei 6 Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente nelle Amministrative di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

Santadi

Sindaco: Massimo Impera.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Elisena Anedda, Veronica Impera, Mauro Pia, Matteo Peddis, Claudio Pirosu, Gioele Aramini, Monica Aru, Pierluigi Aresu.

Minoranza (4 seggi): Simona Garau, Federico Acca, Cristian Pilloni, Gianluca Nonnis.

Villamassargia

Sindaca: Debora Porrà.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Stefano Osanna, Marco Mandis, Sara Cambula, Maria Francesca Pisano, Nicola Mancosu, Roberto Piras, Arianna Porcu, Sabrina Vacca.

Minoranza (4 seggi): Francesco Mameli, Fabio Secci, Roberta Perra, Elisa Bernardini.

Giba

Sindaco: Andrea Pisanu.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Emanuele Pistis, Alberto Pittoni, Francesco Uccheddu, Maria Dolores Piroddi, Francesco Marongiu, Cristian Loi, Nicola Demontis, Roberto Pireddu.

Minoranza (4 seggi): Stefania Portas, Elisabetta Cosa, Claudio Fai, Matteo Contini.

Piscinas

Sindaco: Giacomo Bachis.

Consiglio comunale.

Maggioranza (7 seggi): Camilla Concas, Orsolina Atzori, Pierluigi Muscas, Martino Matteu, Katia Matteu, Edoardo Atzori, Melania Floris.

Minoranza (3 seggi): Gian Luca Trastus, Fabrizio Pintus, Federica Palmas.

Tratalias

Sindaco: Emanuele Pes.

Consiglio comunale.

Maggioranza (10 seggi): Marco Antonio Piras, Fabrizio Pes, Michelangelo Pirosu, Claudia Carboni, Viviana Murgia, Mauro Antonio Cuccu, Carlotta Uccheddu, Roberta Pisà, Patrizia Cani, Stefania Piredda.

Musei

Sindaco: Sasha Sais

Consiglio comunale.

Maggioranza (12 seggi): Marco Todde, Silvio Usai, Germano Pireddu, Alessandra Murru, Giulia Manca, Miriam Anna Chiara Pinna, Riccardo Franzina, Severino Francesco Pinna, Eleonora Bernardini, Nicola Accocci, Michele Floris, Massimiliano Congiu.

Giampaolo Cirronis

 

Il Consiglio comunale di Iglesias ha approvato il PUC con 16 voti a favore e 5 contrari. Il via libera al nuovo strumento di pianificazione urbanistica, atteso dalla città di Iglesias da ben 45 anni, è arrivato al termine di quattro ore di un vivace dibattito, con le critiche arrivate da due consiglieri di minoranza (Luigi Biggio di “Fratelli d’Italia” e Antonio Zedde di “Nuova Iglesias”) e tre di maggioranza (Simone Pinna e Marco Loddo di “Progetto Sardegna” e Federico Melis di “Iglesias Avanti”), che hanno rimarcato in particolare la poca attenzione prestata alla valorizzazione del centro storico cittadino e hanno votato contro.

Pieno sostegno al Piano, arrivato a conclusione di un lavoro durato ben otto anni, iniziato nell’ultimo scorcio della consiliatura guidata dal sindaco Emilio Gariazzo e presentato dall’assessora dell’Urbanistica Giorgiana Cherchi, è arrivato dai consiglieri dei gruppi “Mauro Usai sindaco”, “Partito Democratico”, “Uniti per Iglesias”, “Progetto per Iglesias” e “Gruppo Misto” e dagli assessori intervenuti nel dibattito.

Il dibattito è stato concluso dall’intervento del sindaco Mauro Usai che ha definitivo il PUC perfettibile nel percorso che seguirà con i due mesi dedicati alle osservazioni dei cittadini e al successivo vaglio da parte della Regione che precederà, se non interverranno ostacoli insormontabili, l’approvazione definitiva.

La votazione finale è stata preceduta dalle singole votazioni per le sette parti di cui si compone il PUC (ZTO Gruppo 1: A+B, ZTO Gruppo 2: C1-C, ZTO Gruppo: C2 di recupero, ZTO Gruppo: D+G, ZTO Gruppo 5: H+S, ZTO Gruppo 6: F, ZTO Gruppo 7: E).

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste al sindaco Mauro Usai e all’assessora dell’Urbanistica Georgiana Cherchi

Mauro Usai Giorgia Cherchi

 

Si è concluso con un bilancio positivo, a Portoscuso, il progetto “Leggere il Passato, Scrivere il Futuro”. Il Comune di Portoscuso, riconosciuto attraverso la partecipazione al bando CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura “Città che legge”, si è posto al centro di una rete di soggetti attivi sul territorio – associazioni culturali, scuole, biblioteche, archivi e cittadini – che hanno operato in sinergia per raccogliere, documentare e condividere la tradizione orale, le testimonianze degli anziani e i racconti della memoria popolare.

Il progetto ha iniziato il suo percorso lunedì 3 febbraio 2025, nella sala consiliare del comune di Portoscuso, dove si è svolta la riunione operativa, alla quale hanno partecipato il sindaco, dott. Ignazio Atzori, l’assessore della Cultura Ornella Pilisio e i rappresentanti delle associazioni partner.

“Leggere il Passato, Scrivere il Futuro”  ha visto l’approntamento di una mediateca interattiva, fruibile anche da remoto e da dispositivi mobili, che ospita testimonianze, testi, audio, video e fotografie. Un lavoro di ricerca e selezione della grande quantità di materiale disponibile, realizzato con il contributo attivo delle scuole, che hanno partecipato a laboratori e attività dedicate, e con il supporto della Biblioteca Comunale.

Questo importante risultato è arrivato al termine di un percorso consolidato ultradecennale di promozione della lettura e della cultura del libro, come testimoniato dalle manifestazioni letterarie come la Fiera del Libro, il Circolo di Lettura di Argonautilus, la partecipazione al Maggio dei Libri, e il costante lavoro di rete tra istituzioni e associazioni culturali. Le realtà coinvolte hanno collaborato nell’organizzazione di eventi, nella raccolta di materiali e nella promozione della lettura come strumento di crescita e identità collettiva.

Le giovani generazioni, destinatarie ultime del progetto, sono state coinvolte in laboratori di lettura, scrittura e narrazione, chiamate a reinterpretare e “riscrivere” il passato con linguaggi contemporanei, contribuendo così alla costruzione di un nuovo immaginario collettivo.
Il progetto si è articolato, inoltre, in sessioni di letture condivise nei luoghi simbolo del territorio, lungo percorsi identitari e naturali di particolare significato.

Il progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza: un impegno costante per custodire, valorizzare e tramandare il patrimonio immateriale di Portoscuso, rafforzando lo spirito di comunità e creando nuove occasioni di aggregazione, dialogo e partecipazione culturale per il futuro.

Giampaolo Cirronis

 

L’Amministratore unico di Area, Matteo Sestu, questa mattina ha presentato nel corso di una conferenza stampa, nella sede di Area, in via G.M. Angioy, a Carbonia, il programma Rinnovarea lanciato dalla Giunta regionale con uno stanziamento di 300 milioni di euro, 200 dei quali già programmati, per la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Nel Sulcis, a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, nella prima fase di attuazione del programma sono previsti interventi in 92 alloggi, per un investimento di 6,1 milioni di euro; seguiranno interventi in via Londra a Domusnovas, via G.B. Melis a Gonnesa, Corso Colombo e via Torricelli a Iglesias, viale Italia a Portoscuso, piazza Berlinguer a San Giovanni Suergiu e via Matteotti a Sant’Antioco, per complessivi 150 alloggi e un investimento di 9 milioni di euro. Con ulteriori interventi in corso con altre fonti di finanziamento a Carbonia, verranno investiti 3,5 milioni di euro nel CQII Rosmarino, 400.000 euro in via Sirri, 400.00 euro in via Dalmazia Ospedale e 400.000 euro in via Della Libertà a Bacu Abis; a Iglesias 1,7 milioni di euro in via Aldo Moro e 400.00 euro in via S’Argiola e via Cala Domestica a Nebida.

Un altro intervento riguarda il recupero dei cosiddetti alloggi di risulta che verrano risistemati e messi a disposizione di altri assegnatari. Nel 2024 ne sono stati recuperati 24, nel 2025 64, nel 2026 per ora ne sono previsti 17. Nel 2025 43 di questi alloggi, altri 16 nel 2026, sono stati assegnati «con condizione». Si tratta di alloggi abitabili con qualche situazione da sistemare, in parte da parte di Area, in parte dagli assegnatari che hanno accettato questa condizione.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il direttore generale di Area Claudio Castagna, due funzionarie dell’Ente, i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e di Sant’Antioco Ignazio Locci, anche nella veste di presidente del Consiglio delle Autonomie Locali e Giuseppe Casti, assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia. Pietro Morittu e Ignazio Locci hanno riconosciuto il nuovo passo imposto da Area negli ultimi anni nell’esercizio delle sue attività, in particolare per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, in molti casi realizzato da diversi e quindi bisognoso di interventi urgenti, sottolineando – cosa che ha fatto anche il direttore generale di Area Claudio Castagna – la rilevanza delle risorse stanziate, 300 milioni di euro, che emerge ancora di più se raffrontata con lo stanziamento di 1 miliardo di euro per il settore annunciato recentemente dal Governo nazionale per tutta l’Italia.

Prima della conferenza stampa è stato consegnato uno dei cantieri del programma Rinnovarea, nel quartiere di via Dalmazia, a Carbonia, alla presenza dell’amministratore unico di Area, Matteo Sestu.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’amministratore unico di Area Matteo Sestu e all’assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia Giuseppe Casti

Matteo Sestu Giuseppe Casti

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha istituito ufficialmente con decreto n. 10/2026, ai sensi della L.R. 31/1989, il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”. Si tratta di un riconoscimento straordinario per il lavoro di recupero e valorizzazione del sito portato avanti da alcuni lustri dallo Speleo Club di Nuxis guidato fino ad alcuni mesi fa dal presidente Roberto Curreli, oggi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, d’intesa con il comune di Nuxis e con l’Università degli studi di Cagliari, rappresentata dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, dal 2 settembre 2019 direttore scientifico della campagna di scavi archeologici nella grotta di Acquacadda e dal 31 luglio 2025 cittadino onorario di Nuxis.

«Un grande traguardo per la comunità di Nuxisha detto il sindaco, Romeo Ghilleri l’istituzione del Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” riconosce il grande valore naturalistico, scientifico e culturale del sito Grotta Acquacadda – Sa Marchesa. Un sentito ringraziamento va alla Regione Autonoma della Sardegna e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente per l’attenzione, il sostegno e l’impegno dimostrati nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Un risultato importante frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Speleo Club Nuxis e l’Università degli Studi di Cagliari, con il contributo scientifico del professor Riccardo Cicilloni – ha concluso Romeo Ghilleri, che ha seguito da vicino il percorso di valorizzazione del sito, con al suo fianco l’assessore Damiano Cani -. Un riconoscimento che rafforza la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e che rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale. Continuiamo a lavorare insieme per valorizzare le nostre bellezze e il nostro paese, che merita sempre il meglio.»

«La grotta di Acquacadda ha ottenuto un altro importante riconoscimento dopo quello dell’ISPRA come geosito d’interesse nazionale, anche quello decretato dall’assessora dell’Ambiente come Monumento Naturale in base alla L.R. 31/89ha commentato Roberto Curreli -. Logicamente in base al ruolo che attualmente ricopro i siti del Parco Geominerario per me sono tutti importanti ma a questo, come credo sia facilmente comprensibile, tengo particolarmente, perché l’ho visto nascere e ne ho seguito l’evoluzione.»
Giampaolo Cirronis