15 May, 2026
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Esordio vincente per Gianfranco Ibba sulla panchina dell’Iglesias. Il tecnico subentrato al dimissionario Giampaolo Murru ha guidato la squadra rossoblù alla prima vittoria del girone di ritorno a Settimo San Pietro, sul campo del Sant’Elena di Maurizio Rinino, sempre più isolata all’ultimo posto in classifica, a 1o punti dalla zona play out e ben 13 dalla zona salvezza diretta.

Il presidente Giorgio Ciccu al momento della firma ha assegnato al nuovo tecnico una missione precisa: portare la squadra ai playoff. Gianfranco Ibba è arrivato a guidare la squadra in un momento di grandissima difficoltà, scivolata dal primo posto al giro di boa del campionato in compagnia di Ilvamaddalena e Nuorese, al settimo posto alla settima giornata del girone di ritorno, a ben 12 punti dalla vetta della classifica e a 5 dal quinto posto, ultimo utile per salire sul treno dei playoff, occupato dal Lanusei. L’Iglesias non vinceva dal 14 dicembre 2026, penultima giornata del girone d’andata, 2 a 1 sul Lanusei.

In soli 90′, vincendo 3 a 1 con il Sant’Elena, l’Iglesias ha interrotto una lunga serie negativa (2 punti in 7 partite del girone di ritorno, 2 soli goal realizzati, alla sesta giornata con l’Atletico Uri) e ha più che dimezzato il ritardo dal quinto posto, grazie al largo successo per 5 a 2 ottenuto dai “cugini” del Carbonia sul Lanusei, quinto in classifica, proprio l’ultima squadra battuta dalla squadra rossoblù, che sarà avversaria alla penultima giornata. Ecco che oggi, a sette giornate dalla conclusione della stagione regolare, la missione assegnata da Giorgio Ciccu a Gianfranco Ibba la scorsa settimana, si presenta più che realistica da raggiungere.

Il calendario propone all’Iglesias quattro partite interne e tre esterne:

  • in casa: Tortolì (8 marzo 2026), Tempio (21 marzo 2026), Santa Teresa Gallura (12 aprile 2026), Villasimius (26 aprile 2026)
  • in trasferta: Buddusò (15 marzo 2026), Carbonia (4 aprile 2026), Lanusei (19 aprile 2026)

Da oggi in avanti l’Iglesias non potrà più sbagliare. Sarà importante avere a disposizione l’intera rosa (fondamentale il recupero di Fabricio Alvarenga, il calciatore più talentuoso, mancato tantissimo negli ultimi tre mesi per guai fisici) che, quando è al completo, non teme alcun avversario, come ha dimostrato nel girone d’andata e con la conquista della Coppa Italia.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.

La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.

Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.

Giampaolo Cirronis

E’ Gianfranco Ibba il successore di Giampaolo Murru sulla panchina dell’Iglesias. Dopo le dimissioni del tecnico che ha guidato la squadra alla conquista della Coppa Italia, arrivate dopo il disastroso avvio del girone di ritorno in campionato (6 partite giocate, 5 sconfitte e 1 pareggio, nessun goal realizzato) che ha fatto scivolare la squadra dal primo posto e dal titolo di campione d’inverno al settimo posto a 5 punti dai playoff, il presidente Giorgio Ciccu ha deciso senza fretta la sua sostituzione. In panchina, a Roma, per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, nel quale ha visto sfumare i supplementari al 94′, è andato Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, scelta confermata anche ieri in campionato contro l’Atletico Uri. Al termine della partita, Giorgio Ciccu ha annunciato il ritorno a Iglesias di Gianfranco Ibba, tecnico di provata esperienza, in rossoblù nel campionato di Promozione vinto nella stagione 2021/2022 nella veste di preparatore atletico con Alessandro Cuccu in panchina.

La partita con l’Atletico Uri ha segnato il ritorno al goal della squadra, all’asciutto dall’ultima giornata del girone d’andata, pareggiata a Villasimius con lo stesso risultato di 2 a 2 maturato ieri, ma lascia all’Iglesias l’amaro in bocca di non essere riuscita ad approfittare dell’inferiorità numerica della squadra di Massimiliano Paba, di un uomo quando era in vantaggio 1 a 0, e di due dopo il pareggio che ha riagganciato l’avversario che aveva effettuato aggancio e sorpasso in dieci uomini contro undici.

Il presidente Giorgio Ciccu ha scelto Gianfranco Ibba e gli ha affidato una missione precisa: portare l’Iglesias ai playoff. L’impresa è difficile ma non impossibile. Il quinto posto, occupato dal Lanusei, è distante 5 punti, lo stesso margine che Nicolas Capellino e compagni vantano sulla zona playout (quart’ultimo è il Santa Teresa, sconfitto ieri a Carbonia).

Il calendario dell’Iglesias prevede 4 partite in casa e 4 in trasferta.

Casa: Sant’Elena, Tempio, Santa Teresa, Villasimius.

Fuori casa: Tortolì, Buddusò, Carbonia, Lanusei.

Giampaolo Cirronis

 

 

Il Carbonia torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e sale al quint’ultimo posto. La squadra di Graziano Mannu, scesa in campo priva degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas, ha capitalizzato il primo goal di Lorenzo Basciu dopo il ritorno in maglia biancoblù (due anni fa, da fuoriquota, mise a segno con il Carbonia 12 goal), spezzando l’equilibrio di una partita che si presentava assai complicata, snodo fondamentale in un confronto diretto nel cammino verso la salvezza diretta.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il vento alle spalle ma è stata la formazione gallurese a mostrarsi più vivace in avvio, in particolare con Lucas Siamparelli. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio, con una conclusione di Lorenzo Melis neutralizzata con un gran balzo del 18enne portiere del Santa Teresa Stephan Tedde, un diagonale di Andrea Mastino spentosi a pochi centimetri dal palo di sinistra della porta gallurese, poi con Leonardo Boi. Il pallone probabilmente è stato deviato leggermente dal difensore Moussa ma l’arbitro non è intervenuto e gli stessi calciatori del Carbonia non hanno  chiesto il calcio d’angolo.

Al ritorno in campo dopo il riposo, Andrea Mastino s’è opposto con il corpo ad una conclusione di Lucas Siamparelli e sul rovesciamento di fornte il Carbonia ha sbloccato il risultato, al 4′: Lorenzo Basciu ha ricevuto il pallone in area circondato da quattro difensori, cadendo è riuscito a colpire il pallone con un sinistro non forte ma preciso, parabola che ha sorpreso l’intera difesa del Santa Teresa, portiere compreso, che ha osservato immobile il pallone destinato beffardamente alle sue spalle, vicinissimo al palo di destra. Il goal ha scatenato l’entusiasmo in casa biancoblù, quasi una liberazione (nelle ultime quattro partite, tutte perse, il Carbonia aveva realizzato un solo goal, a Buddusò, non segnava in casa dal 4 gennaio, 1 a 1 con il Tortolì).

Il Santa Teresa ha tentato una reazione, il Carbonia ha rischiato al 68′, salvato da un grande intervento di Maurizio Floris e nel finale ha difeso ad oltranza il vantaggio acquisito, senza concedere grandi occasioni al Santa Teresa, in campo tra il 58′ e il 75′ con cinque cambi decisi dal tecnico Fabio Levacovich. Al 76′ Graziano Mannu ha fatto esordire Leonardo Brisciani al posto di un esausto Lorenzo Basciu e nel recupero è stato costretto a sostituire Andrea Porcheddu, vittima di una botta in pieno viso e sanguinante dal naso (per tutta la partito è stato sottoposto a una marcatura “ruvida” dai difensori galluresi), con Mathias Massoni e al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa biancoblù, per una vittoria che rilancia la corsa salvezza. Domenica prossima il Carbonia giocherà ancora in casa, contro il Lanusei.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Ponzo, Hundt, Gurzeni, Boi, Barrenechea, Basciu (76′ Brisciani), Porcheddu (90′ Massoni), Melis. A disposozione: Saiu, Serra, Ferralasco, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu.

Santa Teresa Gallura: Tedde, Dias, Moussa, Mennelli, Edosomwan, Djedje (58′ Gavagni), Ziani (65′ Alluttu), De Oliveria (69′ Nunes Correia), Saiu (75′ Laurent), Siamparelli, Svarupos (65′ Carlander). A disposizione: Canu. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Andrea Sambuchi  di Tivoli.

Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Reti: 49′ Basciu (C).

Ammoniti: Boi (C), Moussa (ST), Gavagni (ST).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Impegni casalinghi delicati per Iglesias e Carbonia, nella 7ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. L’Iglesias, dopo una settimana complicata, iniziata con le dimissioni del tecnico Giampaolo Murru e proseguita con l’immeritata eliminazione nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con il pareggio sul campo della Boreale (vittoria e accesso ai tempi supplementari sfumati al 94′), ospita l’Atletico Uri di Massimiliano Paba (non in panchina perché squalificato). L’obiettivo è il ritorno alla vittoria per interrompere la serie negativa del girone di ritorno iniziato da capolista, caratterizzato da ben cinque sconfitte e un pareggio in sei giornate, senza goal all’attivo. L’avversario è in fiducia, reduce dalla vittoria casalinga sull’ex capolista Ilvamaddalena, maturato sei giorni fa in pieno recupero.

Maurizio Pistincu, in panchina come a Roma, deve fare a meno del portiere titolare Riccardo Daga e Fabricio Alvarenga. Questa la formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Leroux-Batte, Erbini, Abbruzzi, Frau, Salvi Costa, Capellino, Cancilieri. A disposizione: Piras Edoardo, Piras Alberto, Manca, Fidanza, Piga, Daga Riccardo II, Corrias, Mancini. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Il Carbonia contro il Santa Teresa va a caccia di punti pesanti, essendo scivolato al quart’ultimo posto, in piena zona playout, dopo quattro sconfitte consecutive. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalifica Hernan Zazas e Tomas Pavone, ma recupera Leonardo Boi che farà coppia in attacco con Lorenzo Basciu e insieme con Andrea Porcheddu formeranno un tridente molto tecnico. Questi i 20 candidati: Floris, Saiu, Hundt, Ferralasco, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Scano, Boi, Ollargiu, Massoni, Melis, Gurzeni, Brisciani, Ponzo, Carboni, Serra, Basciu, Tatti, Barrenechea, Porcheddu. Dirige Andrea Sambuchi di Tivoli, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

La squadra biancobù vive un momento assai difficile, oltreché per gli ultimi risultati negativi maturati sul campo, per le dimissioni annunciate in settimana dal presidente Andrea Meloni.

Giampaolo Cirronis

 

La notte scorsa è morto, all’età di 91 anni, Antonino Mistretta (noto Nino), per oltre 30 anni dipendente del comune di Carbonia, nonché ricercatore, studioso, musicista, una vera e propria memoria storica delle vicende della città di Carbonia.
Nato a Salemi, in provincia di Trapani, da bambino si era trasferito a Carbonia, città che ha visto crescere nel corso degli anni e di cui ha raccontato la storia e le vicissitudini nel libro “L’anello spezzato”, Giampaolo Cirronis Editore, pubblicato e presentato una prima volta nel 2010 e ripresentato nel luglio 2024 nei locali della Sezione di Storia Locale della Grande Miniera di Serbariu.
«Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Sig. Nino Mistretta, un artista e una personalità poliedrica a tutto tondo: musicista, scrittore, ricercatore, divulgatore, ma soprattutto per oltre 30 anni dipendente del nostro Comune, cui era rimasto sempre molto legato ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Ogni martedì si recava in Municipio per svolgere le sue ricerche sulla storia della città. Era un pezzo importante del comune di Carbonia. Ci mancherà. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunaleha concluso Pietro Morittuesprimo le più sentite condoglianze ai familiari.»
Un mese fa, il 16 gennaio, Antonino Mistretta ha partecipato alla presentazione del libro “… come un sogno”, di Peppino La Rosa, svoltasi presso il Parco S’Olivariu, in via don Giovanni Minzoni 14, organizzata dall’UTE di Gonnesa – Nuraxi Figus, nel corso della quale in apertura e chiusura ha eseguito alcuni brani al violino, in compagnia del chitarrista Enrico Sailis.
Carbonia darà l’estremo saluto ad Antonino Mistretta, nella cerimonia funebre che si terrà mercoledì 18 febbraio, alle 16.00, nella chiesa di San Ponziano.

Ventiquattr’ore dopo la sconfitta di Gavoi, l’allenatore dell’Iglesias Giampaolo Murru s’è dimesso. A due giorni dalla trasferta di Roma per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, che la vedrà opposta alla Boreale, la squadra rossoblù si ritrova senza l’allenatore che l’ha guidata alla conquista della prima Coppa Italia della storia dell’Iglesias e al titolo di campione d’inverno a metà stagione, prima della crisi di risultati dell’avvio del girone di ritorno, nel quale ha collezionato ben cinque sconfitte e un pareggio, senza realizzare neppure un goal. Con Giampaolo Murru lascia l’Iglesias il suo vive Maurizio Quaglieri.

«La squadra è in evidente difficoltà, condizionata probabilmente anche da squalifiche e infortuni, i numeri sono fortemente negativi e per il bene che voglio all’Iglesias, la squadra della mia città, ho deciso di fare un passo indietro, nella speranza che la mia decisione possa contribuire a provocarne una scossa, affinché possa ritrovare se stessa, sia in Coppa Italia sia in campionatoha detto l’ormai ex tecnico dell’Iglesias -. Conserverò per sempre un ottimo ricordo dell’esperienza professionale vissuta, culminata con la conquista della Coppa Italia, traguardo mai raggiunto prima dall’Iglesias, e manterrò un ottimo rapporto con il presidente Giorgio Ciccu che ha riportato il calcio iglesiente a primeggiare in Sardegna con la passione e i sacrifici fatti in tutti questi anni.»

La società è ora chiamata a scegliere il nuovo allenatore a poche ore dalla trasferta di mercoledì a Roma con la Boreale, dove saranno indisponibili gli squalificati Crivellaro, Mechetti e Fidanza. L’Iglesias è chiamata a tentare l’impresa per recuperare lo svantaggio di un goal maturato 12 giorni fa al Monteponi.

Giampaolo Cirronis

E’ morto oggi, all’età di 83 anni, Antonello Mereu, deputato dell’UDC dal 2001 al 2013. Nato a Sant’Antioco il 22 gennaio 1943, geometra, ha lavorato con incarico di responsabilità nella gestione ambientale alla Centrale elettrica dell’Alsar, poi passata all’Enel. Ha militato fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana e nel 1979 è stato eletto consigliere comunale, incarico ricoperto in più consiliature fino al 1993.
Otto anni dopo, è stato candidato alla Camera dei deputati nella lista dell’UDC, risultando eletto contro tutti i pronostici il 13 maggio 2001. E’ stato rieletto deputato per ben due volte e ha concluso l’esperienza parlamentare il 14 marzo 2013. Da parlamentare è stato impegnato in diverse commissioni e nella delegazione parlamentare italiana all’Assemblea dell’Atlantico del Nord, ma dal primo all’ultimo giorno da deputato le sue attenzioni maggiori le ha rivolte al mondo del lavoro, soprattutto alle vertenze del polo industriale di Portovesme, nel quale è cresciuto.
Nel 2011 ha guidato da candidato alla carica di sindaco la coalizione di centrodestra nelle elezioni amministrative di Carbonia, risultando eletto consigliere, incarico che ha ricoperto fino al 2016, quando ha lasciato l’impegno in politica, concentrandosi a tempo pieno nelle attività sociali, peraltro mai trascurate anche da parlamentare, nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata, nel rione di Rosmarino, a Carbonia. Fino a quando la salute glielo ha consentito, ha guidato da presidente la Polisportiva Rosmarino Orione, spinto da quella passione per lo sport e in particolare per il calcio, che da giovane lo aveva visto militare a lungo nella prima squadra del Carbonia, in diverse stagioni in serie D, collezionando complessivamente, dal 1962 al 1970, 78 presenze.
Antonello Mereu lascia la moglie Luisa e i figli Marcello con Nicoletta e Alberto con Laura.
Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia esprimono sincero cordoglio per la scomparsa di Antonello Mereu.
«Siamo molto scossi per la triste notizia che ci è appena giunta. Ricordiamo con stima e affetto Antonello Mereu. Un politico raffinato, una persona perbene, che univa le sue competenze al rigore, alla serietà e all’eticità che ne hanno sempre contraddistinto l’operato. Ci stringiamo in un forte abbraccio alla moglie e ai figli, cui esprimiamo condoglianze e vicinanza», ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
Personalmente ero legato ad Antonello Mereu da grande stima reciproca e sincera amicizia.
Ciao Antonello
Giampaolo Cirronis

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis