29 June, 2026
HomePosts Tagged "Giancarlo Gambula"

E’ stato presentato ieri pomeriggio, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, il libro di Franco Meloni intitolato: “Volevo essere l’ingegner Carta”. Davanti a tanti amici di gioventù, compagni di scuola, della professoressa Gabriella Marmotti Pasqui, colleghi medici, politici con i quali ha condiviso l’esperienza in Consiglio regionale, Franco Meloni ha fatto un lungo viaggio nel passato, nella Carbonia degli anni ’50, nella quale la sua infanzia e il percorso scolastico sono stati fortemente influenzati dalla figura dell’ingegner Giorgio Carta, allora direttore generale della Società Carbonifera Sarda.
I lavori sono stati aperti dall’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che ha preceduto la conversazione dell’autore con Peppino La Rosa e Giancarlo Gambula, compagni al Liceo Classico rimasti grandi amici, coordinata dalla giornalista Simona De Francisci.
Franco Meloni è nato a Carbonia il 10 dicembre 1947 e ha conseguito la maturità al Liceo Classico di via Brigata Sassari nel 1966. Laureato in Medicina e Chirugia all’Università di Cagliari nel 1974, l’anno successivo ha conseguito la specializzazione in Igiene e Direzione ospedaliera all’Università di Genova. Ha iniziato la carriera di medico nel 1975 a Iglesias e da allora per alcuni decenni ha ricoperto un ruolo di primissimo piano nel panorama sanitario regionale. Il 19 marzo 2009 è stato eletto consigliere regionale.
Vediamo l’intervista realizzata nella sala polifunzionale del comune di Carbonia.

Questo pomeriggio, alle ore 17.00, presso la sala polifunzionale di Piazza Roma, a Carbonia, verrà presentato il libro di Franco Meloni intitolato: “Volevo essere l’ingegner Carta”. L’autobiografia del manager, scava nelle sue origini, con un viaggio nel passato che riporta i lettori nella Carbonia degli anni ’50 e dove si stagliava la figura dell’ingegner Carta allora direttore generale della Società Carbonifera Sarda e punto di riferimento per l’allora fanciullo che lo portò nel corso della sua vita a conseguire importanti traguardi in ambito sanitario. Apriranno i lavori i saluti istituzionali del sindaco di Carbonia Pietro Morittu.
Converseranno con l’autore: Simona De Francisci, Peppino La Rosa e Giancarlo Gambula.

Venerdì 1 dicembre, alle ore 17,30, presso la Biblioteca Comunale di viale Arsia, a Carbonia, si svolgerà la presentazione del libro di Patrizia Napoleone, intitolato ”Nero carbone”. Un appuntamento che si inserisce nell’ambito della rassegna “Carbonia Scrive”.
Dopo i saluti dell’assessora comunale della Pubblica Istruzione Antonietta Melas, e di Piero Agus, presidente dell’Associazione Amici della Miniera, interverranno:
– la dott.ssa Maria Giovanna Musa, archivista della Sezione di Storia locale;
– il prof. Giuseppe La Rosa:
– il prof. Giancarlo Gambula;
– la dott.ssa Valentina Ebranati.
Coordinerà i lavori la dott.ssa Anna Paola Peddis dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis).
L’autrice. Patrizia Napoleone, scomparsa nel 2021, ha insegnato Lettere italiane nei Licei. Ha svolto la professione di psicologa-psicoterapeuta. Ha fondato l’associazione “Libera & Umanamente scrivere”, di cui è stata presidente, e la scuola di scrittura creativa e di biblioterapia “Viaggi di parole”. Ha collaborato ai “Quaderni dell’Archivio di Stato di Pisa” e al progetto “Invito alla lettura” con la Fondazione “Bellonci” di Roma e con il Ministero della Pubblica Istruzione. Ha pubblicato opere di poesia, di narrativa, di critica letteraria e di psicologia. “Nero carbone” è stato uno dei romanzi più apprezzati nel concorso lo Scrittore 2020-2021
Il libro. La Sardegna più dura, quella della vita agra della campagna e delle miniere di carbone, protagonista di un romanzo che a partire dai primi del Novecento attraversa tre generazioni.
Attraverso tre generazioni e tre famiglie si disegna un potente affresco di una Sardegna aspra e arcaica ma profondamente umana. Dall’economia della pastorizia e dell’agricoltura fino all’industrializzazione dovuta alle risorse del carbone e delle miniere estrattive. Dall’epoca d’oro del carbone si arriva poi alla crisi nelle miniere di Serbariu a Carbonia. Le storie dei protagonisti si intrecciano con luoghi ed eventi e talvolta li determinano. Il romanzo, infatti, non narra solo le vicende del protagonista Tanì, orfano di madre, venduto dal padre come servo pastore a Zannas, ma anche la storia dell’epoca più antica della pastorizia. E, attraverso la vita di Tanì, si parla di banditismo e della Prima guerra mondiale, che ruba gli uomini dalle case e determina miseria e morte.