24 March, 2026
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Si rinnova il culto di Sant’Antioco Martire, il Santo Patrono della città e di tutta la Sardegna. La festa, arrivata alla sua 659ª edizione e in programma dal 14 al 16 aprile prossimi, sarà presentata in conferenza stampa, domani venerdì 6 aprile, alle ore 11.00, all’Archivio Storico di Sant’Antioco, in via Castello 2 (fronte Piazza De Gasperi – Basilica). Durante l’incontro con i giornalisti sarà annunciato il fitto manifesto di appuntamenti religiosi e laici, tra enogastronomia e spettacoli di intrattenimento.

Tra le novità del 2017, la prima edizione della ‘Fiera Enogastronomica’, con stand provenienti da tutta la Sardegna e la vendita di prodotti tipici della tradizione. Ma non mancheranno i classici appuntamenti delle pariglie “Sa cursa po Santu Antiogu” e le consuete processioni con l’appuntamento per il pellegrinaggio verso la Basilica di Piazza De Gasperi e la tradizionale benedizione de “Is Coccois” offerti al Santo. Durante gli eventi serali sono previste esibizioni di gruppi folk e la musica di qualità con i “Sud Sound System &Bag a Riddim Band”, mentre la chiusura della tre giorni sarà dedicata allo spettacolo pirotecnico.

Alla conferenza stampa di presentazione degli eventi interverranno, tra gli altri, il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, gli assessori comunali del Turismo e della Cultura, Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

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Si rinnova il culto di Sant’Antioco Martire, il Santo Patrono della città e di tutta la Sardegna. La festa, arrivata alla sua 659ª edizione, in programma dal 14 al 16 aprile prossimi, verrà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 6 aprile, alle 11.00, all’Archivio Storico di Sant’Antioco, in via Castello 2 (fronte Piazza De Gasperi – Basilica). Nel corso dell’incontro con i giornalisti, verrà annunciato il fitto manifesto di appuntamenti religiosi e laici, tra enogastronomia e spettacoli di intrattenimento.

Tra le novità del 2017, la prima edizione della ‘Fiera Enogastronomica’, con stand provenienti da tutta la Sardegna e la vendita di prodotti tipici della tradizione. Ma non mancheranno i classici appuntamenti delle pariglie “Sa cursa po Santu Antiogu” e le consuete processioni con l’appuntamento per il pellegrinaggio verso la Basilica di Piazza De Gasperi e la tradizionale benedizione de “Is Coccois” offerti al Santo. Durante gli eventi serali sono previste esibizioni di gruppi folk e la musica di qualità con i “Sud Sound System & Bag a Riddim Band”, mentre la chiusura della tre giorni sarà dedicata allo spettacolo pirotecnico.

Alla conferenza stampa di presentazione degli eventi interverranno, tra gli altri, il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, e gli assessori comunali del Turismo e della Cultura, Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco, nella seduta di ieri, mercoledì 28 marzo 2018, ha approvato, all’unanimità, le linee guida per la redazione del Piano regolatore del porto. Un documento che si inserisce nel solco tracciato dall’approvazione della delibera di Consiglio n. 8 del 6/03/2018 (“Proposta modifica piano infrastrutturale Sant’Antioco – Opere Piano Sulcis – Nuova Connessione terrestre dell’Istmo e circonvallazione Sant’Antioco”) e consente di procedere verso la riqualificazione dell’intera area portuale, adeguandola alle nuove esigenze. La pianificazione prevede una serie d’interventi decisivi per rilanciare le aree portuali: il dragaggio dei fondali, la realizzazione dei banchinamenti per l’accoglienza di 500 posti barca, tra imbarcazioni da diporto medio e da diporto grande, e di nuove infrastrutture dedicate all’attività della pesca, allo sviluppo della cantieristica e al traffico del sale, unica attività di tipo industriale che può “guardare” al porto.

Il sindaco Ignazio Locci: «Con grande soddisfazione accogliamo l’approvazione all’unanimità delle linee guida di pianificazione del porto, a dimostrazione che sui temi importanti la politica cittadina è capace di fare quadrato e di ritrovarsi in sintonia sulle linee di sviluppo della città. Questi sono segnali di grande importanza politica. Il percorso, tuttavia, non finisce qui: adesso proseguiamo il confronto con la Regione al fine di garantire la previsione pianificatoria di un porto polifunzionale, così come abbiamo stabilito all’unisono il 6 marzo scorso in Consiglio comunale».

«È fondamentale stabilire quale sia la delimitazione fisica delle aree portuali – sottolinea l’assessore alla Pianificazione Urbanistica Francesco Garau – perché ci consente di capire dove si ferma una pianificazione e dove iniziano quelle relative al Piano Urbanistico Comunale e all’utilizzo del litorale. In questa fase sarà inoltre decisivo che tutte le figure impegnate nella redazione dei diversi piani attuativi dialoghino tra loro, al fine di ottenere continuità e soluzioni unitarie. Auspichiamo la conclusione della pianificazione in tempi accettabili, in quanto questo importante lavoro ci consentirà di dare avvio ai vari progetti di sviluppo attesi da tempo. E potremo così dare finalmente respiro alla nautica, comprese le attività di cantieristica tradizionale.»

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Il sindaco Ignazio Locci ha convocato il Consiglio comunale di Sant’Antioco in seduta straordinaria, in prima convocazione, mercoledì 28 marzo, con inizio dei lavori alle 19,00 e termine entro le 22.00, presso la sala consiliare, per la trattazione degli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:

  • L.R. 28/97 Istituzione Scuola Civica di musica “Don Tore Armeni”, approvazione del programma di spese per l’anno scolastico 2018/2019 e richiesta di contributo alla Regione Autonoma della Sardegna;
  • approvazione del regolamento per l’affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione degli elenchi di operatori economici;
  • modifica del regolamento e del piano delle aree per l’esercizio del commercio su aree pubbliche;
  • approvazione degli indirizzi per la redazione del piano Regolatore del Porto di Sant’Antioco.

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Il fortissimo vento e la pioggia insistente hanno provocato ingenti danni e disagi in tutto il Sulcis Iglesiente. La Primavera 2018 si è presentata in modo insolito e non verrà certamente ricordata bene da tanti, soprattutto da chi ha ha subito danni o è andato incontro a forti disagi.

La Delcomar ha dirottato su Calasetta le ultime corse di ieri sera e le prime di questa mattina tra Carloforte e Portovesme e la situazione è tornata alla normalità dopo le 7.30. La caduta di un albero sui binari ha provocato disagi sulla tratta ferroviaria tra Cagliari e Decimomannu, all’altezza di Elmas. Il treno appena partito da Cagliari, ha accumulato circa un’ora di ritardo e leggeri ritardi hanno registrato altri treni. Il vento ha provocato caduta di alberi, cornicioni e pali dell’illuminazione pubblica a Iglesias e Carbonia. In alcune frazioni si sono registrati danni ingenti alle abitazioni, con tetti scoperchiati. Sono state diverse decine le chiamate giunte alla centrale dei vigili del fuoco per la rimozione di rami finiti su strade e marciapiedi, e per la rimozione di tettoie. Fortunatamente non sono stati registrati feriti.

A Porto Pino il libeccio ha spirato fortissimo (vedi il filmato di Lorenzo Uccheddu)

ed ha portato le alghe nella prima spiaggia, completamente ricoperta.

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha ringraziato a nome della comunità antiochense gli operai comunali e la Protezione Civile che ieri, di fronte al fortissimo vento di libeccio accompagnato da una pioggia incessante, si sono adoperati prontamente per porre rimedio ai danni provocati dall’ondata di maltempo, con la caduta di 4 alberi e di una ringhiera in via San Paolo che, per fortuna, grazie all’immediato intervento degli uomini impegnati, non hanno determinato complicazioni alla sicurezza dei cittadini.

A Buggerru il maltempo ha devastato tutte le attrezzature montate per la tradizionale “Sagra dei ricci”, tradizionale appuntamento organizzato dall’associazione turistica Pro Loco.

Il dramma provocato dal maltempo è stato documentato ieri dal presidente della Pro Loco, Massimiliano Esposito, in un post pubblicato nel suo profilo facebook, con tre fotografie che parlano da sole.

«500mq di gazebo, cartelloni, bagni, spazzati via come fuscelli, alberi sradicati finiti sulla strada provinciale, una sorta di tromba d’aria, una folata proveniente dall’entro terra e mare, qui chiamata “burriana” che ha fatto letteralmente volare via i gazebo della kermesse chiamata “Sagra dei ricci” a Buggerru, organizzata da noi associazione turistica Pro Loco Buggerru, diventata tappa abituale per ospiti di tutta la Sardegna e non solo, diventati simbolo del Sulcis che a marzo in bassa stagione fiorisce e cerca di muovere gli ingranaggi dell’economia» ha scritto Massimiliano Esposito.

«Le foto mostrano ciò che è rimasto – ha aggiunto Massimiliano Esposito -, mi hanno detto: Massi siate forti… Dal nervoso non nego d’avere le lacrime agli occhi, oltre 10mila euro di gazebo e attrezzature buttati via, 5 anni di sacrifici economico/lavorativi spazzati via. Ma che male abbiamo fatto per meritare tutto questo? Un default pazzesco per l’associazione un maledetto 2018, noi che in prima persona aiutavamo, associazioni locali e non solo, comuni limitrofi e del territorio prestando attrezzature e quanto altro, ed ora a noi chi ci aiuta…chi!!!»
«C’era una volta la Sagra dei ricci a Buggerru, c’era una volta l’associazione Pro Loco Buggerru…», ha concluso amaramente Massimiliano Esposito.

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Si è svolta questa mattina in aula consiliare la conferenza conclusiva del progetto scolastico di educazione alla pace “Mai più muri, Berlino ma non solo…” promosso dal Liceo Scientifico “Emilio Lussu” di Sant’Antioco e realizzato grazie al contributo dell’Amministrazione comunale e della Fondazione di Sardegna. Un progetto ampio e articolato che ha preso il via nel dicembre scorso, coinvolgendo le classi III C, III B e IV B, e si concluderà con un viaggio studio a Berlino. Numerosi gli appuntamenti didattici che si sono soffermati sul concetto di pace e sull’abbattimento dei muri, sia fisici che concettuali. Un filo conduttore, quello dell’abbattimento delle barriere, che è stato analizzato sotto diversi punti di vista grazie a progetti, conferenze e incontri: “Cosa ci porta il mare”, “La figura del Papa Karol Wojtyla e l’impulso dato per l’abbattimento del muro e l’opera di promozione per la pace”, Scienza con Coscienza”, “Al di là del Muro della disabilità”, “Lo sport come messaggio di pace tra i popoli”, “Arte e cultura legate al muro di Berlino”. E, infine, la conferenza dibattito odierna “Educare alla pace”, che ha visto la partecipazione dei docenti che, insieme agli studenti, hanno compiuto questo lungo percorso di pace (Mariano Gala, Pietro Massa, Alessandra Pintus, Angelo Cauli), il presidente del Centro studi Toniolo di Alghero Tonino Baldino, il presidente dell’associazione “Le Rondini” Franca Boi e Sean Serra, giovane affetto da disabilità che ha raccontato la sua esperienza e le difficoltà che quotidianamente incontra a causa delle barriere, sia architettoniche che concettuali. All’appuntamento hanno preso parte il sindaco Ignazio Locci, il suo vice Eleonora Spiga e l’assessore della Cultura e della Pubblica Istruzione Rosalba Cossu.

Obiettivo del progetto era consentire agli studenti di confrontarsi su tematiche più che mai attuali, al fine di promuovere i valori del rispetto, della solidarietà e della pace. «Queste sono belle iniziative – ha detto Tonino Baldino, presidente del centro studi Toniolo – ci preparano e ci aiutano a capire quello che sta accadendo di fronte ai nostri occhi: il tema è di grande attualità e la vera difficoltà, ancora oggi, è quella di abbattere i muri, soprattutto quelli mentali. Il nostro ruolo, dunque, è quello di essere pacificatori». Di forte impatto l’intervento di Sean Serra, giovane originario dello Zambia, arrivato in Sardegna a soli dieci mesi, vittima a 15 anni di un incidente che l’ha costretto in sedia a rotelle. «La diversità è un bene – ha detto ai ragazzi – che non ci limita: deve invece essere considerato come uno strumento che ci aiuta a crescere e ci arricchisce. Dobbiamo abbattere le barriere per stare insieme: uniti si vince, sempre». Franca Boi, presidente dell’associazione di volontariato “Le Rondini”, ha illustrato il progetto “Quando la disabilità non è un ostacolo”, che si propone, appunto, di abbattere le barriere (in questo caso soprattutto fisiche) per consentire ai disabili gravi e gravissimi di essere accolti in un tratto di spiaggia di Maladroxia. «Un progetto – ha detto Franca Boi – che richiede il contributo di tutti: per questo mi rivolgo ai giovani affinché possano dare una mano di aiuto».

 

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E’ stato ufficializzato ieri pomeriggio con una cerimonia di accoglienza nell’aula del Consiglio comunale di Sant’Antioco, il gemellaggio scolastico tra gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Sant’Antioco – Calasetta e una delegazione di 25 ragazzi provenienti dal Collège International Marseilleveyre di Marsiglia. Un sodalizio all’insegna della cultura, in un reciproco scambio di conoscenze ed esperienze. Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Ignazio Locci, l’assessore alla Cultura Rosalba Cossu, la dirigente dell’Istituto comprensivo Maria Adelaide Cerina e la promotrice del progetto di scambio, la professoressa antiochense Barbara Sitzia, che da qualche mese insegna proprio nell’istituto marsigliese, dopo una lunga esperienza nella scuola media Antioco Mannai di Sant’Antioco. La serata, oltre allo scambio di doni simbolici, ha visto i ragazzi della scuola secondaria di Sant’Antioco intonare “La Marsigliese”, mentre gli studenti francesi si sono cimentati con l’inno di Mameli.

I 25 ragazzi francesi (che frequentano la “quarta media”, l’equivalente della classe “terza media” italiana) saranno ospiti in altrettante famiglie di Sant’Antioco fino al prossimo 20 marzo. «Esprimiamo vivo consenso rispetto a questa iniziativa – commenta l’assessore Rosalba Cossu – mettere a confronto la grande realtà di Marsiglia con la piccola comunità di Sant’Antioco è un progetto affascinante che offre ai ragazzi numerose occasioni di crescita. Il gemellaggio, infatti, è un’opportunità di scambio culturale che diventa motivo di confronto e permette ai giovani di cogliere e approfondire differenze e similitudini.»

Nei prossimi giorni, i ragazzi marsigliesi visiteranno il paese e studieranno le abitudini sarde.

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In vista della ricorrenza della Domenica delle Palme (25 marzo), l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco raccomanda ai cittadini di non tagliare le foglie dalle palme messe a dimora nei giardini pubblici.

«Invito i cittadini ad evitare la raccolta del cuore delle palme nelle aree comunali – commenta il sindaco Ignazio Locci – in quanto il taglio incontrollato produce un grave danno alla pianta. Le “ferite” derivanti dal taglio del cuore della palma, infatti, provocano la fuoriuscita di una essenza vegetale che fa da richiamo al terribile punteruolo rosso. Il micidiale coleottero che, dopo essersi introdotto all’interno dell’albero, provoca la sua morte.»

In generale è assolutamente sconsigliato potare le palme in questo periodo, in cui sono costanti le temperature al di sopra dei 10 gradi centigradi. La potatura delle foglie e delle infiorescenze si esegue, infatti, nel periodo invernale, quando il volo degli adulti di coleottero è limitato. Una raccolta del cuore delle palme prematura e senza precauzioni può inoltre provocare problemi alla pianta, bloccandone la crescita e creando, in alcuni casi, danni irrimediabili.

E’ in vigore l’ordinanza sindacale n° 13 del 19/04/2016 “Lotta e contenimento del Punteruolo rosso delle palme – disposizioni urgenti per l’attuazione di misure di protezione e per l’abbattimento degli esemplari infetti”. Al riguardo, si sottolinea che i proprietari di palme presenti nella giurisdizione comunale devono provvedere alla verifica visiva delle piante di propria titolarità e alla segnalazione di quelle infestate o potenzialmente infestate al servizio comunale Ufficio Manutenzioni (geom. Ennio Bardi) entro 48 ore dall’identificazione. La comunicazione può essere effettuata direttamente in Municipio, tramite fax al numero 0781/8030275, o con mail certificata all’indirizzo protocollo@comune.santantioco.legalmail.it.  

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ieri sera ha approvato la proposta di delibera del Consiglio Comunale che punta alla modifica del piano infrastrutturale di Sant’Antioco, così come previsto nel Piano Sulcis, e alla conseguente rimodulazione delle risorse. Un documento proposto dalle forze politiche cittadine presenti in Consiglio Comunale, firmato da 15 consiglieri su 16, frutto di un dibattito che ha coinvolto maggioranza e opposizione, espressione degli interessi e della volontà della comunità antiochense. In una sala consiliare gremita, gli schieramenti politici (un consigliere si è astenuto) hanno detto sì alla proposta di modifica delle opere previste per Sant’Antioco, stabilendo di richiedere alla Regione Sardegna la modifica del Piano infrastrutturale di Sant’Antioco previsto nel Piano Sulcis relativo a “Nuova connessione dell’istmo e circonvallazione Sant’Antioco”, inserendo quale soluzione più adeguata al contesto paesaggistico, sociale ed economico di Sant’Antioco: la realizzazione di una circonvallazione leggera e alternativa, individuata in buona parte in una rete viaria già esistente, quindi con il minimo consumo del territorio; e la riqualificazione e la ristrutturazione dell’attuale ponte con miglioramento dell’aspetto  visivo, attraverso la realizzazione di un belvedere e l’inserimento della pista ciclabile. Ma non solo: con il documento approvato ieri, si chiede alla Regione di destinare le economie derivanti dalle modifiche progettuali alla realizzazione del nuovo porto polifunzionale del Sud Sardegna sull’Isola di Sant’Antioco. Un progetto di rimodulazione che, nel suo complesso, passa innanzitutto dalla restituzione della titolarità del ponte all’ANAS, così come stabilito dall’assemblea civica.

«Un documento che viene da lontano – commenta il sindaco Ignazio Locci – cui siamo giunti dopo attente valutazioni compiute su tutti i versanti, soprattutto nel merito: la nostra conclusione, concordata con le forze di opposizione, è che la circonvallazione e il cosiddetto ponte alto, così come progettati nell’ambito del Piano Sulcis, produrrebbero un impatto negativo sull’economia della città, sconvolgendone profondamente il contesto paesaggistico, economico e sociale. Rappresenterebbero, di fatto, un ostacolo insormontabile allo sviluppo di Sant’Antioco. Sia chiaro che non intendiamo minimamente rinunciare alle risorse destinate alle infrastrutture: le nostre proposte di modifica sono coerenti con lo spirito iniziale del Piano Sulcis e adeguate alle esigenze economiche e sociali della nostra isola e di tutto il Sud Sardegna. Ora si apre una nuova fase: confidiamo nella leale collaborazione della Regione.»

«Per me è una grande soddisfazione aver partecipato alla scrittura del documento e averlo firmato e approvato quasi all’unanimità, dopo un paio d’anni di lotte politiche che mi hanno visto in prima linea contrastare la realizzazione di queste opere inutili e dannose – commenta il capogruppo di “Sant’Antioco Attiva” Massimo Melis -. Le priorità sono sicuramente altre: abbiamo bisogno di opere che portino sviluppo. Ora dobbiamo fare in modo che la Regione, nei suoi rappresentanti politici, capisca e assecondi la volontà di un paese unito.»

«Non saprei dire quante volte ciò sia accaduto, ma stavolta il Consiglio comunale si è pronunciato quasi all’unisono, dimostrando che sulle questioni importanti occorre essere obiettivi ed avere la capacità di superare le contrapposizioni politiche – commenta il capogruppo di “Genti Noa” Alberto Fois -. Non importa che l’opposizione avesse chiesto con specifica mozione questa deliberazione nel mese di luglio, poi a ottobre e infine a marzo. La politica è prima di tutto un’assunzione di responsabilità ed oggi, dai banchi dell’opposizione, Genti Noa insieme alle altre forze politiche presenti in consiglio comunale, ha assunto una decisione di governo, responsabilmente, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Sant’Antioco. Adesso confidiamo nella capacità di sindaco e assessori di attivare tutti i canali  per convincere le amministrazioni competenti a rimodulare le risorse nell’interesse del nostro territorio senza perdere per strada un solo centesimo. La storia, talvolta, si costruisce in un attimo. Speriamo di averlo colto e che non sia troppo tardi.»

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Questa mattina, il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, il vice sindaco Eleonora Spiga e l’assessore della Cultura Rosalba Cossu hanno incontrato il Direttore della Direzione Marittima di Cagliari, Capitano di vascello Giuseppe Minotauro, accompagnato dal comandante della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco, Tenente di vascello Maria Teresa Ostuni, e dal Comandante della delegazione di spiaggia di Calasetta – Circomare Sant’Antioco, Robertino Esposito. All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Sant’Anna Arresi, Teresa Pintus.

La visita istituzionale è stata l’occasione utile per affrontare tutta una serie di tematiche che pongono in relazione la Guardia Costiera con le Amministrazioni comunali di Sant’Antioco e Sant’Anna Arresi. In particolare, il tavolo di confronto si è concentrato sugli aspetti legati alla pianificazione del Porto di Sant’Antioco e al problema degli sbarchi dei migranti. Per quanto riguarda la pianificazione del porto, il sindaco Ignazio Locci ha ripercorso le tappe specificando lo stato attuale della procedura. Sul problema sbarchi, i due sindaci hanno evidenziato le criticità che sorgono ogniqualvolta si verificano simili episodi, soprattutto in riferimento al recupero dei cosiddetti barchini, spesso abbandonati nei luoghi di approdo. Da parte della Guardia Costiera è stata manifestata apertura in tal senso, al fine di trovare soluzioni condivise che possano porre rimedio al problema.