6 February, 2026
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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha adottato gli schemi del Programma triennale delle opere pubbliche (2018-2020) e dell’elenco annuale relativo al 2018. Un progetto di ampio respiro che, ricalcando il “Piano di lavoro” proposto ai cittadini in campagna elettorale, si propone di ridare un volto nuovo all’urbanistica della città, intervenendo sia su ciò che esiste e ha bisogno di essere completato o riqualificato (Mercato civico e pista ciclabile Sa Barra, per citare alcuni esempi) sia con la progettazione e la realizzazione di nuovi edifici al servizio della collettività, come il Palazzetto dello sport.

«Il piano triennale è il risultato di un obiettivo molto ambizioso – commenta il sindaco Ignazio Locci – nel quale crediamo con decisione e su cui dovrà concentrarsi tutto il lavoro della struttura amministrativa comunale: se riusciremo a mettere in campo le opere nel breve termine, daremo un contributo enorme al rilancio dell’economia cittadina. Interverremo in alcune piazze, in primis Piazza Umberto,  ma anche “Attilio Cossu” (Via Matteotti). Inoltre, la riqualificazione del parcheggio sterrato del cimitero consentirà la creazione di una nuova piazza.»  

Accanto al Piano triennale figura lo schema degli interventi relativi al 2018 che, oltre alle piazze, comprende, tra gli altri, anche operazioni di manutenzione straordinaria ed efficientamento della rete dell’illuminazione pubblica, la manutenzione straordinaria della viabilità in centro urbano e l’avvio del progetto per il nuovo Palazzetto dello sport.

Esprime soddisfazione l’assessore dell’Urbanistica e dei Lavori pubblici Francesco Garau: «Attraverso la riqualificazione delle piazze, la sistemazione della viabilità e gli interventi sulla borgata di Maladroxia (per la quale è previsto il completamento delle opere di urbanizzazione), si dà nuovo respiro, dal punto di vista urbanistico e turistico, ad alcuni scenari urbani ed extra-urbani considerati parte fondamentale della città. Per la progettazione delle opere abbiamo intenzione di sfruttare lo strumento del “concorso di idee” – spiega l’assessore dei Lavori pubblici – si offrirà così ai professionisti la possibilità di dare sfogo alla propria creatività: questo ci consentirà di ottenere un buon numero di proposte dalle quali attingere per individuare la migliore soluzione.»

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Questa mattina il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e l’assessore della Pubblica istruzione Rosalba Cossu hanno incontrato i bambini della classe Quinta A della Scuola elementare “Via Bologna”, appartenente all’Istituto Comprensivo “Sant’Antioco-Calasetta”. La visita ha avuto inizio nell’aula del Consiglio comunale, dove sindaco e assessore hanno risposto alle domande dei bambini, e si è conclusa nell’ufficio del primo cittadino. Per gli alunni la tappa nel Municipio ha rappresentato l’ultimo tassello di un progetto di studio sull’isola di Sant’Antioco denominato “Impariamo ad essere dei bravi cittadini e cittadine”. In particolare, i bambini si sono concentrati sull’analisi del gonfalone di Sant’Antioco (e sullo studio dei simboli che comprende), nonché sulla composizione del corpo politico e amministrativo del Comune. Il lavoro è stato racchiuso in un “fascicolo” poi consegnato al sindaco, il quale ha ricambiato donando il gagliardetto e il “crest” con lo stemma di Sant’Antioco. 

Per l’assessore Rosalba Cossu «è molto positivo che le insegnanti attivino questo meccanismo di crescita, rendendo i bambini responsabili sul loro diritto di essere cittadini. Che significa acquisire consapevolezza delle proprie origini e conoscenza del territorio sotto diversi aspetti: geografico, ambientale, culturale. Questo avviene tramite l’educazione civica, insegnando loro a essere bambini responsabili. Un ruolo che già conoscono e mettono in pratica quando si aprono ai compagni, soprattutto a quelli meno fortunati. Uscire dalle pareti della scuola – ha concluso l’assessore – è un elemento di crescita imprescindibile: per conoscere i ragazzi devono entrare nella realtà».

Il “fascicolo” custodisce anche una serie di richieste che gli alunni hanno avanzato al primo cittadino: «Faremo tesoro dei suggerimenti dei nostri ragazzi e cercheremo di inserirli in un documento politico – ha commentato il sindaco Ignazio Locci – è stato molto stimolante rispondere alle loro domande. Sono certo che portare i bambini in visita nel Municipio sia un’esperienza fortemente educativa e, per questo, mi auguro possano esserci altre occasioni di questo tipo».

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Antonello Peru (Forza Italia), 53 anni, è stato eletto vicepresidente del Consiglio regionale, con 28 voti. Stefano Tunis (Forza Italia) ha ottenuto 2 voti, Pietro Cocco (Partito democratico) 1 voto. Il consigliere regionale originario di Sorso subentra a Ignazio Locci (Forza Italia) dimessosi dalla carica e dal Consiglio regionale, in seguito alla sua elezione a sindaco di Sant’Antioco.

Antonello Peru ritorna così alla vicepresidenza dell’Assemblea, incarico dal quale venne sospeso sulla base di quanto previsto dalla legge Severino, con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 5 marzo 2016, perché coinvolto nella cosiddetta “Sindacopoli”, per la quale risulta ancora indagato. Antonello Peru venne dichiarato decaduto (alla vicepresidenza gli subentrò Ignazio Locci), per essere poi reintegrato a fine marzo di quest’anno.

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L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. La graduatoria, disponibile  presso l’albo pretorio online del sito istituzionale dell’ente, www.comune.santantioco.ca.it , resterà in pubblicazione fino al 10 dicembre 2017. Gli interessati possono presentare ricorso in opposizione alla graduatoria, mediante l’apposito modulo disponibile nel sito istituzionale o presso l’Ufficio Segreteria del Comune, entro il 9 gennaio 2018. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Segreteria Generale del Comune.

«Questo era un provvedimento atteso da tempo – commenta il sindaco Ignazio Locci – che tuttavia non risolve il problema dell’emergenza abitativa di Sant’Antioco. Si tratta purtroppo di un fenomeno in continuo aumento. A breve prepareremo una graduatoria integrativa per consentire l’inserimento dei cittadini rimasti fuori da questo bando.»

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Il sindaco Ignazio Locci ha convocato il Consiglio comunale di Sant’Antioco in seduta straordinaria – prima convocazione – per martedì 14 novembre, alle 19.00, presso l’aula consiliare. Tre i punti all’ordine del giorno:

• approvazione statuto, linee guida e adesione al Centro Commerciale Naturale “Sant’Antioco Viva”;

• approvazione del programma pluriennale di spesa del progetto di igiene urbana per la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema “porta a porta”;

• lo scioglimento della convenzione tra i Comuni di Sant’Antioco e Calasetta per la gestione associata della struttura comunale delegata all’esercizio della funzione autorizzativa in materia di paesaggio, ex Articolo 146 del Decreto Legislativo 22/01/2004 N. 4 (quest’ultimo punto verrà discusso soltanto se perfezionata la relativa documentazione).

 

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Il comune di Sant’Antioco ha avviato la redazione della variante al Piano Regolatore Portuale ed il relativo processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci intende così gettare così le basi per dare un futuro alle aree portuali, troppo a lungo dimenticate. Pianificare e programmare le attività all’interno del porto è uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione comunale: da quegli spazi passa il rilancio dell’isola di Sant’Antioco e dell’intero territorio del Sulcis. «Abbiamo avviato ufficialmente la definizione del Piano Regolatore del Porto secondo le procedure stabilite dalla legge – ha commentato Ignazio Locci – questa è solo la fase iniziale di Scoping e a breve si svolgerà la prima riunione pubblica, che sarà fissata dalla Regione, alla quale parteciperanno tutti i soggetti interessati. Quando disporremo del Piano Regolatore, sarà il Comune di Sant’Antioco a disciplinare tutte le attività che potranno essere svolte all’interno del porto».

La procedura di definizione del Piano è lunga e complessa, ma è certo che il Consiglio comunale di Sant’Antioco avrà un ruolo da protagonista: «Le linee guida – aggiunge il sindaco – dovranno essere fornite dall’Assemblea civica: è nostra precisa intenzione coinvolgere la cittadinanza con lo scopo di porre in essere strategie di pianificazione concrete e il più possibile condivise. È, infatti, all’interno del Consiglio Comunale che si realizza il processo partecipativo ed è in quella sede che vogliamo concentrare il dibattito: questa è una partita decisiva per il futuro di Sant’Antioco».

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore dell’Urbanistica Francesco Garau, che ha partecipato attivamente alla redazione del procedimento: «Una volta per tutte si fa chiarezza su aspetti che non sono mai stati trattati – ha spiegato Francesco Garau – le attività produttive, infatti, senza regole certe non hanno mai potuto contribuire allo sviluppo di Sant’Antioco. Quello che noi vogliamo è assicurare linee guida chiare e precise. Si consideri, infatti, che, cessata la fase industriale che ha visto il porto come protagonista, non è mai stato dato alcun impulso concreto alla sua riconversione. In tal senso, è nostra intenzione prevedere macro funzioni specifiche, tra le quali spicca quella legata alla pesca e alla filiera di trasformazione del pescato. Immaginiamo anche lo sviluppo della cantieristica – ha concluso Francesco Garau -, che sarà in linea con le realtà già esistenti nell’area portuale».

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Il giornalista Fedele Balia, 42 anni, è il professionista individuato dal comune di Sant’Antioco, attraverso una selezione pubblica che ha registrato la presentazione di 36 domande, 31 delle quali ammesse, quale capo di gabinetto da assegnare all’Ufficio di staff del Sindaco con stipula di contratto individuale di lavoro a tempo determinato part time 83.33%, per il periodo dal 6/11/2017 al 31/10/2018 con inquadramento nella Cat. C del CCNL dipendenti enti locali, profilo professionale “Istruttore amministrativo”.

Secondo quanto previsto con deliberazione G.C. n° 90 del 14/07/2017, Fedele Balia dovrà: «Supportare il Sindaco nell’elaborazione ed attuazione delle politiche pubbliche; curare le connesse attività di comunicazione, i processi partecipativi con la cittadinanza e le istituzioni locali; occuparsi dei rapporti con i componenti della maggioranza consiliare, i partiti politici e gli altri enti locali del territorio; svolgere, inoltre, attività di supporto relative alle funzioni di rappresentanza ed onorificenze pubbliche, al cerimoniale di manifestazioni civili, religiose, culturali e sportive».

La decisione della Giunta guidata da Ignazio Locci di fare ricorso all’individuazione di un capo di gabinetto, è contestata dalle opposizioni ed oggi il gruppo consiliare Genti Noa ha diffuso al riguardo una nota molto critica.

«Esprimiamo il nostro totale disappunto riguardo la scelta del sindaco Locci di nominare un capo di gabinetto che, di fatto, avrà il compito di sostituire il primo cittadino facendone le veci – si legge nella nota -. In un momento di gravi difficoltà economiche per le famiglie e per i residenti, riteniamo inopportuno che il sindaco di Sant’Antioco faccia pagare ai contribuenti un suo personale sostituto anziché utilizzare quei soldi per mettere in atto serie politiche per il lavoro.»

«Per questo motivo, senza entrare nel merito dei valori umani e professionali del neo assunto – aggiunge Genti Noa -, manifestiamo il nostro “disconoscimento politico” nei confronti di questa nuova figura assegnata allo staff del primo cittadino.»

«Si rispetti il mandato degli antiochensi che hanno votato Ignazio Locci perché svolgesse le attività di Sindaco – conclude Genti Noa – e ora si ritrovano a dover pagare un suo sostituto.»

 

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E’ stato presentato venerdì 3 novembre, nella sala “I Sufeti” in Piazza de Gasperi, il circolo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Sant’Antioco. Davanti ad una platea di circa 70 persone, Simone Caddeo, in qualità di dirigente responsabile del circolo, ha aperto il dibattito spiegando che la città di Sant’Antioco ha bisogno di un partito di destra, presente e con ideologie ben chiare, come Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. Inoltre ha ringraziato tutti coloro che hanno già effettuato il tesseramento e coloro che lo faranno.

E’ poi intervenuta Emanuela Pilia, come vice responsabile del circolo, illustrando i punti che hanno spinto un primo gruppo di 10 ragazzi e ragazze ad avviare l’iter per l’apertura del circolo cittadino, arrivato attualmente a 60 tesserati.

Il consigliere regionale Paolo Truzzu, in qualità di dirigente provinciale del partito e consigliere regionale, ha affrontato le tematiche locali e nazionali del partito di Giorgia Meloni, come l’immigrazione incontrollata, che ha visto coinvolta anche l’Isola di Sant’Antioco.

Salvatore Deidda, portavoce regionale del partito, ha parlato della posizione contro lo Ius Soli e dello stato di degrado e pericolo cui versa la città di Cagliari per via degli immigrati. Si è parlato di riforma sulla sanità, di come il partito vorrebbe cambiarla e dell’importanza dei circoli cittadini in ogni paese della Sardegna.

Sono intervenuti, infine, Giorgio Locci, ex consigliere regionale; Antonio Angelo Liori, ex consigliere ed assessore regionale; Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

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Diffondere la cultura della sicurezza e del decoro urbano a Sant’Antioco, con l’obiettivo di promuovere il benessere della comunità. È questo il proposito che anima la delibera “Individuazione delle aree nelle quali adottare misure a tutela del decoro e della sicurezza urbana e dell’igiene pubblica”, approvata dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 30 ottobre 2017. Un atto che segue le linee guida del D.L. n. 14 del 20.02.2017 ed individua le aree in cui intervenire con ordinanze precise tese a rimuovere ogni ostacolo anche minimo a sicurezza, decoro e igiene pubblica.

«Intendiamo impegnarci attivamente nella lotta al degrado delle aree urbane ed extraurbane, con un approccio ponderato e allo stesso tempo deciso – commenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci – allo scopo di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente: arriveranno presto diverse ordinanze al fine di garantire sicurezza ai cittadini, decoro urbano e, così come indicato dalla normativa nazionale, la piena fruibilità dei beni comuni». Tra le aree oggetto di provvedimenti di prossima emanazione, rientra tutto il centro urbano (oltre a Maladroxia, tra le località balneari dell’isola maggiormente frequentate, e le zone extraurbane di particolare interesse): «La struttura urbanistica dell’abitato antiochense  – aggiunge il sindaco – è composta da un’articolata commistione fra abitazioni private ed edifici scolastici, siti archeologici, storici e culturali, nonché aree portuali, vaste zone adibite a verde pubblico, impianti sportivi ed edifici di culto: tutti luoghi di interesse che meritano l’occhio vigile delle istituzioni. Rientra in quest’ottica anche la recente installazione di una telecamera di videosorveglianza in piazza Italia: la prima di una serie che prossimamente verrà posizionata in altri punti strategici della città.»

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L’amministrazione comunale di Sant’Antioco, nella seduta consiliare di lunedì 30 ottobre 2017, ha approvato il progetto per gli “interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area prospiciente piazza De Gasperi”, adottando specifica variante al PUC e apponendo il vincolo preordinato all’esproprio delle aree private interessate dal progetto di recupero. Fuori dal burocratese: sono state gettate le basi per curare definitivamente quella profonda ferita nota come la “voragine” o il “buco” di Piazza De Gasperi. Uno squarcio a due passi dalla Basilica di Sant’Antioco Martire, che da oltre venti anni deturpa il cuore del centro storico, sorto a causa dallo smantellamento di un edificio disposto per motivi di sicurezza nel lontano 1994. Durante i lavori emerse un’area di interesse storico (sono evidenti tombe puniche riutilizzate in età Romana, già indagate da un punto di vista archeologico) che, per molteplici ragioni, ha impedito un intervento immediato ed il ripristino dello stato del luogo. L’area attualmente versa in stato di totale abbandono, ricettacolo di rifiuti di ogni genere, insalubre e per niente sicura dal punto di vista strutturale e per gli immobili al contorno.

Apporre il vincolo preordinato all’esproprio delle aree private (la cosiddetta “voragine” sorge in un’area in parte di proprietà comunale e in parte privata) consente di avviare le procedure al fine di acquisire al patrimonio comunale tutta la porzione di terreno e dare così avvio ai piani di recupero. «Si volta pagina. Durante la campagna elettorale ci siamo impegnati per risolvere definitivamente il problema del centro storico – afferma il sindaco Ignazio Locci – e, appena insediati in Municipio, abbiamo avviato l’iter per il suo recupero, stanziando 250mila euro, di cui 100mila a valere nel bilancio 2017 ed i restanti 150 in quello del 2018. Per noi era un dovere morale intervenire in maniera decisa e con rapidità nella culla della nostra città. Le procedure per “cancellare” il buco di piazza De Gasperi si sommano all’avvio della sosta a tempo e alla rimodulazione del piano del traffico (attualmente in fase di studio e approfondimento): tutti interventi tesi a ridare lustro al centro storico. E oltre a una grande prova dei consiglieri di maggioranza, siamo soddisfatti che il progetto abbia incontrato il consenso delle minoranze.»

«Nello specifico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau – il programma di recupero consiste nella realizzazione di una piazza in estensione a quella esistente, che si configurerà come un elemento semplice, un piano orizzontale rivestito in lastre di pietra. La parete di fondo verrà invece trattata a verde verticale per riportare un episodio di natura in un contesto storico sensibile.»